SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 03.03.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA VIDEO
A CURA DI EVA PAPPACODA
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI EVA PAPPACODA
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Santo del giorno : B. GIOVANNI XXIII, il «Papa Buono»
A CURA DI EVA PAPPACODA |
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,1-12.
Gesù si mise a parlare loro in parabole: «Un uomo piantò una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano.
A suo tempo inviò un servo a ritirare da quei vignaioli i frutti della vigna.
Ma essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote.
Inviò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo coprirono di insulti.
Ne inviò ancora un altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!
Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra.
E afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri.
Non avete forse letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo;
dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri»?
Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E, lasciatolo, se ne andarono.
Durente un normale giro di pattugliamento una volante della polizia ha individuato un'auto, una Renaulti Megane, con un uomo sospetto a bordo. Dopo i primi controlli l'uomo, armato, è stato fermato e portato in Questura. Da un ulteriore accertamento sul veicolo gli agenti verificavano che l'uomo aveva carica nell'autovettura circa 400 litri di benzina in varie taniche e bottiglie. Lo scopo, da quando si apprende, pare fosse quello di utilizzare il liquido infiammabile per appiccare un incendio ad una vicina sala giochi. Sul posto, oltre al presideio dei vigili del fuoco, sono intervenuti gli artificieri e gli agenti della polizia ferroviaria. Dopo un rapido sopralluogo, gli artificieri hanno messo in sicurezza il mezzo e scongiurato ogni pericolo.
LA CITTA
INSERITO DA EVA PAPPACODA Un diciannovenne di Vietri sul Mare è stato accoltellato questo pomeriggio dinanzi all’ingresso di un lido balneare di Marina di Vietri. Il giovane ha subito tre ferite d’arma da taglio all’addome ed è stato immediatamente trasferito all’ospedale di Cava, dove i sanitari gli hanno prestato le cure del caso.
Il 19 enne non è in pericolo di vita. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione coordinati dai colleghi della compagnia di Salerno che hanno avviato le indagini per risalire all’aggressore. Al momento non si conoscono le cause che hanno portato al ferimento del giovane, il quale lavorava nel lido balneare. In serata l’aggressore, anche lui vietrese, è stato arrestato. Dietro il fatto vecchie ruggini personali.
LA CITTA
INSERITO DA EVA PAPPACODA Un uomo è stato fermato nella mattinata di ieri dalla sezione Volanti della polizia, durante una serie di controlli nel centro di Salerno.
Gli agenti lo hanno notato con una mazza di ferro in mano. L’uomo, di 73 anni, residente a Salerno, non ha saputo giustificare la provenienza dell’oggetto ed è stato denunciato per ingiustificato possesso di oggetti atti ad offendere.
Nei giorni scorsi un uomo in via Marcanti armato di una mazza di ferro, ha seminato il panico in via Mercanti.
LA CITTA
Di Michele Pappacoda - Ieri parata sobria e low cost, ma quello che si leva dai Fori Imperiali è ancora un messaggio di unità e coesione nazionale. La Parata militare per la festa della Repubblica ''ha consentito anche quest'anno di unire cittadini e istituzioni'', afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al ministro della Difesa, Mario Mauro, sottolineando la ''determinazione'' dell'Italia a ''superare l'attuale difficile contingenza''. Di lì a qualche ora, è il presidente della Camera, Laura Boldrini, proprio nel giorno della festa delle forze armate, a sottolineare che sugli investimenti per i sistemi d'arma, e in particolare per i caccia F-35, "ci sarà un dibattito in Parlamento'', ma ''in altre occasioni ho già detto però che in tempi di crisi vanno riviste le priorità di spesa. Sarà il governo a verificare come impiegare le poche risorse che ci sono". Più risorse dovrebbero invece essere assegnate al servizio civile, che "va tenuto vivo perché è esercizio di democrazia, un investimento da fare", spiega Boldrini che, dopo la parata militare accanto a Napolitano e al presidente del Senato, Pietro Grasso, ha partecipato a un incontro con le realtà che si occupano di pacifismo, disarmo, volontariato e, appunto servizio civile, e che oggi hanno promosso in tutta Italia iniziative nell'ambito della 'Festa della Republica che ripudia la guerra'. Ad accompagnare la sfilata dei 3.300, tra corpi militari e non, sono stati tanti cittadini che hanno applaudito al passaggio dei reparti e delle bandiere. Le Frecce Tricolori non ci sono ma l'ex ministro della Difesa, Ignazio la Russa, assicura che l'anno prossimo la scia colorata dela pattuglia acrobatica potrebbe tornare sull'Altare della patria. In prima fila nella tribuna delle autorità sventola un foulard tricolore e il cappellino azzurro 'd'ordinanza' della Pattuglia acrobatica nazionale, al termine della parata La Russa da' la notizia: ''Il presidente della Repubblica mi ha assicurato che dall'anno prossimo sarà ripristinato il passaggio delle Frecce Tricolori'', dice ai giornalisti. Nel messaggio, inviato al ministro della Difesa da Napolitano, rientrato al Quirinale, dopo la parata dei Fori imperiali, Napolitano dice di aver ''apprezzato l'appropriata concezione e l'organizzazione dell'evento e, in modo particolare, come ella abbia inteso conferire giusta sobrietà alla manifestazione, attribuendo centralità ai simboli della Nazione e agli uomini e le donne delle Forze Armate e delle rappresentanze dello Stato e della società civile, che quotidianamente si prodigano con professionalità e sacrificio al servizio del Paese e della comunità internazionale''. ''Circondati dall'affetto della popolazione -aggiunge il capo dello Stato- essi hanno sfilato in modo impeccabile, ben rappresentando, con la compostezza del portamento, un Paese orgoglioso della propria storia e della propria cultura e determinato a superare l'attuale difficile contingenza''. ''Le ragioni che ci tengono insieme ci fanno capire cosa vuol dire sobrietà al tema dei costi'', ha sottolineato da parte sua il ministro della Difesa. ''Questo governo -ha ricordato- è nato in una circostanza di straordinaria crisi economica. Ma soprattutto, mentre nasceva, venivano feriti in strada due carabinieri tra cui, gravemente, il brigadiere Giangrande. Il giorno prima, in strada, moriva il maresciallo Della Ratta: io credo che oggi sfilassero loro per primi...''. ''Al plauso del Capo dello Stato -ha aggiunto Mauro- desidero aggiungere la mia personale soddisfazione per l'esemplare dimostrazione di compattezza e preparazione dei reparti militari e del personale civile della Difesa che hanno preso parte all'evento". "Una manifestazione -ha sottolineato- caratterizzata da sobrietà e compostezza, che l'eccellente condotta di tutti i partecipanti ha contribuito a rendere solenne ed emozionante, suscitando l'unanime consenso dei numerosi cittadini presenti. Ciò - osserva - a conferma dello straordinario legame che unisce gli italiani alle proprie forze armate, i cui uomini e donne hanno scelto di servire la Patria, la libertà e il bene collettivo, anche a rischio dell'estremo sacrificio". ''La festa del 2 giugno è di grande importanza per tutti. Il suo significato è sempre attuale. Abbiamo tanti nostri soldati in missione all'estero, impegnati in operazioni di peace-keeping'', dice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che oggi ha partecipato alla parata per celebrare la festa della Repubblica. ''E' una festa -rimarca- che deve continuare, sempre nel segno della sobrieta''. ''L'importanza delle missioni italiane nel mondo è sotto agli occhi di tutti'', sottollinea il presidente della commissione Esteri di Montecitorio, Fabrizio Cicchitto. ''Il 2 giugno -aggiunge- è una festa che deve continuare a essere onorata, anche per il rispetto che tutta una comunità nazionale deve osservare nei confronti di chi quotidianamente mette a repentaglio anche la vita per difendere i valori della pace, della sicurezza e della democrazia''. ''Questa è e deve rimanere una festa nazionale, simbolo di unità e coesione, in particolare in un momento critico come quello che stiamo vivendo'', afferma il vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli. ''Inoltre -continua- è doveroso ricordare in questa giornata lo straordinario impegno degli oltre 5.300 militari italiani impegnati nelle missioni internazionali. Massima partecipazione ed emozione al passaggio dei fucilieri del Battaglione San Marco: confido nel massimo impegno del governo per una soluzione giusta e rapida della vicenda dei due maro' Latorre e Girone''. "Il 2 Giugno è un atto di amore, un debito di amore verso la famiglia militare", sottolinea in un'intervista a Radio Vaticana, monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l'Italia, aggiungendo che "in questa giornata di Festa della Repubblica, ricordiamo i nostri militari come amici, come persone a cui siamo legati con affetto e riconoscenza per il dono della pace, che hanno seminato con le gocce appassionate del loro sangue anche in terra lontana". "Cade oggi il 67° anniversario dallo storico momento in cui l'Italia, a larga maggioranza, scelse di abbracciare la Repubblica: senza ombra di dubbio, un passaggio fondamentale nel consolidamento di un sistema politico che avrebbe portato benefici fino ad allora sconosciuti", ricorda il presidente dell'Ucei, l'Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, esortando a "difendere i valori della Repubblica da chi propaga idee distruttive e destabilizzanti". A sottolineare il 2 giugno anche il mondo sindacale. "La Costituzione è la vera casa condivisa di questo Paese e non è un caso che si fondi sul lavoro'' dice Susanna Camusso. ''E' dal lavoro che parte l'idea che il Paese intero vuole liberarsi dal fascismo e la Costituzione dice con straordinaria chiarezza che non c'è unione senza lavoro. Occorre ricostruire un'idea comune del Paese" è l'appello del segretario generale della Cgil. ''Uniti per costruire la ripresa. Occorre coesione, coraggio e chiarezza di intenti in un momento difficile per la vita del Paese''. dice il segretario generale dell'Ug, Giovanni Centrella. ''Non è tagliando la parata militare che si fanno risparmi'', rimarca il leader dell'Ugl, ''ci sono tanti modi e forme per tagliare sprechi e far ripartire il Paese. Le priorità -conclude il numero uno del sindacato di via Margutta- sono la lotta alla disoccupazione giovanile e la detassazione''.
DI MICHELE PAPPACODA ''Il cuore dell'uomo è come un cammello che, se debilitato, può morire all'improvviso sotto sforzo, senza dar prima alcun segno. Il nostro cuore sopporta qualunque cosa, compensa ogni problema del corpo e poi cede di schianto. L'Italia è come un cammello. Nelle gobbe non ha più acqua e davanti un deserto che sembra non avere fine''. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. ''Le gobbe del cammello Italia sono aride, ma i venditori di miraggi si moltiplicano". E ancora: "La priorità assoluta è il lavoro, ridurre le tasse sul lavoro, poi ci sono altre priorità, come la casa... abbiamo lanciato un grande messaggio per dare lavoro alle imprese, per fare efficientamento energetico, per fare ripartire il settore dei mobili e dell'edilizia". ''Il cammello Italia -avverte il leader di M5S- collasserà e gli italiani, ignari, lo verranno a sapere in prima serata, dopo la pubblicita' e prima degli elicotteri''. ''Il governo - continua Grillo - nel frattempo fa solo proclami e si balocca con il presidenzialismo, la legge elettorale che verrà sotto gli occhi vigili di Napolitano, la presa per il culo del falso taglio al finanziamento dei partiti (Letta perché non restituisci subito i 46 milioni di euro del tuo partito come ha fatto il M5S?), la legge per eliminare il M5S dal Parlamento, la nuova Costituzione e altre amenità''. In giornata, ospite In mezz'ora, Roberto Fico, candidato del M5S come presidente della commissione di Vigilanza Rai, getta acqua sul fuoco: "Non c'è nessun editto di Beppe Grillo. Lui è un battitore libero e parla dai palchi'', quando ''esprime una valutazione su un giornalista, a questo giornalista non gli capiterà niente''. ''Grillo non prende finanziamento pubblico, la sua è una storia di libertà, la storia di Berlusconi è tutt'altro. Il punto di fondo - spiega il deputato grillino - è che la Rai non sarà mai controllata dal M5s. Grillo esprime una valutazione si un giornalista ma a questo giornalista non capiterà mai niente, non è nelle nostre corde, noi vogliamo solo un'informazione libera'', assicura. Ma se Floris la invita, ci va? ''No, perché sarebbe sempre all'interno di un talk show'', replica Fico. Quanto a Milena Gabanelli, Fico spiega: ''Mi è molto dispiaciuto il servizio della Gabanelli, ma Gabanelli rimane un grande giornalista. Solo, poteva chiederci i dati, le avremmo dato tutto, perché noi della trasparenza ne facciamo una bandiera''.
DI MICHELE PAPPACODA "I cittadini devono poter eleggere direttamente il presidente della Repubblica. Noi lo diciamo da tempo e siamo assolutamente d'accordo: questa è la strada giusta". Lo dice il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, lasciando via dei Fori Imperiali al termine della parata per la Festa della Repubblica. "Se il capo dello Stato sarà eletto direttamente dal popolo -sottolinea Alfano-i cittadini potranno partecipare a una grande gara democratica, come accade in Francia e in America". "Noi ci abbiamo provato l'anno scorso -ricorda il titolare del Viminale- purtroppo siamo riusciti solo al Senato ma non alla Camera. Adesso potremo riuscirci, perché anche da parte del Partito democratico si stanno aprendo dei significativi spiragli". "Questa scelta -conclude Alfano- sarà un'ottima scelta e aumenterà anche l'affetto dei cittadini nei confronti delle istituzioni". Il vicepremier indica quindi la 'ricetta' del governo per la ripresa dell'economia: zero tasse per chi assume, via l'Imu, non aumento dell'Iva e semplificazioni. "Se queste azioni funzioneranno, noi potremmo avere una bella speranza per la seconda metà del 2013", ha spiegato Alfano che detta le priorità: "Dobbiamo dare lavoro ai giovani, e abbiamo la ricetta che puo' immediatamente offrire la possibilità che questo lavoro si crei: zero tasse per gli imprenditori che assumono giovani disoccupati. Gli imprenditori -ribadisce- che assumono quei ragazzi non devono pagare quelle tasse che hanno rappresentato un disincentivo all'assunzione. E poi -prosegue il titolare del Viminale- attraverso le politiche fiscali di detassazione, come nel caso dell'eliminazione dell'Imu, o di non appesantimento fiscale come il non aumento dell'Iva si puo' ambire ad una ripresa dei consumi capace di generare a sua volta nuova intrapresa". "Terzo ambito su cui puntiamo molto -rimarca Alfano- è quello delle semplificazioni: chi ha degli euro in tasca e li vuole investire, deve poterlo fare immediatamente senza incorrere nei lacci e nei lacciuoli della burocrazia. Un forte impatto delle semplificazioni -conclude- è la nostra previsione positiva" Quanto alla proposta varata in consiglio dei ministri per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, Alfano a Spiegato che "abbiamo fatto una proposta importante. Abbiamo superato questi 20 anni di finanziamento pubblico per come sono stati conosciuti, speriamo che il Parlamento proceda rapidamente. Poi sarà il turno della legge elettorale, subito dopo le riforme costituzionali". Per il capo dello Stato Napolitano "diciotto mesi sono un tempo appropriato per le riforme".
DI MICHELE PAPPACODA I paesi dell'Europa centrale sono colpiti dalla peggiore inondazione degli ultimi decenni, che hanno provocato allagamenti di abitazioni ed autostrade. In ginocchio la città di Praga dove si contano due vittime, ha reso noto la tv pubblica ceca, e tre persone risultano disperse. Un altro morto sempre nella Repubblica Ceca, a Trebenice, non lontano dalla capitale. I vigili del fuoco a Praga hanno dovuto erigere delle barricate lungo gli argini del fiume Moldava che comunque è straripato nel centro storico. Grave la situazione anche in Germania, dove il cancelliera Angela Merkel ha offerto alle regioni più colpire "il pieno sostegno" del governo federale, tant'è che unità dell'esercito tedesco sono pronte ad intervenire per le operazioni di soccorso. Lo stato di emergenza è stato dichiarato in diversi lander, la Sassonia, la Bavaria e Turingia, dove intere aree sono state evacuate a causa delle inondazioni. In particolare i militari sono pronti a portare aiuto alla città di Monaco, Dresda ed Erfut. La principale autostrada che collega Monaco a Salisburgo, in Austria, è stata chiusa. Merkel segue costantemente la situazione e oggi ha parlato al telefono con i premier di Baviera e Sassonia, Horst Seehofer e Stanislaw Tillich. E' completamente allagato il centro storico di Passau, città della Bavaria vicino al confine con l'Austria, dove si prevede che il Danubio nelle prossime ore raggiungerà gli 11 metri. I metereologi infatti si aspettano altre piogge nella Sassonia e nelle altre regioni colpite.
DI MICHELE PAPPACODA "Ottimista e fiducioso" che il piano di investimenti da un mld di euro da parte dell'emiro del Qatar in Costa Smeralda vada in porto. Il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci sottolinea all'Adnkronos che "non solo la Sardegna, ma l'intero Paese non puo' perdere un'occasione di questo tipo". "La fattibilita' dell'investimento e' legata al processo di revisione del piano paesaggistico - spiega - Un processo che ha visto l'intesa tra Regione Sardegna e Mibac tanto che si e' aperto un tavolo con il ministero. La conclusione di questo percorso e' prevista per ottobre, contiamo dopo l'estate di avere dunque lo strumento urbanistico per far partire questo investimento significativo a cui guardiamo con attenzione e che vogliamo accompagnare con il rispetto totale del patrimonio ambientale". "L'intervento principale riguarda la realizzazione di un grande parco naturale, con diversi interventi residenziali e nuovi alberghi", afferma Cappellacci che si dice "ottimista e fiducioso". "Dopo un lungo lavoro - conclude il governatore - stiamo attraendo capitali ingentissimi da parte dello Stato del Qatar, perderli sarebbe un delitto".