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SEZIONE VARIE NEWS Guida alla professione di farmacista

27 Maggio 2013, 08:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Chi è il farmacista. Quali sono le sue mansioni. E come si diventa farmacista? Sono solo alcune delle domande a cui risponde questa guida. Un piccolo vademecum su una delle professioni più richieste nella sanità pubblica. Ad oggi molte amministrazioni bandiscono concorsi per collaboratore farmacista e concorsi per dirigente farmacista. In questa guida saranno indicati i requisiti necessari per partecipare ai concorsi, come spedire la domanda di partecipazione e qual è il miglior metodo di preparazione alle prove d'esame.

 

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SEZIONE VARIE NEWS LEA E ASSISTENZA DOMICILIARE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE: QUASI 42.000 LE FIRME RACCOLTE

27 Maggio 2013, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 nPROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Chiusa la petizione che chiede il sostegno alle cure domiciliari per le persone non autosufficienti e il riconoscimento della figura dell'infermiere intra-familiare. Si propongono, tra l'altro, protocolli d'intesa tra Asl, Comuni e "accuditori"

anziana con assistente domiciliare

ROMA - Sono 41.946 le firme raccolte dalla "Petizione popolare per le cure domiciliari", finalizzata a sollecitare il finanziamento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) per le persone non autosufficienti. La petizione è stata chiusa nei giorni scorsi, con 86 adesioni pervenute da istituzioni, enti e loro rappresentati, che si aggiungono alle numerose sottoscrizioni di singoli cittadini. Garantire il prioritario diritto delle persone non autosufficienti alle prestazioni socio-sanitarie domiciliari e, parallelamente, riconosce la figura del "volontario intra-familiare": sono queste le principali richieste contenute nella petizione, promossa da una lunga lista di associazioni e organizzazioni, riunite nel "Comitato per la promozione della petizione popolare nazionale sui Lea".

La petizione popolare - si legge nel testo - "ha lo scopodi sollecitare il Parlamento ad assumere i provvedimenti occorrenti per mettere a disposizione delle Regioni, delle Asl e dei Comuni le risorse economiche indispensabili per l'attuazione dei Lea". In base a questi, "oltre un milione di nostri concittadini (anziani colpiti da patologie croniche e da non autosufficienza, persone affette dal morbo di Alzheimer o da altre forme di demenza senile, malati psichiatrici gravi, soggetti con handicap intellettivo gravemente invalidante e con limitata o nulla autonomia, ecc.) hanno il diritto pienamente esigibile alle prestazioni socio-sanitarie semiresidenziali (centri diurni per dementi senili o per i succitati soggetti con handicap intellettivo o per i malati psichiatrici molto gravi) e residenziali".

Un diritto che, tuttavia, viene puntualmente disatteso: "molto spesso alle persone di cui sopra non sono fornite le prestazioni dovute obbligatoriamente dal Servizio sanitario nazionale e dai Comuni singoli o associati con il pretesto, costituzionalmente illegittimo, della carenza delle risorse economiche pubbliche". Lunghissime sono quindi, nei principali comuni italiani, le liste d'attesa per le prestazioni domiciliari e residenziali. La petizione ha anche lo scopo di "sollecitare le Regioni, affinché definiscano le modalità di accesso ed i criteri gestionali degli interventi domiciliari, in modo che anche queste prestazioni siano pienamente esigibili come lo sono già, in base alle norme nazionali, quelle residenziali e semiresidenziali". C'è poi l'obiettivo di condividere e sostenere le buone prassi, in particolare diffondendo le iniziative "intraprese dai gruppi di base, che hanno consentito a numerose persone con grave handicap intellettivo di frequentare centri diurni o di essere accolti presso strutture residenziali, nonostante gli iniziali rifiuti delle istituzioni tenute a provvedere". Infine, è necessario informare e sensibilizzare sugli strumenti resistenti per esigere il rispetto di questi diritti, facendo conoscere "le concrete possibilità di opporsi con successo alle dimissioni di anziani cronici non autosufficienti, di dementi senili e di malati psichiatrici gravi da ospedali e da case di cura private convenzionate".

Si chiede poi un riconoscimento formale della figura dell'"infermiere intrafamiliare", attraverso la stipula di veri e propri protocolli d'intesa fra le Asl, i Comuni e gli accuditori in modo che, nell'interesse superiore delle persone non autosufficienti, siano precisati i compiti spettanti a tutte le parti in causa.

FONTE http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/Il_punto/info-696444281.html

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PRIMO PIANO STATI UNITI, IL MUSICISTA 39ENNE È AFFETTO DAL MORBO DI PARKINSON Suona la chitarra mentre lo operano al cervello

27 Maggio 2013, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Brad Carter suona la chitarra durante l'intervento al cervello

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELICA CECERE Brad Carter si è esibito in sala operatoria per aiutare i medici a individuare il punto in cui impiantare il pacemaker Brad Carter suona la chitarra durante l'intervento al cervello MILANO - Operazione chirurgica unica nel suo genere: i medici della clinica universitaria UCLA Medical Center di Los Angeles, in California, hanno impiantato un pacemaker nel cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson, e trasmesso l’intervento in diretta su Twitter. Nel corso della procedura di craniotomia il paziente ha cantato e suonato la sua chitarra.

OPERAZIONE - Lo ricorderà a lungo quell’intervento Brad Carter, attore a Hollywood e musicista. Al 39enne era stata diagnosticata la malattia nel 2006. L’uomo, da quella data, aveva iniziato a sviluppare forti tremori alle mani che gli hanno fatto perdere la possibilità di suonare la sua amata chitarra. Nel corso dell’operazione i medici del Ronald Reagan UCLA Medical Center hanno impiantato un pacemaker al fine di stimolare l'attività delle cellule cerebrali e per controllare quei tremori involontari. Il paziente e musicista, durante una parte dell’operazione è rimasto sveglio e ha chiesto ai medici di poter suonare la chitarra aiutandoli così a individuare il punto corretto in cui impiantare gli elettrodi nel subtalamo, spiega il Los Angeles Times.

IN DIRETTA - Dall’ospedale americano spiegano di aver acconsentito a trasmettere l’operazione in live-tweet - attraverso Vine, il social video Vine di Twitter - «per togliere così un po’ di paura ai futuri e potenziali pazienti». Il filmato che raccoglie le mini clip dell'intervento chirurgico mostra il paziente che canta e strimpella la sua chitarra mentre i medici lo operano. Gli utenti sul web hanno potuto seguire tutto attraverso Twitter e Instagram e commentare in tempo reale. L’operazione si è rivelata un successo. Era la 500esima volta che veniva eseguita in quella struttura.

Elmar Burchia CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013

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CAMPANIA NEWS Aliscafi fermi a Napoli, vento forza otto blocca i collegamenti con le isole

26 Maggio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130526_aliscaffi.jpg

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Dalle 8,30 di questa mattina, con il peggiorare delle condizioni meteo-marine, sono bloccate le partenze degli aliscafi nel golfo di Napoli. Il maestrale con forza 8 con raffiche di vento anche di 20 nodi ha di fatto bloccato catamarani, aliscafi e jet alle banchine. Il mare con forza 4-5 consente i collegamenti con le località del golfo solo con i traghetti. Le condizioni del tempo sono annunciate in peggioramento.

IL MATTINO 

26/05/2013

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MONDO NEWS NEW YORK RIFIUTANO LE CURE PER IL FIGLIO DI 8 MESI: "IL NOSTRO CREDO LO VIETA". CONDANNATI

26 Maggio 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20130526_47801_genitori_usa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK – “E’ molto chiaro che la libertà religiosa deve fermarsi laddove cominci la sicurezza di un bambino”. Con queste parole venerdì scorso il giudice Carolyn Engel Temin ha spiegato la sua decisione di incriminare per omicidio Herbert e Catherine Schaible. I coniugi sono accusati di aver fatto morire il loro bambino di otto mesi, Brandon, rifiutandosi di sottoporlo alle cure mediche che lo avrebbero salvato. La posizione severa del giudice circa le convinzioni religiose dei signori Schaible è stata causata da fatto che Brandon è il secondo bambino dei due a morire per assenza di cure mediche: nel 2011 Herbert e Catherine persero Kent, di due anni, ucciso da una polmonite che sarebbe stata facilmente debellata con i giusti antibiotici. Sia nel caso di Kent che in quello di Brandon, i coniugi si sono affidati alla preghiera. Quando il secondo bambino è morto, lo scorso aprile, il signor Schaible ha così spiegato ai detective della polizia di Filadelfia perché ogni intervento medico era stato rifiutato: “Noi crediamo nella guarigione divina. Gesù ha versato il proprio sangue per la nostra salvezza, ed è morto sulla croce per spezzare il potere del diavolo. La medicina va contro la nostra fede religiosa”. Tra religione e medicina Molte religioni credono che la fede e la preghiera aiutino nella guarigione, ma solo pochissime credono che non si debba far ricorso anche al supporto della medicina. Negli Stati Uniti, nel corso di un anno almeno una dozzina di bambini perde la vita perché i loro genitori hanno una visione assolutista della fede e rifiutano ogni forma di supporto medico o scientifico. I coniugi Schaible appartengono a una piccola comunità nota come “Chiesa del Vangelo del Primo Secolo”. Il loro sacerdote, Nelson Clark, spiega che se i due bambini sono morti, vuol dire che nella vita della coppia “c’è una mancanza spirituale”. Clark insiste che il vero nemico dell’uomo non è la sua interpretazione estrema della volontà di Dio, ma la scienza e la medicina: “Sono loro a causare ogni anno decine di migliaia di morti” sostiene. Herbert e Catherine Schaible hanno altri sette figli, ora in affidamento temporaneo ad altre famiglie. Ma la coppia rischia almeno sette anni di carcere. Dopo la morte di Kent, i due si erano impegnati a non far mancare ai propri bambini le debite visite di controllo e le eventuali cure mediche che si fossero rese necessarie.

LEGGO.IT

26.05.2013.

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MONDO NEWS TOKYO Tre navi Pechino in acque isole contese

26 Maggio 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/4/23/a2bac489f03d7c172f5fd64b1a616cf3.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ennesima incursione nell'arcipelago Senkaku/Diaoyu- TOKYO,  Tre navi del governo cinesi sono entrate nella acque territoriali delle Senkaku/Diaoyu, le isole amministrate dal Giappone e rivendicate dalla Cina. Le motovedette di sorveglianza marittima sono entrate nella zona di 22km intorno all'arcipelago delle isole contese. L'ultima incursione del genere risale al 23 maggio. A fine aprile, le navi di Stato cinesi hanno attraversato piu' volte l'arcipelago, spingendo il Giappone a convocare l'ambasciatore cinese in segno di protesta.

ANSA) 

26.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ST. PETERSBURG KATE, 18 ANNI, RISCHIA 15 ANNI DI CARCERE: "HA FATTO SESSO CON LA FIDANZATA MINORENNE"

26 Maggio 2013, 10:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20130525_47792_acusada_facebook.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ST. PETERSBURG - Sotto processo per aver fatto sesso con la sua fidanzata. A fare il giro del mondo è la storia di Kaitlyn Hunt, per gli amici Kate, una studentessa 18enne accusata di crimini sessuali per aver avuto un rapporto con la fidanzatina di 14 anni. Le associazioni omosessuali di tutto il mondo si sono mobilitate e hanno mostrato la loro solidarietà. Il fatto risale allo scorso febbraio, ma a far tornare alla ribalta il nome di Kate è il suo rifiuto a un accordo giudiziario proposto dal procuratore dello stato della Florida. La proposta è stata quella di accettare l'accordo in modo da essere accusata di reati sessuali minori e scontare due anni di arresti domiciliari, evitando anche il processo. Ma la tenace 18enne non intende accettarlo, perché convinta di essere dalla parte della ragione: "Non ho fatto nulla di male", le sue parole. Il suo coraggio ora potrebbe costarle una condanna, secondo le leggi della Florida, a 15 anni di prigione per aver fatto sesso con una minore. Charles Sullivan, l’avvocato della famiglia della fidanzatina di Kate, non pensa che il trattamento riservatole sia ingiusto: "La legge proibisce chiaramente ai minori di avere rapporti sessuali con adulti. Il consenso del minore non è rilevante, nè dovrebbe esserlo. Questo è il messaggio in questo caso – ha detto Sullivan – ovvero che un crimine è stato commesso e che viene perseguito”.

LEGGO.IT

26.05.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MARSCIANO Imprenditore ucciso con bastone e coltello il killer si è impiccato in un casolare: sospettava tradimento con ex moglie

26 Maggio 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130526_burnelli_2.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MARSCIANO - Si è impiccato Francesco Cristofari, l'assassino di Roberto Burnelli, l'imprenditore agricolo ucciso ieri a Cerro di Marsciano. Il cadavere è stato trovato dai carabinieri e dai vigili del fuoco che cercavano da ieri l'uomo che ha colpito con bastone e coltello il datore di lavoro della sua ex moglie, di cui era geloso. Il corpo senza vita di Cristofari è stato ritrovato in localitá La Moglie a Saragano, nelle colline fra Marsciano e Gualdo Cattaneo, impiccato in un casolare. Erano state attivate anche riceche nei pressi del vicino laghetto per cui era stato chiesto l'intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze. Burnelli era stato ucciso ieri mattina nel capannone della sua azienda mentre stava caricando frutta e verdura sul proprio furgone per andare al mercato. L'omicida gli aveva tagliato la gola dopo averlo probabilmente colpito alla testa con un bastone. A dare l'allarme una sua dipendente, ex moglie del sospettato, che arrivando in azienda aveva sentito un urlo del commerciante e aveva visto scappare l'ex marito. Quest'ultimo si era allontanato con un furgone Fiat Fiorino dell'azienda, poi trovato abbandonato nella zona di Gualdo Cattaneo. All'interno diverse tracce di sangue. I carabinieri del comando provinciale di Perugia avevano quindi avviato una battuta per le ricerche che erano state però ostacolate dalla pioggia e il vento che avevano interessato tutta la provincia. Operazione ripresa stamani e conclusa con il ritrovamento del corpo.

IL GAZZETTINO

26.05.2013.

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PRIMO PIANO NOVARA CAROLINA, SUICIDA A 14 ANNI. MOBILITAZIONE SUL WEB: "DI CYBERBULLISMO SI PUÒ MORIRE"

26 Maggio 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/FotoGallery_IMG/HIGH/LGG_20130106_26921_picchio_carolina.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NOVARA - «Vergognatevi», «Quando vi accorgerete che di cyberbullismo si può morire, non ci saranno più adolescenti», «Fate schifo»: sono alcuni dei messaggi che oggi riempiono le pagine Facebook di adolescenti legati a Carolina, la quattordicenne novarese che si è tolta la vita il 5 gennaio scorso perché umiliata sul web. LA MAMMA PARTE CIVILE La mamma, intanto, ha annunciato, tramite il suo avvocato, che è pronta a costituirsi parte civile in caso di processo. Otto i ragazzi, tra i 15 e i 17 anni, indagati dalla Procura dei minori con l'accusa di istigazione al suicidio e detenzione di materiale pedopornografico. Un atto dovuto per l'esercizio di alcune attività investigative, ma clamoroso e che è stato colto subito dagli stessi social network diventati l'incubo di Carolina. Così come dopo la sua morte si era scatenato un tam tam di adolescenti che accusavano i cyberbulli, dopo che si è diffusa la notizia degli avvisi di garanzia, i post lanciati via etere sono tutti di condanna. LA SORELLA: "COLPEVOLI" Gli avvocati dei ragazzi coinvolti non rilasciano dichiarazioni, così come i familiari di Carolina. Solo la sorella Talita attraverso Facebook ha fatto sapere il suo stato d'animo nei confronti degli indagati: «Spero che la vostra coscienza, se ne avete una, non vi lasci in pace. Mi auguro che sarete processati e giudicati colpevoli». La mamma, tramite l'avvocato Andrea Fanelli di Torino, ha già preannunciato l'intenzione di costituirsi parte civile. LE INDAGINI Le inchieste, intanto, dopo gli avvisi di garanzia vanno avanti. Oltre all'inchiesta della Procura per i minori di Torino, ne è stata aperta un'altra, per opera della Procura di Novara, per i mancati controlli su Facebook, dove sono stati postati i filmati che ritraevano la ragazza durante una festa. Un filone quest'ultimo che si presenta non facile da percorrere, considerata la sentenza che a febbraio ha assolto in appello Google. Una legge del 2003 ritiene, infatti, che i provider non sono responsabile dei contenuti diffusi in rete. Secondo l'ipotesi dell'accusa, però, il suicidio dell' adolescente potrebbe essere stato istigato proprio dalle violenze perpetrate via web. Violenze verbali ed esercitate attraverso le immagini della ragazza. Immagini rubate che da quando divennero di dominio pubblico attraverso il social network, misero un macigno sul cuore di Carolina. Vedendosi ritratta ubriaca, seduta sul water o sdraiata su un divano, Carolina aveva reagito chiudendosi in se stessa. Finché, come ha scritto anche in uno dei biglietti confidenziali alle amiche, non ha retto più le derisioni e gli insulti che le venivano rivolti: «Perdonatemi - scrisse - non sono forte».

LEGGO.IT

26.05.2013.

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PRIMO PIANO Sedicenne uccisa in Calabria: fermato il fidanzatino

26 Maggio 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/5/25/c9079b341b62750bce21bc688860f509.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'omicida ha 16 anni: ha confessato e fatto ritrovare il cadavere carbonizzato. La rabbia di Corigliano Calabro: andrebbe ammazzato E' stato fermato dai carabinieri nella notte per omicidio volontario un ragazzo di 16 anni di Corigliano Calabro (Cosenza) che ha confessato di aver ucciso a coltellate la fidanzata coetanea durante una lite e di averne poi bruciato il cadavere. Il delitto è avvenuto venerdì. Lo stesso giorno il ragazzo si è presentato in ospedale per farsi medicare ustioni al volto. Contemporaneamente i genitori della fidanzata hanno presentato denuncia di scomparsa, non avendola vista tornare dall'istituto per ragionieri che frequentava. I carabinieri si sono insospettiti e hanno cominciato a torchiare il ragazzo, incensurato e di buona famiglia, ma conosciuto come un bullo. Anche la sua fidanzata apparteneva ad una famiglia normale: l'anno scorso tuttavia si era allontanata da casa ed era stata ritrovata da amici a Bologna. La relazione fra i due è stata definita turbolenta. Sabato pomeriggio i carabinieri hanno ripreso ad interrogare il ragazzo. Questo ha fornito motivazioni poco credibili per le sue ustioni. Poi in serata ha ceduto ed ha confessato tutto, indicando dove si trovava il cadavere, non lontano dalla scuola della vittima. L'arma del delitto non è stata ritrovata. L'omicida è stato messo in stato di fermo e quindi interrogato da un magistrato e poi portato nel carcere minorile di Catanzaro. "Dovrebbero ammazzarlo. E' troppo grave quello che ha fatto". La rabbia di Corigliano Calabro contro il sedicenne si esprime attraverso le grida di uno degli abitanti che davanti al bar centrale del paese esprime tutto il suo rancore. La popolazione di Corigliano è traumatizzata per quanto è accaduto. Un dolore che si esprime attraverso le imprecazioni contro l'omicida. Ci sono capannelli di persone che commentano l'omicidio della minorenne lungo via Nazionale, il corso del paese che brulica di gente anche per la coincidenza con la giornata elettorale visto che a Corigliano oggi e domani si vota per il sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale. "Sono rimasta shoccata - commenta una ragazza romena che riferisce di lavorare in un locale vicino l'abitazione della vittima - perché quello che è accaduto è terribile, una vera tragedia".

ANSA

26.05.2013.

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