INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LONDRA - Un uomo e una donna di 29 anni sono stati arrestati oggi dalla polizia nel sud di Londra sospettati di concorso in omicidio con riferimento all'uccisione di un soldato ieri a Woolwich. Sarebbe Michael Abedolajo il nome di uno dei due uomini sospettati di aver attaccato e ucciso ieri un soldato nel sud-est di Londra. Lo riferisce Sky News. Avrebbe 28 anni, di origine nigeriana, ma nato e cresciuto a Londra. A quanto si apprende al momento, il giovane 28enne sarebbe un ex studente dell'Università di Greenwich a Londra, non lontano dal luogo del massacro. E proprio nella zona di Greenwich, a quanto risulta, la polizia ha perquisito un'abitazione intorno alle 5 della mattina, forzando la porta. Secondo le prime informazioni, durante la perquisizione nell'appartamento al primo piano due sorelle intorno ai 30 anni, una donna più grande e un ragazzo adolescente sarebbero stati portati via a bordo di un camioncino della polizia. "VI UCCIDO TUTTI" L'uomo col berretto urlava con le mani insanguinate vi uccido tutti». È quanto ha raccontato oggi all'ANSA Dega Yussuf, una donna musulmana che ieri ha assistito all'assassinio di un soldato britannico a Woolwich, sud di Londra, e si è trovata faccia a faccia con uno dei due presunti aggressori. «Ci urlava contro e ci minacciava, parlando anche dell'islam, anche se aveva visto che io portavo il velo», dice Dega a Woolwich. «Noi eravamo terrorizzati da quell'uomo. L'Islam non c'entra niente con questo, noi musulmani condanniamo queste azioni, è stato solo un atto disgustoso». BRITANNICI CONVERTITI A JIHAD I 2 KILLER La mano che ha ucciso - l'odio, la violenza - è cresciuta in Gran Bretagna. Nello stesso Paese contro cui si è scagliata. I due terroristi che ieri hanno ucciso a colpi di mannaia un soldato in pieno pomeriggio a Londra sono cresciuti nella capitale britannica. Hanno frequentato le sue scuole e le sue università, in quartieri multietnici e popolosi come Woolwich, dove il terrore ha colpito sotto gli occhi dei passanti. Forse anche sotto il naso dei servizi di sicurezza: è l'implicazione più inquietante che emerge oggi, con le indicazioni che sì, i due killer catturati dalla polizia erano già noti agli 007. CAMERON: "HANNO TRADITO L'ISLAM" Il Paese però non si piega, tuona il premier David Cameron: «Chi ha fatto questo cerca di dividerci, ma dovrebbe sapere che il risultato è renderci più uniti e renderci più forti. Non è solo un attacco alla Gran Bretagna, è un tradimento all'Islam e alle comunità musulmane. Non c'è nulla nell'Islam che lo giustifichi». Cameron ha parlato davanti a Downing Street con la gravità di chi sa di rivolgersi ad un Paese sotto shock. Quindi l'appello, scontato ma necessario, a guardare avanti: «Uno dei modi migliori per combattere il terrorismo è continuare a vivere le nostre vite normalmente. E questo è quello che faremo. Non cederemo mai al terrore o al terrorismo in nessuna delle sue forme». Gli fa eco il sindaco di Londra Boris Johnson, che alla sua città chiede di mantenere la calma. Poi, insieme, incontrano la comunità locale a Woolwich, i suoi leader religiosi (ci sono i sikh, i musulmani, i cristiani) per rassicurarli. Anche dopo quelle reazioni, limitate ma pur sempre preoccupanti, che già ieri sera hanno visto per strada gruppi di estrema destra o un paio di casi isolati di tentati attacchi a moschee: il rischio è la spirale di odio che non farebbe altro che far crescere altri Michael Abedolajo. Con questo nome è stato identificato uno dei due uomini che ha ucciso urlando 'Allah Akbar', promettendo «occhio per occhio, dente per dente». Ha 28 anni. Il suo volto ormai è noto: si è fatto ritrarre sul luogo del massacro con le mani macchiate dal sangue della sua vittima. Il cappellino di lana e giubbotto come quelli di tanti altri coetanei. Il terrore si è mimetizzato così, nella sua città. È di origina nigeriana, Michael diventato 'Mujahid' dopo essersi convertito all'Islam. Sembra infatti che il giovane sia nato a Londra e cresciuto in una famiglia cristiana devota. E mentre, come il secondo killer, resta in ospedale ferito e guardato a vista dalle forze di sicurezza armate, emerge la sua storia: un ragazzo simpatico e spiritoso quando frequentava il college. Aveva studiato sociologia all'Università di Greenwich. "CONVERTITO ALL'ISLAM" Secondo alcune testimonianze poi si era convertito intorno al 2001. Altri sostengono che già tra i 15 e i 16 anni cominciava ad avvicinarsi all'Islam e a parlare di Jihad. Qualcuno lascia intendere che proprio per paura che cedesse al richiamo del radicalismo la sua famiglia lo aveva portato con sè nel Lincolnshire. Michael peròquei gruppi radicali non ha mai smesso di cercarli, a molti si è avvicinato, anche ad Al Muhajiroun, un'organizzazione bandita in Gran Bretagna dal 2003. Lo si vede chiaramente nel filmato di una manifestazione nel 2007. Il predicatore Anjem Choudary di al-Muhajiron lo ricorda, ma dice che poi andò per la sua strada. Solo. Un cane sciolto. Un lupo solitario. Oggi ci si chiede però se e chi fosse sulle sue tracce, chi avesse anche a distanza seguito il suo percorso, cosa l'antiterrorismo e l'MI5 sapessero di lui e perchè non lo abbiano fermato prima. Lui è il suo complice, di cui tuttora si sa molto meno. Nessun dettaglio è stato diffuso nemmeno sull'uomo e sulla donna di 29 anni arrestati oggi nel sud di Londra, sospettati di essere complici degli attentatori. È stata invece rivelata l'identità della vittima del loro agghiacciante attacco: è Drummer Lee Rigby, detto 'Riggers', 25 anni di Manchester e padre di un bimbo di due anni, Jack. Rigby era un soldato valoroso, aveva prestato servizio in prima linea in Afghanistan nel 2009. Ma era anche un ragazzo simpatico e divertente, quasi coetaneo del suo carnefice. Scotland Yard cerca intanto di arginare le critiche sui tempi di reazione e intervento sul luogo del massacro, dove il killer, dopo aver trucidato il militare, è stato libero di farsi filmare e fare proclami davanti a telefonini e telecamere: i primi agenti di polizia - ha chiarito - sono arrivati sul posto entro nove minuti dalla prima chiamata di emergenza, ed entro 14 minuti erano già presenti anche forze dell'ordine armate. LEGGO.IT 24.05.2013
Video Il tagliateste: soldato decapitato a Londra. Urlava: "Allah è grande" Londra. Soldato ucciso in strada con un machete: "Matrice islamica"