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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insulti a un bimbo down Maxi-rissa a Mondello

16 Luglio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://livesicilia.it/wp-content/uploads/2013/05/mondello-apertura-624x300.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un bambino affetto dalla sindrome di down insultato mentre fa il bagno con suo padre. Poi, dagli insulti alle minacce. Inevitabile passare alle vie di fatto. PALERMO - Momenti di paura oggi pomeriggio sulla spiaggia di Mondello, dove una rissa che ha coinvolto circa venti persone ha fatto abbandonare, all'improvviso, lettini ed ombrelloni ai bagnanti che affollavano la spiaggia nella giornata del Festino. Qualcuno è anche uscito dall'acqua quando ha sentito le urla e visto in lontananza alcuni uomini che sferravano calci e pugni ad un giovane. Ed è stato il caos. Si sarebbe trattato del culmine di una giornata di tensione tra i componenti di una famiglia che si trovavano lungo la spiaggia attrezzata ed alcuni ragazzi che stavano invece sulla battigia, al di là della staccionata, che divide le due aree. L'atmosfera sarebbe diventata tesa già nella tarda mattinata, quando i giovani avrebbero preso di mira, in acqua, un bambino con la sindrome di down che faceva il bagno insieme al papà. Ma, in quel momento, non ci sarebbe stata alcuna reazione dal padre del piccolo, che avrebbe evitato qualunque discussione, tornando in spiaggia col figlio. Dopodiché, i giovani l'avrebbero raggiunto sulla spiaggia attrezzata: "Avevano in mano il bastone di un ombrellone, non so cosa volevano fare, ma mi hanno minacciato", ha urlato l'uomo in preda al panico. Ed è stato in quel momento che la famiglia del bambino avrebbe reagito. La gente in spiaggia ha cominciato a correre verso il muretto in cui stava avvenendo la rissa. Calci, pugni ed urla hanno seminato il panico, facendo accorrere padri di famiglia, bagnini e i ragazzi del personale del lido. Uno dei giovani avrebbe riportato gravi ferite al volto, un altro sulle spalle. "In acqua avevano insultato mio figlio più volte, ma ho fatto finta di niente - ha continuato ad urlare il papà del piccolo -. Poi mi hanno raggiunto qui, un'area dove chi si trova sulla battigia non può stare e ho detto loro che non avrebbero potuto accedervi. E così hanno cominciato a parlarmi con un tono minaccioso e il bastone in mano, mi hanno provocato in tutti modi". I giovani feriti si sarebbero allontanati immediatamente, tanto che la polizia arrivata a Mondello ha cercato di rintracciarli, ma invano. Gli agenti hanno ascoltato diversi bagnanti e il personale, le indagini sono in corso.

LIVESICILIA

16.07.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA POLIZIA LOCALE CONTROLLI IN BICI

16 Luglio 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il primo agosto, in venti, saliranno in sella per vigilare la città. Il nuovo servizio sui pedali, una pattuglia al mattino e due di pomeriggio, della Polizia municipale di Modena, durerà fino a settembre. Il progetto, ancora sperimentale, "Servizio in bicicletta – visibilità e operatività capillare", avrà una durata complessiva di tre anni. E' partito da un gruppo di agenti del comando di via Galilei e prevede la vigilanza del territorio, con particolare attenzione ai giardini e alla piste ciclabili, seguendo itinerari variabili. Polo bianche, calzoncini corti e via in bicicletta con la volontà anche di dialogare, dove necessario, con i cittadini, in una logica costruttiva.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Grumo Nevano. Sistemati i 18 sfollati del crollo di via Toti

16 Luglio 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA TITOLARE DEL SITO www.mikivettica.net MICHELE PAPPACODA 

 Diverese le ipotesi relative alle fulminee dimissioni del vicesindaco D'Errico

 Saranno le associazioni, la Caritas e il convento di S. Pasquale ad ospitare le diciotto persone sfollate dal palazzo di via Toti. In maggioranza stranieri, regolarmente residenti nell'area, saranno trasferiti dalla tendopoli attrezzata nel cortile di una scuola cittadina a strutture in gestione ad associazioni ed al convento cittadino. Una crisi affrontata con impegno dalla neoclasse dirigente operando in prima persona alla ricerca di soluzioni accettabili da parte degli sfollati composti da due gruppi familiarextracomunitarii, da quattro donne anch'esse extracomunitarie e da alcuni anziani italiani. L'edificio è stato murato per non permettere l'accesso dopo la voragine di sei sette metri di profondità e diversi metri di larghezza che ha reso le palazzine che si affacciavano nella corte praticamente inagibili ed ad alto rischio crollo.

 

Mentre si effettuano i dovuti controlli tecnici per stabilire cosa fare della struttura privata, il sindaco e i suoi collaboratori sono attenti ai bisogni del gruppo.  Una prima emergenza non prevista che sta testando la capacità di reazione del gruppo salito al governo della città nelle scorse settimane e che ha visto già le velocissime dimissioni del vicesindaco Tammaro D'Errico che dopo alcuni giorni dal consiglio comunale ha rassegnato le proprie dimissioni ufficialmente per questioni personali, sembrerebbe che si sia reso conto che il lavoro da fare mal si conciliasse con le sue esigenze familiari. L'opposizione per bocca del consigliere Angelo Rennella invece porta avanti la tesi delle dichiarazioni di alcuni capigruppo di maggioranza all'ultimo consiglio comunale relativamente alla presentazione della giunta che non sarebbero state digerite dal vicesindaco visto dall'opposizione come una risorsa persa per la città di Grumo Nevano. Ma voci di corridoio parlano anche di una discussione nata tra D'Errico e Capuano, il segretario comunale trasferito in altra sede in questi giorni, alla presenza del Sindaco.

DI MASSIMO CAPONETTO

http://www.napolinordit.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3320:grumo-nevano-sistemati-i-18-sfollati-del-crollo-di-via-toti&catid=19:grumo-nevano&Itemid=36

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, deserta gara per bar Auditorium. Operatori ravellesi non interessati

16 Luglio 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

285093 472495296106984 1773129040 n INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Sembra non avere fine la telenovela dell'auditorium "Oscar Niemeyer" di Ravello. Dopo i proclami del sindaco Paolo Vuilleumier che anticipava il conferimento in uso della struttura in favore della Fondazione Ravello, grazie all'okkey di Federculture incaricata di redigere il piano industriale, ecco che il Comune fissa la procedura negoziata per l'affidamento dei servizi della struttura di via della Repubblica dal 15 luglio 2013 al 31 gennaio 2014.

Dei 38 operatori turistici invitati per l'aggiudicazione del servizio di bar e ristoro, per un canone concessorio di 2.500 euro mensili oltre IVA, posto a base di gara (con offerte in rialzo), soltanto uno ha risposto presente. Ma la mancata presentazione di tutta la documentazione richiesta ne ha decretato l'esclusione. Quindi ancora punto e a capo.

Sembrerebbe, però, che proprio in questi giorni alcune blasonate aziende costiere stiano prendendo contatti con il Comune per chiedere notizie sulle strutture. Vedremo. Ad essere aggiudicato è soltanto il servizio di pulizia dell'intera struttura con sorveglianza e assistenza durante gli eventi. Delle sette ditte invitate, soltanto la GIRAAN diGiuseppe Amato avrebbe avanzato un'offerta, inferiore di solo un euro ai 2500 mensili posti a base di gara.

I locali destinati a book shop sono stati invece affidati, per due mesi, alla Co.Ra.S. - Cooperativa Ravello Servizi, precisamente dal 9 luglio 2013 al 5 settembre 2013.

La cooperativa, a cui il Comune di Ravello assegna 2600 euro, dovrà garantire:

- un servizio di informazione, con apertura per il periodo 9 Luglio - 5 Settembre 2013, dalle ore 10.30 alle ore 13,00 e dalle 15.30 alle 18.30;

- un servizio di biglietteria informatizzata per l'ingresso e le visite guidate presso l'auditorium e per gli eventi organizzati presso lo stesso;

- un servizio di apertura e chiusura dell'auditorium con presenza di almeno 1 assistente in loco;

- un servizio di assistenza alle visite effettuato con personale che abbia la conoscenza di tutto il percorso amministrativo-tecnico che ha caratterizzato la realizzazione dell'auditorium;

- allestimento del bookshop con pubblicazioni varie di storia, arte e cultura in particolare riguardanti Ravello e la costiera amalfitana, cd e dvd;

- la disponibilità di un servizio di accoglienza, con hostess e stuart, e di segreteria;

- la distribuzione di materiale pubblicitario e gadgets.

Dunque sfuma, almeno per ora, l'ipotesi di gestione virtuosa dell'Auditorium. E dire che l'atteso studio di Federculture, costato ben 25mila euro alle casse comunali, avrebbe dovuto svelare l'arcano per l'ottimale gestione di quella che è diventando una vera e propria palla al piede per un piccolo comune, seppur "ricco", come quello di Ravello. Dagli incontri succedutisi a Roma lo scorso inverno tra Comune, Fondazione e Federculture, l'ipotesi del conferimento in uso della struttura in favore dell'organismo presieduto da Renato Brunetta sembrava sempre più attuabile, tanto che il Primo cittadino, nel corso di alcuni Consigli Comunali e dal tavolo della Regione Campania in occasione della conferenza stampa di presentazione del Festival 2013, annunciava con soddisfazione la conclusione dell'accordo.

Da qualche settimana la doccia gelata proprio da Federculture secondo cui l'accordo non sarebbe conforme alla legge, con sommo stupore di coloro che vedevano già concretizzarsi il tanto atteso "Progetto Ravello". A questo punto la Fondazione esce nuovamente di scena, visto che ha interesse a gestire l'intera struttura e non i suoi servizi.

Dopo tre anni e mezzo dalla sua inaugurazione l'Auditorium continua a fare i conti con l'improvvisazione gestionale.

Proprio sulla mancata organizzazione complessiva della struttura nel periodo di amministrazione Imperato, l'allora opposizione, guidata dall'attuale sindaco, creò la crisi amministrativa e la fine anticipata del mandato. Dopo poco più di due anni di amministrazione Vuilleumier nulla è cambiato.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi festeggia la Beata Vergine del Carmelo

16 Luglio 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO IL VESOVADO DI RAVELLO Il 16 Luglio la Chiesa Universale festeggia la Solennità della Beata Vergine del Monte Carmelo. Ad Amalfi la Vergine è venerata in ben due chiese: quella dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e alla Madonna del Pino.

La prima è una delle cappelle più datate di Amalfi ed è ubicata nel centro storica, in via Salita truglio. Fu fatta erigere da Sergio Comite, capostipite della nobile famiglia del Giudice nell'anno 862. Ha una sola navata centrale a pianta quadrata, coperta con volta a vela e fiancheggiata sui due lati da una colonna incassata con capitello medievale su cui scaricano due archi a sesto piena. Inoltre un arco trionfale, sostenuto da altre due colonne, precede il presbiterio terminante in un'abside e coperto con una volta a botte. Nella chiesetta si venera una Statua della Beata Vergine del Carmelo , incoronata dal capitolo vaticano il 17 Luglio 1910. Gli amalfitani si prepareranno a Festeggiarla con la tradizionale novena dall' 8 al 15 luglio caratterizzata dalla recita del Rosario e Coroncina e dalla successiva celebrazione della S. Messa alle 20. Il 16 Luglio, verranno celebrate due messe , una alle ore 8 ed un'altra alle ore 9. A sera verrà celebrata una celebrazione eucaristica alle 20 nel piazzale antistante la chiesetta.

L'atra cappella in cui si venera la Vergine del Monte Carmelo è la Chiesa della Madonna del Pino. posta in alto lungo la storica e panoramica via Maestra dei Villaggi nella frazione di Pastena, è molto antica. Essa è meglio conosciuta con il titolo di S. Maria del Pino e, secondo alcuni studiosi, tale denominazione sembra essere derivata dal nome del suo fondatore, un certo "Lupino", che la realizzò, molto probabilmente, nel XIII secolo. La più antica testimonianza che documenta l'esistenza della chiesa di "S. Maria de Lupino" risale, comunque, soltanto al 1319. Secondo un'antica tradizione popolare, invece, sia la chiesetta che la località prendono il nome da un albero di pino, dove, miracolosamente, fu trovato un quadro della Madonna; per altri il nome è associato al "lupino", una pianta leguminosa, dai fiori di vari colori e a cinque petali.Il grazioso edificio sacro, che nell'insieme presenta una veste decorativa di tipo ottocentesco, ha una sola navata coperta da due volte a crociera, mentre il presbiterio, delimitato da una balaustra in marmo intarsiato del 1909, ha una particolare copertura a cupola di forma ovale. L'altare in marmo intarsiato, è sormontato da una tela che si ispira, artisticamente, all'icona della "Madonna Bruna" venerata nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli. Il dipinto, che raffigura la Vergine incoronata da due Angeli con in mano lo Scapolare e tra le braccia Gesù Bambino, è attribuito al maestro Pietro Volpe, pittore amalfitano del 1800. La prodigiosa effigie della Madonna del Carmine, per la quale i fedeli di Pastena e dei villaggi limitrofi nutrono una profonda devozione, con le sue sontuose vesti è da datare certamente nel XVIII secolo. La statua, un manichino tutto in legno di scuola napoletana del Settecento, ha diverse vesti e nel giorno della festa è consuetudine indossare alla Madonna quella più bella e ricca di ricami in oro. Questa usanza, di chiara influenza spagnola, è reperibile anche in altre zone della Costiera, come in altri paesi dell'Italia meridionale, soprattutto in Campania, in Calabria e in Sicilia.La facciata presenta un frontone triangolare con dentellature neoclassiche. Sulla destra è il caratteristico campanile realizzato su di un'arcata che fa da cavalcavia alla strada pedonale che porta alle varie frazioni di Amalfi. La cella campanaria, sormontata da una cupola, ha un tamburo con archi intrecciati di stile arabo e quattro monofore. All'esterno, sotto l'arco, vi è un affresco, di secolo e autore ignoti, in cui è rappresentata la Sacra Famiglia in fuga verso l'Egitto. Con decreto arcivescovile del 1° novembre 1997, a decorrere dal giorno 30 dello stesso mese, per assicurare un servizio pastorale territorialmente meglio distribuito, l'intera zona del Pino è stata unita alla vicina Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Amalfi. Fino alla data di modifica dei confini, la cappella era una succursale della Parrocchia di S. Maria Assunta di Pastena. Dal 1997, pur restando di proprietà della chiesa dell'Assunta, è stata affidata alle cure della Parrocchia di Amalfi. La devozione alla Madonna del Carmine, in questo rione, è antichissima e la sua origine si è perduta nell'oblìo. Ogni anno il 16 luglio, giorno in cui si celebra con solennità la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, i devoti vengono in questo tempio per venerare, ringraziare ed implorare la loro celeste Patrona. È tradizione distribuire a tutti i fedeli, specialmente ai bambini, lo Scapolare della Madonna, detto Abitino, insieme al pane benedetto, chiamato "tòrtano" (pane a forma di ciambella). Il primo mercoledì dopo Pasqua, inoltre, si celebra il Patrocinio di S. Maria del Pino e in questo giorno hanno inizio i "Mercoledì del Carmine", una pia pratica devozionale che termina l'ultima settimana del mese di luglio. Nel citare lo Scapolare è bene ricordare la presenza in chiesa di un quadro ex-voto, proveniente da New Haven (U.S.A), che attesta un miracolo avvenuto il 30 luglio 1909, per intercessione della Vergine del Carmelo. Il dipinto raffigura un bimbo, Domenico Amendola, figlio di Pastenesi emigrati in America, il quale cadde dal 3° piano della sua abitazione e restò completamente illeso perché indossava l'Abitino del Carmine che la mamma aveva preso in questa chiesetta, prima di partire. Al momento della tragedia i fratelli tentarono di afferrarlo ma non ci riuscirono e disperati invocarono la loro Protettrice gridando "Mamm rò Carmin". La disperazione si tramutò subito in meraviglia perché videro il bambino cadere lentamente come se sorretto da qualcuno. Il fanciullo raccontò di essere stato portato a terra da una donna misteriosa che aveva tra le braccia un bambino e che riconobbe in una vecchia foto, conservata in famiglia, che ritraeva la prodigiosa statua della Madonna del Carmine venerata al Pino.

PROGRAMMA LITURGICO

Lunedì 15 Luglio - Vigilia della Festa
Ore 19: Recita del Rosario , Coroncina e canto delle Litanie Lauretane, Confessioni.
Ore 19.30:Celebrazione dei Primi Vespri.

Martedi 16 Luglio - Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Ore 8.00:S.Messa e benedizione del pane.
Ore 9.30:S.Messa e recita della Supplica.
Ore 19.00:S.Messa. Seguirà la Processione con la venerata e prodigiosa Statua della Madonna del Carmine che si concluderà con un momento di preghiera comunitaria ed il tradizionale canto del "Salve Regina alla Vergine S.S. del Carmine ".La festa sarà allietata dal concerto bandistico "Città di Giffoni Sei Casali" diretto dal Maestro Prof.Massimo Amendola.

Di Giovanni Fusco

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/amalfi-festeggia-la-beata-vergine-del-carmelo-15533.aspx

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS COSTA D´AMALFI:CENNI STORICI (A GRANDE RICHIESTA) SULLA VERANDA

16 Luglio 2013, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

verande sul fiume Letimbro in provincia di Savona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA COSTA D’AMALFI - Si calcola che in Italia esistano circa 6 milioni di verande, quindi una ogni 10 abitanti; neonati, ultracentenari ed immigrati inclusi; questo sostanzialmente, fa dell’Italia, il paese delle verande. Si calcola, inoltre, che almeno il 70% di queste siano abusive. E questo fa dell’Italia anche il paese degli abusivi, ma questo non c’era bisogno delle verande per saperlo. Il termine “veranda” deriva dalla lingua indiana; in India infatti la veranda è molto diffusa al pari dello zenzero, gli induisti, le carceri per i marò e la diarrea. Probabilmente la parola è un adattamento portoghese o spagnolo della parola indiana “varanda” o “baranda” a cui ci si riferisce per indicare ringhiere, balaustre o balconi. Dall’India coloniale, la veranda giunse in Inghilterra, dove ebbe grande applicazione nell’epoca vittoriana con grande sfarzo nel disegno degli infissi e delle vetrate. Per celebrare le usanze anglosassoni, l’artista Jean Jacques J. Tissot, nel 1873 dipinse "Un tè in veranda", dove si osserva un gruppo di donzelle, probabilmente di nobili origini, che consuma la nota bevanda aromatica in una lussuosa veranda vittoriana. La veranda, in sostanza, è in origine un balcone o una terrazza che viene chiuso mediante un telaio (in alluminio o legno), spesso dotato di vetrate. Quindi la condizione fondamentale per avere una veranda è prima avere un balcone o una terrazza. Il processo inverso è un caso rarissimo: è quasi impossibile, infatti, che chi ha la fortuna di possedere una veranda, la trasformi in balcone. In caso di ville di campagna la veranda può essere anche la naturale estensione del portico al piano terra. Ma questa cosa avviene di solito solo nei telefilm americani, o nei possedimenti dei camorristi, in provincia di Caserta. La veranda ha avuto grande diffusione negli anni ’50-‘60 del novecento, cioè prima dell’invenzione della concessione edilizia, dell’ICI, della variazione catastale e della tv a colori. In quegli anni costruire una veranda era molto semplice, si sceglieva una finestra della casa, dopodiché si decideva quanto grande la si voleva. Il giorno dopo si chiamavano quattro amici tra cui uno che portava i ferri. I vicini si avvertivano solo in caso di necessità. Se durante la costruzione della veranda “qualcuno veniva a domandare”, gli si rispondeva che era in arrivo un altro figlio e serviva un bagno in più. Questa giustificazione di norma era sufficiente. Così mentre in Inghilterra si andava in veranda a prendere il tè, in Italia di solito si andava in veranda subito dopo aver preso il tè (o, dopo il tè, non si andava affatto, questo dipendeva dal metabolismo degli occupanti). Con il moltiplicarsi degli edifici in cemento armato pieni di balconate, la veranda ha cambiato aspetto perché la parte più difficile del lavoro era già fatto e di amici ne bastavano giusto due. Inoltre grazie alla facilità d’uso del cemento molte verande sono state murate e mimetizzate nei fabbricati, ma questo solo per sopprimere il costo di manutenzione dei vetri rotti e del silicone. Oggi la veranda non è più così d’attualità, è troppo vistosa e tende al radical chic; in tempo di crisi meglio qualcosa più low profile, tipo l’arredamento vintage, il pavimento finto legno o il SUV ecologico. La veranda, solitamente, è l’ambiente della casa meno coibentato, infatti, il problema più grande delle verande è che fa caldissimo d’estate e freddissimo d’inverno. La veranda è il posto preferito dagli anziani non più deambulanti che possono guardare in strada senza uscire. Purtroppo non sono rari i casi di anziani dimenticati in veranda e ritrovati dopo anni carbonizzati o assiderati. Un altro guaio delle verande è che di sera tutti sanno se sei in casa, questo in chiara violazione della legge sulla privacy. In genere le verande non sono conformi alla vigente normativa antisismica, ecco perché in caso di terremoto, rifugiarsi in veranda non è prudente. Un mio cugino molto apprensivo che vive a San Giovanni Vesuviano ha dato incarico ad un ingegnere per far fare i calcoli statici alla sua veranda. Ma l’ingegnere dopo una settimana di rilievi, due mesi di studio,e duemila euro di acconto, è sparito. Successivamente si è scoperto che era un finto ingegnere con il diploma della scuola RadioElettra, come Bossi. Il cantautore Franco Battiato ha dichiarato di praticare la meditazione in veranda, due volte al giorno. Il che spiega molte cose. La veranda è brutta per sua stessa natura, ne è prova che dal 1979, anno della sua istituzione, nessun architetto abbia mai vinto il premio Pritzke per una veranda. Arch. Christian De Iuliis www.christiandeiuliis.it

TRATTO DA POSITANONEWS

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.07.2013 A CURA DI www.mikivettica.net

16 Luglio 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Oggi la Chiesa celebra : Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (memoria facoltativa)

A CURA DI www.mikivettica.net

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,20-24. 
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: 
«Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. 
Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. 
E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! 
Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!». 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 16.07.2013 A CURA DI www.mikivettica.net VIDEO

16 Luglio 2013, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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IN BREVE

 

Clima estivo, fino a 34°C al centrosud, oltre 30 al nord, temporali sulle Alpi e Prealpi occidentali e Piemonte, locali rari su resto delle Alpi, rilievi liguri e del piacentino.  Verso sera temporali diffusi su ovest Alpi e Piemonte fino all'entroterra ligure, peggiora in serata tarda peggiora verso la Lombardia, temporali diffusi tra Val d'Aosta e Biellese e Val d'Ossola. Nella notte attenzione ai forti temporali tra Piemonte e Novarese-Varesotto, Comasco fino al Milanese. 

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POSITANO E PRAIANO NEWS POSITANO. SPESE NON DOVUTE, CONDANNATO EX RESPONSABILE CROCE ROSSA COSTA AMALFI RAFFAELE DI LEVA

16 Luglio 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Positano spese non dovute condannato ex responsabile Croce Rossa Raffaele Di Leva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Positano. Spese non dovute, condannato ex responsabile Croce Rossa costa d'Amalfi Raffaele Di Leva dalla Corte dei Conti. Un vero e proprio terremoto nella Croce Rossa della provincia di Salerno, che vede quattro condannati e, fra questi, l'ex responsabile dei Vds della CRI, i volontari del soccorso che prestano l'opera volontariamente, Raffaele Di Leva, che era arrivato ad accorpare tutta la Costiera da Positano, Praiano, Amalfi, Ravello, Minori, Maiori, Cetara e persino Vietri sul mare. Fra i quattro Di Leva ha avuto la condanna più lieve, solo 5.000 euro, ma la vicenda ci ha sconcertato. Le dimissioni non motivate di Di Leva all'epoca da coordinatore hanno solo ora, forse, un motivo. Anche se esula dalla vicenda in questione è ora che si faccia maggiore trasparenza, invocata da Positanonews, che non ha mai avuto accesso ai conti della associazione né dove i positanesi danno contributi, e dirottare questi fondi, con l'aiuto di Comune e Asl, per istituire un primo soccorso, visto che abbiamo verificato sulla nostra pelle che è l'unica cosa che serve. Siamo sicuri che Di Leva ne uscirà pulito in appello, anche perchè con la sua attività continua crediamo che le spese le abbia affrontate e potrebbe essere stato trascinato dal vortice provinciale, ma crediamo anche che sia ora di fare delle scelte per il paese e che ci sia maggiore trasparenza

FONTE POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS VICO EQUENSE FESTEGGIA IL SUO MAGISTRATO: MICHELE DI MARTINO

16 Luglio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il Magistrato di Martino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO La comunità di Moiano- Vico Equense, ha accolto questa sera con grande gioa l'arrivo del suo primo figlio Magistrato, Michele di Martino (29 anni) di ritorno dal Ministero di Grazia e Giustiza dove si è svolta l'ultima prova del concorso di magistratura indetto circa 2 anni fa. Il neo Magistrato ha superato brillantemente l'ultimo step di un concorso che ha richiesto enormi sacrifici a questo giovane appena ventinovenne, che ha saputo con determinazione, idealità e amore perseguire questo sogno condiviso da anni con i suoi amici e nato nella parrocchia di San Renato alla scuola del suo padre spirituale e maestro don Domenico Cassandro. Il dott. di Martino al suo ritorno a Moiano, ha voluto ringraziare tutte le persone e i suoi familiari che in quest'anni hanno condiviso con lui questo lungo cammino emozionante,conclusosi con un grande successo.« Amare la meta amare il cammino», è questa una delle massime da lui preferite, che l' ha accompagnato in questi anni duri ma emozionanti: se si ama il traguardo allora le difficoltà, i sacrifici, i dolori necessari per perseguire tale obiettivo non potranno far desistere dal raggiungere un sogno. Auguri Michele. Biografia: Michele di Martino nato nel 1983 a Vico Equense, diplomato nel 2002 presso il Liceo Classico di Meta Publio Virgilio Marone. Laureato con 110 e lode in Giurisprudenza alla Federico II con una tesi sul contratto di lavoro part-time.Praticantato presso lo studio dell'avv.di Martino in Moiano, circa due anni fa vincitore del concorso di avvocato. Impegnato attivamente nella parrocchia di Moiano come animatore, appassionato di musica e pallavolo. Giuseppe Maresca

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