INSERITO DA ANGELA CECERE
SANTIAGO DE COMPOSTELA - Si aggrava il bilancio della tragedia del treno deragliato a Santiago de Compostela, in Spagna. Un treno ad alta velocita' (Alvia), in arrivo nella citta' della Galizia, è deragliato ieri sera a poca distanza dalla stazione, provocando una strage. Ci sono molti stranieri tra i feriti del deragliamento del treno a Santiago de Compostela. Lo ha riferito la giunta galiziana. In totale 178 persone sono state portate all'ospedale e 95 sono ancora ricoverate, di cui 36, compresi quattro bambini, sono gravi. Tutte le vittime dell'incidente ferroviario vicino Santiago de Compostela sono state identificate. Lo hanno riferito le autorità galiziane. LE PAROLE DI RAJOI «Ho avuto l'opportunità di visitare alcuni feriti all'Università di Santiago di Compostela», ha poi raccontato Rajoy, che ha voluto ringraziare «tutta la popolazione di Santiago» così come «tutti i funzionari, i dipendenti pubblici, di tutti i settori. Il comportamento da parte loro è stato esemplare. Vorrei congratularmi anche con le forze di polizia della regione galiziana e vorrei ringraziare il ministero dell Infrastrutture, i soccorritori, i vigili del fuoco, il personale sanitario». Il premier spagnolo ha poi voluto ricordare tutte le persone che si sono offerte di donare il sangue. «Ieri abbiamo assistito a code di più di 50 persone di volontari per la donazione del sangue», ha concluso. Impressionanti le immagini dell'incidente avvenuto alle 20.40 locali circa all'imbocco di un viadotto, all'altezza di una curva molto stretta (e a detta di molti pericolosa): tutti i 13 vagoni del convoglio, in viaggio fra Madrid e Ferrol con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato secondo il racconto di testimoni, alcuni dei quali hanno parlato di ''un'esplosione''. Diversi vagoni si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si e' ribaltato e ha preso fuoco. IL VIDEO CHOC SUL PAIS Il sito del Pais mostra un filmato dell'incidente al treno nei pressi di Santiago de Compostella nel momento in cui imbocca ad alta velocità la curva e deraglia. Le immagini, impressionanti, mostrano la motrice del treno che imbocca la curva e prosegue per alcuni attimi la corsa sui binari prima di piegarsi sul fianco destro, mentre le carrozze vanno dritte a schiantarsi contro il muro che costeggia la ferrovia. IL VIDEO CHOC DELLO SCHIANTO LA DISPERAZIONE DEL MACCHINISTA «È deragliato, che faccio... che faccio». Questa la frase che avrebbe pronunciato uno dei macchinisti del treno ad alta velocità Madrid-Ferrol, deragliato a 4 chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela, in Spagna, probabilmente a causa dell'alta velocità. A quanto riportano i media iberici, l'uomo, leggermente ferito, sarebbe stato visto aggirarsi sul posto in stato di choc subito dopo l'incidente ferroviario che ha fatto 77 vittime e oltre 140 feriti in Spagna. ANDAVA A 190 «Andavo a 190 all'ora. Spero che non ci siano morti perchè me li porterei sulla coscienza. Sono umano, sono umano...»: è questo il contenuto di una comunicazione via radio dalla cabina del treno tra uno dei due macchinisti e la stazione pochi istanti dopo il deragliamento. Il limite previsto in quel tratto è di 80 km/h. Il conducente, un macchinista di 52 anni con molta esperienza, non ha spiegato il motivo di una velocità così elevata, oltre il doppio di quella prevista in quel tratto, 80 km/h. Il limite è previsto perchè la curva è «chiusa» e si trova subito dopo l'uscita di un tunnel, alla fine di diversi chilometri di rettilineo. Una persona che partecipò nel 2011 al viaggio inaugurale della tratta ha riferito ai media che in corrispondenza della curva il treno ebbe come un sussulto, mentre per gli 80 chilometri precedenti era rimasto stabile. I tecnici della procura, delle ferrovie e del ministero sono al lavoro per accertare le cause che hanno determinato la tragedia: se si tratti di un errore umano, di un guasto tecnico oppure di una coincidenza di entrambe le cose. LA CAUSA E' L'ALTA VELOCITA' «La tragedia di Compostela sembra essere associata a una violazione della velocità». Lo ha affermato il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, aggiungendo che sul deragliamento del treno è stata avviata anche un'indagine del Ministero. Sul posto stamattina è arrivato anche il premier spagnolo Mariano Rajoy, originario di Santiago. Le vittime accertate finora sono 80, 19 delle quali già identificate; dei 140 feriti, cinque sono in coma, secondo fonti dei soccorritori. «La nostra priorità in questo momento è identificare le vittime» ha detto il vicepresidente della giunta della Galizia, Alfonso Rueda, il quale ha riferito che i nomi delle vittime saranno resi noti solo dopo il completamento delle identificazioni e la comunicazione ai famigliari. Rueda ha rilevato che «le operazioni di soccorso sono state tempestive». Sul posto operano circa 500 tra vigili del fuoco, soccorritori e agenti di polizia e della Guardia civil. ORRORE. Le prime foto hanno potuto mostrare corpi senza vita coperti alla meno peggio e feriti attorno ai quali si affannavano i soccorritori. Dopo le prime ore di incertezza - quando non si escludeva neanche lo spettro del terrorismo, facendo ripiombare il Paese nell'incubo dell'11 marzo 2004 - e' stata la portavoce del governo spagnolo ad affermare che l'ipotesi sulla quale si sta lavorando e' quella dell'incidente. Un errore umano, secondo le prime ricostruzioni, del macchinista, uscito miracolosamente illeso, che pare abbia ammesso di come il convoglio avesse imboccato la curva a gran velocita', di molto superiore al limite degli 80 km orari (forse oltre i 180). LACRIME. Il disastro ha oscurato il giorno d'avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la citta' fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, che richiama ogni anno visitatori da mezzo mondo lungo i percorsi dello storico 'camino de Santiago'. La festa cade domani, 25 luglio, ma e' annunciata secondo la tradizione dai rintocchi delle campane della Cattedrale gia' il 24, alla vigilia, e si doveva protrarre nella notte e poi per un'intera settimana con riti ed eventi: le celebrazioni ovviamente sono state subito cancellate dalle autorita' locali, mentre la zona del deragliamento si e' affollata di ambulanze e squadre di soccorso. ITALIANI A BORDO? E' molto probabile che sul treno viaggiassero molti cittadini stranieri. L'Unita' di Crisi della Farnesina, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, ha avviato contatti costanti con le autorita' locali allo scopo di verificare l'eventuale presenza di italiani coinvolti. Secondo l'ambasciatore italiano in Spagna Pietro Sebastiani non si hanno notizie, al momento, di connazionali tra le vittime, anche se la situazione e' inevitabilmente ancora confusa. Drammatiche le prime testimonianze raccolte dai media locali. "Quanti morti che ci sono qui, mio Dio", ha esclamato una donna a una radio locale nei primi minuti dopo l'accaduto. Mentre il governatore della Galizia, fra i primi a raggiungere il luogo della catastrofe, ha parlato di scene da "girone dantesco". Il bilancio delle vittime viene aggiornato di ora in ora. Dopo le prime notizie diffuse dai media, e' stato lo stesso capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, a confermare almeno 45 morti e decine di feriti, ma i servizi di soccorso azzardano una stima di oltre 50 morti. Pompieri, polizia e forze della sicurezza locale della Galizia sono del resto tuttora sul posto, alle prese con i vagoni accartocciati. E a tarda sera si parlava ancora persone intrappolate. FUMO. Sulla zona ha continuato ad addensarsi a lungo una fitta colonna di fumo, mentre arrivavano responsabili di governo e autorita' locali a cominciare dal sindaco di Santiago, Angel Curras, e dal ministro dei Lavori pubblici, Ana Pastor. Domattina e' atteso anche il premier Mariano Rajoy. Per Santiago e' una notte di morte.
LEGGO.IT
25.07.2013.
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