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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA FIRENZE Spaccata da Cavalli, ma ladri in fuga

2 Novembre 2013, 12:31pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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A Firenze in via Tornabuoni, malviventi via a mani vuote FIRENZE,  Spaccata nella notte al bar Cavalli a Firenze nella centrale via Tornabuoni. Intorno alle 4 malviventi hanno infranto una vetrina della boutique del celebre stilista con un piccone e sono entrati nel bar attiguo. Hanno rovistato all'interno ma sono fuggiti senza portare via niente, perché disturbati dall'intervento di una guardia giurata. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Il locale stamani è rimasto chiuso per consentire lavori di ripristino.

ANSA

02.11.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Crocetta a Lampedusa, un fiore sulle tombe dei «morti senza nome»

2 Novembre 2013, 12:23pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Domani sarà un mese dal tragico naufragio vicino alle coste dell'isola in cui morirono centinaia di profughi PALERMO - Il presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, è a Lampedusa nel giorno della ricorrenza dei morti per deporre un fiore sulle tombe dei migranti morti in mare e sepolti nell'isola, in tombe senza nome. Domani sarà un mese dal tragico naufragio vicino alle coste dell'isola in cui morirono centinaia di profughi, tra cui donne e bimbi. «Insieme al sindaco Giusi Nicolini - dice Crocetta - vado a pregare su quelle tombe alla vigilia del trigesimo di quel tre ottobre, quando è accaduta una delle più grandi tragedie della storia dell'immigrazione mondiale». «Per onorare quei morti - spiega il governatore - ma anche per ribadire che occorre modificare le politiche di immigrazione, che Frontex è fallito, che la politica dei respingimenti non è servita. Bisogna attuare una nuova strategia che non ci consegni più morti e che faccia condividere sul piano europeo la politica di accoglienza superando l'accordo di Dublino». CIMITERO - «Ricordare chi non è ricordato, perché forse non ha nessuno; ma Ricordare anche il valore e il diritto alla vita», ha detto Crocetta al cimitero di Lampedusa, dove c'è un angolo dedicato ai «morti senza nome», i migranti che hanno perso la vita durante la traversata nel Canale di Sicilia e di cui non si conosce l'identità. Crocetta ha portato fiori su quelle tombe; con lui ci sono il sindaco dell'isola Giusi Nicolini, l'assessore al Turismo Michela Stancheris e il procuratore di Gela Lucia Lotti.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.11.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Turismo, arte e «movida» Il Barocco vince ancora

2 Novembre 2013, 12:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Turisti a Lecce

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Per Ognissanti la città invasa dai vacanzieri Tantissimi i turisti, soprattutto stranieri LECCE - La città di Lecce non aveva certo bisogno del ponte di Ognissanti per sapere di essere entrata a pieno titolo nella rete nazionale ed internazionale del turismo. Così anche ieri la «capitale» del Barocco pugliese è stata invasa da migliaia di persone. Accade così ogni giorno. Tantissimi i turisti, soprattutto stranieri, arrivati nel Salento per ammirare le chiese, i palazzi storici, i monumenti ed i musei. Molti anche i vacanzieri provenienti da altre città pugliesi, soprattutto Bari. Per i titolari di pub, ristoranti e locande sono stati affari d’oro. E lo stesso discorso vale per le botteghe artigiane, soprattutto i cartapestai, molto richiesti dai turisti non italiani. Purtroppo, però, le note stonate non sono mancate. Non tutti i luoghi d’arte sono stati accessibili ai turisti, come il Must (il museo storico della città di Lecce ieri pomeriggio era chiuso) e la chiesa di Sant’Irene. Aperte per fortuna la Cattedrale di piazza Duomo e la basilica di Santa Croce, un colpo d’occhio per tutti coloro che amano l’arte e la storia. Turisti affascinati anche dall’anfiteatro romano, dalle altre chiese disseminate nel centro storico barocco e dalle viuzze. Piazza Sant’Oronzo, il «cuore» del centro storico, ha accolto i vacanzieri con la manifestazione «Pane in piazza» (che chiude i battenti questa sera). E le aree della «movida», fino a notte fonda, sono state invase da migliaia di giovani, un po’ come era avvenuto giovedì sera con le feste di Halloeween. Le zone di Porta Napoli, Porta Rudiae, Porta San Biagio e quelle circostanti la basilica di Santa Croce sono diventate i punti di ritrovo del popolo della notte. E’ la grande forza di una città che punta a diventare nel 2019 Capitale Europea della Cultura. E le famiglie leccesi? Rigorosamente tradizionali, con la visita ai defunti nel cimitero monumentale (un’altra ricchezza culturale della città). Ieri mattina il sindaco Paolo Perrone ha reso omaggio alle tombe dei suoi predecessori e di funzionari comunali. Un tour di 27 tappe tra la gente che chiedeva maggiore attenzione del Comune per le cappelle allagate dalla pioggia ed i marciapiedi divelti. Qualche turista ha protestato per la chiusura della chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, un altro «gioiello». All’esterno del cimitero i vigili urbani hanno ritirato diversi pass per disabili, fotocopiati ed intestati a defunti. Una curiosità a Carmiano, paesone a pochi chilometri da Lecce. Il sindaco Giancarlo Mazzotta lascerà aperto il cimitero ininterrottamente per 60 ore, fino alle 20 di domani.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.11.2013.

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CIOCIARIA NEWS Frosinone, ricco programma per le celebrazioni del 4 novembre

2 Novembre 2013, 12:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Lunedì 4 novembre, la città di Frosinone celebra la Festa dell’Unità nazionale, la Festa delle Forze Armate e il 95° Anniversario della Vittoria. Il programma delle celebrazioni, che si svolgeranno come ogni anno in piazza della Libertà, prevede: ore 10.15 inizio con arrivo delle massime autorità; ore 10.20 Alza bandiera; ore 10.25 onore ai caduti e deposizione di una corona d’alloro; ore 10.40 lettura del messaggio del ministro della Difesa da parte del Comandante del Presidio militare e lettura del messaggio del presidente della Repubblica; esecuzione degli inni patriottici; ore 10.55 termine della cerimonia. . Il programma delle celebrazioni prevede anche una mostra statica di mezzi delle forze armate e dei corpi armati dello Stato che si svolgerà nelle giornate del 3 e del 4 novembre alla villa comunale con orari dalle 9.30 alle 19.30 il 3 novembre e dalle 9.30 alle 18.30 il 4 novembre. Inoltre, lunedì 4 novembre, nel salone di rappresentanza della Prefettura, alle 18.30 si svolgerà un concerto del Cai di Frosinone. In caso di avverse condizioni meteorologiche la lettura dei messaggi avverrà all’interno del salone di rappresentanza della Prefettura.

CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

02.11.2013.

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CILENTO NEWS Parco: prevenzione dei danni alle colture agricole causati da fauna selvatica

2 Novembre 2013, 11:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/02112013_cinghialotto_03.jpg

 

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L’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha pubblicato un bando per la concessione di contributi per la realizzazione di recinzioni elettrificate a protezione delle colture agricole per i danni causati dalla fauna selvatica (cinghiali e cervi). L’importo totale stanziato è di € 200.000,00, il contributo massimo concedibile ad ogni soggetto è fissato in € 15.000,00. 

Possono accedere ai contributi i proprietari o conduttori di terreni ricadenti all’interno del perimetro del Parco, e precisamente gli imprenditori agricoli a titolo principale e i coltivatori diretti, le cooperative di produzione agricola e/o di lavoro agricolo-forestale, i singoli proprietari o conduttori di fondi. 

Gli interessati dovranno far pervenire, a pena di esclusione, domanda di assegnazione, a mezzo di raccomandata del servizio postale o consegna a mano, entro e non oltre il giorno 14 NOVEMBRE 2013, presso la sede dell’Ente Parco in Via Montisani snc, Vallo della Lucania. 

I beneficiari si impegneranno a installare correttamente le recinzioni e ad effettuare la corretta manutenzione delle stesse, secondo le direttive dell’Ente Parco; a non richiedere all’Ente Parco indennizzi per eventuali danni causati dalla fauna che si dovessero verificare all’interno delle aree recintate per un periodo di 10 anni. 

I criteri di assegnazione dei contributi, il modello di domanda e tutte le informazioni necessarie sono rilevabili dall’avviso pubblicato sul sito del parco: www.cilentoediano.it 
L’avviso sarà, altresì, divulgato mediante pubblicazione all’albo pretorio di tutti i Comuni del Parco e mediante pubblica affissione nel territorio del Parco. 
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla sede dell’Ente, dott.ssa Laura De Riso, tel. 09747199253 e-mail: l.deriso@cilentoediano.it

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=parco-prevenzione-dei-danni-alle-colture-agricole-causati-da-fauna-selvatica&ID=18216#ixzz2jU5ar8NC

CILENTO NOTIZIE

02.11.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS “Balle”, il nuovo libro di Giovanardi

2 Novembre 2013, 11:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

giovanardicarlo

 

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Il libro – che sarà presentato venerdì prossimo in anteprima al Club La Meridiana di Modena – trae lo spunto dal fatto che spesso, quando Giovanardi parla, scoppia una polemica giovanardicarlo “Balle. Le bugie che hanno raccontato agli italiani” è il titolo del nuovo libro del senatore Pdl Carlo Giovanardi, pubblicato da Koinè Nuove edizioni nella collana “Storia e storie”. Con lo stesso editore Giovanardi aveva già dato alle stampe “Storie di straordinaria ingiustizia”. Il libro – che sarà presentato venerdì prossimo in anteprima al Club La Meridiana di Modena – trae lo spunto dal fatto che spesso, quando Giovanardi parla, scoppia una polemica. Il parlamentare – spiega una nota di presentazione del volume – “replica ai mass media e alle persone che lo hanno frainteso (o voluto fraintendere), diffamato e che hanno strumentalizzato le sue parole: dal caso Cucchi a quello di Federico Aldrovandi, da Green Hill a Ustica, dagli omosessuali all’omofobia, ai delicati casi dei bambini pedofili abusati o no”

TRC

02.11.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Volontari europei in azione per la pulizia del mare, a Ieranto raccolti 4 quintali di rifiuti

2 Novembre 2013, 11:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MASSA LUBRENSE. Dopo 8 mesi si conclude il progetto di scambio culturale che ha portato 5 operatori di diverse nazionalità a vigilare sui tesori dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Il bilancio dell'attività è più che lusinghiero. Sono 400 i chili di rifiuti raccolti solo nella Baia di Ieranto, mentre 500 barche sono state fermate ed informate sulle regole di fruizione del Parco. Inoltre sono stati stampati 5 numeri del giornalino “La Gazzetta del Mare”. E ancora, recupero e liberazione di tartarughe marine, piantumazione di essenze della macchia mediterranea, pulizia delle spiagge, monitoraggio del Parco, informazione e sensibilizzazione con migliaia di turisti che hanno visitato la Baia di Ieranto e le spiagge dell’Amp di Punta Campanella. Sono numeri importanti quelli del lavoro svolto in 8 mesi dai 5 volontari europei che hanno preso parte al progetto Mare, un'iniziativa di scambio culturale che si svolge in molti Paesi del Vecchio Continente. L'avventura volge al termine e sarà celebrata con una festa a Nerano in programma domani.
I 5 volontari, provenienti da Montenegro, Francia, Lettonia e Germania, hanno lavorato per tutti questi mesi insieme agli operatori del Parco offrendo un grande contributo in un periodo difficile visti i continui tagli al bilancio dell'ente. “Senza il supporto dei volontari europei non avremmo potuto mettere pienamente in atto le numerose iniziative di tutela della natura e di informazione e sensibilizzazione che ci permettono di conservare questo meraviglioso parco marino”, dichiara Antonino Miccio, direttore dell'Area marina di Punta Campanella. Non solo lavoro, naturalmente. I 5 ragazzi hanno potuto anche conoscere da vicino le bellezze del Parco, con approfondimenti didattici sulle alghe, le tartarughe marine, il problema dei rifiuti in mare, le misure di tutela. Inoltre hanno esplorato il mondo sottomarino con immersioni e mini-stage di apnea, oltre che decine di ore di snorkeling nella meravigliosa oasi blu della Baia di Ieranto. E dopo tanti mesi di lavoro è giunto anche il momento dei saluti. Una festa speciale è stata, quindi, organizzata per conoscere da vicino e poter apprezzare l’insieme di attività che i volontari hanno realizzato dal 4 marzo ad oggi.
La festa di chiusura si terrà presso la sede del progetto Mare – l’ex-scuola di Nerano,di via Amerigo Vespucci - dalle 12 alle 24, con una serie di iniziative volte a conoscere le attività quotidiane dei volontari, oltre che assaggiare pietanze provenienti dalle differenti culture europee che hanno animato il progetto.

SORRENTOPRESS

02.11.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS COSTIERA AMALFITANA STATALE CON DISAGI POCHE MULTE ALLE MOTO E DISAGI PER I SEMAFORI DOPO CETARA

2 Novembre 2013, 11:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

AMALFI È considerata una delle strade più belle e panoramiche del mondo. Ma, probabilmente, la Statale amalfitana, trentasei chilometri di curve mozzafiato, è anche una delle più pericolose per la particolare conformazione e per le tante insidie lungo il percorso. Eppure la SS. 163 della Costiera Amalfitana sembra abbandonata a se stessa. E non solo nei periodi di bassa stagione turistica. Così capita che, in particolar modo nel corso delle giornate soleggiate e col clima estivo, come è accaduto ieri, la strada sia invasa dai motociclisti che scorrazzano a tutta velocità indisturbati, scambiando la striscia d’asfalto per una pista. Un comportamento che va avanti da diversi anni e mette a repentaglio non solo l’incolumità dei motociclisti, ma pure quella degli altri utenti, senza che nessuno abbia mai preso seri provvedimenti, anche perché mancano i controlli preventivi. Già, perché solo in rarissime occasioni le forze dell’ordine hanno provveduto a sanzionare i motociclisti che, a volte anche in gruppo, occupano tutta la carreggiata e affrontano le curve in modo spericolato. Ma di situazioni contra legem sulla 163 se ne registrano a iosa. A partire dalla circolazione, in tutte le ore del giorno, di camper e roulotte che, invece, dovrebbero transitare solo durante la notte, fino ad arrivare alla sosta selvaggia indiscriminata, in particolar modo nei pressi di ristoranti e alberghi. Ma le brutture della Statale sono anche altre, come gli impianti semaforici nei territori comunali di Cetara e Vietri sul Mare, che creano solo caos e disagi. In questo caso i sindaci, Secondo Squizzato e Francesco Benincasa, s’erano impegnati a risolvere in tempi brevi la questione ma, purtroppo, alle promesse non sono seguiti i fatti. Gaetano de Stefano

POSITANONEWS

02.11.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VARIE Nuje simmo serie…appartenimmo à morte” /VIDEO

2 Novembre 2013, 11:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Oggi, 2 novembre, giorno della commemorazione dei Defunti, proponiamo ai nostri lettori "'A Livella", celebre poesia del principe Antonio De Curtis "Totò". Chi di noi non l'ha apprezzata per poi innamorarsene?

Un vero capolavoro della letteratura napoletana del secolo scorso, sia per il contenuto di particolare profondità, sia per la semplicità di colloquio dei protagonisti.

Il tema di fondo dell'intera poesia è quello della morte, in merito alla quale Totò afferma che essendo tutti uguali, ricchi e poveri, e non essendo nessuno di noi immortale, ci attenderà il medesimo "livello" conclusivo: la dissoluzione in cenere.

La morte, tuttavia, non fa paura ed è anzi descritta in modo umoristico, di sapore agro-dolce, nel tentativo di sdrammatizzare l'evento finale e di renderlo apprezzabile al lettore, riuscendo nel contempo a trasmettere il messaggio in essa racchiuso: cioè, di servirsi della morte per esaltare la vita.

La poesia è ambientata in un cimitero, dove un malcapitato rimane chiuso. Totò assiste incredulo al discorso tra due ombre: un marchese e un netturbino. Il marchese si lamenta del fatto che il netturbino si sia fatto seppellire accanto a lui, ma il netturbino gli fa notare che non è stato lui a scegliere dove esser seppellito; vedendo che il marchese continua con il suo lamento, il netturbino perde la pazienza e gli fa notare che, indipendentemente da ciò che si era in vita, col sopraggiungere della morte si diventa tutti uguali.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/nuje-simmo-serie-appartenimmo-a-morte-video-18842.aspx

02.11.21013.

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS La pizza nel giorno dei morti

2 Novembre 2013, 10:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Nel giorno della commemorazione dei Defunti era consuetudine cucinare i semplici impasti di grano, con la sola aggiunta di salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e magari acciughe, ma senza alcun condimento di carne Anche quest'anno si rinnova il tradizionale rito delle visite al Cimitero in occasione del 2 novembre, giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti. Questo pomeriggio, alle 16, presso la Chiesa di San Martino, la consueta Messa commemorativa sarà seguita dalla benedizione delle tombe. In questo giorno particolare tutti noi ci "fermiamo", rivolgendo il nostro pensiero a chi non c'è più.

Al cimitero di Ravello, memoria storica della nostra Cittadina, c'è chi prega, chi versa una lacrima per la sempre attuale nostalgia di coloro che sono stati chiamati, magari anzitempo, sul piano più alto dell'esistenza; ma c'è anche chi sfila indifferente, chi fuma, chi parla al telefonino e ad alta voce.

Recarsi al Campo Santo è anche l'occasione per scoprire, per caso, tombe di persone e personaggi conosciuti in vita, di quei "Pantaleone" dai cognomi tipicamente ravellesi, ai quali è inevitabile non riservare un fiore del nostro mazzetto. Ed è anche il momento propizio per rincontrare molti dei nostri concittadini che vivono lontani da Ravello, tornati a casa per rendere omaggio ai propri defunti.

E come ogni anno il Comune di Ravello ha fatto deporre le corone floreali presso l'ossario della chiesa di San Martino e sulla tomba di Nevile Reid, il botanico scozzese che nella seconda metà dell'800 contribuì non poco alle fortune moderne di Ravello. Ma il 2 novembre è anche tradizione gastronomica che vede protagonista la pizza di grano sulle tavole delle famiglie ravellesi.

Il grano inteso come simbolo della vita e della fertilità in tutte le culture e le religioni: per raccogliere il chicco di grano bisogna recidere la spiga - ucciderla - e il chicco, solo dopo essere morto, a sua volta, sottoterra, rinascerà in una nuova spiga. Il grano viene allora associato nello stesso tempo anche alla morte e alla resurrezione e diviene il simbolo del continuo e incessante ciclo di morte e rinascita della natura. Morte e rinascita, vita che nasce dalla morte.

Cibarsi di grano nel giorno dei Morti viene così ad assumere, oltre che virtù rituale, valore propiziatorio per garantire continuazione alla vita e prosperità. Nella tradizione culinaria italiana il grano è presente sopratutto nelle regioni meridionali e della Magna Grecia.

Fino a qualche decennio fa erano in molte le case di Ravello a possedere forni a legna per la produzione di pane, pan biscotto e farinacei vari e, nel giorno della commemorazione dei Defunti, era consuetudine cucinare i semplici impasti di grano, con la sola aggiunta di salsa di pomodoro, olio, aglio, origano e magari acciughe, ma senza alcun condimento di carne.

Alimenti semplici e genuini, ritenuti da sempre le pietanze dei poveri e che in questo giorno, probabilmente, consentivano alle nostre nonne di dedicare minor tempo alla cucina per potersi recare al cimitero con il resto dei familiari, ai tempi in cui le famiglie erano organizzate in maniera severa, rispettosa, patriarcale.

Ancora oggi vive a Ravello questa affascinante tradizione: non a caso in tutte le pizzerie cittadine sono queste, ore davvero convulse, in un giorno, il 2 novembre, che per noi è soprattutto la data dell'anno in cui siamo maggiormente consapevoli che i nostri cari Defunti sono i nostri angeli custodi, guida in quanto di buono riusciamo a compiere ogni giorno

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/storia-e-storie-12/la-pizza-nel-giorno-dei-morti-18841.aspx

02.11.2013.

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