NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Turismo, arte e «movida» Il Barocco vince ancora
INSERITO DA ANGELA CECERE
Per Ognissanti la città invasa dai vacanzieri Tantissimi i turisti, soprattutto stranieri LECCE - La città di Lecce non aveva certo bisogno del ponte di Ognissanti per sapere di essere entrata a pieno titolo nella rete nazionale ed internazionale del turismo. Così anche ieri la «capitale» del Barocco pugliese è stata invasa da migliaia di persone. Accade così ogni giorno. Tantissimi i turisti, soprattutto stranieri, arrivati nel Salento per ammirare le chiese, i palazzi storici, i monumenti ed i musei. Molti anche i vacanzieri provenienti da altre città pugliesi, soprattutto Bari. Per i titolari di pub, ristoranti e locande sono stati affari d’oro. E lo stesso discorso vale per le botteghe artigiane, soprattutto i cartapestai, molto richiesti dai turisti non italiani. Purtroppo, però, le note stonate non sono mancate. Non tutti i luoghi d’arte sono stati accessibili ai turisti, come il Must (il museo storico della città di Lecce ieri pomeriggio era chiuso) e la chiesa di Sant’Irene. Aperte per fortuna la Cattedrale di piazza Duomo e la basilica di Santa Croce, un colpo d’occhio per tutti coloro che amano l’arte e la storia. Turisti affascinati anche dall’anfiteatro romano, dalle altre chiese disseminate nel centro storico barocco e dalle viuzze. Piazza Sant’Oronzo, il «cuore» del centro storico, ha accolto i vacanzieri con la manifestazione «Pane in piazza» (che chiude i battenti questa sera). E le aree della «movida», fino a notte fonda, sono state invase da migliaia di giovani, un po’ come era avvenuto giovedì sera con le feste di Halloeween. Le zone di Porta Napoli, Porta Rudiae, Porta San Biagio e quelle circostanti la basilica di Santa Croce sono diventate i punti di ritrovo del popolo della notte. E’ la grande forza di una città che punta a diventare nel 2019 Capitale Europea della Cultura. E le famiglie leccesi? Rigorosamente tradizionali, con la visita ai defunti nel cimitero monumentale (un’altra ricchezza culturale della città). Ieri mattina il sindaco Paolo Perrone ha reso omaggio alle tombe dei suoi predecessori e di funzionari comunali. Un tour di 27 tappe tra la gente che chiedeva maggiore attenzione del Comune per le cappelle allagate dalla pioggia ed i marciapiedi divelti. Qualche turista ha protestato per la chiusura della chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, un altro «gioiello». All’esterno del cimitero i vigili urbani hanno ritirato diversi pass per disabili, fotocopiati ed intestati a defunti. Una curiosità a Carmiano, paesone a pochi chilometri da Lecce. Il sindaco Giancarlo Mazzotta lascerà aperto il cimitero ininterrottamente per 60 ore, fino alle 20 di domani.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
02.11.2013.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)