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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FESTA DI TUTTI I DEFUNTI RIFLESSIONE DI MICHELE PAPPACODA

2 Novembre 2013, 10:06am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SCRITTO DA MICHELE PAPPACODA Oggi 2 Novembre Commemorazione di tutti I Defunti oggi ognuno ricorda un proprio defunto che ha vissuto su questo mondo terreno e ora non e più ognuno si reca nei cimiteri per fare visita ad un proprio caro ma oggi giorno secondo me si va al cimitero solo per la presenza di chi piu puo abbellire al propia tomba dove e seppellito un proprio o caro o chi fa a gara con fiori piu belli ecc, ma ricordare non e portare il lumino il fiore ecc ma ricordarlo con la preghiera per le cose belle che ha fatto per la famiglia su questo mondo e poi un caro scomparso non si ricorda una volta ll'anno ma tutto l'anno. secondo me che sto scrivendo alla persona bisogna stargli vicino quando e vivo non solo venire a centinaia di persone nel giorno del funerale o fargli visita una volta all'anno il due novembre e poi quando uno e invita lo bestemmiamo litighiamo lo facciamo del male fare del bene alle persone quando sono in vita venirli atrovare quando sono in vita perche secondo me venire a carovana nel giorno giorno del funerlae non serve a niente . questa e una mia opinione poi ognuompuo pensarlo in un modo....

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BABY SQUILLO A ROMA, IL COMMERCIALISTA IN CARCERE: "LOLITE SEXY E DISINIBITE"

1 Novembre 2013, 13:43pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Baby Squillo a Roma, il commercialista in carcere: "Lolite sexy e disinibite"INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - «Erano ammiccanti, sexy, postavano foto svestite. All'apparenza erano giovani. Ma si presentavano come diciottenni, maggiorenni, disinibite, disinvolte. Le ho conosciute tramite bakekaincontri.com. E mai avrei pensato che fossero poco più che adolescenti. Una battuta dopo l'altra siamo entrati in amicizia». Il commercialista Riccardo Sbarra, uno dei cinque arrestati del caso Baby Squillo, durante l'arresto si è messo sulla difensiva. E tuttora in carcere professa la sua innocenza: «Non sapevo che fossero minorenni». Dal web alla camera da letto, è stato questo il passaggio che ha portato il professionista a Regina Coeli. Il dottor Sbarra, infatti, più di una volta ha inviato messaggi WhatsApp e sms alle 2 ragazzine ritrovandosi con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile per averle messe in contatto in particolare con un amico, «che ha apprezzato molto Titti». «Il suo ruolo è assolutamente marginale nella vicenda», hanno spiegato i suoi legali, gli avvocati Agostino Mazzeo e Piergiorgio Micalizzi, «siamo certi che il prosieguo dell'inchiesta chiarirà tutto».

 GLI SMS
All'interrogatorio di garanzia, a Regina Coeli, Sbarra ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. La fase era delicata, e lui troppo scosso. Eppure già prima dell'apertura dell'inchiesta il commercialista aveva tagliato con le due ragazzine, da lui ribattezzate «le lolitine» o «le maialine». «Partite? Peccato senno passavate da me, maialine», scriveva in un sms. A rendere necessaria la misura del carcere, aveva scritto il gip Maddalena Cipriani, è stato comunque il suo «interesse morboso alla medesima tipologia di attività illecita». «Nel corso delle indagini tecniche svolte», aveva precisato il gip, l'indagato ha interrotto i rapporti con le baby squillo dei Parioli, ma «ha dimostrato il perdurante interesse a incontri sessuali con minorenni e all'acquisizione di materiale pedopornografico verosimilmente tramite adescamento di adolescenti remunerati con accrediti di denaro effettuati su PostaPay». Un giro in via di identificazione. In un sms il commercialista viene rimproverato: «Ti sei preso tutte le foto, tutti i miei dati...mica mi prendi in giro? Poiché vai a mangiare all'Hilton, quindi sei ricco, mi faresti almeno una ricarica?». La risposta: «Cucciolo non ti prendo in giro e poi hai amichette giovani mmm...». Altre squillo in erba.

di Adelaide Pierucci LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA, ATTACCO D'ASMA DURANTE LA FESTA: MUORE GIULIO, BABY CALCIATORE 18ENNE -FOTO

1 Novembre 2013, 13:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Giulio Piva

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - E finita in tragedia la scorsa notte una festa di Halloween aBovolenta, nel Padovano. Un ragazzo di appena 18 anni, Giulio Piva, è stato colto e ucciso, secondo i primi accertamenti, da un improvviso attacco d'asma, mentre stava festeggiando insieme agli amici l'ingresso nella maggiore età con una festa a tema. La giovane vittima abitava a Bagnoli di Sopra. La notizia si è diffusa immediatamente nel paese, lasciando sgomenti amici e conoscenti della famiglia. Giulio era un baby calciatore: giocava infatti nel Bagnoli 1967, nella Juniores della squadra di calcio. «Ragazzo splendido sempre con il sorriso, amante della compagnia dove i suoi migliori amici erano in squadra con lui - si legge in una nota sul sito ufficiale del club - . Per tutti noi un figlio cresciuto nella nostra società dove ha iniziato a tirare i primi calci fin da piccolino e fin da subito aveva fatto capire quanto forte era».

 

 

 

LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMENO UBRIACO ALLA GUIDA FA INVERSIONE A U: FRONTALE CON UN'AUTO, DUE MORTI A LIVORNO

1 Novembre 2013, 13:35pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ubriaco alla guida provoca incidente, due morti a Livorno (Ansa)INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIVORNO - Ubriaco alla guida, con un tasso alcolemico cinque volte sopra il consentito, ha improvvisamente fatto un'inversione a U, causando uno scontro frontale con un'auto con quattro persone a bordo, due delle quali sono morte. Responsabile della tragedia, un romeno di 40 anni. L'incidente è accaduto verso le 2 della notte scorsa tra Livorno e Collesalvetti, in via delle Sorgenti, al bivio di Nugola. Le vittime dell'incidente sono Maurizio Labruzzo, livornese, nato nel 1950, e Isanella Rossi, anche lei livornese, nata nel 1948. Con loro, a bordo della stessa auto su cui è piombata la vettura guidata dal romeno ubriaco, c'erano i rispettivi coniugi, rimasti entrambi gravemente feriti e adesso ricoverati in ospedale in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. I feriti gravi, sono un uomo, cioè il marito della deceduta Isanella Rossi, sottoposto a intervento chirurgico all'ospedale di Livorno, e la moglie dell'altra vittima, Maurizio Labruzzo ricoverata all' ospedale Cisanello (Pisa). Le due coppie tornavano da un ritrovo fra conoscenti e parenti. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118: una da Vicarello, due della Misericordia di Livorno, una con medico a bordo, e un ultima dell'Svs, sempre da Livorno. Intervenuti anche i vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere. Le auto dello scontro hanno una massa quasi equivalente e sono la Ford Focus su cui viaggiavano le vittime, che erano dirette a Livorno, e la Volvo guidata dal romeno ubriaco. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, nello scontro frontale con la Volvo guidata dal romeno ubriaco, la Focus, sarebbe stata scaraventata in un fossato a lato della strada.

 

 

 

Leggo.it

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CAMPANIA NEWS Rapinano la tabaccheria, speronano l'auto della polizia e aggrediscono gli agenti: arrestati

1 Novembre 2013, 13:19pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131101_m2u00230.mpg_snapshot_00.05_[2013.11.01_10.35.26].jpg

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Quattro rom di etnia serba, residenti nel campo nomadi di Giugliano, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Santa Maria Capua Vetere, guidati dal vice questore Pasquale Trocino, dopo aver prima speronato una volante della polizia e successivamente tentato una fuga a piedi. Quando sono stati raggiunti dagli agenti in un vicolo cieco di Curti, in provincia di Caserta, li hanno aggrediti ma poi sono stati bloccati dal successivo intervento di altri poliziotti. I quattro - tre dei quali nati in Italia - avevano poco prima rapinato una tabaccheria, asportando la macchinetta mangiasoldi. Erano a bordo di un'auto intestata ad un prestanome residente in Napoli, su cui era stata applicata una targa, precedentemente rubata a Santa Maria Capua Vetere. Inoltre, avevano anche portato via numerose sigarette, per un valore di circa 2000 euro. I poliziotti, a causa della colluttazione, hanno riportato lievi lesioni personali curate presso il locale ospedale Melorio. Gli indagati - secondo quanto riferiscono gli investigatori - «sono considerati estremamente pericolosi e dediti ai reati in disamina; rappresentano la nuova generazione di extracomunitari rom nati nei campi nomadi e specializzati in questa tipologia di delitti che vengono commessi, per la maggior parte all'esterno del territorio di residenza, per dissimulare le responsabilità e per far perdere le tracce dei suddetti delitti». Sono in corso indagini per individuare altri episodi delittuosi analoghi eventualmente compiuti dallo stesso gruppo.

IL MATTINO

01.11.2013.

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CAMPANIA NEWS Inferno bus dal centro al Vomero, alle fermate attese di quaranta minuti

1 Novembre 2013, 13:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131101_bu27.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Fino a 40 minuti di attesa per il bus. E quando arriva non è detto che si riesca a salire a bordo, tanta è la ressa. Sono questi i tempi, fuori dagli standard europei, della mobilità pubblica. E non c’è differenza tra centro e periferia: tutti i mezzi accumulano ritardi record. Sempre che arrivino. In centro le linee più tormentate sono il 140 Posillipo-piazza Bovio e il 151 Fuorigrotta-piazza Garibaldi. Questi mezzi latitano clamorosamente. Così in molti rinunciano. I nodi della fusione tra Anm e Metronapoli stanno venendo al pettine e il quadro che si presenta ai cittadini è desolante. Negli ultimi giorni è andato in scena uno «sciopero bianco»: gli operai hanno rinunciato allo straodinario. Il risultato? Dai 350 bus in strada a settembre si è passati ai 270 di ottobre. Lunedì, intanto, sarà presentato ai sindacati il progetto organizzativo dell’azienda che comprende anche, nei prossimi mesi, l’assunzione di altri autisti.

IL MATTINO

01.11.2013.

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CAMPANIA NEWS Passeggero cade dalla nave, ripescato in mare un'ora e mezza dopo: è giallo

1 Novembre 2013, 12:44pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131101_gcd.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È giallo sull’uomo che, nella serata di ieri, nel tratto compreso fra Ischia e Procida ed a seguito di circostanze ancora tutte da chiarire, è caduto in mare dalla nave “Naiade” della Caremar. Sessantatrè anni, originario di Vico Equense, il passeggero precipitato in acqua durante la navigazione è stato poi recuperato mentre nuotava ma in evidente stato di choc causato da ipotermia, circa un’ora e mezza dopo l’accaduto. Ad effettuare il salvataggio del "naufrago", una unità della Guradia Costiera isolana, allertata dai membri dell’equipaggio di una seconda unità della Caremar, il “Fauno", che via radio riferivano di udire invocazioni di soccorso, ma di non essere in grado – a causa delle tenebre – di individuare alcuno. Intorno alle 20 l’uomo è stato avvistato a poche centinaia di metri dalla costa ischitana. Issato a bordo dal personale della motovedetta, e trasportato sulla banchina del vicino porto di Ischia dove, ad attenderlo, c’erano gli operatori sanitari a bordo di una ambulanza che hanno provveduto al trasferimento all’ospedale Rizzoli. Al pronto soccorso i medici hanno riscontrato lo stato di choc dovuto ad ipotermia ed hanno disposto il ricovero sotto osservazione per 48 ore. Polizia e Carabinieri hanno cercato di comprendere le cause dell’accaduto, ma l’uomo pare non sia riuscito a spiegare la caduta, probabilmente dalla poppa della nave sulla quale si era imbarcato a Napoli. Resta anche il mistero sul perché nessun’altro a bordo della Naiade – fra equipaggio e passeggeri – si sia poi accorto dell’accaduto ed è per questo che gli inquirenti ascolteranno nelle prossime ore il comandante della nave della Caremar.

IL MATTINO

01.11.2013.

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CAMPANIA NEWS Schiavone, il «ritorno» del boss dei rifiuti pentito: disse nel '97: ci sono rifiuti radioattivi

1 Novembre 2013, 12:18pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20131101_schiavone1.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 7 ottobre Carmine Schiavone, boss dei Casalesi, racconta alla Commissione parlamentare ecomafie i dettagli su 15 anni di traffico di rifiuti nucleari arrivati dalla Germania. Ieri i verbali sono stati desecretati. Il pentito ricostruisce il sistema di subappalti nelle grandi opere che consentiva lo smaltimento dei rifiuti. E dà le cifre dell’affare: all’epoca nelle casse del clan entravano 600-700 milioni di lire al mese. Poi profetizza: «Tra 20 anni moriremo tutti di tumore». Chi si aspettava grandi novità dalle dichiarazioni rese il 7 ottobre del 1997 da Carmine Schiavone alla commissione ecomafie presieduta da Massimo Scalia e desecretate ieri, resterà probabilmente deluso. Le affermazioni sui rifiuti nucleari arrivati dalla Germania, sui veleni finiti anche nel lago Lucrino, sulle falde acquifere avvelenate, sono già state attentamente vagliate dai magistrati. Tutto quello che il pentito ha detto ai parlamentari lo aveva detto anche ai giudici e le dichiarazioni sono state utilizzate in molti dei procedimenti di questi anni: in alcuni casi le denunce di Schiavone hanno trovato riscontri e hanno portato a delle condanne, in altri no. Ma al di là dell’aspetto giudiziario, il racconto del pentito, la sua ricostruzione di quindici anni di malaffare e connivenze, resta comunque avvincente e inquietante. Schiavone spiega di essere stato fregato dai suoi stessi soci: inizialmente, infatti, i traffici furono gestiti dai singoli boss e i proventi non finirono nelle casse del clan. Fu solo quando il collaboratore venne a sapere dei viaggi dei veleni, che i guadagni arrivarono, almeno in parte, nella cassa comune: «All’epoca tenevo ancora il relativo registro - dice - in cui figurava che, per l’immondizia, entravano 100 milioni al mese, mentre poi mi sono reso conto che in realtà il profitto era di almeno 600-700 milioni». Quindi Schiavone ricostruisce una sorta di ciclo continuo della truffa. I casalesi erano coinvolti grazie ai subappalti in tutte le grandi opere, dalla risistemazione dei Regi Lagni alla superstrada che univa Caserta a Lago Patria e Castel Volturno. Gli appalti erano gestiti da grandi imprese: Schiavone ricorda Italstrade, la Icar, le aziende dei gruppi Ferlaino e Cabib. Il movimento terra toccava ai Casalesi. Si trattava di scavare e poi le buche furono riempite dai rifiuti provenienti soprattutto dal nord. Per seppellirli un’organizzazione dall’«efficienza militare». Schiavone parla anche di rifiuti nucleari e spiega: «Arrivavano camion di fanghi nucleari dalla Germania». Scalia chiede maggiori precisazioni sulla localizzazione dei fusti e il pentito risponde: «Alcuni dovrebbero trovarsi su di un terreno su cui oggi ci sono i bufali e su cui non cresce l’erba vicino alla superstrada».

IL MATTINO

01.11.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Agropoli: 66enne trovato morto nei pressi dello scoglio di Trentova

1 Novembre 2013, 12:11pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/01112013_scoglio_di_san_francesco_03.jpg

 

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E' stato ritrovato il cadavere di un uomo sul litorale di Agropoli, lo leggiamo su La Città di Salerno. Nei pressi dello scoglio di Trentova, il corpo è stato ritrovato su alcuni scalini che portano allo scoglio. Il 66enne, del posto, pare abbia avuto un malore e sia deceduto a causa di una crisi ipoglicemica. [Continua a leggere alla fonte]

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=agropoli-66enne-trovato-morto-nei-pressi-dello-scoglio-di-trentova&ID=18207#ixzz2jOK3GWtS

CILENTO NOTIZIE

01.11.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Provincia di Salerno: in occasione della festività dei Santi, pagamento delle pensioni da sabato 2 novembre

1 Novembre 2013, 12:04pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Per gli oltre 992mila pensionati titolari della Carta Libretto Postale di Salerno e provincia e per i possessori delle carte abbinate al Conto BancoPosta è possibile riscuotere il rateo presso qualsiasi sportello automatico ATM Postamat del territorio nazionale In occasione della festività del 1°novembre nei 283 uffici postali della provincia di Salerno le pensioni verranno messe in pagamento a partire dal 2 novembre. In ordine alla fisiologica affluenza che caratterizza il primo giorno del mese, e in concomitanza con il pagamento delle pensioni in una giornata post-festiva e pre-festiva, Poste Italiane ricorda che il sabato gli uffici postali sono aperti fino alle ore 12.35. Oltre a garantire la piena operatività degli sportelli, Poste Italiane invita i pensionati del Salernitano che hanno accreditato il rateo sul Libretto di Risparmio o sul Conto BancoPosta ad utilizzare le carte a loro disposizione presso gli sportelli automatici Postamat operativi sul territorio, la Carta Libretto è gratuita e consente di riscuotere interamente o in parte la pensione, senza alcun costo aggiuntivo, presso tutti gli sportelli ATM Postamat del territorio nazionale. La Carta Libretto Postale permette di semplificare e velocizzare il ritiro della pensione e garantisce ai pensionati plafond assicurativo di 700 euro a copertura dei rischi per eventuale furto, rapina o scippo dopo aver ritirato denaro negli uffici postali o dallo sportello Postamat. Ogni titolare della carta può prelevare fino a 600 euro al giorno per un massimo di 2.500 euro mensili dagli sportelli Atm Postamat; per i prelievi dall’ufficio postale non esistono limiti se non quelli della disponibilità sul Libretto. C.Stampa


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=provincia-di-salerno-in-occasione-della-festivita-dei-santi-pagamento-delle-pensioni-da-sabato-2-novembre&ID=18205#ixzz2jOIHikg1

CILENTO NOTIZIE

01.11.2013.

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