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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Attentato dinamitardo contro bar Sassari

22 Gennaio 2014, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI SASSARI, 22 GEN - Un attentato dinamitardo durante la notte, dopo l'1:30, in via Monte Tignosu, nel quartiere di Li Punti a Sassari, ha danneggiato gravemente un bar in costruzione. L'esplosione ha anche provocato lesioni nella sala sovrastante l'ingresso del locale. L'attentato è stato messo a segno con due cariche di esplosivo, probabilmente dinamite. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Due settimane fa il locale era già stato preso di mira con un tentativo di incendio. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Rossi, dichiarato stato di calamità

22 Gennaio 2014, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Maltempo: allagamenti in Toscana

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI - STAZZEMA (LUCCA) - La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di calamità per le zone colpite dal maltempo in alta Versilia. "Sono stato a Seravezza dove una grossa frana ha isolato degli abitanti. Ho parlato col prefetto Gabrielli, che mi ha ripetuto che non ci sono risorse necessarie da parte del Governo per intervenire", ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al termine della visita ai luoghi dell'Alta Versilia colpiti dal maltempo. "La Regione ha dichiarato lo stato di calamità - ha aggiunto Rossi - ed ho invitato i sindaci a fare lo stesso. Troveremo le risorse da noi. Voglio dirlo ancora una volta: non si può morire affogati per Maastricht".

Una frana blocca da stamani la strada di accesso a tutta la vallata in Alta Versilia a Stazzema, dove centinaia di persone da stamani sono isolate. La frana è in località Iacco: terra, alberi, fango e detriti hanno invaso la strada provinciale, rendendola inagibile. Al momento, risulta impossibile raggiungere Pontestazzemese, Stazzema, Pruno, Volegno e i paesi vicini. Si può raggiungere la zona solo dal versante di Massa o dalla Garfagnana, ma non per tutte le località.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «Mancano 40 portalettere e 30 addetti agli sportelli»

22 Gennaio 2014, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Oltre seicento pacchi al giorno, in media due o tre per ogni zona di recapito. E poi le cartelle esattoriali di Equitalia, le raccomandate e le notifiche di pagamento, la posta normale, le bollette. «Il lavoro alle Poste non manca, anzi cresce – affermano i sindacati – ma siamo sempre a corto di personale». «In questi giorni arriveranno cinque nuovi impiegati allo sportello, frutto dell’accordo di novembre – spiega Maurizio Dassù del Slp Cisl –. Arrivano solo ora perché si tratta di ex postini e Poste non poteva togliere risorse al recapito, già sotto organico di almeno 40 uomini in provincia, la stessa Poste ha certificato la mancanza di 25 postini. Nel frattempo sono andati o andranno a breve in pensione circa 20 impiegati allo sportello e secondo un rapporto sulla provincia di Pavia tutte le zone sono in sofferenza per l’organico, eccetto Garlasco che avrebbe due persone in più rispetto al budget richiesto». Pavia, Voghera, Vigevano, Sannazzaro, Siziano, Broni, Casteggio, Mortara invece sono ridotti all’osso. L’anno scorso a causa del calo dei volumi della posta ordinaria erano state riorganizzate e tagliate le zone di recapito e, così, i postini: «Postini e sportelli ora sono pieni di lavoro – spiega Giacomo Delorentis, Slc Cgil – ma manca il personale e così quasi tutti lavorano sei giorni, anche se l’anno scorso il recapito era stato portato a cinque giorni. Abbiamo chiesto alle Poste di allungare i contratti a tempo determinato da tre a sei mesi per garantire un minimo di continuità». La grande novità nel settore recapito, infatti, sono le nuove commesse: Equitalia, che ha portato notevoli volumi di atti da consegnare spesso tutti insieme, e Amazon, il colosso della vendita online. «Amazon ha messo in prova Poste italiane e sta andando bene – spiega Dassù – siamo riusciti a ridurre la percentuale di pacchi inesitati: Amazon chiedeva che non superasse il 15%, in Lombardia è al 2%». Ora, però, i sindacati chiedono di ridiscutere i tagli dell’anno scorso e la riorganizzazione delle zone: «Era stata fatta con i cali di corrispondenza che ora invece sembrano rientrati – spiega Dassù – e forse servirebbe qualche zona dedicata solo ai pacchi, qualche postino dislocato solo sulle notifiche di Equitalia».

I ritardi nella corrispondenza tradizionale infatti iniziano a sentirsi: «A Pavia, Garlasco, Certosa, Siziano e Landriano la posta soprattutto all’inizio del mese veniva consegnata con giorni e giorni di ritardo – afferma Mario Spadini, Federconsumatori di Pavia – A Garlasco abbiamo segnalazioni di 20 giorni di ritardo e oltre: una fattura del 17 dicembre è arrivata il 9 gennaio. Sono 15 giorni a Certosa. E il postino salvo rare eccezioni non suona più se c’è una raccomandata ma mette l’avviso e il ricevente deve andare a ritirare tutto all’ufficio postale, con il fatto che, se si tratta di multe, deve pagare anche un costo aggiuntivo: faremo un esposto all’Autorità per le telecomunicazioni e non escludiamo azioni penali».

di Anna Ghezzi LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Pavia. Furti, 119 colpi in un mese: arrestati sei cileni

22 Gennaio 2014, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI I carabinieri di Pavia hanno arrestato sei cileni responsabili di 119 furti in abitazione in un mese. Colpi che sono stati messi a segno in tutta la Lombardia, una trentina dei quali in provincia di Pavia. La gang dei cileni ha colpito a Broni, Stradella, Pavia e Voghera.

Tre sono stati arrestati in flagranza di reato a Capriolo, in provincia di Brescia. Mentre il resto della gang era nel loro appartamento-rifugio di Cinisello Balsamo in provincia di Milano. In questo appartamento i carabinieri di Pavia hanno recuperato 5 kg d'oro, 4 kg d'argento, 142 orologi tra cui 6 Rolex e collezioni numismatiche. Sono stai trovati anche televisori, telefoni cellulari, occhiali da sole e computer per un valore di 300 mila euro.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO KIM, 23 ANNI, PICCHIATA A SANGUE DAVANTI A

22 Gennaio 2014, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Kim Pham, 23 anni, uccisa di botte davanti ad un nightclub (Web)INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LOS ANGELES - Kim Pham, 23 anni, è stata picchiata a sangue davanti ad un night club. Dopo 3 giorni di coma i medici, senza speranza, hanno deciso di staccare la spina.

 

Troppo gravi le lesioni riportate dalla giovane laureata aggredita sabato scorso da cinque persone davanti alla discoteca Crosby a Santa Ana, a sud-est di Los Angeles. Le motivazioni, secondo un testimone, sarebbe assurde.

 

Kim sarebbe inavvertitamente passata davanti a loro mentre stavano scattando una foto. Gli aggressori sarebbero tre donne e due uomini, una delle quali, 20enne, è stata arrestata. Hanno assalito la ragazza e le hanno sbattuto la testa a terra. Dopo tre giorni di coma la scelta di staccare il supporto vitale. I genitori hanno dichiarato di voler donare gli organi.

di Simone Pierini LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Estorsioni ai cantieri edili. Il neoclan all'assalto: otto arresti

22 Gennaio 2014, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli. Otto persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, lesioni personali e incendio aggravati dal metodo mafioso sono state arrestate dai carabinieri in un un'operazione scattata all'alba nel Napoletano.
Tra gli arrestati vi sono anche elementi di spicco del clan camorristico dei Crimaldi attivo ad Acerra. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli, i militari hanno ricostruito attività estorsive ai danni di imprese edili e gravi intimidazioni subite dalle vittime.

Ad imporre le tangenti un neonato clan camorristico che - secondo gli inquirenti - avrebbe voluto creare un vero e proprio monopolio criminale per la gestione di intere attività imprenditoriali, tra cui le trivellazioni e la fornitura di calcestruzzo.

A capeggiare il clan, secondo quanto emerso dalle indagini, vi sarebbero stati due persone di Acerra, Domenico Basile, e Gaetano De Rosa, entrambi di 42 anni, ai quali spettava il compito di pianificare ed individuare le scelte strategiche e le azioni da realizzare, oltre a decidere le alleanze da stringere con altri clan camorristici.

Ai due sarebbe anche spettato il compito di decidere le richieste da avanzare alle vittime delle estorsioni, e la distribuzione dei profitti agli affiliati, che non sono stati ancora tutti identificati.


Ad affiancarli, secondo gli inquirenti, ci sarebbero stati altre tre persone di Acerra: Donato Tanzillo, 44 anni, Giacomo Doni, 30, e Alfonso Piscitelli, 47, che avrebbero collaborato con i vertici camorristici in particolare per la pianificazione e realizzazione delle azioni armate e intimidatorie nei confronti di imprenditori e, in generale, delle vittime della pressione estorsiva.

I cinque, sono accusati, insieme ai tre imprenditori arrestati oggi, di aver chiesto ad alcuni imprenditori di versare loro tra i 1000 ed i 2 mila euro per le opere già realizzate, mentre non era ancora stata quantificata la tangente da versare per quelle ancora non ultimate.

In un'altra occasione, ad altro imprenditore, era stata chiesta una tangente di 5mila euro. Gli imprenditori vittime dell'estorsione, inoltre, avrebbero dovuto ricorrere a ditte vicine al clan per i lavori di trivellazione (quella dei fratelli Basile) e per la fornitura di calcestruzzi. Ad avvicinarli ed a comunicare la richiesta estorsiva, sarebbero stati, in un primo momento, i due imprenditori edili coinvolti nell'inchiesta.

 

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO DOVEVA SPOSARSI FRA POCO, MARCO

22 Gennaio 2014, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Marco Lunardelli1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI ODERZO - Non gli ha dato scampo la malattia che lo aveva colpito solo cinque mesi fa e contro la quale ha lottato con forza, come lui sapeva fare. Marco Lunardelli, 34 anni, istruttore di nuoto e in passato barista a Oderzo, si è spento alla Casa dei Gelsi di Treviso, ucciso da untumore fulminante. Il male l'aveva colpito all’improvviso, cinque mesi fa. 

Marco, volto solare, stimato, amante dello sport e della musica, avrebbe dovuto sposarsi il prossimo anno con la fidanzata Jenny, anch'essa opitergina. Lavorava come operaio in un'azienda di Fontanelle, dopo essere stato barista in centro a Oderzo. «Prima di ammalarsi - ricorda mamma Graziella - Marco non aveva bisogno nemmeno di un'iniezione». Il funerale sarà celebrato in duomo a Oderzo giovedì alle 15.

di Gianandrea Rorato LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc in strada Spara a due randagi poi li trascina con l'auto

22 Gennaio 2014, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI Uccisi senza pietà. Sparati in piena pancia. Poi trascinati sull'asfalto dopo averli legati all'auto.
Un'esecuzione da spietati assassini. Vittime, due randagi. Bianco e Nerino. Erano inseparabili, vivevano elemosinando cibo e carezze. Finché un giorno i proprietari di un terreno nel quale capitarono durante il loro eterno girovagare nelle campagne della provincia di Alghero, li accolsero, sfamandoli e offrendogli un riparo per la notte. «I due meticci - raccontano gli agricoltori - non davano fastidio a nessuno. Erano buoni con tutti. Li hanno ammazzati brutalmente. Ma non è la prima volta che in questa zona si verificano episodi di violenza sugli animali. Ci hanno raccontato di altri cani sparati e di uccisi con del fil di ferro intorno al collo». Anche in questa, come nelle altre storie che non vorremmo mai raccontare, gli animali continuano ad essere i bersagli della furia omicida di menti sane o ammalate. Le vittime inermi e senza voce di una crudeltà che lascia atterriti. Naturalmente anche qui gli assassini restano nell'ombra. Protetti dall'omertà e dalle coscienze nelle quali - quando ci sono - non c'è posto per gli animali.

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Aurora, 15 anni, decapitata dal treno in

21 Gennaio 2014, 16:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 n

INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI CASCINA (PISA) - È morta travolta da un treno sui binari della stazione di Cascina (Pisa) Aurora Cei, una studentessa 15enne dell'Istituto "Pesenti" di Cascina, dove frequentava il secondo anno del linguistico. In base a una prima ricostruzione, non si esclude che si sia trattato di un incidente. La ragazza sarebbe scesa da un treno, su cui viaggiavano molti studenti di ritorno da scuola attorno alle 13, e sarebbe stata investita dal treno che da Pisa raggiunge Firenze.
La ragazza era diretta alla stazione degli autobus per ritornare a casa, nella frazione di San Casciano.  Secondo quanto si è appreso, la giovane, che stava attraversando i binari, ha sporto in avanti la testa per aumentare la visuale oltre il treno fermo dal quale era appena scesa proprio mentre sopraggiungeva l'altro convoglio che l'ha praticamente decapitata.  Subito dopo l'incidente, alcuni dei ragazzi presenti hanno accusato malori, sotto choc l'amica che camminava al fianco di Aurora.  LE ULTIME PAROLE Sul profilo Facebook di Aurora le foto di una ragazza dagli occhi luminosi, nelle sue parle pensieri un po' cupi che in un primo momento avevano fatto ipotizzare un suicidio. ipotesi del tutto esclusa una volta accertata la tragica dinamica dell'incidente. Ieri sera, alle 20.20, la ragazzina scriveva: “Mi stai uccidendo e io ne sono consapevole, ma sono consapevole anche del fatto che non posso fare a meno di te. Mi uccidi e io mi lascio uccidere. E fallo, fallo ancora, tanto lo so che io lontana da te non ci sto”.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alluvione Modena Falla quasi tappata.Bastiglia: centinaia intrappolati nelle case. Solara: si rientra a casa. Class action contro i responsabili degli argini

21 Gennaio 2014, 16:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 n1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI E MICHELE PAPPACODA LA RABBIA DELLA POPOLAZIONE PER LA MANCATA MANUTENZIONE.«Le nutrie? Avranno le loro responsabilità, ma vogliamo davvero dare la colpa alle nutrie? Bisogna dire le cose come stanno: l’argine ha ceduto vicino a casa mia e conosco bene la situazione; la mia famiglia ha questa fattoria da più di sessant’anni. Qui il Secchia è stato lasciato nell’incuria. Non veniva pulito né controllato. E se le nutrie o le volpi hanno fatto la loro parte, chi le sorvegliava cosa faceva? Perché esiste a Modena un piano di contenimento delle nutrie dal 2000 mai applicato?» leggi qui Eugenia Bergamaschi, presidente provinciale di Confagricoltura di Modena, ha la sfortuna di abitare e lavorare proprio vicino alla crepa nell’argine: ora la sua azienda agricola è sott’acqua. «E per fortuna che non abbiamo più la porcilaia in direzione del fiume, altrimenti come facevo a mettere in salvo 4mila suini?» Leggi l'articolo

IN VOLO SOPRA L'AREA DISASTRATA. Ecco le immagini realizzate lunedì pomeriggio volando sopra i comuni alluvionati della Bassa modenese. Da Bastiglia a Bomporto una situazione impressionante GUARDA IL VIDEO

ALLARME ECONOMIA NELLE ZONE COLPITE FERMO PRODUTTIVO PER MILLE AZIENDE Fermo produttivo per le Pmi a Modena colpite dall'alluvione, e' quanto viene segnalato in queste prime ore da Confimi Impresa, che riferisce delle molte telefonate ricevute da parte degli imprenditori alle prese con l'ennesima emergenza. "Gia' domenica sera avevamo avuto le prime segnalazioni delle difficolta' in cui si trovavano diversi nostri imprenditori a causa delle esondazioni. Poi, fino dai primi minuti di questa mattina le telefonate sono state davvero tante, e tutte molto preoccupate per questa ulteriore mazzata che si abbatte su un territorio gia' cosi' provato". Cosi' Paolo Agnelli, presidente dell'associazione, che continua: "oltre al fermo produttivo, la vera e propria angoscia di tanti imprenditori e' motivata anche dai grossi problemi di logistica, che mettono a serio repentaglio le consegne, raffreddando cosi' quei primi timidi segnali di ripartenza che, seppure flebili e discontinui, cominciavano a presentarsi. La situazione e' sotto gli occhi di tutti - continua il presidente - ed e' dunque chiaro che non c'e' tempo da perdere se si vuole davvero fare qualcosa per sostenere il sistema imprenditoriale. Un primo provvedimento, semplice e immediato da mettere in campo, consiste nella sospensione di tutte le scadenze fiscali, che da qui a fine mese sono particolarmente consistenti. Chi ne ha la responsabilita' diretta si attivi immediatamente - conclude Agnelli - ma anche chi, come il Governo, utilizzando tutto il proprio potere e il proprio coraggio, intervenga dichiarando lo stato di calamita' naturale per salvaguardare le imprese e con esse il futuro stesso del territorio".  

VIDEO ESCLUSIVO: IN VOLO SOPRA L'ARGINE SPEZZATO In volo sopra il punto esatto in cui si è verificata la rottura dlel'argine. E' stato realizzato lunedì a bordo di un velivolo dal nostro collaboratore Marco Amendola. solo così si può comprendere la portata del disastroa GUARDA IL VIDEO

GRUPPO DI FAMIGLIE ALLUVIONATE DALL'AVVOCATO: PRONTA LA CLASS ACTION CONTRO ENTI LOCALI E ENTI RESPONSABILI DELLA MANCATA MANUTENZIONE DEGLI ARGINI. "COLLABOREREMO CON LA MAGISTRATURA".

Gli alluvionati si preparano a dare battaglia legale e a costituire una Class action contro enti locali e enti pubblici nell'eventuaLITà che emergano precise responsabilità all'origine dell'alluvione che in pochi secondi ha distrutto le loro case e i loro beni. Lo annuncia l'avvocato Massimo Jasonni che spiega come un gruppo di "Numerose famiglie che con l’alluvione, in un attimo, hanno perso tutto: vivono sfollate, come in tempo di guerra, nella consapevolezza che le loro abitazioni e i loro domicili professionali, travolti dalle acque, saranno irrecuperabili. - E’ crollato un mondo: non sono colpite solo le case, ma anche i circostanti insediamenti industriali, le coltivazioni agricole, gli allevamenti del bestiame. Queste famiglie mi incaricano di collaborare con la Magistratura, approfondendo le responsabilità penali, amministrative e civili di un tragico, prevedibile evento che ha cause ben precise in capo agli Enti, ai pubblici ufficiali e agli incaricati di un pubblico servizio, che dovevano sovraintendere – e non lo hanno fatto – alla cura del territorio. Mi faccio portavoce del commosso ringraziamento dei miei clienti a quelle prime voci istituzionali e a Confagricoltura, che hanno avuto il coraggio di dire subito la verità, ovvero hanno puntato il dito non su Giove pluvio o sulle nutrie (quasi non fosse noto a tutti, e da decenni che le nutrie scavano negli argini dei fiumi), ma sul vergognoso stato di degrado dell’ambiente anche nel nostro circondario. Quella che è mancata, e radicalmente, è stata la custodia delle acque pubbliche e, più in particolare, la cura del corso, dell’alveo e degli argini dei fiumi".

 

AGGIORNAMENTO CIRCOLAZIONE La SP568 San Felice-Camposanto, la SP5 Cavezzo-Camposanto e la tangenziale sono transitabili. La SP2 Panaria Bassa in direzione Modena continua ad essere chiusa dalla rotonda della tangenziale.

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IMPORTANTE: PRESIDI MEDICI A BOMPORTO, SOLARA E SORBARA Medici di base CERFOGLI Alberta: Ambulatorio di Via Donizzetti 1 attivo BEVINI si appoggia all'ambulatorio della dr.ssa Cerfogli.... LUGLI Sonia riapre il vecchio ambulatorio in VIA FRESCOBALDI 2/A DAL 21/1 PATTI Antonio ha agibile l'ambulatorio in via PANARIA BASSA 84/A a SOLARA SALINARO Francesco ha agibili gli ambulatori Via NAZIONALE 60 di SORBARA- e di Via L. DA VINCI 5 a SOLARA I PLS di Bastiglia e Bomporto: dr.ssa Colò C/O MDF VIA CURIEL, 9 NONANTOLA DAL 21/1 dr.ssa Celli C/O dr.ssa Cipolli, via Vittorio Veneto 51 NONANTOLA DAL 21/01 dr.ssa Zoboli C/O DR.SSA SCIALPI via Vittorio Veneto 51 Nonantola Tutte le attività e i servizi AUSL presenti a Bomporto sono temporaneamente spostati sulla sede di Nonantola (tranne il CSM a Castelfranco, mentre il consultorio si sta organizzando chiamando le donne su Nonantola e Castelfranco) L'attività del punto prelievi, per il quale si confermano le prenotazioni per chi può recarsi, è temporaneamente spostata a Nonantola come pure il CUP. Per coloro che devono fare il prelievo per il controllo della terapia anticoagulante possono recarsi a Nonantola, quelli per i quali era previsto il prelievo a domicilio vengono contattati e in base alla viabilità ci organizzeremo. Possono comunque parlare con il loro MMG per i consigli. Per l'attività domiciliare siamo in contatto con gli assistiti che sono a casa, siamo in attesa di sapere la viabilità del comune di Bomporto per attivarci, per Ravarino non abbiamo problemi. Le vaccinazioni pediatriche sono sospese e verranno riprese a Bomporto con sedute aggiuntive di recupero non appena si potrà entrare nella sede (le facciamo ai piani superiori). Sarà cura della pediatria di comunità avvisare le famiglie per le nuove date.

GIOVANARDI INTERROGA IL MINISTRO "LA VERITA' SULLE NUTRIE" La verita' sulle nutrie. La pretende il senatore Ncd Carlo Giovanardi, che in una interpellanza presentata oggi a Palazzo Madama ha chiesto "al presidente del Consiglio e al Ministro dell'Ambiente quali iniziative intendano intraprendere per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di alluvioni come quelle di Modena". Giovanardi, come spiega una nota, "ha evidenziato come piu' volte la Protezione civile ha indicato nei cunicoli scavati dalle nutrie sugli argini dei fiumi la causa del collasso degli stessi in caso di piene". Il senatore del Ncd, recita ancora la nota, "ha sottolineato inoltre la denuncia fatta dalle organizzazioni agricole della provincia di Modena come questo fenomeno quale causa della rottura dell'argine del fiume Secchia a Bastiglia che ha causato gravissimi danni materiali e il decesso di un cittadino e come le associazioni animaliste ostacolano in ogni modo la cattura e l'abbattimento delle nutrie, che sono state immesse nei nostri fiumi circa 30 anni fa e si sono moltiplicate a dismisura".

 

SOMMERSA LA COOP POMPOSIANA Tra le imprese investite Dall'esondazione del fiume secchia c'è anche la cooperativa sociale pomposiana di modena, che si occupa di servizi ambientali e raccolta differenziata. La sede centrale, situata in via canaletto 935/a, tutti i mezzi dei servizi ambientali e le macchine operatrici per la manutenzione del verde ricoverati nei capannoni (una trentina di automezzi), l'area agricola dedicata alla bioagricoltura e gli uffici sono stati sommersi dalle acque. Lo comunica la confcooperative provinciale modenese. "Al momento risulta impossibile il nostro rientro nei locali e non riusciamo, perciò, a quantificare i danni che, comunque, saranno ingenti", commenta il presidente della pomposiana maurizio marcon. "Grazie al supporto delle cooperative sociali modenesi e di alcune cooperative sociali romagnole facenti parte del consorzio ecobi, siamo riusciti nel giro di 24 ore a ripristinare i servizi giornalieri di raccolta rifiuti e spazzamento stradale. Entro la settimana contiamo di recuperare i servizi arretrati", aggiunge. Attualmente, informa ancora marcon, "stiamo gestendo l'emergenza dalla nostra sede distaccata di via grecia 4 a modena, che si occupa di telelavoro e servizi informatici alle imprese. Sono circa trenta i lavoratori dei servizi coinvolti dall'emergenza che sono momentaneamente fermi". Conclude il presidente: "aggiorneremo l'evolversi della situazione attraverso comunicati stampa e la pagina facebook della nostra cooperativa".

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