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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ogni bambino dovrebbe avere un animale Un video virale spiega perché ogni cucciolo d'uomo dovrebbe avere un cucciolo d'animale come amico. Altro che pet therapy

30 Gennaio 2014, 15:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ogni bambino dovrebbe avere un animaleINSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Il cane è il migliore amico dell’uomo» è uno dei modi di dire più celebri e condivisi. Ma gli animali, tutti, sono fantastici compagni soprattutto dei bambini.  E lo si sa fin dagli anni 60, quando lo psichiatra infantile Boris Levinson, enunciò per la prima volta le sue teorie sui benefici della compagnia degli animali, che egli stesso applicò nella cura dei suoi pazienti. Oggi la pet therapy, che ha recentemente ottenuto il riconoscimento dalla comunità scientifica, affiancando e integrando le terapie mediche tradizionali, è utilizzata anche in case di riposo, ospedali, comunità di recupero.

Infatti, come riportato dal Ministero della Salute il contatto con un animale, «oltre a garantire la sostituzione di affetti mancanti o carenti, è particolarmente adatto a favorire i contatti interpersonali offrendo spunti di conversazione, di ilarità e di gioco, l'occasione, cioè, di interagire con gli altri».

Lo dimostra anche – in modo ironico – un video virale, condiviso da BuzzFeed che vedete qui sotto.

Ecco perché ogni bambino ha bisogno di un animale come amico.

FONTE 

http://www.vanityfair.it/lifestyle/eco/14/01/24/bambini-e-animali-il-video-virale?utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=vanityfairsz

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Delitto Meredith, oggi la sentenza. La storia Dall'arresto di Amanda Knox e Raffaele Sollecito alla loro assoluzione, sei anni di indagini e misteri

30 Gennaio 2014, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Delitto Meredith, oggi la sentenza. La storiaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA In aula arriva solo Raffaele. Jeans blu e maglione viola, schiva i giornalisti e si concede solo una frase: «Chi ce l'ha con me pensava che non venissi». E invece è voluto venire di persona per ascoltare la sentenza, attesa in serata, del processo d'appello bis per il delitto di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia la notte fra il primo e il 2 novembre del 2007.

RAFFAELE IN AULA
Sarà la quarta sentenza in sette anni. Alla sbarra, ancora una volta, Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il primo è arrivato assieme al padre Francesco: «Venire qua stamani è una scelta di coraggio e di rispetto nei confronti della Corte e di fiducia nella giustizia», ha commentato l'uomo. Raffaele si è subito seduto sui banchi riservati alla sua difesa rimanendo a parlare con i parenti.

AMANDA A SEATTLE
Accanto a lui uno dei difensori, l'avvocato Luca Mauri, e i legali di Amanda Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova: «La consapevolezza dell'innocenza di Amanda oggi è granitica e ci permette di affrontare con serenità l'accusa», ha detto Dalla Vedova. Amanda attenderà la sentenza dalla sua Seattle insieme alla madre. La ragazza ha scritto una lettera ai genitori di Meredith. La busta però è ancora chiusa: «Non so se la leggeremo», ha confessato Stephanie, sorella di Mez.

LA RICHIESTA DI 30 ANNI PER AMANDA
La sentenza dovrebbe arrivare in serata e sarà la quarta in sette anni, dopo quella di colepvolezza in primo grado, quella di innocenza in secondo e quella di annullamento in Cassazione. Il sostituto procuratore generale Alessandro Crini ha chiesto 30 anni per la Knox e 26 per Raffaele. Questa volta però il movente cambia: Meredith non venne uccisa durante un gioco erotico finito male, ma in seguito a  vecchi attriti tra Amanda e Meredith per la pulizia della casa, che quella sera esplosero quando Amanda e Raffaele presero le difese di Rudy Guede, che aveva appena lasciato il bagno sporco dopo essersene servito.

Nella gallery, la storia del delitto Meredith

FONTE  http://www.vanityfair.it/news/italia/14/01/30/sentenza-delitto-meredith-amanda-knox-raffaele-sollecito?utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=vanityfairsz

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Quando gli ex restano amici Le separazioni tra le star non sono sempre drammatiche. C'è anche chi rimane in ottimi rapporti

30 Gennaio 2014, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Quando gli ex restano amiciINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ultima, Sienna Miller, che ha raccontato come, dopo tradimenti e separazioni, alla fine lei e Jude Law siano rimasti buoni amici. Ma anche Courteney Cox, solo pochi giorni fa, ha spiegato di aver preso benissimo la notizia che il suo ex marito, David Arquette, sta per diventare di nuovo papà: «Quando ami qualcuno vuoi che sia felice, anche se non con te».

Prima ancora, ci si sono messe anche Kaley Cuoco, che ha invitato al suo matrimonio Johnny Galecki, con il quale è rimasta in ottimi rapporti («Facciamo ancora parte delle nostre vite»), e Miranda Kerr, che, nonostante la separazione da Orlando Bloom, ha rivelato: «Ci vogliamo ancora bene».

Sono tante, le celebrity che non si rassegnano alla fine di un amore, e alla frase «Restiamo amici» credono davvero. Eccole nella gallery in alto.

DI FRANCESCA BUSSI 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Come pagare (risparmiando) le multe arretrate Multe arretrate, bolli non pagati e altri tributi. Fino alla fine di febbraio c’è una sanatoria e si risparmiano gli interessi

30 Gennaio 2014, 15:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Multe arretrate, bolli non pagati e altri tributi. Fino alla fine di febbraio c’è una sanatoria e si risparmiano gli interessi.

In cosa consiste?
I contribuenti possono pagare in un’unica soluzione le cartelle e gli avvisi di accertamento che Equitalia aveva già in carico entro il 31 ottobre 2013. Non si pagano interessi di mora, cioè quelli che maturano se non si paga entro i 60 giorni previsti, e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

Cosa si paga?
Quel che resta del debito, tolti gli interessi che vengono eliminati, le spese di notifica, l’aggio, cioè il cambio di valore fra monete, e quelle per eventuali procedure già attivate.

Da dove capisco che la mia multa rientra nella sanatoria?
Attraverso i documenti che ho ricevuto a casa per la riscossione e poi risalendo, attraverso gli uffici di Equitalia, all’estratto di ruolo.

Quali sono i tributi interessati?
Quelli che competono alle Agenzie fiscali, cioè l’Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli, e ancora gli uffici statali e gli Enti locali come Regioni, Province e Comuni, purché affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Fra questi ci sono Irpef e Iva, ma anche bollo auto e multe per violazione al codice della strada. Qui l’elenco completo degli enti che aderiscono al condono.

Quali sono esclusi?
Sono esclusi i debiti con enti previdenziali come Inps e Inail, ma anche le somme che si devono pagare per effetto di sentenze di condanna da parte della Corte dei Conti, i tributi locali che non sono riscossi da Equitalia. Ci sono anche i pagamenti richiesti da enti non ammessi. Qui trovate l’elenco.

Quale è il termine ultimo il pagamento?
La scadenza è fissata per il 28 febbraio. I contribuenti che pagano entro i termini previsti riceveranno, per posta entro il 30 giugno 2014, una comunicazione di avvenuta estinzione del debito.

Dove si paga?
Agli sportelli delle sedi Equitalia. In Posta tramite bollettino F35. Nel campo “Eseguito da” bisogna scrivere: “Definizione Ruoli - L.S. 2014”.

Se ho più cose da pagare posso farlo in un’unica cartella?
Il consiglio di Equitalia è quello di usare un diverso bollettino F35 con codice fiscale, per ciascuna cartella.

Se ho già stabilito rate per i pagamenti posso aderire lo stesso?
Sì, l’agevolazione si applica anche a rateazioni, sospensioni giudiziali o situazioni debitorie complesse. Ci si può rivolgere agli sportelli di Equitalia.

Se i miei debiti scadono prima del 28 febbraio?
La riscossione dei debiti interessati da queste agevolazioni sono sospesi fino al 15 marzo.

A chi conviene?
A chi ha un debito alto e non recente perché la somma risparmiata non è particolarmente elevata e per piccoli debiti risulta minima e conviene il pagamento rateale.

Pubblica amministrazione.
Dovrebbero essere contattati direttamente da Equitalia quanti hanno crediti dalla pubblica amministrazione. Per loro l'ente interessato deve verificare la presenza di eventuali debiti con lo Stato di importi superiori a 10 mila euro. Solo dopo il controllo i contribuenti potranno avvalersi del pagamento agevolato.

DI CHIARA PIZZIMENTI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Borgo Lupo, ecco il paese-fattoria che rischia l’estinzione

29 Gennaio 2014, 18:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Borgo Lupo, ecco il paese-fattoria che rischia l’estinzione

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Nel piccolo centro sono rimaste solo 4 famiglie di agricoltori e molti animali che vivono in case e uffici disabitati CATANIA - Ha tutte le caratteristiche di un paese fantasma, eppure c’è ancora qualcuno disposto ad abitarci. Borgo Lupo, insediamento rurale disperso tra le colline dell’entroterra siculo, nel territorio di Mineo, è oggi un paese-fattoria. Sono appena 4 le famiglie di anziani agricoltori che sono rimaste all’interno delle vecchie abitazioni costruite nel 1940 per volontà dell’Ente di Colonizzazione del Latifondo Siciliano(ECLS). Oggi gestite dall’Ente Sviluppo Agricolo, ma di fatto occupate abusivamente da quasi 40 anni. Non tanto da persone (meno di 10), quanto piuttosto da maiali, oche, galline, cavalli e caprette che hanno trovato riparo nel vecchio municipio, all’interno della scuola e della caserma cittadina. Solo la chiesa è stata risparmiata. Da tempo però il prete ha deciso di non mettere più piede da queste parti, smontando perfino la statua della Madonna. ACQUA E LUCE FAI DA TE - «Molti di quelli che erano rimasti sono andati via dopo il 2010 –raccontano i coniugi Paolo e Graziella Nicotra, ciceroni di Borgo Lupo – quando ci hanno levato l’acqua corrente. Con tanti sforzi siamo riusciti a ripristinare il flusso diretto dalla sorgente dandoci da fare in prima persona. Ma come se non bastasse prima di Natale l’Enel ha portato via i pali dell’illuminazione e la sera siamo al buio». Senza perdersi d’animo la signora Graziella si è attrezzata piazzando un bel neon davanti l’uscio, così che il buio non riesce a inghiottire completamente questi quattro massi sperduti in mezzo al grano

SERVIZI A INTERMITTENZA - Eppure i pochi “superstiti” pagano regolarmente l’Imu al comune di Mineo, pur non essendo titolari di nessuna abitazione. Non fa eccezione la tassa sulla spazzatura, che viene portata via dai netturbini una volta al mese. «Chiamiamo noi quando si dimenticano di svuotare i cassonetti, e questo succede spesso. Per fortuna in campagna ricicliamo il più possibile: diamo alle piante e alle bestie tutto ciò che è commestibile e biodegradabile. Resteremo qui fino a che ne avremo le forze. Con i risparmi di una vita siamo riusciti a comprare una casetta a Mineo e un domani potremo sempre andare a vivere in paese. I nostri figli e quelli dei vicini hanno fatto le valige da tempo. Non c’è futuro a Borgo Lupo».

RIQUALIFICAZIONE INCERTA - In passato si è più volte parlato di una possibile riqualificazione e riconversione del paese in centro per il turismo rurale. Il progetto regionale “La via dei Borghi”, il cui scopo è unire in linea ideale i paesi abbandonati della Sicilia, aveva individuato in Borgo Lupo il centro pilota per un esperimento di autonomia energetica basato sul recupero delle biomasse, impianti fotovoltaici e geotermia a bassa entalpia (un sistema di climatizzazione che sfrutta lo scambio termico con il sottosuolo superficiale, per mezzo di una pompa di calore). Ma ad oggi gli unici buoni frutti, da queste parti, continuano a darli i campi e gli animali.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
29.01.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA NEWS PALERMO Via Maqueda pedonale… ancora per due mesi

29 Gennaio 2014, 18:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Ma affinché l’area si trasformi in un vero boulevard con caffè e spettacoli all’aperto servono risorse e un piano esecutivo PALERMO - Resterà in vigore per altri due mesi la pedonalizzazione di via Maqueda, a Palermo. Lo ha deciso l’assessore comunale alla Mobilità, Tullio Giuffrè, dopo aver incontrato residenti e commercianti della zona, anche se non tutti sono favorevoli a una chiusura completa, per la quale tra l’altro servirebbe l’approvazione di uno specifico piano esecutivo sulla base del nuovo Put.


PEDONALIZZAZIONI NATALIZIE - Delle pedonalizzazioni natalizie via Maqueda è l’unica ancora in essere. Il bilancio è sospeso tra luci e ombre: via Roma si è rivelata un flop ed è stata limitata alla sola domenica, l’esperienza di via Ruggero Settimo si è chiusa alla scadenza del 7 gennaio come previsto dalla delibera di giunta dello scorso dicembre. Nel tratto di via Maqueda incluso tra i Quattro Canti e il Teatro Massimo il regime di traffico limitato ai soli autorizzati (bici, pedoni, mezzi pubblici e di soccorso) resterà valido fino al 31 marzo dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 20, tranne che per i fine settimana durante i quali la chiusura coinvolge anche i mezzi pubblici ed è a orario continuato, dalle 9 alle 20.

PIANO ESECUTIVO - La decisione appare un chiaro segnale da parte dell’amministrazione che intende procedere passo dopo passo alla definitiva chiusura dell’asse stradale. Serve, come detto, un piano esecutivo che trasformi via Maqueda in una Ztl inaccessibile ai mezzi inquinanti. Ma serve, soprattutto, tutta una serie di interventi di ristrutturazione, dal rifacimento dei marciapiedi all’installazione di piante, nuovi lampioni e panchine, dal restauro dei prospetti al sostegno economico alle botteghe storiche per farne un’area di prodotti tipici e tradizionali. E poi bisogna studiare percorsi alternativi per gli autobus, garantire un facile accesso ai mezzi diretti verso alberghi e bed and
breakfast, prevedere un percorso ciclabile.

BOULEVARD - Insomma, servono risorse e azioni forti affinché l’isola pedonale non sia più figlia della sperimentazione e si trasformi in un vero boulevard con caffè letterari e spettacoli all’aperto. Sono gli stessi commercianti e residenti a chiederlo, come spiega Daniela Sorrentino, portavoce del comitato “Via Maqueda Pedonale”: “Questa è un’iniziativa – dice – che abbiamo sostenuto fin dal principio ma adesso è arrivato il momento di investire prima di pensare ad una chiusura definitiva. Noi stiamo dando il nostro contributo, per San Valentino stiamo organizzando una festa in strada dedicata a tutti gli innamorati. Adesso la parola spetta al Comune”.

LE ALTRE ISOLE PEDONALI - Proseguono intanto i lavori tra l’Ufficio Traffico e le commissioni consiliari Urbanistica e Attività Produttive per rendere definitive anche le isole pedonali di via Principe di Belmonte e di piazza San Domenico. Per la prima la fondamentale criticità emersa in queste settimane è la stessa di via Maqueda: l’assenza, finora, di una vera opera di riqualificazione con la sistemazione di un nuovo arredo urbano e l’organizzazione di eventi promozionali per trascinare più clienti nei negozi. Per la seconda esercenti e amministrazione stanno ancora cercando un’intesa per creare un parcheggio, e il conseguente accesso da via Roma, nella zona di via Meli, unica condizione che i commercianti pongono per dare il là all’istituzione della “Cittadella degli orafi e degli argentieri”, annunciata a suo tempo dall’assessore alle Attività Produttive, Marco Di Marco.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.01.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA 0 commento TOSCANA NEWS LIVORNO Omicidio al mercato, chiesti 30 anni per l’imprenditore

29 Gennaio 2014, 18:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

TOSCANA NEWS LIVORNO Omicidio al mercato, chiesti 30 anni per l’imprenditore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

I pubblico ministero: delitto premeditato, i soldi il movente. In aula l’ex generale Garofano: non è lui l’assassino non poteva avere l’arma con sé LIVORNO. Un delitto premeditato dove il movente è il denaro e dopo il quale non si è riscontrato nel presunto colpevole, l’imprenditore Alfredo Andreucci, 58 anni ad aprile, il ben che minimo pentimento. Il pubblico ministero Massimo Mannucci parla per oltre un’ora nell’aula al primo piano del tribunale di Livorno.

Il magistrato ricostruisce quello che è avvenuto la mattina del 27 febbraio 2012 all’atrio del palazzo centrale, l’ex cinema a due passi da piazza Cavallotti e dal mercato.

Al termine della sua requisitoria il pm chiede 30 anni di carcere per l’imputato che ha ottenuto di essere giudicato per l’omicidio di Claudio Costanzo, ucciso a 60 anni, con il rito abbreviato. Dunque il giudice Antonio Pirato, il prossimo 25 febbraio, giorno in cui dovrebbe leggere la sentenza, dovrà basarsi sulle prove raccolte dai carabinieri nelle settimane successive al delitto ed entrate nel procedimento.

Ieri stato anche il giorno dell’ex generale dei Ris Luciano Garofano che è stato chiamato dagli avvocati dell’imprenditore, Francesca Galiuto e Pier Francesco Bruno, come consulente. Nella relazione il consulente ha cercato di smontare le accuse nei confronti dell’indagato. Tra i dubbi che ha cercato di insinuare quello che l’imprenditore indossasse un giaccone troppo piccolo per permettergli di nascondere in tasca l’arma del delitto che gli inquirenti non hanno mai trovato.

In aula anche le figlie e l’ex moglie della vittima che si sono costituite parte civile nel procedimento.

Durante l’udienza e prima che il pubblico ministero iniziasse a ricostruire il delitto e i suoi segreti, l’imputato ha chiesto la parola, lo aveva già fatto alla prima apparizione in tribunale, raccontando la sua verità e ripetendo di non aver ucciso l’ex collega di lavoro. «Eravamo amici - ha ripetuto - non lo avrei mai fatto».

La tesi della difesa è quella dell’esistenza di un terzo uomo che avrebbe seguito i due e avrebbe aggredito Claudio Costanzo prima di fuggire.

«Tutte bugie - spiega la figlia dopo essere uscita dall’aula - mio padre aveva paura, nei giorni precedenti aveva chiesto aiuto. L’ha ucciso come un animale e non si è nemmeno pentito».

IL TIRRENO

29.01.2014.

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NEWS ITALIA MONDO SARDEGNA SARDEGNA NEWS CAGLIARI Edilizia: in un anno 3.700 posti in meno

29 Gennaio 2014, 18:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SARDEGNA NEWS CAGLIARI Edilizia: in un anno 3.700 posti in meno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

Rapporto Confartigianato conferma nell'isola crollo settore - CAGLIARI,  - Ancora dati allarmanti per il settore delle costruzioni in Sardegna: fra settembre 2012 e settembre 2013 si registra una diminuzione di 3.700 addetti pari a -7,6%. Rispetto al periodo pre-crisi, ovvero dal 2008, la perdita complessiva degli occupati sardi delle costruzioni è stata di -23,4%, 13.600 unità. E' quanto emerso dal Rapporto sull'edilizia dell'Ufficio Studi Confartigianato per il quale qualche luce può venire dagli incentivi per ristrutturazioni e riqualificazione energetica.

ANSA

29.01.2014.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA AZZURRA, HOSTESS ALITALIA, TROVATA MORTA IN CASA DALLA MADRE. GIALLO A FIUMICINO

29 Gennaio 2014, 18:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO ANTEPRIMA AZZURRA, HOSTESS ALITALIA, TROVATA MORTA IN CASA DALLA MADRE. GIALLO A FIUMICINO

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

ROMA - La madre la cercava fin dal mattino, ma la figlia non rispondeva al telefono. Animata da uno strano presentimento, alla fine la donna ha raggiunto il suo appartamento nel pomeriggio e ha fatto la tragica scoperta: la figlia Azzurra, 24 anni, era priva di vita, accasciata nel bagno del suo appartamento. Una morte avvolta nel mistero e sulla quale indagherà la magistratura per fare luce. Dolore a Fiumicino per il decesso di una hostess per cause che al momento restano inspiegabili. Azzurra Matiddi, questo il suo nome, da tre anni assistente di terra per l’Alitalia presso il vicino aeroporto ”Leonardo da Vinci”, viveva in via Federico Martinengo insieme con la mamma ed è stato proprio il genitore, intorno alle 17 di ieri, ad avvertire i carabinieri di quel terribile rinvenimento. Era andata a casa preoccupata del fatto che la figlia fin dal mattino non rispondesse al telefono. L’ha trovata riversa nel bagno, vestita normalmente, senza ferite apparenti. I militari, avvertiti del fatto, sono giunti in pochi istanti dalla caserma che dista poche centinaia di metri. Isolata la scena, hanno effettuato tutti i rilievi del caso, ma al momento nulla sembra poter indicare con precisione le cause del decesso. L’AUTOPSIA Neanche il medico legale che ha effettuato una prima ricognizione sul cadavere, ha potuto fornire supposizioni specifiche. Sul corpo di Azzurra, infatti, non c’erano lesioni da violenza. Inoltre, la ragazza non era tossicodipendente nè soffriva di specifiche patologie: le visite rigorose a cui sono sottoposte anche le hostess di terra dell’Alitalia, avrebbero rivelato eventuali problemi di salute. La giovane, infine, non aveva mai manifestato l’eventuale intenzione di suicidarsi, come hanno riferito la madre e le amiche. eraltro, nessun biglietto di saluto è stato trovato tra le sue cose. In casa tutto è sembrato essere al suo posto: niente è sparito o è stato spostato, non sono stati rilevati neppure segni di effrazione che possano far pensare alla presenza di qualche intruso. I COLLEGHI La giovane era conosciuta nella cittadina portuale, apprezzata per la sua simpatia e per la bellezza. Dai capelli castani lunghi, le sue foto la ritraggono sempre sorridente anche se con un velo di malinconia negli occhi. Aveva studiato al liceo scientifico ”Leonardo da Vinci” di Maccarese dove aveva conseguito la maturità nel 2008. Due anni dopo, dal settembre 2010, era stata assunta in Alitalia come addetta ai banchi del check in. Numerose sui social network le testimonianze di dolore espresse per una morte che a quest’età lascia sempre sorpresi e mai rassegnati. Il magistrato della Procura di Civitavecchia ha affidato la salma all’Istituto di Medicina legale del Policlinico Umberto I: sarà, dunque, l’autopsia a svelare il mistero della morte della giovane.

LEGGO.IT

29.01.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ELGIN REX, CUCCIOLO DI PITBULL NATO SENZA ZAMPE: UNA COPPIA LO ADOTTA E LO SALVA DALL'EUTANASIA

29 Gennaio 2014, 18:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ELGIN REX, CUCCIOLO DI PITBULL NATO SENZA ZAMPE: UNA COPPIA LO ADOTTA E LO SALVA DALL'EUTANASIA

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

ELGIN - Si chiama Rex ed è un cucciolo di Pit Bull, nato da appena 6settimane. Il piccolo non ha le zampe posteriori a causa di una malformazione e il suo padrone originario, proprio per questo suo handicap, lo ha abbandonato per strada. Per fortuna, Rex è stato soccorso da un'organizzazione, la RescueWarriors Corp, con sede ad ElginIllinois (Stati Uniti), che si è preso cura di lui. Ma nessuno sembrava interessato ad adottare il piccoloRex, tanto che, i respinsabili dell'organizzazione, hanno deciso di programmare la sua eutanasia. Poi un bel giorno, Kimberly Boshold, 24 anni, ed il suo fidanzato,Kevin Koster, dopo avere visto una foto di Rex su Facebook, hanno deciso di intervenire e di adottarlo. “Tutti continuano a dirmi ‘Oh, sei una tale santa per averlo portato con te, sei una brava persona ‘ – ha raccontato Kimberly alla stampa - Ma io sono fortunata ad avere lui. È ilcontrario”.

LEGGO.IT

29.01.2014.

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