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NEWS ITALIA DAL MONDO BOWLING GREEN BUCO NEL PAVIMENTO AL MUSEO DELLE CORVETTE: E OTTO 'SUPERCAR' VENGONO INGHIOTTITE

12 Febbraio 2014, 19:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La voragine nel Corvette Museum a Bowling Gree

BOWLING GREEN - Un buco, largo 40 metri e profondo 30, si è aperto nel pavimento del celebre Corvette Museum a Bowling Green in Kentucky. Otte rarissime vetture sono state letteralmente inghiottite dalla voragine: un vero e proprio colpo al cuore per tutti gli appassionati di Corvette. Katie Frassinelli, portavoce del museo, ha affermato alla CNN che sei delle otto auto erano di proprietà del Corvette Museum, mentre due erano della General Motors: pezzi rarissimi, come la prima ZR1. Fortunatamente al momento del crollo del pavimento, all'interno dell'edificio non c'era nessuno e quindi non si sono registrati feriti.

LEGGO.IT

12.02.2014

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA LANDRIANO«Raggirato da due donne». Via 60mila euro in 5 anni

3 Febbraio 2014, 17:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inserito da Michele Pappacoda Landriano, vittima un pensionato. Conto corrente saccheggiato Una 50enne è stata arrestata, l’amica di 29 anni ha il divieto avvicinarlo

 LANDRIANO. Visite di cortesia nella sua abitazione, qualche sorriso e tanta gentilezza. Oltre a qualche «carezza». E si facevano consegnare denaro, tanti soldi. Due donne sono state sottoposte a provvedimenti cautelari perchè accusate di aver sottratto, complessivamente, circa 60 mila euro in cinque anni, a un uomo di 66 anni che abita a Landriano. L’accusa è di circonvenzione di incapace. Giovanna Armeni, 50 anni, è stata messa agli arresti domiciliari in un campo nomadi mentre L. F., 28 anni, ha l’obbligo di non avvicinarsi a meno di duecento metri dalla vittima. L’indagine, dei carabinieri della stazione di Landriano, era iniziata nel mese di marzo dello scorso anno quando un’altra donna, Marika Viola di 30 anni, era stata arrestata per una estorsione confronti della stessa persona. Ma andiamo con ordine. Nel marzo dello scorso anno i carabinieri avevano saputo di uno strano giro di donne nomadi nell’abitazione di un pensionato. Erano iniziate le indagini e i militari avevano scoperto che l’uomo veniva minacciato continuamente. «Se non mi dai i soldi – era il ricatto – dico ai miei parenti che abbiamo una relazione. Poi te la vedrai con loro». I carabinieri della compagnia di Pavia avevano bloccato Marika Viola con cento euro in contanti e con un assegno di 500 euro che aveva appena ricevuto dal pensionato. Le indagini erano proseguite ed erano iniziati dei controlli sui conti correnti della vittima, un uomo che era rimasto solo nel 2005 quando era morto il padre. Sino ai conti del 2008 gli investigatori non hanno riscontrato ammanchi ma nel periodo compreso dal 2008 al 2013 erano spariti misteriosamente 60 mila euro. Una somma piuttosto rilevante. E così le indagini sono proseguite. L’uomo è stato interrogato più volte dai militari che sono risaliti ai nomi di Giovanna Armani e di un’altra nomade. Le donne non si conoscevano ma frequentavano abitualmente la casa del pensionato. E a lui a volte chiedevano l’elemosina raccontando storie pietose. «Sono madre di otto figli – diceva una delle due donne – ho tanto bisogno di denaro». E, insieme alle storie personali, non mancavano mai carezze e attenzioni «particolari». E il pensionato di Landriano, una persona decisamente sola con qualche problema di carattere psicologico, pagava. E prosciugava il suo conto in banca. I carabinieri del capitano Gennaro Cassese hanno raccolto indizi e testimonianze. Nei giorni scorsi hanno consegnato un rapporto ai magistrati della procura della repubblica di Pavia. Ed è stata chiesta l’emissione dei provvedimenti cautelari nei confronti di entrambe le donne che si sarebbero intascati circa sessantamila euro.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA GERENZAGO RAPINA IN UNA CASA PRIVATA

3 Febbraio 2014, 17:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 Inserito da Michele Pappacoda Venerdì scorso a Gerenzago in provincia di Pavia ancora una rapina in casa mentre i proprietari erano fuori  i ladri intrufolatosi indisturbati dentro casa da una finestra semichiusa hanno portato via diversi oggetti tra cui un televisore e altri suppellettili. Al ritorno dei proprietari trovando la casa sotto sopra avvertono i carabinieri che recatosi sul posto fanno i primi rilievi e in questi giorni indagano per risalire all'autore dell'insano gesto.

La Provincia Pavese

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PARROCO DI GERENZAGO CADUTO AD INVERNO PAVIA DOVRA OPERARSI

3 Febbraio 2014, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Scritto da Michele Pappacoda Il parroco di Gerenzago in provincia di Pavia nei giorni scorso mentre era ad Inverno sempre in provincia di Pavia scivola accidentamente e cadendo si fa male al braccio ai primi accertamenti sembrava un trauma passeggero ma da ulteriori radiografie risulta un problema molto piu importante e nei prossimi giorni sarà operato di tendinite. al braccio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «Sei pavese se...»: su Facebook si scatena l’amarcord

2 Febbraio 2014, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Ci sono quei bar e negozi simbolo di un tempo che non c'è più, e ci sono quelli che ancora resistono. Poi le persone, le date, le abitudini. Facebook trascina il suo popolo in un viaggio tra nostalgia e ricordi. Le pagine "Sei di se" si moltiplicano, non importa se di grandi città o piccoli centri. Pavia ne è stata contagiata.

Sei di Pavia se. In poco più di un giorno dalla sua creazione la pagina "Sei di Pavia se" è arrivata a oltre 4.300 adesioni. E' un flusso continuo di nomi, episodi, immagini.

instagram

Cioccolata, panini e pizza. Nella classifica ideale dei simboli di Pavia, quelli che toccano le corde delle'emozione c'è la cioccolata di Cesare in corso Garibaldi e il suo zabaione. E' tra i più citati e commentati. Senza dimentica il Boccio. "Sei di Pavia se vai al Boccio e mangi il Super Buby" come scrive Pamela Bianchi e c'è chi aggiunge "Sei di Pavia se sai che il Boccio è chiuso il giovedì" e chi ora ci porta i figli. C'è la pizza fino alle due di notte da Giulio per poi passare a tutto quello che oggi non c'è più.

Negozi scomparsi. "Sei di Pavia se almeno una volta hai il predo da Gigi il gelataio il ghiacciolo al cioccolato con sopra la panna montata" scrive Marcello Boara che colleziona 25 mi piace e scatena i ricordi. E non è l'unico nelle centinaia di messaggi arrivati sulla pagina a ricordare Gigi: il gelato d'estate le caldarroste d'inverno. C'è chi come Michele Tardio ricorda il Burghy in via Mazzini. I ricordi scorrono senza sosta: "Sei di Pavia se compravi la focaccia da Balzarini, gli affettati da Malaspina e gli Ip dalla Vittoria", scrive Cristiano Maccabruni

Le discoteche e i locali. "Il saturday night era al Docking o al Celebrità finché non avevi la patente - scrive Massimo Bozzini - poi Mulino della Frega per spingerti poi fino al King o al Pierrot concludendo spesso la nottata con la pizza da Giulio". O al bar Notturno. In tanti ricordano Spaziomusica che ancora oggi è un simbolo della Pavia che ama la musica e ha voglia di condividere e sono tanti i pensieri rivolti a Bruno. "E la discoteca Dolly la ricordate"? chiede Laura Stillo

Le scuole. "Sei di Pavia se quando andavi a scuola nonvedevi l'ora di sentire i fischietti degli universitari per la Liberazione", ricorda Gloria Ruffini.

Max Pezzali. Il bar Dante, il Celebrità. Pavia e la sua provincia raccontate da Max Pezzali tornano nei ricordi dei pavesi. C'è chi scrive semplicemente "2 discoteche 106 farmacie" citando la sua "Con un deca".

Le persone. Il ricordo di Angelo, anima del Caffè teatro. "Sei di Pavia se hai passato almeno un sabato notte a parlare col Vanni", ricorda Guido Giuliani.  Si trovano citati Jo Rende, Gigi il gelataio. Ma non ci sono solo simboli scomparsi.  Fidenzio e il suo motorino  sono tra i più citati.  

Mi sto in burg e tal chi. Le parole sono importanti. Elisabetta Lunghi ricorda che a Pavia si dice: "Mi so no mi sto in burg!" per dire che non si sa qualcosa. Elena Borrone aggiunge: "Sei di Pavia se all'amico che vedi dopo anni e che ti ha salutato con un tal chi rispondi tal là".

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(Da sinistra in senso orario: il Duomo con la torre civica, il ponte del Policlinico, la tessera del Docking, il gelataio Bianchi, il Ponte CopertoTUTTE LE FOTO

DI MARIANNA BRUSCHI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Muore mentre spinge l’auto in panne Dramma nell’area di servizio dell’autostrada a Castelnuovo, pensionato 67enne vogherese stroncato da un malore

2 Febbraio 2014, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VOGHERA. Stava spingendo l’auto in panne per raggiungere l’area di servizio dell’autostrada A7 a Castelnuovo Scrivia e chiedere aiuto, quando è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Così è morto Alessandro Nicola, 67enne pensionato vogherese che viveva al numero 4 di via Di Vittorio, nel quartiere di Pombio. Con lui c’era la moglie, che ha assistito impotente al dramma.

E’ accaduto poco dopo le 17 di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, Nicola e la moglie stavano viaggiando in direzione Genova, dopo essere entrati in autostrada al casello di Casei Gerola, quando la loro macchina ha avuto un guasto e si è fermata all’improvviso. Anzichè chiedere soccorso con il telefono cellulare o con una delle postazioni per gli sos, l’uomo ha deciso di spingere da solo il mezzo sulla corsia di emergenza fino alla non lontana stazione di servizio. Probabilmente lo ha fatto proprio perchè mancavano poche decine di metri allo svincolo ed era convinto di farcela senza problemi. Invece è avvenuto l’imponderabile, forse lo sforzo eccessivo a cui si è sottoposto ha sovraccaricato il suo organismo e il cuore ha ceduto di schianto. Saranno comunque gli accertamenti subito predisposti a fare piena luce sulla dinamica dei fatti. A nulla sono valsi gli sforzi per rianimare il pensionato operati dalle squadre del 118 di Alessandria e di Pavia. Sul posto anche una pattuglia della polizia di Milano Ovest e il soccorso Aci Rebutti di Tortona.

DI ROBERTO LODIGIANI  LA PROVINCIA PAVESE

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CAMPANIA NEWS Napoli. Doppio inseguimento: bloccati rapinatori armati di scalpello e pistola

2 Febbraio 2014, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quattro rapinatori sono stati bloccati subito dopo due aggressioni messe a segno nel centro storico di Napoli.

A fermarli i carabinieri del nucleo radiomobile, in due distinte operazioni. Due malviventi, rispettivamente di 29 e 30 anni, sono stati bloccati perché in via Santa Maria degli Scalzi poco prima avevano aggredito, armati di pistola, un 20enne per impossessarsi del suo iPhone 4s.

Altri due banditi, rispettivamente di 37 anni e 26 anni, entrambi romeni e domiciliati a Poggiomarino,sono invece stati fermati sul corso Umberto dopo breve inseguimento: armati di scalpello, avevano rapinato di 50 euro una tunisina di 32 anni. Bottino recuperato e restituito alla vittima.

Tutti e quattro gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale.

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Operaio 40enne si amputa un dito Incidente sul lavoro ieri mattina in un calzaturificio di via Gorizia

31 Gennaio 2014, 17:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. Si è tranciato parzialmente un pollice manovrando una macchina per calzature. L’incidente sul lavoro è avvenuto ieri mattina poco prima delle 11, al calzaturificio Giorgio di via Gorizia.

Secondo i primi accertamenti uno degli operai della ditta, un 40enne residente a Sale (Alessandria) si è appunto ferito manovrando uno dei macchinari, che gli ha tranciato quasi completamente la prima falange del pollice della mano destra.

Sono stati subito chiesti i soccorsi: la centrale del 118 di Pavia ha mandato sul posto un’ambulanza della Croce rossa di Vigevano che ha trasferito l’uomo al Pronto soccorso dell’ospedale civile. L’operaio è stato poi ricoverato nel reparto di Traumatologia dell’ospedale di Vigevano, ma non si escludeva di trasferirlo all’ospedale di Magenta per un intervento chirurgico.

Al calzaturificio di via Gorizia c’è stato anche un sopralluogo dei tecnici Asl: dovranno appurare la dinamica dei fatti, per verificare che nel luogo di lavoro venissero rispettate tutte le normative sulla sicurezza. E’ stato richiesto anche l’intervento della polizia locale. (a.m.)

LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA PAVIA Arrestati con droga davanti al cimitero I due hanno cercato di fuggire in via San Giovannino e hanno ferito un carabiniere, sequestrato 50 grammi di marijuana

31 Gennaio 2014, 17:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

INSERITO DA KATIA ANDREOLETTI PAVIA. Inseguiti e bloccati nei vialetti davanti al cimitero di San Giovannino. Due presunti spacciatori sono stati arrestati e, questa mattina, compariranno davanti ai giudici del tribunale di Pavia per la convalida del provvedimento. Nel corso dell’arresto un carabiniere è stato ferito e guarirà in qualche settimana. Sono finiti in carcere Papa Larine Ndajaye, un senegalese di 19 anni, residente a Pavia in via Cadora e Lorenzo Rodriguez De La Cruz, un dominicano di 25 anni, abitante a Pavia in viale Sicilia. I due dovranno rispondere alle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il senegalese anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Ecco la ricostruzione di una movimentata vicenda avvenuta, mercoledì pomeriggio verso le 18, vicino al cimitero di via San Giovannino. Il dominicano e il senegalese erano di fronte all’ingresso del cimitero. In quel momento è passata una vettura del nucleo radiomobie dei carabinieri. I militari si sono insospettiti dall’atteggiamento dei due e si sono fermati per capire cosa stava succedendo. I militari li hanno chiamati per effettuare un controllo ma, loro, invece di consegnare i documenti hanno cercato di allontanarsi di corsa. Una fuga difficile e i due sono stati subito fermati. Ma il senegalese, nel tentativo di divincolarsi, ha ferito uno dei militari. Il carabiniere è caduto a terra e si è procurato una lesione a un braccio. Il collega ha chiesto l’intervento di rinforzi e i due sono stati bloccati, caricati in auto e accompagnati in caserma. Sono stati perquisiti: nelle tasche dei pantaloni avevano nove confezioni di marijuana pronta ad essere spacciata. Il senegalese ne aveva una. I carabinieri li hanno rinchiusi in una camera di sicurezza e hanno perquisito le rispettive abitazioni. In viale Sicilia, in quella di Lorenzo Rodriguez De La Cruz, hanno recuperato altri 50 grammi di «fumo» e un bilancino di precisione che, secondo gli investigatori, venivano utilizzati per pesare le dosi. Addosso a uno degli arrestati sono stati trovati 65 euro in contanti che potrebbero essere il ricavato dello spaccio. «A questo punto - spiegano gli investigatori – pensiamo che i due quando sono stati bloccati avevano appena iniziato gli incontri con i clienti».

Il senegalese e il dominicano hanno ottenuto la concessione degli arresti domiciliari. Questa mattina compariranno davanti al giudice per la convalida del provvedimento e non è da escludere che vengano processati con rito direttissimo. Rischiano una pesante condanna. Intanto le indagini sono in corso. I carabinieri della compagnia di Pavia stanno cercando di definire i contorni del loro «giro» di spaccio. L’obiettivo degli investigatori è di scoprire se appartengono a qualche organizzazione più complessa oppure siano spacciatori «sciolti» che si procurano discreta quantità di droga per venderla al dettaglio a consumatori occasionali.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Studente di 20 anni stroncato da infarto Matteo Bertero trovato dai genitori con il capo chino sul computer. Studiava chimica a Pavia, oggi i funerali a Pombio

31 Gennaio 2014, 17:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nINSERITO DA KATIA ANDREOLETTI VOGHERA. La morte cinica e spietata se l’è portato via in pochi istanti, non lasciando neppure il tempo di tentare l’impossibile per salvarlo. Matteo Bertero aveva appena vent’anni, una vita intera davanti. Era uno studente modello, dopo il diploma con il massimo dei voti al liceo scientifico Galilei, frequentava la facoltà di Chimica all’Università di Pavia. Gli insegnanti, commossi, lo ricordano come un ragazzo allegro ma anche serio e molto capace e promettente negli studi. I genitori - il papà Maurizio, dirigente di un’azienda di Sannazzaro de’ Burgondi, la mamma Lorena Mussini, impiegata in uno studio commercialista - lo hanno trovato con il capo riverso sul personal computer, nella sua camera, poco prima della mezzanotte di mercoledì. Per Matteo non c’è stato più nulla da fare. Tempestivi ma inutili i soccorsi. A stroncarlo è stato quasi certamente un infarto. Un attacco improvviso e devastante, arrivato senza alcun preavviso, senza nulla che potesse farlo presagire. Tanto più incomprensibile e crudele per aver spezzato una giovane vita. Matteo era figlio unico, oltre ai genitori lascia i nonni Bruno, Anna Maria e Olga. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 nella chiesa parrocchiale di Pombio.

E’ una tragedia che lascia allibiti e sgomenti, quella avvenuta nell’abitazione al numero 6 di via Fogazzaro, nella zona di via Barbieri. Palazzine basse, villette a schiera, quella parte di città verso Rivanazzano che più si è sviluppata negli ultimi decenni. Matteo avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 19 ottobre. Sui social network, il dolore immenso degli amici e dei compagni di liceo e università. «Mi mancherai», scrive Sara. «Ciao Berty. Spero che lassù sia meglio di qua, spero che sia bello come a Parigi», ha postato Eleonora. «Sarai sempre con noi», promette Tiziana. La morte di Matteo ha colpito anche il mondo della politica locale, a cui il padre Maurizio aveva appartenuto ai tempi in cui era consigliere di quartiere a Voghera Est per Forza Italia. «Sono vicino a lui e alla moglie Lorena, li abbraccio – mormora l’assessore Giuseppe Carbone – Maurizio è una persona stupenda, ricordo il suo impegno per il quartiere e la città. Era legatissimo al figlio che gli stava dando grandi soddisfazioni. Quanto accaduto è davvero terribile». Commosso anche l’altro amministratore comunale Daniele Salerno, già compagno di scuola di Maurizio Bertero all’istituto Baratta.

Di Roberto Lodigiani la Provincia Pavese

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