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ALMANACCO DEL GIORRNO ALMANACCO DEL 21.02.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Febbraio 2015, 12:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ALMANACCO DEL GIORRNO ALMANACCO DEL 21.02.2015 A CURA DI ANGELA CECEREALMANACCO DEL GIORRNO ALMANACCO DEL 21.02.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORRNO ALMANACCO DEL 21.02.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE

S. ELEONORA reg.

S. Pier Damiani card. dott.
S. Felice vesc
.

"Se il villan guarda la luna, di cento cose non ne fa una"

Etimologia:
Carattere:
Numero fortunato:

Sei dotato di grande sensibilità, le tue intuizioni sono acute e i tuoi pensieri molto profondi ma spesso, per timidezza e per paura di non essere capito, non permetti agli altri di conoscere quel che davvero passa nel tuo cuore. Nel lavoro troppo spesso ti chiudi in te stesso ed assumi un atteggiamento rinunciatario: è davvero un peccato, perché con un po' di determinazione in più potresti farti valere e ottenere la considerazione che meriti. Anche in amore cerca di non arrenderti troppo facilmente. C'è qualcuno, che potrebbe farti felice, che aspetta solo un tuo gesto.

"Il 20 febbraio 1909 con il "Manifesto" di Filippo Tommaso Marinetti, pubblicato in francese sul quotidiano parigino Le Figaro, nasce ufficialmente il movimento culturale del Futurismo."

Niccolò Copernico - 1473
Anaïs Nin - 1903
Nina Simone - 1935
William Baldwin - 1963

Medicina
Una vera e propria rivoluzione delle conoscenze mediche, che sarà successivamente sviluppata da Marcello Malpighi, è la scoperta della circolazione del sangue. Nell'anno 1628 l'inglese William Harvey, laureatosi in medicina in Italia a Padova, pubblica il suo trattato "De motu cordis et sanguinis in animalibus", che contiene appunto questa preziosa scoperta. Dopo attenti studi, il medico effettua la prima distinzione tra sangue venoso e quello arterioso, e realizza poi che il sangue esce dal ventricolo destro del cuore, arriva ai polmoni, torna nel ventricolo sinistro e da qui giunge ad irrorare l'organismo. Un altro merito di Harvey è quello di aver individuato la funzione delle valvole cardiache.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"

21 Febbraio 2015, 12:23pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"

INSERITO DA ANGELA CECERE LONDRA - Hollie Davey, 26enne inglese, ha avuto davvero una infanzia difficile. All'età di 13 anni - dopo aver scoperto di essere stata adottata - incontra il padre biologico, che la costringe a indossare un vestito da sposa e la violenta. Mettendola incinta. Accade ad Essex, in Inghilterra. Come riporta il Mirror, quando Hollie compie 13 anni scopre la verità: i suoi genitori non sono quelli naturali,è stata adottata.

La ragazza va su tutte le furie e una volta saputo che la madre biologica era morta, si mette alla ricerca del padre Paul. L'incontro con l'uomo però non va come lei avrebbe desiderato e da quel momento inizia il calvario. "Quando mi ha aperto la porta - racconta Hollie - e ha capito chi fossi sembrava felice e mi ha chiesto di restare a vivere con lui. Io ero al settimo cielo". Ma dopo poco tempo le cose cambiano: "Ha iniziato ad accarezzarmi i capelli in modo strano e mi ha chiesto di giocare a mammina e papino. Poi mi ha fatto mettere un vestito da sposa e ha iniziato a molestarmi. Mi chiamava la sua figlia speciale. Infine mi ha portata con l'auto in un posto appartato e mi ha violentato". Da quel momento Hollie ha vissuto in trappola. "Mi sentivo soffocare, ha perfino voluto che indossassi una fede come fossi sua moglie". Dopo qualche tempo Hollie resta incinta e suo padre la fa abortire in casa con una bottiglia. Ma a causa di un'emorragia è poi costretto a portarla in ospedale: "Avrei voluto urlare ai medici quello che mi era accaduto, ma ero annientata". A 15 anni Hollie resta incinta di nuovo, ma questa volta riesce a scappare dalla casa dell'orrore. Dà alla luce il bambino che viene affidato ai servizi sociali e entra al college. Cambiando finalmente vita. Dopo qualche tempo Hollie si rende conto che suo padre è giusto che paghi per il male che le ha fatto e lo denuncia. Il padre pedofilo è statocondannato a 16 anni. "Ha rovinato la mia infanzia - conclude - ma oggi ho tre bambini, sono di nuovo in contatto con la mia famiglia adottiva e sono felice".

LEGGO.IT

21.02.2015.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

21 Febbraio 2015, 11:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

A CURA DI ANGELA CECERE Tendenza a maltempo generale su tutta Italia per l'arrivodel Ciclone "Hooligan" . In giornata avremo piogge sempre più intense al Nord, aree tirreniche e Sardegna. Ma sarà nella sera-notte che arriverà il maltempo severo, con rischio nubifragi sul medio e basso Tirreno, Sicilia e aree ioniche, piogge forti al Nordovest e neve in collina al Nord.

NORD: tempo in peggioramento con piogge dal Nordovest in estensione verso il Nordest entro sera. Fenomeni localmente forti specie la sera su alto Piemonte, Nordovest Lombardia e Liguria. Neve copiosa sui rilievi dai 400/500 m ma fino a bassa quota su Ovest Piemonte, anche localmente in pianura o mista sul Cuneese e Sud Torinese.

CENTRO: dapprima piogge sulla Sardegna, poi in estensione alle regioni tirreniche e piogge un po' ovunque entro sera, meno tra Sud Marche e Abruzzo. La sera-notte maltempo forte su Centrosud Lazio, area pontina, Frusinate. Venti impetuosi da Sud. Neve tra 900 e 1300 metri.

SUD: al mattino, nubi e qualche pioggia sulla Sicilia, nubi irregolari ma scarsi fenomeni anche su Campania e Calabria, Ovest Lucania, ampio soleggiamento altrove. Nel corso del pomeriggio le nubi si estendono a tutte le regioni con piogge in intensificazione sulla Sicilia, piovaschi sulle aree tirreniche. In serata maltempo intenso sulla Sicilia con rischio di nubifragi diffusi, poi maltempo forte verso la Calabria, specie ionica, e anche sulla Campania la notte con temporali e rischio di nubifragi. Maltempo e piogge ovunque nella notte. Neve sui 1300/1600 metri.

21.02.2015.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

21 Febbraio 2015, 11:31am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.02.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
A CURA DI ANGELA CECERE B. Maria Enrica Dominici, madre superiora (1829-1894) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,1-6.
Entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita,
e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.
Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!».
Poi domandò loro: «E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?».
Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

21.02.2015.

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SEZ.VARIE NEWS Droga, al l Vaticano, Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano

20 Febbraio 2015, 16:22pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.VARIE NEWS Droga, al l Vaticano, Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano

La piaga del traffico di droga non ha risparmiato nemmeno il Vaticano."Tentativi isolati" all'ombra del Cupolone che sono stati "neutralizzati sul nascere". Lo ha denunciato l'avvocato Gian Piero Milano, il pg del Vaticano, aprendo l'Anno giudiziario presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

Il pg vaticano ha spiegato che la fruttuosa collaborazione tra le forze di polizia del Vaticano con i corpi di polizia di altri Stati ha aiutato "nella repressione di gravi reati, come quello del traffico internazionale delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, non ha lasciato indenne il nostro piccolo Stato, teatro di isolati tentativi - neutralizzati sul nascere - posti in essere, con modalità insolite, da trafficanti senza scrupoli".

Nel dettaglio, il pg Milano ha ricordato "l' apprezzato impegno della Gendarmeria nel 2014" relativo al "monitoraggio del traffico di droga da Stati esteri verso lo Stato vaticano, in particolare tre spedizioni. In un caso specifico è stata effettuata una consegna controllata della sostanza stupefacente, che transitava attraverso uno stato comunitario. L'improvvida divulgazione della notizia da parte di un quotidiano straniero ha reso vana l'operazione congiunta tra forze di polizia di diverse nazionalità, non essendosi presentato alcuno per il ritiro del plico contenente la sostanza stupefacente".

L'avvocato Milano ha anche reso noto che due delicati casi di "differente gravità" di detenzione di materiale pedopornograficosono emersi dall'attività investigativa in Vaticano. Nel dettaglio, il pg vaticano ha puntato l'attenzione sull' "attività di analisi forense ed info-investigativa soprattutto di carattere informatico, per due delicati casi - di differente gravità - di detenzione di materiale pedopornografico".

Una vera e propria minaccia quella dei reati via web, ha denunciato Milano: "Molte condotte delittuose oggi si consumano attraverso le vie telematiche; di qui l'importanza delle intercettazioni di comunicazioni come strumento di indagine imprescindibile".

fonte:http://www.adnkronos.com

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SEZ.POLITICA Gli uomini sono già troppo indebitati, crescono i prestiti alle donne

20 Febbraio 2015, 16:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.POLITICA Gli uomini sono già troppo indebitati, crescono i prestiti alle donne

Gli uomini di casa sono ormai troppo indebitati. E allora sono sempre più le donne a chiedere e ottenere prestiti. E' la nuova tendenza nel settore del credito che segnala all'Adnkronos Carmine Evangelista, amministratore delegato di Az Holding, società che fornisce supporto ai processi decisionali assicurativi, creditizi, bancari, legali ed aziendali. Il manager descrive così un altro aspetto della crisi anticipando l'andamento che sarà disegnato dai numeri del prossimo rapporto di marzo dell'Osservatorio Statistico. "Il marito, il padre è spesso già pesantemente indebitato - spiega Evangelista disegnando un trend in salita dal 28,6% del 2011 al 32,7% del 2014 - l'unica che può chiedere il prestito è la donna, moglie, madre o addirittura la nonna. Sono un pilastro della famiglia". Il reddito femminile "è mediamente inferiore" e questo spiega anche in parte "l'aumento di sette punti dei prestiti concessi a chi guadagna meno di mille euro al mese".

Di positivo, se così possiamo dire, c'è che "questo risultato è in parte indice di una maggiore partecipazione al lavoro delle donneperché molti dei prestiti vengono concessi con la cessione del quinto dello stipendio".

Sempre più prestiti 'in rosa', dunque. Ma crescono anche quelli concessi a immigrati, 17,2% dell'anno scorso contro il 15,1% del 2011, e ai giovani sotto i quarant'anni. "Parliamo di tre punti in più - spiega Evangelista - gli under40 fanno parte di una popolazione più a rischio dal punto di vista reddituale perché coinvolta all'interno di lavori meno stabili. Sono a Partita Iva, a progetto, occasionali. Non è detto che abbiano un reddito più basso, solo più precari".

Ci sono più debiti al Nord che al Centro. I numeri parlano chiaro. Al Nord sono pari al 60%, al Centro siamo al 23% e 17% al Sud. "Soprattutto l'area Nord Est ha molto sofferto con la chiusura delle piccole e medie imprese, il fatto che ci siano state tante 'serrate' e quindi tanti fallimenti si è inevitabilmente riflesso sul lato occupazione". In pratica chi aveva un lavoro, avendolo perso, si è dovuto indebitare e, spiega Evangelista, "ha fatto più fatica a rimborsare i prestiti che aveva in corso".

Sempre una donna è protagonista di una sentenza che è stata definita "storica" perché è stato applicato per la prima volta in Lombardia uno dei primi 'Piani del consumatore' in Italia. Nei giorni scorsi il tribunale di Busto Arsizio ha ridotto il debito da 86mila a 11mila euro di una cartella esattoriale di Equitalia di una signora 53enne cassaintegrata.

Applicando quanto stabilito dalla legge 3 del 2012 e secondo il principio della 'Composizione della crisi da sovraindebitamento', il tribunale ha stabilito che dovrà pagare l'87% in meno. L'importo è stato individuato in base alle attuali possibilità economiche della debitrice.

“L’obiettivo della legge – dice l’avvocato della signora Pasquale Lacalandra – è quello di dare l’opportunità ai debitori che si trovano in situazioni critiche di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e nella società, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente". E’ importante però, spiega il legale Lacalandra, "valutare attentamente le condizioni per poter accedere alla procedura, dato che il Tribunale competente, dovrà esaminare sia la fattibilità del piano" sia "la meritevolezza del debitore”.

Pur essendo contento della sentenza, segno del fatto che "si muove qualcosa" il vicepresidente di Konsumer Italia, Marco Recchi mette l'accento sul fatto che "è evidente che la legge non funziona". In Italia abbiamo fatto una "norma particolarmente complessa e rigida", accusa Recchi, "che è servita solo a mettersi a posto con le istituzioni europee".

"In più di due anni ha prodotto solo episodi sporadici di provvedimenti giudiziari - conclude Recchi - Di fronte a una crisi drammatica del Paese, tre e quattro sentenze non bastano. Il fatto che siano così poche in un periodo di crisi così lungo come è quello che stiamo attraversando e i tanti casi di disperazione di piccoli imprenditori, prova che la legge è troppo complessa e non funziona".

fonte:http://www.adnkronos.com/

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SEZ. POLITICA Charlie Hebdo, a più di un mese dalla strage

20 Febbraio 2015, 16:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. POLITICA Charlie Hebdo, a più di un mese dalla strage

Il peggior incubo del terrore si è concretizzato un mese fa: con le stragi di Charlie Hebdo e quella dell'Hyper Kocher che hanno terrorozzato Parigi fra il 7 e il 9 gennaio e lasciato per terra 12 morti.

Dopo la reazione a caldo della Francia - due milioni di persone in piazza e i leader mondiali schierati uno al fianco dell'altro - e della redazione di Charlie Hebdo, che ha fatto uscire il giornale dopo che una parte della redazione era stata uccisa, il comprensibile momento di elaborazione di quanto è successo. La redazione di Charlie Hebdo si è fermata e il prossimo non sarà nelle edicole prima del 25 febbraio.

LE TRE GIORNATE DI TERRORE
Il commando che ha terrorizzato la Francia per oltre due giorni era composto da elementi che si rivendicano di al Qaida e dello Stato islamico, uniti nel comune obiettivo di fare strage tra gli "infedeli". I fratelli Kouachi, secondo le parole dello stesso Chérif in una telefonata a un'emittente francese durante l'assedio di Dammartin, agivano "per conto di al Qaida", in particolare del ramo yemenita-saudita l'Aqap. Sono stati finanziati "da Anwar Awlaki", l'imam radicale ucciso in Yemen nel 2011 che Cherif incontrò prima della morte in Yemen. Il collegamento tra i due terroristi e il network del terrore erano già emersi con forza in questi giorni. Loro stessi, nel corso del tragico blitz contro la sede di Charlie Hebdo, avevano gridato "siamo di al Qaida in Yemen". E Charb, il direttore della rivista, era finito nella wanted list di al Qaida sin dal 2013.

Dopo il massacro di Parigi i siti jihadisti hanno ripubblicato il manifesto di morte, con una x rossa su Charb, il ringraziamento ai due fratelli e il sinistro richiamo proprio ad Awlaki, con la sua famigerata frase "The Dust will never settle down", le acque non si calmeranno, titolo di uno dei più violenti discorsi dell'imam americano-yemenita. Solo tre anni prima, nel 2010, Awlaki aveva trattato il tema delle vignette "blasfeme" contro Maometto nel primo numero di Inspire, il magazine fondato dall'imam e gestito dall'Aqap. Gli autori delle vignette dovevano "essere giustiziati".

Nel 2012 poi, l'intero staff di Charlie Hebdo era stato dichiarato un "obiettivo" dal portavoce americano di al Qaida, Adam Yahiye Gadahn. Due giorni fa la strage di Parigi. Ai due fratelli, che hanno agito come un commando militare, segno del fatto che erano ben addestrati, si aggiunge Amedy Coulibaly. E' un antico sodale di Chérif, che conobbe in carcere nel 2005. E tutti e tre aderiscono alla 'filiera delle Buttes Chaumont', il parco che sorge nel 19/o arrondissement di Parigi, considerata una 'maxi-cellula' del terrorismo di matrice islamica.

Coulibaly e i due fratelli si dividono i compiti: "A loro Charlie Hebdo, a me i poliziotti", ha detto il terrorista, anche lui in una telefonata all'emittente BFM.

Prima Coulibaly ha ucciso una agente di polizia, poi si è dato alla fuga. Mentre le forze speciali assediavano i fratelli nella tipografia di Dammartin, ha fatto irruzione in un negozio kosher a Parigi. "Liberate i fratelli Kouachi e non fate assalti o ucciderò tutti gli ostaggi": ha detto nel corso della giornata agli agenti che trattavano la sua resa. Dopo il blitz delle forze speciali e la morte dei tre terroristi, i sostenitori di al Qaida e dell'Isis sono tornati a unirsi sui social network. Hanno lanciato l'hashtag "#jesuiskoauchi" e celebrano il martirio dei "leoni di Francia". Altri lanciano terribili parole d'ordine: "Questo è solo l'inizio, i crociati si preparino a giorni ancora peggiori".

fonte:Ansa

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LA SALERNITANA PREPARA LA GARA COL FOGGIA,NEGRO VERSO IL FORFAIT. PESTRIN IN FORSE

20 Febbraio 2015, 16:16pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE LA SALERNITANA PREPARA LA GARA COL FOGGIA,NEGRO VERSO IL FORFAIT. PESTRIN IN FORSE

Negro verso il forfait, Pestrin ancora in forse. Due problemi di non poco conto scandiscono la vigilia della gara tra Salernitana e Foggia. Menichini, non è suo stile, non si dispera ma intanto riflette ben sapendo che contro i dauni di De Zerbi giocherà a specchio pur con le dovute differenze. Sarà, allora, “4-3-3” contro “4-3-3” con le dovute e necessarie differenze. Ovvio che se dovessero mancare all'appello entrambi gli infortunati, la Salernitana potrebbe risentirne e neanche poco perchè Negro, tra tutti gli esterni a disposizione di Menichini è quello che vede di più la porta e lo testimoniano i gol fatti, in particolare l'ultimo a Melfi, e perchè Pestrin resta, a prescindere dall'età, il vero leader della squadra, il faro del centrocampo. Ad oggi il borsino sanitario dà in rialzo le quotazioni del capitano, in ribasso quelle dell'esterno. Pronti Bovo con Moro che scalerebbe al centro del reparto mediano a scandire tempi di gioco e Gabionetta in attacco pronto, si spera, ad accendere finalmente la lampada del suo genio calcistico. In attacco si ritornerà all'antico, con Calil vertice avanzato. Mendicino ritornerà in panchina non senza qualche mugugno. A Melfi, è vero, l'attaccante milanese non è andato a segno ma è un caso che con lui in campo gli esterni, in modo particolare Nalini, si siano espressi meglio? E' questo l'antico dilemma della Salernitana, eternamente sospesa tra un attaccante prolifico come Calil che però centravanti non è, e una punta vera come Mendicino che, però, da tempo ha smarrito la via del gol. Menichini più volte ha fatto capire in maniera esplicita che l'uno esclude l'altro non volendo rinunciare a priori ad un centrocampo più folto e così, rientrando Calil dalla squalifica Mendicino si riaccomoderà in panchina pronto alla bisogna. articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana fonte tv oggi salerno

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia. Pancaro: «Se non ci svegliamo buttiamo al vento sette mesi di lavoro»

20 Febbraio 2015, 16:16pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia. Pancaro: «Se non ci svegliamo buttiamo al vento sette mesi di lavoro»

Qualche problema c’è, inutile nascondersi e nasconderlo. La Juve Stabia ha smesso di brillare e getta al vento una grande opportunità, perché battere la Reggina era nelle capacità della squadra di Pancaro che però non è mai sembrata in partita. Juve Stabia al terzo pareggio consecutivo e con la vittoria che manca dal 24 gennaio. Pochi palloni giocabili per un tridente apparso poco ispirato, isolato e lasciato al proprio destino lì davanti, dove palloni giocabili ne arrivano col contagocce e le occasioni stentano ad arrivare. La Reggina gioca un ottimo primo tempo, è padrona del campo e con uno strepitoso Zibert che fa diga davanti alla propria difesa ferma tutte le ripartenza di una Juve Stabia imbambolata che sta a guardare senza riuscire a reagire. Masini spreca prima clamorosamente un colpo di testa mandando alto (20’) e poi si vedere spingere una conclusione da Migliorini che scatena le proteste degli amaranto per un presunto tocco con la mano (35’). Qualcosa inizia a cambiare nella ripresa perché i padroni di casa sembrano non averne più nelle gambe. Pancaro si gioca la carta Ripa e la Juve Stabia inizia a salire di tono. La Reggina si fa schiacciare nella propria metà campo ma riesce a gestire il tutto con grande attenzione, rischiando solo in qualche occasione per un paio di uscite disastrose di Kovacsik subentrato all’infortunato Belardi. Di Carrozza l’unica vera conclusione della Juve Stabia terminata sull’esterno della rete (23’), poi lo sforzo per la pressione offensiva non produce gli effetti sperati e l’espulsione per doppio giallo di Cancellotti torna a complicare la situazione. La Reggina torna a prendere coraggio sfruttando la superiorità numerica, ma la Juve Stabia in una giornata “no” dal punto di vista del gioco è baciata dalla fortuna. Poco prima del recupero, Masini colpisce la traversa con un colpo di testa, sulla ribattuta si avventa Viola che in semirovesciata è costretto ad arrendersi al miracolo di Pisseri, che con la punta delle dita spedisce la sfera ancora una volta sul legno. Parata strepitosa che salva una Juve Stabia non al meglio della condizione e che vorrà riprendere la sua corsa già dal derby contro la Paganese. A fine partita molto amareggiato il tecnico Pancaro: «Mi assumo la responsabilità per l’approccio della squadra, vuol dire che non sono stato bravo a far capire ai ragazzi l’importanza di questa partita. Sapevo che non sarebbe stata una gara facile, i risultati recenti dimostrano che la Reggina non è più la formazione di tre mesi fa che regala punti a tutti e neanche questo va bene, ma in questo caso ribadisco che la responsabilità è del sottoscritto. Se non ci diamo una svegliata, rischiamo di buttare al vento il lavoro di sette mesi e sarebbe un peccato. Non posso essere soddisfatto di un pareggio, il sottoscritto è soddisfatto solo quando si vince». Infine, l’allenatore commenta la scena del post partita, quando i tifosi hanno chiamato a raccolta la squadra: «Loro sono lo zoccolo duro del tifo, ci tengono tantissimo alla causa e ci hanno chiesto di dare di più». (Francesco D’Antoni – Il Mattino)

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SEZ-DISABILITà NEWS Sla, accordo dopo la protesta dei disabili gravi: i dettagli - Documento

20 Febbraio 2015, 16:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ-DISABILITà NEWS Sla, accordo dopo la protesta dei disabili gravi: i dettagli - Documento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’assessore alla Sanità Luigi Arru in serata ha firmato per conto della Giunta l’impegno formale al ripristino dei fondi nella legge finanziaria, 30 milioni di euro solo per i progetti personalizzati (162 e ritornare a Casa) ma non solo: entro il 27 febbraio 2015, vista l’emergenza, saranno prorogati i piani personalizzati in corso (scongiurando il grave pericolo di licenziamento dei 20 mila operatori del settore) e in scadenza il 28 febbraio, oltre ad un pacchetto di delibere determinanti per l’assistenza e l’inclusione delle persone piu gravi.

Una vittoria dunque per il Comitato 16 novembre onlus e IL Comitato Famiglie per l’attuazione della legge 162 in Sardegna. "Nei prossimi giorni si approfondiranno gli argomenti e si vigilerà perche gli emendamenti della Giunta siano congrui ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi - scrivono in un comunicato - Gli sprechi vanno cercati altrove, in altri settori: ricordiamoci che ogni euro investito nei progetti personalizzati fa risparmiare da 3 a 10 volte proprio la spesa sanitaria".

FONTE SARDEGNA OGGI

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