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SEZ. DISABILITà NEWS Disabili e stato sociale: urge un riordino del settore

20 Febbraio 2015, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 
Disabili e stato sociale: urge un riordino del settore 
 

 

 

Le Associazioni che tutelano i diritti dei malati non autosufficienti si impegnano a contribuire alla riqualificazione dello stato sociale in Sardegna, ovvero a individuare i nuovi criteri per un settore che la Giunta vuole riformare a garanzia, prima di tutto, dei diritti degli ammalati e delle loro famiglie.

Nuove regole, niente sprechi, aiuti solo a chi ne ha veramente diritto. I componenti dei Comitati 16 novembre Onlus e Famiglie legge 162/98 hanno assicurato il loro contributo in questo percorso ieri all'assessore della Sanità Luigi Arru, che firmando insieme a loro un documento articolato in sei punti (fra i quali, appunto, il riordino del sistema) ha ribadito per la seconda volta in due giorni la garanzia che, in attesa del riordino della normativa di settore, verranno interamente ripristinati i fondi.


L'impegno era già stato preso e annunciato martedì scorso in conferenza stampa dal presidente della Regione Francesco Pigliaru con gli assessori del Bilancio Raffaele Paci e lo stesso Arru e con tutti i capigruppo di maggioranza: con un emendamento di Giunta e maggioranza da 42 milioni di euro, i fondi che servono a finanziare il comparto del sociale, tra cui la legge 162 sui malati non autosufficienti, il Progetto "Ritornare a casa" e le leggi di settore, è stato riportato a 241 milioni dai 199 inizialmente previsti. "La posizione della Giunta è molto chiara e l'ho condivisa anche ieri con i malati che ho ricevuto - dice l'assessore Arru -. Stiamo analizzando la complessa situazione del settore con le parti sociali e le associazioni, perché in Sardegna c'è una spesa sociale molto alta, ci sono situazioni inappropriate su cui vogliamo far luce perché non mettano in pericolo il diritto all'assistenza dei più deboli. Valuteremo attentamente il grado di disabilità, il reddito, la cumulatività degli interventi, attraverso criteri chiari e precisi, tagliando tutti gli sprechi e facendo costantemente i controlli necessari. Quindi - ribadisce Arru - non stiamo certo parlando di tagli lineari, ma di una efficace, indispensabile, urgente razionalizzazione del sistema".

FONTE http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/20830/disabili-e-stato-sociale-urge-un-riordino-del-settore.html#sthash.4bZxhJrl.dpuf

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo

20 Febbraio 2015, 16:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BRINDISI Per avere elemosina tenta prendere bimbo

INSERITO DA ANGELA CECERE Fermato nigeriano nel Brindisino, neonato era in una carrozzina FASANO (BRINDISI), Un nigeriano di 38 anni è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione sulla base della denuncia di un cliente di un centro commerciale di Fasano, al quale avrebbe tentato di sottrarre la carrozzina nella quale c'era il figlio, un neonato di 4 mesi, pur di intascare un euro in elemosina. I fatti risalgono al 18 febbraio scorso e si sarebbero verificati nel parcheggio del centro commerciale.

ANSA

20.02.2015.

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NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari

20 Febbraio 2015, 16:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari
NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Uccise la moglie a picconate, il gip concede i domiciliari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 15 febbraio scorso a Gioia del Colle un pensionato di 66 anni, Pietro Di Mattia, ha ucciso la sua consorte Antonia Cirasola colpendola con un piccone in seguito ad un acceso diverbio.

E' di oggi la notizia che il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari Sergio Di Paola, ha concesso gli arresti domiciliari al 66enne reo confesso dell'omicidio.

Di Mattia era ricoverato presso il Policlinico di Bari in seguito ad un malore avvertito domenica scorsa, subito dopo l'omicidio.Dopo l'interrogatorio, il gip ha accolto la richiesta degli avvocati difensori di Di Mattia, disponendo la nuova misura. La decisione è stata presa ritenendo affievolite le esigenze cautelari e tenendo conto della condotta di Di Mattia subito dopo il fatto.

Il 66enne, infatti, subito dopo l'accaduto ha chiamato il 118 chiedendo immediatamente aiuto ad altre persone per soccorrere la moglie colpita con un piccone. Nello specifico Di Mattia ha raccontato di come non intendesse uccidere la moglie, e colto da un raptus durante la discussione, abbia afferrato una busta contenente l'attrezzo e l'abbia scagliata contro la donna, non rendendosi conto di cosa vi fosse all'interno.

Il pensionato ha aggiunto che spesso subiva umiliazioni e prevaricazioni da parte dalla moglie. La difesa inoltre ha fatto mettere agli atti una lettera firmata dai due figli della coppia, di 23 e 21 anni, i quali scrivono di aver perdonato il loro padre e di non volerlo lasciar solo.

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NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

20 Febbraio 2015, 15:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
„L'incessante abbaiare è, in un certo senso, l'unico modo per squarciare il velo di un'inspiegabile indifferenza. Continua a versare in pessime condizioni il canile cittadino situato nella periferia remota della zona industriale tra Bari e Modugno, in via dei Fiordalisi. La struttura di 23mila inaugurata ad aprile 2013 ospita circa 200 cani e, questa mattina, è stata visitata da una delegazione del M5S tra i quali vi era anche la candidata portavoce alla presidenza della Regione, Antonella Laricchia. Celle sporche, ambienti poco confortevoli, buche scavate dai cani sulla dura superficie delle aree a loro destinate e mai riparate. Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa, anzi, la situazione, nel corso di questo inverno, è ulteriormente peggiorata.“
Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"
„Durante le giornate di pioggia, gli ambienti si allagano, rendendo difficile il lavoro dei volontari dell'Aca, capitanati dalla presidente Anna Dalfino, la quale denuncia le condizioni complicate, dal punto di vista economico e gestionale della struttura che ospita anche diversi gatti un un'ala destinata alla cura dei cani: "Non ricevo più contributi da luglio 2014 - spiega - e per noi è sempre più arduo andare avanti, anche semplicemente per comprare mangimi e pagare le spese quotidiane e veterinarie. Come se non bastasse, versiamo 800 euro di fitto mensile al Comune nonostante l'area sia di proprietà dell'Asi".“

Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"
„L'incessante abbaiare è, in un certo senso, l'unico modo per squarciare il velo di un'inspiegabile indifferenza. Continua a versare in pessime condizioni il canile cittadino situato nella periferia remota della zona industriale tra Bari e Modugno, in via dei Fiordalisi. La struttura di 23mila inaugurata ad aprile 2013 ospita circa 200 cani e, questa mattina, è stata visitata da una delegazione del M5S tra i quali vi era anche la candidata portavoce alla presidenza della Regione, Antonella Laricchia. Celle sporche, ambienti poco confortevoli, buche scavate dai cani sulla dura superficie delle aree a loro destinate e mai riparate. Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa, anzi, la situazione, nel corso di questo inverno, è ulteriormente peggiorata.Durante le giornate di pioggia, gli ambienti si allagano, rendendo difficile il lavoro dei volontari dell'Aca, capitanati dalla presidente Anna Dalfino, la quale denuncia le condizioni complicate, dal punto di vista economico e gestionale della struttura che ospita anche diversi gatti un un'ala destinata alla cura dei cani: "Non ricevo più contributi da luglio 2014 - spiega - e per noi è sempre più arduo andare avanti, anche semplicemente per comprare mangimi e pagare le spese quotidiane e veterinarie. Come se non bastasse, versiamo 800 euro di fitto mensile al Comune nonostante l'area sia di proprietà dell'Asi".

Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

La delegazione del Movimento 5 Stelle effettuerà un'interrogazione, quest'oggi, in Comune, durante il Question time, chiedendo chiarimenti su condizioni e status dell'area: "C'è un problema - afferma Laricchia - che la proprietà risulta dell'Asi, nonostante sia stato presentato come canile comunale. Ciò cambia, e di molto, le cose perché l'ultima parola spetta al proprietario il quale potrebbe decidere di non utilizzare più il canile a tal fine ma come meglio crede, oltre a costringere l'associazione al pagamento di un affitto che Aca indirizza al Comune e per cui ci chiediamo se questi soldi dell'associazione siano reindirizzati al consorzio Asi o meno".

Laricchia afferma che il Movimento è favorevole "a una gestione pubblica delle emergenze come questa. Qua non si tratta solo di passione per gli animali, ma è lotta al randagismo, problema di tutti e non solo di chi davvero ama gli animali che compie tanti sacrifici personali per dare cura ad animali i quali sarebbero abbandonati a sé stessi o, peggio ai privati i quali hanno l'obiettivo di fare lucro a differenza di associazioni onlus. Ci sono - rileva - due leggi regionali che invitano ad affidare ad associazioni la gestione dei canili, ma spesso le ordinanze comunali tendono a virare questo andamento. Decaro - conclude - si impegni a rispettare queste leggi, senza deviare con decisioni che rimandano ai privati, valorizzando invece una categoria di persone in cui si può trovare solo passione e assoluto disinteresse". Nel frattempo, i poveri e infreddoliti ospiti del canile aspettano risposte e cure migliori.



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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti

20 Febbraio 2015, 15:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI Mafia:minacce a imprenditori, arresti

INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione Cc nel barese, nel mirino anche aste giudiziarie - BARI, E' in corso un'operazione dei carabinieri nei confronti di presunti esponenti del clan mafioso barese 'Di Cosola'. In tutto sono meno di una decina i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della Dda. Le indagini sono partite da un pestaggio subito da un imprenditore nel dicembre 2013 dopo del quale furono arrestati otto affiliati al clan. Dall'inchiesta è emerso che anche le aste giudiziarie erano finite nel mirino del clan.

ANSA

20.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia

20 Febbraio 2015, 15:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Paura per una fuga di cloro, Solvay rassicura: Nessuna anomalia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROSIGNANO. Hanno avuto paura che quell'odore intenso che hanno percepito fosse cloro. Timori per una fuga di cloro nella zona a mare di Rosignano Solvay, dove numerosi residenti hanno avvertito un odore inusuale e particolarmente intenso. Chiaro che i cittadini, abitando molto vicino allo stabilimento Solvay, hanno temuto che dagli impianti fosse fuoriuscito qualche gas nocivo. Nella zona compresa tra la via Aurelia (tratto sud) e via Vittorio Veneto, la mattina di venerdì 20 febbraio intorno alle 10, sono stati diversi i cittadini che hanno avvertito un odore particolarmente acre. Qualcuno racconta anche di aver visto una sorta di nebbia di colore chiaro sul versante mare. Tanto che alcuni cittadini hanno avvertito il Comune, che a sua volta ha chiesto chiarimenti all’azienda Solvay.

Da Solvay, che a seguito della segnalazione ricevuta anche dalla Protezione civile ha messo in moto la macchina dei controlli sul funzionamento degli impianti, assicurano che la mattina del 20 febbraio non c’è stata alcuna anomalia al funzionamento degli impianti, tantomeno una fuga di cloro. Solvay, per sicurezza spiega cche anche nelle ore successive proseguiranno i controlli. Che l’episodio non debba allarmare troppo i cittadini lo dimostra anche il fatto che non c’è stato alcun intervento del 118, né l’attivazione di particolari piani di emergenza da parte di Protezione civile o vigili del fuoco. Fatto sta che i residenti della zona a mare di Rosignano Solvay, per una mezz'ora, hanno vissuto attimi di paura.

di Anna Cecchini IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino

20 Febbraio 2015, 15:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA IL FUTURO DEL PORTO Neanche i traghetti potranno esser riparati in bacino

INSERITO DA ELSA COPPA LIVORNO. Mentre un piccolo gruppo di riparatori in presidio sotto palazzo Rosciano chiedeva la riapertura dei bacini alle grandi navi, al primo piano della sede dell'Autorità Portuale Matteo Paroli, dirigente dell'Authority, illustrava al comitato portuale i criteri dettagliati del bando che dovrà riassegnare la gestione del bacino di carenaggio e delle banchine 76 e 78, poste tra il porto mediceo e la nuova Porta a Mare.

"La gara è praticamente pronta, abbiamo superato le ultime problematiche e presto acquisiremo tutte le pratiche documentali che sono oggi necessarie per predisporre gli allegati tecnici. Tra quindici, venti giorni confidiamo di poterla pubblicare sulla Gazzetta ufficiale" ha detto Paroli, responsabile del procedimento.

Durante il comitato portuale se è stato confermato che la linea scelta è stata quella di accogliere solo navi di piccole e medie dimensioni, sono stati in realtà annunciati paletti ancora più restrittivi per le riparazioni. A partire dalla larghezza massima delle imbarcazioni: 24 metri.

"Perché proprio 24 metri? Perché una nave con larghezza maggiore non potrebbe essere lavorata alla banchina di allestimento n. 76 senza interferire con le funzionalità dell’antistante banchina 75, destinata dal Prp alla nautica da diporto", è stato spiegato.

La misura restringe ulteriormente il campo delle riparazioni ai piccoli traghetti e a qualche feeder vessels. Basta fare alcuni esempi per capire che la maggiorparte delle navi che vediamo abitualmente nel nostro porto non potrebbero trovare ricovero nel bacino di carenaggio: la Moby Aki - 170 metri di lunghezza - ha infatti una larghezza di 28 metri. Mentre il Mega Express della Corsica Ferries è larga 25 metri e dunque sarebbe fuori.

E' stato poi messo un puntino sulla "i" rigidissimo per quanto riguarda la compatibiltà ambientale col nuovo volto residenziale assunto dalla zona dell'ex cantiere Orlando: Paroli ha chiarito infatti che, comunque, il mancato rispetto della normativa vigente in materia ambientale e sanitaria per quanto attiene la compatibilità delle attività industriali oggetto della gara con le attività antropiche residenziali contigue al compendio dei bacini di carenaggio, renderà l’offerta non valutabile.

Il bando di gara era già stato presentato, nelle sue linee guida, ad ottobre scorso. Oltre alla necessità della compatibilità tra il Piano industriale con le attività residenziali contigue al compendio dei bacini, è previsto un altro requisito fondamentale: le imprese candidate dovranno sviluppare attività che non pregiudichino il futuro utilizzo del bacino in muratura per le attività di riparazione delle navi, anche di grande dimensione.

Con riferimento alla gara, verrà approntata una procedura in due fasi. All’atto della pubblicazione del bando verranno definiti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Nella seconda fase, verrà trasmesso l’invito a gara ai concorrenti risultati idonei in relazione ai criteri di selezione. I concorrenti potranno inoltre presentarsi in raggruppamenti temporanei di impresa, sulla scorta di quanto prescritto dalla normativa sugli appalti.

di Giulio Corsi IL TIRRENO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini

20 Febbraio 2015, 15:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA SORSO Il sindaco fa sgomberare la coppia rom con otto bambini

INSERITO DA ELSA COPPA SORSO. Abuso edilizio e situazione igienico-sanitaria non idonea. Sono questi i cardini su cui si basa il rifiuto della città di Sorso nei confronti di una famiglia rom che si è insediata di recente in un terreno nell’agro. Il sindaco Giuseppe Morghen ieri pomeriggio ha firmato un’ordinanza di sgombero che intima a una coppia con otto minorenni al seguito di abbandonare un oliveto in località La Pauledda.

Loro hanno in mano un atto preliminare di compravendita ma da oggi diventerà probabilmente carta straccia vanificando sogni e speranze di una nuova vita a Sorso.

La famiglia rom nelle ultime ore è stata oggetto di una valanga di insulti xenofobi lanciati attraverso Facebook. A sua volta l’amministrazione comunale ha ricevuto forti pressioni affinché il nucleo venisse allontanato dalla zona. Alcuni cittadini stamattina si daranno troveranno davanti al municipio per assicurarsi che lo sgombero venga eseguito presto.

SALVATORE SANTONI LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA MONDO SARDEGNA AGRICOLTURA Falsi made in Sardinia, isola stritolata dalle truffe

20 Febbraio 2015, 15:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO SARDEGNA AGRICOLTURA Falsi made in Sardinia, isola stritolata dalle truffe
NEWS ITALIA MONDO SARDEGNA AGRICOLTURA Falsi made in Sardinia, isola stritolata dalle truffe

INSERITO DA ELSA COPPA NUORO. C’è l’olio di Sardegna prodotto in Spagna o in Grecia, la peretta sarda di latte olandese, il vino simil cannonau della rinomata cantina barbaricina che arriva dalla Sicilia o lo pseudo vermentino vinificato a Bolzano, il pane carasau impastato e cotto a Pordenone. E il pecorino romeno (non è un refuso: è un pecorino romano, il formaggio più esportato dell’isola, ma prodotto a Timisoara, in Transilvania). Potrebbe continuare a lungo l’elenco di cibi che sfruttano l’immagine più genuina e tradizionale dell’isola per ritagliarsi importanti fette di mercato: nazionale e internazionale, ma anche interno della Sardegna.

Come difendersi da un fenomeno in continua crescita, non immune nei casi più gravi da falsi alimentari che potrebbero mettere a rischio la salute dei consumatori? Se n’è parlato ieri al seminario “Contraffazione alimentare e made in Italy” organizzato dalla Coldiretti in collaborazione con la Camera di commercio, il cui presidente Agostino Cicalò in apertura d’incontro ha segnalato il danno economico derivante da quella che nel migliore dei casi è concorrenza scorretta verso chi produce in modo certificato e trasparente. «È un furto alle imprese – ha detto – che sottrae risorse e ricavi». Ancora più duroSimone Cualbu, presidente della Coldiretti interprovinciale Nuoro e Ogliastra: «Diciamo agromafia e pensiamo a stereotipi datati, invece l’abbiamo anche in casa. È un fenomeno liquido, come dice il magistrato Gian Carlo Caselli, capace di insinuarsi dappertutto e ledere gli interessi di produttori e consumatori».

PAOLO MERLINI LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA ORISTANO Amianto: Isola in ritardo su bonifiche

20 Febbraio 2015, 15:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA ORISTANO Amianto: Isola in ritardo su bonifiche
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA ORISTANO Amianto: Isola in ritardo su bonifiche

INSERITO DA ANGELA CECERE 4 morti in 2 anni e oltre 1000 a rischio, scatta Piano Regione ORISTANO, Sono 4 i morti in 2 anni, solo a Oristano, 1.089 gli ex esposti a rischio e sotto osservazione sanitaria. Drammatico il problema della presenza dell'amianto nell'Isola: a 20 anni dalla legge che ne ha vietato l'uso ci sono ancora da bonificare oltre 1700 siti pubblici, comprese scuole e ospedali, e migliaia di edifici privati, 500mila mc di materiali con amianto. Sono i dati della prima Conferenza regionale sull'amianto organizzata dalla Regione per presentare il Piano di smaltimento e bonifica.

ANSA

20.02.2015.

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