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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Marzo 2015, 10:36am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Mercoledì, 11 Marzo 2015
S. COSTANTINO
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Settimana n. 11
Giorni dall'inizio dell'anno: 70/295

A Roma il sole sorge alle 06:29 e tramonta alle 18:11 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:43 e tramonta alle 18:23 (ora solare)
Luna: 9.22 (tram.) 23.47 (lev.)

Proverbio del giorno:
Chi nel marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia.

Aforisma del giorno:
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte. (O. Wilde)

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 11.03.2015 A CURA...

11 Marzo 2015, 10:33am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ.VANGELO E METEO METEO  DEL 11.03.2015 A CURA...

SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Tempo in gran parte buono e primaverile ma non mancano aree con maggiori disturbi. in particolare addensamenti e qualche pioggia riguarderanno il Centro-Sud Puglia, il Centro-Sud Calabria, il Nord Sicilia e il Messinese. Addensamenti al mattino su basso Piemonte, Liguria, qui con qualche piovasco e altri in giornata sui rilievi di Nordest con fiocchi.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

11 Marzo 2015, 10:31am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 11.03.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Eulogio di Cordova, sacerdote e martire († 859), S. Costantino, re e martire in Scozia (ca. 520-576)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »

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Prometteva posti di lavoro in cambio di soldi: arrestato 57enne | Stabiesi

10 Marzo 2015, 20:29pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CASTELLO DI PINO - CASTELLO DI PIMONTE ( NAPOLI MONTI LATTARI )

10 Marzo 2015, 19:28pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CASTELLO DI PINO - CASTELLO DI PIMONTE ( NAPOLI MONTI LATTARI )
MONTI LATTARI E CASTELLAMARE NEWS CASTELLO DI PINO - CASTELLO DI PIMONTE ( NAPOLI MONTI LATTARI )

DI ANGELA CECERE «Castello di Pimonte. Localizzato all’estremità della collina Belvedere, oggi è un rudere del quale è ancora leggibile la pianta di forma quasi rettangolare, con parte della recinzione, aperta nell’angolo sud-Ovest dove era posizionato l’unico ingresso. Della Torre, che occupava l’angolo Sud-Est delle mura, resta ben conservata la parte bassa, dalla quale si evince l’originaria forma tronco-conica. A quest’ultima, che fu probabilmente il nucleo primitivo del fortilizio, si addossano i ruderi del portico del monastero: quattro archi acuti e volte a crociera. Il portico era aperto verso l’ingresso del castello e chiuso sul fondo. I ruderi esistenti mostrano un raro esempio di aggregazione tra una castello medievale ed una struttura monastica. Le prime notizie sul castello risalgono al XIII secolo. Gli storici presumono, dalle ricerche e dalle frammentarie notizie riportate, che in quel luogo vi era una cinta muraria fortificata che serviva per gli alloggiamenti dei soldati impegnati nelle operazioni difensive; nell’area, il ducato di Amalfi aveva già antecedentemente realizzato i Castelli-Villaggi nei territori di Gragnano, Lettere e Pino. Le motivazioni alla base della scelta del luogo furono: la posizione doveva essere dominante e soprattutto il castello doveva essere collegato visivamente con gli altri del territorio. La costruzione essendo sprovvista dei necessari mezzi atti a sostenere gli attacchi con le artiglierie d’assedio, fu, già dal XVI secolo, destinato ad altri usi. I monaci agostiniani edificarono all’interno della cinta il loro monastero, edificando un secondo muro di recinzione ed utilizzando in parte le strutture esistenti, come la torre del fortilizio dalle probabili funzioni di avvistamento, che divenne torre campanaria. I padri Domenicani ai avvicendarono agli agostiniani sin dal 1566 e vi restarono per quasi un secolo, fino a quando Papa Innocenzo X, soppresse il convento nel 1652.

Castello di Pino. Nell’antica località ove sorgeva il Castello di Pino di cui si scorgono i ruderi di muretti a secco e terrazzamenti che si trovavano negli orti e nei poderi coltivati a vigneto come si evince da documenti risalenti all’epoca medievale. La struttura difensiva si componeva di una possente cinta muraria che proteggeva il nucleo abitato, di un fortilizio e annesso torrione. Le basse mura che scorgiamo sono quelle che, sia per la posizione addossata al pendio che per la fitta vegetazione che le ha in parte coperte si sono meglio conservate. Emergono, all’interno di quel che rimane del circuito murario, i resti di una possente muratura: il torrione, quello che intravediamo è l’angolo occidentale e parte del basamento perimetrale. Interessanti sono i resti di mura che individuano ambienti, cisterne e tratti di pavimento realizzato in cocciopesto. La fondazione del castello di Pino, come si evince da un documento del XVII secolo, risale al 949 da parte del ducato Amalfitano che aveva esteso il suo territorio fino al versante Est dei Monti Lattari. Fu edificato isolato su una collina a circa 570 mt. s.l.lm., sull’antica strada dal valico Pini-Agerola. La costruzione continuò ad assolvere la sua funzione strategica anche dopo il periodo amalfitano; documenti risalenti all’epoca sveva, datati tra il 1241 e il 1245, riportano di un intervento di riparazione del Castello. Il periodo angioino fu determinante per la vita del castello-villaggio, infatti, con lo spostamento del centro politico ed economico verso Castellammare, l’abitato andò in crisi e molte famiglie lo abbandonarono per spostarsi nei centri vicini. Nel XV secolo, Pino era disabitato ma le sue tre chiese ancora officiavano. Oggi restano i ruderi del castello-villaggio».

10.03.2015.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Vico Equense Consiglio comunale contro le ruspe per gli abbattimenti

10 Marzo 2015, 12:00pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

Vico Equense, un problema che riguarda tutta la penisola sorrentina da Sorrento a Massa Lubrense la cosa è sentita, a Vico si cerca di trovare una soluzione. Si terrà giovedì 12 marzo, ore 9, l'appuntamento con il consiglio comunale. Tra i cinque punti in discussione, spicca senz'altro l’ordine di demolizione per due famiglie, che rischiano di perdere il proprio tetto. Sul tavolo finirà la possibile approvazione della direttiva regionale del presidente Stefano Caldoro, con il quale in caso di "necessità sociale", è possibile "salvare" dalle ruspe gli immobili abusivi. Un passaggio formale che consente di accedere ai benefici di una legge del 2001, che offre, per l’appunto, l’opportunità agli enti locali di diventare proprietari di immobili abusivi, la cui realizzazione, a volte, è stata favorita dai ritardi nella programmazione urbanistica. In tal senso, gli immobili abusivi, acquisiti nel patrimonio comunale, potranno essere trasformati in alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata, nonché utilizzati in programmi di valorizzazione e dismissione dei beni comunali. Ovviamente, con la precedenza da riconoscere a coloro che, al tempo dell’acquisizione, occupavano l’abitazione, a patto che non dispongano di altra idonea soluzione abitativa. L'Assise civica dovrà esprimersi anche sulla convenzione per espletare servizi congiunti di polizia stradale tra i comuni di Positano, Piano di Sorrento e Vico Equense, da effettuarsi sulla SS. 163. L’idea di creare un corpo di polizia per la Statale Amalfitana, nasce dall’esigenza di tenere maggiormente sotto controllo tale strada, migliorandone anche le condizioni di viabilità, essendo di fondamentale importanza per il collegamento con il territorio della penisola sorrentina e divenendo, troppo spesso, scenario di sfortunati episodi: incidenti stradali e caduta di massi dal promontorio che si erge sulla strada, sono quasi all’ordine del giorno. Garantire la sicurezza stradale è l’obiettivo principale di questo progetto, per il quale è prevista anche la creazione di un’unica cabina operativa per avviare indagini diagnostiche sulla SS 163. Per questi motivi, i comuni di Vico Equense, Piano di Sorrento e Positano, hanno deciso di portare avanti questa iniziativa che verrà discussa in consiglio comunale. Gli altri argomenti in discussione sono: la nomina della nuova commissione locale per il paesaggio, la regolamentazione di spazi e aree pubbliche e la proposta di istituire un protocollo “Rosa”, per la promozione di strategie condivise finalizzate al sostegno, alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle fasce deboli.

POSITANONEWS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dalla finestra della sua camera: gravissima una studentessa di 19 anni

10 Marzo 2015, 11:52am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dalla finestra della sua camera: gravissima una studentessa di 19 anni
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dalla finestra della sua camera: gravissima una studentessa di 19 anni

INSERITO DA GIULIA NARDONE SCHIO – (Gz) Una studentessa di 19 anni, Elisabetta Pretto, è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Vicenza per le conseguenze riportate nella caduta dal balcone della finestra della sua camera.

L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri in via dei Nogarola, a Ss. Trinità, ed è ancora tutto da chiarire anche se le prime ipotesi propendono per un fatto accidentale: la ragazza, forse richiamata da qualcosa, si sarebbe sporta troppo sul davanzale perdendo l’equilibrio.

I primi soccorsi alla 19enne sono stati portati dalla madre che, udito un rumore sordo all’esterno della casa sul vialetto che porta ai garage, è andata ad accertarsi di cosa fosse successo. E’ intervenuta un’ambulanza del Suem ed i medici, data la gravità delle ferite riportate dopo un volo di circa 4 metri,hanno deciso per il trasferimento al San Bortolo di Vicenza dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione.

IL MATTINO.IT

martedì 10 marzo 2015 - 1

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, anziana in coma dopo colpo alla testa: fermato presunto aggressore

10 Marzo 2015, 11:49am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, anziana in coma dopo colpo alla testa: fermato presunto aggressore
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, anziana in coma dopo colpo alla testa: fermato presunto aggressore

INSERITO DA GIULIA NARDONE Un uomo è stato bloccato dai carabinieri per l'aggressione a una donna di 78 anni avvenuta questa sera a Carate Brianza (Monza e Brianza). Gli inquirenti hanno precisato che non c'è stato un colpo d'arma da fuoco (come comunicato in un primo momento) e che l'anziana è entrata in coma per una profonda ferita alla testa.

Ancora da chiarire se il trauma è dovuto a un colpo ricevuto dall'aggressore o all' impatto con l'asfalto: la donna potrebbe essere caduta nel corso della colluttazione.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al reality francese: 10 morti tra cui tre campioni dello sport

10 Marzo 2015, 11:46am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al reality francese: 10 morti tra cui tre campioni dello sport
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al reality francese: 10 morti tra cui tre campioni dello sport

INSERITO DA GIULIA NARDONE Almeno 10 persone sono morte nello scontro di due elicotteri nei pressi di Villa Castelli, località della provincia di La Rioja, nel nordest dell'Argentina. Uno degli elicotteri apparteneva al governo de La Rioja e l'altro agli organizzatori di reality tv internazionale di sopravvivenza, che per il terzo anno consecutivo erano venuti in Argentina per le riprese. I tre campioni Tre personalità dello sport francese sono tra le vittime dello scontro. Camille Muffat, medaglia d'oro di nuoto ai Giochi Olimpici di Londra, la velista Florence Arthaud che aveva battuto il record della traversata del Nord in solitario e Alexis Vastine, medaglia di bronzo di boxe nei Giochi Olimpici in Cina nel 2008. L'ex calciatore della nazionale francese Sylvain Wiltord era appena tornato in Francia dopo aver abbandonato lo show. La Muffat aveva vinto tre medaglie alle Olimpiadi di Londra nel 2012: l'oro nei 400 metri stile libero, l'argento nei 200 metri stile libero, e il bronzo con la staffetta 4x200 stile libero.

Il reality tv Dropped Tre delle otto vittime francesi erano partecipanti del programma «Dropped» del canale francese TF1, e non del reality americano «Naked and Afraid» (in Italia, «Nudi e crudi»). Le altre cinque vittime francesi erano membri dell'equipe di TF1 venuta in Argentina per le riprese del programma. Secondo fonti della produzione, il conduttore di Dropped, Louis Bodin, e altri tre concorrenti sarebbero sopravvissuti all'incidente, mentre si ignora ancora la sorte degli ultimi due concorrenti, Jeannie Longo e Philippe Candeloro.

Autorità del governo de La Rioja hanno confermato che uno dei due elicotteri apparteneva all'amministrazione locale e l'altro alla casa di produzione ALP, responsabile del programma. «Stavano preparando le riprese del reality, sul posto c'erano già da vari giorni circa 80 persone, in maggioranza francesi», ha precisato una fonte ufficiale al quotidiano La Nacion.

Hollande «La morte improvvisa di nostri connazionali è fonte di profondo dolore». Così il presidente francese Francois Hollande ha espresso in un comunicato riportato dai media francesi il suo cordoglio per la tragedia.

«Argentina: dolore immenso di fronte a questo dramma. È tutta la Francia ad essere in lutto stamattina. Sostegno alle famiglie delle vittime». Cosi il Premier francese Manuel Valls reagisce su Twitter alla notizia. «Grande tristezza e pensieri per le famiglie delle 10 vittime», scrive sempre sul social network il ministro dell'Istruzione transalpino, Najat Vallaud-Belkacem, che dedica poi un pensiero speciale ai tre sportivi deceduti nell'incidente, la nuotatrice Camille Muffat, il pugile Alexis Vastine e la velista Florence Arthaud, «3 campioni immensi che ci hanno fatto sognare».

Si rattrista della «perdita di grandi talenti sportivi» anche la leader di estrema destra Marine Le Pen, ancora su Twitter, esprimendo la sua tristezza per la «crudele notizia».

Un ricordo particolarmente commosso di Camille Muffat giunge poi dall'ex ministro Christian Estrosi, sindaco di Nizza, città in cui la nuotatrice si allenava: «Era una sportiva prodigiosa, di una grande intelligenza, dalla mentalità d'eccezione - scrive in una nota - dopo Londra (dove aveva vinto l'oro sui 400 stile libero) mi aveva regalato il suo bouquet, non l'ho mai tolto dalla mia scrivania»

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, il vigile bacia un parcheggiatore abusivo: è bufera su 4 agenti | Video

10 Marzo 2015, 11:41am

Pubblicato da www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, il vigile bacia un parcheggiatore abusivo: è bufera su 4 agenti | Video
 
 
 
 



Il vigile urbano scende dalla vettura, si avvicina al parcheggiatore abusivo, gli stampa due baci sulla guancia e poi lo stringe in un affettuoso abbraccio. Succede a Napoli, nei pressi dell’ospedale Loreto Mare. Ma la scena viene ripresa dalle telecamere e scatta l’indagine disciplinare. 

Il video racconta più di mille parole, guardatelo qui, sul nostro sito: arriva un’auto civetta della polizia municipale, ad attenderla c’è un parcheggiatore abusivo che prima stringe la mano con entusiasmo al vigile che scende dalla vettura, poi gli stampa due baci sulla guancia e lo stringe in un affettuoso abbraccio. Ma le smancerie durano poco perché il parcheggiatore ha molto da fare, ha decine di automobilisti da taglieggiare sotto gli occhi della polizia municipale. 

DI PAOLO BARBUTO IL MATTUNO.IT

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