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AVELLINO NEWS «Sei l'amante di mio genero» e l'insegue con il bastone

26 Marzo 2015, 09:44am

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AVELLINO NEWS «Sei l'amante di mio genero» e l'insegue con il bastone

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Brandisce un bastone per punire un presunto tradimento. E’ accaduto a Conza della Campania dove un 68enne è stato trovato dai carabinieri mentre rincorreva e minacciava una donna. E’ stata la 40enne a chiamare il 112 vedendosi prima aggredita verbalmente e poi intimidita con una sorta di manganello. Qual è il motivo di tanto astio? Che tipo di rapporti c’erano tra i due? Secondo una ricostruzione della vicenda il 68enne avrebbe seguito la donna in una casa e lì l’avrebbe accusata di avere una storia con il genero dell'anziano.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Rapina con la siringa in centro. Ora è psicosi

26 Marzo 2015, 09:40am

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AVELLINO NEWS Rapina con la siringa in centro. Ora è psicosi

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Minacciato con la siringa e rapinato di 200 euro. A poche ore dal furto di oro alla statua della Madonna in Duomo, a via Casale nuovo episodio di criminalità Il nuovo episodio di violenza intorno alle 15 quando un 45enne residente deella zona è stato malmenato e minacciando con una siringa.Duecento euro il bottino della rapina messa a segno dal malfattore.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, rapinano coetaneo con un coltello: fermata coppia di minorenni

26 Marzo 2015, 09:37am

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BENEVENTO NEWS Benevento, rapinano coetaneo con un coltello: fermata coppia di minorenni

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Benevento. I carabinieri della stazione di San Giorgio del Sannio, a conclusione degli accertamenti circa la denuncia di rapina sporta da un ragazzo del luogo e su disposizione dell’Ufficio GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno fermato un ragazzo e una ragazza, entrambi minorenni, ritenuti responsabili dei reati di rapina, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e atti persecutori. I due rapinatori in erba, durante le festività natalizie dello scorso anno, dopo averlo avvicinato con la scusa di fare una passeggiata, hanno minacciato un coetaneo con un coltello e una spranga di ferro per rapinarlo di 50 euro, denaro avuto in dono per le feste di Natale. Inoltre, i due giovanissimi, per assicurarsi che la loro vittima non denunciasse ciò che era accaduto, non le hanno risparmiato ripetute minacce e offese al punto da farle cambiare le abitudini di vita e procurandole un perdurante stato d’ansia e di paura per la propria incolumità personale, fino a quando ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Una volta formalizzata la denuncia, i militari hanno avviato le indagini finalizzate a ricostruire la vicenda nello svolgersi delle sue fasi e a identificare la giovane coppia di rapinatori segnalando tutto all’autorità giudiziaria minorile. Per cui, i carabinieri dopo avere rintracciato i due ragazzini, al termine delle formalità di rito svolte in caserma, li hanno accompagnati in due distinte comunità a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una falla

26 Marzo 2015, 09:37am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una fallaCAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una falla

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  Un peschereccio che imbarcava acqua è stato soccorso in mare, tra Napoli e Capri, da parte dell'equipaggio del catamarano Snav Alcione, dei militari di una motovedetta della guardia costiera e di un'unità dei vigili del fuoco. Il peschereccio aveva una grossa falla e rischiava di affondare anche a causa del forte vento e del mare mosso. Le operazioni si sono concluse evitando l'affondamento e consentendo al peschereccio di approdare a Napoli senza conseguenze per gli occupanti.

ANSA

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CASERTA NEWS Arrestati due ex sindaci e imprenditore Tra arrestati figura fratello Michele Orsi, ucciso da Setola

26 Marzo 2015, 09:29am

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CASERTA NEWS  Arrestati due ex sindaci e imprenditore Tra arrestati figura fratello Michele Orsi, ucciso da Setola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - La Polizia di Aversa (Caserta) ha arrestato l'ex sindaco di Gricignano D'Aversa (Caserta), Andrea Lettieri, l'ex sindaco di Orta d'Atella (Caserta), Angelo Brancaccio, da poco dimessosi, e l'imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dall'ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola. Le accuse ipotizzate dai pm della DDA di Napoli D'Alessio e Milita sono concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.

ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pd: De Luca incontra Lotti Scambio di idee su iniziative elettorali in Campania

26 Marzo 2015, 09:22am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Pd: De Luca incontra Lotti Scambio di idee su iniziative elettorali in Campania

- Vincenzo De Luca ha incontrato oggi, a Roma, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luca Lotti con quale - si è saputo dallo stesso De Luca - ha avuto "uno scambio di idee sulla organizzazione e calendarizzazione di iniziative elettorali relative allo sviluppo della Campania con la partecipazione di esponenti nazionali". Nell'incontro con Lotti sono stati affrontati anche "i temi della Cittadella Giudiziaria di Salerno e altre infrastrutture del trasporto di Napoli".

ANSA 
   

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CAMPANIA NEWS Camorra, un morto e passante ferito A Ponticelli dove video investigatori hanno filmato guerra clan

26 Marzo 2015, 09:19am

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CAMPANIA NEWS Camorra, un morto e passante ferito A Ponticelli dove video investigatori hanno filmato guerra clan

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una persona è morta ed un'altra - che non era l'obiettivo dei sicari - è rimasta ferita in un agguato in via M.Palermo nel Rione Conocal del quartiere di Ponticelli, a Napoli. É la stessa zona dove sono state arrestati ieri 40 appartenenti a clan e dove gli investigatori con video hanno registrato la guerra tra clan e il clima violento. La persona uccisa è Ciro D'Ambrosio, di 42 anni, pregiudicato per reati legati principalmente al contrabbando. Secondo le prime notizie fornite dalla polizia, l'uomo mentre si trovava in via Mario Palermo è stato colpito da alcuni sicari in diverse parti del corpo. Nell'agguato è rimasto ferito di striscio un ragazzo bengalese di 18 anni che si trovava alla fermata dei bus in attesa del mezzo. Soccorsi dal '118', i due sono stati portati nell'ospedale 'Villa Betania': D'Ambrosio è deceduto mentre lo straniero è stato medicato. Proprio ieri c'è stata una maxioperazione delle forze dell'ordine che ha riguardato l'area dei quartieri Ponticelli e Barra con l'arresto in 48 ore di 63 persone che, secondo gli investigatori, ha consentito di sgominare i clan Cuccaro-Adinolfi, De Micco e D'Amico, famiglie camorristiche in guerra tra loro per il controllo della zona orientale di Napoli. L'intervento a vasta scala ha consentito, è stato rilevato ieri dai magistrati, di ''liberare il territorio da quella che era una vera e propria occupazione da parte dei clan''. Gli appartenenti ai clan controllavano il territorio di Barra e Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, a bordo di grosse motociclette, con le pistole in pugno, pronti a sparare in pieno giorno. I video girati dai carabinieri riprendono i raid, sparatorie in strada tra la gente terrorizzata, persino davanti ai bambini.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Un morto e nove feriti nella rapina di Napoli, fermati due carabinieri

26 Marzo 2015, 09:18am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un morto e nove feriti in una mancata rapina in un supermercato per la quale due Carabinieri in congedo sono stati sottoposti a fermo: succede a Ottaviano (Napoli), dove si sono vissute scene da far west con sparatorie fra la folla, inseguimenti e incidenti stradali. I due Carabinieri, uno originario di Cercola (Napoli) e l'altro di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al Battaglione Mestre e in congedo ordinario in Campania, sono stati subito sospesi dal servizio. Entrambi sono feriti e si trovano piantonati in ospedale. Nei loro riguardi, al momento del fermo, ieri sera, erano stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e tentativo di omicidio plurimo, ma nella notte, dopo la morte di Pasquale Prisco, 28 anni, ferito nella sparatoria, è ipotizzabile che si aggiungerà anche il reato di omicidio. Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del proprietario del supermercato Etè di via Vecchia Sarno di Ottaviano, dove è avvenuta la rapina, era uno dei quattro feriti più gravi, in prognosi riservata. Ferito all'addome, aveva gravissime lesioni al duodeno e al fegato, oltre che alla colonna vertebrale. I medici dell'ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno (Salerno), dove era stato ricoverato, l'avevano sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico durante il quale gli era stata asportata anche la colicisti. Qualche ora dopo l'operazione, però, nel cuore della notte, è morto. Pasquale Prisco - secondo la ricostruzione emersa finora - avrebbe inseguito i rapinatori subito dopo la mancata rapina nel supermercato. Sempre secondo questa ricostruzione, all'inseguimento avrebbero partecipato anche alcuni parenti del gestore del negozio, che dopo essere stati avvertiti da un dipendente si sono lanciati sulla pista dei banditi. L'inseguimento, al quale hanno partecipato almeno tre auto civili, è andato avanti per alcuni chilometri sulle strade del Vesuviano fino a quando non vi è stato un incidente nel quale è rimasta coinvolta l'auto dei rapinatori. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, colpi di pistola sono stati sparati nel supermercato, all'esterno e durante l'inseguimento. Articolata e ancora da definire la dinamica dell'accaduto. Secondo una prima ricostruzione, dopo la mancata rapina, i banditi sono scappati a bordo di un'auto dopo avere sparato alcuni colpi nel supermercato e ferito delle persone. A questo punto, dopo l'allarme del dipendente del market, è scattata la caccia al rapinatore, lungo le strade dell'hinterland napoletano. L'inseguimento ha subito uno stop all'altezza della zona industriale di Ottaviano, sulla strada statale 268, a causa di un incidente che ha coinvolto due vetture e nel quale sono rimaste ferite tre persone. Secondo i rilievi eseguiti sui danni subiti dalle auto, è probabile che all'inseguimento abbia preso parte anche una terza auto di cui ora non c'è traccia. Sul posto sono arrivati carabinieri, polizia, 118 e Anas. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e i feriti per scoprire cosa sia realmente successo. La svolta nelle indagini è arrivata in serata quando gli inquirenti hanno cominciato a rilevare una serie di elementi fortemente contradditori nei racconti dei due militari. A questo punto il pm di Nola ha deciso il fermo quali indiziati dei reati di rapina aggravata e tentato omicidio plurimo. Sono entrambi piantonati nell'ospedale di Sarno. Uno ha una ferita al gluteo, l'altro una frattura alle ossa nasali. Nello stesso ospedale sono tuttora ricoverati altri tre feriti. Le loro condizioni non sono gravi. Sono un italiano con leggere ferite lacero-contuse e due rumeni, uno con ferite lievi e l'altro con una ferita all'omero. Nell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore (Salerno) è ricoverato un giovane di 25 anni, colpito all'addome. E' stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico ed è tuttora in prognosi riservata. ANSA

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disastro aereo GermanWings, l'audio della scatola nera: un pilota era rimasto chiuso fuori dalla cabina e tentò di sfondare porta VIDEO

26 Marzo 2015, 08:49am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disastro aereo GermanWings, l'audio della scatola nera: un pilota era rimasto chiuso fuori dalla cabina e tentò di sfondare porta VIDEO

INSERITO DA M.P.Un solo pilota alla guida dell'aereo, chiuso nella cabina di pilotaggio. L'altro, escluso, che tenta di sfondare la porta per rientrare. Dall'audio registrato dalla scatola nera del volo Germanwings emerge che uno dei piloti era rimasto fuori dalla cabina di pilotaggio prima dello schianto, non potendo rientrare e per motivi ancora non chiari. Lo scrive il New York Times citando una fonte coinvolta nelle indagini. Secondo la fonte citata dal New York Times, dall'audio risulta che il pilota rimasto chiuso fuori dalla cabina avrebbe tentato di rientrare bussando prima piano senza ricevere risposta. Avrebbe continuato ad insistere sempre più, senza ricevere risposta. Fino a tentare di abbattere la porta: "Si sente che sta tentando di buttare giù la porta".

Indicazioni queste che se confermate di certo segnano una svolta importante nelle indagini per stabilire la causa del disastro aereo che ha causato la morte di tutte le 150 persone a bordo.

Sono riprese all'alba le operazioni di recupero delle 150 vittime. I primi corpi, sparsi sul massiccio dei Trois-Eveches, sulle Alpi francesi al confine con l'Italia dove l'aereo si è schiantato, sono stati evacuati con gli elicotteri nel tardo pomeriggio di ieri. Inizieranno oggi le operazioni di identificazione e, sempre oggi, in Alta Provenza èprevisto l'arrivo delle famiglie delle vittime. La macchina organizzativa francese lavora da ieri per offrire loro "la migliore accoglienza". Sul posto sono già stati reclutati quaranta interpreti di tedesco e spagnolo, la lingua della maggior parte delle vittime, e quattro unità medico-psicologiche, due francesi, una tedesca e una spagnola. In parallelo, prosegue l'indagine internazionale per far luce sulle cause dello schianto.


Resta dunque un mistero lo schianto dell'Airbus A320 della Germanwings avvenuto martedì, con a bordo 150 persone, tutte morte. Lufthansa: 'Inspiegabile'. Per la Bea nessuna ipotesi esclusa. Per il momento gli investigatori escludono l'ipotesi di sabotaggio. Il gruppo di studenti tedeschi aveva vinto un viaggio premio. Intanto sono state recuperate le scatole nere, ma ci vorranno settimane per avere dei responsi. Hollande, Merkel e Rajoy si sono recati sul luogo disastro: uniti nella tragedia. E ieri gli elicotteri hanno recuperato i primi resti delle vittime. In mattinata arrivano i familiari in Provenza. Equipe psicologi li assisteranno.

I leader europei sul luogo del disastro, sorvolano una zona disseminata di lamiere, corpi e disperazione. Il presidente francese,Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy sono giunti a Seyne-les-Alpes, sulle Alpi francesi, dove si è schiantato un Airbus della Germanwings.

'Sorteggio fatale' per i sedici studenti morti nel disastro: erano stati estratti per vincere il viaggio. E una squadra di calcio svedese èsfuggita alla morte per caso.

L'identificazione dei corpi delle vittime verrà effettuata con i test del dna, che permetteranno di essere sicuri che si tratta dei passeggeri registrati nel volo.

Sulla zona, dopo la debole nevicata della scorsa notte, il cielo è coperto - fanno sapere i soccorritori - ma non dovrebbero esserci altre precipitazioni. E nelle prossime ore è previsto un ulteriore miglioramento, che favorirà le ricerche delle vittime e dei rottami dell'A320. Intanto,  il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha detto che la scatola nera contenente le registrazioni delle conversazioni all'interno della cabina di pilotaggio dell'aereo risulta danneggiata. Anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque "utilizzabile", ha spiegato il ministro nel corso di un'intervista alla radio Rtl. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni dalla scatola nera. 

 

 

LA DIRETTA FOTO

LA SCATOLA NERA - "E' troppo presto per trarre delle conclusioni" sui contenuti della scatola nera ritrovata, ha detto il direttore del Bea, l'ufficio francese per l'analisi e l'inchiesta sugli incidenti aerei, nel corso di una conferenza stampa a Le Bourget, alle porte di Parigi. "Servono settimane o mesi", ha detto ancora l'esperto.

"In questo momento la nostra priorità è mettere in sicurezza la zona e trovare la seconda scatola nera", ha detto Xavier Roy, il coordinatore dei soccorsi al campo volo di Seyne-Les-Alpes. "Si tratta di un lavoro complesso - aggiunge - perchè la zona è impervia, si scivola, ed è rischioso per gli stessi soccorritori". La seconda scatola nera è quella contenente i dati del volo, indispensabile per comprendere che cosa sia successo all'Airbus A320 della Germanwings. Già recuperata ieri, invece, la scatola nera con le voci dei piloti, parzialmente danneggiata, è stata inviata a Parigi per consentire agli esperti di recuperare i dati contenuti al suo interno. 

"Una scatola nera è già stata ritrovata, l'altra la stiamo cercando: ne è stata trovata la custodia, ma purtroppo non ancora il suo contenuto. Cercheremo e cercheremo ancora fino al risultato auspicato". Lo ha detto il presidente francese Fran‡ois Hollande.

LE INDAGINI - Nelle indagini per capire le cause dell'incidente aereo dell'Airbus della GermanWings sulle alpi francesi quella del terrorismo "non è la pista privilegiata, anche se tutto le ipotesi devono essere prese in esame", ha detto il ministro francese dell'Interno Cazeneuve, intervistato da RTL.

"Non ci sono indizi di peso per ritenere che l'incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi": così il ministro della Difesa Thomas De Maiziere a Berlino, in uno statement a margine di una conferenza stampa. Il ministro ha anche aggiunto "di non voler prendere parte a speculazioni o congetture sulle cause del disastro". Dal ministero della Difesa, fonti affermano all'ANSA che allo stato attuale è comunque troppo presto per escludere completamente qualsiasi pista. 

 Il videomessaggio di Lufthansa

LE RICERCHE E I SOCCORSI - Sono visibili dall'alto, sorvolando il massiccio, i corpi delle vittime dell'Airbus della Germanwings. Lo dice il coordinatore dei soccorsi, Xavier Roy, parlando con i giornalisti al campo volo. "Sì, si vedono dei corpi - dice - ma per rispetto dei familiari delle vittime preferisco non aggiungere altro". 

Inizierà domani l'identificazione dei corpi delle vittime, spiega Laurent Jaunetre, capitano delle squadre del soccorso alpino della polizia di Grenoble, conversando con i giornalisti al campo volo di Seyne-Les-Alpes, cuore delle operazioni. "I medici legali sono sul luogo dello schianto da ieri - spiega - e stanno effettuando le attività preparatorie ai lavori di identificazione". 

Sono 400 gli uomini impegnati nelle ricerche delle vittime e dei rottami dell'Airbus della Germanwings. Al campo volo di Seyne-Les-Alpes è appena arrivato un altro contingente dell'esercito francese. Sul posto anche la gendarmeria, i vigili del fuoco e le altre forze dell'ordine della zona.

"Sono state identificate finora 49 vittime spagnole delle quali abbiamo i nomi, i documenti di identità e persone di contatto". Lo ha detto in conferenza stampa il segretario di Stato spagnolo alla sicurezza, Francisco Martinez. Inizialmente era stata data notizia di 45 vittime "con cognome spagnolo" nella lista dei passeggeri dell'A320 di Germanwings, precipitato sulle Alpi francesi: "oggi abbiamo dati più affidabili", ha detto Martinez, grazie anche alle notizie date dai familiari delle vittime.

Tra le vittime dell'A320 sono stati confermati anche un danese, due colombiani, un olandese, due australiani. Lo si apprende da un aggiornamento della lista delle nazionalità dei passeggeri confermate dai rispettivi paesi di appartenenza. Proseguono, intanto, le verifiche di altre persone i cui cognomi potrebbero trarre in inganno sulla nazionalità di appartenenza.

Hanno ripreso a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes, in Alta Provenza, gli elicotteri impegnati nelle ricerche delle vittime e nelle operazioni di recupero dell'Airbus. Per raggiungere la zona dello schianto, sul massiccio dei Trois-Eveches, sono necessari circa 10 minuti di volo. "La zona è impervia e le operazioni sono complesse", spiega un gendarme. "Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli". Sulla zona il cielo è grigio, ma al momento non sono presenti precipitazioni.

"La priorità è restituire corpi alle famiglie. Qualunque sia il tempo che ci vorrà, prenderemo il tempo necessario". Lo ha detto un portavoce del ministero dell'Interno a Parigi, riferendosi alle operazioni di ricerca nel luogo dell'incidente aereo dell'Airbus A320 della Germanwings. Intanto sul posto mentre proseguono le spole degli elicotteri per portare gli inquirenti nel sito della strage arrivano i rinforzi da quattro dipartimenti vicini. Intervistato in diretta su Radio Classique, il presidente del dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, Gilbert Sauvan, ha riferito che "rinforzi sono giunti dalle Alpes-Maritimes, Hautes-Alpes, Bouches-du-Rhône e Vaucluse" per contribuire alle ricerche.

A Dusseldorf equipaggi si rifiutano di volare, Germanwings cancella 30 voli.

La cronaca della giornata di ieri.

Lo schianto sulle alpi francesi dell'Airbus della GermanWings è costato la vita a 150 persone. Sul luogo della tragedia arriveranno intanto oggi Hollande, Merkel e Rayoj.  Ieri sera le condoglianze di Obama.



Alle prime luci del giorno sono riprese le operazioni sul massiccio dei Trois-Eveches. Recuperata una delle scatole nere dell'aereo, soccorritori e forze dell'ordine sono impegnate ora nel difficile recupero di indizi che possano far luce sulle cause della tragedia. Nonostante il buio e le precipitazioni della notte, in quota è rimasta anche una squadra specializzata nell'individuazione delle vittime dell'incidente. 

L'Ufficio analisi e inchieste (Bea) sugli incidenti aerei terrà una conferenza stampa a Parigi intorno alle 16:00. Gli inquirenti hanno ritrovato ieri una prima scatola nera con le conversazioni dei piloti all'interno della cabina e sono ancora alla ricerca della seconda.

La tragedia del volo Barcellona-Dusseldorf si è consumata in alta montagna, tra Digne-Les-Bains e Barcellonette in una zona impervia, accessibile solo a piedi o con l'ausilio degli elicotteri. In quella che è una delle peggiori catastrofi aeree della storia dell'aviazione civile europea i morti confermati sono 150 tra passeggeri e personale di bordo.

La tragedia della scolaresca sul volo maledetto. 

 ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS VETTICA DI AMALFI RICORDA IL 91°ANNIVERSARIO DELLA FRANA CHE FECE 61 MORTI VIDEO

26 Marzo 2015, 08:09am

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Oggi 26 marzo verra ricordato a Vettica di Amalfi il tragico evento della frana del 1924 che dopo giorni di piogge incessanti si stacco da sotto le montagne di Agerola una notevole quantità di fango e terriccio che travolse l'abiitato del piccolo villaggio Vettica di Amalfi mietendo 61 vittime e in questo giorno il parroco e la comunità parrocchiale ha organizzato un giorno di ricordo per il tragico evento a cui parteciperanno autorità civili e militari e alle 10.30 sarà celebrata una messa all'aperto sul luogo della tragedia e atteso anche il commissario prefettizio Giuseppe Castaldo.

CENNI STORICI

A novant'anni anni dall' alluvione che contò 316 vittime tra Salerno, Cava dei Tirreni, Vietri sul Mare, Maiori, Minori e Tramonti, inizia da oggi un fitto programma di manifestazioni e mostre in ricordo della catastrofe del 25 e 26 ottobre. Cinquecento millimetri d' acqua si abbatterono su un territorio già fragile e in poche interminabili ore vennero sconvolti interi quartieri della città e la geografia di alcune comunità della costiera. Già nel 1910 e poi nel 1924, piogge torrenziali avevano staccato dai fianchi delle montagne enormi frane, e alcune frazioni costiere come Vettica di Amalfi vennero quasi trascinate a mare. Alfonso Gatto sulle pagine del settimanale Epoca scrisse: «Sono note, scritte in fretta in questa notte. Il giornale deve uscire e io sono nato a Salerno, conosco piazza Luciani e Porta Catena, quel palazzo Olivieri che dalla strada di Vietri come un piccolo grattacielo scende al mare di via Ligea: sono i luoghi del nubifragio ed erano i luoghi dell' amore, delle prime malinconiche affacciate con la testa sulle mani alla terrazza del golfo. Mi hanno telefonato molti amici. Salerno sono io, Amalfi è Afeltra intento al Corriere a pensare grandi titoli di lutto per la sua piccola repubblica...». E infatti, sulle pagine del Corriere della Sera, Gaetano Afeltra scriveva: «La situazione è tragica, ma c' è una pallida luce di speranza nel cuore della gente. Della mia gente». Per cercare di recuperare dal fango quel mondo cancellato in un attimo, la gente scavava. Non tanto per la salvezza di quel poco che aveva, ma per la memoria di quelle cose. Orio Vergani sul Corriere dell' Informazione dirà: «Le genti del Sud levano verso noi, dalle vecchie immagini e dalle nuove, una mano che non è mendica: che anzi è pudica e che vuole essere, semplicemente, come lo è, fraterna». Iniziano così ad arrivare i primi soccorsi, più di seimila volontari si prodigano negli aiuti e si stila un tragico primo bilancio. Così la Stampa di Torino il 27 ottobre del 1954: «Circa trecento morti e altrettanti feriti, di cui una cinquantina gravi, sono fino alle 24 il tragico bilancio umano dell' alluvione...La normale strada panoramica per le gigantesche frane di migliaia e migliaia di tonnellate hanno isolato fino a questo pomeriggio alcuni dei paesi più colpiti dalla sciagura». Il presidente della Repubblica, Luigi Einaudi arriva sul posto dopo tre giorni. I danni vennero calcolati in più di cinquanta miliardi di lire dell' epoca, e l' opera di ricostruzione fu lunga e piena di problemi grazie a molti speculatori che individuarono in quell' occasione un modo per arricchirsi sulle nuove opere che avrebbero modificato intere aree. Alfonso Menna, allora funzionario comunale (divenne sindaco di Salerno due anni dopo), dirà in un' intervista: «L' alluvione di Salerno è stata una delle calamità più gravi della storia europea. La natura aveva potuto infierire sugli uomini anche perché gli uomini non avevano saputo difendersi con una lungimirante politica di tutela del territorio». E Giorgio Amendola indicò la «lezione di Salerno» come nefasta, accusando la classe politica di aver speso a scopi elettoralistici stanziamenti ingenti che «sarebbero stati meglio impiegati per opere di difesa dei centri abitati». La stessa storia si è tante altre volte ripetuta. Le cifre e il programma delle manifestazioni. I dati dell' alluvione del 25 e 26 ottobre 1954: 316 morti, 250 feriti, oltre 10 mila i senza tetto, 50 miliardi i danni.

 

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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