CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi: anziano narcotizzato e derubato il giorno del suo 82esimo compleanno
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Novi (Modena), NARCOTIZZATO e derubato in casa propria il giorno del suo 82esimo compleanno. É allarme a Rovereto di Novi per una truffa odiosa di cui è rimasto vittima mercoledì pomeriggio un anziano residente in via Cesare Battisti. L’uomo è il papà di Susi Longhi, titolare del negozio di scarpe Calzature Loncar sempre in via Cesare Battisti.
Mercoledì pomeriggio Longhi era nel negozio assieme alla figlia e intorno alle 18 si è diretto verso casa, a qualche centinaio di metri di distanza. «Ha visto un uomo che suonava il mio campanello, nella casa a fianco, e gli ha chiesto che cosa volesse – racconta Susi che ha raccolto la testimonianza del padre – l’uomo si è presentato come tecnico incaricato di controllare una fuga di gas».
Pare che il truffatore indossasse una finta divisa e un cappellino e parlasse in italiano. «Ha convinto mio padre ad entrare in casa sua, dicendo che c’era stata una fuga di gas, una cosa gravissima».
Appena entrato in casa il finto tecnico del gas è andato in bagno e ha aperto il rubinetto della doccia, poi deve aver spruzzato nell’aria un gas maleodorante e irritante con una bomboletta.
«Mio padre mi ha detto che si sentiva un odore terribile, non riusciva a respirare e gli bruciava la gola – racconta Susi – la stessa sensazione che ho provato io quando sono entrata in casa più tardi. Mi bruciava la gola, l’aria era irrespirabile».
Dopo aver stordito la sua vittima, convincendolo che c’era una perdita di gas nell’abitazione, il truffatore ha messo in atto l’imbroglio. «Ha chiesto a mio padre di prendere tutti i gioielli e i soldi e metterli in una busta di plastica perchè potevano ossidarsi con il gas». L’anziano, confuso, si ricorda vagamente di aver infilato nella busta di plastica la fede con il brillante e l’orologio d’oro, più ottocento euro.
«Quell’uomo voleva farsi consegnare anche i quadri e altri oggetti di valore – racconta Susi – ma a quel punto mio padre si è arrabbiato e l’ha mandato via, dicendo di tornare il giorno dopo».
Ma ormai era troppo tardi, il truffatore è sparito portando via gioielli e contanti. «Mio padre mi ha chiamato, sono corsa a casa ma era già successo tutto». Forse il malvivente aveva un complice e pare che i due si spostino a bordo di un’auto grigia.
di Silvia Saracino IL RESTO DEL CARLINO
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