NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA 'Martina e il bambino possono essere dimessi dalla clinica'. Lei: 'Voglio andare da Don Mazzi'. Lui: Pronto a prenderli'
INSERITO DA www.mikivettica.net La Clinica Mangiagalli di Milano formalizzerà al Tribunale di Milano, a quello dei Minorenni, al Comune e al Carcere che Martina Levato e il suo bambino "sono dismissibili". Lo si è appreso da fonti interne alla clinica che conferma di aver ricevuto "richiesta informale" dal Comune di trattenere madre e figlio ancora qualche giorno.
Martina Levato, condannata a 14 anni in primo grado per un aggressione con l'acido, vuole essere trasferita assieme al figlio neonato in una delle comunità di don Mazzi o in alternativa all'Icam, istituto per madri detenute con figli. La sua difesa formalizzerà una istanza in tal senso. Nel frattempo la donna vorrebbe che il padre di Achille, Alex Boettcher, in carcere per la stessa aggressione, possa vedere il piccolo. ''Deve poterlo vedere - ha detto il suo legale -, ha il diritto''.
Don Mazzi ha ribadito la disponibilità ad accogliere in una delle sue strutture la donna e il suo neonato "Siamo pronti ad accoglierli. Eravamo pronti anche prima che Martina partorisse". Don Mazzi ha detto di avere parlato con gli avvocati e con i genitori della ragazza. "Noi siamo pronti" ha spiegato il sacerdote convinto che "Martina deve stare con il bambino. Deve allattarlo perché questa è l'unica via per salvare la mamma e il bambino". Sul centro che potrebbe ospitarli, una della quarantina di strutture della fondazione Exodus sparse per l'Italia, don Mazzi ha preferito non dire molto. Si è limitato a spiegare che si tratta di una struttura dove sono assistite mamme con bambini "in situazioni di tutti i tipi. Difficili o più semplici". "Adesso deve calare il silenzio sul caso. Più ne parliamo e peggio è - ha aggiunto -. Serve tranquillità per creare un ambiente sereno, non carcerario e non sotto i riflettori" come è già successo in altri casi, ad esempio quello di Erika Nardi, anche lei accolta nella comunità di don Mazzi.
Dalla clinica si è appreso che Martina Levato e suo figlio stanno bene e avrebbero già potuto essere dimessi "secondo le modalità di una dimissione protetta", quella che riguarda - come nel caso di Martina - un parto cesareo. Tuttavia, vista la situazione, la clinica ha ritenuto opportuno prendere tempo, anche dopo il "confronto informale" con il Comune. Nei prossimi giorni sarà formalizzata a Tribunali e Comune che a Martina e al neonato sia trovata una sistemazione "adeguata a una madre che non può allattare". ANSA
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