DI MORENA MOTTA INVIATO Il momento atteso è arrivato e sono finalmente andata a visitare l'evento dell'anno: Expo Milano 2015 come inviata del giornale online Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net. Lasciate le auto al parcheggio “Fiera-Milano” (ci sono 50 posti auto gratuiti riservati ai disabili con contrassegno e non bisogna prenotare online) ci dirigiamo verso l'ingresso dove ci sono corsie di entrata riservate a persone disabili. Passati i controlli di rito entriamo nell'area e ci ritroviamo sul Decumano, la via principale che attraversa l’intero sito per un chilometro e mezzo; all’accesso i totem informativi touch screen permettono di orientarsi su percorsi, info, servizi igienici, ecc...
Tutti i padiglioni si differenziano per distribuzione e organizzazione degli spazi, tutti dotati di passerelle o ascensori che permettono di raggiungere i piani elevati. Gli addetti all’accoglienza si prestano per un accesso facilitato ai visitatori disabili. Lungo tutta l’area di Expo ci sono volontari molto disponibili a fornire informazioni e aiuto.
I Cluster sono spazi espositivi che raccolgono e organizzano numerosi Paesi all’interno di uno stesso progetto (come caffè, riso, cacao e cioccolato, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio-mediterraneo, isole mare cibo, zone aride) e sono distinti da aree comuni, che sviluppano attraverso mercati, mostre, eventi, degustazioni, la filiera alimentare. Ogni Paese presente nei Cluster ha uno spazio espositivo personale.
Di seguito alcuni dei Padiglioni e Cluster visitati.
Cominciamo dal “Padiglione Zero”: in una quasi totale assenza di luce, viene riprodotto scenograficamente quanto l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi. Al suo interno l'itinerario dell'ONU, con il tema delle Nazioni Unite: ‘Sfida Fame Zero. Uniti per un mondo sostenibile’, ossia una delle missioni fondamentali delle Nazioni Unite: garantire a tutti il diritto al cibo sicuro e nutriente per condurre una vita sana e produttiva, senza danneggiare le future generazioni.
“Padiglione Angola”: al centro una riproduzione di un baobab africano. Molti gli spazi verdi coltivati con piante, ortaggi e frutta tipiche del Paese.
“Padiglione Austria”: riproduce il microclima di un bosco austriaco. E' del tutto assente l'aria condizionata perché l'interno è raffreddato dal naturale effetto rinfrescante della evapo-traspirazione delle piante.
“Padiglione Bahrain”: all'interno vi sono 10 diversi frutteti, contenenti alberi che daranno frutti in diversi periodi durante i 6 mesi dell'Expo. Sono esposti anche reperti archeologici che ricordano la loro millenaria tradizione agricola. Attenzione alle fessure di drenaggio dell’acqua nel pavimento, che potrebbero creare problemi al visitatore in carrozzina.
“Padiglione Israele”: la sua caratteristica è il giardino verticale: una parete lunga 70 metri e alta 12 totalmente abbellita di piante vive, i cui fiori e colori cambieranno con il trascorrere delle stagioni.
“Padiglione Polonia”: un corridoio conduce al primo piano dove si arriva a un giardino dal cui centro si sviluppa un sentiero stretto e sinuoso. Il riflesso degli alberi negli specchi crea l’illusione di uno spazio ampio e illimitato. Dal giardino passiamo al prossimo spazio dove si trova l’installazione di una mela gigante e dal suo interno veniamo guidati fino al piano terra, dove prosegue la storia dell’economia polacca con proiezioni.
“Padiglione Regno Unito”: tutto ispirato alla vita delle api, dai prati fioriti fino al ritorno all'alveare, con in sottofondo rumori e effetti visivi reali.
“Padiglione Spagna”: appena entrati una valigia di 5x4 metri ci offre un viaggio del sapore attraverso una installazione audiovisiva. Oltre il portico altre venti valigie, ognuna dedicata ad un alimento, proiettano altre proposte.
“Padiglione Brunei”: i contenuti sullo sviluppo economico, scientifico e tecnico sono visualizzati tramite proiezioni video. Si possono gustare cibo locale e visitare un tradizionale negozio che vende souvenir e prodotti alimentari.
Cluster del Caffè:
“El Salvador”, “Guatemala”, “Ruanda”, “Timor Est”, “Yemen”
Tutti questi Paesi puntano a richiamare l’attenzione sulla straordinaria qualità e varietà dei loro chicchi di caffè: una vetrina per aumentare il consumo di caffè nel mondo e condividere conoscenze, saperi, tendenze e innovazioni.
Cluster delle Spezie:
“Vanuatu”: gli abitanti dell'isola sono impegnati a proteggere il loro tradizionale stile di vita , come il momento del raccolto durante le giuste stagioni.
Abbiamo cenato nel padiglione spagnolo e constatato che le voci sul caro-prezzi ristoranti non erano infondate. Sorpresi da un improvviso temporale, ci rifugiamo lungo il Decumano; per fortuna i temporali estivi non durano molto e questo ci permette di avvicinarci all'Albero della Vita per assistere allo spettacolo delle ore 21, che si replica poi alle 21.30 e alle 22.00. La combinazione di musica-acqua-luci cattura l’immaginario dei visitatori, con animazioni create da una serie di effetti speciali realizzati con tecnologie di spettacolo. L'aggettivo spettacolare è riduttivo!
Alle 23.00 si chiude e i visitatori vengono gentilmente avvisati di recarsi presso le uscite.
Mentre ci incamminiamo verso il parcheggio, mi torna in mente il tema al centro di Expo Milano 2015, ossia: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e mi domando: quanti dei milioni di visitatori che hanno visitato o visiteranno nei prossimi mesi l'esposizione, hanno capito realmente il senso di questa manifestazione?
Al di là di questo quesito, come giornalista disabile in carrozzina promuovo a pieni voti Expo. Accessible al 100%.