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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cadaveri coniugi, è omicidio-suicidio Vittime sono romeni, morte risalirebbe ad alcuni giorni fa

20 Agosto 2015, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cadaveri coniugi, è omicidio-suicidio Vittime sono romeni, morte risalirebbe ad alcuni giorni fa

INSERITO DA ELSA COPPA REGGIO CALABRIA, 20 AGO - Avrebbe ucciso la moglie, strangolandola, e poi si sarebbe impiccato. I carabinieri ipotizzano l'omicidio-suicidio dopo che, in un appartamento del centro di Reggio Calabria, sono stati trovati i cadaveri di due romeni, Gheorghe Sandu, di 64 anni, della moglie, Fanica Stamate, di 47. A fare scoprire i cadaveri i vicini di casa della coppia, allarmati dal cattivo odore proveniente dall'abitazione. Alla base dell'omicidio-suicidio ci sarebbe la gelosia dell'uomo. La morte dei coniugi potrebbe risalire a diversi giorni addietro. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Omicidio in Puglia, catturati i killer Incastrati da telecamere. Vittima uccisa per errore a Triggiano

20 Agosto 2015, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Omicidio in Puglia, catturati i killer Incastrati da telecamere. Vittima uccisa per errore a Triggiano

INSERITO DA ELSA COPPA Con l'accusa di omicidio i carabinieri hanno arrestato i presunti responsabili dell'omicidio di Giovanni Sblendorio, 34 anni, ucciso per errore con colpi di pistola sparati in pieno giorno il 16 maggio scorso a Triggiano. Si tratta di Tommaso Appio, 50 anni e del figlio Nicola, 28. Determinanti le immagini di telecamere che hanno ripreso padre e figlio su una Smart avvicinarsi al luogo dell'agguato. Quando venne ucciso, Sblendorio era in compagnia del vero obiettivo dei due, un 44enne del luogo. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Donna lancia bombe contro ex, denunciata Laboratorio abusivo per fuochi pirotecnici era in un condominio

20 Agosto 2015, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Donna lancia bombe contro ex, denunciata Laboratorio abusivo per fuochi pirotecnici era in un condominio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPOBASSO, – Indagano su una donna che per vendicarsi del suo ex ha lanciato bombe carta contro l’abitazione e l’auto dell’uomo e si imbattono in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio, messa in piedi nel garage di un condominio a Campobasso. A scoprire i due episodi legati tra loro sono stati i poliziotti della questura del capoluogo molisano che al termine delle indagini hanno sequestrato un vero e proprio arsenale e denunciato cinque persone.

La vicenda trae origine da alcuni episodi avvenuti in via Quircio dove nello scorso mese di luglio una bomba carta era stata fatta esplodere sul balcone di una abitazione. Pochi giorni prima di Ferragosto un nuovo episodio: stavolta l’ordigno artigianale è stato fatto saltare in aria sotto l’auto di una delle due persone che vivono nell’appartamento preso di mira un mese fa. Gli agenti hanno poi scoperto altri due atti intimidatori legati alle stesse persone: l’incendio dell’auto di uno di loro e il danneggiamento all’auto di proprietà del padre della compagna di uno dei due. Dopo alcuni giorni di indagini si è riusciti a risalire alla presunta autrice degli atti; una donna 41enne in passato legata al proprietario della casa di via Quircio. Le indagini non si sono fermate qui e dalla Questura è partita una intensa attività per risalire ai fornitori del materiale esplosivo. Durante una serie di perquisizioni così gli agenti si sono imbattuti in quella che era a tutti gli effetti una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio, realizzata nel garage di un condominio nel quartiere Vazzieri. Qui il proprietario confezionava materiale pirico di ogni tipo che veniva poi utilizzato per feste di matrimonio o altre ricorrenze. Gli agenti hanno sequestro 4,2 chili di esplosivo e 16 armi tra fucili di ogni tipo e pistole.

In casa della donna la polizia ha trovato alcune 'cipolle' artigianali compatibili con quelle esplose in via Quircio. "Sono inoltre emersi elementi - hanno spiegato i vertici della Questura di Campobasso nel corso di una conferenza stampa - in base ai quali abbiamo motivo di ritenere che le bombe carta utilizzate per gli atti intimidatori siano state fabbricate nel laboratorio abusivo realizzato nel garage del condominio". La polizia ha poi riferito che il titolare della fabbrica di fuochi, dipendente di una impresa, 50 anni, deteneva legalmente moltissime armi, fucili e pistole, per le quali aveva autorizzazioni e permessi così come era in possesso di una autorizzazione per accendere fuochi, ma non aveva alcun tipo di autorizzazione per fabbricare l'esplosivo né per tenere il laboratorio nel garage. Le armi sono state dunque cautelativamente sequestrate e la Questura ha chiesto al prefetto di revocare tutte le autorizzazioni. L'uomo, che da quanto è emerso veniva chiamato in città per far esplodere i suoi fuochi da molte persone che organizzavano feste di ogni tipo, è stato denunciato a piede libero per porto abusivo e fabbricazione abusiva di materiale esplodente, la donna invece dovrà rispondere dei reati di danneggiamento aggravato e porto abusivo di materiale esplodente. (ANSA) 

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CASERTA NEWS Stampavano e spacciavano monete false: tre arresti dei carabinieri. Banda specializzata in dinari algerini

20 Agosto 2015, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Stampavano e spacciavano monete false: tre arresti dei carabinieri. Banda specializzata in dinari algerini

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - I carabinieri della sezione radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, unitamente ai militari del Comando Stazione di Cesa, durante un controllo eseguito in Piazza Mazzini, nei pressi della stazione ferroviaria della città normanna, hanno tratto in arresto per falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato di monete falsificate, tre cittadini italiani, due dei quali residenti a Cesa ed uno a Napoli. Si tratta di Mauro Ramaglia, 51 anni, e il figlio Angelo, 30 anni, e di Vincenzo Miranda, 63 anni. I tre, fermati per controlli di routine, sono stati trovati in possesso di un pacco contenente l’importo di 100mila dinari, valuta corrente algerina, in banconote da 100 dinari contraffatte, per un controvalore di complessivi euro 856,00 (ottocentocinquasei). Così i militari hanno scoperto e sequestrato a Cesa anche la stamperia utilizzata per stampa le banconote false, all’interno della quale sono stati rinvenuti 19 fogli carta filigranata, anch’essi sottoposti a sequestro. Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari.

IL MATTINO

20.08.2015 15.13

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Incidente,chiusa A14 fra Ortona-Lanciano Coinvolti un'autocisterna vuota e un furgone. Un ferito

20 Agosto 2015, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Incidente,chiusa A14 fra Ortona-Lanciano Coinvolti un'autocisterna vuota e un furgone. Un ferito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LANCIANO (CHIETI),  E' stato riaperto alle 15:20 il tratto dell'autostrada A14 fra Ortona e Lanciano in direzione Bari, chiuso dalle 14 a seguito di un incidente avvenuto al km 411 in cui sono rimasti coinvolti un'autocisterna vuota e un furgone e in cui una persona è rimasta ferita. Per consentire di completare le operazioni di recupero dei mezzi incidentati al momento il traffico scorre su una corsia, si registrano 2 chilometri di coda.

Chiuso dalle 14 il tratto fra Ortona (Chieti) e Lanciano dell'autostrada A14 in direzione sud per un incidente che ha coinvolto un'autocisterna vuota e un furgone. Una persona risulta ferita. Sul posto, rende noto Autostrade per l'Italia, personale della Direzione 7/o Tronco di Pescara, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, soccorsi meccanici e sanitari. Un chilometro di coda. Agli utenti diretti a Bari si consiglia di uscire a Ortona, percorrere la Ss16 e rientrare in A14 a Lanciano. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinghiale contro auto, morto conducente Urto violento nel Pisano, 39enne sbalzato fuori dalla vettura

20 Agosto 2015, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Cinghiale contro auto, morto conducente Urto violento nel Pisano, 39enne sbalzato fuori dalla vettura

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  PISA, 20 AGO - Un uomo di 39 anni è morto la notte scorsa in uno scontro della sua auto con un cinghiale che ha tagliato la strada. L'incidente è stato sulla provinciale di Castellina Marittima, al confine tra le province di Pisa e Livorno. La vittima si chiamava Domenico Fedele ed abitava a Rosignano. Nell'impatto con l'animale - un esemplare di 100 chili - il conducente è stato sbalzato fuori dalla vettura. Sul posto è intervenuto il 118, ma l'automobilista è deceduto nel tragitto verso l'ospedale.   ANSA

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BENEVENTO NEWS Il sindaco: «Boom di furti a Benevento, presto le telecamere»

20 Agosto 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Il sindaco: «Boom di furti a Benevento, presto le telecamere»

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. «Da settembre il tema della sicurezza in città sarà affrontato con maggiore fermezza e rappresenterà sempre più una delle priorità. Fino a oggi lo abbiamo contrastato, ma adesso serve un’azione efficace per debellarlo. Anche la polizia locale avrà un ruolo più incisivo in questa azione. A settembre entreranno in funzione tutte le telecamere e la nuova centrale operativa» Il sindaco Fausto Pepe è deciso. La questione sicurezza torna prepotentemente nell’agenda di Palazzo Mosti. L’escalation di furti in abitazione, nei negozi e nell’area Asi ha fatto scattare l’allarme.L’eco degli ultimi colpi è giunta anche a Maiori, dove il primo cittadino si sta godendo gli ultimi scampoli di vacanza. Pepe ha annunciato che chiederà un vertice ad hoc in prefettura.

IL MATTINO

20.08.2015. 15.07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Contro guard-rail, muore motociclista Incidente nella notte a San Teodoro, intervenuti 118 e Polstrada

20 Agosto 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Contro guard-rail, muore motociclista Incidente nella notte a San Teodoro, intervenuti 118 e Polstrada

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA OLBIA, 20 AGO - E' morto durante la notte nell'ospedale di Olbia Paolo Giacone, di 43 anni, di Giaveno (To), il motociclista finito in una scarpata della Statale 125, orientale sarda, in località Lu Fraili, nel comune di San Teodoro. Da una prima ricostruzione della Polstrada di Siniscola l'uomo, che era in sella a uno scooter 125, per cause in corso di accertamento, poco dopo mezzanotte è finito contro il guard-rail e poi, dopo un volo, in una scarpata. I soccorsi del 118 sono scattati immediatamente allertati da alcuni automobilisti. L'uomo è stato ricoverato nell'ospedale Giovanni Paolo II e portato in sala operatoria nel tentativo di tenerlo in vita, ma le lesioni erano talmente gravi che all'alba ha cessato di vivere. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Crolla terrazza pizzeria Pegli, 9 feriti Aperto fascicolo per crollo colposo e lesioni colpose

20 Agosto 2015, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Crolla terrazza pizzeria Pegli, 9 feriti Aperto fascicolo per crollo colposo e lesioni colpose

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GENOVA, 20 AGO - Il procuratore aggiunto Nicola Piacente e il sostituto Cristina Camaiori hanno effettuato un sopralluogo nell'area del ristorante Andrea Doria di Pegli dove ieri sera e' crollata la terrazza, causando il ferimento lieve di nove persone. Il pm ha aperto un fascicolo per crollo colposo e lesioni colpose al momento a carico di ignoti. Il magistrato dovrebbe disporre una perizia nominando un ingegnere strutturista. La polizia scientifica sta effettuando nuovi rilievi. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA 'Martina e il bambino possono essere dimessi dalla clinica'. Lei: 'Voglio andare da Don Mazzi'. Lui: Pronto a prenderli'

20 Agosto 2015, 14:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA 'Martina e il bambino possono essere dimessi dalla clinica'. Lei: 'Voglio andare da Don Mazzi'. Lui: Pronto a prenderli'

INSERITO DA www.mikivettica.net La Clinica Mangiagalli di Milano formalizzerà al Tribunale di Milano, a quello dei Minorenni, al Comune e al Carcere che Martina Levato e il suo bambino "sono dismissibili". Lo si è appreso da fonti interne alla clinica che conferma di aver ricevuto "richiesta informale" dal Comune di trattenere madre e figlio ancora qualche giorno.

Martina Levato, condannata a 14 anni in primo grado per un aggressione con l'acido, vuole essere trasferita assieme al figlio neonato in una delle comunità di don Mazzi o in alternativa all'Icam, istituto per madri detenute con figli. La sua difesa formalizzerà una istanza in tal senso. Nel frattempo la donna vorrebbe che il padre di Achille, Alex Boettcher, in carcere per la stessa aggressione, possa vedere il piccolo. ''Deve poterlo vedere - ha detto il suo legale -, ha il diritto''. 

Don Mazzi ha ribadito la disponibilità ad accogliere in una delle sue strutture la donna e il suo neonato "Siamo pronti ad accoglierli. Eravamo pronti anche prima che Martina partorisse". Don Mazzi ha detto di avere parlato con gli avvocati e con i genitori della ragazza. "Noi siamo pronti" ha spiegato il sacerdote convinto che "Martina deve stare con il bambino. Deve allattarlo perché questa è l'unica via per salvare la mamma e il bambino". Sul centro che potrebbe ospitarli, una della quarantina di strutture della fondazione Exodus sparse per l'Italia, don Mazzi ha preferito non dire molto. Si è limitato a spiegare che si tratta di una struttura dove sono assistite mamme con bambini "in situazioni di tutti i tipi. Difficili o più semplici". "Adesso deve calare il silenzio sul caso. Più ne parliamo e peggio è - ha aggiunto -. Serve tranquillità per creare un ambiente sereno, non carcerario e non sotto i riflettori" come è già successo in altri casi, ad esempio quello di Erika Nardi, anche lei accolta nella comunità di don Mazzi.

Dalla clinica si è appreso che Martina Levato e suo figlio stanno bene e avrebbero già potuto essere dimessi "secondo le modalità di una dimissione protetta", quella che riguarda - come nel caso di Martina - un parto cesareo. Tuttavia, vista la situazione, la clinica ha ritenuto opportuno prendere tempo, anche dopo il "confronto informale" con il Comune. Nei prossimi giorni sarà formalizzata a Tribunali e Comune che a Martina e al neonato sia trovata una sistemazione "adeguata a una madre che non può allattare". ANSA

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