INSERITO DA ANGELA CECERE Tutto fermo, per una domenica ecologica rigorosamente a piedi. Nel vero senso della parola visto che a fermarsi, ieri, non sono state solo le auto dei romani ma anche la metropolitana. Lo stop alla circolazione si è reso necessario, insieme alle targhe alterne e al blocco dei giorni scorsi per i veicoli più inquinanti, per i livelli di inquinamento mai così alto nel 2015.
Peccato però che la programmazione della giornata ecologica non abbia tenuto conto che sabato e domenica erano stati previsti anche i lavori di manutenzione della linea B per il Giubileo. Nel fine settimana appena trascorso, si è fermata la tratta compresa tra Tiburtina e Rebibbia. Vale a dire da uno degli snodi centrali più importanti fino al capolinea. Non poco quindi per gli spostamenti dei romani, appiedati dall'ordinanza del commissario Francesco Paolo Tronca che per la prima volta ha bloccato tutti mezzi a motore compresi gli euro 5 sia benzina sia diesel. Ieri quindi nella fascia verde, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, potevano circolare solo veicoli a trazione elettrica o ibridi, i mezzi alimentati a metano o Gpl, le auto Euro 6 a benzina o diesel, i ciclomotori “cinquantini” 4 tempi Euro 2, i motocicli 4 tempi Euro 3, le auto car sharing e quelle dotate di contrassegno per disabili. C'è stato anche chi, pochi per la verità, noncurante dello stop ha deciso di trasgredire andando incontro a una sanzione pari a 164 euro. I dati del comando di polizia locale riferiscono che la mattina sono stati effettuati 1038 controlli per 320 multe, il pomeriggio 578 controlli per 133 sanzioni. Circa un automobilista su 3, tra quelli fermati per le verifiche, è stato quindi multato perché non rientrava tra le categorie che potevano circolare. I vigili preposti ai controlli erano circa 150, sia la mattina, sia il pomeriggio. In tanti quindi, non potendo prendere l'auto per un blocco pressoché totale, non si sono mossi da casa neanche con i mezzi pubblici. E' andata meglio ai ciclisti che, complice la bella giornata, hanno potuto godersi il Centro. Tutti gli altri dentro casa. I disagi si sono fatti sentire e dai consumatori parte la protesta: «Oggi è quasi impossibile circolare – ha denunciato il presidente dell'associazione utenti, Adusbef, Elio Lannutti - avevamo chiesto che questo provvedimento fosse revocato». Ma la revoca non c'è stata. Si è trattata della prima delle quattro domeniche a piedi, fissate dall'ex sindaco Marino a seguire per il 17 gennaio, il 21 febbraio e il 13 marzo 2016. In realtà si tratta solo di un'indicazione visto che, durante il periodo del Giubileo della Misericordia, potrebbero variare in base alle necessità della città di Roma.
LEGGO.IT
16.11.2015 12.37