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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO

18 Novembre 2015, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, È PSICOSI ATTENTATI: BOOM DI CANCELLAZIONI NEI RISTORANTI DEL CENTRO

INSERITO DA ANGELA CECERE Cresce la paura nella Capitale. Dopo gli attentati di Parigi la psicosi terrorismo colpisce Roma dove tra ieri e oggi c'è stato un alto numero di disdette delle prenotazioni nei ristoranti del centro. A raccontarlo all'Adnkronos è Alessandro Circiello, presidente della ''Federazione Italiana Cuochi Regione Lazio''. "Noi abbiamo circa 20mila soci tra cuochi, pasticceri, pizzaioli - spiega Circiello - e negli ultimi due giorni è stato notato un calo nelle prenotazioni e ci sono state numerose disdette nei ristoranti delle grandi piazze da piazza Navona a Campo de' Fiori soprattuto da parte degli stranieri. Il dato è stato rilevato soprattuto a Roma nel centro storico in tanti ristoranti ma anche nei grandi alberghi". Circiello lancia poi un appello a non fare allarmismi: "Bisogna fare attenzione a creare allarmismi, è deleterio e si mette in crisi il comparto".

LEGGO.IT

18.11.2015 12.10

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO

18 Novembre 2015, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA QUATTRO PEDOFILI CATTURATI NEL PARCO DI FORTUNA. INDAGINI A TAPPETO: 1180 I BIMBI A RISCHIO

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Bruno la racconta così: «Nell’isolato 3 dove abitava Fortuna ci sono 32 famiglie, due bambini morti e quattro adulti arrestati per pedofilia». Bruno è Bruno Mazza, a diciotto anni era il braccio destro del boss dell’epoca, Alfredo Russo, e governava per suo conto tutte le piazze di spaccio del Parco Verde. Adesso, a 34 anni, fa il volontario e si batte per dare una speranza ai ragazzi dell’inferno. In mezzo, tra la vita da pusher e quella da operatore sociale, ci stanno undici anni di carcere, un diploma preso in galera, una compagna e un figlio. Bruno, del pugno di case realizzato con i fondi della ricostruzione sul finire degli anni 80, conosce vita, morte e miracoli. E soprattutto sa come si diventa baby rapinatore, come si impara a sniffare e a vendere droga, come si finisce nel giro «grande» quello della camorra. È la guida giusta per scandagliare i misteri del ghetto dei ghetti, quel Parco Verde dove cocaina, violenza e sesso si fondono in un veleno letale.Il tour dello squallore parte ovviamente dall’isolato 3. Un palazzo identico a tutti gli altri, sembra: panni stesi, giardini ricchi di rifiuti e presidiati dai guardiani dello spaccio, porticati e cemento sbreccato. Peccato che proprio qui, tra l’erba spelacchiata e i portici, sia finito il volo di Fortuna e Antonio, sei anni lei, tre anni lui. Peccato che la mamma della bambina, Domenica Guardato, sia stata coinvolta in una vicenda di soldi falsi, che il padre sia ancora in galera. Peccato che la mamma e il papà del bambino siano stati accusati ieri di violenza carnale su una delle loro figlie, una creatura di tre anni, e che l’uomo che soccorse Fortuna sia stato arrestato un anno fa insieme alla moglie per lo stesso reato. La vittima era la figlia di dodici anni. Peccato che Fortuna sia stata ammazzata dopo aver subito violenza. Peccato che proprio qui abiti un pregiudicato per reati di droga e peccato che ancora qui, nei giardinetti della morte, si continui a spacciare. Peccato che nessuno abbia visto niente e che il padre della donna arrestata un anno fa continui a ripetere: «La bambina è malata, non sa quello che dice: mia figlia e mio genero sono innocenti». Peccato che nessuno creda alla disperazione delle vittime. I peccati sono tanti nell’inferno del Parco Verde e non tutti sono stati commessi da chi ne abita i gironi. «Io sono nato alla Sanità - racconta Bruno - Poi, ero un ragazzino, nel 1986 sono stato trasferito con la mia famiglia nel rione che era ancora in costruzione. Avevamo un contratto provvisorio, dovevamo tornare nelle nostre case, non le abbiamo mai più viste». Ai terremotati avevano promesso il paradiso: case nuove, servizi, scuole, strutture sportive, piscine. Poi non sono state costruite nemmeno tutte le abitazioni. La stessa storia di Scampia, di Ponticelli, del rione Salicelle, di San Giovanni. Stessa storia, stesso destino, stessa gioventù bruciata. «A scuola davo fastidio, pian piano cominciai a non andarci e i professori tirarono un sospiro di sollievo», racconta Bruno. Come lui fece un altro pugno di ragazzi, i più terribili. «Eravamo in dodici, cominciammo con i furti e poi passammo alle rapine. Non avevamo molto, ma non ci spingeva la povertà, ci guidava la noia. Giornate tutte uguali da comsumare e nemmeno uno straccio di campetto dove tirare calci a un pallone. Che dovevamo fare? Ci inventammo delinquenti». La solita trafila, le prime denunce, il carcere minorile. «Quando uscii da Nisida mi chiamò il boss del rione: perché ti vuoi pigliare una palla in testa? Mettiti con noi e stai più sicuro, mi spiegò. Un anno dopo ero il suo braccio destro e governavo tutte le piazze di spaccio del Quartiere». Un’ascesa fulminante che lo portò a guadagnare fino a dieci milioni alla settimana: «Di tutti quei soldi non mi è rimasto niente - è il rimpianto di Bruno - Ho comprato abiti firmati, moto, pistole, ma la gran parte dei soldi se ne andava in cocaina, passavo le giornate a tirare con il boss». E con il boss fu arrestato alla fine degli anni Novanta: «Eravamo andati a Napoli per dare una lezione. A chi? Io non lo sapevo, dovevo solo obbedire. Ma so che si trattava di un uomo fortunato: non riuscimmo a scovarlo. Al ritorno fummo fermati: io ero armato. Finii in galera e ci restai per quasi undici anni. Russo si pentì. Io no, io mi feci il carcere. Quando entrai avevo frequentato la prima media, quando uscii avevo il diploma da ragioniere». La prigione, alla resa dei conti fu una fortuna. «Tra il 1986 e il 215 nel rione sono morti 32 ragazzi: chi per overdose, chi in un conflitto a fuoco, chi nel corso di una rapina». A cento metri dalla casa di Fortuna abitava Emanuele Petroso, ammazzato nel febbraio del 2005 da un carabiniere mentre fuggiva dopo una rapina compiuta sull’asse mediano. Poco più in là viveva Ciro Leonardo. Al funerale di Emanuele aveva giurato: io non farò la sua fine. E si era messo a lavorare. Lo aveva preso la ditta incaricata di rimettere a posto le palazzine ormai fatiscenti: cadde dall’ottavo piano e morì steso sul selciato proprio come l’amico rapinatore. Non aveva un’imbracatura, non aveva un casco, non aveva niente a proteggerlo dalla sorte bastarda. Il fratello di Bruno se ne andò mentre lui era in carcere. Overdose. Allora anche l’ex pusher giurò: io non farò la stessa fine. Ma la galera gli era servita, lui aveva capito: salvarsi da soli è difficile. A volte non basta nemmeno fuggire dal ghetto e inventarsi un’altra vita per avere il diritto di viverla: «Trentadue amici morti sono troppi. Al parco Verde abitano 6000 persone, 1180 bambini, tutti candidati ad un futuro infame». Salvarli, ma come? «Per prima cosa, con l’aiuto dell’associazione fondata da Ferrara e Cannavaro abbiamo realizzato un campetto di calcio con l’erba sintetica. Vi pare poco? Qua è più di quello che riusciamo a sognare», dice Bruno. E non fa niente se intorno razzolano le galline, non fa niente se ci sono perfino le capre a brucare. Un po’ più avanti c’è chi lavora a costruire un altro campo. Sulla destra la Provincia ha consegnato le giostrine: sulla carta. Al Parco Verde nei fatti non sono mai arrivate. E poi c’è il sogno dei sogni, l’eden dei redenti: «Padre Maurizio Patriciello, il nostro parroco, ci ha regalato dei forni - sogna Maurizio - e c’è un progetto finanziato per far partire dei corsi da panettiere, ma l’amministrazione comunale non ci consegna gli spazi che ci sono stati destinati». E perché? Perché in quel che resta del parco giochi che i volontari dell’associazione «Un’infanzia da vivere» vorrebbero conquistare ci vanno solitamente i tossici a consumare la dose: i giardini sono al crocevia tra due piazze di spaccio e al momento sono chiusi da un catenaccio. Tra i residui delle altalene i volontari hanno raccolto 850 siringhe: c’è voluto un anno e mezzo perché il Comune le venisse a prelevare. Perciò, non fatevi illusioni: l’inferno è l’inferno, ed è abitato da pusher e da violentatori, da assassini e da scassinatori. Il paradiso, credete ai dannati, può aspettare.

LEGGO.IT

18.11.2015 12.07

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV

18 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "STUPRATA E COSTRETTA AL SESSO COL ROTTWEILER": IL RACCONTO CHOC DI UNA DONNA IN DIRETTA TV

INSERITO DA ANGELA CECERE LONDRA - Violentata e picchiata ripetutamente dall'ex compagno. Sam Miller ha vissuto un'esperienza terribile: era segregata in casa e costretta a fare sesso con un cane di razza Rottweiler per poi essere filmata. Tutto sotto la costante minaccia di morte prima e dopo essere rimasta incinta. La donna britannica ha raccontato la sua storia in diretta tv nel corso del 'Jeremy Kyle Show' per aiutare e incoraggiare altre vittime di violenza a denunciare i propri aguzzini.A perpetrare gli abusi sulla donna Sean Johnstone, padre di 5 figli arrestato e condannato due anni fa a 17 anni e mezzo di prigione perché riconosciuto colpevole dalla Teesside Crown Court di ben 27 crimini a sfondo sessuale. Tra i reati contestati al criminale, anche il possesso di materiale pedopornografico e filmati porno 'estremi' con animali. Il racconto crudo e dettagliato delle violenze è andato in onda sull'emittente britannica Itv, e ha sconvolto e commosso il conduttore Jeremy Kyle. "Mi picchiava quasi ogni giorno, ogni giorno mi stuprava. Non potevo dire di no - ha raccontato Sam - perché se avessi detto di no lo avrebbe fatto lo stesso". Una condizione disperata quella di Sam che, con l'arrivo di una gravidanza in seguito ai ripetuti stupri, "è continuata e peggiorata" a tal punto che le percosse ricevute durante il periodo di gestazione hanno causato seri danni cerebrali alla bimba una volta venuta al mondo. "Non ho nulla di cui vergognarmi - ha spiegato ancora Miller - Io non riuscivo a scappare, ma ci sono tante altre persone che soffrono. E io ho bisogno di contribuire a salvare altre donne, uomini e bambini che patiscono abusi".

LEGGO.IT

18.11.2015 11.57

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 18 Novembre 2015
S. ODDONE AB.
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 322/43

A Roma il sole sorge alle 07:04 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 16:49 (ora solare)
Luna: 12.17 (lev.) 23.11 (tram.)
Sciame meteoritico delle Leonidi.

Proverbio del giorno:
Una volta corre il cane e un'altra la lepre

Aforisma del giorno:
Non si è mai così ben serviti come quando ci si serve da sé. (Charles Guillame Étienne)

11.47

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Novembre 2015, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Nebbia su gran parte della Pianura Padana e valli alpine e prealpine fino a 4/500 metri, a quote superiori sarà sole. Nebbia in Toscana, Viterbese, Puglia. Pioviggine in Veneto, alta Toscana e Lazio. Nubi basse lungo le coste. Sole prevalente altrove.

NORD

Pioviggine in Veneto e coste friulane, locale su Mantovano, Cremonese e Bresciano. Nebbia su gran parte della Pianura Padana e sulle valli alpine e prealpine fino a 4/500 metri. Sole prevalente altrove.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Nebbia in Toscana, Umbria e Viterbese. Pioviggine su alta Toscana e Lazio. Sole prevalente altrove.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Nebbia mattutina sulla Puglia, specie Salento e Gargano. Sole prevalente altrove.

Temperature

Stazionari

11.40

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

18 Novembre 2015, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 18.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Dedicazione delle basiliche romane dei SS. Pietro e Paolo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,9-13.
In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

11.37

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SEZ DISABILITà NEWS Calcio a disabile stile Bruce-Lee, cade da scale

17 Novembre 2015, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS Calcio a disabile stile Bruce-Lee, cade da scale

INSERITO DA MORENA MOTTA LONDRA – Un uomo parla tranquillamente al telefono fuori da un centro commerciale di Stoke-on-Trent, in Gran Bretagna. E’ un uomo di una certa età, ha un bastone, ed ha evidenti problemi motori. Da dietro, all’improvviso, un altro uomo lo raggiunge e gli assesta un violentissimo calcio alla schiena che lo fa rotolare dalle scale. Non appagato da quella violenza senza senso l’uomo lo raggiunge in fondo alle scale e continua a colpirlo.

Una vicenza che vede come vittima un anziano disabile, Gary Hackney. Prima dell’aggressione si vede come Hackney cerchi di allontanarsi dall’altro uomo, Dean Smith, che poi lo stende con il violento calcio alla “Bruce Lee”.

17/11/2015 15:42

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani

17 Novembre 2015, 15:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venduto per 170 milioni $ un quadro di Modigliani

DI MORENA MOTTA “Nu Couche” il nudo di una giovane donna ritratta da Amedeo Modigliani fra il 1916 e il 1918 è stato venduto a New York dalla case d'aste Christie's per 170 milioni di dollari. Il compratore è un ex tassista cinese diventato miliardario negli anni ’90 con gli investimenti azionari e ora collezionista di arte. La venditrice è italiana, Laura Mattioli Rossi, figlia del collezionista Gianni Mattioli.

17/11/2015 15:36

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania

17 Novembre 2015, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema, al via Giffoni Albania

INSERITO DA MORENA MOTTA Napoli - Parte oggi da Tirana, per fare poi tappa a Durazzo, Scutari, Korka, Berat, Valona, coinvolgendo migliaia di ragazzi. E' il Giffoni Experience, che sbarca in Albania per il decimo anno, portando ai giovani albanesi un mese di cinema ed eventi con il tipico spirito di coinvolgimento dei ragazzi che Giffoni sa dare. Lo spin off albanese della rassegna di cinema per ragazzi salernitana diventa da quest'anno itinerante e toccherà 6 città del Paese, annuncia il direttore Claudio Gubitosi.

FONTE ANSA 17/11/2015 15:14

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SEZ. VARIE NEWS Facebook conosce il vostro carattere e personalità meglio dei vostri amici

17 Novembre 2015, 15:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Facebook conosce il vostro carattere e personalità meglio dei vostri amici
SEZ. VARIE NEWS Facebook conosce il vostro carattere e personalità meglio dei vostri amici

INSERITO DA MORENA MOTTA Capire la personalità degli altri è una capacità fondamentale nella vita sociale: determina il successo nell’interazione con le altre persone, comprendendone intenzioni ed emozioni.

In generale, la capacità di capire la personalità di chi ci sta di fronte è considerata una caratteristica distintiva della cosiddetta “intelligenza sociale”. Ma sono solo gli esseri umani a poter capire gli altri? Oppure è un qualcosa che può essere realizzato da una macchina tramite un algoritmo?

Un gruppo di ricercatori se lo è chiesto, ed ha compiuto uno studio per confrontare l’accuratezza di giudizi sulla personalità effettuati da computer oppure da esseri umani. I primi utilizzavano un algoritmo che analizzava i “Like” su Facebook di una persona, i secondi usavano un questionario di valutazione della personalità.

E’ emerso non solo che i computer riescono a comprendere la personalità delle persone, ma addirittura che lo fatto con maggiore accuratezza degli esseri umani: e sono molto più affidabili quando devono fare previsioni su aspetti come uso e abuso di sostanze (alcol o droghe), orientamento politico, salute fisica.

Non si sa se Facebook utilizzi algoritmi simili a quelli sviluppati dai ricercatori per analizzare i profili, certamente, come sottolineano i ricercatori stessi a conclusione dello studio, la disponibilità di dati e le capacità del software presentano opportunità per analisi psicologiche e marketing, ma anche grossi rischi per la privacy.

FONTE NOTIZIE DEL MONDO 17/11/2015 15:12

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