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CAMPANIA NEWS Napoli, l'arma dei carabinieri celebra la «Virgo Fidelis

23 Novembre 2015, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, l'arma dei carabinieri celebra la «Virgo Fidelis
CAMPANIA NEWS Napoli, l'arma dei carabinieri celebra la «Virgo Fidelis

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI - L'Arma dei Carabinieri ha celebrato oggi la sua patrona, «Maria Virgo Fidelis», il «74mo Anniversario della Battaglia di Culqualber» e la «Giornata dell'Orfano».

A Napoli la cerimonia si è tenuta nella Basilica di Santa Chiara dove la Santa Messa è stata dal cardinale della città, Crescenzio Sepe. Presenti, tra gli altri, il generale di corpo d'Armata Franco Mottola (comandante interregionale carabinieri «Ogaden»), il quale, al termine della funzione, ha ricordato il sacrificio nella «Sella di Culqualber», in Africa orientale, dove il 21 novembre 1941 un Battaglione dei carabinieri impedì l'avanzata nemica verso l'ultima nostra roccaforte in terra d'Africa: la città di Gondar.

Per quell'eroica resistenza la Bandiera dell'Arma fu insignita della sua seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare e, terminata la Guerra, papa Pio XII, l'11 novembre del 1949, decise di proclamare con un Breve Apostolico «la Beatissima Vergine Maria, invocata con inno alla Virgo Fidelis, massima Patrona Celeste presso Dio dell'intera famiglia militare italiana chiamata Arma dei Carabinieri», fissando la data per le celebrazioni proprio al 21 novembre. La cerimonia si è conclusa con la celebrazione della «Giornata dell'Orfano».

Alla presenza delle numerose autorità civili e militari intervenute e di una folta rappresentanza dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, il cardinale Sepe e il generale Mottola hanno premiato tre orfani di Carabinieri residenti in Provincia di Napoli, assistiti dall' Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri, particolarmente distintisi negli studi.

IL MATTINO

23.11.2015 15.27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA-CASSINO, ATTRAVERSA SUI BINARI E FINISCE SOTTO AL TRENO: MORTO 35ENNE

23 Novembre 2015, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA-CASSINO, ATTRAVERSA SUI BINARI E FINISCE SOTTO AL TRENO: MORTO 35ENNE
NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA-CASSINO, ATTRAVERSA SUI BINARI E FINISCE SOTTO AL TRENO: MORTO 35ENNE

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha attraversato di corsa sui binari, probabilmente era in ritardo al lavoro e non ha calcolato il rischio di quello che stava facendo. M.I, 35 anni, perito informatico, originario di un paesino della Sicilia, è stato travolto da un treno che passava a tutta velocità nella stazione di Colle Mattia, in zona Colanna. Il macchinista se l'è visto sbucare dal nulla e non ha fatto in tempo a frenare. Il treno si è fermato 200 metri dopo lo schianto e quando il macchinista è sceso la scena che si è trovato davanti è stata agghiacciante: l'uomo era incastrato sotto al treno, i resti della sua valigetta da lavoro, tablet, telefonino e agenda sparsi sui binari. Gli agenti della polizia ferroviaria di Colleferro, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco di Frascati, sono abbastanza certi che non si sia trattato di suicidio. L'uomo probabilmente ha attraversato sui binari per riuscire a prendere in tempo il treno pr Roma. L'incidente ha creato non pochi disagi sulla linea ferroviaria. Dalle 9 tutta la circolazione ferroviaria fra Ciampino e Zagarolo (linea Roma - Cassino) è stata sospesa». I treni fermano a Ciampino dove sono stati
istituiti dei bus sostiutivi per Zagarolo.

LEGGO.IT

23.11.2015 15.07

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NEWS ITALIA E MONDO ROMA, CHIUSO IL TRAFORO DI VIA NAZIONALE: TROVATA UNA SCATOLA CON FILI

23 Novembre 2015, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E MONDO ROMA, CHIUSO IL TRAFORO DI VIA NAZIONALE: TROVATA UNA SCATOLA CON FILI
NEWS ITALIA E MONDO ROMA, CHIUSO IL TRAFORO DI VIA NAZIONALE: TROVATA UNA SCATOLA CON FILI

INSERITO DA ANGELA CECERE Falso allarme bomba a Roma. In mattinata è stato chiuso per circa venti minuti il traforo di via Nazionale per il ritrovamento di una scatola con fili sulla quale le verifiche da parte da parte della forze dell'ordine, con camionetta degli artificieri su via del Tritone, hanno dato esito negativo mentre la strada è stata riaperta.

LEGGO.IT

23.11.2015 12.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A NAPOLI, FUMA A LETTO E LA CASA PRENDE FUOCO: DONNA MORTA NELL'INCENDIO

23 Novembre 2015, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A NAPOLI, FUMA A LETTO E LA CASA PRENDE FUOCO: DONNA MORTA NELL'INCENDIO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A NAPOLI, FUMA A LETTO E LA CASA PRENDE FUOCO: DONNA MORTA NELL'INCENDIO

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia questa mattina a Napoli. Una donna di 58 anni, Lucia Pianta, è morta nell'incendio di un appartamento al quarto piano di uno stabile in via Chiaia. Secondo la Polizia, intervenuta sul posto con i vigili del fuoco, a provocare la tragedia una causa accidentale: probabilmente, una sigaretta che la vittima stava fumando a letto. Non si sono sviluppate fiamme: la donna sarebbe morta per asfissia dovuta al forte fumo. A lanciare l'allarme, una vicina di casa. La donna viveva da sola, nello storico palazzo Caravita Sanchez de Leon, all'angolo tra via Chiaia e piazza Santa Caterina. I suoi figli vivono lontano da Napoli e da qualche tempo soffriva di sindrome depressiva. L'incendio ha riguardato solo il suo appartamento.

LEGGO.IT

23.11.2015 12.27

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PRIMO PRIMO E ANTEPRIMA ANTONIO MORTO NELLO SCHIANTO DI FUORIGROTTA. L'AMICO 16ENNE: "C'ERA SANGUE DAPPERTUTTO"

23 Novembre 2015, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PRIMO E ANTEPRIMA ANTONIO MORTO NELLO SCHIANTO DI FUORIGROTTA. L'AMICO 16ENNE: "C'ERA SANGUE DAPPERTUTTO"
PRIMO PRIMO E ANTEPRIMA ANTONIO MORTO NELLO SCHIANTO DI FUORIGROTTA. L'AMICO 16ENNE: "C'ERA SANGUE DAPPERTUTTO"

INSERITO DA ANGELA CECERE Ero sul tetto dell'automobile e vedevo gli altri a terra che urlavano circondati dal sangue». C'è ancora confusione nei ricordi del 16enne coinvolto nell'incidente in viale Kennedy. Ma alcuni frammenti di quel dramma sono rimasti impressi nella mente come tracce indelebili.Un'attimo prima dello schianto mi ero voltato dal lato opposto per vedere se arrivavano automobili - spiega il minorenne dal letto di ospedale nel reparto ortopedia del Loreto Mare - quando ho guardato davanti eravamo già stati sbalzati e non ho avuto modo di capire come fosse accaduto».
Lui, il più piccolo dei tre che viaggiavano a bordo di uno scooter Sh 300 si trovava dietro la cugina ed il fidanzato di lei al posto di guida. «Stavamo tornando da una serata al Duel ad Agnano ed anche se avevo pensato di prendere un taxi alla fine mi ero convinto ad andare in scooter perché mi fidavo del guidatore» continua il ragazzo che ieri è stato sottoposto ad accertamenti ed alla trazione del femore rotto della gamba sinistra. Nella stanza degenti dove il minorenne è stato raggiunto da amici e parenti, la mamma Tina, con gli occhi gonfi ed il terrore che solo un genitore può provare quando sente la telefonata di un figlio che lo avverte di raggiungerlo sul luogo dell'incidente, continua a dirgli che «dopo due anni di battaglie per convincerlo a non prendere il motorino e non fidarsi mai degli altri questo dramma sembrava inevitabile». Tra lacrime e preghiere, chi è vicino al 16enne parla di miracolo anche se il giovane che non è credente pensa sia stato destino. «Ho saputo che c'è stato un ragazzo che ha perso la vita e mi dispiace ma non lo conosco e non era della nostra compagnia- racconta- noi eravamo in tre su un solo scooter e non mi ero reso conto che fosse coinvolto anche un altro motociclo». Gli istanti di caos e paura dopo lo schianto sono nebulosi e costellati da buchi di memoria. «Ricordo bene di essermi ritrovato sul tetto dell'auto e di essere stato soccorso per ultimo perché gli altri erano in condizioni più gravi - dice il ragazzo che indossava un casco che si è sganciato nell'impatto - ho provato a muovere la gamba che vedevo completamente aperta e non ci riuscivo, però mi rendevo conto di poter parlare e guardare gli altri che invece non mi rispondevano». Nell'attesa dei soccorsi, il 16enne originario di Fuorigrotta ha avuto la lucidità di telefonare alla mamma. «Non preoccuparti sto bene - le ha detto- però corri subito a viale Kennedy che ho avuto un incidente».

LEGGO.IT

23.11.2015 12.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL 23 NOVEMBRE 1980 IL TERREMOTO DELL'IRPINIA: "FATE PRESTO" IL TITOLO APPELLO CHE FECE STORIA. OLTRE 3MILA MORTI, 9MILA FERITI E 300MILA SFOLLATI: I NUMERI DELLA CATASTROFE DI 35 ANNI FA

23 Novembre 2015, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL 23 NOVEMBRE 1980 IL TERREMOTO DELL'IRPINIA: "FATE PRESTO" IL TITOLO APPELLO CHE FECE STORIA. OLTRE 3MILA MORTI, 9MILA FERITI E 300MILA SFOLLATI: I NUMERI DELLA CATASTROFE DI 35 ANNI FA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL 23 NOVEMBRE 1980 IL TERREMOTO DELL'IRPINIA: "FATE PRESTO" IL TITOLO APPELLO CHE FECE STORIA. OLTRE 3MILA MORTI, 9MILA FERITI E 300MILA SFOLLATI: I NUMERI DELLA CATASTROFE DI 35 ANNI FA

DI ANGELA CECERE IL RICORDO DI ANGELA CECERE DA SANT'ANTIMO DI NAPOLI Io Angela mi ricordo il terremoto del 1980 io abitavo al secondo piano nella prima casa e che mio padre per paura dei crolli ed avendo io problemi di disabilità mi prese sulle spalle e mi scendeva come un sacco velocemente e per quei giorni andammo a vivere all'aperto nelle terre, in quel momento la la paura delle persone era tanta e stavano tutti per le strade.

Chi c'era, quel 23 novembre del 1980 ricorderà per sempre l'ora del terremoto, le 19:34. E cosa faceva in quel momento. A quei tempi i canali tv si contavano sulle dita delle mani e a quell'ora la Rai trasmetteva un tempo di una delle partite della serie A giocate nel pomeriggio. Chi ne aveva approfittato per una gita fuori porta non poté non notare l'anomalia di una giornata calda, troppo calda per quella stagione. La terra tremò in Campania e Basilicata, con epicentro in Irpinia, per circa 90 interminabili secondi. Un minuto e mezzo che rase al suolo interi paesi provocando circa 3000 morti, 9000 feriti, 300 mila senza tetto e 150 mila abitazioni distrutte, interi paesi isolati per giorni. Oggi, a 35 anni di distanza, il ricordo di quella giornata e delle settimane che seguirono, caratterizzate da uno Stato impotente dinanzi al disastro, incapace di coordinare i soccorsi, tardivi e insufficienti nonostante lo sforzo immenso messo in campo dai volontari, è tutt'altro che sbiadito. Dei 119 comuni irpini, furono 99 quelli che riportarono danni alle strutture. Il sisma fu avvertito pesantemente anche a Napoli dove la gente si riversò in strada per passare la notte. Il tempo ha placato le furenti polemiche sull'erogazione dei fondi per la ricostruzione e sulle risorse destinate allo sviluppo industriale: complessivamente, per i comuni colpiti di Campania, Basilicata e Puglia, sono stati stanziati quasi 30 miliardi di euro (dati 2011 della Camera dei Deputati). Restano ancora code che riguardano le aree industriali della ex legge 219/81 e i fondi destinati ai Comuni. Ma resta soprattutto il ricordo dell'impegno dei sindaci nella ricostruzione e quello dei volontari di tutta Italia in uno scenario post bellico. Come resta la scossa data dall'arrivo suoi luoghi della tragedia dell'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e una prima pagina del quotidiano Il Mattino entrata nella memoria collettiva con l'appello "Fate presto". Oggi, a 35 anni di distanza, dopo sprechi e inchieste, l'Irpinia non conserva se non in minima parte le tracce di quel disastro. Cosi' come la Basilicata dove è stato ricostruito il 90% circa delle abitazioni private (con "punte" del 100% a Balvano, nel Potentino, uno dei centri più colpiti dal sisma con 77 vittime) con un finanziamento complessivo di circa 4.840 miliardi di lire (circa 2,5 miliardi di euro). Lo Stato mise in campo anche un robusto piano per la realizzazione di nuove infrastrutture e aree industriali, con uno stanziamento di circa 13 mila miliardi di lire (circa 6,7 miliardi di euro): 13 in Campania e sette in provincia di Potenza (Baragiano, Isca Pantanelle, San Nicola di Melfi, Tito, Viggiano, Valle di Vitalba, Balvano - a cui si aggiunge quella di Nerico, a cavallo con l'Avellinese). Nelle aree industriali si insediarono centinaia di imprese (un'ottantina delle quali in Basilicata); molte ebbero vita difficile e ormai sono chiuse senza dare continuità a quel progetto di ricostruzione e sviluppo che il legislatore aveva immaginato per il "cratere" del terremoto e i territori che lo circondavano. Quel grande sforzo però non è stato completamente inutile: alcune grandi aziende sono tuttora in attività (è il caso degli stabilimenti della Ferrero di Balvano e Sant'Angelo dei Lombardi), altre sono arrivate sulla scia di quei programmi (come la Fiat a Melfi) ma soprattutto in quelle aree industriali, tramontato il sogno della grande industrializzazione delle aree interne, sono tuttora in attività decine di pmi di imprenditori locali.

23.11.2015 12.07

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 23 Novembre 2015
S. CLEMENTE PAPA
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Settimana n. 48
Giorni dall'inizio dell'anno: 327/38

A Roma il sole sorge alle 07:10 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:34 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
Luna: 3.49 (tram.) 15.21 (lev.)
Perigeo lunare alle ore 21 - distanza: km. 362.822.

Proverbio del giorno:
Per San Clemente il verno mette un dente.

Aforisma del giorno:
L'umiltà è verità, la verità è umiltà. (S. Pio da Pietrelcina)

11.57

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Nuovo peggioramento. Pioggia e neve in arrivo sull'Emilia Romagna, basso Piemonte, Milanese e Pavese con fiocchi fin sopra i 300/400 metri. Piogge su gran parte delle regioni centrali e meridionali, soprattutto sui versanti occidentali. Neve in Appennino centrale sopra i 900/1200 metri, a quote più elevate su quello meridionale. Nel pomeriggio migliora al Nord, Calabria e Sicilia.

NORD

Nuove nubi e piogge, generalmente deboli sulla Pianura Padana centro-meridionale. Precipitazioni più moderate in Emilia Romagna e basso Piemonte. La neve cadrà sopra i 300 metri, localmente a quote inferiori sul Cuneese. Più asciutto altrove, anche se nuvoloso.

Temperature

In diminuzione.

CENTRO e SARDEGNA

Piogge su gran parte delle regioni, soprattutto al mattino, nel pomeriggio migliora su Toscana e Sardegna. Neve sopra i 900/1200 metri.

Temperature

In diminuzione.

SUD e SICILIA

Dapprima piogge su Sicilia e coste tirreniche di Campania e Calabria, ma nel pomeriggio le precipitazioni diventano diffuse su gran parte delle regioni, anche con temporali sulla Puglia, specie sul Salento. Neve sui monti sopra i 1500/1800 metri.

Temperature

In diminuzione.

11.47

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

23 Novembre 2015, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 23.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Clemente I, Papa (4°) dall'88 al 97, martire († 100

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,16-24.
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.
Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!».

11.37

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TERRORISTI ISIS PASSANO IN MEZZO AI FERITI

22 Novembre 2015, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO TERRORISTI ISIS PASSANO IN MEZZO AI FERITI
NEWS ITALIA E DAL MONDO TERRORISTI ISIS PASSANO IN MEZZO AI FERITI

DI ANGELA CECERE I terroristi dell’isis passavano tra i feriti del teatro Bataclan per dare il colpo di grazia alle vittime»il giovane è stato interrogato dagli inquirenti veneziani subito dopo essere atterrato all’aeroporto marco polo con l’aereo di stato che ha riportato in italia la giovane veneziana. insieme ad Andrea sono stati interrogati anche la sorella e il suo fidanzato, tutti e tre erano al teatro bataclan di parigi e hanno raccontato di aver visto che Valeria è stata uccisa dai terroristi.

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