Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tramontisi stringe in un silenzioso e profondo cordoglio per laprematura scomparsa di Annamaria Bove, venuta a mancare all’età di49 anni, lasciando sgomenti familiari, amici e quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Una donna dall’animo buono. Persona di gentilezza unica e disponibilità profonda. Un raro esempio di generosità.
Donna stimata, madre e moglie amorevole, Annamaria era circondata dall’affetto della sua famiglia e dal rispetto di tutta la comunità. La sua assenza lascia un vuoto immenso e un dolore che accomuna chi oggi ne piange la perdita.
A darne il triste annuncio sono ilmarito Erasmo, ifigli Fiorenza, Antonio e Sara, lamamma Giovanna, ilfratello, lesorelle, ilgenero, isuoceri, glizii, icognati, inipotie tutti i parenti.
L’ultimo salutomuoverà dallacasa dell’Estinta, in via Trugnano n.1,domani 7 febbraio alle ore 15:30, per poi proseguire verso lachiesa del SS. Salvatore in Corsano, dove saranno celebrate leesequie.
In questo momento di grande dolore l’intera redazione di Amalfinotizie si unisce al lutto della famiglia, esprimendovicinanza, affetto e profondo cordoglio. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA A Ha riaperto il Palazzo di Giustizia di Milano, dopo circa sette ore di verifiche e controlli all'interno e all'esterno per l'allarme bomba di venerdì.
Da quanto si è saputo, tutte le attività di bonifica hanno dato esito negativo e non è stato trovato alcun oggetto sospetto.
Da quanto è stato precisato dai vertici degli uffici giudiziari milanesi, si è trattato di un'attività molto lunga perché gli spazi dei sette piani del Palagiustizia sono enormi e sono stati passati al setaccio dai cani anti esplosivo, i quali hanno anche bisogno di pause per riposare nelle loro ricerche. Nessun ordigno né oggetto sospetto è stato trovato. Sono stati esaminati anche i sotterranei del Palazzo e tutte le aree perimetrali esterne, oltre agli uffici di una banca e delle Poste che si trovano dentro l'edificio. Nelle varie attività necessarie di evacuazione, controllo e anche di chiusura delle strade limitrofe hanno lavorato la Polizia, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Polizia locale.
"Voglio evitare che ci siano molti morti". È quanto avrebbe detto, in sostanza, la voce maschile straniera che venerdì mattina ha telefonato al 112, segnalando che c'era una bomba nel Palazzo di Giustizia di Milano, dove poi non è stato trovato alcun ordigno. Le telefonate, quattro in tutto, sarebbero partite dalla zona Niguarda, stando alle prime attività di localizzazione delle celle. La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, e la Digos della Polizia stanno indagando, senza escludere alcuna ipotesi al momento, e sarà aperto a breve un fascicolo per le ipotesi di reato di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. ANSA
Tra le acque del Lambro, impaurito e in difficoltà. Nella mattinata di ieri, venerdì 6 marzo 2026, le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco diMonzasono intervenute nel Parco, lungo il fiume, per il recupero dell’esemplare.
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Airone in difficoltà salvato dai Vigili del Fuoco
Sul posto, intorno alle 9.30, sono state inviate un’autopompa serbatoio e il carro Speleo Alpino Fluviale. Gli operatori, con tecniche Saf hanno raggiunto l’animale e lo hanno recuperato, mettendolo in sicurezza. L’airone, apparso stremato ma senza ferite evidenti, è stato affidato alle Guardie Ecologiche Volontarie per le cure e le verifiche del caso. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Momenti di tensione e paura giovedì sera scorso, 5 marzo, in un condominio di via Puccini, ad Arcore. Una donna di 40 anni, con evidenti fragilità psichiche e residente nel palazzo ha tenuto in scacco i residenti di un intero condominio dopo aver spruzzato spray al peperoncino sia negli spazi comuni che sotto le porte di alcune abitazioni. Un gesto che ha provocato l’intossicazione di quattro persone che sono state ricoverate al Pronto Soccorso di Vimercate per accertamenti.
I residenti dell’intero condominio, allertati dagli odori urticanti, hanno immediatamente allertato i Vigili del Fuoco, i carabinieri della stazione di via Edison e i sanitari del 118 che sono corsi nella via che si trova accanto al cavalcavia della Peg, vicino ai binari della ferrovia della linea Milano-Lecco-Bergamo.
Una convivenza difficile
La convivenza nel complesso residenziale di via Puccini è diventata ormai insostenibile. Da mesi i residenti vivono in uno stato di costante allerta a causa dei comportamenti imprevedibili di una vicina di casa di 40 anni, nota per le sue fragilità psichiche. Quella che era iniziata come una situazione di disagio si è trasformata, nella serata di giovedì 5 marzo, in una vera e propria emergenza di ordine pubblico.
La donna ha infatti cosparso gli spazi comuni dello stabile con dello spray al peperoncino, saturando l’aria e rendendo irrespirabile l’ambiente per i vicini.
Un atto gravissimo
Un atto gravissimo e sconsiderato che ha avuto immediate conseguenze sulla salute degli inquilini. Infatti, come dicevamo, quattro persone sono dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso per le irritazioni causate dalla sostanza urticante. Per uno dei residenti, la prognosi stilata dai medici è di tre giorni.
Di fronte alla gravità dell’accaduto e alla concreta preoccupazione per l’incolumità dei cittadini, l’amministrazione comunale non è rimasta a guardare. Il sindacoMaurizio Bono, dopo essersi consultato con i carabinieri della stazione di via Edison, è intervenuto tempestivamente, firmando un provvedimento di Aso (Accertamento Sanitario Obbligatorio), comunemente noto come Tso.
L’obiettivo del primo cittadino è duplice: garantire alla donna le cure specialistiche di cui ha bisogno e, contestualmente, tutelare la sicurezza del condominio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era la sera del 5 marzo 1876 quando gli strilloni in piazza della Scala a Milano si misero a vendere il primo numero del Corriere della Sera, 15 mila copie nel primo giorno.
E proprio al teatro alla Scala Urbano Cairo, il presidente di Rcs, ha ricordato quel giorno durante la cerimonia per ripercorrerei 150 anni della testata e spiegare i cambiamenti che da allora il quotidiano di via Solferino ha vissuto e raccontato, e ancora vive e racconta. Perché, come ha sintetizzato il direttore Luciano Fontana, "importante è affrontare con testa e con cuore il futuro. Credo che sia il modo migliore per celebrare questo nostro anniversario, la nostra storia come una leva decisiva per i prossimi passi", che includono anche la sfida dell'Intelligenza artificiale che presenta "rischi anche seri ma anche opportunità".
Alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, accolto al suo ingresso in platea da quasi due minuti di applausi del pubblico in piedi, del presidente del Senato Ignazio La Russa, di quello della Camera Lorenzo Fontana, della segretaria del Pd Elly Schlein, del presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, del sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini, della senatrice a vita Liliana Segre, di personalità dell'economia, del sindacato come il segretario Cgil Maurizio Landini, dell'università, delle forze dell'ordine, a partire dal capo della polizia Vittorio Pisani, di Enrico Mentana, Walter Veltroni, Massimo Gramellini e tanti giornalisti di oggi e di ieri, Fontana ha ribadito quanto ancor più in questo momento, mentre siamo bombardati di notizie, informazioni, propaganda e fake news, ci sia un ruolo "amplissimo per un'informazione seria, fattuale, libera dalle faziosità". Il Corriere in questi 150 anni è cambiato, non è solo un quotidiano di carta ma "un sistema di informazione" che include web, newsletter, app, 16 edizioni locali, 750 mila abbonati digitali, "una comunità unica in Italia". Quello che non è cambiato è "il principio di portare a tutti, in qualunque modo ci vogliano seguire, una informazione di qualità". Il sindaco Giuseppe Sala e il sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina - primi a parlare dal palco - hanno entrambi sottolineato il legame del Corriere con Milano. E il legame che ciascuno ha con il quotidiano. D'altronde, "il Corriere della Sera - ha assicurato il direttore - è la casa di tutti, ognuno viene accolto e rispettato, nessuno deve sentirsi escluso, soprattutto quando il giornale esprime una opinione che magari non è condivisa da tutti". Tutti hanno ricordato dal palco il loro legame speciale con il quotidiano. Se Sala ha parlato del padre che leggeva il Corsera, Cairo ha citato, commovendosi, il nonno Mario: "Sognavo da piccolino di avere un qualche ruolo nel Corriere", ha confessato. E quando dieci anni fa è arrivata l'opportunità dell'opa su Rcs "mi sentivo per certi versi un piccolo Davide, ma sentivo anche di avere la determinazione e la credibilità per farcela", con l'idea di "custodire un patrimonio che attraverso il Corriere della Sera appartiene alla storia del nostro Paese, un patrimonio fatto di credibilità, di indipendenza, di rigore".
L'orchestra della Scala diretta da Alexander Soddy ha suonato, oltre all'inno di Mameli, brani dalla Norma di Bellini e da Die Götterdämmerung di Wagner. Le attrici Cristiana Capotondi e Serena Rossi hanno ripercorso la storia del quotidiano di cui è stato direttore storico Luigi Albertini, dove hanno scritto Dino Buzzati, Eugenio Montale, Pierpaolo Pasolini, Walter Tobagi, ucciso dalle Br, e Maria Grazia Cutuli, uccisa in Afghanistan, a cui la sala ha tributato un applauso, come ha applaudito quando il presidente della fondazione Corriere della sera Ferruccio de Bortoli ha voluto "augurare tutta la nostra sincera solidarietà a chi teme per il futuro del proprio giornale: più voci diverse ha il Paese, più il Paese è forte".
INSERITO DA MORENA MOTTA"Abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione" dei carburanti, "per impedire che le tensioni in Medio Oriente diventino un pretesto per speculazioni o rincari ingiustificati, e predisposto con il ministro Giorgetti un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza”.
Al termine dell’incontro, Urso ha infatti avuto un confronto con il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, per un aggiornamento sull’evoluzione della situazione e per concordare ulteriori azioni di contrasto a fenomeni speculativi, anche mediante un piano operativo di intervento della Guardia di Finanza.
"Sono già stati segnalati alcuni casi" di sospetta speculazione dei distributori di carburanti dopo l'attacco degli Stati Uniti in Iran, afferma Urso,.
"Il governo ha allertato tutti coloro che hanno le competenze sia per monitorare sia per eventualmente agire per contrastare i fenomeni speculativi", spiega Urso dicendo che la segnalazione alla Guardia di Finanza scatta in caso di "un distributore self che praticasse un prezzo superiore, per esempio, al servito".
Il ministro sottolinea che in generale "il prezzo dei carburanti è inferiore ai 2 euro al litro, è aumentato di qualche decimo ma siamo ben al di sotto di quello che si verificò dopo l'invasione della Russia in Ucraina in cui i prezzi balzarono a 2,25 euro. Ovviamente siamo tutti consapevoli che dipenderà molto dalla durata e dall'estensione del conflitto e, se dovesse durare, le conseguenze sarebbero ben più significative".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giorgio Pasottiveste i panni diEugenio Monti– sciatore e bobbista, doppio Oro olimpico aGrenoblenel 1968 e campione di fair play, scomparso nel 2003 – nel film tv“Rosso volante”, in onda lunedì 23 febbraio in prima serata su Rai 1.
Una coproduzione Rai Fiction e Wonder Film e Wonder Project, scritto daSilvia Napolitano,Giorgio Pasotti,Valerio Barilettie liberamente ispirato all’opera letteraria“Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda”diStefano Rotta, con la regia diAlessandro Angelinie un cast formato inoltre daAndrea Pennacchi(Gianni Brera),Denise Tantucci(Linda Lee),Stefano Scandaletti(Sergio Siorpaes) e conMaurizio Donadoni(Podar).
Eugenio Monti, campione di bob, nel 1964 ha 36 anni. Ha vinto quasi tutto, ma gli manca l’Oro olimpico. “Rosso Volante”, come lo soprannomina Gianni Brera per l’audacia e per il colore dei capelli, è deciso quindi a conquistare l’Oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck. Realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivaleTony Nashha perso un bullone e, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l’Oro, mentre l’Italia deve accontentarsi del Bronzo. Per l’eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con iltrofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta.
L’episodio del bullone è il punto di partenza di un racconto che ripercorre i quattro anni che portano Eugenio Monti a vincere l’agognata medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Quattro anni di tenacia, cadute e speranze di un campione di grande talento che ha sempre sfidato la vita. Una storia di sport, amore, amicizia, coraggio.
“Per raccontare le due edizioni olimpiche(Innsbruck ’64 e Grenoble ’68)abbiamo studiato i filmati dell’epoca e ricostruito fedelmente lo spazio della pista e quello adibito alla stampa– scrive il regista Alessandro Angelini. –Nonostante ciò, avevamo la sensazione che ci mancasse qualcosa. E alla fine, per integrare e dare maggiore credibilità alla messa in scena, abbiamo deciso di inserire nel film alcune immagini di repertorio. Una scelta azzardata? Non lo sappiamo. Di certo, una decisione coraggiosa con dentro una buona componente di ambizione e follia. Ma se il nostro intento era quello di raccontare le gesta di Eugenio Monti…, forse ci si doveva adeguare” continua il regista, che spiega anche lo stile che ha voluto dare al film tv: “Vigoroso e quasi documentaristico nelle gare (per dare modo al pubblico di sentirsi in pista con Monti) e più statico e contemplativo (come le vette delle Dolomiti che fanno da cornice alla nostra storia) nei momenti in cui si racconta la vita privata di Monti. In questo secondo caso, la sua insofferenza, i suoi tormenti non sono dati dai movimenti della macchina da presa bensì dalla loro stessa tensione emotiva; durante queste scene, il mondo attorno a Eugenio è fermo, ben ancorato, quasi statico mentre è la sua sofferenza a muoversi e a muovere l’aria. In qualche modo, è come se le emozioni quali il travaglio interiore, il tormento, l’angoscia potessero essere comunicate dal loro essere in movimento al cospetto di un mondo esterno completamente fermo; come se l’inquadratura non fosse sufficiente a contenerle, in un’asfissiante ricerca di uno spazio vitale più ampio di quello concesso dalla macchina da presa”. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA LaCavese, battuta 2-0 dalCrotonefuori casa, aveva indovinato la strategia iniziale, lasciando il palleggio sterile al Crotone, e almeno in un paio di circostanze i metelliani erano ripartiti, ma dopo il gol subito a metà primo tempo conGòmezci sono state delle difficoltà, acuite quando la compagine diLongoha deciso di spingere di più con gli esterni, quindiGroppellieZunnoa sinistra,NovellaePiovanelloa destra. Contro squadre che lavorano ai fianchi in grande velocità gli aquilotti soffrono ancora un po’.
Bisogna anche dire che la Cavese a Crotone era priva di almeno quattro giocatori che abitualmente sono titolari, e misterProsperiin sala stampa dopo la partita di Crotone ha spiegato il perché. «Abbiamo avuto problemi con alcuni giocatori che erano infortunati, tra i quali Loreto e Awua, qualcun altro aveva degli acciacchi, quindi abbiamo dovuto fare per forza delle scelte diverse. Abbiamo incontrato una formazione avversaria che, anche nelle condizioni in cui eravamo, si è dimostrata più forte di noi. Il Crotone ha grandissima qualità, forza fisica, e nel primo tempo abbiamo il rammarico di aver subito gol in un momento nel quale i nostri avversari avevano palleggiato di più, però non ci avevano creato grandi pensieri. Poi però nel secondo tempo è arrivato subito l’episodio del rigore, che ha portato i nostri avversari a chiudere la gara. C’è stata per noi anche qualche possibilità di riaprirla, ma onestamente il Crotone ha meritato di vincere».
Domani sera c’è già il Picernoall’orizzonte: «Già ci stiamo proiettando alla partita. Ci arriviamo come ci arriveranno pure loro: anche il Picerno avrà avuto poco tempo a disposizione. Sarà una gara importante, prima di incontrare il Picerno avevamo due partite sulla carta complicate, quelle con Cerignola e Crotone, e potremmo arrivarci in condizione discreta». di Orlando Savarese LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un duro colpo ai reati ambientali è stato messo a segno in localitàFoce Sele, dove la Polizia Municipale di Capaccio Paestum ha scoperto e sequestrato una vastadiscarica abusiva. L’operazione ha portato alla luce un’area di circa12.000 metri quadratiutilizzata per lo stoccaggio illegale di rifiuti e lo sversamento illecito di reflui zootecnici, con danni potenzialmente incalcolabili per l’ecosistema locale.
Rifiuti speciali e pericolosi in un’ex azienda zootecnica
L’indagine è partita da un’area riconducibile a un’ex azienda zootecnica ormai dismessa. Durante i sopralluoghi, gli agenti della Municipale hanno rinvenuto ingenti quantitativi dirifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, accumulati senza alcun criterio o autorizzazione.
L’intervento non è stato isolato: l’operazione è stata infatti condotta con il supporto tecnico dell’Ufficio Urbanistica del Comune e la preziosa collaborazione dei volontari delWWF Italiae dell’associazioneNoeta, a testimonianza di una sinergia tra istituzioni e associazionismo per la tutela del territorio di Paestum.
Il sistema illecito di sversamento nel fiume Sele
Oltre all’accumulo di rifiuti solidi, gli accertamenti hanno svelato un ingegnoso quanto dannososistema di smaltimento dei liquami. Secondo quanto ricostruito, i reflui provenienti da un’azienda zootecnica adiacente (tuttora in attività) venivano convogliati attraverso unatubatura interrata e nascosta.
Il meccanismo prevedeva il trasferimento dei liquidi in tre vasche successive: l’ultima, situata nell’area dismessa, presentava un’apertura creata ad hoc per sversare i liquami direttamente sul terreno e nelle acque di un canale consortile. Tale canale confluisce nelfiume Sele, minacciando direttamente la biodiversità della zona e la qualità delle acque.
Sequestri e denunce: coinvolta una società di Avellino
Al termine delle operazioni, l’intera area di 12 mila metri quadrati e numerose attrezzature agricole sono state poste sottosequestro preventivo. Le conseguenze giudiziarie sono state immediate: sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico e una società con sede legale adAvellino, che risultano proprietari dell’azienda attiva e affittuari del fondo trasformato in discarica.
Le indagini proseguono per valutare l’entità dell’inquinamento del suolo e delle falde acquifere, mentre l’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima su tutto il litorale di Capaccio Paestum per contrastare ulteriori scempi ambientali. AL CITTA
DI MIKI PAPPACODA Scabbia alla scuola media, alunno infetto, allarme tra i banchi, genitori preoccupati. Scatta la profilassi, con una serie di misure e di richieste di attenzione. Al momento non si parla di contagio. C’è un alunno colpito dalla scabbia. Altri sono rimasti immuni. L’allarme cesserà solo nei prossimi giorni, se tutti seguiranno le regole e i controlli imposti. La paura c’è. Ma è contenuta. Ladirigente scolastica, informata della presenza dell’alunno affetto dalla malattia, ha disposto la bonifica dell’aula frequentata dallo studente e ha invitato famiglie e gli alunni a prestare la massima attenzione. Si cercano eventuali sintomi riconducibili alcontagio. Al momento non ne sono stati scoperti.
Attraverso una comunicazione rivolta aigenitori, la preside ha chiesto di verificare la possibile presenza di lesioni cutanee o altri segnali tipici della patologia. In caso di sintomi sospetti, le famiglie sono state invitate a rivolgersi almedico di famigliao al pediatra per una visita di controllo e per ricevere le indicazioni sanitarie necessarie. LA CITTA