Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA È già aperto il furgoncino verde di Attilio il Granitaio al Valico di Chiunsi! Quest'anno, Attilio ha deciso di aprire in anticipo per offrire ai suoi clienti la sua famosa granita, considerata la più buona di tutta la costiera e della provincia di Salerno.
Venite a gustare una granita al 100% preparata con amore e cura da Attilio in persona. Il Valico di Chiunsi è il posto giusto per assaporare una delle migliori granite della zona.
Non perdere l'occasione di visitare Attilio e scoprire perché la sua granita è così famosa!
DI MIKI PAPPACODA Ieri sera intorno alle 22, un uomo di 64 anni di Maiori è stato soccorso dal personale del 118 per dolori toracici e trasferito al pronto soccorso di Castiglione di Ravello. Il cardiologo di turno ha diagnosticato un infarto in atto e ha richiesto l'intervento notturno dell'elicottero.
L'elicottero è atterrato sul campo sportivo di Scala e ha trasferito il paziente al Ruggi, ma non potendo atterrare sull'ospedale, è atterrato all'aeroporto di Pontecagnano. Da lì, il paziente è stato trasportato in ambulanza all'ospedale.
Grazie all'intervento tempestivo del personale del 118 e dell'elicottero, l'uomo è stato salvato
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri il prefetto Michele di Bari, su delega del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato la commissione di indagine presso il Comune di Sorrento, “per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione”.
A presiedere l’organismo è il vice prefetto Vincenzo Chietti affiancato dal comandante del nucleo comando della compagnia carabinieri di Sorrento, luogotenente Giuseppe Donno, e dal capitano della Guardia di finanza Francesco Tartaglione, comandante della compagnia di Massa Lubrense, titolare delle indagini sul cosiddetto “Sistema Sorrento” venuto alla luce in seguito all’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola accusato di aver intascato tangenti su appalti per lavori e servizi pubblici.
L’accesso avrà una durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi. In questo lasso di tempo i commissari dovranno verificare, così come stabilisce l’articolo 143 del Tuel, la presenza di “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori”, ovvero l’esistenza di “forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità” dell’amministrazione, “nonché il regolare funzionamento dei servizi ad essa affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica”.
I risultati dell’indagine saranno trasmessi al prefetto, il quale, entro 45 giorni, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, invierà al ministro dell’Interno una relazione in cui si dà conto della eventuale sussistenza degli elementi che hanno portato alla nomina della commissione d’accesso. SORRENTOPRESS
DI MIKI PAPPACODA La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha annunciato che dall'edizione 2026 della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, la storica competizione che coinvolge Genova, Amalfi, Pisa e Venezia, sarà eliminata la disparità economica tra l'equipaggio maschile e quello femminile.
La scoperta e la decisione
La sindaca Salis ha reso noto che, esaminando i documenti organizzativi dell'evento, è emersa una disparità di compensi tra gli atleti e le atlete. Per l'edizione 2025, il budget previsto per il galeone maschile era di 27 mila euro complessivi, mentre per il galeone femminile erano stanziati solo 9 mila euro. Una disparità che si ripeteva da anni.
L'amministrazione comunale ha quindi deciso di equiparare i compensi delle atlete a quelli degli atleti, grazie anche al lavoro degli uffici comunali che hanno analizzato la documentazione dell'evento.
Un passo verso la parità
La decisione non si ferma al piano economico. La sindaca Salis ha inviato una lettera ai sindaci delle altre città della Regata, Amalfi, Pisa e Venezia, per avviare un confronto sull'aggiornamento del regolamento della Federazione, con l'obiettivo di equiparare la competizione femminile a quella maschile anche dal punto di vista tecnico e regolamentare.
"È un piccolo gesto, ma spero abbia un grande valore simbolico per scardinare dinamiche che non possono più appartenere al nostro tempo", ha sottolineato la sindaca Salis
DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Il 2 giugno 1946, per la prima volta, gli italiani votarono a suffragio universale per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l'Assemblea Costituente. Tra i 556 deputati eletti, c'erano anche 21 donne, un record per l'epoca.
Chi erano le 21 donne elette?
- Adele Bei
- Bianca Bianchi
- Laura Bianchini
- Elisabetta Conci
- Maria De Unterrichter Jervolino
- Filomena Delli Castelli
- Maria Federici
- Nadia Gallico Spano
- Angela Gotelli
- Angela M. Guidi Cingolani
- Leonilde Iotti
- Teresa Mattei
- Angelina Livia Merlin
- Angiola Minella
- Rita Montagnana Togliatti
- Maria Nicotra Fiorini
- Teresa Noce Longo
- Ottavia Penna Buscemi
- Elettra Pollastrini
- M. Maddalena Rossi
- Vittoria Titomanlio
Il loro contributo alla Costituzione
Quattordici di loro erano laureate e la maggior parte lavorava. Molte avevano partecipato alla Resistenza e avevano vissuto in clandestinità durante il regime fascista. Le elette lavorarono alacremente per fissare il principio di uguaglianza nell'articolo 3 della Carta e per rafforzare i diritti delle donne.
Le conquiste sociali
Grazie al loro lavoro, furono portate avanti altre battaglie sociali in tema di diritti, come lo scioglimento del matrimonio, l'interruzione di gravidanza, l'abolizione del delitto d'onore e le norme contro la violenza sessuale. Figure esemplari come Franca Viola, che si rifiutò di sposare il suo violentatore, contribuirono a cambiare la storia
DI EMANUEL ZUPPARDO Il Comune di Castellammare di Stabia ha revocato la licenza e disposto la chiusura immediata della Casa Funeraria Cesarano, situata in via Napoli. La decisione è stata presa a seguito di un provvedimento di interdittiva antimafia emesso dal Prefetto di Napoli.
La società Cesarano, attiva dal 1910, aveva già affrontato un'inchiesta della DDA di Napoli nel 2019, ma tutti i soci furono assolti con formula piena nel 2023. Nonostante ciò, il provvedimento di interdittiva antimafia è stato emesso senza nuovi procedimenti penali in corso.
La società ha già presentato ricorso d'urgenza al Tar per ottenere la sospensiva del provvedimento, facendo leva proprio sulle assoluzioni con formula piena ottenute in Tribunale. La Casa Funeraria Cesarano era un'attività storica e importante per la città, e la sua chiusura ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini
DI EMANUEL ZUPPARDO Un 24enne di Castellammare, Francesco Scarfato, è stato arrestato dai carabinieri di Sant'Antonio Abate dopo aver ignorato un posto di controllo e aver tentato di fuggire. L'uomo, noto alle forze dell'ordine, stava guidando una Jeep a velocità sostenuta in via Roma quando è stato fermato dai militari.
Scarfato non si è fermato all'alt dei carabinieri e ha tentato di fuggire, ma è stato inseguito e fermato dopo 2 chilometri in via dei Goti, ad Angri. Durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di un passamontagna e di un coltello lungo 22cm.
Sottoposto all'alcol test, Scarfato è risultato positivo. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e ora è in attesa di giudizio
DI ANGELA CECERE Marano di Napoli. L'episodio è avvenuto stamattina intorno alle 11:19 in via Svizzera, all'angolo con corso Europa, dove Castrese Palumbo, 79 anni, è stato ucciso a colpi di pistola. Palumbo era legato al clan Nuvoletta e aveva un passato di pregiudicato.D
Un anziano di 79 anni, Castrese Palumbo, è stato ucciso a colpi di pistola in un agguato di chiaro stampo camorristico a Marano di Napoli. L'episodio è avvenuto stamattina intorno alle 11:10 in via Svizzera, all'angolo con corso Europa, dove Palumbo è stato trovato crivellato di colpi sul lato guida della sua Toyota Yaris.
La vittima e il movente
Palumbo era legato al clan Nuvoletta e aveva un passato di pregiudicato per traffico di stupefacenti e associazione mafiosa. È anche il nonno di Aurelio Taglialatela, condannato a 17 anni e 4 mesi per l'omicidio volontario di Corrado Finale, avvenuto il 15 settembre 2024.
Le indagini
I carabinieri di Marano, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno indagando sull'accaduto. Sono stati sequestrati 12 bossoli calibro 9 e gli investigatori stanno visionando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
La scena del crimine
La zona dove è avvenuto l'agguato è un'area urbana con un traffico intenso, il che rende l'episodio ancora più grave. Gli investigatori stanno lavorando sulla scena del crimine, analizzando i bossoli e cercando testimoni
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eseguirono un intervento chirurgico di routine su un paziente ma non lo avvisarono della presenza di un tumore, poi scoperto qualche mese dopo. Arriva la condanna per i due medici dellaclinica Tortorella di Salernoal centro dell’inchiesta nata dopo la denunce presentate daGiuseppe Pece, avvocato salernitano che poi ha perso la vita proprio a causa di quel cancro, e portate avanti dai familiari.
Il giudice della terza sezione penale del tribunale di Salerno,Rosario Maria Celotto, ha condannato il chirurgoGabriele G.e l’anestesistaAntonio G., all’epoca dei fatti in servizio nella struttura privata della città d’Arechi, a 5 mesi e 10 giorni di reclusione (pena sospesa) oltre al pagamento di una provvisionale di 20mila euro in favore delle parti civili poichè ritenuti colpevoli di lesioni in concorso. La decisione del giudice, pur essendo leggermente più lieve rispetto agli otto mesi richiesti dall’accusa (rappresentata in aula daGiuseppe Cacciapuoti), conferma l’impianto accusatorio costruito dal pmMaria Chiara Minerva. Al centro del processo non c’è l’esito dell’intervento chirurgico per cui Pece era stato ricoverato, ma ciò che i medici avrebbero “ignorato” o “omesso” di riferire: la presenza di un tumore ai polmoni. FONTE ALESSANDRO MOSCA LA CITTA