CILENTO NEWS Capaccio Paestum, scoperta maxi discarica abusiva a Foce Sele Sequestrati 12 mila metri quadri

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un duro colpo ai reati ambientali è stato messo a segno in località Foce Sele, dove la Polizia Municipale di Capaccio Paestum ha scoperto e sequestrato una vasta discarica abusiva. L’operazione ha portato alla luce un’area di circa 12.000 metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio illegale di rifiuti e lo sversamento illecito di reflui zootecnici, con danni potenzialmente incalcolabili per l’ecosistema locale.
L’indagine è partita da un’area riconducibile a un’ex azienda zootecnica ormai dismessa. Durante i sopralluoghi, gli agenti della Municipale hanno rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, accumulati senza alcun criterio o autorizzazione.
L’intervento non è stato isolato: l’operazione è stata infatti condotta con il supporto tecnico dell’Ufficio Urbanistica del Comune e la preziosa collaborazione dei volontari del WWF Italia e dell’associazione Noeta, a testimonianza di una sinergia tra istituzioni e associazionismo per la tutela del territorio di Paestum.
Oltre all’accumulo di rifiuti solidi, gli accertamenti hanno svelato un ingegnoso quanto dannoso sistema di smaltimento dei liquami. Secondo quanto ricostruito, i reflui provenienti da un’azienda zootecnica adiacente (tuttora in attività) venivano convogliati attraverso una tubatura interrata e nascosta.
Il meccanismo prevedeva il trasferimento dei liquidi in tre vasche successive: l’ultima, situata nell’area dismessa, presentava un’apertura creata ad hoc per sversare i liquami direttamente sul terreno e nelle acque di un canale consortile. Tale canale confluisce nel fiume Sele, minacciando direttamente la biodiversità della zona e la qualità delle acque.
Al termine delle operazioni, l’intera area di 12 mila metri quadrati e numerose attrezzature agricole sono state poste sotto sequestro preventivo. Le conseguenze giudiziarie sono state immediate: sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico e una società con sede legale ad Avellino, che risultano proprietari dell’azienda attiva e affittuari del fondo trasformato in discarica.
Le indagini proseguono per valutare l’entità dell’inquinamento del suolo e delle falde acquifere, mentre l’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima su tutto il litorale di Capaccio Paestum per contrastare ulteriori scempi ambientali. AL CITTA
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