Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA Voli regolari questa mattina all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), dopo che ieri sera dieci aerei sono stati dirottati verso gli scali di Malpensa e di Verona. La pista è stata infatti chiusa per circa un'ora per consentire di soccorrere il comandante di un volo Ryanair proveniente da Dublino che si era sentito male. L'aereo è atterrato regolarmente poco prima delle 21, quando sulla pista è intervenuta un'ambulanza, che ha stabilizzato il pilota e lo ha trasportato in ospedale. Allertati anche i vigili del fuoco. Otto i voli Ryanair e 2 quelli Wizzair dirottati e poi riposizionati a Bergamo, dove erano inizialmente diretti, mentre sono un'altra dozzina quelli che hanno subito ritardi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Maledetta, gliela devo fare pagare». È solo una delle decine di frasi raccapriccianti pronunciate daGianluca Molinaroe fatte ascoltare oggi, mercoledì 23 aprile, in aula, durante la nuova udienza del processo per l’omicidio diManuela Petrangeli,la fisioterapista di 51 anni freddata a colpi di fucile lo scorso 4 luglio aRoma. Alla sbarra, l’ex compagno e padre del figlio della vittima, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, stalking e detenzione abusiva di armi e di aver compiuto il femminicidio per motivi di rancore e controllo.
Un’ondata di rabbia e disperazione si è riversata nelle parole registrate da Molinaro nei mesi precedenti il delitto, messaggi vocali inviati su WhatsApp agli amici e recuperati grazie a una copia forense del suo telefono: «Mi sta portando all’estremo», si ascolta in uno di questi. Messaggi in cui si lamenta di presunte manipolazioni della donna sul figlio, accuse che lei respingeva: «Non manipolo nessuno, mi stai portando all’esasperazione».
La ricostruzione
La ricostruzione fornita in aula dai carabinieri intervenuti sul luogo del delitto, in via degli Orseolo — a pochi passi dalla clinica dove Manuela lavorava — è agghiacciante. Il corpo della donna era accasciato vicino alla sua auto, mentre i soccorritori tentavano invano di rianimarla
Nel frattempo, Molinaro si costituiva in caserma, dove arrivava con ancora l’arma del delitto sul sedile dell’auto: un fucile a canne mozze. Nel fascicolo della Procura, guidata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, Molinaro risponde delle accuse di omicidio aggravato dalla premeditazione, stalking, detenzione abusiva di armi e ricettazione. L’elemento più inquietante, emerso oggi, è lo scambio di messaggi con un amico poche ore prima del delitto: «Oggi forse prendo due piccioni con una fava», scriveva. E dopo: «Gli ho sparato du botti». Messaggi che l’amico avrebbe letto solo quando era ormai troppo tardi.
In aula hanno deposto anche i militari che si trovavano in caserma quando l’uomo si è presentato: uno di loro, rispondendo alle domande della pm Antonella Pandolfi, ha raccontato che Molinaro, al telefono con la madre, avrebbe detto: «Sono in caserma, quello che ho detto ho fatto». Dura la reazione dei legali della famiglia e del figlio minorenne di Manuela: «È emerso il profondo risentimento di Molinaro: un uomo che non la voleva libera, che l’ha stalkerizzata e che ha premeditato il delitto».
Il processo prosegue, ma la verità che si delinea è già tremenda: quella di una donna uccisa perché aveva scelto di vivere senza chi la controllava.
🔴 Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un'operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. diIda Di Grazia LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una lite familiare è degenerata in aggressione nella serata del 18 aprile, a Pagani, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore sono intervenuti per fermare una giovane che, nel corso di un acceso diverbio, avrebbe aggredito la sorella convivente con un paio di forbici. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, la 26enne è stata arrestata con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni personali. All'arrivo dei militari, la donna avrebbe opposto resistenza, rendendo necessario l'intervento deciso degli operatori per evitare ulteriori conseguenze. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali L'episodio si è consumato all'interno dell'abitazione in cui le due sorelle vivono, ed è stato proprio il clima di crescente tensione tra le due a far temere il peggio, spingendo i vicini o altri familiari a richiedere l'intervento dei Carabinieri. Nel rispetto della presunzione di innocenza, si precisa che eventuali responsabilità penali potranno essere accertate soltanto all'esito di un giudizio definitivo. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica esatta dell'accaduto e i motivi alla base del violento litigio. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il rito della traslazione della salma di Papa Francesco nella basilica di San Pietro si è chiuso. Dopo la preghiera dei defunti, l'Eterno riposo, il canto finale è stato dedicato alla Madonna: il Salve Regina. La cerimonia ha preso il via nella Cappella di Casa Santa Marta con la preghiera recitata dal Camerlengo, il cardinale Kevin Farrell. La salma del Papa, trasportata dai sediari, e accompagnata dalla solenne processione, ha fatto ingresso a Piazza San Pietro dall'Arco delle Campane. Tanti i fedeli in piazza a pregare. Un lungo e commosso applauso dei fedeli ha accolto la salma: molte persone hanno catturato le immagini di questo momento, che è comunque storico per la Chiesa, con i loro telefonini. Il Papa viene traslato da Casa Santa Marta alla basilica, passando per Piazza San Pietro, sulla bara aperta trasportata dai sediari. Erano queste le persone che nel passato portavano il Papa sulla sedia gestatoria. Da decenni, ovvero dai tempi di Giovanni Paolo I, trasportano il Papa in pratica solo nell'occasione della morte, e per il resto sono adibiti ad altri compiti. Non più dunque tre casse, ma solo una. Niente catafalco. La salma del Papa, secondo le sue volontà di rendere il rito sobrio, è portata a spalla aperta dai barellieri e dai sediari. Le campane suonano a morto a Piazza San Pietro e l'antifona dal Salmo 22, cantata in latino, accompagna la processione. La salma ha fatto ingresso nella basilica di San Pietro e a partire dalle 11 sarà possibile per tre giorni l'omaggio di tutti i fedeli al Pontefice.
La fila lunghissima dei fedeli
In più di centomila si sono messi in fila da mercoledì mattina, 23 aprile 2025, per dare l'ultimo saluto in San Pietro a Papa Francesco: un vero e proprio fiume di persone che arriva ben oltre il colonnato, in via della Conciliazione e nelle zone adiacenti.Tra le personalità che sono andate in San Pietro anche la premier Giorgia Meloni.
L'accesso è unico per tutti dalla Porta santa e la fila si snoda lungo la navata centrale. Secondo quanto scrive Repubblica, l'attesa per entrare ammonta fino a otto ore. Il tempo di un rapido saluto al pontefice e viene indicata l'uscita. La fila di fedeli appare molto composta, in silenzio, si vedono bandiere di diversi paesi come quella del Brasile e dell'Argentina, famiglie con bambini piccoli, religiosi e pellegrini. Il papà di una famiglia di tre bambini si è inginocchiato in un angolo in un momento di profonda devozione e commozione.
Si prolunga l'orario
«In considerazione dell'elevata affluenza di fedeli che desiderano rendere omaggio al Santo Padre - riferisce la sala stampa vaticana - non si esclude l'eventualità di prolungare l'apertura della Basilica Vaticana oltre l'orario stabilito delle ore 24.00».
La bara sarà chiusa venerdì alle 20
Venerdì prossimo, 25 aprile, alle ore 20.00 nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara di papa Francesco. Lo annuncia il maestro delle Celebrazioni liturgiche mons. Diego Ravelli.
Alla cerimonia prenderanno parte, oltre al cardinal Farrell, gli altri cardinali Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, Roger Michael Mahony, cardinale presbitero, Dominique Mamberti, cardinale protodiacono, Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, Pietro Parolin, già segretario di Stato, Baldassare Reina, vicario generale per la Diocesi di Roma, Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità; i monsignori Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, Ilson de Jesus Montanari, vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia; quindi i Canonici del Capitolo Vaticano, i Penitenzieri Minori Vaticani Ordinari, i segretari del Pontefice defunto e altre persone ammesse dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie.
Traslazione e ostensione, cosa sono
Nella liturgia cattolica traslazione è il movimento della salma di un Pontefice dalla sua residenza alla Basilica Vaticana. Mentre ostensione è letteralmente l'esposizione ai fedeli del corpo del Papa. Si parla di ostensione anche durante l'eucarestia quando l'ostia consacrata viene esposta all'adorazione dei federi e viene conservata nell'ostensorio. La traslazione e l'ostensione della salma del Papa sono passaggi stabiliti dal libro liturgico dedicato alle esequie del Romano Pontefice ovvero l'Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, la cui seconda edizione, a distanza di 25 anni dalla prima, è stata approvata il 29 aprile 2024 dallo stesso Papa Francesco che ha ricevuto la prima copia del volume stampato il 4 novembre scorso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Francesco dona 200mila euro ai detenuti prima di morire. "Tutto quel che aveva sul conto personale" per il pastificio del carcere minorile di Casal del Marmo. Rivela lo stesso 'don Ben', come lo chiamava Papa Francesco, responsabile della carità e della pastorale carceraria a Roma, che ricorda come fino a “pochi giorni fa era a Regina Coeli. “Gli avevo detto che abbiamo un grosso mutuo per questo pastificio e se riusciamo ad abbatterlo abbassiamo il prezzo della pasta, ne vendiamo di più e assumiamo altri ragazzi. Lui mi ha risposto, 'ho finito quasi tutti soldi ma ho qualcosa ancora sul mio conto”. E mi ha dato 200mila euro", dice monsignor Ambarus all'Ansa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ripensare al futuro di via Manzoni, a Lesmo, una delle vie più utilizzate e centrali del paese che, grazie ad un bando regionale, potrebbe presto trasformarsi in un vero salotto verde del paese. E’ questa la rotta tracciata dall’Amministrazione comunale guidata da Sara Dossola alle prese, in queste settimane, con i dovuti approfondimenti su un tema viabilistico molto caro ai lesmesi: via Manzoni, ovvero la strada che attraversa il paese e che collega Gerno con Correzzana. Un tema che, in realtà, era già stato anticipato nel programma elettorale della civica che prevedeva «la riqualificazione di via Manzoni così da garantire sicurezza, vivibilità e più spazio ai pedoni» e annunciato per sommi capi durante il Consiglio comunale di qualche settimana fa.
Stop al doppio senso di marcia
Stop al doppio senso di marcia (con l’introduzione del senso unico in direzione Correzzana, per intenderci), più parcheggi e, al tempo stesso, trasformazione della strada in un punto di riferimento ecologico. E’ questo l’ambizioso progetto per la rigenerazione urbana e la riqualificazione ambientale di Via Manzoni, una delle principali vie di accesso al centro abitato. Attualmente l’Esecutivo ha affidato l’incarico di progettazione della nuova strada che prevede il ridisegno dello spazio pubblico con l’obiettivo di trasformare la via che transita davanti all’Ufficio postale in un punto di riferimento urbanistico.
Più verde e parcheggi
L’introduzione del senso unico avrà il vantaggio di restringere la carreggiata, diminuire la velocità di transito dei veicoli, creare più stalli di sosta e prevedere anche una massiccia piantumazione in maniera da far diventare più «green» la strada che così si candida a diventare un polo attrattore anche per nuove attività commerciali che potrebbero aprire in paese.
Una volta che l’Amministrazione comunale riceverà il progetto quest’ultimo sarà utilizzato, come dicevamo, per partecipare al bando regionale "Strade Verdi". Si tratta di una iniziativa promossa dalla Regione Lombardia e inserita nel pacchetto attuativo del Pria (Programma Regionale Integrato per l’Ambiente)
Il bando di Regione Lombardia
Un bando che punta a finanziare progetti di riqualificazione urbana e ambientale in grado di valorizzare lo spazio pubblico, migliorando la qualità della vita dei cittadini attraverso una diminuzione della mobilità veicolare, depavimentazione e piantumazione. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro da suddividere per i comuni che vi parteciperanno e prevede uno stanziamento che andrà a coprire l’80% delle spese che sosterranno i comuni sino a 15.000 abitanti, il 70% per i Comuni da 15.001 a 50.000 abitanti e il 60% per quelli con una popolazione superiore. In ogni caso l’Amministrazione ha intenzione di portare avanti il progetto anche se non dovesse risultare tra i comuni vincitori del bando. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rifiuti, immondizia e degrado. Senza contare gli abusivi che, ormai, non si nascondono neanche più. Il tutto nel cuore di quello che una volta era uno dei fiori all’occhiello dell’industria di Carnate: lo Scatolificio Ambrosiano.
Scatolificio abbandonato: i residenti protestano
Oggi di quel centro produttivo del quartiere Camperia non è rimasto nulla. Chiuso da anni, è diventato dimora fissa per sbandati e clochard. A testimoniarlo non è solo la quantità di immondizia che si accumula giorno dopo giorno nel piazzale e lungo le recinzioni, ma anche le tapparelle degli uffici che si alzano e si abbassano a seconda del momento della giornata. E poi ancora i panni stesi fuori dalle finestre, a conferma che lo stabile, seppur abusivamente, risulta effettivamente abitato.
«Da diversi mesi sono occupati non solo i capannoni dello scatolificio, ma qualsiasi edificio del complesso - la denuncia di alcuni residenti della zona - Gli occupanti, che non si nascondono nemmeno più, vivono tranquillamente negli edifici, con tapparelle che si alzano e si abbassano, magliette stese dalle finestre... E si sono formati anche una discarica in giardino: gettano direttamente i rifiuti giù dai balconi di un edificio peraltro sigillato perché indicato come pericolante. Di notte c'è un via vai indescrivibile: lasciano i rifiuti non solo nella "discarica personale", ma anche per le strade vicino o nelle case a fianco».
Una situazione divenuta ormai insostenibile:
«Inutile dire che tutto questo è già stato segnalato al Comune da diversi cittadini anche questa volta, ma la risposta è sempre la stessa: “Essendo un'area privata non possiamo intervenire". Noi però siamo arrivati al limite della sopportazione».
Il sindaco ordina alla proprietà di ripulire l’area
Il problema è sul tavolo dell’Amministrazione comunale da tempo. Tanto che ha sempre cercato di mettere in campo diversi interventi per rimettere in sicurezza l’area. Non solo chiedendo alle Forze dell’ordine un maggior controllo del comparto, ma anche appellandosi alla stessa proprietà. Che, peraltro, è stata ricevuta proprio in settimana dal sindacoRosella Maggiolini:
«Ho consegnato un’ordinanza di pulizia direttamente nelle mani dei proprietari, con cui comunque prosegue un dialogo collaborativo al fine di giungere a una soluzione - ha sottolineato il primo cittadino - Entro dieci giorni dovrà essere messo in campo da parte loro un importante intervento di pulizia e sistemazione per ripristinare il decoro urbano almeno nelle aree prospicienti il pubblico passaggio. Abbiamo informato nuovamente i proprietari anche sul fatto che vi sono diversi occupanti all’interno dello stabilimento abbandonato, ma eventuali provvedimenti spettano a loro in questo caso». La situazione di emergenza allo Scatolificio Ambrosiano (divenuto poi «Benedetti») è ormai cosa nota e prosegue da quando la proprietà aveva di fatto smantellato la produzione trasferendola in altre sedi del gruppo «Pro Gest». Da allora, siamo nel 2017, lo scheletro delle palazzine e dei capannoni è diventato terra di nessuno, richiamando al proprio interno disperati e senzatetto. Che di fatto, qui, hanno ormai preso la residenza. Da tempo, comunque, l’intero complesso è in vendita, ma la proprietà non è ancora riuscita a trovare un compratore che possa soddisfare le richieste economiche (si parla di almeno una decina di milioni di euro, ndr). Qualcuno, anche ultimamente, si sarebbe fatto avanti manifestando il proprio interesse a rilevare il complesso, che in un’ottica futura sarebbe destinato a diventare un polo commerciale/produttivo, oppure un’area per la logistica. Ma comunque un comparto riqualificato e riportato finalmente in vita. FONTE PRIMA MONZA
in occasione della Santa Pasqua, desidero rivolgere a ciascuno di voi un augurio sincero di serenità, speranza e rinascita.
La Pasqua è un momento di profonda riflessione che ci invita a guardare al futuro con fiducia ma anche a riscoprire i valori della solidarietà e della comunità, e a rafforzare il legame che ci unisce come cittadini della nostra isola.
In questi tempi complessi, di tristezza e silenzio, è più che mai importante ritrovare l’essenza dello stare insieme, sostenendoci a vicenda e lavorando con impegno per il bene comune. Capri è una comunità forte, capace di affrontare ogni sfida con dignità e cuore.
A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale, auguro ai concittadini e agli ospiti dell’Isola una Pasqua di pace e solidarietà da vivere con le persone a voi care.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre l’eco delle manifestazioni liturgiche pasquali si attenua sull’incantevole isola di Capri , l’attesa per la stagione estiva 2025 si fa già vibrante . L’annuncio è ufficiale: Bob Sinclar , l’iconico DJ di fama mondiale, maestro del trasformismo e con un profondo legame con l’Italia e Napoli, sarà la stella indiscussa dell’edizione 2025 di Gente della Notte . Vincitore di un prestigioso World Music Award come miglior DJ del mondo e leggenda globale grazie a hit immortali come Love Generation e World Hold On , Bob Sinclar porterà la sua energia contagiosa sull’isola azzurra. Sarà l’ospite d’onore di “Gente della Notte”, la rinomata rassegna dedicata al mondo della notte caprese, che animerà diverse location esclusive durante l’estate. «Bob Sinclar si è rifatto il viso, è botox»: ma era tutto falso. Un video spiega cosa è successo Considerato una pietra miliare della club culture internazionale, Bob Sinclar farà vibrare la consolle dell’esclusivo Rumore Club l’11 giugno , promettendo una notte indimenticabile all’insegna di ritmi incalzanti e pura energia dance. Questo evento, che si preannuncia come uno degli appuntamenti clou dell’estate caprese, nasce dalla sinergia tra “Gente della Notte” , il Rumore Club e la preziosa collaborazione di That’s Amore Capri , l’associazione che unisce importanti imprenditori locali animati dall’amore per il territorio e da un forte impegno sociale. Nelle prossime settimane sarà svelato il calendario completo degli eventi firmati “Gente della Notte” , che porterà sotto l’ombra iconica dei Faraglioni DJ e star di calibro nazionale e internazionale. Bob Sinclar irriconoscibile: cos’è successo al dj? I video della trasformazione e le ipotesi (sui social) La partnership con il Rumore Club, l’elegante gemma de “Il Capri Hotel” situata a pochi passi dalla celebre Piazzetta, si rinnova così dopo il grande successo della scorsa stagione, promettendo al pubblico della notte caprese un’altra straordinaria estate di appuntamenti imperdibili. CAPRIPRESS
Un ritorno ai collegamenti fra la stazione di Castellammare e il Monte Faito, dopo la pausa invernale e in vista della bella stagione, salutato con toni entusiastici dall'Eav che gestisce il servizio e anche dal sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza che sui suoi social aveva pubblicato un video con i turisti sullo sfondo che partecipano alla prima corsa: «Il percorso lungo un panorama mozzafiato tra mare e monte; un paesaggio inconsueto e raro già apprezzato da circa 113 mila viaggiatori che nel 2024 hanno usufruito dell'esperienza» il racconto per svelareil viaggio, di soli otto minuti, fra il mare della Penisola e la montagna. Corse giornaliere dalle 10 alle 17 e, in occasione delle festività pasquali, un prolungamento degli orari.
La storia della funivia - aperta al pubblico il 24 agosto 1952 era già stata funestata da untragico incidente.
Nella giornata di Ferragosto del 1960, la cabina proveniente dal monte, forse per l'alta velocità, si sganciò dai fili di trazione e si schiantò sui binari della sottostante Circumvesuviana, provocandola morte di quattro persone: il commerciante Francesco Cimmino e suo figlio Luigi di 9 anni; il manovratore della funivia, Armando Lanza; e un pensionato, Girolamo Di Costanzo.
Nel 1988 l'ammodernamento; l'impianto viene riaperto nel 1990.
Nel 2012 le corse vennero interrotte per mancanza di fondi per l'adeguamento strutturale, nel 2013 l'impianto passò dalla gestione della Circumvesuviana a quella dell'Eav. La riapertura il 4 maggio del 2016.
I lavori di ristrutturazione, senza mai interrompere l'attività dell'impianto, proseguono fino ai primi mesi del 2018. Poi l'esercizio normale e infine l'incidente di oggi. diAnna Paola Merone CORRIERE DELLA SERA