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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Francesco, alle 20 la chiusura della bara: ultime ore per il saluto dei fedeli | In 48 ore 128mila persone hanno reso omaggio

25 Aprile 2025, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continua incessante l'afflusso di fedeli che si stanno recando nella Basilica di San Pietro in Vaticano per rendere l'ultimo saluto a Papa Francesco. Sarà possibile rendere l'ultimo omaggio alla salma del Pontefice fino alle 19 quando poi la Basilica sarà chiusa. Alle 20 ci sarà il rito della chiusura della bara. Intanto questa mattina alle 9 è in programma la quarta congregazione dei cardinali 

Basilica aperta fino a notte fonda: 128mila persone hanno reso omaggio

 La Basilica di San Pietro è rimasta aperta fino alle 2:30 di giovedì notte e ha riaperto questa mattina alle 5:40. Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino alle 8:00 di questa mattina si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco oltre 128.000 persone.

Becciu: ingiusto escludermi da Conclave, decidono cardinali

 Il cardinale Angelo Becciu conferma di ritenere di dover essere ammesso al Conclave. Afferma a Reuters che il suo ruolo è cambiato da quella sera del 2020, quando il Papa lo privò dei diritti del cardinalato. E oltre a confermare quanto già dichiarato (che non c'è stata "alcuna esplicita volontà" di escluderlo dal conclave e non gli è mai stato chiesto di rinunciare al privilegio per iscritto) aggiunge che il Papa sarebbe stato vicino a prendere una decisione sul suo status. Dice di aver incontrato il Papa a gennaio, prima del ricovero a Gemelli a febbraio, e cita le sue parole: "Penso di aver trovato una soluzione". Afferma di non sapere se il Papa gli abbia lasciato istruzioni scritte su questo aspetto. "Saranno i miei confratelli cardinali a decidere", conclude in attesa della discussione nelle congregazioni pre-Conclave. 

Ambasciatore Israele presso Santa Sede: grande rispetto per Francesco

 Da Israele c'è grande rispetto per Papa Francesco, che si opponeva all'antisemitismo: l'ambasciatore di Israele presso la Santa sede, Yaron Sideman, in una intervista al Corriere della Sera nega che il suo paese sia rimasto in silenzio di fronte alla morte del pontefice e che non vi sia rispetto per la figura del Papa scomparso. Le esequie di Francesco avvengono di sabato, fa notare, "per il popolo ebraico un giorno sacro nel quale chi rappresenta ufficialmente lo Stato di Israele non è autorizzato a esercitare alcuna attività. Che io abbia ricevuto istruzioni di partecipare alle esequie dimostra l'importanza e il significato che lo Stato di Israele attribuisce al tributare rispetto e condoglianze al Papa". Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha postato su X un messaggio di condoglianze alla comunità cattolica per la morte di papa Francesco, avvenuta lunedì. TGCOM24

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Aprile 2025, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Oggi venerdì 25 aprile 2025 (09:02)

E' il 115° giorno dell'anno, 17ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 250 giorni.
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Santi del Giorno
San Marco (Evangelista)
Santa Franca di Piacenza (Badessa)

San Clarenzio di Vienne (Vescovo)
San Febadio di Agen (Vescovo)
San Pasicrate e Valenzio (Martiri)
San Pedro de San Josè (Pietro di San Giuseppe) di Betancur (Fondatore in Guatemala)
Sant'Erminio di Lobbes (Vescovo e Abate)

San Marco è il protettore di notai, ottici, vetrai, allevatori, farmacisti, pittori, calzolai, conciatori di pelle, segretari e interpreti.
Oggi è
Festa della Liberazione: Oggi ricorre l'anniversario della liberazione d'Italia, chiamata anche Festa della Liberazione o anniversario della Resistenza. È una giornata dedicata alla memoria, in cui si festeggia la...
Accadde Oggi
1945 - Milano e Torino liberate dall'occupazione nazifascista (80 anni fa): Un grido di libertà si levò per le strade, salutando la vittoria di migliaia di uomini e donne, padri e madri, giovani e vecchi, riuniti sotto la bandiera della Resistenza. La...
Nati in questo giorno
1874 - Guglielmo Marconi (151 anni fa): Tra i più grandi inventori di tutti i tempi, è considerato il padre della radio e in generale il principale artefice della comunicazione a grandi distanze. Nato a Bologna da famiglia...
1940 - Al Pacino (85 anni fa): Con Robert De Niro e Dustin Hoffman è nella ristretta cerchia dei mostri sacri della recitazione di Hollywood. Newyorkese doc, la sua reale identità, Alfredo James Pacino, palesa le...
1917 - Ella Fitzgerald (108 anni fa): La musica jazz ha prodotto alcune delle espressioni più mirabili grazie alla sua voce maestosa e alla capacità di improvvisare e riprodurre il suono di strumenti musicali, attraverso la...
Nati... sportivi
1981 - Felipe Massa (44 anni fa): Nato a San Paolo (Brasile), è un ex pilota automobilistico di Formula Uno di origini italiane (il nonno è emigrato da Cerignola, in provincia di Foggia). A nove anni corre già...
1947 - Johan Cruijff (78 anni fa): Nato ad Amsterdam (Olanda), è un ex dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore. Hendrik Johannes Cruijff (questo il suo nome completo) è tra i migliori calciatori della...
I Doodle di Google
L'artista Karel Appel: L'arte come ribellione, anarchia di colori e forme, fu alla base del movimento pittorico CoBrA, di cui l'olandese Karel Appel fu cofondatore insieme con altri artisti europei. Formatosi all'Accademia...
Scomparsi oggi
1595 - Torquato Tasso (430 anni fa): Massimo esponente della corrente letteraria del Manierismo e figura tipica del poeta cortigiano, fu uno dei maggiori autori del Cinquecento. Nato a Sorrento, in provincia di Napoli, e morto a Roma nel 1595,...
1995 - Ginger Rogers (30 anni fa): Nata a Independence, nel Missouri, come Virginia Katherine McMath, divenne una star del cinema hollywoodiano con lo pseudonimo di Ginger Rogers. Prototipo dell'artista eclettica, s'impose come attrice,...
1911 - Emilio Salgari (114 anni fa): Nato a Verona, è stato uno scrittore italiano, celebre per i suoi romanzi d'avventura ambientati in luoghi esotici (che studiò leggendo racconti e mappe nelle biblioteche di Verona e Torino)....
2001 - Michele Alboreto (24 anni fa): Nato a Milano e morto a Klettwitz il 25 aprile 2001, è un ex pilota automobilistico, vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1985. In carriera, in cinque stagioni alla Ferrari (dal 1984 al 1988), vince...

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 25.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Aprile 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo in Italia per venerdì, 25 aprile

 A CURA DI MIKI PAPPACODA Un ciclone scavalca le Alpi del Triveneto. Giornata molto instabile con piogge e temporali dal Nordest (qui soprattutto al mattino) verso il Centro adriatico, la Toscana interna, l'Umbria e il Lazio interno. Su queste regioni ci sarà un calo termico. In tarda serata peggiorerà anche al Sud. Tempo più soleggiato sul resto d'Italia con cielo sereno o al massimo poco nuvoloso. 

Nord

Instabile su Triveneto, Emilia Romagna ed est Lombardia con rovesci e temporali; fenomeni in attenuazione in serata. Più sole invece al Nordovest. Temperature stabili, massime tra 18 e 23.

Centro

Peggiora sulle adriatiche con piogge e temporali dal pomeriggio e locali grandinate. Meglio sul Tirreno. Temperature in calo, massime tra 15 e 20.

Sud

Nubi in aumento dal pomeriggio con rovesci e temporali entro sera su Molise e Puglia, maggiori aperture altrove. Temperature stazionarie, massime tra 16 e 22.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 25.04.2025 A CURA DI MIKI PAPPACODA

25 Aprile 2025, 07:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Giovanni Battista Piamarta S. Marco Evangelista (festa)

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Marco Evangelista (festa) S. Giovanni Battista Piamartasac. e fondatore (1841-1913) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 21,1-14. In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso or ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tragedia familiare a Modena: uccide la moglie malata e il figlio disabile e poi si toglie la vita

24 Aprile 2025, 19:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tragedia familiare a Modena: uccide la moglie malata e il figlio disabile e poi si toglie la vita

DI MIKI PAPPACODA I corpi senza vita di tre persone sono stati trovati a Modena, in zona Marzaglia, in un appartamento di una palazzina con diverse unità abitative in via Pomposiana. Le vittime sono due anziani, marito e moglie, e il loro figlio della coppia. La donna era malata da tempo e anche il figlio era disabile, costretto in carrozzina. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di un omicidio suicidio: l'uomo avrebbe ucciso moglie e figlio, per poi togliersi la vita. I carabinieri stanno indagando anche con l’ausilio del reparto scientifico.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 24 Aprile, giorno della memoria del genocidio degli Armeni

24 Aprile 2025, 19:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

24 Aprile, giorno della memoria del genocidio degli Armeni - Comune di Lodi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La giornata del 24 aprile di ogni anno ricorda i massacri della popolazione cristiana (in grande maggioranza Armeni, ma anche siro cattolici, siro ortodossi, assiri, caldei e greci) avvenuti nell'ex Impero Ottomano durante gli anni della I guerra mondiale.24

Ritratto del colonnello LawrenceCon l’introduzione di Carlo Lucarelli e gli interventi dello storico Marcello Flores, il filmato racconta una delle vicende più atroci avvenute nel corso di una guerra di per sé terribile: il genocidio del popolo armeno ad opera delle autorità turche. Lo sterminio che cominciò nella primavera del 1915 ebbe le sue premesse nell’ascesa del nazionalismo turco cominciato con la presa del potere dei giovani turchi nel 1909. Le guerre balcaniche prima e quella mondiale poi, prepararono il terreno per l’attuazione sistematica del primo genocidio della storia del ‘900.

Oltre al filmato presentiamo una breve selezione di testimonianze che documentano la tragedia:

Documento: Henry Morgenthau, Diario 1913-1916: le memorie dell’ambasciatore americano a Costantinopoli negli anni del genocidio degli Armeni

L’ambasciatore americano ad Istanbul riferisce in maniera dettagliata tutto ciò di cui venne a conoscenza riguardo allo sterminio degli Armeni nel corso del suo soggiorno in Turchia e ricorda i suoi vani sforzi per cercare di mettere un freno alle violenze.

Documento: La Stampa, 13 settembre 1915

L’articolo de La Stampa traccia un quadro della situazione interna dell’impero ottomano che sottolinea in particolare la persecuzione degli stranieri e il tragico destino degli Armeni.

Le immagini dei profughi armeni provengono dalla Library of Congress.

 
 
 
1915/1916 - Il genocidio degli Armeni

Tra le innumerevoli tragedie che hanno segnato la prima guerra mondiale una delle più grandi e meno conosciute è quella dello sterminio della popolazione armena. Il governo dell'Impero Ottomano prima, quello dei Giovani Turchi poi, si impegna in un vero e proprio genocidio, intenzionalmente sterminando centinaia di migliaia di armeni. È una strage di dimensioni enormi, per decenni coperta dall'oblio.

Intro
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Riccardo Gaio ucciso dal papà a 17 «per punire la moglie che l’aveva denunciato». Dai litigi, all'accoltellamento e gli spari: l'ombra del nuovo amore

24 Aprile 2025, 19:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non è stata ancora fissata la data dell’autopsia disposta dalla Procura sui corpi di Riccardo Gaio, 17 anni, e del padre Vladislav, 50 anni, che martedì pomeriggio nella minuscola frazione di Oltra di Lamon, in provincia di Belluno, ha accoltellato il primogenito all’addome e poi gli ha sparato due colpi in testa prima di rivolgere il fucile da macellazione, per il quale non serve alcun porto d’armi, contro sé stesso e farla finita. L'ipotesi

Al momento la moglie e la figlia che materialmente ha scoperto la tragedia familiare entrando in casa poco dopo, sono ospitate in un reparto protetto dell’ospedale di Feltre assistite da un team di psicologi per tenerle lontane fisicamente e isolate dall’eco mediatica dalla tragedia. Per il magistrato Roberta Gallego e per i carabinieri del comando provinciale di Belluno, che stanno conducendo le indagini, l’ipotesi più probabile è che l’uomo avrebbe ucciso il primogenito della coppia al fine di punire la moglie che proprio martedì, poche ore prima della tragedia, lo aveva denunciato per uno dei tanti litigi.

Separati in casa

I due vivevano da un paio d’anni da separati in casa e il 50enne, che aveva anche perso il suo ultimo impiego alcuni mesi fa, non aveva ancora mantenuto la promessa di andarsene di casa, anche per oggettive difficoltà economiche. Inoltre, pare che la moglie avesse da poco intrapreso una nuova relazione sentimentale, circostanza che, aggiunta a tutte le altre, avrebbe aggravato il senso di frustrazione dell’uomo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stefano Argentino: «Ero fuori di testa quando ho ucciso Sara Campanella, spero che Dio mi perdoni». La rabbia dei genitori per la lettera di scuse

24 Aprile 2025, 19:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Ero fuori di testa» e «spero che Dio possa perdonarmi». Così Stefano Argentino chiede scusa ai genitori di Sara Campanella. «Non hanno neppure voluto leggere la lettera inviata dai familiari di Argentino», dice l'avvocata Concetta La Torre che difende la mamma e il papà della ragazza accoltellata per strada a Messina dal collega di università di cui per mesi aveva respinto le avances. «Le scuse sono tardive. E poi in questo caso anche il termine "scuse" mi pare inappropriato vista la atrocità di quanto è accaduto. Forse sarebbe stato necessario parlare di "perdono"», spiega ancora la legale. 

Il femminicidio e le minacce di suicidarsi

Il giovane, fermato poche ore dopo il delitto, ha confessato. Dopo aver ucciso Sara, Argentino ha chiamato la madre sostenendo di essere disperato e minacciando il suicidio. La donna, che con la famiglia vive a Noto, è andata a prenderlo in auto a Messina insieme al marito.

 

Solo dopo ore – ha raccontato ai carabinieri – avrebbe saputo cosa aveva fatto il ragazzo e perchè fosse sconvolto. 

La lettera di scuse

A distanza di qualche settimana gli Argentino, attraverso il loro legale, l'avvocato Giuseppe Cultrera, hanno fatto avere alla famiglia di Sara una lettera di scuse che avrebbe visto solo l'avvocato La Torre dal momento che i suoi clienti non hanno voluto leggerne il contenuto. Poche righe in cui la madre e il padre dello studente si sono detti addolorati per quanto accaduto e hanno definito "inspiegabile" il gesto compiuto dal figlio. Per la La Torre si tratta solo di un atto formale che rientra in una strategia difensiva.

«Nell'imminenza del fatto la madre del ragazzo – dice la legale – aveva addirittura definito il figlio un bravo ragazzo e successivamente ha raccontato di essere andata in carcere a trovarlo e di essersi commossa». «I miei clienti a questo punto – conclude – avrebbero trovato più opportuno un religioso silenzio». 

Argentino: «Quel giorno ero fuori di testa»

Argentino, in carcere per il femminicidio di Sara, secondo quanto riferito dal suo legale a "Tgcom24", sostiene: «Non so come tutto questo sia potuto succedere, non mi so dare una spiegazione, forse non c'è neanche una spiegazione, quantomeno razionale. Più rifletto, da solo con me stesso, più arrivo a una e una sola conclusione: quel giorno ero fuori di testa. Un uomo razionale non può spingersi a tanto. Ho sempre sognato di costruire qualcosa con Sara, e invece ho compiuto il gesto peggiore che si possa rivolgere a una persona, a una donna».

«Non ho uno straccio di carta, né una penna – avrebbe detto Argentino al suo legale – devo tenere tutto a mente e riferire al mio avvocato. È da giorni che penso a quello che sta passando la famiglia di Sara, per colpa mia, da giorni che penso di chieder loro scusa per ciò che ho fatto, ma so che sono l'ultima persona al mondo che vorrebbero sentire parlare, o di cui vorrebbero leggere. E hanno ragione, come non capirli».

«Non riesco a pensare a nulla – ha detto ancora il legale riportando le parole del giovane in carcere – non riesco a pensare con lucidità a tutto quello che mi è passato per la testa, agli ultimi atti: qualcosa dentro me non ha funzionato. Il perdono forse non è umano, ed è giusto così, ma spero che almeno Dio, al suo cospetto, mi perdoni quello che una parte di me, la peggiore, ha fatto. Non ho altre parole e so che i miei pensieri non interessano a nessuno perché fuori da queste quattro mura sono e sarò sempre il male, l'omicida». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Francesco, la tomba in marmo ligure, l'unica iscrizione e la croce pettorale: sarà aperta alle visite da domenica 27

24 Aprile 2025, 19:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Papa Francesco sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore e sarà possibile visitare la sua tomba dalla mattina di domenica 27 aprile. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. La tomba che accoglierà la salma del pontefice è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione «FRANCISCUS» e la riproduzione della sua croce pettorale. La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore, situata nei pressi dell'Altare di San Francesco. 

La sepoltura a Santa Maria Maggiore

Da sedici secoli, la Basilica di Santa Maria Maggiore svetta sul colle Esquilino, testimone silenziosa della storia di Roma. Tra mosaici paleocristiani e reliquie millenarie questo luogo di culto è tornato al centro dell'attenzione mondiale con la notizia della sepoltura di Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Fondata nel V secolo e consacrata da Papa Sisto III, Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali di Roma, insieme a San Pietro, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le mura. Sabato 26 aprile, dopo i funerali che si terranno alle 10 nella Basilica di San Pietro, il feretro di Papa Francesco verrà trasferito a Santa Maria Maggiore, dove sarà tumulato in un loculo tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, nella navata sinistra. Sulla sua lapide, per sua espressa volontà, ci sarà solo la parola: «Franciscus».

La bara sarà deposta nella terra nuda, in segno di umiltà e semplicità. Bergoglio è il primo Pontefice in oltre 120 anni a essere sepolto fuori da San Pietro. L'ultimo fu Leone XIII, tumulato nella Basilica di San Giovanni in Laterano nel 1903. La tradizione vuole che la maggior parte dei pontefici venga sepolta nelle Grotte Vaticane, ma Santa Maria Maggiore ha già accolto nel tempo le spoglie di sette Papi: Onorio III (nel 1227), Niccolò IV (nel 1292), Pio V (nel 1572), Sisto V (nel 1590), Clemente VIII (nel 1605), Paolo V (nel 1621) e Clemente IX (nel 1669). 

I sette Papi devoti alla Madonna

Sette Papi distanti cronologicamente ma uniti dal culto e dalla devozione alla Madonna e che anche per questo hanno scelto la Basilica di Santa Maria Maggiore come luogo di sepoltura. Pio V, canonizzato nel 1712, è ricordato come il Papa della Controriforma, noto per la battaglia di Lepanto e la riforma del rito romano ma anche per aver istituito la festa del Rosario e per aver promosso la diffusione della pratica devozionale nella Chiesa. Clemente VIII, protagonista della restaurazione cattolica del tardo Cinquecento fu promotore di un rinnovato impulso missionario e teologico. Anche Papa Sisto V, celebre per il suo rigore e per la riorganizzazione amministrativa della Curia, scelse questa basilica come sua dimora eterna. Tra le tombe più visitate a Santa Maria Maggiore c'è anche quella di Gian Lorenzo Bernini, esponente di punta della cultura figurativa barocca e il cui talento è legato a molte commissioni papali a Roma, tra cui il Baldacchino di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi, la Cattedra di San Pietro e il Sepolcro di Urbano VIII. 

Papa Francesco e la sacra «Salus Populi Romani»

Da sabato nella Basilica di Santa Maria Maggiore accanto alle tombe degli altri sette Pontefici, ci sarà quindi anche quella di Papa Francesco, immersa in un'atmosfera suggestiva, arricchita da elementi aggiunti negli anni, ma che conserva la primitiva struttura paleocristiana. Ogni angolo della Basilica ancora oggi richiama la devozione, la storia e l'arte: dalla Cappella Paolina alla Cappella Sistina, dai mosaici absidali del V secolo al soffitto a cassettoni dorato con l'oro proveniente dalle Americhe, donato dai re cattolici di Spagna. Ma è soprattutto il cuore mariano della basilica ad attirare ogni giorno fedeli e pellegrini: l'immagine sacra della «Salus Populi Romani» (in latino «Salvezza del popolo romano»), uno dei ritratti della Madonna più venerate al mondo, posta nella Cappella Paolina e che è stata il punto di riferimento spirituale per Papa Francesco fin dall'inizio del suo pontificato.

Il 14 marzo 2013, il giorno dopo la sua elezione, il Pontefice infatti si recò in forma privata a Santa Maria Maggiore per pregare davanti all'immagine della Vergine. Il gesto segnò l'inizio di un rituale che si sarebbe ripetuto prima e dopo ogni viaggio apostolico. A Roma la Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita sulla chiesa originaria di cui non resta nulla ma è datata intorno al II-III secolo dopo Cristo, è nota per il culto del Miracolo della neve. La tradizione vuole infatti che sia stata la Madonna stessa a indicare il luogo in cui doveva sorgere la cappella, con una miracolosa nevicata in pieno agosto, dopo essere apparsa in sogno al patrizio Giovanni e a Papa Liberio. Da allora ogni anno il miracolo viene rievocato il 5 agosto con una cascata di petali bianchi che piovono dal soffitto a cassettoni della basilica. FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Funerali di Papa Francesco, ecco il piano sicurezza: pronti caccia, nave radar e migliaia di uomini delle forze dell'ordine

24 Aprile 2025, 19:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo le strade ma anche i cieli, le acque del Tevere fino al mare e al sottosuolo saranno blindati sabato per i funerali di papa Francesco. Un piano di sicurezza definito «imponente» dallo stesso questore di Roma, Roberto Massucci che ha parlato di un «appuntamento con la storia», considerata la concomitanza tra la morte del pontefice nell'anno del Giubileo, la sua sepoltura in un'altra basilica e l'arrivo di capi di Stato e di governo da tutto il mondo. Ed è proprio questo uno degli aspetti più delicati per la macchina della sicurezza. Verranno monitorati attentamente, anche dall'alto, i cortei di auto dei leader che atterreranno nei diversi scali a ridosso della capitale. Sono 170 le delegazioni attese. 

La greeen zone

Già il 25 aprile, con l'arrivo del presidente americano Donald Trump e della moglie Melania, il dispositivo messo a punto per le esequie entrerà nel vivo. Sorvegliato speciale il quartiere Parioli dove si trova Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore americano in cui soggiornerà il tycoon. Da mezzanotte scatterà la 'green zone' con misure stringenti che prevedono il divieto di manifestare e il trasporto di merci pericolose. La gran parte delle autorità arriverà e ripartirà nella giornata di sabato rendendo ancora più «delicata» la gestione della sicurezza. «Tantissime personalità straniere convergeranno allo stesso tempo sugli scali - ha spiegato il capo dipartimento Fabio Ciciliano, che coordina l'accoglienza, la mobilità e l'assistenza dei fedeli - Una delle complessità più importanti è rendere comoda la permanenza e il deflusso ordinato». 

Le forze in campo

Migliaia le forze dell'ordine in campo per le esequie, con rinforzi in arrivo da altre regioni, a cui si aggiungono tremila volontari. Anche la Difesa contribuirà al piano sicurezza con l'impiego di sistemi anti-drone, caccia Eurofighter pronti ad entrare in azione e un cacciatorpediniere al largo di Fiumicino. L'area di piazza San Pietro sarà super blindata, con bonifiche preventive anche nel sottosuolo e droni in dotazione alla Questura per garantire una visuale dall'alto attraverso immagini in 3D. Il quadrante urbano attorno alla basilica sarà suddiviso in cinque zone di sicurezza. Schierati tiratori scelti sui palazzi, artificieri, nuclei cinofili, la polizia fluviale per il pattugliamento del Tevere e delle banchine, le unità Nbcr dei pompieri per il contrasto alla minaccia nucleare, batteriologica, chimica e radiologica. 

I super controlli

In campo anche i bazooka anti-drone: una sorta di dissuasori che in caso di avvistamento di velivoli non autorizzati riescono a inibire le onde radio. Per accedere alla piazza i fedeli dovranno passare attraverso varchi presidiati con i metal detector. E chi non riuscirà ad arrivare fino alla piazza potrà seguire la funzione dai maxischermi che verranno posizionati lungo via della Conciliazione, a piazza Pia e piazza Risorgimento. In piazza ci saranno 11 postazioni mediche avanzate e verrà potenziato il servizio di ambulanze con 52 mezzi in più. 

Attenzione massima

Oltre duecentomila i fedeli attesi per le esequie e già 500 i pullman che hanno prenotato lo stallo di sosta. Massima attenzione anche all'area di Santa Maria Maggiore dove giungerà il feretro di Bergoglio con un corteo funebre, a passo d'uomo, che percorrerà circa sei chilometri attraversando le strade del centro storico e passando per i luoghi più simbolici come il Colosseo. Il feretro sarà seguito da un piccolo corteo di auto di cardinali mentre i fedeli potranno vedere il passaggio al di là di transenne disposte lungo il tragitto. fonte Leggo

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