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SEZ. VARIE NEWS Lenovo Legion Go S disponibile in Italia, caratteristiche e prezzo Il nuovo dispositivo portatile di Lenovo, basato su Windows 11 e processore AMD Ryzen Z2 Go, è una console pensata per il gaming in mobilità

21 Febbraio 2025, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Lenovo Legion Go S disponibile in Italia, caratteristiche e prezzo Il nuovo dispositivo portatile di Lenovo, basato su Windows 11 e processore AMD Ryzen Z2 Go, è una console pensata per il gaming in mobilità

INSERITO DA ANGELA CECERE A seguito della presentazione ufficiale avvenuta a Las Vegas, Lenovo ha annunciato la disponibilità in Italia del suo nuovo dispositivo portatile per il gaming, il Lenovo Legion Go S. Il prodotto è ora acquistabile sia sul sito ufficiale Lenovo.com che presso i principali rivenditori di elettronica, con un prezzo di partenza comunicato di 629 euro. Il Legion Go S si presenta come una console portatile basata sul sistema operativo Windows 11, progettata per offrire un'esperienza di gioco flessibile e accessibile in diversi contesti, inclusi gli spostamenti. Il dispositivo è dotato di un display touch PureSight da 8 pollici con risoluzione WUXGA (1920x1200), rapporto d'aspetto 16:10 e una frequenza di aggiornamento di 120Hz. Al suo interno, il Legion Go S integra un processore AMD Ryzen Z2 Go, sviluppato in esclusiva per Lenovo, affiancato da una configurazione di memoria RAM che può arrivare fino a 32GB di tipo LPDDR5X a 7500 MHz. L'alimentazione è fornita da una batteria a 3 celle da 55,5 Whr. Dal punto di vista costruttivo, il dispositivo presenta un peso dichiarato di 730 grammi e include due altoparlanti frontali da 2W ciascuno. La connettività è garantita dal supporto Wi-Fi 6E, due porte USB 4 e un lettore di schede microSD per l'espansione della memoria. Lenovo sottolinea la possibilità di collegare il Legion Go S a display esterni e altre periferiche, trasformandolo in una soluzione di gioco modulare. Per la gestione delle temperature, Lenovo ha implementato la tecnologia Legion ColdFront, progettata per mantenere il dispositivo a temperature operative ottimali anche durante sessioni di gioco prolungate. I controller, denominati Legion TrueStrike, sono descritti come ergonomici e dotati di grilletti regolabili per adattarsi a diverse tipologie di gioco. A livello software, il Legion Go S include Legion Space, un'applicazione che funge da hub centralizzato per l'accesso a diverse piattaforme e store di giochi. Permette inoltre di visualizzare i titoli installati localmente e di acquistarne di nuovi tramite il Legion Game Store, che offre l'accesso a Xbox Game Pass Ultimate (con tre mesi inclusi nell'acquisto del dispositivo) e sconti su Gamesplanet per gli utenti registrati con un Lenovo ID. Legion Space consente anche la regolazione rapida di impostazioni quali risoluzione, frequenza di aggiornamento e luminosità dello schermo.

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate 2025, scadenza a marzo 2025: come accedere ad Ape Sociale e Quota 41

21 Febbraio 2025, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate 2025, scadenza a marzo 2025: come accedere ad Ape Sociale e Quota 41

INSERITO DA ANGELA CECERE C'è una prima data da segnare sul calendario di chi ha intenzione di andare in pensione anticipata nel 2025: il 31 marzo. È quello il limite prefissato della finestra per accedere all'Ape Sociale e a Quota 41, quella dei lavoratori precoci. La normativa previdenziale prevede che la possibilità di accedere alle finestre pensionistiche sia utilizzabile a patto che vi siano abbastanza coperture nel corso dell’anno. Ciò sta a significare che chi fa domanda nella prima parte dell'anno ha più chances di chi invece poi si muoverà nei mesi successivi.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Ucraina, Meloni non 'molla' Zelensky: "Usa e Ue insieme per pace" La presidente del Consiglio prepara il suo intervento alla convention Cpac, dopo le bordate di Trump chiede 'garanzie' per Kiev

21 Febbraio 2025, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ucraina, Meloni non 'molla' Zelensky: "Usa e Ue insieme per pace" La presidente del Consiglio prepara il suo intervento alla convention Cpac, dopo le bordate di Trump chiede 'garanzie' per Kiev

INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni resta impegnata a fare da pontiere tra Usa e Ue dopo le recenti tensioni sul dossier ucraino. La presidente del Consiglio negli uffici di Palazzo Chigi ieri ha limato il discorso che sabato, alle 19.15 italiane, terrà in video-collegamento davanti alla platea del Cpac, la conferenza dei conservatori che si sta svolgendo alle porte di Washington e che ospita attivisti conservatori e politici da tutti gli Stati Uniti e dal mondo. Ad annunciare l'intervento di Meloni - non ancora ufficializzato da Palazzo Chigi - è il sito del Cpac, dove tra i relatori di sabato figurano anche il presidente argentino Javier Milei ed Elise Stefanik, designata Rappresentante permanente degli Stati Uniti d'America alle Nazioni Unite. La leader di Fdi si focalizzerà sulle relazioni transatlantiche - messe a dura prova dalla nuova dottrina targata Trump - soprattutto in relazione al prosieguo del conflitto in Ucraina. Tema, quest'ultimo, affrontato da Meloni nella telefonata con il primo ministro del Canada Justin Trudeau, presidente di turno del G7, per ribadire la posizione italiana sul conflitto in Ucraina, alla luce delle dichiarazioni al vetriolo di Donald Trump contro Volodymyr Zelensky: la presidente del Consiglio, fa sapere Palazzo Chigi, ribadisce che la priorità per l'Italia "è la stessa del resto d'Europa, dell'Alleanza Atlantica e di Kiev: fare tutto il possibile per fermare il conflitto e raggiungere la pace". Meloni ricorda anche "come siano stati il sostegno occidentale insieme al coraggio e alla fermezza ucraina a precostituire le condizioni che rendono possibile parlare oggi di un'ipotesi di accordo". E assicura che l'Italia, "insieme agli Stati Uniti e ai suoi partner europei e occidentali", lavora "per una pace duratura in Europa, che necessita di garanzie di sicurezza reali ed efficaci per l'Ucraina". Nella stessa telefonata Meloni riferisce a Trudeau che non potrà partecipare alla video-call dei leader G7 in programma lunedì 24 febbraio, a causa degli impegni già presi con il presidente emiratino Mohammed bin Zayed, in visita a Roma. Per lo stesso motivo Meloni non sarà a Kiev insieme ai capi dell'Ue in occasione del terzo anniversario dall'inizio della guerra. Incontro con Tajani e Salvini Si affollano i dossier nostrani e quelli internazionali sulla scrivania dell'inquilina di Palazzo Chigi, che ieri mattina ha visto i suoi vice e alleati di governo, Tajani e Salvini. "Un semplice incontro che i tre leader fanno tutte le settimane", spiegano fonti governative minimizzando la portata del vertice. Ma non si esclude che al centro della riunione ci sia stato il dossier ucraino o temi economici come i balneari (per il Tar della Liguria, la proroga delle concessioni al 2027 non è valida) e la rottamazione delle cartelle, cavallo di battaglia di Salvini: "Ne parliamo da tempo", si limita a rispondere il segretario della Lega, lasciando il Senato dopo il question time. L'obiettivo del vicepremier è dar vita a "un documento di tutta la maggioranza" sul tema delle cartelle, "perché aiutare 20 milioni di italiani in difficoltà con l'Agenzia delle Entrate non è un obiettivo solo della Lega, è un obiettivo dell'intero governo". Ma da parte dei partner della maggioranza si continuerebbe a registrare una certa cautela, legata soprattutto ai dubbi sulla sostenibilità economica della misura. Sul conflitto russo-ucraino continuano a fare rumore le dichiarazioni di Salvini in lode di Trump ("meriterebbe il Nobel per la pace, altro che bullismo"): frasi che nei toni stridono con quelle, molto più prudenti, pronunciate dal titolare della Farnesina. Per Tajani, il linguaggio utilizzato da Trump contro Zelensky ("dittatore" e "comico mediocre") "certamente non ci appartiene, quello che ci interessa è che l'Europa sia unita, dobbiamo tenere i nervi saldi, le schermaglie è ovvio che ci sono". Zelensky "è stato eletto e sempre sostenuto dagli americani, anche dall'amministrazione Trump che portò Zelensky in Europa attraverso l'ambasciata a Bruxelles". Fonti governative provano a 'detonare' la portata delle esternazioni di Salvini, specificando che la linea in materia di politica estera "la danno il premier e il ministro degli Esteri". Caso Delmastro Ma è con la giustizia che si apre l'ennesimo fronte interno, dopo le tensioni delle ultime settimane: e ad accendere la miccia questa volta è la condanna in primo grado a 8 mesi per rivelazione di segreto d'ufficio inflitta al sottosegretario Fdi alla Giustizia Andrea Delmastro, in relazione al caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Una decisione che lascia "sconcertata" la presidente del Consiglio, la quale nel tardo pomeriggio vede il ministro della Giustizia Carlo Nordio e sceglie di blindare il sottosegretario: "Rimane al suo posto". Il sottosegretario - a differenza di quanto accaduto con il rinvio a giudizio del ministro del Turismo Daniela Santanchè - incassa la piena solidarietà anche di Fratelli d'Italia, dal capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, che parla di "sentenza politica", ai ministri Tommaso Foti, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, i quali esprimono solidarietà al collega di partito. Duro il commento di Meloni, che in serata incontra il guardasigilli Nordio: "Sono sconcertata per la sentenza di condanna del sottosegretario Andrea Delmastro, per il quale il pubblico ministero aveva inizialmente richiesto l'archiviazione e successivamente l'assoluzione. Mi chiedo se il giudizio sia realmente basato sul merito della questione". Per Meloni, le dimissioni di Delmastro - chieste a gran voce dall'opposizione - non sono un tema sul tavolo: il sottosegretario "rimane al suo posto", rimarca la leader di via della Scrofa. (di Antonio Atte)

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, ladri in azione alle Poste, ma l’allarme li mette in fuga Il sistema di videosorveglianza si è attivato quando i malviventi hanno tentato di forzare la porta di emergenza

21 Febbraio 2025, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, ladri in azione alle Poste, ma l’allarme li mette in fuga Il sistema di videosorveglianza si è attivato quando i malviventi hanno tentato di forzare la porta di emergenza

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO IN CAMPANIA Un tentativo di furto è stato sventato nella notte del 20 febbraio, all’ufficio postale di via 1° Maggio, grazie ai sofisticati sistemi di sicurezza di Poste Italiane. L’allarme è scattato alle 3:31 nella Situation Room di Napoli, il centro di controllo attivo 24 ore su 24, che ha segnalato la presenza di alcuni individui intenti a manomettere la porta di emergenza. Gli operatori, analizzando le immagini delle telecamere, hanno attivato immediatamente il sistema di allarme con sintesi vocale, costringendo i ladri alla fuga. Sul posto sono poi intervenute le forze dell’ordine, che hanno constatato il danneggiamento del vetro della porta di emergenza. Il colpo sventato rientra in una strategia più ampia di prevenzione: negli ultimi anni, Poste Italiane ha investito in tecnologie avanzate per la protezione di filiali e ATM. Tra queste, speciali casseforti temporizzate, dispositivi anti-effrazione come la cosiddetta “ghigliottina” per impedire l’introduzione di esplosivi negli sportelli automatici, e un sofisticato sistema di videosorveglianza con analisi predittiva, in grado di riconoscere comportamenti sospetti e allertare le forze dell’ordine in tempo reale. L’efficacia di queste misure è confermata dai numeri: solo nell’ultimo anno il 55% dei tentativi di furto agli uffici postali in Italia è stato bloccato prima che potesse andare a segno.

IL MERIDIANO NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: espulsi dal territorio nazionale 3 cittadini marocchini irregolari In azione la polizia, sono stati rimpatriati con un volo diretto per Casablanca

21 Febbraio 2025, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: espulsi dal territorio nazionale 3 cittadini marocchini irregolari In azione la polizia, sono stati rimpatriati con un volo diretto per Casablanca

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nella giornata di ieri 19 febbraio 2025, gli Agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno hanno controllato e rimpatriato tre cittadini irregolari sul territorio nazionale, in particolare: Il primo cittadino del Marocco F.M. 36enne, gravato da numerosi precedenti penali tra cui furto aggravato, lesioni, rissa, porto di armi o oggetti atti ad offendere, violenza sessuale, danneggiamento, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, reati in materia di immigrazione e stupefacenti. Inottemperante a pregresse espulsioni intimate, l’ultima emessa nel 2018 dal Prefetto di Lucca. Il secondo cittadino marocchino, H.E. 62enne, già colpito da provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Salerno nel 2020. I due extracomunitari sono stati definitivamente rimpatriati con volo diretto in Marocco, in partenza da Roma Fiumicino per Casablanca. Stessa sorte è toccata al terzo cittadino marocchino, B.N. 43enne, colpito da provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Salerno e accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Caltanissetta – Pian del Lago, per il tempo strettamente necessario per la definizione delle procedure necessarie per l’effettivo rimpatrio.

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CASERTA NEWS Sorpresi a forzare la porta di un'abitazione: arrestata una coppia di giovani L'intervento immediato della squadra mobile di Caserta

21 Febbraio 2025, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Sorpresi a forzare la porta di un'abitazione: arrestata una coppia di giovani L'intervento immediato della squadra mobile di Caserta

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Una coppia di giovani di origine serba è stata arrestata, nella serata di ieri, dalla squadra mobile di Caserta, perché sorpresa a forzare la porta d’ingresso di un’abitazione, nel quartiere “San Benedetto” di Caserta. I poliziotti hanno notato i due aggirarsi in modo sospetto, sorprendendoli mentre, con chiavi e cacciaviti, stavano tentando di forzare la porta d’ingresso di una casa, incuranti del fatto che all’interno vi fossero i proprietari. All’esito del giudizio “direttissimo” di stamattina, l’Autorità giudiziaria ha applicato la misura del divieto di dimora nei Comuni di Caserta e San Nicola la Strada.

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BENEVENTO NEWS Condannato per usura, lascia il carcere dopo poche ore per motivi di salute Benevento. La decisione per Antonio Spina, 77 anni

21 Febbraio 2025, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Condannato per usura, lascia il carcere dopo poche ore per motivi di salute Benevento. La decisione per Antonio Spina, 77 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. La sua permanenza in carcere è durata poche ore, fino a quando il magistrato di Sorveglianza, al quale si era rivolto l'avvocato Nazzareno Fiorenza, gli ha concesso i domiciliari per motivi di salute. Destinatario della decisione, Antonio Spina, 77 anni, di Benevento, che era stato arrestato perchè è diventata definitiva una condanna a 5 anni e mezzo, uno dei quali già scontato, per usura e tentata estorsione. In primo grado, nel 2023, gli anni erano 7, poi ridotti in appello perchè l'estorsione era stata qualificata come tentata. Per Spina,che era stato assolto, perchè il fatto non sussiste, dagli addebiti di esercizio abusivo dell'attività bancaria e di usura a due persone, anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore delle parti civili -un imprenditore edile e la coniuge, rappresentati dall'avvocato Matteo De Longis- ed il pagamento alle stesse di una provvisionale di 5mila euro per ciascuna di loro.

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AVELLINO NEWS Dolce Vita, scontro sulle intercettazioni irrilevanti: si decide il 18 marzo Si prevede uno scontro serrato tra le parti sulla distruzione delle intercettazioni non rilevanti

21 Febbraio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Dolce Vita, scontro sulle intercettazioni irrilevanti: si decide il 18 marzo Si prevede uno scontro serrato tra le parti sulla distruzione delle intercettazioni non rilevanti

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sull'inchiesta Dolce Vita è stata fissata una seconda udienza camerale. Dopo quella del 3 marzo nella quale si dovrà decidere di una proroga delle indagini su un secondo filone d'inchiesta, per il 18 marzo è prevista un'altra importante e determinante udienza camerale. Udienza che si svolgerà al primo piano del tribunale a partire dalle ore 10. Oggetto del contendere le intercettazioni che la procura ritiene non utili ai fini processuali. Ma dall'altro canto gli avvocati, impegnati nella difesa dei 26 indagati raggiunti dall'avviso di conclusione delle indagini, potrebbero ritenerle utili e dunque potrebbero battersi per scongiurare la distruzione delle stesse. In modo particolare per quelle intercettazioni che a loro avviso potrebbero essere  utili per allegerire la posizione dei loro assistiti. Ventisei indagati difesi dagli avvocati Teodoro Reppucci, Luigi Petrillo, Valeria Verrusio, Alfonso Laudonia, Gerardo Di Martino, Ennio Napolillo, Gaetano Aufiero. In mancanza ancora della richiesta di rinvio a giudizio - per l'ex primo cittadino, Gianluca Festa e gli altri 25 indagati per i quali le indagini sono state chiuse sul filone principale dell'inchiesta Dolce Vita - sull'inchiesta Dolce Vita, potrebbero esserci già le prime schermaglie tra le parti. L'avviso di conclusione delle indagini Dall'avviso di conclusione indagini - notificato a dicembre - si evince che la procura si prepara a chiedere il processo anche per associazione a delinquere nei confronti di una parte degli indagati. Precisamente nei confronti dell'ex sindaco Gianluca Festa considerato "promotore del sodalizio", di F.G. "organizzatore che in quanto stretto collaboratore di Festa,  avrebbe tenuto i contatti con gli imprenditori legati al comune di Avellino da contratti di appalto, ricevere materialmente dagli stessi somme di denaro che venivano corrisposte a titolo di contropartita per l'aggiudicazione dei contratti e per essere favoriti nella gestione del rapporto contrattuale ", F.S. "partecipe del sodalizio, nella sua qualità di dirigente del comune di Avellino, che in quanto presidente della commissione di esame, procurando illecitamente le domande previste per lo svolgimento della prova d'esame", G.M. partecipe del sodalizio, in qualità di dirigente comunale, preposto al settore finanze " firmando una serie di determine aventi oggetto impegni di spesa posti a carico del comune di Avellino, in occasione dell'evento tenuto a febbraio scorso in città, organzzato da soggetti privati, al di fuori di una specifica copertura in bilancio, senza un impegno contrattuale assunto dall'ente locale, all'insaputa dei singoli settori amministrativi competenti.

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CAMPANIA NEWS Tribunale di Torre Annunziata: Giovanna Ceppaluni nuova presidente Cerimonia di insediamento alla presenza della presidente della Corte d'appello di Napoli

21 Febbraio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Tribunale di Torre Annunziata: Giovanna Ceppaluni nuova presidente Cerimonia di insediamento alla presenza della presidente della Corte d'appello di Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Presenti alla cerimonia il sindaco di Torre Annunziata, il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, oltre ai colleghi della presidente Ceppaluni, al personale amministrativo, ai rappresentanti delle forze dell’ordine...Torre Annunziata.  La presidente della corte d’appello di Napoli è intervenuta alla cerimonia di insediamento di Giovanna Ceppaluni quale nuovo presidente del tribunale di Torre Annunziata: “L'insediamento di un nuovo presidente di tribunale - ha affermato Maria Rosaria Covelli - è un momento molto importante per un distretto, un evento fondativo, legato alla personalità, all’atteggiamento, al programma, alle idee del nuovo dirigente. Giovanna Ceppaluni esprime un modello di magistrato, del magistrato che lavora al servizio effettivo dell'istituzione e della collettività, per risultati concreti di tutela dei diritti, con rigore, determinazione, passione. Il suo lungo e proficuo percorso in magistratura l’ha vista ricoprire con autorevolezza cariche prestigiose quali, fra le altre, quelle di presidente della sezione specializzata delle misure di prevenzione e di presidente vicario del tribunale di Napoli, nonché presidente della sezione gip del tribunale di Napoli e l’ha vista impegnata in processi dall’altissimo interesse sociale”.  Ha sottolineato, con grande apprezzamento, che per la prima volta una donna viene investita della massima carica nel tribunale oplontino. La presidente Covelli ha voluto poi ringraziare il presidente facente funzioni Francesco Abete per l’eccellente lavoro svolto nel periodo transitorio. Giovanna Ceppaluni, nel corso del suo intervento, dopo aver ringraziato i presenti, ha posto l’attenzione sulla necessaria sinergia fra giudici, procura, personale amministrativo e avvocatura. Ha precisato la dimensione del tribunale come struttura rivolta alla collettività, accogliente, che bilanci rigore e apertura. La neopresidente ha evidenziato il fondamentale obiettivo di incidere sulla durata dei processi e il compito cruciale della digitalizzazione non solo per una maggiore efficienza ma soprattutto per dare trasparenza all'attività giurisdizionale, che rafforza la fiducia dei cittadini verso le istituzioni.  Il procuratore generale presso la corte d’appello, Aldo Policastro, ha rimarcato l’importanza dell’interlocuzione fra tribunali e procure e la stima trasversalmente riconosciuta nei confronti di Giovanna Ceppaluni. Grandi parole di stima e di affetto da parte della presidente del tribunale di Napoli Elisabetta Garzo. Il presidente pro tempore uscente, Francesco Abete, ha dato il più caloroso benvenuto alla neopresidente, sottolineato gli risultati dalla stessa raggiunti a Napoli. Ernesto Anghina, già massima carica dell’ufficio giudiziario di Torre Annunziata, si è soffermato, tra l’altro, sul significato simbolico della cerimonia, svoltasi nell’aula intitolata a “Giancarlo Siani” per celebrare l’insediamento del magistrato che si occupò del processo ai sicari del giornalista.  Ettore Ferrara, già presidente del tribunale di Napoli, rivolgendosi ai giovani magistrati ha indicato Giovanna Ceppaluni quale modello da seguire e fra l’altro ne ha sottolineato la straordinaria laboriosità e la riservatezza.  Il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati ha auspicato la più fattiva collaborazione e l’attenzione per l’ufficio del giudice di pace. Presenti alla cerimonia il sindaco di Torre Annunziata, il procuratore della repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, oltre ai colleghi della presidente Ceppaluni, al numeroso personale amministrativo, ai rappresentanti delle forze dell’ordine.

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NAPOLI NEWS Fine della latitanza a Napoli per Fabio Ricciardi: arrestato dalla Dda Durante l’irruzione effettuata dai carabinieri, è stato trovato da solo e non ha opposto resistenza

21 Febbraio 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Fine della latitanza a Napoli per Fabio Ricciardi: arrestato dalla Dda Durante l’irruzione effettuata dai carabinieri, è stato trovato da solo e non ha opposto resistenza

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli: I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato il latitante Fabio Riccardi A Napoli, nel quartiere ponticelli, i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli hanno arrestato il latitante Fabio Riccardi, classe ‘83 ritenuto dagli inquirenti esponente di spicco del clan camorristico De Micco-De Martino operante nel quartiere ponticelli di Napoli. L’uomo, a seguito di complesse indagini coordinate dalla Dda di Napoli, è stato rintracciato e individuato in un appartamento di via Ungaretti. Il 42enne, durante l’irruzione effettuata dai carabinieri, è stato trovato da solo e non ha opposto resistenza. Riccardi era destinatario di due diversi provvedimenti cautelari emessi lo scorso ottobre e novembre dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia e si era reso irreperibile. L’uomo deve rispondere dei reati di tentata estorsione e sequestro di persona aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. Il latitante è stato trasferito nel carcere di Secondigliano a disposizione dell’autorità giudiziaria

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