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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaio di 44 anni muore in una ditta di cosmetici: schiacciato contro il muro dal macchinario che sposta i bancali

17 Febbraio 2025, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaio di 44 anni muore in una ditta di cosmetici: schiacciato contro il muro dal macchinario che sposta i bancali

INSERITO DA ANGELA CECERE Ennesimo dramma sul lavoro questa mattina in un'azienda di Ono San Pietro in alta Vallecamonica, in provincia di Brescia, che produce cosmetici. Un operaio di 44 anni è morto questa mattina: secondo la prima ricostruzione l'uomo è stato schiacciato contro il muro da un macchinario che sposta i bancali ed è morto sul colpo. Morto sul lavoro Il 44enne era residente a Berzo Demo e lavorava in una ditta di cosmetici: da una prima ricostruzione il dipendente sarebbe rimasto schiacciato al torace da un carrello elettrico che portava bancali con materiali destinati alla realizzazione di prodotti delll'azienda, la Comin Parfum. Al momento dell'incidente, accaduto verso le 7 del mattino, l'uomo si trovava da solo nell'area di lavoro.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ivan Disar ucciso in panetteria a Milano, caccia al killer in fuga: il sospettato è il figlio. La lite, gli spari e l'amica illesa

17 Febbraio 2025, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ivan Disar ucciso in panetteria a Milano, caccia al killer in fuga: il sospettato è il figlio. La lite, gli spari e l'amica illesa

INSERITO DA ANGELA CECERE All'origine dell'omicidio e del ferimento sembra esserci stata una banale lite all'interno della panetteria-pasticceria Chi ha ucciso Ivan Disar, il 49enne ucraino freddato a colpi di pistola a Milano? Le indagini della Squadra Mobile sull'omicidio dell'uomo, ucciso in una panetteria di piazza Gambara nel tardo pomeriggio di sabato mentre è rimasto ferito Pavel Kioresko, 26 anni, anche lui raggiunto dai colpi ma che non è in pericolo di vita, si indirizzano sul figlio del panettiere. Il figlio è ancora ricercato Come riportato nelle pagine milanesi di alcuni quotidiani, all'origine dell'omicidio e del ferimento sembra esserci stata una banale lite all'interno della panetteria-pasticceria dove si trovava anche un'amica dei due ucraini che è rimasta illesa. L'uomo avrebbe impugnato una pistola calibro 38 e avrebbe sparato indistintamente ai due ucraini. Il figlio del panettiere è ancora ricercato dalla Polizia. 

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Febbraio 2025, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì 17 Febbraio è il 48° giorno del calendario gregoriano. Mancano 317 giorni alla fine dell'anno.

Santo del giorno: Santi Sette Fondatori

Proverbio di Febbraio
Febbraio, la notte ed il giorno sono di uguale durata

Accadde oggi
1952 - Oslo, Norvegia: durante i VI Giochi olimpici invernali Giuliana Minuzzo è la prima italiana a vincere una medaglia (bronzo nella discesa libera) nella storia dei Giochi olimpici invernali

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Febbraio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Alta pressione sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di tempo stabile, ma il cielo si potrà vedere molto più nuvoloso o anche coperto sui settori di nordovest, mentre sarà decisamente più soleggiato sul Triveneto. I venti soffieranno dai quadranti nordorientali, mentre i mari risulteranno mosso l'Adriatico e quasi calmo il Ligure. Temperature Valori massimi attesi tra i 4 e i 10°C gradi su tutte le città.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

17 Febbraio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 17.02.2025 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Santi Sette Fondatori Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 8,31-33. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Olly vince il Festival di Sanremo 2025: «Ciao pa', ciao ma', assurdo ma è successo». Lucio Corsi secondo, Brunori Sas terzo Vince il 23enne di Genova. Delusione per Giorgia e Achille Lauro

16 Febbraio 2025, 12:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È Olly, con "Balorda nostalgia", a trionfare nella 75esima edizione del Festival di Sanremo, condotto e diretto da Carlo Conti. Al secondo posto si è classificato Lucio Corsi con "Volevo essere un duro", al terzo Brunori Sas con "L'albero delle noci", al quarto Fedez con "Battito", al quinto Simone Cristicchi con "Quando sarai piccola".

«È una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita: sono molto contento, grandi! Grazie al maestro Pallotti alla direzione, all'orchestra, a voi», le prime parole di Olly. Poi si rivolge a Lucio Corsi, che si è classificato al secondo posto: «Grande Lucio, sei un cantautore potentissimo, e così tutti i membri del cast fantastico di questo festival. Ciao ma', ciao pa', è assurdo ma è successo», aggiunge. 

Olly trionfa a Sanremo 2025

E quindi alla fine è Olly il vincitore del Festival di Sanremo 2025: il giovane cantautore genovese, 23 anni, si impone con il brano Balorda nostalgia, che ha scritto e composto insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, con cui collabora da tempo e che ne ha curato anche la produzione. «È una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita: sono molto contento, grandi! Grazie al maestro Pallotti alla direzione, all'orchestra, a voi», commenta a caldo l'artista, premiato con il 31% del televoto. Ciao ma', ciao pa', è assurdo ma è successo».

Al secondo posto Lucio Corsi, con Volevo essere un duro, l''alieno' e insieme la rivelazione di questo festival. Sul terzo gradino del podio un altro cantautore, Brunori Sas, al suo esordio a Sanremo con L'albero delle noci. Quarto Fedez con Battito, quinto Simone Cristicchi con Quando sarai piccola. Fuori dalla top five - tutta al maschile - Giorgia, sesta, e Achille Lauro, settimo: risultati che stravolgono i pronostici e vengono accolti da fischi all'Ariston e proteste sui social.

A Cristicchi vanno anche il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dai maestri dell'orchestra, e quello della sala stampa radio tv Lucio Dalla; a Brunori Sas anche il premio Sergio Bardotti per il miglior testo. Il premio della critica Mia Martini va a Corsi. Giorgia riceve il premio Tim - La forza delle connessioni e si commuove: «Hai vinto» le urla il pubblico in sala. «È la vera vittoria» le dice Carlo Conti. «Dopo tutti questi anni ha valore inestimabile. Non so se lo merito ma vi ringrazio con tutto il mio cuore», conclude piangendo.

Un Sanremo dagli ascolti record

Il festival della normalità e della «pacificazione del Paese» celebra l'atto finale dopo aver messo a segno il 70.8% di share, record di sempre, nella serata delle cover, in una serata che intreccia dediche, lacrime, abbracci, messaggi di fiducia per i giovani e omaggi alle mamme.

Apre Gabry Ponte: accompagnato sul palco dal corpo di ballo, trascina l'Ariston con Tutta l'Italia, nuovo jingle-tormentone del festival.

 

Il superospite è Antonello Venditti, che riceve il premio alla carriera e fa pace con il festival, un palco con cui non si è mai confrontato in gara: «Il miracolo lo ha fatto Carlo: la notte di Natale è andato in una chiesa, ha trovato dei ragazzi che cantavano Stella e mi ha mandato il filmato. Io ho pensato che era un segno del destino. Mi trovo veramente bene qui, devo dire, non sono ostile, sono inclusivo. È un altro step della mia storia che non finisce: il passato deve portarci a un futuro di speranza, più bello di quello che stiamo vivendo. Vivere vuol dire soffrire, lottare per un'idea, morire, cadere, alzarsi, chiedere scusa, questa è la vita». Regala al pubblico Amici Mai e Ricordati di Me, ed è subito karaoke e ovazione con i braccialetti luminosi in platea.

Chiuso il glass del Dopofestival, Alessandro Cattelan, in total white, ha portato all'Ariston ciò che resta della statua di Conti, «solo il braccio e la cartelline con la scritta Sanremo 2025: ti serve per dire 'dai dai'». Ma non c'è bisogno perché il direttore artistico, nominato da Roberto Benigni ministro dei Trasporti in pectore, orologio alla mano, spacca come al solito il minuto in scaletta. Alessia Marcuzzi, fasciata in un lungo e accollato abito nero che le lascia però scoperta tutta la schiena, poi in rosso, ha bisogno di contatto fisico per sentirsi a casa: abbraccia Conti, poi Mara Venier seduta in platea e una persona del pubblico scelto a caso, salutando il figlio Tommaso.

Sul palco anche la testimonianza di Edoardo Bove, il 22enne centrocampista della Fiorentina operato per l'applicazione di un defibrillatore dopo un malore in campo: «In questo momento mi sento incompleto, vuoto, come se mi mancasse qualcosa», sottolinea. «Voglio ringraziare tutti voi, è un affetto che mi è arrivato in modo particolare, al di là dei colori, delle bandiere, delle squadre». Bove si ritiene «fortunato, per come sono andate le cose: tutto nel posto giusto al momento giusto, in 13 minuti ero in ospedale», per questo testimonia «l'importanza del primo soccorso».

Le pagelle della finale: Lucio Corsi una geniale rivelazione (9), Achille Lauro interpretazione poetica (9)

La classifica finale del Festival

1 Olly
2 Lucio Corsi
3 Brunori Sas
4 Fedez
5 Simone Cristicchi
6 Giorgia
7 Achille Lauro
8 Francesco Gabbani
9 Irama
10 Coma_Cose
11 Bresh
12 Elodie
13 Noemi
14 The Kolors
15 Rocco Hunt
16 Willie Peyote
17 Sarah Toscano
18 Shablo feat Guè, Joshua e Tormento
19 Rose Villain
20 Joan Thiele
21 Francesca Michielin
22 Modà
23 Massimo Ranieri
24 Serena Brancale
25 Tony Effe
26 Gaia
27 Clara
28 Rkomi
29 Marcella Bella

Come è stato votato il vincitore

Le canzoni dei 29 Big sono state sottoposte al giudizio di Televoto (34%), Giuria delle Radio (33%) e Sala Stampa (33%). Il risultato si è sommato a quello complessivo delle prime tre serate (non la serata cover) per ottenere una classifica: dal 6° al 29° posto in ordine di piazzamento, i primi 5 in ordine casuale. Un'altra votazione si è poi aggiunta sulla top five con Televoto (34%), Sala Stampa (33%) e Radio (33%) e il risultato è stato sommato a quello complessivo delle precedenti votazioni (prima, seconda, terza e quinta serata), per determinare la classifica finale e quindi il brano vincitore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luca Canfora, il costumista di Sorrentino «non si è suicidato»: il mistero della morte durante le riprese di Parthenope

16 Febbraio 2025, 11:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Luca Canfora è stato trovato morto nelle acque di Capri, davanti alla Grotta dell'Arsenale, il primo settembre del 2023 da un gruppo di canoisti. Il costumista 51enne si trovava lì perché impegnato nella realizzazione di Parthenope, il nuovo film di Paolo Sorrentino, con cui aveva già lavorato in precedenza. Presto le indagini si sono concentrate sull'ipotesi del suicidio, ma la famiglia della vittima ha sempre espresso le proprie riserve al riguardo e ora ha presentato un esposto ritenendo che non si sia tolto la vita.

Paolo Sorrentino, il costumista Luca Canfora trovato morto in mare a Capri: aveva 51 anni. Aperta un'inchiesta

Alla luce della presentazione dell'esposto sono stati disposti nuovi accertamenti mentre il fratello di Luca è stato convocato dalla Squadra Mobile per il 18 febbraio. A riferire dei dubbi della famiglia e della sollecitazione a seguire nuove piste è il Fatto Quotidiano. 

Luca Canfora, chi era il costumista

Diplomato all'istituto d'Arte Filippo Palizzi di Napoli, Luca Canfora aveva iniziato a lavorare presso la sartoria del Teatro dell'Opera di Roma. Dopo aver collaborato come assistente di Danilo Donati per «Jerusalem» e «Pinocchio», di Maurizio Millenotti per «La passione di Cristo» e «Nativity», di Gabriella Pescucci per «Van Helsing», di Milena Canonero per «Gran Budapest Hotel» e di Daniela Ciancio per «La Grande Bellezza», da diversi anni collaborava con Carlo Poggioli. Tra i suoi lavori più importanti, «Ritorno a Could Montain», «Miracolo a Sant’Anna», «Youth», «Loro», «The Pope» e la serie «The Young Pope», di cui ha cofirmato i costumi. Numerose le collaborazioni con il regista Paolo Sorrentino, con il quale era impegnato a Capri quando era stato trovato morto. 

Il giorno della morte: cos'è successo

Come riporta Capri Press, Luca Canfora si trovava a Capri per le riprese di Parthenope e il giorno della sua morte aveva in programma un set all'alba al Faro di Punta Carena ad Anacapri e poi un altro ai Giardini di Augusto, vale a dire la terrazza che dà su via Krupp. Proprio nelle acque sottostanti è stato trovato il suo corpo. Il fratello Giuseppe e i familiari hanno sempre sostenuto non si fosse trattato di un sucidio. LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di 9 mesi morta sbranata dal pitbull di famiglia, il papà: «L'ho trovata nel suo letto in una pozza di sangue»

16 Febbraio 2025, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Una bambina di 9 mesi è morta sbranata dal pitbull di famiglia in casa sua ad Acerra, provincia di Napoli. Il dramma si è consumato nella notte tra sabato e domenica. A chiamare i soccorsi è stato il papà della piccola. Cosa ha detto il papà alla polizia L'uomo ha riferito alla polizia di aver trovato la figlia nel suo letto in una pozza di sangue dopo essere stata sbranata dal cane. È stata portata al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Avviate le indagini degli agenti del commissariato di polizia di Acerra, Coordinati dalla Procura di Napoli Nord. L'aggressione mentre il papà dormiva Secondo i primi accertamenti, pare che la bimba sia stata aggredita dal cane di famiglia mentre il padre dormiva e la madre era al lavoro. Sul caso sono in corso accertamenti. Incensurati e sotto i 30 anni, i genitori sono sotto choc.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Olly vince il Festival di Sanremo 2025 con la canzone "Balorda Nostalgia"

16 Febbraio 2025, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Olly cantante con camicia azzurra canottiera bianca premio sanremo 2025

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Olly è una delle nuove voci del pop italiano, con un sound che unisce influenze urban e indie, capace di raccontare le emozioni con la freschezza e la sincerità di un ventenne. Ed è riuscito ad arrivare al pubblico con un brano diretto ed essenziale. Balorda Nostalgia è la canzone vincitrice del 75esimo Festival di Sanremo.

Olly cantante con camicia azzurra canottiera bianca premio sanremo 2025
 

Olly, il cantante vincitore di Sanremo 2025 con la canzone "Balorda Nostalgia" (Getty Images)

 
 

È Olly il vincitore della 75esima edizione del Festival di Sanremo. Il giovane cantautore genovese ha conquistato il pubblico e la giuria con il brano "Balorda nostalgia", una ballata intensa e malinconica che ha saputo toccare le corde più profonde dell’anima. «Non so cosa dire, sembra non sia vero... Mamma, papà: è successo!» ha dichiarato visibilmente emozionato sul palco dell’Ariston Olly al momento della vittoria dopo l'annuncio di Carlo Conti.

 
 
 
 
Festival di Sanremo 2025: il significato della canzone vincitrice “Balorda nostalgia”

La canzone vincitrice di Sanremo 2025, "Balorda nostalgia", racconta il dolore di una relazione finita, ma anche la dolcezza dei ricordi che continuano a riaffiorare. Il protagonista ripensa ai momenti condivisi con la persona amata, tra risate, intimità e lacrime, in un viaggio emotivo che alterna speranza e rassegnazione. La “nostalgia” arriva all’improvviso, senza preavviso, e costringe a fare i conti con ciò che è stato e che non tornerà più. Un testo semplice, diretto, che nella sua immediatezza è riuscito a colpire il pubblico.

 
 
 
 
Chi è Olly: la biografia del vincitore del Festival di Sanremo 2025

Olly, pseudonimo di Federico Olivieri, è nato a Genova il 5 maggio 2001. Fin da bambino si avvicina alla musica, studiando canto e pianoforte al Conservatorio Niccolò Paganini. Nel 2016 fonda il collettivo musicale MadMut, con cui pubblica il suo primo progetto discografico, "Piacere Mixtape". Da lì inizia un percorso solista che lo porta a pubblicare l’EP "Namaste" nel 2017, seguito da una serie di collaborazioni nel panorama indie italiano. 

Olly con in mano il primo premio del Festival di Sanremo 2025 (Getty Images)
Olly con in mano il primo premio del Festival di Sanremo 2025 (Getty Images)
 

La sua carriera prende slancio nel 2022 con la partecipazione a Sanremo Giovani, dove presenta il brano "L’anima balla". Il successo gli apre le porte dell’edizione principale del Festival di Sanremo 2023, dove porta la canzone "Polvere". Ma è con "Balorda nostalgia" che Olly si impone definitivamente sulla scena musicale italiana, vincendo contro mostri sacri della canzone italiana. 

 
 
 
Clicca e guarda: Sanremo 2025 - Olly con Goran Bregović and The Wedding & Funeral Band cantano “Il pescatore”
 
La classifica finale di Sanremo 2025

Un’edizione intensa e combattuta fino all’ultimo voto. Dopo cinque serate di spettacolo e musica, la classifica finale del Festival di Sanremo 2025 si è chiusa così:

  1. Olly – Balorda nostalgia
  2. Lucio Corsi – Volevo essere un duro
  3. Brunori Sas – L’albero delle noci
Olly, il testo di "Balorda Nostalgia" al Festival di Sanremo 2025


Magari non sarà
Nemmeno questa sera
La sera giusta per tornare insieme
Tornare a stare insieme
Magari non sarà
Nemmeno questa sera
Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano
Con la sigaretta in bocca,
Mentre stendeva il suo bucato
Io le ho risposto che
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Tornare a quando
Ci bastava
Ridere, piangere, fare l’amore
E poi stare in silenzio per ore
Fino ad addormentarci sul divano
Con il telecomando in mano
Non so più come fare senza te
Te che mi fai, vivere e dimenticare,
Tu che mentre cucini ti metti a cantare
E tu chiamala se vuoi la fine
Ma come te lo devo dire
Sta vita non è vita senza te
Ma sai che questa sera
Balorda nostalgia
Mi accendo la tv
Solo per farmi compagnia
Che bella tiritera…
Beh insomma
Ti sembra la maniera
Che vai e mi lasci qua
Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena
E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena
So soltanto che vorrei,
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Sì vorrei
Vorrei
Tornare a quando
Ci bastava
Ridere, piangere, fare l’amore
E poi stare in silenzio per ore
Fino ad addormentarci sul divano
Con il telecomando in mano
Non so più come fare senza te
Te che mi fai, vivere e dimenticare,
Tu che mentre cucini ti metti a cantare
E tu chiamala se vuoi la fine
Ma come te lo devo dire
Sta vita non è vita senza te
Ma chissà perché
Oh, sta vita non è vita senza te
Magari non sarà
Magari è già finita
Però ti voglio bene
Ed è stata tutta vita

di F. Olivieri - J. Boverod - F. Olivieri - P. Pasini
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Metatron Publishing/Platinum Squad Independent Label/Peermusic Italy

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CAMPANIA NEWS Campania, scossa di terremoto di magnitudo 2,5: avvertita anche in provincia di Salerno

16 Febbraio 2025, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Nella mattina, di venerdì 14 febbraio, un terremoto di magnitudo 2.5 ha interessato la Campania, con epicentro localizzato a un chilometro a nord-ovest di Striano, in provincia di Napoli. Secondo i dati rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma si è verificato alle 6:40 a una profondità di 15 chilometri. La scossa è stata percepita in diversi comuni dell’area vesuviana e del Nolano, estendendosi anche nella provincia di Salerno, in particolare nei centri dell’Agro nocerino sarnese, come San Valentino Torio e Sarno. Al momento non si segnalano danni a persone o strutture, ma l’evento ha suscitato preoccupazione tra i residenti delle zone coinvolte.

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