Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La spesa netta in crescita ad un ritmo medio vicino all'1,5%. Il deficit in discesa sotto il 3% nel 2026. E il debito proiettato verso una stabilizzazione. È intorno a questi numeri che prendono forma, nel Piano strutturale di bilancio (Psb), la traiettoria di spesa e il percorso di rientro dal deficit eccessivo che l'Italia si prepara a sottoporre all'esame dell'Europa. L'Italia all'esame Europa Lo schema del Psb, corredato dalle riforme necessarie per estendere l'aggiustamento su 7 anni, è stato esaminato dal consiglio dei ministri. Ma il quadro sarà definito solo tra una settimana, una volta recepita la revisione statistica dell'Istat sui conti annuali.
INSERITO DA ANGELA CECERE "L'Italia è una nazione che conta". E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di 'Cinque minuti' su Rai1, commentando la squadra, resa nota oggi da Ursula von der Leyen, in cui Raffaele Fitto compare come vicepresidente esecutivo a Coesione e Riforme. "Nella definizione della Commissione europea vale il peso delle nazioni. Credo che da questo risultato, molto importante e di cui sono molto soddisfatta, dobbiamo anche un po' imparare rispetto al dibattito che c'è in Italia". "Sbaglia chi pensa che le dinamiche dei partiti in Europa debbano contare più della forza degli Stati membri - va avanti -. Sbaglia chi eventualmente in passato avesse preferito altre logiche rispetto a far valere la forza della nazione. L'Italia è una nazione forte, vale la pena di imparare e sapere rivendicare con maggiore determinazione il peso dell'Italia, soprattutto se poi si ha un'Italia seria, affidabile, leale, pur non rinunciando a dire quello che pensa per il bene dell'Europa". Allora - ha aggiunto il premier rivendicando la nomina del commissario italiano- i fondi di coesione sono quasi 400 miliardi di euro di competenza del commissario Fitto per questa programmazione che finisce nel 2027, dopodiché c'è quella che inizierà nel 2028 e sono altri 400 miliardi. Sono fondi molto importanti: l'Italia ha 47 miliardi di fondi di coesione in questa programmazione, sono quelli che servono a combattere il divario tra i territori. Quindi per esempio in Italia sono importantissimi per il Mezzogiorno, per le aree interne, ma sono in generale importanti in Europa". Meloni poi ricorda "il Pnrr che prima aveva solamente commissario Dombrovskis e adesso hanno insieme Dombrovskis e Fitto sono altri 600 miliardi di euro di competenza. Dopodiché Fitto come vicepresidente della commissione coordina il lavoro di alcuni altri commissari. Quali sono le materie che vengono affidate a Raffaele? Agricoltura, trasporti, turismo, pesca, economia del mare. Tutte deleghe fondamentali per gli interessi italiani". "L'Agricoltura è molto importante, c'è attenzione particolare ai nostri agricoltori, al loro sviluppo, al loro futuro. Sull'economia del mare, noi siamo stati il primo governo che in Italia ha istituito un ministero che si occupava di mare. Perché? E vuol dire anche che Fitto ha un ruolo molto importante secondo me per quelle che sono le nazioni mediterranee d'Europa. Ci siamo detti tante volte che forse il Mediterraneo dovrebbe far sentire un po' più il suo ruolo e il suo peso. Quel momento arriva ed è un momento nel quale l'Italia ha un ruolo particolarmente centrale", ha detto la premier. "A Fitto e all'Italia uno dei ruoli più influenti della Commissione" "Io penso che Fitto e l'Italia abbiano avuto una delega molto importante, una vicepresidenza esecutiva, che era la nostra grande ambizione, vuol dire chiaramente avere uno dei ruoli più influenti all'interno della Commissione europea, con una delega molto importante che è Riforme e fondi di coesione". "Nella lettera di incarico che Ursula von der Leyen scrive a Raffaele Fitto, quando si parla di riforme si dice 'garantire che l'Europa metta in campo gli adeguati investimenti e le adeguate riforme per la sua crescita', quindi va inteso come materia di competenza economica". "Se io devo guardare alla competenza, alla serietà di Raffaele Fitto, che è una persona stimata a 360 gradi anche in Europa, non ho dubbi che superi l'esame" del Parlamento Ue, "poi le altre dinamiche sono politiche". "E lì chiaramente tutto diventa più complesso. Però, io dico questo, dipende da noi, dipende da quanto l'Italia riesce a muoversi compatta, perché noi dobbiamo ricordare che Raffaele Fitto non è il commissario di Fratelli d'Italia, il commissario del governo, è il commissario italiano. E poiché le forze politiche tutte hanno una loro influenza in Europa, in Europa fa la differenza la nostra compattezza". "Faccio l'esempio - va avanti la presidente del Consiglio - il gruppo dei socialisti è una forza molto influente nel Parlamento europeo. Ora però nel gruppo dei socialisti la delegazione di maggioranza relativa, cioè quella più numerosa, sono gli italiani. Escludo che il Partito Socialista europeo possa prendere sul Commissario italiano una posizione diversa da quella che indica la delegazione italiana, che è anche la più rappresentativa. Quindi credo che se noi riusciamo a muoverci in maniera compatta, non ho dubbi. Tra l'altro ricordo, ma giusto per storia, Raffaele Fitto, esponente al Parlamento Europeo di Fratelli d'Italia all'opposizione dell'allora governo di centrosinistra, votò Paolo Gentiloni". "Silvio Berlusconi, al tempo - ricorda ancora Meloni -, che era al Parlamento Europeo e stava in un'altra commissione, si fece cambiare di commissione per andare a fare la dichiarazione di voto a favore di Paolo Gentiloni. E non eravamo esponenti di quel partito. Mi aspetto che ci si sappia muovere come fanno le nazioni serie e quindi diciamo al di là di quelli che sono le nostre giuste contrapposizioni interne, quando ci si muove fuori dai confini nazionali ci si muove diciamo facendo prevalere l'interesse nazionale all'interesse dei partiti".
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Dagli schermi televisivi al parquet, provando a conciliare il doppio impegno: per Mario Cusitore, volto noto di Uomini e Donne, comincia la nuova avventura sotto canestro nell’organico del Basket Giugliano con cui ha appena siglato il suo contratto. Dopo due anni di pausa dall’agonismo, per Cusitore – con alle spalle diverse esperienze in serie B e serie C – si ricomincia con la società del presidente Andrea D’Alterio, nel roster affidato alle esperte mani di coach Gianluca Marchetta. In accordo con la dirigenza e lo staff tecnico Mario Cusitore alternerà gli allenamenti con le registrazioni del programma condotto da Maria De Filippi che gli ha permesso di acquisire un importante seguito televisivo e social.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La pioggia che ieri si è abbattuta ieri sulla provincia di Salerno ha provocato diversi danni, non solo in Costiera Amalfitana. Nelle scorse ore Vigili del fuoco impegnati in diverse zone del territorio: a Ponte Barizzo e Capaccio intervento dei caschi rossi per l'allagamento di un deposito farmaceutico e un'autorimessa, per le quali è stata necessaria l'aspirazione delle acque con idrovore e motopompe con le squadre di Eboli, Agropoli e Giffoni oltre i mezzi speciali partiti dalla Centrale di Salerno. Situazione simile nell'agro nocerino, soprattutto a Nocera Superiore in Via Starza dove sono state recuperate due famiglie bloccate in casa dall'acqua e messe al sicuro a causa dell'allagamento di locali sottoposti al livello stradale. Danni anche ad un pino caduto sulla sede stradale che ha investito delle auto parcheggiate in via Mazzetti in località Matierno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il processo partirà ad ottobre dinanzi al Tribunale Benevento. Undici rinvii a giudizio sono stati decisi dal Gup di Napoli per le persone che il 24 ottobre 2023 non erano state raggiunte da una misura cautelare, a differenza di altre quattordici, nell'inchiesta antiestorsione e antidroga della Dda e dei carabinieri di Montesarchio in Valle Caudina. Dovranno affrontare il processo, che partirà il 24 ottobre dinanzi al Tribunale di Benevento, Antonietta Abenante (avvocato Carla Maruzzelli), 27 anni, di S. Agata, Giovanni Coletta (avvocato Gianluca Condrò), 52 anni, di Montesarchio, Pasquale Landolfo (avvocato Mario Pasquale Fortunato), 65 anni, di Frattamaggiore, Pietro Luciano, 58 anni, di Bonea, Maria Antonia Lupo, 48 anni, di Bonea, Salvatore Meccariello, 33 anni, di Moiano, – per tutti l'avvocato Teresa Meccariello-, Pietrantonio Mango (avvocato Vittorio Fucci), 38 anni, di Moiano, Massimo Oropallo (avvocato Elisabetta Carfora), 48 anni, di Moiano, Mario Razzano (avvocati Danilo Riccio e Osvaldo Piccoli), 75 anni, di S. Agata, Roberto Rizzo (avvocato Gandolfo Geraci), 30 anni, di Napoli, Antonio Saturnino (avvocati Marcello Severino e Riccio), 29 anni, di Sant'Agata. Stralciata invece la posizione di Pasquale Napolitano (avvocato Mauro Iodice), 32 anni, di Airola, che ha chiesto il rito abbreviato. Gli atti sono stati trasmessi al presidente, che dovrà stabilire se a pronunciarsi debba essere lo stesso Gup o se debba farloil giudice dinanzi al quale è in programma il 26 settembre il rito abbreviato per coloro che sono detenuti, ai quali, a quel punto, si aggiungerebbe Napolitano. Una estorsione al titolare di un'impresa edile di Sant'Agata è contestata, in concorso con altri, a Landolfo, una tentata estorsione a due imprenditori edili di Airola e Caserta è invece addebitata, sempre in concorso, a Saturnino e Razzano, e ad Oropallo e Mango, mentre Rizzo è stato chiamato in causa, con altri, per porto di armi e minaccia ad una persona. Mango e Oropallo vengono tirati in ballo, con gli altri sei, e a vario titolo, nel capitolo che riguarda gli stupefacenti. L'inchiesta, corroborata da intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, dalle immagini delle telecamere e dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ritine di aver complessivamente ricostruito le modalità operative del clan Pagnozzi e delle sue ramificazioni in Valle Caudina.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Saranno discussi davanti ai giudici della VI Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione i ricorsi contro le misure cautelauri per l'ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa. I legali dell'ex primo cittadino - gli avvocati Luigi Petrilllo e Dario Vannetiello, quest'ultimo nominato solo per la Cassazione - hanno presentato sia il ricorso contro la misura del 18 aprile confermata dal tribunale del Riesame di Napoli, sia il ricorso per Saltum contro la misura cautelare notificata il 10 luglio dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e dai militari dell’aliquota di Pg delle Fiamme Gialle presso la Procura di Avellino. I giudici della Corte della Cassazione sono chiamati a valutare la sussistenza delle esigenze cautelari per l'ex primo cittadino, agli arresti domiciliari. La prima misura scattò per il tentativo di depistaggio MRelativamente alla condotta dell'ex sindaco sul depistaggio delle indagini, dagli atti emerge che lo stesso, dopo aver appreso del blitz dei carabinieri nelle stanze dei dirigenti (in data 29 febbraio e 1 marzo 2024), qualche giorno dopo, il 4 marzo, chiama un investigatore privato per avviare operazioni di ricerca di eventuali microspie presso l'ufficio del sindaco, operazioni che dimostrano come Festa, avendo in animo di far sparire il computer e i documenti, volesse accertarsi preventivamente dell'inesistenza di apparecchi che registrassero quanto avveniva all'interno dell'ufficio (tentativo che, tuttavia, non ha sortito l'effetto sperato, atteso che le microspie hanno ripreso interamente l'attività di depistaggio). Il giorno dopo smonta computer e altro materiale informatico e lo carica dentro a degli scatoloni e lo consegna a un uomo, non identificato, all'esterno dell'hotel del la ville. L'ordinanza contiene altri particolari relativi al concorso per vigile urbano. Si cerca di capire se siano state agevolate persone e soprattutto in cambio di cosa. I presunti episodi corruttivi che hanno fatto scattare la seconda ordinanza degli arresti domiciliari Sono quattro gli episodi corruttivi contestati ai sei indagati dagli inquirenti di Piazzale De Marsico. A loro avviso l’ex sindaco Festa, l’architetto Guerriero e i tre imprenditori M.C. di Sturno, F.A.C di Guardia dei Lombardi, E.P. di Avellino residente a San Martino Valle Caudina sottoposti a misura si sarebbero accordati per porre in essere un patto corruttivo che prevedeva delle specifiche dazioni di denaro in cambio di appalti per i lavori relativi alla “Riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica-Ambito Bellizzi” e di un “Nuovo Impianto Polivalente S. Pio Pietralcina” oltre ai lavori per la Porta Est. Per questi lavori secondo le ipotesi investigative dopo una prima dazione di cinquemila euro, consegnata dall’imprenditore che si era aggiudicato l’appalto a Fabio Guerriero ne sarebbero stati versati altri ventimila.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Al termine delle immediate verifiche disposte dalla Direzione strategica dell’Asl Napoli 1 Centro, è opportuno segnalare che i componenti della Commissione ispettiva – dopo un’accurata verifica delle cartelle cliniche ed infermieristiche e avendo acquisito puntuali dichiarazioni del dottor Sinisi in qualità di direttore dell'unità di Neurologia - non hanno ravvisato, sui casi segnalati, comportamenti censurabili". E' quanto fa sapere l'Azienda sanitaria partenopea al termine delle verifiche avviate dopo la diffusione delle immagini di alcuni pazienti del reparto di Neurologia legati ai letti dell'ospedale "San Paolo" di Napoli "Il contenimento dei due pazienti, infatti, affetti da gravissime patologie cerebrovascolari, assolutamente non collaboranti e con controindicazioni al trattamento con sedativi, risulta essere stato effettuato in linea con la procedura prevista dalla raccomandazione del Ministero della Salute n. 13 del novembre 2011, recepita dall’Azienda - la spiegazione dell'Asl -. Unico neo, la mancata annotazione in cartella clinica del contenimento effettuato per uno dei pazienti. Inoltre, i riscontri fotografici effettuati in ambedue i casi non mostrano alcuna lesione cutanea compatibile con una contenzione prolungata".
INSERITO DA ANGELA CECERE Duro colpo dei carabinieri al clan Fabbrocino: misura cautelare per 13 persone. Documentate estorsioni ad attività commerciali, sequestrate due società...Napoli. I carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 13 persone (delle quali 12 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 1 alla misura dell’obbligo di presentazione alla pg). Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché di detenzione e porto di armi, estorsione e tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori. Delitti aggravati dalla finalità di agevolare e favorire gli interessi del clan Fabbrocino, operante a Palma Campania e zone limitrofe nonché dalla metodologia mafiosa, avvalendosi gli indagati della forza intimidatrice del gruppo criminale. In particolare, le attività estorsive sarebbero state commesse nei confronti di vari imprenditori per consentire loro di svolgere la propria attività commerciale. Inoltre, sono state sottoposte a sequestro preventivo anche due società la cui attività sarebbe riconducibile al clan. Il provvedimento eseguito è una misura cautelaredisposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari dellastessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Covid, arriva la nuova circolare del Ministero della Salute per la prossima campagna vaccinale anti-Covid autunnale e invernale 2024-2025, che «raccomanda» l'immunizzazione a «persone con età superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all'assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid-19 grave».
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un’aggressione, l’ennesima, ai danni di un medico. Questa volta l’allarme arriva da Bolzano dove lunedì sera, nell’ospedale San Maurizio, un uomo di 57 anni ha colpito più volte alla schiena con un coltello da cucina un medico nel reparto di psichiatria, dove era stato già in cura. Le ferite sono risultate fortunatamente superficiali e l’uomo, che è scappato lasciando a terra il coltello, è stato rintracciato facilmente tramite la descrizione fornita dalla vittima e grazie al fatto che fosse un ex paziente. L’aggressore si era rifugiato nel suo appartamento, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni volontarie aggravate dall'uso dell’arma. «Si è trattato di un gravissimo episodio criminale, connotato da particolare immotivata violenza - ha commentato il questore di Bolzano, Paolo Sartori - che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze. Episodi simili non possono essere tollerati: chi opera sul territorio al servizio della comunità non può essere impunemente fatto oggetto di atti violenti di questo genere». Non è che l’ultimo caso di una lunga serie. IAB SHOWCASE - Hearst Digital SA - Influencer marketing: Cosa ci riserva il futuro? Tra i casi peggiori, più recenti, c’è l’assedio ai medici dell’ospedale di Foggia che, per proteggersi dalla rabbia dei familiari di una ragazza di 23 anni deceduta per un incidente, si sono chiusi in una stanza per chiamare i soccorsi. Sulla morte della giovane c’è un’indagine in corso e 20 indagati tra medici e infermieri. Ma la violenza scatenata dai conoscenti della vittima ha riportato l’attenzione sulle aggressioni in corsia, ormai all’ordine del giorno. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice per l'adozione di urgenti misure contro la violenza sui camici bianchi, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i ministri per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, della Giustizia Carlo Nordio, dell'Interno Matteo Piantedosi e della Salute Orazio Schillaci. Secondo quanto emerso, «è stato assicurato l'ampliamento delle fasce orarie giornaliere di apertura dei presidi negli ospedali». Oggi sono 198 i presidi di polizia attivi nelle strutture ospedaliere: dall’inizio del 2023 si è registrato un incremento di 72 presidi, pari al 57,1%. Nello stesso periodo è aumentato anche il numero degli operatori della Polizia di Stato impiegati, passati dai 299 iniziali agli attuali 432, pari al 69,2% in più.