NEWS ITALIA E DAL MONDO Medici aggrediti, un altro caso a Bolzano. La stretta del governo: «Più presidi in corsia». Vertice a Palazzo Chigi Non si fermano i casi di aggressioni. Vertice a Palazzo Chigi
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INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un’aggressione, l’ennesima, ai danni di un medico. Questa volta l’allarme arriva da Bolzano dove lunedì sera, nell’ospedale San Maurizio, un uomo di 57 anni ha colpito più volte alla schiena con un coltello da cucina un medico nel reparto di psichiatria, dove era stato già in cura. Le ferite sono risultate fortunatamente superficiali e l’uomo, che è scappato lasciando a terra il coltello, è stato rintracciato facilmente tramite la descrizione fornita dalla vittima e grazie al fatto che fosse un ex paziente. L’aggressore si era rifugiato nel suo appartamento, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni volontarie aggravate dall'uso dell’arma. «Si è trattato di un gravissimo episodio criminale, connotato da particolare immotivata violenza - ha commentato il questore di Bolzano, Paolo Sartori - che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze. Episodi simili non possono essere tollerati: chi opera sul territorio al servizio della comunità non può essere impunemente fatto oggetto di atti violenti di questo genere». Non è che l’ultimo caso di una lunga serie. IAB SHOWCASE - Hearst Digital SA - Influencer marketing: Cosa ci riserva il futuro? Tra i casi peggiori, più recenti, c’è l’assedio ai medici dell’ospedale di Foggia che, per proteggersi dalla rabbia dei familiari di una ragazza di 23 anni deceduta per un incidente, si sono chiusi in una stanza per chiamare i soccorsi. Sulla morte della giovane c’è un’indagine in corso e 20 indagati tra medici e infermieri. Ma la violenza scatenata dai conoscenti della vittima ha riportato l’attenzione sulle aggressioni in corsia, ormai all’ordine del giorno. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice per l'adozione di urgenti misure contro la violenza sui camici bianchi, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i ministri per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, della Giustizia Carlo Nordio, dell'Interno Matteo Piantedosi e della Salute Orazio Schillaci. Secondo quanto emerso, «è stato assicurato l'ampliamento delle fasce orarie giornaliere di apertura dei presidi negli ospedali». Oggi sono 198 i presidi di polizia attivi nelle strutture ospedaliere: dall’inizio del 2023 si è registrato un incremento di 72 presidi, pari al 57,1%. Nello stesso periodo è aumentato anche il numero degli operatori della Polizia di Stato impiegati, passati dai 299 iniziali agli attuali 432, pari al 69,2% in più.
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