Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le allieve del Centro studio danza Etoile tornano a calcare il palco del Teatro alla Scala. Anche in questa stagione 2023/2024 due giovani ballerine di danza classica sono state scelte per interpretare due opere presenti in calendario. A 8 anni debuttano al Teatro alla Scala In questi giorni è in scena Giada Riontino, 8 anni, varedese, allieva dell’Etoile da tre anni, che interpreta la figlia di Medea nella Médée diretta da Damiano Michieletto. In questo allestimento della tragedia, il regista presta particolare attenzione ai due figli della protagonista, che restano in scena a lungo. Giada è stata anche scelta per le registrazioni Rai dell’opera. A marzo invece debutterà nel Guillaume Tell, Greta Mancini, anche lei di 8 anni, abita a Lissone e frequenta le lezioni di danza classica del Centro studio di via Napoli da circa 3 anni. L’opera in quattro atti, per la regia di Chiara Muti, sarà in scena dal 20 marzo al 10 aprile. Per l’Etoile, che già l’anno scorso aveva visto sul palco della Scala ben cinque giovanissime allieve, è un’ennesima grande soddisfazione. «Per Giada questo è un periodo molto impegnativo tra prove e spettacoli ma lei è contentissima - ha raccontato Ilaria Chinello, direttrice del Centro Etoile - anche noi siamo molto felici perché sta vivendo un’esperienza unica». Benché Giada e Greta siano giovanissime, salire su uno dei palcoscenici più importanti al mondo, al fianco di professionisti di elevato calibro, è un’occasione di crescita che non ricapita. «Con questa esperienza possono rendersi conto degli aspetti positivi e negativi, provano l’impegno e il sacrificio che c’è dietro a uno spettacolo - ha continuato Chinello - e iniziano ad avvicinarsi al concetto che provare e riprovare è necessario perché tutto deve essere perfetto prima di andare in scena. Ripetere in continuazione sembra noioso ma è l’unico modo per raggiungere un risultato eccellente». Arrivava sempre dal Centro Danza Etoile di Varedo il promettente allievo Teodor Ciobanu che nel 2020, a 11 anni, era stato ammesso alla scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23. Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23. La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23.
Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23.
La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il set decisivo
Mani out di Galassi e diagonale stretta di Maar: 3-3 in avvio del quinto set. L'ace di Galassi porta in vantaggio Monza sul 4-5. L'apporto dei centrali è determinante in questa fase: si fa vedere Di Martino con il primo tempo, prima che Maar porti Monza sul +2 (5-7). Soli chiede il time-out, ma al rientro Kreling trova subito l'ace che porta Monza sul +3 (5-8) all'inversione di campo. Szwarc colpisce con la parallela e Di Martino trova il mani-out: MINT avanti 6-11. Galassi è lesto a trovare il tempo a muro del 7-13, mentre il videocheck conferma out l'attacco di Trento con Monza che serve per il match point. Trento annulla il primo e trova successivamente l'ace del 9-14. L'ultima battuta non sorride a Trento, mandando la MINT Vero Volley Monza all'appuntamento con la storia!
Non ci sarà tempo per riposarsi, infatti l'appuntamento è fissato per oggi, domenica 28 gennaio alle 15:45 (Diretta TV inizio su Rai Play poi Rai 2), per la finale di Del Monte Coppa Italia 2024.
Le dichiarazioni
“Abbiamo fatto un’impresa, è stato bellissimoGabriele Di Martino (centrale MINT Vero Volley Monza): Una grande partita, la chiave è stata la solidità muro-difesa. Gaggio (Marco Gaggini, ndr) ha fatto una grande prova"
CARPI E DINTORNI - Fleximan - più probabilmente un
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO suo emulo - a Carpi: abbattuto l'autovelox di via Cattani. Il rilevatore di velocità che si trova bordo strada è stato reso inservibile. Non è stato abbattuto con il flessibile, comesta avvenendo in diverse parti d'Italia in questi giorni,ma è stato divelto dalla sua sede, strappato via dal terreno e spinto per terra. Per gli accertamenti procede la polizia locale.
L'autovelox di via Cattani non è di quelli del tipo che spara multe a raffica - come fa ormai da anni, ad esempioquello tra Rivara e Massa,ma è uno di quello del tipo "box prevelox speed check", rallentatori all’interno dei quali le pattuglie della Polizia Locale posizionano a rotazione i rilevatori di velocità seguendo unprogramma prestabilito che viene regolarmente anticipato on line. Nel carpigiano e tra Novi e Soliera ne sono stati installati una ventina (qui la mappa). E' lì da tempo, eppure quell'autovelox dà fastidio. Non è la prima volta che viene abbattuto: la stessa cosa era successa nel 2022 (in foto).
Chissà se stavolta è stata la stessa persona di due anni fa, o se c'è un nuovo vandalo in azione, che voleva esesre sul pezzo adesso che abbattere autovelox pare stia diventando una moda.
L'odio per le multe sta montando velocemente. Nelle ultime 24 ore è stato segato un altro autovelox in provincia di Ravenna, due in Liguria nello Spezzino, oltre al nostro nel Modenese e ancora uno a poca distanza, nel reggiano, in via Modena, tra Correggio e San Martino in Rio.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Nell’anno da poco concluso lo staff medico e infermieristico guidato dal dottor Stefano Sassi ha eseguito 1.280 interventi, con un incremento del 12% rispetto ai precedenti 12 mesi, periodo che aveva a sua volta fatto registrare un consistente aumento sul 2021.
Si conferma dunque in crescita la Chirurgia mirandolese, anche grazie al consolidamento dell’organico, con la recente acquisizione di due specialisti: in particolare nel 2023 sono stati eseguiti 670 interventi chirurgici in regime ordinario e di day hospital, di cui 74 urgenze; 404 le operazioni in regime ambulatoriale al Santa Maria Bianca, a cui se ne aggiungono altre 206 effettuate sempre dallo staff mirandolese sfruttando la piattaforma chirurgica della Casa della Comunità di Castelfranco Emilia, per un totale di 610.
Altra attività di competenza della Chirurgia di Mirandola è il posizionamento di cateteri venosi, come i PICC (ad opera del personale infermieristico del Team accessi venosi) e i dispositivi denominati “port a cath”, per l’infusione di terapie endovenose come ad esempio quelle oncologiche.
Ed è proprio per agevolare questo tipo di interventi su pazienti oncologici che l’associazione AMO Nove Comuni ha donato alla Chirurgia un innovativo sistema che consente di individuare con precisione e senza il ricorso alle radiazioni ionizzanti gli accessi venosi. Ieri mattina la breve cerimonia di consegna, alla presenza della Presidente di AMO Nove Comuni Gabriella Tartarini, del dottor Giuseppe Licitra della Direzione medica del Santa Maria Bianca e del dottor Sassi, insieme a parte dello staff della Chirurgia.
“Siamo grati all’associazione per questa tecnologia donata – spiegano Sassi e Licitra – che assicura un doppio vantaggio: da un lato agevola il lavoro dei professionisti, che sono guidati dal dispositivo nel posizionamento del catetere venoso, e dall’altro evita al paziente le radiazioni ionizzanti, necessarie nel sistema tradizionale. Una donazione importante, se si pensa che sono oltre 50 le applicazioni di questo tipo eseguite nel 2023 a Mirandola”.
Ci sarebbe una mancata precedenza all'origine dell'incidente che si è verificato poco dopo le 20.30 di questa sera, sabato 27 gennaio, aLissone.
Scontro tra un'auto ed una moto a Lissone, gravissimo il giovane centauro
Un gravissimo incidente stradale ha coinvolto un'autovettura e una motocicletta questa sera a Lissone, all'intersezione tra le vie Buonarroti e Di Vittorio.
Poco dopo le 20.30 un giovane ragazzo, alla guida della sua moto, è stato vittima di uno scontro violento con un'auto, evento che ha provocato gravi conseguenze. Sul posto sono intervenuti prontamente, dopo essere stati allertati dai richiedenti che si trovavano di passaggio e che hanno praticato le tecniche di primo soccorso, in codice rosso i soccorritori della vicina Croce Verde e l'automedica proveniente dall'ospedale San Gerardo di Monza oltre ai carabinieri con due pattuglie locali.
Il giovane motociclista era a terra in condizioni critiche. La gravità dell'incidente ha portato il giovane a entrare in arresto cardiaco, richiedendo interventi di emergenza immediati. I soccorritori della Croce Verde di Lissone, con grande professionalità e tempestività, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo disperato di stabilizzare il giovane.
La Croce Verde di Lissone sul posto
Contemporaneamente, i carabinieri hanno provveduto a gestire il traffico e a raccogliere le prime informazioni per ricostruire la dinamica dell'incidente che sarebbe stata una mancata precedenza durante una svolta. La situazione richiedeva l'intervento dell'automedica dell'Ospedale San Gerardo di Monza, che ha raggiunto il luogo dell'incidente, a sirene spiegate, per fornire ulteriori cure specialistiche.
I carabinieri e l'automedica sul posto
Oltre alle manovre di rianimazione, i soccorritori hanno prestato attenzione anche alle possibili lesioni causate dall'impatto, preparando il giovane per il trasporto all'Ospedale San Gerardo di Monza.
Dopo una lotta intensa per stabilizzare le condizioni del giovane, il trasporto in ambulanza è avvenuto in codice rosso.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Comune costretto a bloccare i commenti su Facebook sul post che pubblicizzava la festa all’oratorio di San Fiorano Prima la benedizione degli animali, poi grande festa con spiedino di arrosticino e risotto rigorosamente con salsiccia, frittelle, tè caldo e Vin Brulè per celebrare la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate. Il falò di Sant’Antonio accende.... le polemiche L’ira del popolo social, soprattutto degli animalisti più sfegatati, si abbatte sulla pagina Facebook del Comune di Villasanta a tal punto che l’amministratore ha dovuto sospendere la possibilità di commentare il post. In realtà, è bene sottolinearlo, la «colpa» del Comune, se così possiamo definirla, è solo quella di aver pubblicizzato un evento che in realtà non è organizzato dall’Amministrazione comunale. Prima la benedizione degli animali, poi grande festa con spiedino di arrosticino e risotto rigorosamente con salsiccia, frittelle, tè caldo e Vin Brulè per celebrare la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate. Il falò di Sant’Antonio accende.... le polemiche L’ira del popolo social, soprattutto degli animalisti più sfegatati, si abbatte sulla pagina Facebook del Comune di Villasanta a tal punto che l’amministratore ha dovuto sospendere la possibilità di commentare il post. In realtà, è bene sottolinearlo, la «colpa» del Comune, se così possiamo definirla, è solo quella di aver pubblicizzato un evento che in realtà non è organizzato dall’Amministrazione comunale. Il feroce attacco social, dicevamo, è andato in scena la scorsa settimana quando sulla pagina Facebook del Comune sono stati pubblicizzati due eventi: il «gioco di luci» organizzato mercoledì scorso in piazza del Comune dalla «Casa dei Popoli» e il simbolico falò di Sant’Antonio Abate organizzato, come tradizione, dalla Comunità pastorale «Madonna dell’Aiuto» domenica pomeriggio all’oratorio di San Fiorano. Ad attirare l’attenzione degli utenti e, soprattutto, ad alimentare le polemiche è stato il volantino preparato ad hoc dalla Comunità pastorale per promuovere l’evento di domenica a San Fiorano che prevedeva alle 17.30 la benedizione degli animali domestici con, a seguire, l’accensione del falò (si è trattato di un falò simbolico con dimensioni ridotte in ottemperanza alle restrizioni dovute alla salvaguardia dell’ambiente) e, successivamente, cena con arrosticini e risotto con la salsiccia. Pietanze che, dicevamo, sono state... maldigerite da molti utenti che hanno commentato il post. «Alle 17.30 benedizione degli animali domestici e del fuoco, e poi arrosticini e risotto con la salsiccia - ha commentato un utente - Dico, ma ce la fate a capire quello che scrivete? Benedizione degli animali e poi festa con animali carbonizzati. Siete dissociati e anacronistici, fatevi curare». «Benedizione degli animali "domestici" e poi sulla brace vite di altri esseri senzienti.... ma non vi fate almeno un po' schifo?», ha commentato un altro utente.PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno dopo l’ultimo saluto in una chiesa gremita ad Agropoli ad Annalisa Rizzo, la 43enne morta in seguito ad un lite con il marito e le ferite da taglio che non le hanno dato scampo, la senatrice del Movimento Cinque Stelle Anna Bilotti, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere che questa mattina ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario ha rimarcato ancora una volta quanto sia fondamentale l’impegno dello Stato, delle istituzioni e dell’intera società civile lavorare in insieme per creare un ambiente in cui ogni donna si senta sicura, sia in casa che fuori. Il delitto che si è verificato nella loro abitazione di Via Donizetti ad Agropoli, tra domenica e lunedì scorsi, nel quale ha perso la vita anche Vincenzo Carnicelli, 63enne, marito della donna, è ancora una volta un campanello d’allarme che non può rimanere inascoltato. La senatrice Bilotti ha così rinnovato il suo impegno, come componente della Commissione parlamentare sul femminicidio, a lavorare incessantemente per migliorare le leggi e le misure di protezione per le donne. È fondamentale garantire che i servizi di supporto siano accessibili ed efficaci, e che ci sia una maggiore sensibilizzazione pubblica su questi temi”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella notte, lungo la SS 19 “delle Calabrie” del comune di Campagna si è verificato un diverbio stradale tra il conducente di un’autovettura che rincasava dopo una cena trascorsa con amici e un altro automobilista il quale, ritenendo che il primo gli avesse tagliato la strada, lo inseguiva minacciandolo con una pistola. I Carabinieri della Compagnia di Eboli (Sa), allertati dagli amici della vittima, hanno arrestato Luigi C. per violenza e resistenza a P.U., porto abusivo di armi e minaccia aggravata il quale, sorpreso nel parcheggio di un distributore di benzina poco distante in possesso di una vettura identica a quella dell’inseguitore e di una pistola clandestina, ha tentato di darsi alla fuga travolgendo uno dei militari.TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attrarre e trattenere in servizio le unità di personale assunto, sostenere gli uffici giudiziari meno efficienti nella riduzione degli arretrati della giustizia civile, dare un riconoscimento agli uffici giudiziari che raggiungono specifici obiettivi annuali della riduzione del numero dei casi pendenti. Questo è lo scenario prospettato questa mattina dal Capo dipartimento Amministrazione penitenziaria (Dap) Giovanni Russo in rappresentanza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio che stamani è intervenuto a Salerno all’inaugurazione dell’anno giudiziario prendendo la parola dopo la presentazione della relazione dell’amministrazione della giustizia della Presidente di Corte d’Appello Ornella Crespi nel corso della quale ha espresso una riflessione , sul senso della giustizia proprio oggi quando si celebra la giornata della memoria per conservare il ricordo della massima ingiustizia e delle terribili persecuzioni subite dal popolo ebraico in un periodo oscuro della storia. Con la commissione Europea ha dichiarato il Capo dipartimento Amministrazione penitenziaria Giovanni Russo sarà compiuto uno sforzo integrativo con il raggiungimento di nuovi obiettivi ed entro il prossimo mese di marzo saranno definiti ulteriori interventi. Annunciato un rinforzo con circa 2000 agenti per la polizia penitenziaria.TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sale a diciannove il numero dei denunciati per il saluto romano in occasione della commemorazione di Acca Larentia a Roma, l'adunata del 7 gennaio scorso a cui avevano preso parte alcune centinaia di persone e finita sotto i riflettori per le modalità in cui si è svolta, come ogni anno, la cerimonia. Sono già oltre cento le persone identificate grazie all'analisi di foto e video, alcuni comparsi anche sui social. Ai primi cinque indagati di qualche settimana fa se ne sono aggiunti altri quattordici, ma il lavoro della Digos prosegue per risalire alle generalità di altri responsabili del gesto in quella manifestazione davanti alla ex sede Msi in via Acca Larentia. Grazie alla collaborazione con i reparti investigativi della polizia di altre città, sono stati riconosciuti altri attivisti di Casapound che, per l'occasione avevano raggiunto la capitale: nel fascicolo aperto della procura capitolina, oltre a militanti romani, figurano altri provenienti da Avellino, Caserta, Napoli, Forlì Cesena. Del coinvolgimento di militanti napoletani si era saputo nei giorni scorsi, nell'ambito dell'inchiesta della procura partenopea sulla rapina subita da un fotografo che venne picchiato perchè indossava una spilla antifascista. Quattro dei cinque indagati a Napoli, infatti - accusati di rapina e lesioni aggravate, porto di oggetti atti a offendere e ricettazione - avevano preso parte alla manifestazione di Acca Larentia. Tra i partecipanti a quell'iniziativa, culminata con la cerimonia del 'presente' in ricordo dell'eccidio del 1978, erano molti gli appartenenti a sigle della galassia dell'ultradestra della Capitale, ma c'erano anche gruppi provenienti da altre città e dall'estero, in particolare militanti di movimenti neonazisti russi e tedeschi. ANSA