Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un volo transatlantico diretto da Roma a Boston, negli Stati Uniti, della compagnia statunitense Delta Airlines è stato costretto ad atterrare all'aeroporto di Shannon, in Irlanda, questa mattina dopo che è stata dichiarata un'emergenza tecnica a bordo. Lo riferisce la tv pubblica irlandese Rte. L'Airbus 330/900 è atterrato in sicurezza alle 11.49 locale ed è stato accolto dai servizi di emergenza e dal personale aeroportuale. Secondo il giornale irlandese 'Sunday World' la ragione dell'atterraggio di emergenza è da ricondurre alla presenza di fumo. A bordo dell'aereo c'erano 294 passegeri. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato ilnipotead esplodere in maniera accidentale un colpo di pistola e ad uccidere, nella notte di CapodannoConcetta Russomentre stava festeggiando nel suo appartamento di Afragola (Napoli).
Le accuse
La scorsa notte a Casoria i carabinieri della sezione operativa della locale compagnia, dopo un'attività di indagine durata ore e coordinata dalla procura di Napoli Nord, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per i reati di omicidio colposo, porto abusivo di arma in luogo pubblico e ricettazione a carico dell'uomo del quale non sono state fornite le generalità di 47 anni.
La pistola rubata
L'uomo nel maneggiare una pistola detenuta senza regolare licenza, avrebbe accidentalmente esploso un colpo di arma da fuoco colpendo alla testa la vittima morta successivamente all'ospedale Cardarelli di Napoli. L'arma utilizzata, una pistola Beretta modello 84, risultata oggetto di furto, è stata rinvenuta successivamente e in tarda serata dai militari nei pressi del cimitero di Afragola, occultata tra le sterpaglie. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono le 13 del primo dell’anno e un uomo si presenta nella caserma di Varcaturo. É agitato, urla e chiede aiuto. Al carabiniere il compito di calmarlo e di ascoltare cosa fosse accaduto. La compagna lo ha appena chiamato, il suo ex l’ha aggredita e le ha promesso di ritornare per ucciderla. I carabinieri corrono verso la non lontana abitazione della donna e dalla strada si sentono le urla. L'intervento dei carabinieri È questione di secondi che possono essere vitali. Sì raggiunge la porta di ingresso ma è chiusa, intanto pianti di bambini e urla “spingono” i carabinieri. Non c’è da pensarci e i militari sfondano la porta, la scena è agghiacciante. A terra e in lacrime due bambini terrorizzati di 5 e 9 anni. Sul pavimento tracce di sangue e i due adulti in piedi sono l’uno di fronte all’altra a distanza ravvicinata. L’uomo brandisce un coltello da cucina e sta aggredendo la donna che sanguina dalla mano, ha fra le braccia il bimbo di 7 mesi. I carabinieri si catapultano sull’uomo che in pochi attimi di terrore viene disarmato e bloccato. Arrestato l'ex marito L’uomo, un 38enne di Pozzuoli, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La vittima è ricoverata nell’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno ma non è in pericolo di vita. I tre bambini - tutti figli dell’arrestato e della donna - stanno bene e sono stati affidati temporaneamente a parenti in attesa del ritorno della madre. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 31 Dicembre 2014: quando la Costiera Amalfitana si risvegliò sotto la neve Fu un San Silvestro decisamente atipico quello del 2014 che vide la Costiera Amalfitana risvegliarsi sotto la neve. Un evento, quest’ultimo, assolutamente unico nel suo genere. Normalmente, infatti, le pur rare nevicate che hanno interessato il territorio costiero si sono verificate sempre a partire dal mese di Gennaio. E comunque, nella maggior parte dei casi, non con la stessa intensità e gli stessi accumuli. Rari e mai, probabilmente, così diffuse, sul territorio come quella dell’ultimo giorno del 2014, dovuta all’arrivo, sull’Italia Meridionale, del Burian,
che comportò un sensibile calo delle temperature. Sotto la dama bianca, infatti, non si svegliarono soltanto le zone montane ma anche tutta la fascia costiera: sulle spiagge dei borghi della Divina nevicò a lungo, nelle prime ore del mattino e, a più riprese, anche durante la mattinata e nel primo pomeriggio, seppur in misura minore. La temperatura si mantenne quasi costantemente sotto lo zero garantendo la formazione di un rilevante accumulo, variabile, ovviamente, a seconda di dove la neve si andò a posare. Numerosi ed inevitabili furono i disagi alla circolazione, in particolare sulle strade interne, con l’obbligo di circolazione con catene o gomme termiche sul Valico di Chiunzi e sull’Agerolina. Ma, specie nelle prime ore del mattino, anche la strada Statale 163 apparve in più punti ghiacciata, così come lo fu la rampa d’accesso all’Autostrada A3 di Vietri Sul Mare in direzione Napoli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fine d’anno con pochi botti a Castellammare di Stabia dove non sono comunque mancati incidenti e feriti. In via Marconi, in particolare, un piccolo incendio si è sviluppato sul balcone di un appartamento che in quel momento era vuoto con i proprietari evidentemente a festeggiare il capodanno fuori casa. Le fiamme hanno iniziato a svilupparsi inizialmente su una sedia. Di qui si sono estese ad alcuni abiti presenti su uno stendino in plastica. In poco tempo sedia, stendino e panni sono stati avvolti dalle fiamme sprigionando anche del denso fumo acre e nero. Ad accorgersi delle fiamme gli abitanti del palazzo difronte che hanno subito allertato i vigili del fuoco e chi abitata al piano superiore dell’appartamento. Il rischio era che il fuoco potesse penetrare in casa ed estendersi. Nell’attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, gli abitanti dell’appartamento sovrastante hanno quindi iniziato a gettare secchiate d’acqua all’interno del balcone riuscendo così a limitare le fiamme. Dopo diversi lunghi minuti sono poi arrivati i proprietari ed i vigili del fuoco. Per fortuna il tutto si è concluso con tanta paura e pochi danni. STABIACHANNELL https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-fine-danno-con-pochi-botti-e-qualche-danno/104410
PROCEDIMENTO Lasciate le lenticchie in ammollo per 3 ore. Eliminate quelle venute a galla, sgocciolate le restanti lenticchie e lessatele per 1 ora e 30 minuti circa in acqua pochissimo salata. Con un grosso ago praticate sulla cotenna dello zampone numerosi fori. Avvolgetelo in una garza o nella carta d’alluminio, immergetelo in una pentola d’acqua fredda, ponete sul fuoco, portate a bollore, poi lasciate sobbollire piano e a recipiente coperto per 3 ore abbondanti. In un tegame scaldate due cucchiai d’olio e una noce di burro, insaporitevi la foglia di salvia spezzettata, pancetta, carota, sedano e cipolla tutti ben tritati, mescolate. Dopo 10 minuti aggiungete pomodoro, sale e pepe e cuocete per almeno 15 minuti. Sgocciolate le lenticchie e aggiungetele nel tegame della salsa, mescolate, fate insaporire per 10 minuti. Ritirate lo zampone, lasciatelo riposare 10 minuti nella sua acqua, sgocciolatelo e tagliatelo a fettine, disponetele sul piatto da portata e intorno distribuite le lenticchie in umido. Servite ben caldo.
A CURA DI MIKI PAPPACODA C’era una volta una bimba che non era per niente convinta dell’esistenza di Babbo Natale. Sara, questo era il suo nome, aveva sempre chiesto di essere portata a vedere la casa di Babbo Natale, ma nessuno era mai riuscito ad accontentarla.
La sera della Vigilia di Natale, mamma e papà le avevano messo il pigiamino e portata in cameretta per darle il bacio della buona notte.
Quando fu tutta sola, Sara iniziò a parlare al suo caro orsacchiotto.
– Io non capisco perché nessuno mi riesce a dire dove abita Babbo Natale… io vorrei tanto incontrarlo di persona!
L’orsacchiotto la fissava con i suoi grandi occhioni neri, ma non poteva darle una risposta.
– Nessuno sa dove sia Babbo Natale, e nessuno l’ha mai visto… secondo me non esiste…
In quel momento nella stanza si sentì come il suono di un campanellino.
– Ne sei proprio sicura? – disse una vocina leggera che non si sapeva da dove arrivasse.
Sarà si guardò intorno per capire chi avesse parlato, poi guardò il suo orsacchiotto, che la guardava col solito sorriso.
– Sei sicura che Babbo Natale non esista? – continuò la vocina.
– Bè no, non ne sono sicura, è che vorrei tanto vederlo, ma nessuno mi sa dire dove sia…
– E cosa ti dice il tuo cuore…?
Sara esitò un attimo.
– Che esiste…
– Allora infilati le pantofole, forse questa sera il tuo desiderio verrà esaudito…
Sara balzò giù dal letto e infilò le pantofole, che però non erano proprio le sue, erano pantofole magiche! Ma Sara non ci fece nemmeno caso.
Una volta infilate le pantofole, la finestra della cameretta si aprì, e come per magia i suoi piedini si staccarono dal pavimento e Sara uscì dalla stanza volando leggera come un soffio di vento.
Sara era tutta circondata da piccole scintille, e continuò a salire sempre più in alto, finché le luci delle case del paese diventarono piccole piccole.
Sara iniziò a sorvolare prati innevati, foreste e pianure, finché ad un certo punto arrivò ad una vallata tutta piena di abeti addobbati con luci e festoni. In mezzo c’era una piccola casetta, tutta illuminata.
Piano piano Sara cominciò a scendere verso la casetta, fino a posarsi proprio di fronte alla porta.
Sara era ancora tutta emozionata per il volo appena fatto e per i meravigliosi paesaggi visti, ed era rimasta davanti alla porta con la bocca aperta.
Dalla casetta tutta illuminata si sentivano provenire dei bellissimi canti di Natale.
Sara alzò la manina per bussare, ma la porta si aprì ancor prima di averla toccata. Davanti a lei c’era un elfo vestito di verde, tutto sorridente.
– Ciao! – esclamò l’elfo – benvenuta nella casa di Babbo Natale!
Sara, sempre più meravigliata e piena di gioia, entrò.
Si ritrovò in un enorme e fiabesco salone, dove c’era l’albero di Natale più grande che avesse mai visto.
Nella sala cantavano e saltellavano un sacco di elfi, tutti indaffarati per i preparativi della Vigilia di Natale, e tutt’intorno all’albero era un tripudio di regali, dolci, festoni e colori.
Sara era talmente sbalordita da tutta quella meraviglia che continuava a guardarsi intorno ancora a bocca aperta.
Finché, da una porta laterale, entrò un grande omone, tutto vestito di rosso e bianco. Era Babbo Natale!
Sara non credeva ai propri occhi, era lui, era veramente lui! Finalmente ogni dubbio era svanito.
Babbo Natale le andò incontro per salutarla.
– Ciao piccolina, come ti chiami? – le chiese con la sua vociona bella e calda.
– Io mi chiamo Sara.. Ma tu… ma tu.. sei Babbo Natale!? – chiese esitante Sara.
– Certo, mia piccola Sara! – e ridendo per la domanda, Babbo Natale fece un “Oh oh oh” che rimbombò per tutto il salone.
La bocca di Sara si spalancò dalla gioia come mai si era spalancata prima. – Ma allora esisti! Babbo Natale annuì con un gran sorriso, e accarezzandole i capelli, le rispose: – Mi spiace solo di non poterti dedicare molto tempo mia piccola Sara. Purtroppo stasera è la Vigilia di Natale, e io e i miei amici Elfi siamo molto indaffarati a preparare tutti i regali da consegnare ai bambini, vedi? – e indicò con la mano il grande salone e tutti i doni posti intorno all’albero.
Sara si voltò a guardare gli elfi che correvano come matti in ogni dove a prendere e spostare i pacchi regalo.
“Con tutto quello che ha da fare, Babbo Natale è riuscito a trovare un momento tutto per me e salutarmi”.
Sara era commossa da tanta gentilezza.
– Scusami piccola Sara, ma ora devo proprio andare – disse Babbo Natale sorridendole.
Sara lo guardò, ed in un impeto di coraggio gli chiese:
– Posso venire con te sulla tua slitta? Sono piccolina, mi metto in un angolino e prometto di non disturbare…!
Babbo Natale guardò il suo aiutante elfo, che sorrise.
– Va bene, vieni con me! – la prese per mano e la portò fuori sul retro della casa, dove c’era la grande slitta di Babbo Natale.
Era la più grande slitta che avesse mai visto, strapiena di regali, con le renne scalpitanti pronte a partire.
Babbo Natale prese Sara e la fece sedere accanto a lui.
– Tieniti forte al mio braccio! – le disse facendole l’occhiolino. Partirono veloci veloci sulla neve finché, come per magia, la slitta cominciò a volare sopra gli alberi della vallata, e poi sempre più su!
A Sara sembrava di vivere in un sogno. Sotto di lei il mondo era piccolo piccolo, e la slitta andava così veloce che in un attimo furono sopra una città.
Babbo Natale si fermava sopra i tetti, spariva giù per i camini a consegnare i regali e, in un batter di ciglia, era di nuovo accanto a lei.
E continuarono così di città in città, fino ad arrivare al paesello dove viveva Sara.
Babbo Natale accostò la slitta alla finestra ancora aperta della cameretta di Sara, la accompagnò dentro e le rimboccò le coperte.
Sara sentì gli occhietti chiudersi dalla stanchezza: quante emozioni aveva vissuto in così poco tempo…
– Buon Natale mia piccola Sara, e sogni d’oro.
Mentre Sara chiudeva gli occhi, Babbo Natale le fece un’altra carezza, e prima di ripartire con la sua grande slitta a consegnare tutti i regali, andò dove c’era l’albero di Natale di Sara…
Così arrivò il mattino di Natale. Non appena sveglia, Sara infilò le pantofole, prese il suo orsacchiotto e corse in salone, dove c’era l’albero di Natale.
E il suo regalo era proprio lì sotto, una bellissima scatola rossa con un fiocco d’oro sopra.
Papà e mamma la presero in braccio e le augurarono buon Natale.
Lei li abbracciò entrambi tutta felice e raccontò loro la meravigliosa avventura della notte appena trascorsa. I suoi genitori erano un po’ confusi, non si erano accorti di niente e stentavano ad immaginare la loro bambina in compagnia di Babbo Natale a consegnare i regali… Ma non importava.
Per Sara quello era stato il Natale più bello della sua vita, già non vedeva l’ora che arrivasse quello successivo!
Perché ora sapeva che Babbo Natale esiste veramente, le era bastato ascoltare il suo cuore.
Maria Santissima Madre di Dio
San Chiaro (Abate di San Marcello di Vienne)
San Frodoberto (Abate di Moutier-La Celle)
San Fulgenzio di Ruspe (Vescovo)
San Sigismondo (Zygmunt) Gorazdowski (Sacerdote)
Sant'Almachio (Martire)
Sant'Eugendo (Abate di Condat)
Sant'Odilone di Cluny (Abate)
Santa Zdislava (Madre di famiglia)
Oggi è
Capodanno: Primo giorno dell'anno nuovo! Infatti, secondo il calendario gregoriano, l'inizio dell'anno cade il primo gennaio. Fu papa Innocenzo XII, nel 1691, a stabilirlo. La tradizione di festeggiare il...
Accadde Oggi
2002 -L'euro entra in circolazione(22 anni fa): In Italia e in altri undici Paesi entra in circolazione l’Euro, la moneta unica europea che nell’arco di due mesi manda in pensione le vecchie valute nazionali. Giunge così a...
Nati in questo giorno
1919 -J.D. Salinger(105 anni fa): Tra gli scrittori più amati dai giovani e ispiratore della beat generation, interpretò in maniera sublime il disagio esistenziale e lo spirito di ribellione, tipici del passaggio...
1923 -Valentina Cortese(101 anni fa): Attrice tra le più rinomate del panorama teatrale e cinematografico internazionale, con oltre cinquant'anni di carriera alle spalle. Nata a Milano, ha interpretato ruoli in importanti film...
Nati... sportivi
1863 -Pierre de Coubertin(161 anni fa): È stato il più insigne promotore dei valori educativi dello sport, lasciando alla comunità internazionale una preziosa eredità che si rinnova ogni quattro anni. Nato a...
1967 -Ferdinando Gentile(57 anni fa): Nato a Caserta è stato prima giocatore e poi allenatore di basket. Per diversi anni è stato la bandiera della sua città, punto di riferimento di tutti i numerosi appassionati di...
I Doodle di Google
Capodanno: Pronti... via! Per buona parte del mondo inizia un nuovo anno. Google non poteva non partecipare ai festeggiamenti! Infatti è ormai tradizione il primo gennaio la pubblicazione di un nuovo...
Il Mondo degli Animali
2014 -Okopipi(10 anni fa): L'Okopipi, nome scientifico Dendrobates tinctorius, è una rana appartenente alla famiglia delle Dendrobatidae. L'okopipi ha dimensioni medie, può raggiungere al massimo i 6 centimetri...
Scomparsi oggi
2003 -Giorgio Gaber(21 anni fa): Il pubblico italiano lo chiamava affettuosamente il Signor G (dal nome del suo alter ego teatrale), per i critici è stato l'ultimo intellettuale di una generazione ormai estinta, un artista a tutto...
Capodanno. Soffiano venti di venti di Libeccio su gran parte del Paese. Giornata sempre con tante nuvole da Nord a Sud, tanto sole soltanto sulle Alpi; piovaschi dapprima sul Friuli Venezia Giulia e deboli al Centro, poi via via più modeste sulla Campania. Temperature massime decisamente miti, soprattutto al Sud peninsulare e sulla Sicilia. Mari generalmente mossi, localmente molto mossi.
NORD
Fin dalle prime luci del giorno il tempo risulterà spesso piovoso tra Veneto e Friuli, con fenomeni tuttavia modesti, in esaurimento nel corso del giorno. Sulle zone di pianura, molte nubi e locali banchi di nebbia; lungo la costa ligure, alternanza tra nubi e schiarite. Un maggiore soleggiamento interesserà soltanto i settori alpini. Venti forti dai quadranti meridionali, mari mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 5°C di Aosta e i 13°C di Genova e Trento
CENTRO e SARDEGNA
Venti umidi di libeccio soffiano sulle nostre regioni; la giornata sarà caratterizzata da una nuvolosità piuttosto compatta, con piovaschi sparsi su Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio, qui alternante a veloci schiarite. Altrove, più nubi ma in un contesto asciutto. Sulla Sardegna, cielo spesso coperto, ma senza precipitazioni. Mari generalmente mossi; venti moderati di Libeccio.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10°C di l'Aquila e i 14-15°C di Firenze, Roma e Pescara
SUD e SICILIA
Affluiscono venti umidi dai quadranti meridionali; la giornata sarà caratterizzata da un cielo spesso molto nuvoloso o anche coperto, ma non sono attese precipitazioni importanti se non qualcuna su Campania e Calabria tirrenica (segnatamente sul cosentino). Spazi più soleggiati interesseranno la Puglia. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 18°C di Palermo e Bari
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno Maria Santissima Madre di Dio, solennità ? S. Giuseppe Maria Tomasi cardinale C.R. (1649-1713)S. Zygmunt Gorazdowski sac. e fondatore (1845-1920) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,16-21. In quel tempo, i pastori andarono senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.