Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Il farmacista dal cuore grande” ha scritto su Facebook il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini
CONCORDIA SULLA SECCHIA (Modena) –Tante, tantissime persone si sono riunite oggi pomeriggio nella chiesa di Concordia per l’ultimo saluto a Renzo Belli. Nel piccolo paese della Bassa lo conoscevano tutti, non solo per la storica farmacia di piazza Roma, ereditata dal padre, che gestiva a fianco della moglie Carla. Sempre disponibile e generoso verso il prossimo, il dottor Belli era stato infatti premiato nel 2017 dal presidente della repubblica Sergio Mattarella. Una medaglia al valore civile per aver ospitato, nel giardino di casa, oltre cento concittadini sfollati a causa del terremoto del 2012. Nei giorni seguenti al 29 maggio, nonostante il dolore per la perdita del giovane figlio Marco, scomparso proprio in quel periodo in un tragico incidente stradale, i coniugi Belli allestirono nel loro giardino il “campo paradiso”, prendendosi cura delle persone che avevano perso la propria casa, aiutandoli con tende, beni di prima necessità ma soprattutto tanta umanità.
“Il farmacista dal cuore grande” ha scritto su Facebook il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini per ricordare Renzo. 76 anni, il dottor Belli era in terapia intensiva per delle complicazioni dovute al covid-19 al policlinico di Modena, dove è scomparso a mezzogiorno di lunedì 15 febbraio.
Dopo il funerale, la moglie Carla, il figlio Francesco e tutte le persone a lui care lo hanno accompagnato nel cimitero di Fossa, nella tomba di famiglia, dove è stato seppellito vicino al figlio Marco. TRCTELEMODENA
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Lo hanno trovato in possesso di cocaina già confezionata, pronta per essere spacciata e denaro, oltre 30 mila euro in contanti. Il blitz della polizia all'alba, in provincia di Caserta. Le manette sono scattate ai polsi di un 30enne. L'uomo dovrà risposndere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A condurre l'operazione sono stati gli uomini della squadra mobile, insieme ai colleghi del commissariato di polizia di Santa Maria Capua Vetere. Ad insospettire gli inquirenti, il via vai di persone verso l'abitazione del 30enne. Da qui la perquisizione che poratato alla scoperta in una intercapedine ricavata all’interno della cappa di aspirazione della cucina, di una busta in plastica contenente cocaina dal peso di circa 60 grammi, oltre ad attrezzi per il confezionamento e denaro. L'arrestato è ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lettera al sindaco: "Dare una destinazione pubblica ai cantieri abbandonati da più di 5 anni". Provvedimenti concreti, compresa la possibilità di entrare in "possesso" dei cantieri abbandonati dagli operatori privati in città e in particolare nel centro storico. La richiesta del gruppo di "Vimercate Società Aperta" Questa la richiesta che il gruppo "Vimercate Società Aperta" che fa capo a Italia Viva, ha messo nero su bianco in una lettera inviata al sindaco di Vimercate Francesco Cereda e alla vicesindaco e assessore alla Rigenerazione Urbana, Mariasole Mascia. Cantieri in totale degrado da anni "Le preoccupazioni espresse riguardano la presenza sul territorio cittadino dei tanti cantieri abbandonati e in totale degrado da anni, e il timore che ne possano nascere di nuovi negli anni a venire", si legge nel comunicato che accompagna la lettera. "Modificare il regolamento edilizio" "Riteniamo sia nostro dovere politico richiedere con urgenza una riflessione e un intervento sulle norme del regolamento edilizio nell’ottica di evitare ulteriori e futuri casi di cantieri abbandonati - prosegue il comunicato - Chiediamo agli Amministratori di Vimercate di riflettere su una normativa che ci permettiamo qui di proporre come modello per un esame e una discussione che vadano a giovamento della città tutta". PRIMAMONZA
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Comune di Benevento ha provveduto ad affidare in concessione al Consorzio Sanità e Servizi Integrati “CON.S.S.I.” per la durata di 10 anni la casa albergo per anziani “San Pasquale”, in via dei Longobardi. A darne notizia sono il sindaco Clemente Mastella e l’assessora alle Politiche Sociali, Carmen Coppola, che spiegano: “Dopo un lungo e faticoso percorso, si è finalmente riusciti a trovare una soluzione – praticamente a costo zero e, quindi, senza riverberi per le casse dell’Ente – capace di riportare alla luce la storica struttura del San Pasquale e restituire così alla Città un luogo di preziosa assistenza agli anziani. La struttura verrà adeguata alla vigente normativa antincendio e sarà sottoposta ad importanti lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria. Articolata su più livelli, essa sarà in grado di ospitare al meglio 32/34 anziani autonomi e semiautonomi che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa e che, con il supporto dei servizi sociali, preferiscono condurre una vita comunitaria usufruendo di servizi collettivi. In particolare, con la reviviscenza di detto immobile e con il ripristino dei relativi servizi di assistenza, il Comune di Benevento intende promuovere l’istituzione, lo sviluppo e la qualificazione di servizi socio-assistenziali per le persone anziane, prevenendo e rimuovendo situazioni di bisogno, e favorendo, il più possibile, il mantenimento e il reinserimento della persona anziana nel normale ambiente di vita. Si tratta di un traguardo certamente importante. Tuttavia, nel campo sociale ed assistenziale, non può che rappresentare un nuovo e sfidante punto di partenza”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'operazione dell'Arma ha portato a sette perquisizioni e ad altrettanti custodie cautelari in carcere nei confronti degli indagati Rapine e furti aggravati, operazione dei Carabinieri tra Lissone, Limbiate, Rho e Como. Rapine e furti: l'operazione Nelle prime ore del mattino di oggi, giovedì 17 febbraio, a Como, Lissone, Limbiate e Rho, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù – supportati nella fase esecutiva anche dai militari dell'Arma dei Comandi sul territorio - hanno condotto un’operazione di contrasto dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di sette indagati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como su richiesta della Procura della Repubblica di Como. L’indagine era partita tra il dicembre 2020 ed il gennaio 2021 a seguito del ravvicinato susseguirsi di alcune rapine ai danni di alcuni esercizi della grande distribuzione (supermercati Md di Montano Lucino e In’s di Cantù, Maxi Zoo di Cantù), commesse di volta in volta da due/tre persone armate e travisate. I casi anche in Brianza L'articolata attività investigativa ha consentito di mettere in luce un sistema di rapine e furti ai danni di esercizi commerciali (tra Cantù, Montano Lucino, Lissone, Appiano Gentile, Giussano e Segrate) fortemente radicato e accuratamente organizzato. Nello specifico, ferma restando la presunzione di innocenza di tutte le persone sottoposte ad indagini, è stato individuato un gruppo di uomini e donne che, intercambiandosi di volta in volta tra loro in diverse “formazioni”, concorrevano nell’esecuzione dei citati reati contro il patrimonio, evidenziando professionalità nell’attività criminosa, sistematicità ed una collaudata organizzazione interna che ha saputo sopperire, nel corso dei mesi, al venir meno di alcuni componenti mediante l’introduzione di nuovi soggetti. La banda prima di ogni colpo studiava accuratamente gli obiettivi e in più occasioni, al fine di preparare la “via di fuga”, nel corso di sopralluoghi preliminari tagliava il filo di attivazione dell’allarme all’apertura delle porte di sicurezza. Nei confronti degli indagati sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza che hanno permesso di attribuire loro un totale - presso esercizi commerciali - di sei rapine, tutte connotate dal travisamento degli autori e dal possesso di armi, e quattro furti aggravati. A Limbiate una rapina A quattro di loro è stata attribuita la responsabilità di una settima rapina, commessa in strada a Limbiate, durante la quale veniva asportato un orologio di valore ed il denaro contante in possesso di un agente di commercio; in quell'occasione, la vittima era anche stata minacciata con un’arma, oltre ad essere stata sottoposta anche a violenza fisica. I militari dell'Arma hanno potuto anche documentare l’ulteriore aggravante, a carico di uno degli indagati, autore dei reati durante il periodo di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari. Nel corso dell’operazione, inoltre, sono state eseguite sette perquisizioni domiciliari a carico di tutti gli indagati. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti nelle case circondariali di Como, Monza, Milano e Sulmona. FONTE PRIMAMONZA
INSERITO DA ANGELA CECERE Calabritto. Stroncato dal covid a soli 46 anni, dopo un mese e mezzo di ricovero in ospedale. Calabritto piange un’altra vittima del Covid, la terza dall’inizio dell’emergenza. Roberto, 46 anni, è morto ieri all’ospedale Moscati di Avellino. A dare la triste notizia è stata l’amministrazione comunale in una nota ufficiale. L’uomo era ricoverato dal 29 gennaio in terapia sub-intensiva, era stato trasferito in terapia intensiva il 30. “Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale partecipano commossi al dolore che ha colpito la famiglia Mattia per la tragica perdita del caro Roberto. Ciao Roberto, raggiungi il tuo amato papà“. “Si raccomanda la popolazione tuta di attenersi alle normative di contrasto alla pandemia, rispettare il distanziamento, indossare la mascherina ed eseguire il lavaggio delle mani. Attualmente nel piccolo comune irpino sono 53 le persone contagiate, 90 quelle guarite e tre le vittime conteggiate in quasi tre anni di lotta al coronavirus. Ieri anche un 66enne di Avellino è morto nella palazzina Alpi del Moscati. Oggi alle nove riapre la piattaforma dell'Asl per i vaccini, da poter prenotare negli hub di tutta la provincia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, le previsioni per le prossime ore: in tutta Italia è previsto un miglioramento e si registrerà anche un aumento delle temperature, a livelli praticamente primaverili, specialmente al Centro-Sud. Ecco le previsioni, nel dettaglio, per i prossimi giorni. Meteo, le previsioni per giovedì 17 febbraio 2022 Nord: Prevale il sole, ma con foschie e nebbie nelle ore più fredde sulla Pianura Padana, in diradamento nelle ore diurne. Piovaschi serali in Liguria e Friuli. Temperature in calo, massime tra 12 e 15. Centro: Foschie e nubi basse sul versante tirrenico, specie in Toscana con locali piogge, più sole sull'Adriatico. Temperature in rialzo, massime tra 16 e 19. Sud: In gran parte soleggiato, salvo qualche isolato annuvolamento nella prima parte del giorno in Campania. Temperature in aumento, massime tra 14 e 19. Meteo, le previsioni per venerdì 18 febbraio 2022 Nord: Giornata nuvolosa con deboli piogge sparse più frequenti su Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto. Debole neve su ovest Alpi dai 1500m. Temperature in calo, massime tra 10 e 14. Centro: Nubi sulle tirreniche con locali pioviggini in Toscana in estensione a Umbria e Lazio. Più sole in Abruzzo. Temperature stabili, massime tra 14 e 17. Sud: Soleggiato al mattino, poi cieli offuscati da stratificazioni alte, addensamenti più compatti sulla Campania. Temperature stazionarie, massime tra 15 e 18.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due manifestazioni separate e il rischio che schegge incontrollate possano spostarsi dalle piazze concordate alla volta dei Palazzi istituzionali. Si preannuncia difficile la giornata di domani che vedrà scendere nuovamente in piazza gli studenti. La protesta del Fronte della Gioventù Comunista, contro gli scritti alla maturità e l'alternanza scuola lavoro dopo la morte dei due giovani durante gli stage, avrà il suo clou a Roma. LO SCENARIO. Primo sit-in dalle 9 alle 11 a piazza Vittorio, all'Esquilino. Il secondo dalle 11 alle 13:30 a piazza Madonna del Loreto, all'inizio dei Fori Imperiali da piazza Venezia. Non solo. Sempre domani inizierà a Roma la tre giorni degli Stati generali della scuola, promossi tra gli altri anche dall'Unione degli studenti in arrivo da tutta Italia. IL SOSPETTO L'allerta è quindi alta, il Viminale con una circolare ha chiesto alle Prefetture di intensificare i servizi di prevenzione e controllo del territorio, di attivare un dialogo con i promotori e valutare il coinvolgimento dei dirigenti scolastici. Si teme infatti il rischio che la presenza di infiltrati possa far alzare la tensione in piazza e possa portare la protesta anche sotto altre sedi. Prime fra tutti quelle del Miur e del Parlamento. LA REPLICA Non ci saranno infiltrati, assicurano gli studenti. «Respingiamo questi attacchi ha spiegato Lorenzo Lang, segretario nazionale del Fgc - che hanno l'unico scopo di mettere in discussione il diritto degli studenti di contestare l'alternanza scuola-lavoro e di criticare il governo e di dividere gli studenti in buoni e cattivi, con la storia di infiltrati che non esistono. In tutta Italia, le questure stanno cercando di ostacolare dei normalissimi preavvisi di manifestazione con pretesti arbitrari».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Roccadaspide ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per la mitigazione del rischio idrogeologico su tutto il territorio rocchese.
Per la realizzazione degli interventi è stata chiesta l’ammissione a finanziamento al Ministero dell’Interno a valere sulle risorse relative ai contributi per l’annualità in corso. L’importo complessivo degli interventi prevede una spesa di 2milioni e mezzo di euro in totale.
Si tratta di lavori indispensabile sia per Roccadaspide che per le sue cinque frazioni quali Serra, Tempalta, Doglie, Fonte e Carretiello. In alcune zone, ad esempio, urgono interventi specie in prossimità dei corsi d’acqua.
Ne abbiamo parlato in diretta con il Presidente del Consiglio Comunale, Vito Brenca
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Il file audio (podcast) di questa notizia scadrà dopo30 giornidalla data di pubblicazione. Successivamente sarà possibile richiederlo viaEmail.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non poteva esserci miglior modo per mettersi alle spalle la sconfitta di domenica scorsa a Chiusi. La Givova Scafati si è resa protagonista di una gara sontuosa, sicuramente la più convincente dal punto di vista del risultato e della prestazione. Eppure, l’avversario di turno non era certo uno sprovveduto: l’Allianz Pazienza San Severo, infatti, con pieno merito occupa i primi posti del girone rosso, in piena zona playoff, ma al PalaMangano ha dovuto sottostare al cospetto di capitan Rossato e compagni, protagonisti di una gara da incorniciare, terminata con un roboante 107-57.Il recupero della prima giornata del turno di ritorno di serie A2 restituisce al campionato la miglior Givova Scafati, grazie ai numeri registrati a fine contesa: +50 sull’avversario, 54,4% dal campo, 59,4% da due, 48,0% da tre, 80,5% ai liberi, 45 rimbalzi, 23 assist, 11 palle recuperate, sette uomini in doppia cifra, a punti dieci dodicesimi degli iscritti a referto, 137 di valutazione complessiva di squadra. Numeri da capogiro che testimoniano la classica serata perfetta, di cui hanno potuto godere i quasi 700 spettatori del PalaMangano, tra cui gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “De Amicis – Baccelli” di Sarno (Sa), partecipanti al pon avviso 9707 “Apprendimento e socialità” – modulo “Facciamo Canestro”, accompagnati dalla prof.ssa Amelia Cerrato (docente tutor) e dalla prof.ssa Rosa Corrado (docente esperto).
LA PARTITA
Con Clarke e Rossato subito in palla, la squadra di casa, giocando in difesa con grande determinazione, prova subito ad allungare sull’avversario, trovando in meno di un amen la doppia cifra di vantaggio (17-4 al 4’). Nonostante le strigliate di coach Bechi, i pugliesi faticano a trovare il bandolo della matassa (22-7 al 5’), ma poi, complice un po’ di nervosismo tra le fila locali, hanno un sussulto d’orgoglio ed accorciano sensibilmente le distanze con Pepper, Moretti e Tortù (22-13 al 7’). Ma è un fuoco di paglia, perché negli ultimi minuti del primo quarto il pallino del gioco resta nelle mani dei gialloblù (31-17).
E’ un buon momento per la Givova, che difende bene e in attacco trova soluzioni semplici (36-17 al 12’), macinando azioni e canestri a ripetizione, anche quando l’Allianz Pazienza cambia assetto difensivo e si dispone a zona, volando addirittura sul +36 (60-24) all’intervallo lungo, lasciando inerme l’avversario e spaccando di fatto in due la partita, sulla cui vittoria ha messo anzitempo una seria ipoteca.
Al di là del punteggio, i foggiani rientrano dagli spogliatoi con il giusto piglio e giocano a testa alta, con grinta e determinazione, tenendo viva la sfida. Lo stesso fanno gli avversari, che non si adagiano sul margine di vantaggio accumulato e continuano a macinare gioco e punti (77-33 al 26’). La forbice del divario si allarga con il trascorrere dei minuti, con la partita che mantiene alto il suo livello di interesse. Al termine del terzo quarto il punteggio è di 87-42.
L’ultimo periodo ha poco da raccontare. Entrambi i tecnici lo utilizzano soprattutto per provare schemi, soluzioni, giochi e per dare spazio a tutti gli uomini a propria disposizione. Finale: 107-57.
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Rossi: «Faccio i complimenti ai miei giocatori, che hanno interpretato la gara in maniera eccellente, con un impatto terrificante dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione in difesa. Ho visto grossi sacrifici fatti dai singoli a beneficio della squadra, come ad esempio la situazione falli personali, spesi per aiutare i compagni. Mi è piaciuta anche la risposta emotiva della squadra dopo la sconfitta di Chiusi. Quando adottiamo questo atteggiamento aggressivo siamo una squadra, quando invece perdiamo queste caratteristiche, siamo una squadra differente. Possiamo fare e disfare da soli: stiamo passando un periodo non facile, perché ci alleniamo poco per via delle partite ravvicinate nel tempo, ma non dobbiamo mai perdere la nostra identità, fatta di ritmo, aggressività, velocità. Sono contento, infine, quando ciascuno riesce a trovare il suo momento, perché è giusto che ognuno trovi la propria gratificazione personale».