Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Dopo i preordini di fine gennaio, Amazon porta in Italia il suo Echo Show 15, il più grande dispositivo connesso con Alexa del gruppo. Grazie ad un display da 15,6 pollici, in pratica le dimensioni di un portatile, Echo Show 15 si posiziona come un oggetto da arredo, oltre che uno strumento utile per ottenere informazioni, guardare serie tv e controllare la propria vita professionale e privata tramite notifiche, oggetti connessi e molto altro. Echo Show 15, in vendita a 249,99 euro, permette un'esperienza utente personalizzata con la tecnologia visual id. Questa si traduce nella possibilità di riconoscere le persone che si posizionano davanti al pannello, per mostrare ad ognuno le informazioni che si ritengono più utili, dal meteo agli appuntamenti in agenda. Ogni immagine utilizzata per creare il profilo visual id viene criptata e memorizzata sul dispositivo, con i dati che possono essere cancellati in qualsiasi momento. Echo Show 15 può anche integrarsi perfettamente nell'ambiente grazie alla funzionalità Cornice Foto, che trasforma il display in una cornice a tutto schermo, mostrando le foto più belle degli album da Amazon Photos, o immagini e disegni precaricati a tema artistico, naturalistico o di viaggio. Sullo speaker con schermo, Amazon ha integrato anche l'inserimento dei widget, come accade sugli smartphone, per accedere in maniera veloce alle app preferite. Ad esempio, ce n'è uno dedicato ai dispositivi per la smart home, se supportati da Alexa. La visualizzazione picture-in-picture consente invece di guardare la propria serie preferita e nel frattempo tenere d'occhio la camera dei bambini o gli altri ambienti in cui sono presenti le webcam. Echo Show 15 è progettato con diversi elementi di protezione della privacy, tra cui il pulsante per spegnere i microfoni e la telecamera, il copri-telecamera integrato e la possibilità di visualizzare ed eliminare le registrazioni vocali.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' terminata, dopo circa un'ora e mezza, la cabina di regia a Palazzo Chigi tra Draghi e i capidelegazione della maggioranza sul nuovo decreto contro il caro bollette. Alla riunione ha partecipato anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Il decreto bollette arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato nel primo pomeriggio, probabilmente alle 15. Alla riunione presieduta da Mario Draghi partecipano i ministri Elena Bonetti (Iv), Andrea Orlando (Pd), Roberto Speranza (Leu), Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta (Fi) e Giancarlo Giorgetti (Lega), oltre al ministro dell'Economia Daniele Franco e al sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Il ministro dell'Economia, secondo quanto si apprende, in apertura della riunione ha illustrato ai colleghi un testo di una trentina di articoli, che oltre agli interventi sull'energia contiene anche le correzioni alla cessione dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, compreso il Superbonus. Arrivano altri 400 milioni di euro per le spese Covid delle Regioni per far fronte alla quarta ondata e per l'aumento della bolletta energetica per le strutture sanitarie. Lo si apprende da fonti di governo. L'intervento sarebbe stato fortemente sollecitato al ministro della salute Roberto Speranza. Il decreto Energia sarà oggi in Consiglio dei Ministri: "grande soddisfazione" della Lega affermano fonti del Carroccio sottolineando che "sono state accolte molte delle richieste del partito di Matteo Salvini. In particolare: aiuto alle famiglie e alle imprese per fronteggiare l'aumento delle bollette, l'incremento della produzione nazionale di gas, la semplificazione per la crescita di energie rinnovabili, l'intervento fiscale sugli enormi guadagni di poche grandi aziende da redistribuire a migliaia di piccole imprese".
INSERITO DA ANGELA CECERE Il governo esce a pezzi da una notte di urla, spintoni e caos nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera tanto che il premier Mario Draghi convoca i capidelegazione di maggioranza per una strigliata che sa di ultimatum: o mi garantite i voti o così il governo non può andare avanti, ha detto in sostanza nella riunione a palazzo Chigi. Il governo esce infatti ammaccato dopo aver incassato ben quattro sconfitte su altrettatnti emendamenti. Si tratta di provvedimenti di peso che vanno dall'Ilva alla sperimentazione sugli animali, fino all'aumento del tetto di contanti usabili e alle graduatorie per la scuola. Qualcosa di più di un incidente soprattutto alla vigilia dell'attesissimo Consiglio dei ministri che dovrebbe varare il decreto per contrastare il caro bollette e probabilmente anche il ripristino della cessione del credito per il superbonus. Non poco, e l'incidente viene letto nelle sue proporzioni anche al Quirinale. Mario Draghi così non perde tempo e non appena atterrato proveniente dal Consiglio europeo di Bruxelles sale al Colle - richiamato dal presidente, sottolineano fonti parlamentari - per riferire della crisi ucraina ma anche per fare il punto con il capo dello Stato che fonti di governo definiscono preoccupato per quanto avvenuto nella notte in Parlamento. Ne esce un richiamo ai partiti di maggioranza che il premier esplicita nella riunione chiedendo "un immediato chiarimento" perchè non si tratta di normali dinamiche parlamentari ma di un problema squisitamente politico. Draghi non ha mancato di ricordare il motivo per cui è stato portato a Chigi dal presidente della Repubblica sottolineando che lui ha accettato "per fare le cose". Il combinato disposto di venti di guerra e agguati di maggioranza non può che mettere sull'allerta sia Chigi che il Quirinale sulla tenuta della maggioranza. Anche perchè, seppur sottotraccia, le linee di politica estera rispetto alla Russia all'interno della coalizione non sono consonanti e forti sono i timori che le sanzioni contro Mosca provochino contraccolpi pesanti sul mercato dell'energia italiano. Dal Colle non esce alcuna indiscrezione sul "tete a tete" tra Mattarella e Draghi. Un silenzio che conferma la delicatezza della situazione internazionale e la fragilità delle dinamiche interne. Un Parlamento, forse rivitalizzato proprio dalla rielezione di Mattarella e dalle spinte della Consulta a legiferare, mostra però segnali di incontrollabilità. Anche se in verità quanto accaduto in commissione sembra frutto di scelte precise dei partiti di maggioranza. Basta esaminare i provvedimenti e le indicazioni di voto trasversali nonostante i pareri negativi dell'esecutivo. Durante l'esame delle modifiche al decreto Milleproroghe. Il governo è andato sotto quattro volte e in alcuni casi la maggioranza si è spaccata. Contro il parere dell'esecutivo sono passati gli emendamenti che prevedono il dietrofront sull'Ilva e sul tetto al contante così come sono state approvate norme sulle graduatorie della scuola e i test sugli animali. Più in particolare la maggioranza si divide su un provvedimento dal forte valore simbolico - approvato da pochissimo - come il tetto al contante che viene in un attimo riportato a 2000 euro. La Lega e FI hanno votato infatti con l'opposizione rappresentata da Fratelli d'Italia. Una modifica passata per un solo voto con il parere contrario del governo. Altro scossone si verifica sull'Ilva: la norma originaria cambiava la destinazione di parte dei fondi Riva che ora tornano a poter essere utilizzati per le bonifiche. In questo caso sono Fratelli d'Italia e Lega a votare a favore in sintonia con il parere del governo. Anche sulle graduatorie per l'Istruzione il governo aveva dato parere favorevole a una riformulazione che però è stata bocciata dalle commissioni. Come se non bastasse l'esecutivo è andato sotto anche sulla norma che prorogava la sperimentazione animale per soli sei mesi. L'emendamento approvato, con il parere contrario del governo, ha allungato la sperimentazione fino al primo luglio del 2025. La sintesi del caos che si sta impadronendo della coalizione viene da un ministro governista della Lega, Giancarlo Giorgetti: "se i capigruppo non controllano i gruppi è grave, ma se li controllano e questo è il risultato voluto è peggio".
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Si terrà nella giornata di domani venerdì 18 febbraio 2022 nell’auditorium dell’Istituto Superiore Guglielmo Marconi di Giugliano la presentazione del libro “La storia si ripete” dell’autore Vittorio Mazzone. All’evento saranno presenti anche il Sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi e l’assessore all’istruzione al comune di Giugliano Tonia Limatola. Questa è la storia di un ragazzo, Giovanni Di Mauro, la cui famiglia tira avanti tra mille difficoltà. Il padre, Antonio, da giovane, in mancanza di un lavoro onesto, diventa un borseggiatore e spesso gli capita di finire in galera. Le speranze di riscatto della famiglia vengono riposte nell’ultimo figlio Giovanni, che non ha alcun interesse per la scuola e finisce per farsi bocciare anche perché è attirato da modelli fuorvianti. Solo una compagna di classe, Mariuccia De Vito, deciderà di stargli vicino, cercando anche di aiutarlo negli studi. Un giorno, Giovanni si trova coinvolto in una rissa e, per difendere un amico che sta per essere accoltellato alle spalle da un avversario, raccoglie da terra una pistola e spara, colpendo di striscio uno degli aggressori. Sarà accusato di tentato omicidio e sarà affidato a una Comunità di recupero. L’autore, a questo punto del racconto, conduce Giovanni e il lettore alla scoperta di nuovi mondi, fatti di consapevolezza, studio, solidarietà, libertà, e tanto amore, affinché il suo impegno e la sua passione impediscano ad altri ragazzi, che vivono ai margini e in condizioni di gravi difficoltà, di ripetere i suoi stessi errori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Tornano in piazza gli studenti di tutta Italia, manifestazioni previste in oltre 40 città nella giornata di oggi, partecipazione anche a Salerno. Focus della protesta l’alternanza scuola-lavoro e tutte le situazioni in cui gli studenti iniziano a lavorare come parte del loro progetto formativo. Un corteo è partito dalla stazione del capoluogo attraversando Corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare in piazza Portanova. Striscioni e cori per ricordare i due ragazzi che hanno perso la vita, Lorenzo Parelli, il 18enne rimasto ucciso mentre stava svolgendo un apprendistato previsto dal suo corso di studi in un Centro di Formazione Professionale e Giuseppe Lenoci, il 16enne morto in un incidente stradale nel Fermano mentre era a bordo del furgone di una ditta di termo-idraulica dove stava facendo uno stage. “Di scuola – lavoro” non si può morire dicono, con i megafoni hanno chiesto una scuola più giusta e sicura.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il progetto attraverso il laboratorio "Le ghiottonerie di Lorena", centro antiviolenza gestito dalla cooperativa Eva che si trova all'interno di un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe La raccolta delle arance nel Parco della Reggia I percorsi virtuosi tracciati continuano a produrre frutti. Avviata la produzione della "Marmellata delle Regine" 2022. Quest'anno dalle arance del Museo Verde verranno prodotte anche deliziose scorzette candite. Sostenibilità, partnership e impegno sociale sono le parole chiave del progetto di raccolta degli agrumi del Parco Reale e di produzione e commercializzazione di marmellata extra realizzato con le donne del laboratorio “Le ghiottonerie di Casa Lorena”, centro antiviolenza all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata a Casal di Principe, gestito dalla cooperativa EVA. In linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 e con la propria mission di istituto al servizio della società e del suo sviluppo, la Reggia di Caserta promuove l'economia circolare basata sul "no waste" e l'applicazione dei suoi principi ai contesti sociali per contrastare emarginazione e marginalizzazione, nell'ottica di Museo inclusivo e partecipe dei fenomeni sociali. L'Istituto del Ministero della Cultura, in applicazione a questo spirito, ha avviato lo scorso anno un programma sperimentale di economia circolare e solidale. Gli agrumi del Bosco vecchio, del Giardino Inglese e della Flora, destinati fino al 2021 alla macerazione naturale o allo smaltimento oneroso da parte del Museo, sono adesso utilizzati per la “Marmellata delle Regine”. Il nome della conserva è stato scelto in omaggio alle sovrane protagoniste delle storia del Regno dei Borbone. La cooperativa Eva, con la quale il Complesso vanvitelliano ha intessuto un rapporto di relazioni finalizzato alla promozione di sinergie con le forze attive e sane del territorio, è impegnata in servizi di prevenzione e contrasto della violenza e ha attivato, anni fa, a Casal di Principe, in un bene confiscato alle mafie, un rifugio per le donne vittime di violenza. Un'attività di grande valore e importanza soprattutto in relazione ai percorsi di autonomia promossi dalla coop., cui sono destinati i proventi delle vendite delle "dolcezze" del Museo Verde, indispensabili per consentire alle persone che ne sono protagoniste di riprendersi la loro vita e tornare ad essere partecipi della comunità. Le ospiti di Casa Lorena sono all'opera già da qualche giorno, nel Parco Reale, per la raccolta dei frutti. Le arance vengono immediatamente trasportate al laboratorio e nel giro di qualche giorno trasformate in composta e in dolcissimi canditi. La Reggia di Caserta e la cooperativa hanno deciso di puntare all'eccellenza, per questo la quantità di frutta utilizzata è superiore al 45%, come prescritto per le marmellate "extra", e non vengono aggiunti conservanti. La procedura di preparazione è seguita da un tecnico specializzato della coop. Forte dell'esperienza dello scorso anno, quando sono stati prodotti e commercializzati oltre 2000 vasetti acquistati in tutta Italia e anche all'estero, per il 2022 EVA ha potenziato i suoi canali di vendita online con una programmazione oculata della commercializzazione. "Il protocollo di intesa sottoscritto con il sodalizio del Terzo Settore è un esempio concreto di buona prassi - afferma il direttore generale della Reggia di Caserta Tiziana Maffei -. Il Museo è aperto alla collaborazione con le forze attive del territorio in quanto portatore ed espressione di valori culturali e sociali. La Reggia di Caserta abbraccia il territorio e le sue eccellenze, nelle sue diverse componenti e forme, ed è pronta a sostenere iniziative ed attività che contemplino la valorizzazione del proprio patrimonio, in questo caso dei frutti del Parco Reale lasciati a terra a marcire fino all'anno scorso, ma anche l'impegno, le competenze e le virtù dei suoi partner". "La rete attivata con la Reggia di Caserta - dichiara Lella Palladino, referente della coop - è un esempio concreto di quei circoli virtuosi che nei territori con maggiori criticità possono attivare processi generativi di sviluppo locale centrato sull'attenzione ai diritti delle persone, sull'economia circolare e sostenibili, sulla valorizzazione delle eccellenze. La 'marmellata delle Regine' prodotta per il sostegno dell'autonomia economica delle donne in uscita dalla violenza è simbolo del riscatto contro le discriminazioni, l'illegalità, il degrado sociale ed ambientale".
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Un ricorso in Cassazione contro la decisione di rimettere in libertà due indagati. L'ha presentato il sostituto procuratore Francesco Sansobrino – l'udienza è in programma il 23 marzo – contro la decisione con la quale lo scorso 10 dicembre il Riesame, dopo aver 'cassato' il capo di imputazione relativo ad una turbativa della selezione per un dirigente, aveva sostituito gli arresti domiciliari con la sospensione per 10 mesi dall'esercizio della funzione di presidente della Provincia per Antonio Di Maria (avvocati Antonio Leone e Giuseppe Sauchella), ed aveva annullato l'ordinanza cautelare ai domiciliari a carico dell'ingegnere Angelo Carmine Giordano (avvocati Mauro Carrozzini e Massimo Di Tocco), 62 anni, di Solopaca. Si tratta di due delle diciotto persone chiamate in causa da una operazione (nome in codice Megalodonte) dei carabinieri sugli appalti della Provincia. Era finita all'attenzione dell'opinione pubblica il 24 novembre, quando era stata eseguita una ordinanza del gip Loredana Camerlengo, che aveva disposto otto arresti in casa e dieci divieti temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione Nel mirino degli inquirenti 11 procedure pubbliche di appalto indette e/o gestite dalla Rocca dei Rettori, dalla Provincia di Caserta e dal Comune di Buonalbergo. Le ipotesi di reato a vario titolo: corruzione aggravata, alla turbata libertà degli incanti, alla rivelazione di segreti d’ufficio e all' emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dal tentativo di induzione indebita a dare o a promettere altre utilità, al tentativo di concussione, alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e al falso ideologico. Per Di Maria, che il 15 dicembre era stato reintegrato nella carica di sindaco di Santa Croce del Sannio, gli addebiti di turbativa di gara e tentata induzione indebita a dare o a promettere altre utilità: il priomo era relativo ad una presunta ingerenza nella gara per i lavori di miglioramento dell'istituto Livatino di Circello per circa 1 milione di euro, e nelle due procedure indette dal Comune di Guardia Sanframondi, relative a interventi per la riduzione del rischio idraulico forestale degli alvei dei torrenti Ratello e Capuano, per circa 280mila euro. Rispetto alla vicenda di Circello, Di Maria, nelle dichiarazioni spontanee rese al Gip, aveva definito il senso di una conversazioni intercettata, mentre per quella di Guardia aveva affermato di aver incontrato il sindaco Floriano Panza, su sua sollecitazione, nei pressi della Rocca, e di non aver dato seguito ad alcune indicazioni. Quanto alla tentata induzione indebita a dare o a promettere altre utilità ravvisata nelle presunte pressioni nei confronti dell'ex segretario generale Franco Nardone per “l'indizione di una procedura paraselettiva per l'affidamento temporaneo dell'incarico di dirigente dell'Area tecnica” a Giordano, aveva spiegato che le cose sarebbero andate in maniera totalmente diversa, e che la denuncia di Nardone- è rappresentato dall'avvocato Italo Palumbo- sarebbe il frutto dell'astio nei suoi confronti, per avergli comunicato che lo avrebbe confermato come segretario ma non come direttore generale
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. È accaduto ad Avellino, nella serata di ieri, su una delle linee urbane. Ignoti hanno preso di mira il mezzo che collega il capoluogo irpino al comune di Mercogliano. Il bus, con a bordo 30 passeggeri, era partito alle 19.20 dalla centrale Piazza Kennedy ed era diretto nel vicino comune irpino. Lungo viale Italia, in prossimità di una delle fermate della Linea 4, adiacente alla Cappella Gentilizia Baratta, ignoti – molto probabilmente nascosti nel vicino appezzamento di terreno – hanno scagliato un sasso contro l’autobus, che ha centrato in pieno il mezzo mandando in frantumi il vetro della porta di accesso anteriore. Nessuno dei viaggiatori è rimasto ferito. L’autista ha arrestato immediatamente la marcia ed ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Stradale. Sono in corso le indagini per risalire agli autori del gesto. «È il secondo episodio in meno di venti giorni» commenta l’Amministratore Unico, Anthony Acconcia. «L’altro a fine gennaio quando un nostro mezzo, in transito sull’A16, è stato colpito da un sasso lanciato da un cavalcavia. Gesti incivili che vanno condannati senza mezzi termini. Sono dei delinquenti – aggiunge – che mettono a rischio l’incolumità dei passeggeri e dell’autista. Spero che le forze dell’ordine individuino presto gli autori».
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 6.059 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 44.991 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 8 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 6.059 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 4.813
Positivi al molecolare: 1.246
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 44.991
di cui:
Antigenici: 30.330
Molecolari: 14.661
Deceduti: 8 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrato ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 65
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.098
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Estorsione aggravata dal metodo mafioso: è il reato che i carabinieri e la Direzione Distrettuale Antimafia contestano a Antonio Izzo, sottoposto a fermo, lo scorso 11 febbraio 2022. Secondo gli inquirenti, l'estorsione che viene contestata all'indagato, ritenuto legato al clan Longobardi-Beneduce, sarebbe stata commessa ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento del centro della città flegrea. Lo scorso 15 febbraio il gip di Napoli ha emesso una misura cautelare in carcere nei confronti di Izzo, attualmente detenuto nell'istituto penitenziario di Secondigliano. L'attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile.