Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gran Bretagna, Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Polonia, l'Europa è stata martoriata dalla tempesta Eunice. La tempesta Eunice ha abbattuto tetti e alberi, schiacciato auto e fatto sbandare aerei sulle piste di Londra mentre milioni di persone in tutto il Regno Unito restavano a casa per stare al riparo dai venti forti di un uragano. Più di 200 voli sono stati cancellati negli aeroporti del Nord Europa, Circa 200.000 case sono rimaste senza elettricità; qui sopra vi mostriamo un video davvero impressionante. diStefano RossiMeteorologo IL METEO.IT
A CURA DI MIKI PAPPACODA ARIETE *** La vostra capacità di comprendere al volo le persone e le situazioni sarà una risorsa in più: oggi avrete un fiuto davvero infallibile. Seguite quindi il vostro istinto nell’agire: non sbaglierete un colpo e avrete un’intesa di coppia perfetta.
TORO ** I contatti con gli altri saranno più appaganti e potrete dar vita a nuove amicizie, ma dovrete misurarvi con la vostra capacità di adattamento. Potrete sentirvi inquieti riguardo a una decisione da prendere in ambito sentimentale: seguite il cuore.
GEMELLI ** Cercate di essere più decisi in campo sentimentale, anche perché se continuerete a non affrontare il problema rischierete di perdere il partner. I single avranno eccellenti possibilità d'incontri, ma non dovranno illudersi troppo!
CANCRO * Cercate di mantenere la calma con una persona che vi sta a cuore: è inutile arrabbiarsi e rinfacciare gli sbagli fatti in passato. Placate la vostra ira e non partite in quarta, come siete soliti fare, ma spiegatevi senza dare nulla per scontato.
LEONE *** Avrete tante idee effervescenti e un'insolita tenacia per metterle in pratica, ma oggi non si parlerà di seri progetti per la carriera o le finanze, quanto d’amorose imprese che vi vedranno quanto mai decisi a conquistare la persona del cuore.
VERGINE *** Gli impegni non vi spaventano, ma per questa domenica farete bene a godervi un po’ di riposo. Avrete tutta la prossima settimana per rifarvi. In amore, oltre alla passione, cercate anche un’intesa nella sfera dei pensieri.
BILANCIA ** Un diverbio con i vostri familiari potrebbe mettervi di cattivo umore, ma la vostra vita quotidiana sarà talmente ricca di stimoli positivi che supererete tutto con facilità. Le stelle invieranno buoni influssi, regalandovi momenti di grande soddisfazione in amore.
SCORPIONE * In questa giornata festiva un problema che vi assilla nel campo sentimentale vi renderà apatici e inconcludenti in tutti i settori del vostro quotidiano. Gli astri vi consigliano di prendervi del tempo e di dedicarvi seriamente alla sua soluzione.
SAGITTARIO *** Oltre che da un cielo luminoso, sarete sostenuti da amici e familiari desiderosi quanto voi di trascorrere una giornata all’insegna dell’armonia e del totale riposo. L’atmosfera sarà perfetta per viaggiare, divertirvi e mettervi in contatto con persone lontane.
CAPRICORNO *** L’energia sarà alta e l’entusiasmo alle stelle. Dinamici e propositivi, susciterete molta simpatia e stringerete nuove amicizie. Se siete innamorati, potrete contare sulla complicità planetaria di questa domenica per riaccendere il fuoco della passione.
ACQUARIO *** Urano favorirà l'avvio di nuovi progetti, donandovi sicurezza e il coraggio di porre termine a relazioni poco proficue. Nel frattempo cercate di divertirvi e di mantenervi ottimisti in ogni settore del quotidiano. Se siete single, ci saranno nuovi incontri.
PESCI ** Giove promette buone notizie nel settore professionale e in quello sentimentale. Attenzione soltanto ai pettegolezzi dei parenti: qualcuno fra loro non esiterà a mettervi una pulce nell'orecchio solo per il gusto di farvi litigare con il partner.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 20 febbraio Si festeggia S.Amata Il nome Amata rappresenta il femminile del nome tardo latino Amatus, con il significato letterale di "amata". Dice il proverbio… Ogni grossa bufera si annuncia la sera. Sono nati oggi Riccardo Cocciante, Ivana Trump, Rihanna Il 20 febbraio 1872 Viene inaugurato a New York il Metropolitan Museum of Art. Il 'Met', oggi è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo e contiene più di due milioni di opere d'arte. Il 20 febbraio 1909 Viene pubblicato sul quotidiano parigino Le Figaro, il Manifesto del futurismo di Filippo Tommaso Marinetti. Una raccolta di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi che raggiunse subito una fama internazionale. Il 20 febbraio 1987 Accolto con una lunga standing ovation torna in televisione con il suo Portobello Enzo Tortora. Paulo Coelho ha detto Ci sono momenti in cui la pazienza, per quanto difficile sia esercitarla, è l’unica maniera per affrontare determinati problemi.
Venti di Maestrale. Tante nubi con cielo spesso coperto al Centro-Sud, qualche rovescio, anche temporalesco sugli Appennini lucani. Tempo via via migliore al Nord, soprattutto dal pomeriggio quando il sole sarà prevalente. Temperature, in aumento al Centro-Sud, pressoché invariate al Nord. Venti; forti di Maestrale sulla Sardegna dove il Mare sarà agitato, deboli altrove.
NORD
La pressione torna ad aumentare sulle nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso. Da segnalare possibili foschie o nebbie mattutine sulle pianure occidentali. Venti settentrionali.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7 di Aosta e i 13-14 di Genova e Bolzano
CENTRO e SARDEGNA
Graduale aumento e rinforzo della pressione sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da un cielo spesso molto nuvoloso e da locali foschie o nebbie mattutine su Umbria, Toscana e alto Lazio. Venti che soffieranno di quadranti settentrionali, di Maestrale, forti sulla Sardegna occidentale dove il mare sarà agitato.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 13 di Pescara e Campobasso e i 17 di Firenze e Roma
SUD e SICILIA
Pressione stabile, ma ci sarà poco sole sulle nostre regioni. La giornata trascorrerà con un cielo prevalentemente coperto al mattino, poi, nel corso del pomeriggio il tempo diventerà instabile sulla Basilicata, schiarite altrove. Venti variabili.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 14 di Potenza e i 18-19 di Bari, Palermo, Catanzaro e Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Eleuterio di Tournai (B) vescovo (456-531) SS. Francisco e Jacinta Marto veggenti di Fatima nel 1917 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,27-38. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio ».
di Maria Pappacoda La strada che conduce a San Lazzaro nel tratto dalla frazione Santa Maria Campora ristretta per pericolo crollo transitabile a senso unico. I l motivo del restringimento e per una frana di terriccio proprio sotto la sede stradale quindi in attesa dei lavori il tratto interessato e stato chiuso. Nei prossimi giorni dovrebbero partire i lavori.
di Michele Pappacoda direttore A Vettica di Amalfi sono iniziati i lavori di scavo per il passaggio dei cavi dell'alta tensione . Nei giorni scorsi i lavori era sulla via Papa Leone X direzione Pogerola che hanno causa to notevoli disagi alla circolazione e da evidenziare che poi il tratto e stato lasciato in uno stato pietoso con buche e avvallamenti senza nessun controllo del Comune di Amalfi. Ora i lavori di scavo si sono spostati in via Giovanni D'Amalfi a Vettica dal bivio a saliere su e anche qui la stessa situazione di disagio speriamo cha almeno qui il comune di Amalfi faccia i controlli e bacchetti la ditta che sta esguendo i l avori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Fisco risponde in merito a uno dei dubbi più frequenti per l'accesso alle detrazioni fiscali dedicate all'eliminazione delle barriere architettoniche. L’eliminazione delle barriere architettoniche è uno degli interventi maggiormente valorizzati tra le detrazioni fiscali in ambito edilizio. Uno dei quesiti più frequenti che ci si pone nel suo utilizzo - e questa volta a farlo è un contribuente a Fisco Oggi - riguarda la necessaria presenza di persone disabili nell’immobile oggetto di ristrutturazione. Eliminazione barriere architettoniche: le condizioni per chiedere le detrazioni L’Agenzia delle Entrate ha preliminarmente ricordato che tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, previsti dall’articolo 16-bis del TUIR, rientrano anche quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, come disposto al comma 1, lettera e). Per questi lavori è riconosciuta una detrazione del 50%, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo e da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro. Dal 2025 la percentuale di detrazione scenderà al 36% e si calcolerà su un importo massimo di spesa di 48.000 euro. Il fatto che non siano presenti persone con disabilità nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto dei lavori non è rilevante: sul merito ha risposto anche tante volte il Fisco stesso, specificando che la detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di persone disabili. Eliminazione barriere architettoniche: gli interventi agevolati Rientrano nella categoria degli interventi agevolati: - quelli effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi); - i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento della persona con disabilità. La detrazione è prevista solo per interventi sugli immobili effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna della persona con disabilità. Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione rientrano: - la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione; - la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre è necessario che gli interventi che presentino le caratteristiche tecniche previste dal decreto ministeriale n. 236/1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche): diversamente, non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali. In questo caso, possono avere accesso alla detrazione gli interventi che rientrano nella manutenzione ordinaria, se effettuati sulle parti comuni dell’edificio, oppure straordinaria. La detrazione fiscale da calcolare è pari al 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro; come disposto dall'art. 16, comma 1 del D.L. n. 63/2013 (più volte prorogato fino alla Legge di Bilancio 2022), è elevata al 50% su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024. Bonus 75% per eliminazione delle barriere architettoniche Ricordiamo infine che la legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto una nuova agevolazione, valida solo per le spese sostenute nel 2022, per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Essa consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a: - 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; - 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; - 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Per usufruire dell’agevolazione gli interventi devono sempre rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989. La detrazione spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito. Il superbonus 110% come intervento trainato Infine, come previsto dall’art. 119-ter del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, effettuati per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone con disabilità grave, è possibile usufruire del “Superbonus” (detrazione del 110%). Per richiedere tale agevolazione è però necessario che questi lavori siano eseguiti congiuntamente a interventi di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (cosiddetti interventi trainanti). FONTE LAVORI PUBBLICI
INSERITO DA REDAZIONE Uno scorcio di disinteresse crepuscolare in occasione del 456° anniversario. Sarebbe stato più fortunato, l’autore di Lo cunto de li cunti, se fosse nato a Villaricca, la Panecuocolo di Cicella e Micco Antuono.Sono ancora indeciso se mi convenga scrivere qualcosa di serio, o di lasciare che ancora una volta se ne occupi Candido Lampione, come io ricordo che abbia fatto, per l’ultima volta, nell’ottobre del 2015. Egli, l’ineffabile Conzigliere comunale, che dal 1978 ha visto passare sotto i ponti, a Giugliano, non solo acqua, ma detriti e materiali di risulta, scrisse allora una Lettera al Sindaco perché non era riuscito a farsi ricevere attraverso la sua Segreteria. E gli scrisse una Lettera in previsione del 450° anniversario della nascita di Giovan Battista Basile, che si sarebbe dovuto celebrare dopo circa quattro mesi, il 15 febbraio del 2016. Per quest’anno, ci saremmo già dovuti attrezzare per riuscire a trovare nelle bottegucce del centro storico sgarrupato le 456 candeline da spegnere in pubblico, durante una manifestazione culturale, magari con l’entusiastica partecipazione di tutti i Consiglieri comunali, invitati, una volta tanto, a soffiare tutti insieme sulla torta culturale più rappresentativa della Città di Giugliano. Ma pare che queste candeline siano andate disperse, se non perdute, durante qualche frettolosa ricognizione delle masserizie e degli altri armamentari da portare al macero con i bidoni della cosiddetta ‘‘raccolta indifferenziata’’, che è il modo più semplice e sbrigativo per disfarsi dell’immondizia e degli orpelli della memoria che i nostri nonni avevano continuato a stipare con maniacale e atavica religiosità familiare ’ncopp’ ’o suppigno o abbascio ’o scantinato, fino a quando poi siamo arrivati noi, in cerca di altri spazi da convertire alle nostre comodità mentali, ed abbiamo cominciato a fare pulizia, ad abbattere i muri di recinzione ed a sbancare i terreni degli orti della memoria per allocarvi le giostre dei nuovi progetti generazionali. Immagino, a questo punto, che qualcuno, insorgendo dalla posizione supina di comodo rilassamento mentale, vorrà obiettare sull’illogico accostamento di queste ultime considerazioni peregrine all’incipit delle mie farneticazioni a proposito del Basile, col domandarsi, e domandare di riflesso a me, ‘‘E chesto che ci azzecca?’’. La domanda troverà accoglienza e benevola comprensione, riconoscendo al mio interlocutore di essersi distratto, non so da quanti anni, e di non essersi accorto che tra le cianfrusaglie e la sfravecatura da portare in discarica ci abbiamo occultato anche il busto di Giovan Battista Basile, dando mazzate sulle mani a quei pochi irriducibili scalmanati che cercavano di tirarlo giù dal carretto dei monatti, senza farci capire che cosa se ne volevano fare, perché a Giugliano, in tanti, per non dire quasi tutti, la domanda, a proposito di quel busto scorticato ed ingombrante di Giovan Battista Basile, se l’erano già posta: ‘‘Ma noi che ce ne dobbiamo fare?’’. Ma un oggetto, come un’idea, diventa ingombrante quando non sappiamo cosa farcene. Così c’è da credere sia stato considerato il Basile, io dico per l’incapacità di scrutarne i segreti, di valorizzare la materia e di scandagliare il suo valore di mercato, tanto da trattarlo come un vecchio cavalluccio di cartapesta da esporre sopra una qualsiasi bancarella della nostra fiera settimanale. Ribadisco, per averlo già scritto più volte, che la sfortuna del nostro più illustre concittadino, ai fini della sua memoria culturale, è stata di essere nato a Giugliano, avvalorando l’icastica definizione dell’abbandono, secondo la quale ‘‘Nemo propheta in patria’’. Volendo pure tenerci il vuoto privilegio di avergli dato i natali, forse il Basile avrebbe conseguita maggiore fortuna se fosse morto in un altro paese, perché, probabilmente, saremmo stati trascinati a rimorchio per celebrarne la grandezza, un po’ come noi Giuglianesi ci vantiamo della presenza di Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, che ci fece il piacere di venire a trascorrere gli ultimi suoi anni a Liternum, e scegliendo di esservi sepolto, memore antesignano di una ‘‘ingrata patria’’. E ricordo pure di aver scritto che sarebbe stato più fortunato, il Basile, se fosse nato a Villaricca, la Panecuocolo di una delle sue Fiabe; e Candido Lampione, in una delle sue esilaranti esternazioni politico-culturali, proponeva di venderlo alla nostra limitrofa cittadina. Ma erano provocazioni culturali, alle quali i nostri amministratori occasionali non avrebbero mai abboccato. Probabilmente, l’assurda fantasiosa proposta di svendere a Panecuocolo il nostro trascurato Giovan Battista Basile sarebbe stata una soluzione lungimirante, considerata la straordinaria attenzione culturale politica ed amministrativa che si è imbastita e prodotta sul nome di Sergio Bruni, del quale si celebra, quest’anno, il Centenario della nascita. Ma lo stesso Conzigliere Candido Lampione, esempio di affezione politica e culturale sempre dimostrata a favore della sua città, avrebbe potuto prendere in considerazione l’ipotesi di vendere il Basile agli orgogliosi cittadini di Parete, magari ricavandoci dieci moggi di terreno coltivato a fragole, e chiudendo una volta e per sempre la querelle della ‘‘patria paretana scippata dai Giuglianesi’’, in passato rivendicata con veemenza culturale dagli ottimi storici Gaetano Corrado e Leopoldo Santagata. Invece stiamo qui, ancora una volta, a parlare delle ‘‘avventurose disavventure’’ di Giovan Battista Basile, dando per scontato che non intendo fare l’esegesi letteraria del prezioso testo pubblicato a Napoli nel 1611, perché – molto più terra terra – voglio alludere alle disgraziate sorti del suo riscatto in patria, ovvero della concreta disaffezione culturale politica ed amministrativa di quei Giuglianesi che hanno relegato il Basile a rimanere nascosto in una cantina, e di trattarlo come un simulacro occasionale da esporre temporaneamente al pubblico per giustificare qualche sostanzioso contributo da dilapidare. E poi, come si suol dire, ‘‘Passato ’o santo, [è] passata ’a festa…’’. Ricordo di aver scritto, nel settembre scorso, un articolo per denunziare, ancora una volta, che «Nel nome di Giovan Battista Basile [si erano fatti trascorrere] 25 anni di chiacchiere e tabacchere ’i ligmamme», perché «in questa presuntuosa Città del niente resiste solo la vacuità dell’effimero». Mi dilungavo a scrivere una parte di storia trascurata, che andrebbe ordinatamente raccontata, perché avevo letto da qualche parte che si voleva programmare un’altra originale riesumazione di Giovan Battista Basile, ricominciando, ovviamente, sempre daccapo, come se niente si fosse fatto negli ultimi trent’anni, attingendo alla sorgente avvelenata del manicheismo culturale. Del Basile, come Questione culturale, mi piace continuare a scrivere tra il serio ed il faceto, forse per tentare di accattivarmi la benevolenza degli uni e degli altri, ovvero di quanti vorrebbero vederlo assurto a simbolo dell’identità culturale della Città di Giugliano e di quanti, invece, credono che esso sia argomento di una fastidiosa e ripetitiva barzelletta, per cui mi dibatto nell’indecisione di continuare ad esprimere delle mie originali considerazioni critiche e nella tentazione di restituire la parola al Conzigliere comunale Candido Lampione, sempre memore della locuzione latina secondo la quale ‘‘satira castigat ridendo mores’’, che ci riporta indietro, a Quinto Orazio Flacco, che domandava ai suoi ipercritici interlocutori: ‘‘Ridentem dicere verum, quid vetat?’’. In riferimento a quello che scrivevo nel settembre scorso, a proposito di una notizia ventilata nel riserbo di un indistinto anonimato, cioè che si ipotizzava di programmare un’altra originale riesumazione di Giovan Battista Basile, addirittura con un Premio Letterario Nazionale, ignorando tutto quello che si era già fatto negli ultimi trent’anni, non trovo di meglio, in quest’altro scorcio di disinteresse crepuscolare, cioè in occasione del trascurabile 456° anniversario della nascita di Giovan Battista Basile a Giugliano, che riportare uno stralcio significativo di quella Lettera che Candido Lampione aveva indirizzato al Sindaco pro tempore, nell’ottobre del 2015: «Io credo che di Giambattista Basile ce ne dobbiamo fare occupare a chi fino a mó ci à avuto a cheffare e che anghe senza soldi à condinuato a cantare la messa in una chiesa vuota. se poi a questi li vogliamo buttare senza neanghe fare la raccolta differenziata fate voi. io che vi debbo dire? significa che a mé la città di Giugliano questa volta mi dovrà assolvere per non aver commesso il fatto». di Emmanuele COPPOLA INTERNAPOLI
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Dopo 14 anni dalla sua nascita, laBandaBaleno Murga di Scampia, pubblica il suo libro autoprodotto per lasciare una traccia scritta del suo percorso, ma anche per condividere la sua ricerca in ambito pedagogico attraverso l’arte di strada della Murga. L’idea di questo libro nasce per raccontare la storia della Murga di Scampia con lo scopo di mettere in luce la valenza politica e pedagogica, nonché il potenziale comunicativo ed espressivo di un’arte di strada speciale nel contesto dei quartieri popolari e nel resto della città di Napoli. Il libro indaga anche sulle origini di questa arte di strada, tipica delCarnevale Porteño(argentino), ma che affonda le sue origini nelCandombe de Los Negros di origini africane, ma anche, stando alla ricerca diMonica Riccio, curatrice del libro che ha viaggiato sino in Argentina per la sua ricerca, nel Pazzariello Napoletano e nella funzione della Madonna dell’Arco. Molte pagine sono dedicate alla biografia di BandaBaleno, molte scritte da ragazze e ragazzi un tempo adolescenti, oggi adulti.
Raccontare della BandaBaleno significa ripercorrere le tappe di una realtà che esiste dal 2008 nel quartiere della periferia nord di Napoli per aggregare bambini, adolescenti e giovani adulti per liberare il potenziale espressivo di ciascuno, per spezzare catene, fare comunità ed abbattere pregiudizi.
Nel corso di tutti questi anni la BandaBaleno ha acquisito strumenti e metodi che le hanno consentito di rigenerarsi continuamente e dare vita ad altri gruppi di Murga nella città di Napoli. La BandaBaleno ha fatto della trasmissione del “seme murguero” la sua finalità principale. Molte infatti sono le iniziative in cui la BandaBaleno ha tenuto laboratori aperti, i quali hanno dato vita a nuove Murgas. Molte altre ne nasceranno perché la Murga è positivamente contagiosa.
La presentazione del libro si terrà sabato 26 febbraio alle ore 18 presso ilCentro Culturale Chikù(Largo della Cittadinanza Attiva, Scampia).
L’ingresso sarà consentito sino ad esaurimento posti tenendo conto delle norme anticovid.