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SICILIA NEWS Rinnovato il contratto di lavoro ai circa 1200 dirigenti della Regione Siciliana

27 Gennaio 2022, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ stato firmato all’Aran Sicilia il nuovo contratto collettivo di lavoro dei circa 1200 dirigenti della Regione Siciliana. I rappresentanti dei sindacati e dei dirigenti commentano: “Abbiamo sanato un’ingiustizia che durava da più di 10 anni e che mortificava la dignità professionale di un’intera categoria di lavoratori, unica in tutta la Pubblica amministrazione italiana a scontare un ritardo così grave nel rinnovo delle condizioni economiche e giuridiche. E’ un contratto che non riconosce solo gli aumenti ma responsabilizza i dirigenti. Il nostro lavoro ovviamente non finisce qui. Ora vigileremo affinché si proceda speditamente con la necessaria e improcrastinabile riclassificazione di tutto il personale regionale, un obiettivo divenuto ancora più urgente dopo la cancellazione della riserva per gli interni nei bandi di concorso appena pubblicati dalla Regione. Se non otterremo riscontri nel breve periodo, non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione”. www.sicilia24h.it

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BENEVENTO NEWS Bancarotta milionaria della 'Ecologia', arrestati Falzarano e la moglie Lui in carcere, lei ai domiciliari. Misura interdittiva per Lana, una indagata a piede libero

27 Gennaio 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Bancarotta milionaria della 'Ecologia', arrestati Falzarano e la moglie Lui in carcere, lei ai domiciliari. Misura interdittiva per Lana, una indagata a piede libero

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' una inchiesta già 'deflagrata' nel marzo del 2019 e sfociata alcuni mesi fa, così come aveva chiesto il pm Flavia Felaco in due rinvii a giudizio, che ora fa registrare una nuova tappa con l'esecuzione di tre misure cautelari. Li ha disposte il gip Pietro Vinetti, su richiesta del sostituto procuratore Donatella Palumbo, per Lorenzo Falzarano, 58 anni, finito in carcere, la moglie, Loredana De Simone, 51 anni, di Airola, ritenuti amministratori di fatto della 'Ecologia Falazarano', e Vittorio Lana, 60 anni, di San Giorgio a Cremano, rappresentante legale della stessa, al quale è stato applicato il divieto per un anno di esercitare imprese o di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche. Ind agata a piede libero, inveece, una 47enne di Moiano Si tratta della società impegnata nel settore dello smaltimento dei rifiuti in più regioni italiane, dichiarata fallita dal Tribunale di Benevento il 17 giugno del 2020. Le ipotesi di reato alla base della misura cautelare vanno dalla bancarotta fraudolenta (documentale e dissipativa), all'autoriciclaggio e a reati tributari. Il provvedimento è stato eseguito dalla guardia di finanza, che ha proceduto ache ad lacune perquisizioni ed al sequestro preventivo di due società con la nomina di un amministratore giudiziario, e, nei confronti di una terza, del denaro costituente “il profitto del reato fino alla concorrenza di €. 6.220.510,36”. In una nota il procuratore Aldo Policastro spiega che “le indagini preliminari, corroborate anche da attività tecnica, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei legali rappresentanti delle società implicate, unitamente ad altri due soggetti, risultati essere meri prestanome, in ordine alle seguenti circostanze: due di essi, nella loro qualità di amministratori di fatto della società, già operante nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti con numerosi appalti pubblici in Campania ed in diverse regioni del sud Italia, dichiarata fallita dal Tribunale di Benevento con sentenza del 17.6.2020, ed altro soggetto, nella qualità di amministratore unico della citata società, dissipavano i beni aziendali della società fallita, determinando l’insorgenza di un passivo fallimentare di circa €. 80.000.000,00, non comprensivo delle istanze di ammissioni tardive, a fronte di un attivo di poco più di €. 18.000.000,00, distraendo, per quanto accertato dagli investigatori, somme di denaro per complessivi €. 9.157.077,52 dal 2014 al 2018 a favore di altra società sempre a loro riconducibile, in parte mediante fittizi noleggi di automezzi documentati da fatture per operazioni inesistenti ed in parte mediante l’utilizzo del mastrino “fornitori c/anticipi”, in realtà mai eseguiti, per giustificare contabilmente i movimenti finanziari”. Inoltre, sostengono gli inquirenti, “allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, o di recare pregiudizio ai creditori, in parte occultavano, sottraevano o comunque omettevano di tenere i libri e le altre scritture contabili obbligatorie, con particolare riferimento al Registro dei beni ammortizzabili ed i libri sociali, mentre con riferimento ai periodi d’imposta dal 2013 al 2020 tenevano le scritture contabili in modo lacunoso tale da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari della società dichiarata fallita”. Questo il quadro che ha fatto scattare le misure a carico dei tre indagati, difesi dagli avvocati Antonio Castiello, Maria Cornacchia e Ivano Chiesa. Come si ricorderà, Falzarano e Lana erano stati rinviati a giudizio, nello scorso settembre, nel filone principale dell'inchiesta – all'epoca era stato ordinato un sequestro di beni, per equivalente, fino alla concorrenza di 9 milioni di euro- per omesso versamento dell’Iva e delle ritenute Irpef per due annualità, mentre per altri addebiti era stata dichiarata l'intervenuta prescrizione.

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AVELLINO NEWS Covid al Moscati. Risitano: Casi sotto controllo. Reparto sanificato e operativo Il primario: sono preoccupato il virus circola rapidissimo. E' ovunque

27 Gennaio 2022, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Covid al Moscati. Risitano: Casi sotto controllo. Reparto sanificato e operativo Il primario: sono preoccupato il virus circola rapidissimo. E' ovunque

INSERITO DA ANGELA CECERE Intanto domani scioperano gli infermieri del Nursind Avellino. Il covid uccide ancora in Irpinia 3 decessi in 24 ore tra gli ospedali Frangipane di Ariano Irpino e Moscati di Avellino, dove ieri mattina si è spento un 74enne di Forino. E’ la 34esima vittima del virus in Irpinia dall’inizio dell’anno. Il bilancio si aggrava, intanto, all’ospedale San Giuseppe Moscati. Sale a 12 il bilancio dei degenti arrivati in ospedale per altre patologie e risultati positivi al coronavirus. 4 i nuovi casi di covid accertati tra operatori sociosanitari (Oss) e infermieri negli stessi reparti in cui si sono innescati rischiosi focolai: Medicina Interna ed Ematologia: cinque i casi accertati per unità operativa.  Attualmente 10 sono stati ricoverati nell’area Covid allestita nell’Unità operativa di Malattie infettive e due sono nell’area subintensiva del Covid Hospital nella palazzina Alpi. Non nasconde la sua preoccupazione il primario del reparto di ematologia, il dottore Antonio Maria Risitano. “La situazione è sotto controllo – spiega il dottore Risitano -.Le sessioni continue e a cadenza quotidiana di tamponi su pazienti e personale ci hanno consentito di isolare il rischio in tempi record. Attualmente sono 6 i degenti risultati contagiati e sono tenuti sotto strettissima sorveglianza sanitaria". Dalla governance del Moscati, che ha fornito informazioni costanti sul caso contagi, sono state predisposte ulteriori verifiche preventive nei reparti. All'ingresso doppio varco con gli agenti della guardiania per verificare temperatura corporea e green pass di chi arriva in ospedale. La situazione è di emergenza dal 26 dicembre. Da questa data abbiamo intensificato i controlli su sanitari e degenti, grazie ai quali abbiamo subito identificato i casi positivi. Sono stati tutti messi in sicurezza. In questi tre giorni abbiamo completato gli accertamenti e l’attività del reparto è ripresa a pieno ritmo, fornendo cure e assistenza ai pazienti fragili. Il rialzo del numero dei contagi, l’alto livello di mortalità che continua ad essere registrato sono dati che devono invitare tutti ad essere rispettosi delle regole anticontagio. Il covid, la variante omicron, ormai circola, è dilagante e a rischiare di più sono proprio i pazienti fragili, i non vaccinati e anziani. Per questo è necessario non abbassare la guardia”. Intanto il contagio avanza anche tra i sanitari. Domani ci sarà lo sciopero degli infermieri proclamato dal sindacato Nursind. Gli infermieri incrociano le per 24 ore, a partire dalle 7, per protestare contro "la mancata erogazione dell'indennità di specificità in manovra" nei confronti di "una professione usurante, ma non riconosciuta come tale" e caratterizzata da "una carenza di organico che costringe la categoria a fare i salti mortali, tra turni doppi, riposi saltati e ferie non godute" – spiega il referente irpino Michele Rosapane. Manifestazioni e sit in si terranno da Nord a Sud Italia. Intanto il contagio avanza in Irpinia. Intanto il contagio avanza in Provincia di Avellino. Rsa e strutture private dedicate all’assistenza di persone fragili restano le sorvegliate speciali. L'azienda sanitaria locale comunica su 5.017 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al coronavirus 494 persone. Allerta a Montoro dove si registrano 53 contagi, 20 ad Ariano, 60 ad Avellino, 24 ad Atripalda, 17 a Solofra, 12 a Cervinara, 15 a Forino, 10 a Lauro, 12 a Mercogliano, 15 a Monteforte Irpino, 11 a  Mugnano del Cardinale, 10 a Santo Stefano del Sole solo per citare quei comuni in cui i contagi delle ultime 24 sono a due cifre.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 12.854 i nuovi positivi 90.530 tamponi processati. 32 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

27 Gennaio 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 12.854 i nuovi positivi 90.530 tamponi processati. 32 i decessi registrati nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 12.854 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 90.530 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 32 decessi nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno: 12.854 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 8.758
Positivi al molecolare: 4.096
(*)  I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.


Test: 90.530
di cui:
Antigenici: 57.744
Molecolari: 32.786

Deceduti: 32 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 11 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 102
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.380
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS Perseguita e minaccia l'ex compagna: arrestato un 50enne per stalking

27 Gennaio 2022, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Perseguita e minaccia l'ex compagna: arrestato un 50enne per stalking

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della locale procura della repubblica,  nei confronti di un 50enne napoletano, già sottoposto alla libertà vigilata, ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti della ex-compagna. Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima che, in ripetute occasioni, sarebbe stata minacciata ed aggredita dall’uomo il quale, con il suo comportamento, le avrebbe cagionato un perdurante stato di ansia e paura costringendola, a cambiare le proprie abitudini di vita.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il green pass dopo la terza dose avrà durata illimitata La decisione del governo finché non arriverà un eventuale via libera alla quarta vaccinazione

27 Gennaio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il green pass dopo la terza dose avrà durata illimitata La decisione del governo finché non arriverà un eventuale via libera alla quarta vaccinazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Il green pass per chi ha fatto la terza dose avrà durata illimitata. Questa è la decisione del governo in attesa del responso, da parte dell'Ema e dell'Aifa, sulla somministrazione della quarta dose. Il decreto in vigore prevede che dal primo febbraio il green pass rafforzato abbia validità sei mesi. Ma molte certificazioni verdi cominceranno a scadere nelle prossime settimane, visto che la terza dose era stata autorizzata a metà settembre, dunque si è deciso di non porre più limite per chi ha completato il ciclo vaccinale fino a quando non arriverà il via libera alla quarta dose di vaccino. Per quanto riguarda la scuola,  appare difficile convocare un Consiglio dei ministri per cambiare le regole di contenimento del Covid. La richiesta di lasciare in classe gli studenti positivi vaccinati e asintomatici sembra destinata a essere bocciata. Si sta valutando, infine, anche la richiesta del presidente Fugatti che chiede di riconoscere il green pass ai turisti stranieri che vogliono trascorrere un periodo di vacanza sulle Alpi. Per regolare gli ingressi dall’estero e i corridoi Covid free basterà un'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Omicron come Robin Hood ma al contrario: debole con i vaccinati ma spietato con chi non lo è»

27 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Omicron come Robin Hood ma al contrario: debole con i vaccinati ma spietato con chi non lo è»

INSERITO DA ANGELA CECERE La variante Omicron del Covid-19 come Robin Hood, ma al contrario: lui rubava ai ricchi per dare ai poveri, mentre Omicron è debole con i 'ricchi', cioè con chi ha il vaccino, e spietato con chi non ce l'ha. Il singolare paragone viene dall'infettivologo del Campus Biomedico di Roma Nicola Petrosillo, intervistato oggi dal Corriere della Sera: «Rispetto a Robin Hood, eroe di Walt Disney, il Sars-CoV-2 agisce all'incontrario. È forte con i deboli, in questo caso i non vaccinati, e debole con i ricchi, quelli protetti dalle tre dosi», le sue parole. Basta questa diseguaglianza per giustificare l'alto numero di morti, risponde ancora Petrosillo, «la vaccinazione è una discriminante fondamentale». «Alcuni pazienti muoiono, nonostante la doppia o tripla immunizzazione, a causa di gravi complicanze scatenate dalle patologie croniche di cui soffrivano - aggiunge - Con i totalmente esenti di protezione Omicron è spietata come la variante Delta perché riesce a penetrare nei polmoni e a creare danni immensi». «Chi non possiede immunità non ha difese, dunque il virus ne approfitta per penetrare più in profondità - dice l'infettivologo - La certezza sulla minore pericolosità di Omicron rispetto a Delta è in ogni caso ormai consolidata. Il virus ha aumentato la capacità di diffondersi e di eludere l'immunità a scapito dell'aggressività. Nei vaccinati dà luogo a infezioni lievi. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello visto agli inizi della pandemia in Italia». «Gli anticorpi monoclonali e gli antivirali specifici, disponibili anche in Italia, vanno somministrati al massimo entro i 5 giorni dalla diagnosi altrimenti non sono efficaci», spiega. Dal gennaio del 2020, quando vennero ricoverati i primi due turisti cinesi col Covid-19, molto è cambiato. «I pazienti peggioravano rapidamente, in modo drammatico, bisognava intubarli quasi subito - racconta - L'età media era però più elevata, soprattutto persone anziane. È stato un periodo che definire difficile è poco. Lo Spallanzani, come istituto delle malattie infettive era comunque preparato, le emergenze infettive sono pane per i nostri denti. Prima del Covid, nel 2014 era arrivato il virus Ebola e prima ancora la Sars. Non abbiamo mai smesso di aggiornare la formazione e fare scorte di materiali di protezione». E sulla durata illimitata del green pass per chi ha tre dosi Petrosillo sottolinea «è giustissimo». «È uno stimolo per ricevere il richiamo - conclude - Altri Paesi stanno allentando le restrizioni. Vista la situazione epidemica, sarebbe venuto il momento di rivedere le regole della quarantena e di puntare, ad esempio quando si è positivi ma asintomatici, sull'autosorveglianza che responsabilizza ciascuno di noi». 

 LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente stradale, auto contro albero: muore un 63enne di Giffoni Valle Piana Inutili i soccorsi, troppo violento l'impatto

27 Gennaio 2022, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente stradale, auto contro albero: muore un 63enne di Giffoni Valle Piana Inutili i soccorsi, troppo violento l'impatto

INSERITO DA ANGELA CECERE Giffoni Valle Piana. Ancora sangue sulle strade del salernitano. A perdere la vita nel pomeriggio di oggi un 63enne. L'uomo, originario del comune di Giffoni Valle Piana, è morto in seguito ad un grave incidente stradale, verificatosi tra Eboli e Campagna. Il 63enne era alla guida di una Fiat Panda quando, per cause ancora non chiare, ha perso il controllo della vettura che si è schiantata contro un albero con violenza. Troppo gravi le ferite riportate nel forte impatto, per il 63enne non c'è stato purtroppo nulla da fare. Inutili anche i soccorsi del personale del 118 intervenuto sul posto. I sanitari hanno solo potuto confermare il decesso del malcapitato. Sul luogo del sinistro sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Eboli, guidati dal comandante Emanuele Tanzilli. I militari hanno effettuato i rilievi sul posto per stabilire la dinamica del tragico incidente mortale. Per il momento non si esclude alcuna ipotesi, anche che l'uomo possa essere stato colto da un malore improvviso che gli avrebbe fatto perdere il controllo dell'auto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra auto alle porte della città, due persone in ospedale

27 Gennaio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra auto alle porte della città, due persone in ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due auto pesantemente danneggiate e due persone in ospedale. Questo è il bilancio dell'incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi lungo il primo tratto della statale 212, tra la rotonda dei Pentri e lo svincolo per Pietrelcina. A scontrarsi una Mercedes classe B ed una Fiat Punto. Violento l'impatto. Scattato l'allarme sul posto sono accorsi i sanitari del 118 e gli agenti della Volante. I due conducenti sono stati soccorsi e trasportati al Fatebenefratelli e al San Pio. Saranno ora i rilievi degli agenti a dover fare chiarezza sulla dinamica del sinistro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 27 gennaio: il Giorno della memoria

27 Gennaio 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 27 gennaio: il Giorno della memoria
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 27 gennaio: il Giorno della memoria PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 27 gennaio: il Giorno della memoria

A CURA DI MORENA MOTTA Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell'Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Prima di arrivare a definire il disegno di legge, si era a lungo discusso su quale dovesse essere considerata la data simbolica di riferimento: si trattava di decidere su quali eventi fondare la riflessione pubblica sulla memoria. Erano emerse in particolare due opzioni alternative. Il deputato Furio Colombo aveva proposto il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma (il 16 ottobre 1943 oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati dall'Italia ad Auschwitz): questa ricorrenza avrebbe permesso di focalizzare l'attenzione sulle deportazioni razziali e di sottolineare le responsabilità anche italiane nello sterminio. Dall'altra parte vi era chi sosteneva (in particolare l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) che la data prescelta dovesse essere il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, per sottolineare la centralità della storia dell'antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia. Infine, anche in ragione della portata evocativa che Auschwitz – oramai simbolo universale della tragedia ebraica durante la seconda guerra mondiale – da anni rappresenta per tutta l'Europa, si è optato per adottare il giorno della sua liberazione, avvenuta il 27 gennaio.

Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

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