Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. Si grida al miracolo tra i residenti del quartiere Cicerone in zona San Marco a Castellammare di Stabia per l’apparizione di un volto tra il fumo del falò acceso ieri alla vigilia dell’Immacolata nel momento esatto in cui una batteria di fuochi d’artificio ha iniziato a sparare. Dal fumo è possibile notare la fisionomia di un volto, c’è chi nota l’immagine Gesù ma anche quello del piccolo Catello, bambino di 10 anni che morì nel 2002 dopo essere precipitato in un burrone su un’area di cantiere mentre tentava di recuperare un pallone da calcio in Via Grotta San Biagio, poco distante dal falò acceso ieri. In entrambi casi un volto santo che ha accompagnato gli abitanti del quartiere nella notte dell’Immacolata nel ricordo anche dei propri cari che non possono più vivere la festa in onore della Madonna. STABIANEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A setaccio le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno ripreso tutto l’episodio Castellammare di Stabia. E’ caccia al giovane che ieri sera, poco dopo l’una e trenta, ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco indirizzati ad un 37enne nei pressi di un bar al Viale Europa. Il motivo sarebbe da ricondurre ad un battibecco al bancone del bar culminato con uno schiaffo. Quando il 37enne è uscito ad aspettarlo c’era il giovane che ha esploso i colpi. Sono almeno 4 i bossoli, di una pistola calibro 7,65, recuperati dagli uomini della sezione Scientifica del Commissariato PS di Castellammare di Stabia che hanno effettuato rilievi e campionamenti tutta la notte. La vittima è stata colpita al polpaccio, alla caviglia e all’inguine, fortunatamente non è in pericolo di vita. E’ all’ospedale, per i medici non è in pericolo. E’ molto provato per l’episodio che ha raccontato agli agenti del commissariato stabiese nel corso della notte. Il 37enne è stato salvato dal suo cellulare che ha attutito un colpo che sarebbe potuto essere fatale. FONTE STABIANEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo l’annuncio degli armatori, che preparano il ritocco delle tariffe, una nota del comitato civico dei trasporti marittimi chiede a Regione e Comuni di attivarsi per scongiurare il nuovo scenario Gli armatori partenopei annunciano l’aumento delle tariffe, il comitato civico dei trasporti marittimi si oppone con decisione. Come si ricorderà, su Il Golfo avevamo pubblicato le dichiarazioni di Salvatore Ravenna, direttore dell’Acap – Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei che raggruppa la quasi totalità delle aziende marittime che operano nel Golfo di Napoli. Il quale aveva annunciato la mancanza di risposte concrete alle istanze delle Compagnia, inviando quindi una missiva al presidente della Regione Vincenzo De Luca, al presidente della commissione Luca Cascone e ai sindaci di tutti i comuni delle isole. Nella nota il Comitato esprime un deciso «dissenso su qualsivoglia aumento tariffario così come annunciato dagli armatori, illegittimo sia perché privo di rimodulazione tariffaria adeguatamente motivata ed approvata con Dgr, sia perché si tratterebbe di un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini, in primo luogo isolani che pure hanno sofferto degli effetti negativi della pandemia» «Se non riceveremo in tempi brevi risposte adeguate con atti amministrativi procederemo autonomamente agli aumenti che riguarderanno sia i passeggeri sia i pendolari», aveva detto Ravenna, facendo leva anche sui costi in aumento dei carburanti: le variazioni tariffarie in aumento sarebbero introdotte dal 1 gennaio 2022 con aumenti del 5% del costo del biglietto ordinario e addirittura del 100% del costo degli abbonamenti per i pendolari. Gli armatori hanno chiesto l’adeguamento delle tariffe (ferme all’anno 2018) all’inflazione reale e cioè +5%; adeguamenti del costo abbonamenti pendolare/residente a un valore economicamente sostenibile per le aziende; intervento contributivo della Regione a favore di pendolari e residenti per compensare l’aumento degli abbonamenti; rimodulazione di orari/corse con eventuale sostegno economico della Regione per i nuovi collegamenti. «La giustificazione di aver bisogno di risorse per coprire i soli maggiori costi del carburante non lascia evidentemente spazio a un miglioramento del servizio, per cui gli utenti si troverebbero a viaggiare nelle stesse precarie condizioni di oggi, con gli stessi mezzi, più vecchi e più lenti, ma a un costo maggiore» Non si è fatta attendere la risposta del Comitato civico dei Trasporti marittimi, presieduto dall’avvocato Lucia Capriello, che ha inviato alle varie autorità regionali e ai sindaci isolani una missiva in cui si chiede con forza un intervento per scongiurare tali nuovi aumenti e garantire così la continuità territoriali e il diritto alla mobilità. Nella nota il Comitato esprime notevoli perplessità «sulle richieste avanzate dagli armatori a mezzo della Acap relative ad aumenti delle tariffe anche considerate le segnalate soppressioni delle corse per motivi non sempre giustificati e la richiesta di verifica della adeguatezza dei mezzi utilizzati sulle vie del mare a seguito delle quali ci si aspettava un impegno al miglioramento dello standard qualitativo del servizio e all’utilizzo di mezzi più nuovi e performanti, e non l’ennesima minaccia di aumento del costo dei titoli di viaggio. Restiamo altresì perplessi davanti all’ennesima richiesta di denaro da parte di compagnie che invocano la libertà di iniziativa imprenditoriale, sottraendosi a qualsiasi controllo, nei periodi di alta stagione, per poi pretendere l’intervento pubblico, tenendo in ostaggio la libertà di movimento dei cittadini, quando i ricavi si riducono per fisiologiche e prevedibili oscillazioni del mercato». Non è tutto: il Comitato ha inoltre manifestato un deciso «dissenso su qualsivoglia aumento tariffario così come annunciato dagli armatori, illegittimo sia perché privo di rimodulazione tariffaria adeguatamente motivata ed approvata con Dgr, sia perché si tratterebbe di un ulteriore prelievo dalle tasche dei cittadini, in primo luogo isolani che pure hanno sofferto degli effetti negativi della pandemia. La giustificazione di aver bisogno di risorse per coprire i soli maggiori costi del carburante non lascia evidentemente spazio a un miglioramento del servizio, per cui gli utenti si troverebbero a viaggiare nelle stesse precarie condizioni di oggi, con gli stessi mezzi, più vecchi e più lenti, ma a un costo maggiore»Il Comitato inoltre rileva «l’ennesima richiesta di denaro da parte di compagnie che invocano la libertà di iniziativa imprenditoriale, sottraendosi a qualsiasi controllo, nei periodi di alta stagione, per poi pretendere l’intervento pubblico, tenendo in ostaggio la libertà di movimento dei cittadini, quando i ricavi si riducono per fisiologiche e prevedibili oscillazioni del mercato».Una premessa chiara, che prelude alle richieste inoltrate alle varie autorità regionali e comunali: innanzitutto di portare a conoscenza del Comitato civico per i trasporti marittimi le istruttorie e i procedimenti in corso relativi ad eventuali provvedimenti da adottare in tema di Trasporto pubblico locale marittimo, anche relativi al sistema tariffario. Inoltre si chiede di garantire la continuità territoriale e il rispetto del diritto europeo alla mobilità dei cittadini, mantenendo le corse annuali come previsto dal quadro orario accosti in vigore adottando gli opportuni provvedimenti con immediatezza e celerità, ma anche di verificare il rispetto delle linee regolatrici del trasporto pubblico locale marittimo ai sensi del regolamento 7/2016, del D.d. 36/2021 e delle altre norme vigenti, e infine di portare a conoscenza di quali interventi le autorità intendano intraprendere. Il tempo comunque stringe, ed è difficile prevedere quali potranno essere gli argomenti e i mezzi degli enti amministrativi territoriali per scongiurare un nuovo aumento delle tariffe. FRANCESCO FERRANDINO IL GOLFO24
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcune decine di persone sono rimaste bloccate a Capri questa sera a seguito della sospensione dei collegamenti marittimi per le avverse condizioni meteo. Tra loro turisti, lavoratori pendolari, una squadra di calcio a cinque reduce da una partita sull’isola e anche capresi che avevano necessità di raggiungere la terraferma. La notizia che la nave delle 17.40 non sarebbe stata effettuata è stata accolta all’insegna del malumore e delle proteste, all’esterno degli uffici della capitaneria. Sono intervenuti sul porto di Marina Grande anche la polizia e i carabinieri. Una parte dei passeggeri è poi andata via, altri sono rimasti sul porto sperando che la Caremar possa effettuare una partenza per Napoli. FONTE CAPRINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre, alle 15, nel Duomo di Mirandola.Monsignor Claudio Caleffi si è spento nelle prime ore di martedì 7 dicembre presso la Casa del Clero del Seminario Vescovile. Nato a Mirandola nel 1931 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1956, per le mani del Vescovo Artemio Prati. Dopo le prime esperienze come Vicario Parrocchiale a Fossa di Concordia e a Novi, nel 1966 inizia il ministero pastorale come Cappellano Militare in diverse caserme sul territorio italiano fino al 1975 quando venne destinato alla stazione elicotteri di Luni (SP) con il grado di Primo Cappellano. Nel 1986 riceve il grado di Cappellano Capo Maggiore e nel 1990 viene insignito della Croce d’Oro dopo 25 anni di servizio. Nel 1999 viene nominato Cappellano di Sua Santità e dal 2008 al 2017 resta a disposizione come sacerdote collaboratore a Luni, per poi fare rientro in Diocesi, dove ha prestato servizio nella parrocchia di Mirandola. Nel corso degli anni è rimasto sempre vivo il legame con la sua Diocesi di origine e in diverse occasioni ha ricevuto nella base di Luni, Vescovi e delegazioni di parrocchie, ultima nel dicembre 2014 la visita di monsignor Francesco Cavina. E’ stato nominato canonico della Cattedrale di Carpi, oltre che decano della Cattedrale di Sarzana. Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle ore 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre alle ore 15 nel Duomo di Mirandola. TEMPOCARPI
DI MICHELE PAPPACODA Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, il Sindaco e gli Assessori di Concordia hanno deciso di donare una stella di Natale a ogni attività commerciale di Concordia. Il Sindaco Luca Prandini e l’Assessore al commercio Aldo Stefanini stanno consegnando in questi giorni le stelle di Natale, negozio per negozio, per portare gli auguri di tutta l’Amministrazione e per testimoniare la vicinanza agli esercenti del paese. Da sempre le attività commerciali contribuiscono a rendere un paese più bello e attraente. Stiamo vicini ai nostri commercianti. Scegliamo per i nostri acquisti le attività di Concordia, anche utilizzando i due buoni da 10 euro che trovate all'interno di "Concordia Comune". Sostenendo i nostri negozi, sosteniamo tutta Concordia. In questo video vi mostriamo la prima parte delle consegne delle stelle di Natale. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i video con le immagini delle altre consegne.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo i dati comunicati dall’Inail, nel periodo compreso tra gennaio e giugno di quest’anno, in Lombardia si sono verificati 43mila incidenti sul lavoro: quelli mortali sono stati 52. Dopo la morte, avvenuta ieri, di un operaio di 43 anni che lunedì era rimato gravemente ferito a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto a Monza, interviene la Cisl Monza Brianza Lecco. Infortunio mortale sul lavoro in Brianza, interviene la Cisl La tragica lista delle vittime di infortuni lavorativi va, nuovamente, purtroppo aggiornata. Ieri è morto il 43enne operaio che, nella giornata precedente, era caduto da un’impalcatura mentre era impegnato nella realizzazione della nuova ala dell’ospedale di Monza. L’uomo, cadendo da un’altezza di tre metri, aveva battuto violentemente la testa. Ieri, nonostante il pronto ricovero nel reparto di terapia intensiva neochirurgica del nosocomio monzese, è deceduto. Secondo i dati comunicati dall’Inail, nel periodo compreso tra gennaio e giugno di quest’anno, in Lombardia si sono verificati 43mila incidenti sul lavoro: quelli mortali sono stati 52. Nello stesso semestre, nella provincia di Monza, le morti bianche sono state due. Sotto questo punto di vista in Lombardia la provincia più a rischio è Milano, seguita da Brescia. Monza e Bergamo si dividono il terzo posto di questa drammatica graduatoria. Il precedente infortunio mortale nella provincia brianzola si era verificato meno di un mese fa, il 18 novembre: un autista 50enne era morto in un’azienda di Cesano Maderno, schiacciato da un carico di trecento chili che aveva trasportato con il suo mezzo. "L'ennesima tragedia" "Ancora una volta – sottolinea Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco - ci troviamo ad affrontare un’orribile tragedia, l’ennesimo infortunio mortale nel nostro territorio. Nell’esprimere la nostra vicinanza alla famiglia della vittima, chiediamo che vengano concretizzati, con urgenza, gli impegni assunti dal Governo affinché la cultura generale della sicurezza diventi una priorità a tutti i livelli. È necessario procedere con urgenza al potenziamento dell’attività di controllo e prevenzione, rendere più efficace il ruolo dei Responsabili dei lavoratori alla sicurezza territoriale, investire molto di più nella sicurezza nei luoghi di lavoro, che non deve essere percepita dalle aziende come un costo, ma come un investimento per la qualità, la tutela e la migliore organizzazione del lavoro». «Da sempre – precisa Roberto Scotti, segretario generale Femca Cisl Monza Brianza Lecco – siamo impegnati su questo fronte: il 27 novembre, a Roma, abbiamo promosso una manifestazione unitaria sulla questione della sicurezza nel settore delle costruzioni. Da anni, per esempio, proponiamo la patente a punti per le imprese edili: quelle che totalizzano un determinato numero di infrazioni alle normative, non possono più operare. E poi ci vorrebbe comunque una maggiore selezione in entrata: per aprire un’impresa edile non sono richiesti esami, né titoli particolari. Basta andare alla Camera di Commercio".FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A finire nei guai (prima per finta e poi sul serio) è stata una ragazzina delle medie di Bernareggio Alle insegnanti e ai genitori aveva detto di essere stata rapita da un uomo proprio davanti alla scuola e di essere riuscita a scappare dopo una breve colluttazione. Una storia che avrebbe sicuramente dell’inquietante se solo non fosse stata totalmente inventata per saltare le lezioni del pomeriggio. Finge il rapimento fuori da scuola per saltare le lezioni del pomeriggio A finire nei guai (prima per finta e poi sul serio), una ragazzina delle medie, che lo scorso venerdì pomeriggio avrebbe messo in allarme un’intera comunità prima di essere costretta a ritrattare tutto quanto. I fatti sarebbero accaduti intorno alle 13.45, al momento dell’uscita da scuola per la pausa pranzo. Al rientro, però, i docenti si sono accorti che all’appello mancava la studentessa. La sparizione, poi la verità Immediatamente è scattata l’allerta da parte dell’Istituto, con la ragazzina che tuttavia si sarebbe ripresentata spontaneamente qualche ora più tardi. Alla richiesta di spiegazioni da parte delle insegnanti, l’alunna avrebbe spiegato per filo e per segno quanto di terrificante le era accaduto. Della repentina scomparsa sono stati anche avvisati i Carabinieri della locale stazione, che immediatamente hanno avviato le ricerche. Senza però sapere che la loro attività d’indagine finalizzata a individuare il presunto delinquente avrebbe rivelato tutt’altra verità. FONTE PRIMAMONZA
DI MICHELE PAPPACODA Carissimi Piccoli Scalesi, questo è un personale messaggio per Voi. Vogliamo comunicarvi che abbiamo deciso di rimandare il tradizionale appuntamento dell' 8 Dicembre per l' Accensione dell' Albero di Natale e delle Luminarie, in attesa di ricevere gli esiti dei tamponi di verifica effettuati oggi, in maniera tale da poter avere un dato aggiornato della situazione Covid-19 nel nostro comune, che con fiducia auspichiamo sia in miglioramento. Quindi, l' appuntamento è rimandato a Domenica 12 Dicembre alle ore 18.00 che potrete seguire anche da casa attraverso una diretta streaming sulla pagina FB del Comune di Scala. Quest'anno abbiamo una sorpresa per tutti, grandi e piccini! In più, vogliamo rilanciare l' iniziativa dello scorso anno, Vi invitiamo ad illuminare e colorare i vostri balconi e le vostre finestre per il giorno 12 Dicembre, condividendo insieme l' accensione delle luci del nostro Paese! Allo scadere del conto alla rovescia, Scala dovrà essere un' esplosione di colori e luci! Il Natale è la festa della famiglia , della serenità e della speranza che passa attraverso la semplicità e la purezza di Voi bambini verso i quali si orientano tutti i nostri sforzi. Un abbraccio Il Sindaco e l' Amministrazione Conuanle