Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INDERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA- Quando indietro non si può tornare, e andare avanti da soli è difficile. Anche sul territorio regionale ci sono donne e uomini, bambine e bambini direttamente o indirettamente vittime di reati che, per ricominciare, hanno bisogno di aiuto psicologico ed economico. Dal 2004 in Emilia-Romagna, a sostenere queste persone, c’è la Fondazione vittime di reati voluta dalla Regione e presieduta dal 2017 dallo scrittore Carlo Lucarelli. Quest’anno sono già 32 le istanze presentate dai sindaci e accolte dalla Fondazione: 69 le persone aiutate, di cui 32 donne, 4 uomini e 33 minorenni, con un impegno economico di oltre 210mila euro. E solo nel mese di ottobre, il Comitato dei garanti ha autorizzato aiuti per circa 80mila euro e accolto 14 istanze presentate alla Fondazione dai sindaci della Città metropolitana di Bologna (6) e delle province di Rimini (5), Ravenna, Modena e Piacenza. Le istanze accolte nel mese di ottobre Tra le persone sostenute c’è la figlia di Ilenia Fabbri, vittima di femminicidio a Faenza (Ravenna) nel febbraio scorso. La ragazza, che si è da poco costituita parte civile nel processo, sta affrontando le conseguenze della morte della madre. Un secondo aiuto è stato erogato alla famiglia del bambino aggredito a Rimini l’11 settembre scorso da un giovane somalo armato di coltello. Nell’episodio diverse persone sono state ferite e il piccolo, che passeggiava con i genitori e il fratello più grande, è stato colpito al collo subendo la lacerazione dell’arteria carotidea e poi sottoposto a un’importante operazione chirurgica. Ora, insieme al fratello, avrà qualche possibilità in più per superare il trauma subito. Un altro intervento riguarda il doppio avvelenamento avvenuto lo scorso aprile a Casalecchio di Reno (Bologna) dove è morto Loreno Grimandi e si è salvata la moglie, Monica Marchione, madre dell’aggressore. Un sostegno è stato dedicato alla Marchione e alla madre di Grimandi che stanno affrontando un percorso psicologico dopo il lutto. Le altre istanze accolte riguardano sei donne che hanno sporto denuncia in seguito a violenze gravissime da parte del partner o ex partner. In quasi tutti i casi la coppia aveva bambini anch’essi coinvolti nei maltrattamenti. In questi casi la Fondazione ha stanziato fondi per sostenere le parti offese (donne e bambini) nel percorso di autonomia, che in concreto significa spese per la casa, rette scolastiche, possibilità di prendere la patente per avere maggiori opportunità di lavoro e, per le donne straniere, anche formazione professionale e apprendimento della lingua italiana. E ancora è stata aiutata una giovane donna che ha sporto denuncia per stalking da parte dell’ex partner che, dopo plurime denunce, è stato oggetto di diverse misure cautelari. In questo caso la Fondazione aiuterà la ragazza e i genitori a ripagare i danni riportati alla casa e all’automobile. Infine, è stata accolta un’istanza per una ragazza che per diversi anni, durante la minore età, è stata vittima di abusi sessuali da parte di un amico di famiglia e, giovanissima, ha dovuto affrontare un aborto. All’emersione del reato i genitori l’hanno ritenuta responsabile e le hanno fatto mancare il loro appoggio. La giovane è stata mantenuta in protezione fino alla maggiore età, ha affrontato un lungo percorso psicologico per ritrovare la propria serenità e, ormai maggiorenne, si è aggiudicata una borsa di studio per iscriversi a una prestigiosa università italiana. Grazie alla Fondazione, avrà un aiuto in più per stabilirsi nella nuova città. Riepilogo sull’attività complessiva della Fondazione Dal 2004 la Fondazione ha approvato 437 richieste di intervento che hanno permesso di aiutare 943 persone (390 donne, 128 uomini e 425 minorenni), con oltre 3 milioni di euro di risorse. SULPANARO.NET
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sabato 20 e domenica 21 novembre, nell’area antistante il Municipio di Carpi, verranno distribuiti gratuitamente ai cittadini alberelli e arbusti di essenze tipiche della pianura. Sabato 20, a Soliera, a partire dalle 14.30, è prevista la messa a dimora dei piccoli alberi nel bosco urbano di via Stradello Arginetto. L’iniziativa è aperta a tutti. Questa mattina, 19 novembre, la Fondazione ha invitato i piccoli alunni delle scuole primarie di Carpi, Novi e Soliera per una visita guidata al Parco Santacroce e non solo… A Carpi, il CEAS Unione Terre d’Argine, il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Consulta Ambiente hanno organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione in occasione della manifestazione la Festa degli alberi. Sabato 20 novembre dalle 9.30 alle 12.30, nell’area antistante il Municipio di Carpi si troverà invece il punto informativo del CEAS per la campagna Mettiamo radici per il futuro. Verranno distribuiti gratuitamente ai cittadini alberelli e arbusti di essenze tipiche della pianura. Domenica 21 novembre, sempre nell’area antistante il Municipio di Carpi, si celebrerà la Festa degli alberi. Dalle 9.30 alle 12.30 avverrà la distribuzione gratuita ai cittadini delle piantine della campagna Mettiamo radici per il futuro. Dalle 14.30 alle 18.30 si terranno laboratori manuali creativi per bambini e ragazzi a cura del CEAS. E durante tutto il giorno, sarà visibile la mostra degli elaborati dedicati agli alberi realizzati dalle scuole d’infanzia e dalle scuole primarie dei comuni del CEAS. Sabato 20 novembre anche Soliera vivrà un’intera giornata all’insegna della natura e della sensibilità ambientale, tramite una delle pratiche più rigeneranti ed efficaci per contrastare la crisi climatica. Al mattino, dalle 9.30 in poi, è prevista la distribuzione gratuita di piantine al mercato di piazzale Loschi; di pomeriggio, a partire dalle 14.30, la messa a dimora dei piccoli alberi nel bosco urbano di via Stradello Arginetto. È un’iniziativa di Legambiente Terre d’Argine con il patrocinio del Comune di Soliera e la piena collaborazione dell’associazione Genitori Comprensivo Soliera. L’iniziativa è aperta a tutti. Ai partecipanti vengono consigliati guanti e stivali. Chi vuole portare delle pale è il benvenuto. In occasione dalla Giornata Nazionale dell’Albero, nell’area di nuova espansione del vasto Parco Santacroce di proprietà della Fondazione CR Carpi, nasce un nuovo bosco formato da 400 piante, tra specie arboree e arbustive, messe a disposizione dal grande piano green della Regione Emilia-Romagna. Protagonisti della forestazione sono oltre 400 studenti delle scuole primarie del territorio che, assistiti dalle guide ambientali, danno il la alla nascita del terzo nuovo bosco nella grande distesa naturale, ampia 26 ettari. “Ringrazio la Fondazione CR Carpi che, con grande sensibilità, sta dando continuità a questo progetto che ho condiviso fin dal suo avvio, nella scorsa primavera, e che in questa tappa coinvolge anche gli studenti nelle attività di messa a dimora – afferma l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo -. La Regione Emilia-Romagna si è data l’ambizioso obiettivo di realizzare un vero e proprio corridoio verde, piantando entro il 2025, 4 milioni e mezzo di alberi, uno per ogni abitante. Per fare questo però è necessaria la collaborazione di tutti, cittadini, associazioni, enti e istituzioni. La tutela dell’ambiente è un bene comune, così come il miglioramento della qualità dell’aria, per questo motivo è necessario muoversi insieme nell’interesse dell’ambiente e delle generazioni future, facendo, ciascuno, la propria parte”. Il nuovo bosco, che amplierà i confini del grande Parco Santacroce e si estenderà nella zona adesso agricola posta oltre un lungo filare di tigli che delimita il confine Sud della vasta distesa naturale, sarà composto da 250 alberi, tra aceri campestri, ontani, carpini bianchi, ornielli, frassini, meli e ciliegi selvatici, farnie, salici bianchi e sorbi domestici; e da una folta siepe mista formata da 150 arbusti di 11 specie autoctone diverse. Oltre a un’attività didattico-esplorativa, gli studenti, armati di badili e sotto le indicazioni di esperti giardinieri e guide ambientali, nelle giornate di attività, dovranno cimentarsi in una vera e propria messa dimora di alberi e arbusti, tra le giovani piante fornite dalla Regione ed esemplari adulti del frutteto in via di recente formazione, apprendendone modalità e curiosità. Per l’occasione, la Fondazione CR Carpi ha allestito anche una mostra pomologica con varietà di frutti antichi per richiamare l’attenzione degli studenti sulla didattica della salvaguardia della biodiversità delle specie in via di estinzione. “Con la piantumazione degli esemplari forniti dalla regione si aggiunge un altro tassello alla massiccia forestazione avviata dalla Fondazione CR Carpi nel grande parco naturale, per passare dalle iniziali 3.000 piante a 10.000 esemplari vegetali – sottolinea Corrado Faglioni, presidente della Fondazione – e renderlo un ampio polmone verde per la mitigazione ambientale e per la dimensione ricreativa, il benessere e la didattica outdoor, a ridosso del centro urbano”. Dei lavori di potenziamento del verde previsti, a oggi, la Fondazione CR Carpi ha completato la forestazione del nuovo bosco Ovest, oltre alla posa delle siepi nelle radure a prato e nelle schermature e si è provveduto a prolungare il grande filare dei platani, mentre è in corso la formazione del bosco Est e la messa a dimora di un ortofrutteto costituito da specie antiche e tipiche. TEMPOCARPI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Muovi il borgo" è la sintesi perfetta del concetto alla base di Terraferma: valorizzare il territorio e le sue bellezze tramite la partecipazione attiva delle comunità che si "muovono" al suo interno. Questo evento è stato pensato e promosso dal personal coach Mirco Calabrese, che ha deciso di vivacizzare, di far conoscere e apprezzare il territorio attraverso un allenamento silenzioso. Cos'è un allenamento silenzioso? È un allenamento guidato tramite l'utilizzo di cuffie wireless, date in dotazione all'inizio del percorso, in modo che il gruppo possa esercitarsi per le vie della città senza disturbare il normale procedere della vita cittadina. FROSINONETODAY
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Sindaco, Luca Di Stefano, e l'Assessore alle Politiche Sociali, Naike Maltese: «Ancora una volta l’Amministrazione comunale intende offrire una sollecita risposta alle istanze di tante famiglie in difficoltà a causa della pandemia». Emergenza Covid-19: arrivano nuovi aiuti economici a sostegno delle famiglie sorane in difficoltà. Il Sindaco Luca Di Stefano e l’Assessore alle Politiche Sociali Naike Maltese annunciano nuove misure urgenti per far fronte alle situazioni di disagio economico. Ammonta a 296.382,45 euro il Fondo di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 che l’Amministrazione comunale di Sora erogherà grazie al Decreto legge 73/2021 del Ministro dell’Interno, firmato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Sulla base di specifici criteri, stabiliti dalla Giunta Comunale con Delibera n.172 del 28/10/2021, è possibile richiedere uno solo dei seguenti benefici economici: Buoni spesa per acquisto generi di prima necessità, Contributo per pagamento canone di locazione, Contributo per pagamento utenze. “Ancora una volta l’Amministrazione comunale intende offrire una sollecita risposta alle istanze di tante famiglie in difficoltà a causa della pandemia – dichiarano il Sindaco Di Stefano e l’Assessore Maltese – Accanto ai consueti buoni spesa affianchiamo ora un’altra tipologia di contributi che serviranno per il pagamento delle utenze e dei canoni di locazione. Il nostro obiettivo è dare risposte certe e concrete ai bisogni dei cittadini emersi in questo momento di profonda crisi sociale ed economica che ci troviamo ad affrontare. Ricordiamo che l’Ufficio Servizi Sociali è a disposizione degli utenti per fornire i moduli di richiesta e tutte le informazioni necessarie”. È fissato al 30 aprile 2022 il termine ultimo di presentazione delle domande di contributo. Le richieste, compilate sui moduli appositi, possono essere inviate all’indirizzo e-mail settoreservizisociali@comune.sora.fr.it o consegnate a mano all’Ufficio Protocollo dell’Ente, in Corso Volsci n.111. Tutte le informazioni, i requisiti e le modalità per richiedere i contributi sono contenute nell’AVVISO PUBBLICO scaricabile dal sito Internet www.comune.sora.fr.it. CIOCIARIA NEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tanto l’entusiasmo e tantissima la volontà di far bene. Poca l’esperienza amministrativa e tantissime le criticità che la cittadina vesuviana ha accumulato nel corso delle ultime, non proprio positive, esperienze amministrative E finalmente venne il giorno. Nulla di epico, ma solo il giorno della nuova Giunta vollese, quella di Giuliano Di Costanzo. Nel pomeriggio di giovedì 18 novembre si è presentata alla stampa nella sala Giunta del palazzo municipale di via Aldo Moro. Tanto l’entusiasmo e tantissima la volontà di far bene. Poca l’esperienza amministrativa, ma di certo una Giunta di alto profilo, composta da professionisti che, stando a quanto dichiarato, a poche ore dalle nomine sono già tutti al lavoro. Un frenetico lavoro di squadra che al momento, probabilmente, sta solo portando alla luce le tantissime criticità che la cittadina vesuviana ha accumulato nel corso delle ultime, non proprio positive, esperienze amministrative.
“La città ha bisogno di normalità”, ha dichiarato il senatore pentastellato Sergio Vaccaro, presente a questo primo incontro del governo cittadino con la stampa. “Una normalità – ha proseguito – fatta di tante piccole cose che rendano la città più vivibile e diano speranza nel futuro”. Ma veniamo alla Giunta che, introdotta dal primo cittadino, si è presentata iniziando dalla dottoressaDaniela Petrone, alla quale sono state assegnate le deleghe all’Istruzione e Politiche Educazione, Protezione Civile, Asilo nido e Scuole materne, Servizi per l’Infanzia, Verde Pubblico, Mense scolastiche, Rapporti con le scuole, Arredo urbano, Biblioteca e Musei, Servizio civile, Trasporti e mobilità sostenibile. “E la mia prima esperienza di tipo amministrativo – ha dichiarato l’assessore Petrone nel presentarsi – e sono molto onorata delle deleghe che mi sono state assegnate perché so che sono delle deleghe molto delicate. La scuola in particolare, e in soprattutto per le non poche problematiche relative alla manutenzione degli edifici. Proprio questa mattina mi sono già recata nelle scuole di Volla per cercare di istaurare un rapporto di collaborazione con i dirigenti ed il personale scolastico”. Per gli edifici scolastici e per gli interventi necessari, l’assessore ha detto che saranno una priorità, ma dovranno essere interventi organici e definitivi. Ha poi confermato che già dai prossimi giorni sarà impegnata nel verificare le condizioni degli spazi dedicati al verde, altra sua delega, per poter realizzare una programmazione degli interventi da effettuare. A seguire è stata la volta della professoressaGiovanna Vigliena, assessore con delega a Viabilità urbana, Rapporti con Associazioni e Volontariato, Aree cittadine e Consigli di zona, Eventi e Spettacolo, Trasparenza atti amministrativi, UDA, Cultura, Rapporti con le periferie, Informa giovani e Politiche giovanili. Docente di lettere e molto attiva con laboratori ed iniziative per i giovani di aree particolarmente a rischio per la dispersione scolastica e per il difficile contesto socio culturale si è detta pronta a fare del suo meglio per Volla e i vollesi. “Sono sempre stata sensibile alle questioni legate all’ambito giovanile e sociale – ha dichiarato l’assessore Vigliena – e quindi le deleghe che mi sono state affidate sono molto attinenti al mio percorso formativo e a quelle che sono state le mie esperienze professionali ed umane”. Il neo assessore ha poi accennato anche alla delega alla Trasparenza: “…una delega molto importante e delicata per la quale inizieremo subito a lavorare per far sì che diventi un fiore all’occhiello della nostra amministrazione”. Infine le deleghe alla Cultura, Eventi e Spettacolo “…forse la parte più bella e creativa del mio impegno al servizio della città. Faremo un buon lavoro – ha concluso – confido molto in questo gruppo, siamo una bella squadra, ce la metteremo tutta e andrà bene”. A seguire è stata poi la volta della dottoressaAngela Improta, porticese e certamente la più esuberante del gruppo, ma anche la più abituata ad affrontare una conferenza stampa essendo tuttora Direttore Pubblica tutela dell’Asl Na3 Sud. Per lei sono state riservate le deleghe ai Servizi Sociali e alla Persona, Politiche per l’Emigrazione, Politiche per la Famiglia, Trasporti di carattere sociale, Sport, Pari Opportunità, Cooperazione Internazionale e Gemellaggi. “Per il mio impegno professionale – ha esordito Improta – mi occupo di tutela dei più fragili. Oggi sono molto emozionata per questo incarico e ritrovo un entusiasmo incredibile. Ringrazio chi mi ha scelto perché l’assessorato che mi è stato affidato mi permetterà di impegnarmi con tematiche che fanno parte della mia vita e della mia esperienza professionale. La delega alle Politiche Sociali si occupa del ‘dolore’, del disagio, si occupa delle persone che non dobbiamo mai dimenticare, soprattutto in questo periodo di Covid”. Il primo impegno dell’assessore sarà, come dichiarato, capire quali sono gli effettivi bisogni della città di Volla, “esattamente i dati che non abbiamo trovato: l’indice di povertà, l’indice di dipendenza e tutta una serie di dati che riguardano il disagio della ‘nostra’ Volla”.
Il quarto assessore nominato da Di Costanzo, che si occuperà di Bilancio e Finanza, Gestione Amministrativa del Patrimonio, Affari Legali, Politiche Abitative e dismissioni immobili, è la dottoressaClaudia Riccardi, avvocato, dal 2018 presso il Tribunale di Santa Maria di Capua Vetere, sezione misure di prevenzione.
“Tra le mie deleghe certamente la principale e quella al Bilancio ed alle Finanza che certamente sarà una ‘bella gatta da pelare’, nel senso che, come tutti gli Enti locali, anche il Comune di Volla si trova in una situazione di risorse alquanto ridotte. Cercheremo, lavorando in squadra, di poter accedere ad una serie di finanziamenti che sono stati previsti sia a livello nazionale che regionale, nonché dalla Comunità Europea, proprio perché grazie a questi fondi sarà possibile realizzare quelli che erano gli obiettivi politici presentati in campagna elettorale”. L’assessore Riccardi ha poi parlato anche delle altre deleghe che saranno fondamentali soprattutto “…in un’ottica di riduzione della spesa pubblica, cercando inoltre di investire sul patrimonio comunale per una opportuna valorizzazione dello stesso”. Una cittadina vollese al servizio del suo paese, così si è definita l’assessore Riccardi che ha concluso dicendo: “Il Bilancio è il manifesto attraverso il quale l’Amministrazione comunale mostra ai cittadini qual è il reale progetto politico. Il mio compito sarà soprattutto quello di coordinare tutti i vari assessorati affinché le poche risorse disponibili possano essere utilizzate al meglio”.
“Dulcis in fundo”, la parola è passata aGiuseppe D’Addato, ingegnere, già provveditore alle opere pubbliche interregionale (quattro regioni). Per lui le deleghe ai Lavori Pubblici, Attività Produttive, Digitalizzazione, Manutenzione del Patrimonio (settore edifici), uffici SUAP e Commercio, Innovazione e Competitività, Efficientamento energetico, PNRR, Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Pubblica illuminazione e fogne, Finanziamenti europei e Coesione territoriale.
“Mi sono sempre occupato – ha dichiarato il neo assessore – di opere pubbliche, caserme, tribunali ed edifici pubblici in genere, questa è la mia materia”. Poi è intervenuta la concretezza del tecnico, con la quale l’ing. ha afferrato a due mani la realtà vollese, quella che sta approfondendo in questi giorni, ed ha aggiunto: “Speriamo di poter fare qualcosa. Chiaramente le opere pubbliche sono una necessità molto sentita da parte dei cittadini, i quali mettono in campo tutte le loro necessità, tutte le loro lamentele, tutte le loro priorità. Voi però sapete benissimo che le opere si fanno quando ci sono i finanziamenti, perché senza non si può fare nulla, soprattutto in un’amministrazione dove il personale scarseggia. Personalmente mi sono già recato a conoscere l’Ufficio Tecnico e onestamente qualche difficoltà c’è”. L’assessore ha assicurato che qualche opera in corso d’opera sarà sicuramente portata a termine, ma poi ha aggiunto: “Oltre ai finanziamenti, e sicuramente con il PNRR qualcosa si potrà ottenere, ma anche finanziamenti dalla Regione, dallo Stato, serve la materia prima per metterli in pratica, i desideri devono essere tramutati in realtà. E la realtà, nel nostro caso, è il personale che ci lavora, senza quello non possiamo andare avanti. Vediamo un po’, con l’aiuto del sindaco, con l’aiuto delle forze politiche di poter affrontare questo sforzo e giungere ad un risultato che guardi al benessere di tutti i cittadini. Noi ce la mettiamo tutta, poi faremo un bilancio da qui ad un anno, un anno e mezzo”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rogo da Kids House, paura a Giugliano. Un incendio è scoppiato nell’attività commerciale situata in via Colonne nei pressi della metropolitana di Giugliano. Sul posto due camionette dei vigili del fuoco. Ignote le cause dell’incendio che hanno colpito il negozio di camerette. Per fortuna non si registrano feriti. Una grossa nuvola di fumo nero è visibile da chilometri e chilometri di distanza.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno. Tragico incidente questa notte a Salerno. Un giovane di 28 anni ha perso la vita per le ferite riportate in uno schianto avvenuto lungo Corso Garibaldi. Fatale lo scontro contro un'auto che sopraggiungeva dal lungomare, mentre la vittima si trovava a bordo del motorino in direzione Via Roma. Il sinistro è avvenuto nei pressi del semaforo del vecchio tribunale: l'impatto è stato violentissimo, per il 28enne non c'è stato nulla da fare. Sul posto, per i rilievi, gli agenti di polizia che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente mortale. di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'arcivescovo Domenico Battaglia benedice la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte: incontro con il direttore del Museo e Real Bosco Sylvain Bellenger, gli studenti e le associazioni di quartiere... Napoli. L'Arcivescovo Domenico Battaglia ha fatto visita questa mattina alle ore 11.00 alla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte, riaperta al pubblico lo scorso 6 luglio dopo oltre cinquant’anni di chiusura, con un nuovo decoro dell’architetto Santiago Calatrava, protagonista nei mesi scorsi, nelle sale del museo e del vicino Cellaio, della mostra “Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli”. Battaglia è stato accolto dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger che gli ha illustrato l’intervento decorativo globale di Calatrava nella Chiesa alla presenza delle maestranze che hanno eseguito i lavori (ditta Modugno) e realizzato i decori in porcellana (i maestri ceramisti e gli allievi dell’Istituto Caselli-Real Fabbrica di Capodimonte sotto la direzione di Valter Luca de Bartolomeis), le vetrate artistiche (il Maestro Perotti di Vietri sul Mare), le sete di San Leucio (Annamaria Alois), l’ing. Vito Avino che ha coordinato i lavori insieme agli architetti Eva Serpe e Renata Marmo e al geometra Nicola Andrea Pasquale Corvino. Presente anche il sovrintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli, Luigi La Rocca. Nel corso dell’incontro, il direttore Sylvain Bellenger ha mostrato a Sua Eccellenza Mons. Domenico Battaglia i disegni e i prototipi degli arredi per le celebrazioni liturgiche progettati da Santiago Calatrava che saranno successivamente realizzati grazie al sostegno dell’azienda Schatzi gioielli con il maestro orafo Carlo Deiana (calici e altro) e della ditta Serpone srl dell’architetto Francesco Serpone (per i paramenti sacri). “Siamo riuniti con gioia nel momento in cui viene riaperta al culto questa chiesa dedicato a San Gennaro, patrono della nostra città – ha affermato Sua Eccellenza Mons. Domenico Battaglia durante la benedizione – L’attuale celebrazione sta a significare quanto forte sia l’entusiasmo della comunità cristiana e della Direzione del Museo e Real Bosco di Capodimonte a curare il segno della chiesa che è immersa nel mondo e cammina nella storia sulle orme di Cristo Gesù”. L’Arcivescovo di Napoli, giunto in compagnia di padre Adolfo Russo del Museo Diocesano “Donnaregina” di Napoli, Don Franco Asti Decano della Facoltà di Teologia, e dei due parroci del quartiere Don Antonio Cannatelli (chiesa di Santa Maria della Misericordia a Porta Grande) e Don Giuseppe Costagliola (chiesa di Santa Maria delle Grazie di Porta Piccola) ha voluto anche ringraziare il direttore Sylvain Bellenger e l’architetto Calatrava per aver lavorato alla riapertura della Chiesa al pubblico e ha ricordato la mostra che Calatrava tenne nel 2013 ai Musei Vaticani di Roma e il prestigioso riconoscimento ricevuto da Papa Francesco che ha nominato Calatrava membro della pontificia accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. “Il bosco di Capodimonte con la sua chiesa si affaccia sulla città di Napoli, quasi si protende verso di lei, là gli uomini e le donne vivono e lottano, soffrono per tante contraddizioni, là una città fa fatica a trovare la via del proprio riscatto sociale. Quest'oasi di serenità e di pace che si respira a pieni polmoni possa essere il sollievo alle loro angosce e supporto alle loro battaglie. Ringrazio di cuore il Direttore Sylvain Bellenger, soprattutto grazie per la sua emozione di questa mattina, per la sua commozione. Ringrazio per il loro contributo gli specialisti dell'artigianato tradizionale locale, i restauratori dell'organo e delle campane e quanti hanno messo il cuore nel rendere abitabile questa casa del Signore” ha concluso Battaglia. “La parola più bella dell'italiano è la parola ‘grazie’ perché questa contiene anche il senso della ‘grazia’, e oggi è la parola più giusta che mi viene in mente. Ringrazio sua Eccellenza per il bellissimo discorso e la sua presenza che ora dà alla Chiesa una nuova vita. Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa operazione, dal talento, all'energia, ai finanziamenti, alla generosità degli artigiani che hanno lavorato, all'attenzione della Regione Campania che segue e sostiene i nostri progetti e tutto il personale di Capodimonte che, so benissimo perché vivo con loro ogni giorno, lavora con grande difficoltà, grande passione e grandi risultati” ha detto il direttore Sylvain Bellenger. Dal vicino Cellaio hanno seguito la benedizione dell’Arcivescovo i dipendenti del Museo e Real Bosco di Capodimonte e le associazioni che operano nel quartiere (Amici di Capodimonte ets, Amici del Real Bosco di Capodimonte, MusiCapodimonte, Arcobaleno Sonoro, Associazione Osea, Arcoscenico, Comunità alloggio per minori "Il Sogno", l’associazione Il Cammino del Sole, Consul Service Coop. Soc. Impresa Sociale, Compagni di viaggio Onlus, l’associazione culturale Museo Minimo, Assod- associazione a sostegno dei soggetti deboli e rappresentanti della biblioteca popolare borgo di Capodimonte) e alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado Giovanni Verga e quelli dell'istituto Bernini-De Santis. Alle scuole coinvolte è stata offerta una visita guidata alla Chiesa di San Gennaro e all’Istituto Caselli-Real Fabbrica di Capodimonte alla scoperta della porcellana di Capodimonte, ‘oro bianco’ prodotto ancora oggi nei laboratori dell’istituto che detiene l’utilizzo del marchio storico. Il benvenuto in musica all’Arcivescovo Mons. Battaglia, è stato affidato agli studenti del liceo musicale di Napoli “Margherita di Savoia” (Sofia Castiello, Yana Chukhrovska, Maria Barbara Tesone, Domenico di Francia, Davide Levi, Emanuele Buonocore, Francesca Sauzullo) accompagnati dal loro dirigente prof. Vincenzo Varriale e dal M° Francesco Nocerino, organologo e profondo conoscitore di organi storici capace di illustrare la varietà timbrica dei diversi registri e la gamma sonora delle antiche canne. Tra i tanti presenti intervenuti per accogliere Sua Eccellenza Mons. Domenico Battaglia segnaliamo la Sovrintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, Teresa Elena Cinquantaquattro, per la Regione Campania la direttrice per le politiche culturali Rosanna Romano, la consulente del presidente Vincenzo De Luca Patrizia Boldoni e Francesca Maciocia per la Scabec. Il Comune di Napoli è stato rappresentato dall’Assessore all'Urbanistica, prof.ssa Laura Lieto. Al gran completo il Museo e Real Bosco di Capodimonte rappresentato da alcuni componenti dei suoi organi di vertice: Mariella Pandolfi, Giovanni Lombardi, il notaio Fabrizio Pascucci e Gianfranco D'Amato per l’Advisory board di Capodimonte e da Isabella Valente per il Comitato scientifico. Presente anche il personale della vigilanza del bosco. Presenti anche Errico di Lorenzo, presidente dell’associazione Amici di Capodimonte ets e Francesca Santamaria per il Centro studi per l’arte e l’architettura della Città Portuali “La Capraia”. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si indaga Flumeri. E' una escalation di furti che non si ferma. Malviventi ancora in azione nell'area industriale di Flumeri. Portato via nella notte un camion, oltre ad un notevole quantitativo di rame ed altre attrezzature. Ad agire una banda specializzata, con ogni probabilità la stessa che qualche giorno fa aveva tentato di mettere a segno un altro colpo, sventato dalle pattuglie Argo. E' un fenomeno che comincia a diventare preoccupante in questa zona in cui è in atto un processo di sviluppo importante grazie alla rinascita della IIA. Sull'accaduto stanno svolgendo accurate indagini i carabinieri della locale stazione insieme ai militari del nucleo operativo e il personale della scientifica della compagnia di Ariano Irpino. Controlli che sono stati rafforzati in tutta la zona. Ieri in località Tre Torri posti di controllo imponenti da parte della polizia di Ariano Irpino con il supporto del personale del reparto prevenzione crimine Campania. Attività che ha riguardato anche periferie e zone rurali del tricolle, interessate nelle ultime settimane dalla presenza dei ladri. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. E' un appuntamento molto importante per gli sviluppi dell'inchiesta, ma soprattutto per don Nicola De Blasio. E' quello di questa mattina a Napoli, presso gli uffici del Compartimento della polizia postale della Campania, dove, su decisione della Procura di Napoli, alla quale gli atti sono stati trasmessi per competenza, sarà effettuata una copia forense del contenuto dei due computer e dello smartphone sequestrati durante una perquisizione ordinata dalla Procura di Torino all'ex parroco di San Modesto e direttore della Caritas, da diciassette giorni agli arresti domiciliari per detenzione di materiale pedopornografico. L'acquisizione, nel contraddittorio tra le parti, di ciò che gli apparecchi custodiscono permetterà di individuare il percorso dei file e dei video, l'epoca in cui sono stati scaricati e l'eventuale successivo uso. Operazioni per le quali gli avvocati Massimiliano Cornacchione ed Alessandro Cefalo, che difendono il prete, hanno nominato l'ingegnere napoletano Gennaro Annunziata. I risultati del lavoro non incideranno sull'ipotesi di reato contestata – la detenzione, che resta comunque-, ma saranno fondamentali per riscontrare le parole di don Nicola durante l'udienza di convalida dell'arresto, quando aveva affermato di aver scaricato quella roba tra il 2015 ed il 2016 con l'intenzione di avviare una campagna esplorativa sul fenomeno della pedopornografia nel mondo ecclesiastico. Un'attività interrotta quando si era reso conto che non era legale. Da quel momento in poi, dunque, a suo dire, file e video erano rimasti lì, nell'hard disk di un pc portatile non funzionante, senza mai essere visualizzati, messi in rete o scambiati con chicchessia. Una tesi “allo stato non dimostrata”, aveva spiegato il gip Gelsomina Palmieri nel motivare la scelta della custodia cautelare ai domiciliari, che adesso attende però una risposta dagli accertamenti tecnici. Un indagato può ovviamente sostenere qualsiasi cosa a suo discarico, e vale anche per don Nicola. Anche se è evidentissimo che la conferma o meno della versione offerta sull'origine ed il destino di quel materiale non sarebbe la stessa cosa per un uomo che indossa l'abito talare. Nel primo caso si tradurrebbe in un riflesso positivo per la sua credibilità, nell'altro dell'aumento delle nubi che si sono addensate sulla sua figura, offuscandola inevitabilmente. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE