Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Anche la scuola riparte con regole precise per arginare possibili nuove ondate di Covid. Il provveditore provinciale Rosa Grano ha incontrato in giornata i dirigenti scolastici delle superiori per definire un piano per la ripartenza sulla falsariga di quello previsto per i trasporti e predisposto dalla Prefettura. Si è deciso anzitutto un ingresso scaglionato, per il biennio alle 8.15 e per il triennio un'ora dopo. Stesso discorso vale per le modalità d'uscita con adeguamento della quarta, quinta e sesta ora per i professionali a 50 minuti. Chiesto anche un incontro con i rappresentanti dell'Asl per definire un protocollo univoco da seguire in caso di casi sospetti o conclamati all'interno degli istituti per evitare situazioni contraddittorie come avvenuto lo scorso anno. Resta invece ancora da chiarire la procedura che bisognerà seguire per le assenze ingiustificate di docenti o collaboratori scolastici sprovvisti di green pass. Inoltre, di concerto con le associazioni di categoria, si è deciso di posticipare l'apertura dei negozi ad eccezione delle cartolibrerie. DI ANGELO GIULIANI OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Scooter in fiamme la scorsa notte in via don Emilio Matarazzo al rione Libertà di Benevento. Al momento l'ipotesi più accreditata è che si tratti di un incendio doloso. Nel mirino uno scooter fermo da alcune settimane a causa di un provvedimento amministrativo. Scattato l'allarme sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale e i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento. Completamente distrutto il ciclomotore che è stato poi sequestrato. Le fiamme hanno anche annerito la parete di un portico. Sull'accaduto sono ora in corso le indagini dei militari. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Orrore nel casertano, donna costretta persino a pulire il sangue sul pavimento dopo le ferite Una brutta e triste storia di violenza e maltrattamenti, che ha rischiato di finire in tragedia. La donna aveva ritirato la denuncia ma lui si è vendicato, attirandola in una trappola quasi mortale... Caserta. Dovrà rispondere di maltrattamenti contro familiare convivente, lesioni personali aggravate, sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata, condotte consumate ai danni della ex moglie, a decorrere dal 2017. I carabinieri della stazione di Marcianise in provincia di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 37enne del luogo. Il provvedimento è originato dai risultati delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, avviate immediatamente dopo la denuncia presentata dalla vittima. La stessa aveva inizialmente presentato una denuncia per gravi maltrattamenti, non solo fisici, subiti, sia durante la convivenza che dopo l’interruzione della stessa, salvo poi rimettere la querela. Qualche mese dopo presso la caserma dei carabinieri si erano presentati dapprima il padre della vittima, riferendo di aver ricevuto preoccupanti messaggi di aiuto da parte della figlia, e poi la stessa donna, determinata a raccontare i gravi episodi da lei subiti. La nota della Procura fa rabbrividire: "La donna riferiva di essere stata costretta in precedenza a rimettere la querela dietro la minaccia dell’indagato di diffondere alcune sue registrazioni compromettenti, circostanza, questa, confermata da altre persone a lei vicine, compreso il padre, anch’egli vittima del ricatto. Nel corso delle successiva audizione, la donna raccontava ulteriori episodi verificatisi medio tempore tra la prima e la seconda querela, tra cui un episodio in cui, attirata in un albergo dall’uomo, veniva sequestrata all’interno della stanza loro concessa – chiusa a chiave dall’indagato dopo averle sottratto il telefono cellulare – e violentata più volte nel corso della notte. Solo la mattina dopo la vittima riusciva a fuggire dalla stanza e a trovare riparo presso l’abitazione della madre che, escussa in merito, confermava di aver trovato la figlia in condizioni di shock. Inoltre, la vittima riferiva di un ulteriore episodio in cui veniva afferrata dal prevenuto per i capelli e scaraventata a terra, dove lo stesso continuava a colpirla con calci alla schiena. In un’altra circostanza, invece, l’uomo, dopo averle spento le sigarette sul corpo e colpita con continui schiaffi che le provocavano una emorragia nasale, la costringeva a pulire con uno straccio il proprio sangue dal pavimento. A seguito della nuova denuncia e della conseguente immediata audizione della vittima, venivano disposti tutti gli accertamenti necessari – tra cui l’escussione delle diverse persone informate sui fatti e gli accertamenti presso la struttura alberghiera in cui si era verificata la violenza sessuale – che riscontravano pienamente il racconto della donna." Grazie all’attività investigativa dei carabinieri di Marcianise e alla priorità attribuite dall’ufficio di Procura e dal Gip per i procedimenti relativi alle violenze domestiche e di genere, è stato quindi possibile prevenire ulteriori dinamiche criminali, eventualmente anche più gravi, eseguendo la misura della custodia cautelare in carcere. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Schiacciato tra auto e camion dopo un’invasione di corsia. L’uomo è ricoverato all’Umberto I in prognosi riservata NOCERA INFERIORE - Ha perso una gamba ed è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Sarebbe in condizioni gravi ma stazionarie l’unico ferito nell’incidente stradale che si è verificato mercoledì sera in via Cupa del Serio a Nocera Inferiore. Si tratta di un motociclista nocerino di 42 anni. L’uomo è finito con il suo T-Max tra un autocarro ed una macchina. Se per il camionista e l’automobilista non ci sono state ripercussioni, per il 42enne alla guida dello scooterone sì. L’impatto, su cui indagano i vigili urbani agli ordini del comandante Carmine Bucciero , si è verificato lungo la strada che collega le rampe di Chivoli alla ex statale Nocerina, attraversando l’abitato popolare di Piedimonte. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia municipale, l’uomo a bordo dello scooter era in fase di sorpasso quando, invadendo la corsia opposta, si è ritrovato stretto tra il camion e la macchina che sopraggiungeva. Nonostante la brusca frenata effettuata da alcuni dei veicoli coinvolti, sull’asfalto erano evidenti i segni, non c’è stato scampo per il motociclista nocerino. L’uomo è finito a terra, riverso a centro strada a faccia in su, con ferite esposte e copiose perdite di sangue, ma tuttavia cosciente all’arrivo dei sanitari. La scena era spaventosa. Sono stati allertati immediatamente i soccorsi. Sul posto i caschi bianchi con il comandante Bucciero e le ambulanze del 118. Stabilizzato, è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e poi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. I medici sono stati costretti ad amputare parzialmente una gamba. Il 42enne è stato poi ricoverato nel reparto di Rianimazione, la prognosi è riservata e le condizioni sarebbero stazionarie. Non sono rimasti feriti, invece, i conducenti dell’automobile e del camion. Tuttavia sono stati portati anche loro al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. Tutti e tre sono stati sottoposti ad alcol test e droga test e, in via precauzionale, sono state ritirate le patenti di guida. Sono scattate le segnalazioni in prefettura e in procura. A causa del blocco su via Cupa del Serio, ci sono state ripercussioni sul traffico in città. Sconvolti quanti hanno assistito alla scena ed hanno allertato i soccorsi per evitare il peggio al centauro. Via Cupa del Serio è una strada a scorrimento veloce, solitamente molto trafficata, tuttavia era da tempo che non si verificavano incidenti così gravi tanto da mettere in serio pericolo i feriti. Saranno gli uomini del comandante Bucciero a stabilire come siano andati i fatti. Salvatore D’Angelo LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTESANO SULLA MARCELLANA - Incidente mortale tra Padula e Montesano sulla Marcellana: perde la vita ragazzo di 22 anni. Il giovane, residente a Montesano, era da solo alla guida di una Punto lungo via Nazionale all'altezza della ex clinica Fischietti quando ha perso il controllo dell'auto, dopo aver investito un cane nel tentativo di evitarlo è finito fuori strada. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Erminio Cioffi LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARONISSI - Scade il progetto Sprar, trovano una sistemazione alternativa grazie ai volontari di Legambiente. Una storia di solidarietà a lieto fine, ma anche di sofferenza, quella vissuta da una famiglia di rifugiati provenienti dal Pakistan, che si sono trovati per alcuni giorni quasi senza un tetto sopra la testa in quanto i termini per usufruire dell’abitazione resa disponibile da una cooperativa del territorio erano scaduti. Il nucleo familiare, composto da una coppia e da tre bimbi piccoli, tutti con lo status di richiedenti asilo, era tra quelli accolti nella cittadina della Valle dell’Irno grazie al progetto Sprar, nell’ambito di un progetto con scadenza a fine agosto. Sapendo di dover traslocare, si erano già messi alla ricerca un altro posto in cui vivere, ma la ricerca si era rivelata più difficoltosa del previsto. Fino a che si è arrivati alla data fatidica del 31 agosto: trascorsi 20 minuti dalla mezzanotte, nella casa in cui abitavano sarebbe stata staccata la luce, lasciandoli nell’impotenza. Seguivano giorni di ansia e preoccupazione per il futuro, fino a che non appariva la classica luce in fondo al tunnel: in particolare grazie agli sforzi profusi da cittadini e volontari del territorio, tra cui diversi esponenti di Legambiente che gli hanno teso la mano per aiutarli a sistemarsi altrove. È stata quindi trovata un’altra abitazione in affitto a Baronissi, dove si sono resi necessari lavori a tempo di record per rendere gli ambienti confortevoli e abitabili per la famigliola e consentire l’allaccio delle utenze. I cinque pakistani hanno dovuto munirsi di pazienza e resistere in una situazione non certo ottimale, privi della corrente, occupandosi dei bimbi e senza trascurare il lavoro con cui riuscire a mantenersi. Otto lunghi giorni prima che arrivasse la bella notizia: la nuova casa era pronta e “attendeva” solo i suoi ospiti. Un sospiro di sollievo e una conclusione felice per una vicenda che ha in ogni caso messo a nudo qualche problema di tempistica in un progetto, pur lodevole e funzionante, basato proprio sull’accoglienza. Tra coloro che si sono personalmente e materialmente attivati per dare una sistemazione ai cinque rifugiati, i volontari Andrea e Marilena Magliano , soci di Legambiente, e il presidente della sezione Irno, Antonio D’Auria . Quest’ultimo, nel momento in cui la famiglia ha preso possesso del nuovo appartamento, ha parlato della fine di un incubo: «Abbiamo fatto il possibile ed anche l’impossibile, alla fine siamo riusciti a fare felice una famiglia pakistana con tre figli piccoli che da ben otto giorni era senza energia elettrica, abbandonati da tutte le istituzioni. Da mercoledì sono nella nuova casa che gli abbiamo trovato, in pochissimo tempo l’abbiamo fatta mettere in ordine e soprattutto si è provveduto per l’energia elettrica. Erano felicissimi e noi con loro». Non manca una nota polemica: «Sono cose che in un Paese civile dell’Occidente non possono succedere, ci auguriamo sia l’ultima volta. Queste persone rischiavano di finire sotto un ponte. È segno che l’associazionismo funziona, il resto no». Francesco Ienco LA CITTA
INSERITO DA GIOVANNI FARZATI L'uomo a pedali, Roberto Bonfanti, di recente a pubblicato un libro dove mette in mostra tutta la sua passione per il ciclismo; il ciclista con la bicicletta Graziella; Giovanni Farzati, giornalista di Perdifumo, ex pistard negli anni 80, gs Lagrav Lecce, da qualche mese, ha scoperto il nord Walking agonistico, (camminata veloce con bastoni da sci) interessante il suo personale: 8 chilometri in 1ora19.21. L'uomo a Pedali e il ciclista in Graziella con la mitica pieghevole; gli amici della costiera amalfitana e Sorrentina, Michele Pappacoda, Vettica di Amalfi on line e il cronista di Castellammare di Stabia, Pasquale Greco. Anche lo spirito anticonformista e surrealista di Salvador Dalì subì il fascino della Graziella, pratica ed elegante. Il celebre pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo venne ritratto mentre trasportava alcune sue opere a fianco della sua inseparabile Graziella. Al Medfest 2021di Maria Grazia Caso, ciclismo eroico e cinema a braccetto, raccontare il territorio legandolo ai personaggi, è il local global; così la Mostra mediterranea del cinema di Maria Grazia Caso, ha ricevuto la visita a Rutino scalo del corridore ciclista cilentano in Graziella, Giovanni Farzati: strada Provinciale e SS18 per Rutino, Rutino Scalo; ritorno SS18 e a sx a Santa Maria Torchiara direzione Mercato Cilento; raccontare il territorio legandolo ai personaggi del territorio. (s.r.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una tromba d'aria che si è abbattuta sull'isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento grave di almeno altre quattro. La tromba d'aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto. La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso. «Ci sono due morti e diversi feriti - dice -. È stata certamente una tromba d'aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo». Sono abitanti di Pantelleria le due persone morte in seguito al passaggio di una tromba d'aria che si è abbattuta sull'isola di Pantelleria. Si tratta di Giovanni Errera, di 47 anni, vigile del fuoco in servizio sull'isola, e di un pensionato di 86 anni, Francesca Valenza. I due viaggiavano a bordo delle loro auto, sulla strada che porta al lago di Venere, quando sono stati investiti dalla tromba d'aria. Subito sono intervenuti i soccorsi da Lampedusa insieme ai soccorsi del 118 con l'elisoccorso. La tromba d'aria ha interessato la contrada Campobello, una zona costiera dell'isola. Le vittime, che erano a bordo delle loro auto, sono state investite in pieno dalla tromba d'aria e scaraventate fuori dall'abitacolo, una su un muretto l'altra a terra. Anche i feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni, sarebbero stati coinvolti in incidenti stradali provocati dalla furia del maltempo. Sul posto stanno intervenendo i sanitari del 118 e i carabinieri. Le condizioni meteo sull'isola allo stato sono in miglioramento
I SOCCORRITORI: "SCENA APOCALITTICA" «Quello che si è presentata ai nostri occhi è stata una scena apocalittica». È quanto racconta un soccorritore del 118 intervenuto stasera in contrada Campobello, sull'isola di Pantelleria, dove una tromba d'aria ha distrutto abitazioni e auto. La tromba d'aria è arrivata dal mare e in pochi secondi ha trascinato in un vortice case e auto che stavano percorrendo la strada perimetrale dell'isola. «Sentivo pioggia e vento fortissimi, qualcosa di davvero anomalo per la nostra isola. Tutto è successo in un momento». È la testimonianza di Pino Guida, residente in contrada Karuscia a Pantelleria. Casa sua dista poco meno di un chilometro dal luogo dove la tromba d'aria ha investito case e auto seminando morte e distruzione. «Dall'intensità della pioggia sembrava come un tornado che veniva dal mare - racconta ancora Guida - da casa non riuscivamo a uscire, tanto era forte il vento. A un certo punto è andata via anche la luce e a quel punto abbiamo pensato che la tromba d'aria aveva provocato danni seri, anche se non potevamo immaginare ci fossero anche delle vittime». (ANSA).
LUTTO CITTADINO Per domani è stato proclamato il lutto cittadino a Pantelleria. Lo ha annunciato il sindaco Vincenzo Campo con un post sui social. «L'Amministrazione comunale si stringe con affetto e sgomento attorno alle famiglie delle vittime», scrive il primo cittadin LUTTO CITTADINO Per domani è stato proclamato il lutto cittadino a Pantelleria. Lo ha annunciato il sindaco Vincenzo Campo con un post sui social. «L'Amministrazione comunale si stringe con affetto e sgomento attorno alle famiglie delle vittime», scrive il primo cittadino.
DI MIKI PAPPACODA I carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio. Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona. Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l'uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, tra l'arrestato e la vittima ci sarebbe stata una violenta lite: l'uomo avrebbe colpito la donna con un coltello 12 volte e uno dei fendenti le avrebbe reciso la giugulare causandone la morte. La clochard, che ha un marito e tre figli, era originaria di Palermo, da dove era andata via scegliendo di vivere in strada. Dopo l'autopsia, il corpo della donna verrà restituito ai familiari.
DI MICHELE PAPPACODA «In occasione del ventesimo anniversario dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, desidero anzitutto esprimere la vicinanza del popolo italiano alle famiglie delle vittime di quel feroce attentato e a tutto il popolo degli Stati Uniti, nel segno della profonda e storica amicizia che lega i nostri due Paesi». È quanto si legge in una dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del ventesimo anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001. «Rivolgo - dice il capo dello Stato - un pensiero particolare ai connazionali e alle persone di origine italiana che persero la vita in quella dolorosa circostanza, vite spezzate da un fanatismo vile e cieco che colpì uomini e donne innocenti. Quella tragedia ci ha uniti nel segno del dolore. La memoria della barbara aggressione di vent'anni or sono ci spinge con sempre maggiore vigore a proteggere quella cornice comune di valori che risponde ai princìpi di libertà e pacifica convivenza tra popoli».Per Mattarella «la drammatica vicenda afgana che ne è seguita, sino al recente gravissimo attentato presso l'aeroporto di Kabul, ultimo di una sequela di brutali attacchi terroristici susseguitisi negli anni in tanti Paesi, conferma quanto sia impervia la strada della affermazione dei diritti dell'uomo. Libertà, democrazia, pace e sicurezza sono valori indivisibili che non possono mai essere considerati acquisiti, bensì devono essere preservati e alimentati dalla comunità internazionale». «L'impegno dell'Italia in questo ambito non verrà mai meno, a partire dal contributo alla definizione di una cornice di sicurezza che sappia sconfiggere il terrorismo e i suoi inganni. L'Italia è solidale con gli Stati Uniti e gli altri alleati per fronteggiare ogni minaccia terroristica, spegnere i focolai di guerra che le fortificano e per rafforzare un ordine mondiale incentrato sul diritto, sulla giustizia sociale ed economica, attraverso la cooperazione, il dialogo multilaterale, nella profonda convinzione che tale impegno consentirà di affrontare le nuove decisive sfide che si profilano sullo scenario globale per lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni», conclude il Colle.