Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Avrebbe ucciso la sorella Nunzia perché tradiva il marito. E' stato arrestato dai carabinieri di Paternò nel catanese Alessandro Alleruzzo con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Il 47enne è figlio del defunto boss Giuseppe Alleruzzo. La donna venne uccisa nel 1995 con due colpi di pistola alla testa per 'riscattare' l'onore della famiglia.
INSERITO DA MORENA MOTTA Scende ancora l'Rt nazionale che arriva a 0,68 (con un range 0,65-0,75) rispetto allo 0,72 della scorsa settimana. In diminuzione anche l'incidenza il cui valore nazionale secondo quanto si apprende sarebbe arrivato a 32 casi ogni 100 mila abitanti rispetto a 47 della scorsa settimana.
I dati sull'andamento del coronavirus in Italia sono ora all'esame della cabina di regia contenuti nel monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara' presentato oggi.
Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, secondo quanto di apprende, nella bozza del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, ora all'esame della cabina di regia. Tutte hanno un Rt medio inferiore a 1 e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.
Questa settimana, nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (12%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.323 (25/05/2021) a 1.033 (31/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (11%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 8.577 (25/05/2021) a 6.482 (31/05/2021). I dati sull'andamento del coronavirus in Italia sono ora all'esame della cabina di regia contenuti nel monitoraggio Iss-Ministero.
INSERITO DA MORENA MOTTA Per le persone con disabilità, l’ottenimento di ausili protesici (parliamo di carrozzine, montascale, deambulatori, sollevatori e tutti quegli strumenti indispensabili per una vita dignitosa) può essere un percorso ad ostacoli. Ritardi nell’erogazione, ottenimento di ausili vetusti o non adatti alle proprie esigenze, prodotti di serie non conformi, etc: possono essere diversi i disservizi.
Per fare emergere queste situazioni e ottenere gli ausili adeguati, l’Associazione Luca Coscioni ha lanciato una class action pubblica, con la guida del Segretario, Filomena Gallo, e l’assistenza degli avvocati, Chiara Geremia e Dario Capotorto. Promossa ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 20 dicembre 2009, n. 198, la class action è stata appena notificata e verrà depositata presso il TAR Lazio nei prossimi giorni.
Prima di avviare la class action, l’Ass.Coscioni aveva diffidato il Ministero della Salute chiedendo un percorso di erogazione appropriato diverso dall’appalto pubblico.
Chiunque abbia vissuto un disservizio sotto questo aspetto può quindi farsi sentire: una mail a disposizione (info@associazionelucacoscioni.it)consente di segnalare i gravi disservizi che stanno impedendo di ottenere ausili indispensabili per soddisfare le proprie esigenze.
L’avvocato Dario Capotorto, del Comitato dei Giuristi per le libertà dell'Associazione Luca Coscioni, difensore nel procedimento dichiara “avevamo chiesto con diffida al Ministero della Salute di disporre il trasferimento, nel termine di 90 giorni, dei dispositivi protesici personalizzati per disabili* escludendoli dall'acquisto attraverso appalto pubblico, per consentire un percorso di erogazione appropriato, volto a garantire un'efficace risposta alle singole esigenze degli utenti”. Si tratta degli ausili elencati nell'allegato 1 bis della Legge n. 96/2017, nell’elenco 1 dell’allegato 5 al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza - GU n.65 del 18-3-2017 - Suppl. Ordinario n. 15”, ovvero il Nomenclatore Tariffario.
L’ Avvocata Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla Scienza e alla Salute: “È tempo che siano eliminate discriminazioni e che le persone con disabilità con le loro famiglie non debbano essere costrette a causa degli errori e omissioni delle istituzioni arinunciare a dispositivi importanti per la loro vita e la loro salute, spiace dover ricorrere ogni volta ai Tribunali per affermare diritti fondamentali”.
Per aderire alla class action scrivere a: info@associazionelucacoscioni.it (Oggetto: class action ausili)
INSERITO DA MORENA MOTTA Cavalieri, principesse, streghe e destrieri popolano ancora l’antico maniero alle pendici dei Monti Lattari, con incantesimi, sogni e sortilegi. Domenica 6 giugno il Castello di Lettere farà da straordinario scenario al «Castello delle favole», con il patrocinio del Comune di Lettere e il sindaco Sebastiano Giordano, il nuovo appuntamento con la fantasia targato «Ma dove vivono i cartoni?». Questa volta la carovana dell’immaginazione ci porta nella fortezza fatta edificata dal Ducato Amalfitano nel corso del X secolo per difendere i suoi confini settentrionali ed era parte di una rete di fortificazioni che assicurava agli amalfitani il controllo dei due versanti dei Monti Lattari. Il sito gode a tutt’oggi di una splendida posizione panoramica che nei secoli scorsi permetteva di controllare l’area dal porto di Castellammare fino alla foce del Sarno e tutto il golfo di Napoli, ma anche la Valle del Sarno dominata dal Vesuvio e dai monti di Sarno fino a Pagani.
Qui, tra le antiche mura della fortezza e i suoi anfratti, si snoderanno le storie fantastiche di cavalieri medioevali che hanno viaggiato nel tempo, incantesimi di streghe e megere da sconfiggere e il bene che trionferà sul male. La salvezza, infatti, arriverà da personaggi come Alladin e la splendida Jasmine o dall’instancabile Robin Hood con il suo leggendario arco.
Ancora favole e fantasia per offrire ai visitatori alcune ore di relax, arte e conoscenza e catapultarli in un mondo incantato in cui non c’è posto per le preoccupazioni. Dopo il periodo dell’emergenza sanitaria, infatti, i piccoli soprattutto e le loro famiglie hanno il desiderio di distrarsi, di socializzare e tornare a sognare. Questo è lo scopo del progetto sociale «Ma dove vivono i cartoni?» che intende ritornare alle tradizionali forme di socialità in cui contatto, cultura e scoperta siano fondamentali.
«Abbiamo immaginato un percorso- dicono i responsabili Aurora Manuele e Francesco Chiaiese- che si snoda tra alcuni dei castelli più significativi della Campania. E il Castello di Lettere, con la sua storia che risale agli anni Mille, con i suoi segreti e la suggestiva aurea medievale, è un luogo straordinario per una delle tappe più importanti dell’itinerario fantastico. Oltre alla rappresentazione teatrale, in cui i protagonisti delle favole guideranno i visitatori in un viaggio nel tempo, sarà possibile visitare l’antica fortezza con le sue antiche mura che raccontano secoli di storia».
«Con cautela e nel rispetto dei protocolli vigenti- spiega il sindaco di Lettere Sebastiano Giordano- riapre i battenti per un evento, seppur in forma ridotta, il nostro Parco Archeologico del Castello di Lettere. E quale occasione migliore di accogliere artisti che si esibiscono per le famiglie trasportando piccoli ed adulti nel magico ed incantato mondo delle favole. Dopo 16 mesi è un primo piccolo passo verso la normalità. Noi come comunità ripartiamo proprio 50 mila visitatori provenienti da ogni parte del mondo con riflessi positivi anche sull'indotto turistico ricettivo».
INSERITO DA MORENA MOTTA Inserito nel calendario del Motomondiale nel 1992, il Circuito di Barcellona-Catalunya ospita i Gran Premi per il trentesimo anno di fila. Tra i circuiti ancora in uso, solo Assen e Jerez hanno fatto segnare una striscia più lunga. Questi i numeri più significativi di tutte le gare e le qualifiche disputate in Catalogna.
I primatisti di pole sono Max Biaggi e Jorge Lorenzo (foto Getty) con 5 a testa. Un gradino sotto ci sono Dani Pedrosa, Valentino Rossi e Mick Doohan, mentre a quota 3 troviamo Marc Marquez e Roberto Locatelli. In totale sono 56 i piloti partiti in pole almeno una volta, 19 dei quali sono i padroni di casa. Quattordici invece gli italiani, ma in attività sono solo 5: oltre a Rossi c’è il fratello Luca Marini, Franco Morbidelli, Tony Arbolino ed Enea Bastianini, l’unico a parte il pesarese con più di una pole. L’anno scorso l’Italia ha fatto l’en plein con le pole di Morbidelli, Marini e Arbolino. Uno smacco per la Spagna che ha conquistato per l’ultima volta 3 pole qui nel 2017.
Nelle ultime 7 edizioni nemmeno una volta, in nessuna classe, un Paese ha monopolizzato il podio. Gli ultimi precedenti risalgono al 2013 quando la Spagna aprì la giornata con il tris in Moto3 siglato da Luis Salom, Alex Rins e Maverick Viñales e la chiuse in MotoGP con Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Marc Marquez. I nostri portacolori invece hanno realizzato 4 triplette: nel 1992 in 125 e 250, nel 1994 nella quarto di litro e nel 2001 in 500 con Rossi vincitore davanti a Max Biaggi e Loris Capirossi. Proprio Valentino è il pilota con più podi di tutti, ben 17, anche se l’ultimo è del 2018 (foto Epa). Segue Pedrosa con 13, poi Lorenzo e Marquez con 9, quindi Biaggi con 7.
Rossi comanda anche la classifica dei giri veloci in gara, con 6, ma tutti compresi tra il 1998 e il 2005. Può eguagliarlo Marc Marquez (foto Getty), unico a 5, mentre il fratello Alex è terzo con 3 insieme a Pedrosa, Casey Stoner, Biaggi e Mick Doohan. I fratelli Marquez sono riusciti a fare il giro veloce insieme nel 2019, in MotoGP e Moto2. Sono 18 i giri veloci dei piloti italiani, grazie anche ai 2 di Romano Fenati (l’ultimo un anno fa), il solo in attività insieme a Rossi. Un giro veloce anche per il carneade Jay Vincent, nel 2000 in 250: in 80 GP il britannico non è mai salito sul podio né partito in pole e questo resto il suo unico giro veloce nel Mondiale.
Nelle ultime 3 edizioni della classe regina sono salite sul gradino più alto del podio 3 Case differenti: nel 2018 la Ducati con Jorge Lorenzo, l’anno dopo Marc Marquez con la Honda, quindi Fabio Quartararo con la Yamaha. Invece l’unico successo Suzuki è datato 2000 e porta la firma di Kenny Roberts Jr. (foto Getty). Tredici i successi Yamaha nella classe regina, 11 per Honda e 4 per Ducati che qui nel 2003 con Loris Capirossi ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP. Tra i piloti prevale Valentino con 10 vittorie, l’ultima nel 2016. L’anno dopo ha vinto Andrea Dovizioso mentre l’ultimo a conquistare 2 edizioni di fila è stato Lorenzo nel 2012-2013. L’Italia non ha mai vinto tutte e 3 le gare nello stesso giorno.
Sciacquate le zucchine, spuntatetele e svuotatele nel centro utilizzando l’apposito utensile. Private le fette di pancarrè dei bordi e mettetele in ammollo nel latte.
In una terrina mettete la carne macinata, l’uovo, il parmigiano, il prezzemolo tritato e le fette di pancarrè ben strizzate. Se non avete il pancarrè, potete utilizzare senza problemi anche il pane raffermo del giorno prima, soprattutto se è integrale, ai cereali o comunque con un gusto in più! Il ripieno delle zucchine ripiene è un po’ la parafrasi della cucina della Nonna: più ce n’è, meglio è! Salate e pepate. Amalgamate molto bene il ripieno, quindi riempiteci le zucchine.
In un tegame fate appassire la cipolla tritata in un poco di olio, quindi unite la polpa di pomodoro. Fate cuocere per circa 5 minuti, quindi aggiungete le zucchine ripiene e fate cuocere per altri 20/25 minuti a tegame coperto e fuoco dolce.
Fate tirare il sugo per bene. Salate e pepate. Servite le zucchine ripiene calde.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quale periodo è stato scelto per effettuare i lavori di rifacimento del manto stradale e di posa dell’asfalto? Giugno, quando l’isola pullula di turisti e cerca di riprendersi dopo la lunghissima pandemia. Hanno avuto mesi e mesi di tempo per poter effettuare i lavori, invece si sono ridotti a farli a giugno. Ieri sera è accaduto quello che era facilmente immaginabile e prevedibile: via Provinciale Marina Grande chiusa dalle 21.30 e fino alle 5 del mattino per consentire l’avanzamento dei lavori, decine e decine di capresi “intrappolati” e soprattutto tantissimi turisti increduli bloccati nei taxi diretti al ristorante o di ritorno dalla cena oppure appena sbarcati dall’ultima nave. Capri tagliata a metà.
Cronaca di una serata di caos, tra disagi e proteste. Tassisti, ristoratori, operatori turistici in subbuglio. La “rivolta” viaggia sui social network; su Facebook decine di commenti al vetriolo nei confronti della compagine di governo che amministra Capri.
L’Amministrazione Comunale di Capri al centro delle proteste, perché se è vero che i lavori sono commissionati dalla Città Metropolitana è altrettanto vero che bisognava prevedere e studiare tutti gli accorgimenti per ridurre al minimo i disagi. E invece dopo lo scandalo dei lavori sbagliati a Marina Grande, per i quali non si sono degnati non solo di dimettersi ma nemmeno di chiedere scusa, ora un nuovo scandalo con i turisti e i capresi impossibilitati a muoversi nelle ore serali. Il servizio straordinario della funicolare non è riuscito a far fronte all’emergenza, viste le oggettive difficoltà negli spostamenti per i turisti con molte valigie al seguito o per i vacanzieri che speravano di godersi Capri di sera cenando in santa pace a lume di candela e si sono ritrovati nel bel mezzo di un cantiere tra polvere, ruspe, macchinari e operai al lavoro.
I lavori, che dovranno continuare anche nelle prossime sere, vanno immediatamente bloccati o al massimo rimodulati tenendo conto degli orari del coprifuoco. E’ impensabile che si consenta ancora di chiudere via Provinciale Marina Grande in prima serata e tagliare l’isola nuovamente in due, per di più quando da Napoli giunge un traghetto alle 22.30 per poi ripartire alle 23. Tralasciamo poi gli errori fatti durante i lavori, a iniziare dalle caditoie “asfaltate” o riempite di bitume che rischiano di determinare seri problemi alle prime piogge. Le altre località turistiche a noi vicine sono già partite alla grande con una programmazione di eventi annunciata e resa pubblica, noi invece siamo alle prese con cantieri edili in piena attività e con siti di interesse storico e culturale ancora chiusi quasi Villa Lysis e Villa Jovis.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato una interrogazione a risposta scritta al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense.
Di seguito il testo:
– con nota n. 0158110 del 21 ottobre 2020, l’ASL Napoli 3 Sud disponeva la chiusura immediata del Pronto Soccorso Generale del P.O. di Vico Equense, ad esclusione il Pronto Soccorso ostetrico e per le urgenze pediatriche;
– tale provvedimento veniva adottato “temporaneamente per il periodo dell’epidemia da SARS CoV-2” e motivato dalla necessità di utilizzare risorse di area medica nelle aree di medicina e di sub-intensiva del Covid Hospital di Boscotrecase;
– la chiusura del Pronto Soccorso provocava la reazione dell’amministrazione comunale di Vico Equense che impugnava il provvedimento innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendone la sospensione dell’efficacia;
– con Ordinanza del TAR Campania N. 02253/2020 del 2 dicembre 2020, veniva respinto il ricorso motivando, tra l’altro, che la decisione della chiusura del P.S. assumeva “carattere temporaneo, legato all’esigenza di fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto”;
– forte è la mobilitazione di cittadini, comitati, associazioni, operatori economici, delle amministrazioni locali della Penisola Sorrentina che chiedono con forza la riapertura a regime del Pronto Soccorso di Vico Equense;
– per il prossimo 18 giugno è stata annunciata una manifestazione per la riapertura del P.S. alla quale già hanno aderito decine di associazioni e comitati e si prevede una numerosa partecipazione dei cittadini;
– tale manifestazione segue quella tenutasi a Sorrento il 29 maggio scorso nella quale sono stati sollevati dubbi sul futuro del P.S. adombrando sospetti su una prossima chiusura totale;
– attualmente gli interventi di emergenza sono affidati ad un’unica ambulanza nper il territorio di Vico Equense ed emblematici sono gli episodi degli ultimi giorni sui ritardi dei soccorsi in occasione di alcuni incidenti stradali;
tanto premesso chiede di conoscere:
se non intenda intervenire presso la Direzione Generale dell’ASL Napoli 3 Sud affinché venga immediatamente riprestinato il pieno funzionamento del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “De Luca e Rossano” di Vico Equense anche alla luce dell’attenuarsi dell’emergenza pandemica ed il progressivo ritorno a condizioni che non rendono più necessario utilizzare risorse di area medica presso il Covid Hospital di Boscotrecase, alla base della “temporanea” chiusura.
INSERITO DA MORENA MOTTA Picchia lei ed il figlio disabile. Lo aveva conosciuto nell’agosto di due anni fa. Tramite un’amica. Sembrava una persona perbene. Diceva di avere un buon lavoro e raccontava di un matrimonio finito male per incomprensioni. In realtà nascondeva un abisso. Di violenza, di bugie, di alcolismo. Lei lo ha scoperto poco dopo l’inizio della convivenza. In un crescendo di orrore e soprusi.
Due anni di sofferenza che, ora, dopo averlo allontanato, ancora non sono terminati. Qualche giorno fa, infatti, approfittando della sua assenza, l’uomo si è recato a casa sua e si è fatto aprire dal giovane che assiste il figlio disabile. Nel vederlo il ragazzo si è spaventato e ha reagito in difesa gettandogli contro lo yogurt che stava mangiando. Poi si è fatto scudo di una sedia. Ma questo ha fatto scattare la violenza. Nessuna remora nello scagliare con forza la sedia sbattendola sul viso del giovane. Talmente forte da rompergli i denti.
FONTE www.lacittadisalerno.it di Stefania Battista
INSERITO DA MORENA MOTTA Resta piuttosto stabile, in Campania, l'indice di positività. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania sono 218 i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 5692 tamponi molecolari esaminati. Un numero di test nettamente inferiore al solito visto che ieri era un giorno festivo: da qui l'aumento conseguenziale dell'indice di positività che passa dal 2,98% al 3,82%.
Otto i decessi - 6 nelle ultime 48 ore e due in precedenza ma registrati ieri - e 789 le persone guarite.
In merito alla situazione negli ospedali, calano i ricoveri in intensiva (ieri 55 ed oggi 54) e in maniera più netta in degenza (ieri 624 ed oggi 594).