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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 11.05.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

11 Maggio 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA  GUARDA LE PREVISIONI VIDEO  

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APPROFONDIMENTO

Una violenta perturbazione attacca il Nord e la Toscana con rovesci, temporali, possibili nubifragi, più debolmente  e con precipitazioni a carattere sparso Umbria, Lazio, Marche e Sardegna. Tempo maggiormente asciutto e decisamente soleggiato al Sud, qui con clima estivo, soprattutto in Puglia dove si toccheranno i 33°C. Temperature in sensibile diminuzione dove agirà il maltempo.

 

NORD

Una perturbazione interessa le nostre regioni con precipitazioni diffuse, a tratti molto forti su Piemonte, Lombardia, Alpi, Prealpi, alto Veneto e infine Friuli Venezia Giulia. Possibili temporali con grandinate e locali nubifragi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 13 di Aosta e i 21 di Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Tempo in forte peggioramento sulla Toscana con rovesci, temporali e locali nubifragi, piogge più deboli sull'Umbria, sul Lazio e sulle Marche. Qualche precipitazione anche sulla Sardegna e tempo più asciutto altrove.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 23 di Ancona e Pescara e i 25 di Roma

SUD e SICILIA

L'alta pressione riesce a proteggere le nostre regioni che trascorreranno così una giornata ampiamente soleggiata e pure molto calda, decisamente estiva, soprattutto in Puglia.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 25 di Potenza e i 28 di Bari, fino a 33°C sul Gargano

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 11.05.2021 A CURA DI MIKI PAPPACODA

11 Maggio 2021, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Ignazio da Làconi

A CURA DI MIKI PAPPACODA santi del giorno: S. Francesco De Geronimo sacerdote S.J. (1642-1716) S. Ignazio da Làconi religioso O.F.M. Cap. (1701-1781) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,5-11. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AMALFI VIA MAESTRA DEI VILLAGGI ZONA GUARRACINO ABBANDONATA A SE STESSA

11 Maggio 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AMALFI VIA MAESTRA DEI VILLAGGI ZONA GUARRACINO ABBANDONATA A SE STESSA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AMALFI VIA MAESTRA DEI VILLAGGI ZONA GUARRACINO ABBANDONATA A SE STESSA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AMALFI VIA MAESTRA DEI VILLAGGI ZONA GUARRACINO ABBANDONATA A SE STESSA

inserito da Miki Pappacoda Il nostro amico Gianluca Laudano scrive sul suo profilo facebook: Da 10 anni tranne un breve periodo via maestra dei villaggi in località guarracino resta interdetta al transito pedonale.Con un collega di maggioranza volevamo intitolarla strada del ciucciariello.Ma aldilà dell'ironia mi preme sottolineare la totale assenza delle istituzioni dovute alla poco speculazione elettorale da svolgere in quella zona,che pena.Eppure zone che non avevano assolutamente necessità di interventi hanno avuto la lavata di faccia con conseguente sperpero di denaro pubblico al solo scopo di farsi notare in quella zona,senza sapere nemmeno cosa stessero combinando.In parole povere al posto di dare un piatto di pasta a chi ha fame diamo la seconda porzione di dolce a chi ha lo stomaco pieno,altro che liberi.Chi e' delegato per una situazione del genere?O magari il delegato di zona?Fatevi sentire non fate i sordomuti, dignità e rispetto metteteli al primo posto. Saluti Gianluca

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COSTIERA AMALFITANA NEWS l'importanza e le responsabilità della politica, a livello locale, nella tutela e salvaguardia del nostro ambiente.VIDEO

11 Maggio 2021, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS l'importanza e le responsabilità della politica, a livello locale, nella tutela e salvaguardia del nostro ambiente.VIDEO

di Miki Pappacoda Il nostro amico Sanislao Balsamo scrive sul profilo facebookdi Gianluca Laudano Ne approfitto del post dell'amico Gianluca Laudano per richiamare l'importanza e le responsabilità della politica, a livello locale, nella tutela e salvaguardia del nostro ambiente. Questo video, cui si aggiunge una puzza tremenda, ben nota a chi vive in località "cieco" ad #amalfi, mostra, IN ASSENZA TOTALE DI BARCHE, CON GLI ALBERGHI E RISTORANTI CHIUSI, che qualcosa non funziona. La Politica...dorme o peggio, come a #maiori, sbaglia, soddisfacendo interessi di "poteri forti" che devono conservare lo stato di cose esistenti.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CESTINI STRACOLMI DI SPAZZATURA NON RACCOLTA NELLA GALLERIA DI COLLEGAMENTO GARAGE LUNA ROSSA PIAZZA MUNICIPIO

11 Maggio 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS CESTINI STRACOLMI DI SPAZZATURA NON RACCOLTA NELLA GALLERIA DI COLLEGAMENTO GARAGE LUNA ROSSA PIAZZA MUNICIPIO
COSTIERA AMALFITANA NEWS CESTINI STRACOLMI DI SPAZZATURA NON RACCOLTA NELLA GALLERIA DI COLLEGAMENTO GARAGE LUNA ROSSA PIAZZA MUNICIPIOCOSTIERA AMALFITANA NEWS CESTINI STRACOLMI DI SPAZZATURA NON RACCOLTA NELLA GALLERIA DI COLLEGAMENTO GARAGE LUNA ROSSA PIAZZA MUNICIPIO
COSTIERA AMALFITANA NEWS CESTINI STRACOLMI DI SPAZZATURA NON RACCOLTA NELLA GALLERIA DI COLLEGAMENTO GARAGE LUNA ROSSA PIAZZA MUNICIPIO

DI MICHELE PAPPACODA Il nostro caro amico Gianluca Laudano scrive sul suo profilo facebook: 

Buongiorno a tutti.
Foto scattate da me alle 8 stamattina.Il cittadino non sollecita chi di dovere probabilmente,il dipendente di Amalfi mobilità non avvisa l'amministratore della società probabilmente,gli amministratori comunali non vivono ad Amalfi probabilmente,il responsabile dell'ufficio igiene l'ingegner Fico pure di li dovrebbe passare dopo aver parcheggiato.Mi chiedo e vi chiedo con molta umiltà...Chi Adda fa'?Pare che gli stessi siano colmi da Domenica nella totale indifferenza di tutti, e non è uno spettacolo bello visto che il cunicolo è molto frequentato.Probabilmente sono l'unico che penso che gli amministratori non debbano essere pagati altrimenti la politica fallisce e sono anche convinto che fa più una persona innamorata che 100 pagate,ma detto ciò se proprio la mia tesi non trova riscontro almeno si faccia in modo che chi percepisca uno stipendio debba marcare un cartellino come tutti i lavori del mondo,troppo comodo ed ingiusto non fare ciò secondo il mio modo di vedere e ci sarà sempre una corsa al potere.Tornando a noi, bisogna educare moralmente chi lavora per le istituzioni a non fare solo il compito per cui è pagato altrimenti fino a quando sulla terra la responsabilità è sempre di quello che viene dopo il fallimento sarà inevitabile anche quando arriveremo su Marte.
PS.I vari post che sto scrivendo per la gestione rifiuti non sono e non devono essere interpretati come critiche al nuovo delegato all'igiene,persona perbene,figlia di persone perbene che godono e goderanno sempre della mia stima personale,ma resto convinto che la politica non le darà la possibilità di fare del suo meglio.In caso contrario porgerò le mie scuse pubblicamente.
Saluti Gianluca

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FAVOLE E RACCONTI Le scarpette rosse

11 Maggio 2021, 07:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI Le scarpette rosse

INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma che d'estate andava in giro sempre a piedi nudi, perché era povera, e d'inverno calzava zoccoli di legno così grandi che il collo dei suoi piedini diventava tutto rosso e faceva pena a guardarlo.
Nel centro della città abitava la vecchia madre del calzolaio, che cucì, come meglio potè, un paio di scarpette con vecchie strisce di cuoio rosso. Le scarpe erano un po' goffe, ma l'intenzione era buona: le avrebbe date alla bambina, che si chiamava Karen.
Karen ricevette quelle scarpette rosse proprio il giorno in cui venne seppellita sua madre, e le indossò per la prima volta. Non erano certo adatte per un'occasione così triste, ma lei non aveva altro, e così vi infilò i piedini e si mise a seguire la povera bara di paglia.
In quello stesso momento passò una carrozza con una vecchia signora importante, che vide la bambina e ebbe compassione di lei; quindi andò dal pastore e gli disse: «Mi affidi quella piccola, perché possa farle del bene!».
E Karen credette che il merito fosse delle scarpette rosse, ma la vecchia signora disse che quelle facevano pena e le fece bruciare. Karen ricevette vestiti puliti e graziosi, imparò a leggere e a cucire e la gente le diceva che era carina, ma lo specchio le confidava: "Tu sei molto più che carina, tu sei bella!."
Un giorno la regina intraprese un viaggio per il paese, e portò con sé la sua bambina, che era una principessa; la gente si diresse tutta all'ingresso del castello e tra loro anche Karen. La principessa indossava un grazioso abitino bianco e era affacciata alla finestra per farsi vedere, non aveva né lo strascico, né la corona d'oro, ma calzava belle scarpette rosse di marocchino.
Naturalmente erano ben diverse da quelle che la calzolaia aveva cucito per la piccola Karen. Niente al mondo si può paragonare a un paio di scarpette rosse!
Karen era ormai cresciuta e doveva ricevere la cresima, ebbe nuovi abitini e dovette anche comprare delle scarpe nuove. Il bravo calzolaio della città le misurò il piedino; glielo misurò in casa sua, una casa piena di grandi armadi di vetro con splendide scarpette e stivaletti luccicanti. Tutto era molto bello, ma la vecchia signora non ci vedeva molto bene e quindi non si divertiva affatto, tra le scarpe ce n'era un paio rosso, proprio come quelle che indossava la principessa; com'erano belle! Il calzolaio spiegò che erano state cucite per una contessina, ma poi non erano andate bene.
«Sono sicuramente di pelle lucida» commentò la vecchia signora «luccicano proprio!»
«Sì, luccicano» disse Karen, e dato che le andavano bene furono comprate quelle, ma la vecchia signora non sapeva che erano rosse, altrimenti non avrebbe mai permesso a Karen di andare in chiesa per la cresima con le scarpette rosse, cosa che invece fece.
In chiesa tutta la gente le osservò i piedi, e quando lei percorse la navata diretta al coro, le sembrò che persino i vecchi ritratti dei defunti, che raffiguravano i preti e le loro mogli, con il colletto inamidato e le lunghe vesti nere, volgessero lo sguardo verso le scarpette rosse; e lei pensò solo alle scarpette, anche quando il pastore le mise la mano sul capo parlando del Santo Battesimo, dell'Alleanza con Dio e del fatto che da quel momento doveva considerarsi una cristiana adulta. L'organo suonava in un modo solenne, le limpide voci del coro dei bambini si alzarono lievi e il vecchio cantore cantò, ma Karen pensava solo alle sue scarpe rosse.
Nel pomeriggio la vecchia signora venne a sapere dai conoscenti che le scarpe erano rosse, disse allora che era stata una brutta azione, che non le si addiceva, e che Karen da quel momento avrebbe sempre indossato le scarpe nere per andare in chiesa, anche se erano ormai vecchie.
La domenica successiva c'era la comunione; Karen guardò le scarpe nere, poi quelle rosse, poi ancora quelle rosse, e infine se le infilò!
C'era un tempo bellissimo; Karen e la vecchia signora passeggiavano per un sentiero in mezzo al grano, dove c'era un po' di polvere.
Vicino all'ingresso della chiesa si trovava un vecchio soldato con una stampella e una lunghissima barba, più rossa che bianca, perché una volta era stata rossa. Si inchinò fino a terra e chiese alla signora se non voleva farsi pulire le scarpe. Anche Karen allungò subito il piedino. «Che belle scarpette da ballo!» esclamò il soldato «state ben salde ai piedi quando ballate» e batté la mano sulla suola.
La vecchia signora diede al soldato una moneta e poi entrò in chiesa insieme a Karen.
Tutta la gente che si trovava in chiesa e persino tutte le immagini appese ai muri guardarono le scarpe rosse di Karen, e lei, quando salì all'altare e avvicinò alla bocca il calice d'oro pensò solo alle sue scarpette rosse, e le sembrò che stessero nuotando nel calice stesso. Così dimenticò di cantare il salmo e di recitare il Padre Nostro.
Poi tutti uscirono dalla chiesa e la vecchia signora salì in carrozza. Karen sollevò un piede per salire dopo di lei, ma in quel momento il vecchio soldato che stava vicino disse: «Che belle scarpette da ballo!» e Karen non potè trattenersi dal fare qualche passo di danza, e una volta cominciato, le sue gambe continuarono a ballare.
Era come se le scarpe avessero un potere su di lei, e Karen ballò fino all'angolo della chiesa; il cocchiere dovette rincorrerla e afferrarla, poi la mise finalmente sulla carrozza, ma i piedi continuarono a ballare, tirando calci alla buona vecchia signora. Finalmente si riuscì a toglierle le scarpe e i suoi piedi si calmarono.
Una volta a casa le scarpe furono messe in un armadio, ma Karen non poteva fare a meno di guardarle.
La vecchia signora si ammalò e si diceva che non sarebbe vissuta a lungo; aveva bisogno di cure e di assistenza e per questo nessuno era più adatto di Karen. Ma in città doveva esserci un gran ballo a cui anche Karen era stata invitata; guardò la vecchia signora che tanto non doveva più vivere a lungo, poi osservò le sue scarpette rosse e pensò che non ci sarebbe stato niente di male: si infilò le scarpe rosse, e fin qui non c'era nulla di male, ma poi andò al ballo e cominciò a danzare.
Quando volle andare a destra, le scarpe la portarono a sinistra, poi volle inoltrarsi per la casa, ma le scarpe la condussero all'ingresso e poi giù per le scale, per la strada fino alle porte della città. Ballava e doveva continuare a ballare e intanto giunse nel bosco nero.
Qualcosa luccicava tra gli alberi e Karen credette fosse la luna, dato che era un volto, ma in realtà era il vecchio soldato con la barba rossa che le faceva dei cenni col capo dicendo: «Che belle scarpette da ballo!».
La fanciulla si spaventò molto e volle gettar via le scarpe rosse, ma queste erano ben salde; strappò le calze, ma le scarpe rimasero attaccate ai piedi, e ballava e non poteva fare altro, per campi e prati, sotto la pioggia e col sole, di giorno e di notte; e proprio di notte era la cosa più tremenda.
Ballando entrò nel cimitero che era aperto, ma i morti non ballavano, avevano qualcosa di meglio da fare; Karen voleva sedersi sulla tomba di un poveretto, dove cresceva l'amara salvia selvatica, ma per lei non c'era né pace né riposo, e quando si diresse verso la porta aperta della chiesa vide un angelo con un lungo abito bianco e ali che dalle spalle scendevano fino a terra; il suo sguardo era severo e in mano teneva una larga spada lucente.
«Devi ballare» le disse «ballare con le tue scarpe rosse finché non diventerai debole e pallida!
finché la tua pelle non si raggrinzirà come quella di uno scheletro! dovrai ballare da una casa all'altra, e dove abitano bambini superbi e vanitosi, devi bussare, così che ti sentano e abbiano paura! Devi ballare, ballare...!»
«Pietà!» gridò Karen. Ma non sentì la risposta dell'angelo, perché le scarpe la portarono attraverso il cancello, fuori nei campi, per strade e sentieri, sempre ballando.
Una mattina passò, ballando, davanti a una porta che conosceva bene, dentro cantavano dei salmi e stavano portando fuori una bara, ornata di fiori; allora comprese che la vecchia signora era morta e pensò di essere ormai abbandonata da tutti e maledetta dall'angelo del Signore.
Ballava e doveva continuare a ballare, anche nella notte scura. Le scarpe la trascinarono tra le spine e sulle stoppie, e lei si graffiò a sangue; ballò oltre la brughiera fino a una casetta isolata. Sapeva che lì abitava il boia e bussò con le dita alla finestra dicendo: «Vieni fuori! vieni fuori! Io non posso entrare perché sto ballando!».
E il boia le rispose: «Non sai chi sono io? Io taglio le teste ai cattivi, e sento che la scure sta già vibrando!».
«Non tagliarmi la testa» esclamò Karen «altrimenti non potrò pentirmi dei miei peccati! Tagliami invece i piedi con le scarpe rosse!»
E così confessò tutte le sue colpe e il boia le tagliò via i piedi con le scarpe rosse; ma le scarpe continuarono a ballare con i piedini attaccati, attraversarono i campi e scomparvero nel bosco più profondo.
Il boia le intagliò due piedi di legno e due grucce, le insegnò un salmo che cantano i peccatori, e lei baciò la mano che aveva calato la scure e se ne andò per la brughiera.
«Ne ho abbastanza di scarpe rosse!» disse «ora voglio andare in chiesa, in modo che mi possano vedere» e si diresse con sicurezza verso la porta della chiesa, ma quando vi giunse c'erano le scarpette rosse che ballavano davanti a lei, e lei si spaventò molto e tornò indietro.
Per tutta la settimana si addolorò e pianse molte lacrime, ma quando venne di nuovo domenica, disse: «Ecco! adesso ho patito e lottato abbastanza! Credo proprio di essere come molti di quelli che siedono in chiesa a testa alta!» e si avviò coraggiosa verso la chiesa, ma non era ancora arrivata al cancello che vide le scarpe rosse danzare davanti a lei, così si spaventò, tornò indietro e si pentì sinceramente del suo peccato.
Andò allora al presbiterio e chiese di essere presa a servizio; voleva essere laboriosa e lavorare il più possibile, e non le interessava di essere pagata, le bastava avere un tetto sopra la testa e stare in casa di buona gente. La moglie del pastore ebbe compassione e la prese a servizio. E lei si dimostrò laboriosa e riconoscente. Immobile, ascoltava alla sera il pastore mentre leggeva la Bibbia a voce alta. Tutti i bambini le volevano bene, ma quando parlavano di ornamenti e fronzoli e di essere belli come la regina, lei scuoteva la testa.
La domenica successiva andarono tutti in chiesa e le chiesero se desiderasse andare con loro, ma Karen guardò tristemente le sue stampelle e le vennero le lacrime agli occhi; così gli altri andarono a ascoltare la parola del Signore e lei si ritirò tutta sola nella sua cameretta. Non era affatto grande, ci stava solo il letto e una sedia, e lei sedette con il suo libro dei salmi; mentre lo leggeva con animo devoto, il vento le portò dalla chiesa il suono dell'organo e lei rialzò lo sguardo commosso e esclamò: «Dio mio, aiutami!».
Il sole si mise a splendere luminoso e davanti a lei comparve l'angelo del Signore tutto vestito di bianco; lo stesso che aveva visto quella notte sulla porta della chiesa, ma non aveva più con sé la spada, bensì un bel rametto verde, pieno di rose, e con questo toccò il soffitto che si alzò altissimo, e nel punto in cui lo aveva toccato apparve una stella d'oro; poi toccò le pareti che indietreggiarono, e Karen potè vedere l'organo che suonava, e vide le vecchie immagini dei pastori e delle loro mogli, e la folla che sedeva nei banchi ornati e cantava i salmi. La chiesa stessa era venuta dalla povera fanciulla, nella sua piccola camera, o forse lei era andata in chiesa; si trovò seduta vicino agli altri domestici del pastore e questi, finito il salmo, alzarono lo sguardo e le fecero cenno dicendo: «Hai fatto bene a venire, Karen!».
«È stata la grazia!» rispose lei.
L'organo suonò di nuovo e le voci infantili del coro si alzarono dolci e bellissime! Il sole luminoso arrivava caldo attraverso la finestra proprio sul banco dove sedeva Karen; il suo cuore fu così pieno di sole, di pace e di gioia che si spezzò, la sua anima volò su verso il sole fino a Dio, e lassù nessuno le chiese delle scarpette rosse.

di Hans Christian Andersen

FONTE www.andersenstories.com

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VELASCA VIMERCATE NEWS Ztl in centro a Vimercate, da ieri telecamera accesa

11 Maggio 2021, 07:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Ztl in centro a Vimercate, da ieri telecamera accesa

INSERITO DA MORENA MOTTA La nuova ZTL a Vimercate è in vigore dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 7.30 del giorno successivo, dalle 9 del sabato alle 7.30 del lunedì e nei giorni festivi infrasettimanali dalle 7.30 alle 7.30 del successivo giorno feriale.

L’area comprende via Cavour (tratto compreso tra la via Vittorio Emanuele II° e via Canonica), via P. Colombo, via Crispi (tratto compreso tra la via Colombo e via Canonica), via Madonnina, via Vittorio Emanuele II° (tratto compreso tra la via Terraggio Molgora e via Cavour), via Roma (dall’intersezione con via Vittorio Emanuele II a piazza Unità d’Italia),

Chi può accedere

L’accesso alla ZTL è consentito solo:
– ad alcune categorie di veicoli per le quali non è previsto il rilascio di contrassegno (ad esempio, autobus in servizio urbano o scuolabus, taxi e veicoli da noleggio con conducente in servizio, veicoli a solo motore elettrico, veicoli delle Forze dell’Ordine e di istituti di Vigilanza, di enti gestori di servizi pubblici e manutenzioni, veicoli dell’ATS o di Enti e Associazioni, veicoli di servizi postali o corriere espresso, autocarri fino a 3,5 tonnellate addetti al carico e scarico);
– alle categorie di veicoli muniti di uno specifico contrassegno (residenti nell’area ZTL, attività produttive in area ZTL, utilizzatori abituali);
– ai veicoli muniti di contrassegno per disabili intestato a residenti a Vimercate al di fuori dell’area ZTL.

Ingresso di veicoli senza contrassegno 

L’ingresso dei veicoli per i quali non è previsto contrassegno deve essere comunicato alla Polizia Locale entro le 48 ore successive, compilando il modulo presente sul portale internet della Polizia Locale (sezione Seleziona Istanza, per le istruzioni e sezione Accedi ai Servizi, per la compilazione e l’invio telematico): si dovranno specificare le generalità del richiedente, la targa del veicolo e la motivazione dell’accesso.

Chi ha diritto al pass

Sono tre le tipologie di aventi diritto, ciascuno associato a un pass di colore diverso:
– i residenti (pass verde): coloro che risiedono nell’area della ZTL o sono proprietari o affittuari di un box o di un posto auto. Il permesso consente accesso in qualsiasi orario, ha validità 3 anni, può essere rilasciato per un massimo di 3 veicoli e consente l’accesso al box o al posto auto; non consente la sosta su strada. Il pass verde deve essere richiesto anche dai disabili che risiedono o sono proprietari o affittuari di box o posto auto nell’area della ZTL.
– le attività produttive e i servizi (pass rosso): rientrano in questa categoria i titolari di esercizi commerciali, uffici, laboratori, studi e altre attività produttive presenti nell’area della ZTL. Il permesso consente l’accesso libero fino al box o al posto auto o per il carico e scarico nelle fasce orarie previste, ha validità 3 anni e può essere rilasciato fino a un massimo di 2 veicoli per ogni soggetto che esercita l’attività produttiva specificata, salvo che non si disponga di un numero maggiore di posti auto o di box.
– Soggetti Autorizzati (pass blu): rientrano in questa categoria le ditte commerciali, artigiane o di vario genere, gli addetti al carico e scarico o che effettuano interventi di manutenzione a domicilio, medici di base e addetti all’assistenza domiciliare che frequentano spesso la ZTL. Il permesso ha durata di un anno e consente l’accesso alla ZTL per le sole operazioni di carico e scarico nelle fasce orarie previste o per la sosta in prossimità del luogo dell’intervento per il tempo strettamente necessario all’intervento stesso.

Anche per queste categorie di aventi diritto il modulo da compilare è presente sul portale web della Polizia Locale (sezione Seleziona Istanza, per le istruzioni e sezione Accedi ai Servizi, per la compilazione e l’invio telematico), al quale è possibile accedere con credenziali SPID, con Tessera Sanitaria (TS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure con le credenziali autenticate a Spazio Città, che però sono valide solo fino al 30 settembre 2021. Dal 28 febbraio scorso infatti non è più possibile richiedere tali credenziali.
Alle richieste di pass devono essere allegati i documenti previsti per ciascuna tipologia di permesso e indicate nelle istruzioni presenti sul portale della Polizia Locale.
I titolari di contrassegno disabili residenti a Vimercate in area esterna alla ZTL possono accedere alla Zona a Traffico Limitato ma devono comunicare alla Polizia Locale le targhe dei veicoli da associare al loro contrassegno disabili, fino a un massimo di 3 targhe. L’accesso è consentito solo con l’intestatario del contrassegno a bordo. Anche in questo caso la richiesta può essere compilata e inviata tramite il portale web.

In tutti i casi il pass deve essere esposto sul cruscotto del veicolo in modo ben visibile. Per informazioni e maggiori delucidazioni è possibile chiamare il numero verde della Polizia Locale 800.348.348.

FONTE https://primamonza.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Oggi la protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

11 Maggio 2021, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Oggi la protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi, martedì 11 maggio alle 11, buona parte di tutti i punti vendita dei centri commerciali d’Italia manifesteranno contro le chiusure nel fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti.

La protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

Oggi alle 11 circa 30mila negozi e supermercati d’Italia manifesteranno contro le chiusure nel fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. L’iniziativa è promossa dalle associazioni del commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi.

Le associazioni del commercio vogliono dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce a migliaia di attività commerciali di lavorare nel week-end, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato.

FONTE https://primamonza.it

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Salernitana in Serie A: scoppia la festa in Costa d’Amalfi / Foto

10 Maggio 2021, 17:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scoppia la festa in Costiera Amalfitana per la promozione della Salernitana in serie A, avvenuta questo pomeriggio al termine del match disputato contro il Pescara.

Al triplice fischio finale è scoppiata la festa a Salerno città ma anche in Costiera Amalfitana, precisamente a Maiori dove sono tantissimi i supporters della squadra granata.

 

 

Ad aprire i festeggiamenti una barca con un fumogeno granata che ha fatto il giro del litorale e poi tanti i tifosi accorsi sul lungomare per festeggiare la squadra granata.

Bandiere, fumogeni e anche qualche fuoco d’artificio hanno accompagnato canti e cori tutti in onore di sua maestà la Salernitana che ritorna in Serie A dopo 22 anni di assenza.

Tre reti questo pomeriggio contro il Pescara e il sogno diventa realtà: Andersson, Casasola e poi Tutino portano la squadra granata a giocare nel massimo campionato italiano.

Un secondo posto in classifica, subito dietro l’Empoli promosso anch’esso, che stacca direttamente un biglietto per la serie A. Il prossimo anno la Salernitana giocherà con i top club della serie A: Inter, Milan, Juventus e, ovviamente, il super derby contro il Napoli.

L’ultima volta della Salernitana in Serie A risale alla stagione calcistica 1997/1998, anno del grande Di Vaio. Oggi, 10 maggio 2021 la storia si ripete!

Al triplice fischio finale della gara contro il Pescara è scoppiata la festa in Costiera Amafitana, con suono di trombette e tanti fuochi d’artificio.

Bentornata in Serie A Salernitana!

FONTE RAMONA BUONOCORE AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pescara-Salernitana 0-3, i granata in serie A La squadra di Castori vince e fa il salto nel massimo campionato

10 Maggio 2021, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPPACODA La Salernitana batte il Pescara 3-0 all'Adriatico-Cornacchia e agguanta la serie A. I granata dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 sono riusciti a sbloccare la gara nella ripresa con le reti di Anderson, Casasola e Tutino e quindi a conquistare i tre punti utili per fare il salto di categoria tanto atteso. Al 25’ ci provano i padroni di casa con una conclusione di Odgaard che colpisce l’esterno della rete. Al 33’ grande occasione per il Pescara con Ceter che colpisce il palo. Il primo tempo si chiude senza reti. All’11’ della ripresa grande occasione per i granata: sponda aerea di Djuric per Tutino che calcia di poco a lato da ottima posizione. Al 22’ calcio di rigore per la Salernitana: dal dischetto va Anderson che realizza lo 0-1. Al 27’ raddoppio della Salernitana: grande azione personale di Casasola che realizza lo 0-2. Al 36’ tris della Salernitana con Tutino che realizza lo 0-3 che vale la promozione in Serie A. PESCARA-SALERNITANA 0-3 - IL TABELLINO PESCARA: Fiorillo, Guth, Volta (29’ st Nzita), Sorensen, Masciangelo, Omeonga, Valdifiori (29’ st Tabanelli), Machin, Odgaard, Ceter, Capone (37’ st Riccardi). In panchina: Radaelli, Alastra, Bellanova, Giannetti, Galano, Busellato, Nzita, Vokic, Tabanelli, Longobardi, D’Aloia. Allenatore: Grassadonia. SALERNITANA: Belec, Bogdan (28’ st Aya), Gyomber, Mantovani, Casasola (34’ st Kupisz), Capezzi (18’ st Schiavone) Di Tacchio, Kiyine (1’ st Anderson), Jaroszynski, Tutino, Gondo (1’ st Djuric).In panchina: Adamonis, Sy, Cicerelli, Aya, Boultam, Kristoffersen, Kupisz, Durmisi, Veseli. Allenatore: Castori. ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna (Massara-Trinchieri. IV Uomo: Meraviglia). RETI: 22’ st Anderson, 27’ st Casasola, 36’ st Tutino. NOTE . Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Odgaard, Guth, Valdifiori. Angoli: 1-.5. LA CITTA

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