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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Ancora quattro contagi a Meta

6 Febbraio 2021, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, con il consigliere comunale Corrado Soldatini, hanno diffuso il report dei contagi nella loro città aggiornato alle ore 13 di ieri, venerdì 5 febbraio 2021. “Registriamo – fanno sapere – due guarigioni (alle quali se ne aggiunge un’altra resa nota nella giornata di giovedì, ndr) e quattro nuove positività: una donna ‍di 52 anni, due uomini di 64 e 21 anni ed un altro uomo di 40 anni (collegato ad un nucleo familiare con precedenti positività). Attualmente – concludono i due amministratori pubblici del Comune di Meta – sul nostro territorio sono presenti quindi 53 casi positivi al Covid-19”. SORRENTOPRESS

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, minacciò il nonno per farsi dare i soldi Condannato il 23enne che rapinò l’anziano e sottrasse con violenza 500 euro a un cliente nei pressi di un bancomat

6 Febbraio 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - È stato condannato a tre anni e quattro mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e del risarcimento del danno. L’imputato, R.E., 23enne cavese chiamato a rispondere di due episodi di rapina aggravata, commesse in due diverse circostanze con la medesima tecnica nei confronti di due diverse vittime, una delle quali in casa. Il giovane infatti prese il denaro al nonno, agendo nell’abitazione, mettendo in atto la sua condotta violenta per ottenere i soldi, con minacce e intimidazioni. La seconda vittima fu sorpresa mentre era impegnata a prelevare ad uno sportello bancomat. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra agosto e settembre 2020, con una condotta fuori dai canoni, eseguita con l’imposizione e la violenza. «Non ti faccio niente, dammi i soldi», intimò il rapinatore, per poi impossessarsi di 500 euro sottratti alla persona offesa, appena prelevata allo sportello Bancomat dell’Istituto San Paolo-Banco di Napoli di Cava de Tirreni. L’uomo che risponde con le aggravanti del volto coperto, si diede alla fuga in pochi istanti, facendo perdere le sue tracce. Il secondo episodio riguarda il nonno, parente diretto che in casa fu costretto a versargli centosettanta euro, anche in questo caso in contanti, per sfuggire alle sue condotte violente. Proprio la particolare natura del rapporto familiare con la vittima costituisce elemento cruciale della vicenda: il giovane era pronto a tutto, persino ad incappare nelle conseguenze del caso, dal punto di vista giudiziario, così da estendere la sua condotta dall’alveo familiare fino all’esterno, guadagnandosi con il crimine ulteriori somme di denaro dopo appostamento allo sportello bancomat. Proprio in questa sede attese il momento opportuno per eseguire il secondo episodio contestato, anche questo riunito in un unico procedimento qui contestato dopo la naturale conclusione delle indagini preliminari e il prosieguo dell’iter giudiziario. Il giudice ha riconosciuto la sua colpevolezza, vagliando il quadro probatorio sostenuto dall’accusa e infine disponendo la condanna, pesante, a tre anni e quattro mesi di reclusione, con i due capi d’imputazione riuniti in un unico procedimento, arrivato a sentenza ieri davanti al tribunale di Nocera Inferiore. La vicenda fu ricostruita dopo la denuncia sporta dalle parti offese, con elementi concreti a dare seguito alle contestazioni fino al riconoscimento di colpevolezza: senza alcun dubbio l’imputato era stato riconosciuto, in entrambe le circostanze, così da arrivare a giudizio fino alla conferma delle responsabilità, con le condotte ripetute in maniera analoga. Alfonso T. Guerritore LA CITTA

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, tornano le ambulanze in fila: pazienti in attesa per ore Mancano i posti letto tra San Leonardo e altri ospedali

6 Febbraio 2021, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Castellammare, tornano le ambulanze in fila: pazienti in attesa per ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Devono aspettare. Gli otto posti letto per i pazienti Covid sono occupati. All'interno ci sono malati che hanno bisogno dei respiratori. Negli altri ospedali la situazione si è complicata per un aumento dei ricoveri. Difficile trovare un posto per un trasferimento. E torna l'emergenza all'ospedale di Castellammare. Gli operatori del 118, con le inconfondibili tute bianche, restano in attesa all'ingresso del San Leonardo. Il tempo si dilata, non si sa quanto ci vorrà. Ieri un paziente, arrivato in mattinata, è riuscito ad entrare nel pomeriggio. Oggi si ricomincia. Le ambulanze sono quattro a prima mattina. Per il primario Di Cicco e il suo personale si tratta di un ritorno ai mesi più duri. Preoccupante anche quanto avviene nel pronto soccorso dedicato ai malati con altre patologie. I sospetti vanno monitorati, dopo il primo tampone negativo la persistenza dei sintomi del virus fa accendere il campanello d'allarme. Con un altro tampone si scopre la presenza del Covid. Non è detto che non si torni al piano studiato nei mesi scorsi, con l'ampliamento dei posti Covid in altri reparti del San Leonardo. A Castellammare e nei comuni vicini la pressione dell'epidemia torna a crescere. I positivi sono in aumento e si scatena lo scontro tra chi ritiene che sia necessaria la chiusura delle scuole e chi no. In città strade e locali sul lungomare sono affollati ogni giorno. Cimmino ha deciso di non prendere provvedimenti su chiusure di zone e villa comunale. Costante il trend dei contagi che per Palazzo Farnese sono 400. Intanto i pazienti tornano ad aspettare per potere curarsi. Nel San Leonardo la campagna vaccinale è terminata. Medici e infermieri sono immuni, ma per la città ci vorrà tempo. Tanto. Ed è di nuovo emergenza per un posto letto. DI MARIELLA PARMENDOLA IL CORRIERINO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Mai più persone con disabilità “disperse” in ospedale e sempre caregiver vicini

6 Febbraio 2021, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mano di una caregiver tiene la mano di una persona in un letto di ospedale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Che un caregiver debba essere accanto a una persona con disabilità grave ricoverata in ospedale, anche (e soprattutto) in questi tempi di pandemia, lo scriviamo da molti mesi su queste pagine, riprendendo anche gli appelli in tal senso lanciati da varie Associazioni. L’importanza di tale questione, poi, viene ulteriormente evidenziata quando si verificano situazioni come quella denunciata dal quotidiano livornese «Il Tirreno», con l’articolo intitolato “Disabile al 100% sparito all’ospedale di Livorno: «Nessuna notizia, era come disperso»”

Mano di una caregiver tiene la mano di una persona in un letto di ospedale«Il caregiver familiare è una figura affettiva che, proprio per il fatto di avere ricoperto a lungo il ruolo di prestatore di cura e, al contempo, di facilitatore tra la persona non autosufficiente e il resto del mondo, rappresenta una risorsa indispensabile e universalmente riconosciuta per qualsiasi approccio terapeutico complesso, a maggior ragione in contesti di emergenza come quelli che occorre affrontare in una pandemia, dove la scarsità di risorse umane è costantemente in sovraffaticamento. Per questo motivo appare indispensabile e urgente effettuare un protocollo obbligatorio, non più lasciato al giudizio insindacabile di un direttore/dirigente sanitario, che permetta la presenza del caregiver familiare per le persone non autosufficienti affette da Covid in ospedale sin dal loro ingresso in pronto soccorso e nei reparti di degenza, fino alle aree di terapia sub-intensiva»: parole chiare e precise, quelle usate dalle Associazioni romane Hermes e Oltre lo Sguardo, in una lettera inviata qualche tempo fa al Ministero della Salute, segnalata anche sulle nostre pagine e dedicata a un tema sul quale numerose altre organizzazioni di persone con disabilità e non autosufficienti si sono spese, quali ad esempio l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e altre ancora.

L’importanza di questo tema viene ulteriormente evidenziata quando si verificano situazioni come quella denunciata ieri, 4 febbraio, dal quotidiano «Il Tirreno» di Livorno, con l’articolo a firma di Stefano Taglione, intitolato Disabile al 100% sparito all’ospedale di Livorno: «Nessuna notizia, era come disperso».
A rendere nota la vicenda è stata la signora Maria Grazia, che da sei anni si prende cura del marito, divenuto invalido al 100% per i danni riportati a seguito di un investimento mentre attraversava le strisce pedonali.
Qualche giorno fa, Paolo, il settantunenne marito della signora, era stato portato in ambulanza all’ospedale per quella che appariva come una crisi epilettica. Ebbene, per tre giorni la moglie non era riuscita ad avere alcuna notizia sulle sue condizioni, se non dopo avere contattato «Il Tirreno». «Lo abbiamo creduto disperso fra i padiglioni di Viale Alfieri – racconta la signora – visto che per tre giorni nessuno ha mai fornito notizie sulle sue condizioni di salute e su dove fosse in degenza. Solo dopo avere parlato con il giornale della mia città sono riuscita a parlare con un medico, il quale mi ha detto che mio marito si trovava al decimo padiglione, al Pronto Soccorso Covid, in attesa del ricovero, perché mancavano i posti letto». In realtà, a quanto pare, la persona era stata ricoverata poco dopo il suo arrivo in ospedale, prima in appoggio al reparto di Ortopedia e poi a Medicina.

«Capisco la pandemia – ha dichiarato Maria Grazia – e il fatto che io non possa andare a visitarlo, ma non è così che deve funzionare un ospedale. Mio marito non può stare fermo per troppo tempo, perché poi il suo corpo si riempie di piaghe. Al telefono per giorni mi hanno risposto solo gli infermieri ogni tanto. Uno di loro a un certo punto si è lamentato dicendo che “come lui c’erano trenta pazienti».
«Dal giorno dell’incidente – ha aggiunto – mio marito non può parlare, è immobile e quindi devono accudirlo nel migliore dei modi, anche se, quando attorno a lui vede persone sconosciute, smette di collaborare».

La donna ha scritto quindi una lettera al Presidente della Regione Toscana Giani, all’Assessore Regionale alla Sanità Bezzini e alla Direttrice Generale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest Casani. «Nel comprendere le difficoltà del personale – ha scritto nel messaggio – mi chiedo come sia possibile e in base a quale legge una persona nelle condizioni di mio marito possa essere ricoverata senza accompagnatori. Non riesco neppure volendo a farvi capire la mia preoccupazione e la mia angoscia nel saperlo da solo, in un letto fuori dal contesto familiare, magari con esami dolorosi da fare, senza poter parlare, senza una persona conosciuta che lo conforti. I medici e gli infermieri, malgrado la buona volontà, non credo possano capire le sue necessità».
La lettera si conclude con la richiesta di poter «accompagnare e assistere mio marito in caso di ricovero».
Si attendono risposte dalle Istituzioni competenti, anche se per l’intanto l’AUSL Toscana Nord Ovest, contattata anch’essa dal «Tirreno», si è già scusata per l’accaduto, facendo mettere subito in contatto il personale ospedaliero con la signora.

Da parte nostra non possiamo che commentare il fatto utilizzando il titolo di un nostro articolo di una quarantina di giorni fa, ovvero, semplicemente, Un caregiver dev’essere accanto alla persona con disabilità grave ricoverata. (S.B.)

Ringraziamo Tania Polidoro per la segnalazione.

FONTE SUPERANDO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Inter cinica, Barella e Perisic firmano il primato Nerazzurri vincono 2-0 a Firenze, scavalcato per ora il Milan

6 Febbraio 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vetta alla classifica almeno per due notti. L'Inter reagisce nel migliore dei modi al passo falso interno in Coppa Italia contro la Juve e, per la gioia di Antonio Conte (squalificato), non fallisce l'obiettivo che si era prefissata a Firenze: conquistare i tre punti nell'attesa dell'impegno del Milan di domenica in casa contro il Crotone. 

E' finita 2-0, con Barella a segno nel primo tempo e Perisic nella ripresa, ma Dragowski è stato provvidenziale in almeno tre occasioni.  Il racconto della partita 

Per la Fiorentina, priva di quattro titolari (gli acciaccati Ribèry e Caceres, out nella rifinitura, gli squalificati Castrovilli e Milenkvic) è arrivata la prima sconfitta interna in campionato nel 2021, la seconda interna contro i nerazzurri, già vittoriosi al Franchi in Coppa Italia un mese fa per 2-1: la stagione dei viola s'annuncia tribolata fino alla fine. L'Inter è passata dopo mezz'ora con uno dei suoi uomini migliori: dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Barella ha raccolto e dalla distanza ha beffato Dragowski con un gran destro a giro. Già a inizio partita sempre il centrocampista nerazzurro aveva costretto il portiere viola a una super-parata, strozzando in gol l'urlo di Antonio Conte che, prima del match, si è intrattenuto alcuni minuti col patron viola. 

I migliori gol in trasferta dell'Inter contro la Fiorentina

Inter dunque pericolosa e vogliosa di riscattare subito il ko di coppa: rispetto a martedì ha ritrovato Hakimi e Lukaku affiancato da Sanchez, a sinistra Perisic è stato preferito a Young e Darmian. L'emergenza ha costretto Prandelli a rimescolare le carte - in difesa Martinez Quarta, a destra Venuti, nella mediana Eysseric, a sostegno di Vlahovic l'ex Borja Valero - ma non ha frenato la reazione generosa della sua squadra dopo lo svantaggio: pochi minuti e Bonaventura si è visto deviare il tiro sulla traversa da Handanvic, nella stessa azione il capitano nerazzurro ha respinto di piede sull'ex Biraghi. E' stato il momento migliore dei viola, complice una fase di ripiegamento dell'Inter, anche se nel recupero Lukaku ha sprecato un'ottima ripartenza di Sanchez. Nell'intervallo Prandelli ha optato per le due punte inserendo Kouamè per Borja Valero, ma le speranze della Fiorentina si sono spente di lì a poco quando i nerazzurri (con Gagliardini al posto di Vidal dolorante al ginocchio e Lautaro Martinez per un Sanchez scontento del cambio) hanno raddoppiato con Perisic imbeccato dal solito Hakimi e andando vicini più volte al tris: gol annullato a Lukaku per fuorigioco di Perisic e Dragowski provvidenziale sullo stesso croato e su Gagliardini di testa. Troppo netto il divario con la corazzata di Conte come si sarà reso conto Commisso, nei viola è venuta a mancare pure la spinta agonistica ed è subentrata la rassegnazione: neppure l'ingresso a sorpresa dei neoacquisti Malcuit e Kokorin (quest'ultimo al debutto in A, al posto di Vlahovic) ha dato la scossa. Così l'Inter ha potuto portarsi a casa senza affanni la 14/a vittoria in campionato che fino a domenica la farà sognare sul tetto della Serie A.

Rimonta da urlo nel finale, l'Inter batte 4-3 la Fiorentina

 

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Dopo Elon Musk anche Zuckerberg sbarca su Clubhouse Parla di smart working e realtà virtuale

6 Febbraio 2021, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dopo Elon Musk anche Zuckerberg sbarca su Clubhouse © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche Mark Zuckerberg, l'inventore del più grande social network al mondo, sbarca su Clubhouse la piattaforma solo vocale e a inviti di cui si parla tanto in questi giorni. Il Ceo di Facebook ha creato l'account "Zuck23" per partecipare a "The Good Time Show" in cui ha discusso di realtà virtuale. Nei giorni scorsi allo stesso programma ha partecipato Elon Musk, patron di Tesla e Space X, che ha mandato in tilt la piattaforma per gli accessi. Secondo Zuckerberg, nei prossimi 5-10 anni, metà del personale di Facebook potrebbe lavorare da remoto su base permanente, indipendentemente dalle pandemie globali, per questo l'uso della realtà aumentata potrebbe servire. "Dovremmo teletrasportarci, non trasportare noi stessi", ha detto. Al di là dei contenuti del suo intervento, a fare notizia è che l'uomo che ha inventato il social network da 2,8 miliardi di utenti mensili, abbia aperto un profilo su Clubhouse che ne conta 5 milioni.

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SEZ. VARIE NEWS Agcom: sim bloccate contro servizi premium senza consenso Liberi sms solo donazioni, servizi bancari, ticketing, televoto

6 Febbraio 2021, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuove regole dell'Agcom per tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili. "Per garantire un'attivazione consapevole e documentabile" di tali servizi la delibera dell'Autorità prevede due misure: il blocco (cd barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell'utente e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile. Esclusi i servizi tramite sms per donazioni solidali, servizi bancari, postali, mobile ticketing e televoto. La delibera dell'Agcom, adottata dal Consiglio, relatore il commissario Antonello Giacomelli, stabilisce che il blocco operi di default sulle nuove SIM, mentre per le altre soltanto se, trascorsi 30 giorni dalla ricezione di un SMS informativo, l'utente non abbia comunicato all'operatore una diversa volontà. La procedura per l'attivazione dei servizi premium in abbonamento prevede l'inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, che il cliente deve inserire manualmente al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso. Nel provvedimento è stato anche previsto che gli operatori rendano disponibili sui propri siti web una pagina dedicata in cui informano la clientela dei servizi soggetti al blocco di default, di quelli esclusi, delle funzionalità di blocco totale e parziale e delle modalità per poter continuare a usufruire dei servizi premium già presenti sulle SIM. Gli operatori sono tenuti a conformarsi alle disposizioni sul blocco e sull'attivazione rispettivamente entro 45 e 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Al Festival possibili zone rosse per sicurezza covid in città Controlli capillari in centro sui flussi

6 Febbraio 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Zone rosse attive dalle 18, con varchi presidiati dalle forze dell'ordine e accessi solo per i residenti: è il cordone di sicurezza che potrebbe scattare attorno alle zone limitrofe al teatro Ariston durante la settimana del Festival di Sanremo (2-6 marzo). Approvato dal Comitato tecnico scientifico il protocollo della Rai, che blinda il teatro e le altre aree dedicate alla produzione dell'evento, l'attenzione si sposta ora sui rischi di assembramento in città: ed è proprio questo aspetto, alla luce della circolazione ancora sostenuta del virus, a preoccupare maggiormente gli esperti. Le norme anti-contagio saranno messe nero su bianco nei primi giorni della prossima settimana, quando si riunirà il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Ma intanto nel Comune di Sanremo, in attesa del vertice con prefetto, questore e Asl, cominciano a circolare gli scenari che mutano in base a varie situazioni: prima fra tutte la colorazione della regione. Lo stop voluto dalla Rai a tutti gli eventi esterni e alla presenza dei programmi collaterali al festival è già un incentivo a una minor circolazione delle persone intorno all'Ariston. Ma i tecnici del Cts hanno ricordato esplicitamente che normalmente il festival richiama a Sanremo almeno 10 mila persone in più all'anno, tra fan, curiosi, turisti. Di qui la richiesta di una "gestione partecipata" con le istituzioni locali per contenere i rischi di contagio e garantire il diritto di cronaca e informazione su un grande evento popolare. Faro acceso, in particolare, sulle zone dove si prevede la presenza di artisti, ospiti e celebrità, compresi alberghi e ristoranti. Oltre al flusso di curiosi, tra le criticità segnalate dagli esperti anche i set radiofonici ospitati nelle vetrine dei negozi accanto all'Ariston, che rappresentano un punto di richiamo per il pubblico e quindi di affollamento. Per allinearsi con queste indicazioni saranno emesse ordinanze ad hoc per gli spazi pubblici del centro - spiegano fonti vicine al dossier - ed è possibile che saranno imposte limitazioni alla circolazione in certe fasce orarie. Dalle stanze del palazzo comunale trapela anche che massima attenzione sarà dedicata al monitoraggio dei flussi verso il centro. Insomma il sindaco Alberto Biancheri è pronto a firmare provvedimenti, ma una fonte del Comune sottolinea che anche in questi giorni o nei fine settimana nel centro cittadino ci sono molte persone a passeggio e fare shopping. Come avviene in tutti i centri di altre città. "Servono senso di responsabilità e buon senso", si sottolinea. ANSA

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SEZ.POLITICA Le consultazioni di Draghi. Si stringe sulla maggioranza, oggi M5S e Lega Forza Italia assicura 'pieno appoggio al governo dei migliori'. No di Fratelli d'Italia

6 Febbraio 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Beppe Grillo in una foto di archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Proseguono le consultazioni di Draghi, che stamattina vedrà Lega e M5s. Previsto un pre-vertice dei dirigenti del Movimento con Grillo, a cui dovrebbe partecipare anche Conte. 

Il fondatore 5 stelle apre all'ex presidente della Bce e oggi farà parte della
delegazione che lo incontrerà. Ieri il no invece di Fdi al governo di Draghi. Salvini chiede ministri della Lega. Renzi assicura il sostegno "a prescindere" da parte di Iv.

Ora dopo ora si consolida la maggioranza che sosterrà il governo Draghi. Sarà larga e potrebbe andare oltre il perimetro del modello Ursula: Pd, Forza Italia e Italia Viva ma anche i 5S e LeU ci stanno e i segnali di apertura da parte della Lega sono sempre più netti. Matteo Salvini si smarca dall'alleata Meloni, che non voterà la fiducia al nuovo esecutivo: il leader leghista fa addirittura intendere di volere entrare nella squadra, con tanto di ministri. E scende in campo direttamente Beppe Grillo nel tentativo di far virare definitivamente i cinquestelle: il fondatore del Movimento approda a Roma ed è pronto a partecipare alle consultazioni. 

 

 
 

 

IL PUNTO

Il round di colloqui dell'ex presidente della Bce è dunque servito a far andare a posto i primi pezzi del puzzle. LeU, che fra i partiti della vecchia maggioranza, è il più freddo avverte però di un pericolo che in molti temono: il rischio di una compagine disomogenea, che in Parlamento potrebbe condurre a percorsi laboriosi e esporre a sgambetti ora di una forza parlamentare, ora di un'altra. I gruppi che alle Camere si collocano più a sinistra sono anche quelli che esprimono con maggiore forza la difficoltà di ritrovarsi fianco a fianco con i sovranisti della Lega. Questione posta anche dai Dem, che però hanno già messo agli atti la disponibilità a lasciare a Draghi lo spazio per trovare una sintesi. Un esempio che bene misura la distanza fra le parti è la riforma fiscale che vede contrapporre una visione alla tedesca portata avanti dalle sinistre, che ruoti dunque intorno alla progressività della tassazione, a quella leghista che da sempre punta al suo opposto, la flat tax. Ancora più urgente il blocco dei licenziamenti: la scadenza è per fine marzo, le idee su come affrontare il passaggio molto diverse. L'alleanza LeU-Pd-5S "non può essere dispersa" ma siccome si basa su "programmi e progetti" appare "incompatibile" con il partito di Salvini, dice Loredana De Petris al termine del colloquio con il premier incaricato. "Con Draghi siamo stati molto chiari", aggiunge. Ma se poi questo sia un muro invalicabile è da vedere. La prossima settimana infatti l'ex banchiere centrale porterà di nuovo tutti a un tavolo: ci sarà un secondo giro di consultazioni nella giornata di lunedì e già nelle prossime ore potrebbero essere ascoltate le parti sociali. Poi si passerà alle proposte e lì Draghi conta di fugare i dubbi residui, che riguardano il perimetro della maggioranza ma anche l'identikit della squadra di governo. Intanto il sostegno più entusiasta arriva da Italia Viva: sarà "a prescindere" dalle formule, è la linea di Matteo Renzi.

Conferma la fiducia nel premier incaricato anche il Pd: "la sfida è grande ma - dice Nicola Zingaretti citando Ciampi - il Paese ce la farà". I Dem è certo non staranno con le mani in mano e presenteranno delle "proposte per un programma di governo forte, di lunga durata". Sfila senza Silvio Berlusconi la delegazione di Forza Italia. Il Cavaliere era stato annunciato nella capitale ma poi ragioni di salute lo hanno trattenuto. A prendere la parola nella sala allestita a Montecitorio è quindi Antonio Tajani: conferma il "pieno appoggio" anticipato in mattinata proprio dal Cav a Draghi in un lungo colloquio telefonico. Per la Lega parla Salvini, che deve però ancora incontrare il premier incaricato. Sospinto anche dal 'partito del Nord' che preme per non restare tagliato dalla gestione del Recovery plan, il segretario di via Bellerio a chi gli chiede se sarebbe disposto a sedere nel Consiglio dei ministri risponde: "Se ci siamo, ci siamo non facciamo le cose a metà. Mi piacerebbe ci fossero tutti". Più di un'apertura. A questo giro il centrodestra invece alla fine si divide: FdI mantiene le distanze dall'esecutivo Draghi anche se Giorgia Meloni non esclude la possibilità di scegliere l'astensione.
L'altra grande partita la gioca il Movimento 5S. Alle barricate iniziali si sono avvicendate posizioni più dialoganti nei confronti dell'ex banchiere centrale. A dare una sterzata avrebbe contribuito una lunga telefonata - come anticipato dal Fatto Quotidiano - fra Draghi e Grillo: si sarebbero toccati anche punti programmatici, viene raccontato, e così sarebbe maturata la convinzione di andarsi a sedere al tavolo. L'incontro sarà comunque preceduto da un vertice del Movimento alla Camera, a cui oltre al garante sarà presente anche Conte. Qualsiasi scelta i leader 5s prenderanno - avverte però Casaleggio, sceso a Roma anche lui - dovrà essere messa ai voti online, sulla piattaforma Rousseau. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Metalmeccanici: siglato il contratto, aumento 112 euro Ok Federmeccanica e Fiom-Fim-Uilm ma durata estesa a giugno 2024

6 Febbraio 2021, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA, Arriva il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici: dopo una lunga trattativa, partita 15 mesi fa, Federmeccanica e Assistal e Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno siglato l'accordo per il rinnovo del Ccnl scaduto a fine 2019, prevedendo un aumento salariale medio di 112 euro sui minimi, a regime. La vigenza contrattuale viene però allungata: si parte da gennaio 2021 e si arriva a giugno 2024 (rispetto alla normale scadenza che sarebbe stata nel 2022). Per il 2020 previsto l'adeguamento all'inflazione Ipca sui minimi, come dal contratto precedente. Il rinnovo interessa 1,6 milioni di lavoratori. (ANSA).

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