Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Folla al centro di Roma nel primo weekend 'giallo'. La polizia locale sta effettuando chiusure a soffietto su vari punti di via del Corso per far defluire le persone. Si tratta di chiusure temporanee 'stop & go' effettuate in vari punti della strada tra cui largo Goldoni. Folla anche in alcune zone della movida della Capitale. La polizia locale ha fatto scattare chiusure e isolamenti temporanei per far defluire le persone. Chiusure a soffietto nelle piazze principali di San Lorenzo e a piazza Bologna per sciogliere affollamenti. Nell'area del Tridente, oltre via del Corso anche via Sistina, Trinità de Monti e nelle aree intorno piazza Navona. Pienone nei ristoranti di Roma nel primo sabato 'giallo' del Lazio. Tanti i locali che, complice il bel tempo, hanno riempito i tavolini all'aperto. Il presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio Claudio Pica segnala "dati impressionanti, dal centro di Roma fino al mare, la gente con il clima mite ha avvertito l'esigenza di uscire. Stimiamo per la provincia un fatturato di 5 milioni solo oggi". L'appello di Pica è "a evitare assembramenti. Non dobbiamo abbassare la guardia, in primis per la salute a poi anche per l'economia: meglio una lenta ripresa ma duratura che gli stop and go". Tanta gente anche nei parchi. È piena attività oggi, in vista del pranzo, per ristoranti e locali fronte mare sul litorale romano, da Fiumicino a Fregene ed in altre località del "mare di Roma". Il trend delle prenotazioni, considerata la "zona gialla", viene definito buono, richiamati anche dalla temperatura oltre i 15 gradi seppur disturbata da un vento fastidioso. Segnalato, in mattinata, dalla polizia locale di Fiumicino un graduale aumento del flusso di auto dalla Capitale e dintorni. Alternativa alla cucina sono le passeggiate, ad Ostia e Fiumicino, lungo i moli dei porti, sul pontile e sui lungomare. Ad approfittarne soprattutto famiglie con bambini e runners. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA,- "Sono consapevole di quello che tutti stiamo passando: saremmo felici di fare Sanremo con platea vuota ma di riuscire a portare ancora la gente al teatro e al cinema". Dopo le polemiche sulla possibile presenza del pubblico all'Ariston, poi cancellata nel protocollo di sicurezza messo a punto dalla Rai e approvato dal Cts, Amadeus lancia il suo appello per la riapertura di cinema e teatri. "Se chiudere l'Ariston può servire a riaprire teatri e cinema siamo felicissimi, perché vanno riaperti", ha detto il direttore artistico e conduttore in collegamento con Italiasì, il programma condotto da Marco Liorni su Rai1. "Noi proviamo a fare il festival anche senza pubblico, il nostro entusiasmo è sapere che tante persone a casa ci seguono", ha sottolineato. "Dobbiamo stare attenti, c'è un protocollo severissimo, ma dobbiamo trovare un equilibrio tra combattere la pandemia e tornare a vivere: e non fermare la musica credo sia fondamentale. Per questo faremo cinque serate in modo insolito ma con lo stesso entusiasmo di sempre". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SANTIAGO DEL CILE, 07 FEB - Un agente di polizia ha ucciso in un episodio dai contorni poco chiari un giovane giocoliere a Panguipulli (Cile meridionale) che apparentemente aveva opposto resistenza a una richiesta di identificazione formale e, per l'indignazione suscitata, una folla di persone ha incendiato l'edificio sede del Comune. Lo riferisce Radio BioBio di Santiago. Il giovane, Francisco Andrés Martínez Romero di 27 anni, come ogni anno d'estate si era trasferito dalla capitale cilena a Panguipulli dove si guadagnava da vivere facendo il giocoliere con delle scimitarre, a quanto sembra semplici giocattoli, o lavori di artigianato. Ieri sera però, un gruppo di Carabineros in servizio di sicurezza hanno chiesto a Martínez di mostrare i suoi documenti. Il giovane ha risposto di non averli con sé ma di essere pronto a fornire il numero di identità, ma gli agenti gli hanno ingiunto di seguirli al commissariato. Secondo un testimone il giocoliere avrebbe opposto resistenza e minacciato con una delle scimitarre un agente che, impaurito, avrebbe estratto l'arma di ordinanza, sparando prima al suolo, poi alle gambe del giovane e quindi al petto, uccidendolo. Di fronte all'accaduto, un gruppo di residenti ha manifestato per protestare contro quello che ha definito "un omicidio volontario" da parte delle forze dell'ordine, giungendo anche ad incendiare l'edificio del Comune. In un comunicato i vertici dei Carabineros hanno sostenuto che l'agente Juan Guillermo González "ha agito per legittima difesa", ma un magistrato ne ha disposto la carcerazione preventiva con l'accusa provvisoria di "omicidio con arma da fuoco". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A settantadue ore dal conferimento dell'incarico Mario Draghi allarga il perimetro della maggioranza: assicura lealtà il M5s e ci sta, senza porre "veti e condizioni", anche la Lega. La dote del Recovery plan, con oltre 200 miliardi da gestire, è troppo ghiotta per restarne fuori. L'ex presidente Bce al momento può contare su un sostegno che va oltre la formula Ursula: ma se e come includere il partito di Matteo Salvini non è una carta facile da giocare. I vertici del Pd ribadiscono il proprio appoggio ma sedere accanto all'avversario di sempre fa emergere qualche nervosismo nel partito. Che va sommato allo scetticismo di LeU e alle divisioni che attraversano i 5s. Tutti ora guardano a Draghi e alla sintesi di cui si dovrà fare carico. Terminato il primo giro di consultazioni, lunedì e martedì il premier incaricato si appresta a farne un secondo: lo schema è identico, prima le forze più piccole, poi i partiti più grandi ma i tempi sono meno dilatati. E partirà anche il dialogo con le parti sociali. Squadra e programma sono tutti da comporre. Draghi ha chiesto "fiducia" ai propri interlocutori, che ora attendono che scopra le carte. Si tratta di capire se l'esecutivo avrà una prevalenza di tecnici, se saranno di area e dunque legati ai partiti, o se entreranno direttamente esponenti delle varie forze politiche. E se il programma avrà un respiro ampio, di legislatura o un orizzonte più ristretto con pochi punti all'ordine del giorno. Il secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi riprenderà alle 15 di lunedì con il gruppo misto della Camera e si chiuderà martedì alle 17 con il Movimento 5 stelle. IL MOVIMENTO CINQUE STELLE "Abbiamo ribadito il concetto che quando e se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà", ha detto il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. Il nuovo governo deve avere "un'ambizione solidale, ambientalista, europeista. E partendo da quello che è stato già realizzato. Abbiamo trovato da parte sua la consapevolezza di partire con l'umiltà di chi accoglie quanto fatto prima. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano indebolite misure come il reddito di cittadinanza". "Oggi abbiamo ribadito che serve - ed è un dato essenziale - una maggioranza politica solida, che possa sostenere un governo solida. E serve superare quelle criticità che hanno portato alla fine del governo Conte II. Gli atti fatti da qualche forza politica sono comunque presenti nei nostri ricordi", conclude. "E' importante - aggiunge Crimi - che l'attuazione del recovery Plan sia fatta non solo nell'interesse specifico dei progetti ma c'è il mondo che ci guarda e giudicherà se l'Italia è un Paese che è cambiato. E noi con le nostre caratteristiche valoriali verificheremo che l'attuazione di quei fondi sia fatta con onestà, traparenza e nell'interesse dei cittadini". "Dobbiamo guardare sempre il bene dell'Italia, quindi nessun rammarico. Vediamo se si creano le condizioni perché il Paese sia messo in sicurezza al più presto", ha detto il premier uscente Giuseppe Conte fuori da Montecitorio, dopo le consultazioni. LA LEGA "Noi non poniamo condizioni. Altri lo fanno, noi nessuna conizione né su persone né sulle idee. Il bene del paese deve superare interesse personale e partitico". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell'incontro con Draghi. "Nessuna tassa, semmai una pace fiscale per aiutare i cittadini. Molto tempo lo abbiamo impiegato sullo sviluppo e crescita". "E' stata mezz'ora di confronto interessante e stimolante sui temi concreti sull'idea dell'Italia che per diversi aspetti coincide", ha detto il segretario della Lega aggiungendo: "Noi siamo a disposizione, siamo la prima forza politica del paese, siamo una forza che dove governa lo fa con ottimi risultati a differenza di altri crediamo non si può andare avanti a colpi di no". "Ciascuno deve rinunciare ad un pezzo di priorità per fare un tratto di strada che, non sarà lungo, insieme. Sull'immigrazione l'Ue ci chiede di difendere le frontiere non penso dunque che sia questo un tema divisivo", ha quindi aggiunto Salvini. LA RIUNIONE M5S CON GRILLO E CASALEGGIO Beppe Grillo in mattinata e' arrivato alla Camera per il vertice M5S che ha preceduto le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. Presenti anche Luigi Di Maio, Davide Casaleggio e il premier uscente Giuseppe Conte e quasi tutti i ministri M5S chiamati a partecipare al vertice, da Stefano Patuanelli ("il movimento e' compatto, spiega il titolare del Mise") a Fabiana Dadone, da Federico D'Inca' a Alfonso Bonafede. "Adesso dobbiamo ripartire in maniera convinta, per questo sono certo che ancora una volta il MoVimento 5 Stelle dimostrerà maturità e responsabilità istituzionale. Dobbiamo farlo per gli italiani, ci sono 209 miliardi da spendere. Oggi tutti insieme vedremo Beppe Grillo prima delle consultazioni. La posta in gioco per il Paese è altissima e lui sa sempre guardare lontano", scrive Luigi Di Maio su Fb. "Oggi è un momento di compattezza con la presenza di tutti, di Grillo, Casaleggio e anche di Conte. Oggi la famiglia si allarga". L'ha detto l'ex capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio "In alto i profili". E' questo il titolo di un post di Beppe Grillo in cui il Garante del M5S sembra pubblicare una serie di temi cardine da portare al tavolo con Mario Draghi. Tra questi la creazione di "un ministero per la transizione ecologica" al quale affidare la politica energetica e la riduzione alle "societa' benefit" dell'imposta sul reddito di impresa. "Le fragole sono mature. Le fragole sono mature", scrive Grillo. ANSA
;A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 7 febbraio Si ricorda s. Giuliana Il nome Giuliana è la continuazione del gentilizio latino Iulius, proprio della gens julia. Probabilmente trae origine dalla forma greca arcaica Iovilios che significa "sacro a Giove". Ma secondo altre fonti la parola deriverebbe dal latino "Lulis" che significa "calore" e quindi la parola deriverebbe dal mese di luglio. Dice il proverbio… Tempo di tempeste: chi si spoglia e chi si veste. Sono nati oggi Juliette Gréco, Vasco Rossi, Melissa Satta Il 7 febbraio 1497 Girolamo Savonarola ordina il Falò delle vanità. L'obiettivo era l'eliminazione degli oggetti peccaminosi. Vengono bruciati sul rogo specchi, cosmetici, vestiti lussuosi, strumenti musicali, libri ed opere d'arte. Il 7 febbraio 1962 Il Presidente Kennedy impone l'embargo su Cuba, interrompendo ogni contatto commerciale, economico e finanziario con il governo castrista. Restrizione tuttora in vigore. Il 7 febbraio 1992 I dodici membri della Comunità Europea firmano il Trattato di Maastricht che regola i parametri per l'ingresso nell'Ue. Jim Rohn ha detto Dedicati così tanto al miglioramento di te stesso, da non avere il tempo di criticare gli altri.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Perturbazione atlantica. Tempo in peggioramento al Nord e sul Centro-Sud tirrenico con piogge diffuse e localmente intense. Neve sulle Alpi a 1000-1200m, sugli Appennini oltre i 1500-1600m, ma con quote in calo. Entro sera peggiorerà anche sul resto del Sud con piogge diffuse e temporali, forti su Cilento, cosentino e Sicilia occidentale. Venti di Libeccio, di Ponente e di Scirocco.
S. Egidio Maria di S. Giuseppe religioso O.F.M. (1729-1812) S. Giovanni da Triora sac. O.F.M. e martire (1760-1816) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,29-39. In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga, si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
INSERITO DA MORENA MOTTA In quella che doveva essere un’officina di Rozzano, nell’hinterland di Milano, Gennaro Speria, ex carcerato dal passato controverso, dall’inizio della pandemia si è trovato ad aiutare sempre più persone che a causa del Covid-19 hanno perso i loro lavori saltuari o in nero. “La gente è arrivata allo stremo, e mi dicono che si sentono abbandonati”, racconta a Fanpage.it “Genny lo Zio”, che rivela: “Ci sono giovani che mi dicono: ‘Zio, il nostro futuro qual è? Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio, come vivo?'”.
Qualche settimana fa le immagini della gente in fila fuori da Pane quotidiano, una onlus di Milano che distribuisce aiuti alimentari a chi ne ha bisogno, avevano suscitato molte reazioni, sbattendo davanti agli occhi di chi non l'aveva ancora visto il problema dei nuovi poveri, o poveri del Covid. Si tratta di tutti coloro che, a causa dell'emergenza Coronavirus, si sono trovati improvvisamente in difficoltà economica. Col passare dei giorni l'ondata emotiva legata alle file chilometriche davanti alla onlus (file che, è bene precisarlo, c'erano anche prima della pandemia, ché la povertà non è certo un sintomo del virus) si è acquietata, ma il problema naturalmente rimane. E anzi alcuni provvedimenti che potrebbero arrivare a breve, come la revoca del blocco dei licenziamenti o del blocco degli sfratti, potrebbero far deflagrare ancora di più una bomba sociale i cui effetti già si vedono nelle nostre città.
Le conseguenze economiche del Coronavirus hanno colpito in misura maggiore coloro che, anche prima della pandemia, avevano meno diritti. I lavoratori in nero, gli irregolari, gli immigrati clandestini. C'è chi, davanti a gente che non sa cosa mangiare o far mangiare alla propria famiglia, trova il modo di polemizzare e di puntare il dito contro queste categorie, scrollando le spalle quasi a dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Naturalmente, non tutti godono o godevano nel trovarsi in quelle condizioni, ma c'è chi vi è semplicemente costretto dalle circostanze della vita. E c'è chi non fa domande sul perché una persona sia in difficoltà, ma semplicemente si prodiga per aiutarla
Abbiamo citato prima la onlus Pane quotidiano, con una secolare storia alle spalle. E ad essa si aggiungono anche le tante altre onlus e opere di carità laiche e religiose che fortunatamente integrano il sistema di welfare ambrosiano e costituiscono una rete di salvataggio per le persone ai margini della società. Ma c'è anche chi ha iniziato ad aiutare gli altri per riscattarsi da un passato difficile: è il caso di Gennaro Speria, conosciuto come "Genny Lo Zio", che ha raccontato la sua storia a Fanpage.it.
Chi è Gennaro Speria, Genny lo Zio: un passato controverso da riscattare
Gennaro non è nuovo alle cronache: le immagini della sua via crucis da Milano a Roma con un crocifisso di 40 chili sulle spalle, finanche un selfie con l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini, avevano fatto molto discutere. Così come fa discutere il passato certo controverso di quest'uomo, napoletano residente a Rozzano, comune nell'hinterland sud di Milano che da anni cerca di scrollarsi di dosso la fama di "periferia difficile". Gennaro ha molti precedenti alle spalle e un passato diviso tra la strada e il carcere, dove ha scontato nove anni. Dal carcere è però iniziata la sua redenzione: non appena uscito, grazie a un meccanico e a un'officina nota come Area 51, ha iniziato aiutando gli ex detenuti e le loro famiglie, offrendo un posto per reinserirsi nella società e distribuendo saltuariamente pacchi alimentari.
La sua Area 51 aveva chiuso dopo alcune vicissitudini, ma tra febbraio e marzo dello scorso anno Gennaro stava per riaprirla e inaugurarla nuovamente, sempre a Rozzano. Quando il Covid ha travolto l'Italia, e in particolare la Lombardia, Genny ha dismesso la sua officina, iniziando ad accumulare derrate alimentari e vestiti da donare ai più bisognosi. "Quando è scoppiato il Covid ho tolto l'attrezzatura, ma pensavo che sarebbe stato per poco", spiega a Fanpage.it. Invece, in poco tempo le persone che si rivolgevano ogni giorno a lui sono diventate centinaia, poi migliaia. Adesso l'Area 51 è diventata un punto di riferimento, un servizio che nei mesi è cresciuto ed è diventato fondamentale per Rozzano e l'hinterland: "Rozzano sta vivendo tante storie. Tante famiglie non ce la fanno perché la maggior parte vivevano con lavori saltuari, tanti in nero. È da un anno che tanto non riescono a guadagnare", racconta Genny.
I giovani mi dicono: Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio?
Tra coloro che si rivolgono a Genny ci sono anziani e meno anziani: "Non abbiamo mai avuto bisogno di nessuno, ma questo è un periodaccio – dice un ragazzo appartenente a una numerosa famiglia di giostrai -. Abbiamo anche i banchi dei panini ambulanti, ma siamo tutti fermi", spiega. C'è chi si confida con Genny e non gli nasconde la tentazione di cedere al crimine: "I giovani che ho io mi dicono ‘Zio, il nostro futuro qual è? Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio, come vivo?'". Gennaro però in merito ha le idee chiare: "Io ero un ladro prima, mi drogavo, spacciavo. Dall'ultima carcerazione di nove anni fa ho detto basta. Oggi c'avevi mille euro, poi quando andavi in galera eri più morto di fame di prima. Ho capito tante cose, ho detto: ma chi me lo fa fare?".
Genny sembra aver trovato la sua redenzione nell'aiutare gli altri: "La gente è arrivata allo stremo, e mi dicono che si sentono abbandonati". Ad aiutarlo sono i privati che donano generi alimentari e vestiti. E c'è anche una rudimentale forma di finanziamento, un cestello in cui chi può tra coloro che si rivolgono a lui lascia qualcosa: "Qui dentro ci sono anche le lire, monete, bulloni, viti – dice facendo tintinnare il contenuto del cestello – Parecchie famiglie pur di far vedere che mettono qualcosa mettono medagliette o altro. Ma io li ammiro: quando finirà tutto per me questo sarà un ricordo", dice Genny. Quella che doveva essere la riapertura della sua officina è ormai un lontano ricordo, cancellato dal Covid: "Gli ultimi attrezzi li ho scambiati con una cella frigorifera. Dovevamo fare l'inaugurazione dell'Area 51, invece abbiamo fatto inaugurazione della sofferenza, delle famiglie che soffrono".
INSERITO DA MORENA MOTTA TARANTO, 06 FEB - Una gru dell'impresa Ecologica, appaltatrice dello stabilimento siderurgico di Taranto, si è incendiata al terzo sporgente dell'area portuale gestito da ArcelorMittal. Non si registrano feriti perché il lavoratore che manovrava il mezzo, che era a circa 25 metri di altezza nella cabina di guida, è riuscito a mettersi in salvo. L'incendio ha provocato una colonna di fumo denso e nero visibile anche a chilometri di distanza. Due giorni fa un lavoratore dell'ufficio tecnico dell'area ghisa di ArcelorMittal, durante un controllo nella zona dell'Afo2, in seguito al cedimento di una lamiera è caduto in una botola restando ferito. A prendere fuoco è stata una gru che stava caricando coke da una nave. Sono in corso le verifiche per accertare le cause dell'incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento interno allo stabilimento per domare l'incendio e mezzi della Guardia Costiera. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Attualmente si trova detenuto in regime di 41 bis nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo Trova un titolo da 243mila euro e decide di devolvere la somma in beneficenza: fin qui, la vicenda, seppur degna di merito, non porterebbe con sé nulla di davvero eclatante somigliando a una di quelle belle storie di generosità e altruismo che, di tanto in tanto, saltano agli onori della cronaca. Se non fosse, però, che il filantropo in questione altri non è che un noto boss di ‘ndrangheta, F.R. le sue iniziali, originario di Reggio Calabria, che attualmente si trova detenuto in regime di 41 bis nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (UD) e che le circostanze del fortunato rinvenimento hanno davvero dell’incredibile, degne delle migliori trame cinematografiche. Ma veniamo subito ai fatti. Tutto ha origine lo scorso mese di dicembre quando l’uomo ha ricevuto in carcere un libro di lettura, regolarmente speditogli dai suoi familiari: nello specifico, si trattava di un testo di narrativa di quando frequentava le scuole medie. Ed è proprio mentre ha iniziato a sfogliare quelle pagine ormai ingiallite dal tempo che F.R., oggi cinquantenne, ha notato all’interno un vecchio “cimelio”, come capita spesso di ritrovarne nei volumi più datati, solo che non si trattava di appunti logori o del ticket obliterato di un mezzo pubblico ma di un biglietto somigliante a un vero e proprio assegno. DOMENICO LATINO GAZZETTA DEL SUD