Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. VARIE NEWS In Australia Facebook ha bloccato la condivisione di link e notizie

18 Febbraio 2021, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS In Australia Facebook ha bloccato la condivisione di link e notizie

INSERITO DA MORENA MOTTA Scontro tra Facebook e il governo australiano. Il social ha bloccato agli utenti australiani la condivisione di link e notizie. E' la risposta ad un disegno di legge, ora all'esame del Senato, che intende costringere i colossi del web a pagare gli editori per la condivisione delle news. Da stamani gli utenti australiani di Facebook non possono più visualizzare i link alle notizie dei media locali o internazionali e le persone che vivono all'estero non possono più di accedere alle notizie australiane.

Il governo australiano ha reagito con rabbia, anche perché sono state bloccate anche le pagine Facebook ufficiali dei servizi di emergenza, di sanità o di polizia, utilizzate ad esempio per allertare la popolazione in caso di incendi boschivi, cicloni o persino epidemie.

Il ministro delle Finanze, Josh Frydenberg ha definito la misura di Facebook "non necessaria, brutale", che, ha detto "danneggerà l'immagine del social in Australia".

Il ministro ha assicurato che il suo governo resta "risolutamente determinato" ad andare in fondo con la proposta di legge, già adottata la scorsa settimana dalla Camera dei Rappresentanti. "Quello che gli eventi di oggi confermano per tutti gli australiani è il dominio di questi colossi nella nostra economia e nel panorama digitale", ha aggiunto il ministro, poche ore dopo aver detto in un tweet di aver avuto una "discussione costruttiva" con il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg .

Un portavoce di Facebook ha affermato che le pagine ufficiali del governo "non dovrebbero essere interessate" dalle misure di rappresaglia. Il portavoce si è impegnato a ripristinare tutte le pagine che sono state "inavvertitamente colpite".

La direttrice di Human Rights Watch Australia, Elaine Pearson, ha definito il blocco - che ha avuto anche un impatto sulle organizzazioni non governative, nonché sulla pagina Facebook di Hrw - "una svolta preoccupante e pericolosa". "Interrompere l'accesso a informazioni vitali a un intero Paese nel cuore della notte è inaccettabile", ha avvertito. Il governo australiano e gruppi di stampa hanno espresso preoccupazione per una possibile proliferazione di false informazioni, perché diverse pagine Facebook che sostengono teorie del complotto e disinformazione non sono state interessate da questo provvedimento. Ogni mese circa 17 milioni di australiani utilizzano Facebook.

A differenza del social di Zuckerberg, Google ha firmato negli ultimi giorni accordi con tre principali media australiani, accettando di pagare "somme significative" in cambio dei contenuti. 

FONTE AGI

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid Italia oggi, i dati delle regioni

18 Febbraio 2021, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid Italia oggi, i dati delle regioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Il bollettino delle regioni sulla situazione Covid in Italia oggi, giovedì 18 febbraio. Tutte le news e i dati sui contagi alla vigilia del monitoraggio che determinerà l'inserimento di regioni in zona rossa, zona arancione e zona gialla con regole e misure differenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

Toscana. Sono 956 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 18 febbraio, secondo il bollettino che registra altri 11 morti. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 956 nuovi positivi odierni è di 44 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

Marche. Sono 532 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi 18 febbraio nelle Marche. A comunicarlo l Servizio Sanità della Regione Marche nello bollettino quotidiano, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7399 tamponi.

Veneto. L'Rt in Veneto oggi è dello 0,78, non è preoccupante, ma dobbiamo fare attenzione perché in leggera crescita. Tutti gli altri parametri come i ricoveri, anche in terapia intensiva, sono abbondantemente sotto la linea che potrebbe farci scattare in zona arancione", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. "Oggi abbiamo registrato 1.042 nuovi positivi con un'incidenza sul totale dei tamponi fatti del 3,13%. E' un'incidenza ancora bassa, ma siamo passati in pochi giorni dall'1 al 3%.

Abruzzo. Sono 482 i nuovi casi di coronavirus registrati in Abruzzo oggi 18 febbraio. E secondo il bollettino quotidiano ci sono altri 11 morti. Sono complessivamente 49.710 i casi positivi al Covid 19 registrati nella Regione dall’inizio dell’emergenza. I 482 nuovi casi hanno un'età compresa tra 6 mesi e 97 anni, comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che i positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 46 in provincia di Pescara, 41 in provincia di Chieti e 8 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1599 (di età compresa tra 64 e 96 anni, 4 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Teramo e 2 in provincia di Pescara).

Valle d'Aosta. Sono 11 i nuovi contagi di coronavirus riscontrati in Valle d'Aosta secondo il bollettino di oggi, 18 febbraio. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 98 tamponi. Non si registrano ulteriori decessi, le vittime da inizio pandemia nella regione sono 413.

FONTE ADNKRONOS

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Doping, archiviato il caso Schwazer: 'Le urine furono alterate'

18 Febbraio 2021, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Doping, archiviato il caso Schwazer: 'Le urine furono alterate'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Archivazione per non aver commesso il fatto". Cosi' il Tribunale di Bolzano pone fine al processo di primo grado per doping ad Alex Schwazer. Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di "opacità" da parte di Iaaf e Wada nelle analisi che portarano alla positivita' e alla squalifica del marciatore, e rilancia dure accuse contro le due associazioni. Il giudice ritiene "accertato con altro grado di credibilità" che i campioni di urina nel 2016 furono alterati per far risultare l'atleta positivo. 

"Falso ideologico, frode processuale e diffamazione", sono questi i reati che il gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ipotizza nei confronti di chi avrebbe manipolato le provette di Alex Schwazer, nella sentenza sul processo doping nella quale la posizione del marciatore e' archiviata per "non aver commesso il fatto". Il giudice, che parla di "autoreferenzialita'" della federazione mondiale di atletica (Iaaf) e dell'agenzia mondiale antidoping (Wada), di manipolazione delle provette, di macchina del fango, rimette gli atti al pm invitandolo a indagare su quei reati.

FONTE ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Accoltellata al petto a Guidonia: Tania Pampana aspettava il suo aggressore

18 Febbraio 2021, 15:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Accoltellata al petto a Guidonia: Tania Pampana aspettava il suo aggressore

INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri non hanno dubbi: la donna accoltellata lunedì pomeriggio a Guidonia aveva appuntamento con il suo aggressore. Un incontro culminato con la violenza di un coltello piantato proprio al centro del petto della quarantasettenne Tania Pampana.
Ora c’è da stabilire il movente del tentato omicidio. Per gli investigatori le piste sono quasi tutte aperte: frequentazioni pericolose, un amante respinto o un banale litigio culminato con un accoltellamento. Esclusa soltanto la rapina.
La donna, impiegata come barista in un locale della zona ed ex dipendente di una Multiservizi che lavora per il comune tiburtino, era stata soccorsa, lunedì pomeriggio prima delle 15, a Villanova di Guidonia, perché trafitta al petto da un coltello.
A dare l’allarme al 118 e ai carabinieri alcuni residenti di via Enrico Cialdini, dove a bordo di una Smart c’era la vittima con la ferita ancora sanguinante. L’ultimo bollettino medico dell’ospedale di Tivoli, diffuso ieri, la dava non in pericolo di vita. La barista è stata interrogata a lungo proprio ieri dopo pranzo dai detective del nucleo operativo della compagnia di zona per ripercorrere gli ultimi istanti prima della feroce aggressione. La procura ha richiesto ha richiesto anche i tabulati telefonici per capire con chi era in contatto la donna.
Stando ad una prima ricostruzione, basata anche sui rilievi effettuati sulla macchina della quarantasettenne, sembrerebbe che il tentato omicidio sia avvenuto altrove e comunque poco distante da dove poi è stata soccorsa e medicata. L’autovettura era parcheggiata all’altezza del civico 12 della strada a senso unico che congiunge via Cavour a via Filangeri della località lungo la via Tiburtina ad una ventina di minuti dalla Capitale. Gli abitanti della stradina con villette e palazzine basse color ocra non hanno visto e sentito nulla. Se il fendente, che il potenziale omicida le ha sferrato, l’avesse colpita poco più in alto le avrebbe trafitto il cuore. L’inchiesta condotta dal procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto è avvolta dal massimo riserbo ma già nelle prossime ore potrebbe arrivare la svolta investigativa e la soluzione del giallo.

FONTE LEGGO.IT di Emilio Orlando

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sono 157 i cittadini positivi. I dati di oggi 17 febbraio

17 Febbraio 2021, 13:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

inserito da Miki Pappacoda Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

Nella giornata di ieri sono stati registrati, fortunatamente, solo 3 guariti: 1 a Positano e 2 a Minori.

 
 

 

Covid Costiera Amalfitana: sono 157 gli attualmente positivi. I dati del 17 febbraio

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 1.611 casi di cui 157 attualmente positivi, 1.439 guariti e 15 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 309 291 (4 decessi) 15
AMALFI 154 130 (3 decesso) 22
ATRANI 13 9 4
CETARA 112 110(1 decesso) 1
CONCA 17 13 4
FURORE 35 35 0
MAIORI 210 190 (2 decessi) 18
MINORI 68 64 4
POSITANO 99 97 2
PRAIANO 70 69 1
RAVELLO 135 115 (2 decessi) 18
SCALA 78 51 (1 decesso) 26
TRAMONTI 123 96 (3 decessi) 24
VIETRI SUL MARE 187 169 (1 decesso) 17
  TOT TOT TOT
  1.611 1.436 157

AMALFINOTIZIE

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Amalfi: la FeNAILP chiede il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile

17 Febbraio 2021, 13:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La FeNAILP chiede il ripristino in tempi brevi della SS 163 amalfitana. “Dissequestro dell’area e rispristino della viabilità” è quanto ha scritto il Delegato della FeNAILP (la Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti operanti in tutti i settori della Micro, Piccola e Media Impresa) di Amalfi, Franco Florio alla Procura della Repubblica di Salerno, al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese e al Sindaco di Amalfi Daniele Milano, in relazione ai lavori di messa in sicurezza del costone roccioso franato il 2 febbraio scorso ed al rifacimento della carreggiata. “Il crollo di una parte del nostro territorio, ha esordito Franco Florio nella sua lettera, che ha spezzato la Costiera Amalfitana in due parti, sta provocando ingenti danni all’economia della città, già provata dalla emergenza causata dal Covid-19, e ai cittadini. A tali danni si aggiungono quelli relativi alla sicurezza sanitaria della popolazione e degli Operatori fortemente preoccupati per le conseguenze che potrebbero essere causate dal raggiungimento in tempo utile ai vicini nosocomi di Salerno – Cava dei Tirreni e Sorrento, con tempi di percorrenza estremamente dilatati. Lo stesso vale anche per le Forze dell’Ordine e per i Vigili del Fuoco in caso di soccorso.” ha continuato Florio. le ciblage publicitaire Adyoulike Dalle riunioni effettuate nelle Sedi istituzionali, è emerso che ci vorranno circa novanta giorni, per un totale di tre mesi, per rimediare ai danni causati dalla frana del costone, mentre l’area risulta, ad oggi ,ancora sotto sequestro. “Pur apprezzando gli sforzi di tutti, afferma Florio, bisogna fare di più e più in fretta, i tempi previsti sono estremamente lunghi per la soluzione dei problemi, anche in considerazione di eventuali imprevisti che potrebbero sorgere nel corso dei lavori di consolidamento del costone e nel rifacimento della carreggiata stradale, con conseguente ritardo nella consegna delle opere completate Quindi la FeNAILP, a nome dei propri associati , chiede con la massima urgenza, il dissequestro dell’area e il ripristino della viabilità della SS. 163 Amalfitana con interventi straordinari con l’impiego massiccio di uomini e mezzi. “E’ in gioco l’intera economia della Città soprattutto dopo i disastri che si sono registrati a seguito del lockdown dello scorso anno, sarebbe il colpo di grazia per moltissimi Esercenti che hanno dedicato la propria vita nell’arte dell’accoglienza riconosciuta in tutto il mondo, per i lavoratori e per l’intero indotto. “Sappiamo anche che, questo intervento straordinario, non sarà la soluzione per il dissesto idrogeologico che interessa l’intera Costiera Amalfitana, ha concluso Florio, anche in questo caso, la FeNAILP chiede la messa in sicurezza dell’intera SS. 163 Amalfitana e di tutte le strade che conducono alle località turistiche che tutto il mondo ci invidia” AMALFINOTIZIE

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA

17 Febbraio 2021, 13:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIACOSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIACOSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA

di Miki Pappacoda Amalfi il nostro amico Gianluca Laudano consigliere dell'opposizione espone sul suo profilo facebook quan to segue: 

"Ahi serva Italia di dolore Ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non donna di province ma bordello!" scriveva Dante diversi secoli orsono.
Ancor oggi, nelle condizioni in cui versa l’Italia tutta, le sue rime risultano piu’ che mai vere e fatali. Tralascio quanto si potrebbe commentare a livello nazionale: sarebbe troppo lungo ed esulerebbe da quanto intendo far presente con questo scritto, anche se le cose sono parallele.
Le mie attenzioni e i miei sentimenti sono, invece, rivolti principalmente alla mia città, alla mia gente, a quel gruppo di persone cui stanno a cuore le sorti di Amalfi e che soffrono per le numerose ferite ad essa inferte dalla superficialità e, piu’ spesso, dalla noncuranza di chi dovrebbe prendersene cura.
L’attuale questione riguarda la salvaguardia e la tutela di quanti frequentano l’istituto in oggetto, gestito dalla provincia.
Nel lontano 2015, si distingueva - per la sua forte e appassionata partecipazione alle vicende e all’incolumità degli studenti del tempo - la figura del Prof. Francesco Palmieri.
Ne fece una battaglia personale nella quale impegnò tutte le sue energie, senza alcun risvolto di vanagloria personale.
All’epoca e come a tutt’oggi, nelle ore di lezioni pratiche di Educazione Fisica, gli studenti erano costretti a misurarsi con tutti i pericoli determinati da un “campetto” avallato e costellato di buche e di radici, su cui incombeva la minacciosa sagoma di un albero da eliminare quanto prima perchè in precario equilibrio .
Informato dal Prof. Palmieri e da suoi colleghi, ne feci, a mia volta, insieme al collega Francesco De Riso, una questione umana oltre che sociale ed incominciammo a collaborare con la scuola non appena fu chiarito che lo stesso albero sarebbe dovuto essere sradicato perchè ormai malato. Interpellammo tempestivamente la Provincia a continue riprese, ricevendone piu’ spesso vaghe ed inutili promesse.
Fu coinvolto l’intero corpo docente, fino a quando, dopo lungaggini e peripezie che non sto qui ad elencare, riuscimmo ad ottenere che il “campetto” fosse finalmente asfaltato. Naturalmente per mia natura seguo personalmente tutti i lavori anche se gli stessi durano settimane o più.
Alla fine dell'opera io ed il prof. Palmieri ed il Cons. De Riso provvedemmo personalmente alla pitturazione delle linee di delimitazione del "campetto".
Dulcis in fundo dopo qualche giorno seppi che nonostante tutti gli sforzi, a seguito di provvedimenti presi da un ingegnere responsabile della sicurezza delle scuole, gli studenti potevano utilizzare solo palloni in spugna e non quelli classici da basket... da inesperto ed ignorante in materia, non so sinceramente se ridere o piangere!
Successivamente, per un motivo o per un altro, ho continuato ad avere buoni rapporti coi Professori Severino e Cuomo, sicchè, dal 2017 in poi lo stesso Prof. Cuomo mi ha più volte segnalato problemi che richiedevano immediato intervento e per i quali non riusciva ad ottenere adeguata attenzione: in particolare, più di una volta l’impianto fognario andava in tilt causa le scarse pendenza delle tubature e necessitava di immediata sistemazione.
Ancora una volta da parte della Provincia si rilevava deprecabile disinteresse verso le operazioni di espurgo che avrebbero necessitato di rapidissima risoluzione.
In alcune occasioni mi recai sul posto, su invito del Prof. Cuomo e piu’ d’una volta dovetti letteralmente ”immergere le mani nella fogna” per risolvere il tutto.
A distanza di pochi anni, si rileva, purtroppo, che “il campetto” oggetto di passata sistemazione, a seguito di alcuni lavori di tubazione vede il lavoro fatto con tanto amore buttato a mare, nell'indifferenza totale di tutti, che tristezza! Si evidenzia la presenza di un tubo posizionato alla meglio su di una ringhiera, alcune tracce che con un pò di attenzione ed amore potevano seguire
un percorso alternativo e meno impattante ed infine la verticale dello stesso tubo a 40 cm da quella della ringhiera a creare un vero e proprio pericolo per i ragazzi. Tutte cose che nel 2017 avevamo curato minuziosamente.
Eppure all’epoca dovemmo anche lottare quasi quotidianamente con alcuni abitanti del quartiere che intervenivano ad ogni pié sospinto per lamentare presunte infrazioni e lesioni dei propri diritti ed altro. Mi chiedo come mai al presente nessuna segnalazione venga prodotta né , in primis, dal personale della scuola, né da “chi passa e vede”!
Ricapitolando, c'è da uscire pazzi, nella stessa Italia dove, per sicurezza, si vieta l'utilizzo di un pallone da basket e si pretende l'uso di uno di spugna, è concesso lasciare un pericolosissimo tubo in verticale, così com'è possibile lasciare delle tracce sul pavimento senza rifinire bene il tutto! Eppure non si tratta della stessa "sicurezza" ed incolumità dei nostri ragazzi di cui prima ?? Perché me ne occupo e preoccupo? Perché ne faccio una questione personale? Non per mettermi in “bellavista”, ancor meno per ipotetico riscontro personale.
Sono uno che ama la sua terra, che chiede pari o, comunque, sostanziale interesse da parte di tutti e, in particolare, di chi è preposto alla salvaguardia di persone e cose.
Individuare problemi e pericoli vorrei non fosse una mia unica prerogativa. Mi rivolgo ai miei concittadini, chiedo un supporto di attenzione e partecipazione concreta e coerente ai bisogni della città. Anche se forse pecco un pò di protagonismo, non ambisco a riconoscimenti e onori, sono però convinto del fatto che una persona innamorata del proprio territorio può dare un contributo molto più valido di 10 onorevoli ed assessori pagati coi soldi dei contribuenti. Urge, tuttavia una chiara direttiva da parte dell'ufficio Urbanistica nel periziare preventivamente tutti i lavori oggetto di scavi sul territorio comunale.
Vorrei non sentirmi solo nelle lotte che porto avanti con tantissimo sacrificio di tempo e, perché no, di fatica, col sano intento di preservare la sicurezza oltre che l’immagine di Amalfi. Veder buttate al vento intere giornate di lavoro e sacrifici mi fa molto male e spero faccia male anche a voi.
Saluti Gianluca.

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Silenzio degli Innocenti, "Clarice" torna in tv A 30 anni dal film, su Cbs e in Italia in esclusiva su Rai2

17 Febbraio 2021, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un'immagine del film Il silenzio degli innocenti © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Clarice Starling torna in campo e stavolta dovrebbe essere la volta buona: a trent'anni dall'uscita di "Il Silenzio degli Innocenti" arriva in tv "Clarice", l'attesissimo sequel del film che 30 anni fa ha fatto la storia del cinema conquistando un pokerissimo di Oscar. Stavolta a ricoprire il ruolo di Clarice, per cui Jodie Foster conquistò una delle cinque statuette del film, è la 33enne attrice australiana Rebecca Breeds. Prodotta da Mgm Television e Cbs Studios e distribuita a livello internazionale da Mgm, la prima puntata della serie ha debuttato la scorsa settimana sulla Cbs tra gli applausi della critica. In Italia andrà in onda in esclusiva su Rai2 dal 9 aprile in prima serata. Dieci episodi di un'ora ciascuno nel formato classico del poliziesco procedurale con un caso diverso da risolvere in ciascuna puntata: creata da Alex Kurtzman e Jenny Lumet, "Clarice" rimette in gioco il personaggio della Starling lasciato in ombra dai successivi sequel e spinoff che avevano privilegiato il carismatico psichiatra-cannibale Hannibal Lecter interpretato da Anthony Hopkins in altri due film e da Mads Mikkelsen nelle tre stagioni della serie della Nbc "Hannibal". In "Clarice" il trauma creato da Lecter e dal serial killer Jame Gumb (alias Buffalo Bill, il sadico assassino che scuoiava le sue vittime) certamente influenza la giovane agente dell'Fbi che riprende il suo ruolo centrale nella saga a partire dal primo episodio in cui la ex senatrice Ruth Martin (Jayne Atkinson), madre dell'ultima rapita da Buffalo Bill e ora ministro della giustizia, la richiama in prima linea. La storia è ambientata nel 1993, un anno dopo gli eventi di "Il Silenzio degli Innocenti". Brillante e vulnerabile, Clarice torna ad occuparsi di serial killer e predatori sessuali con una curiosità e una luce interiore che la mette in grado di affrontare i criminali più pericolosi. Non tutto è come sembra. In una Washington livida e piovosa, dominata dagli affari della politica, Clarice si muove in un ambiente di lavoro maschilista, ma a sostenerla c'è il bisogno di sfuggire dagli inquietanti segreti di famiglia che l'hanno perseguitata per tutta la vita. Altri personaggi dell'universo creato dai romanzi di Thomas Harris tornano in gioco, tra cui Paul Krendler (Michael Cudlitz), l'amica della scuola di Quantico Ardelia Mapp (Devyn Tyler) e la sopravvissuta Catherine Martin (Marnee Carpenter). Non si parla mai di Lecter per una complicata questione di diritti d'autore: quelli sui personaggi dei libri di Harris sono divisi tra MGM e la Dino De Laurentiis mentre Cbs detiene solo quelli dei protagonisti del romanzo del 1988 "Il Silenzio degli Innocenti". Ma siccome il medico-cannibale era apparso per la prima volta in "Red Dragon" qualsiasi menzione di lui nella nuova serie è risultata off limits. ANSA

Leggi i commenti

SEZ, ECONOMIA Draghi in Aula al Senato, il programma per il rilancio dell'Italia Il discorso del premier comincia alle 10 nell'Aula del Senato

17 Febbraio 2021, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti io per primo". E' questo uno dei primi passaggi del discorso del premier Mario Draghi al Senato. "Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza. 

Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour:'… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano'. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività". "Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno".

"Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni", aggiunge. "Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole", osserva. "Un esecutivo come quello che ho l'onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti", prosegue. "Questo è lo spirito repubblicano di un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l'alta indicazione del capo dello Stato", sottolinea il premier. "La crescita di un'economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese". E ancora: "Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità", osserva Draghi che ha ringraziato il suo predecessore Giuseppe Conte per il lavoro fatto.

"Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori". "Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro, significa condividere la prospettiva di un'Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa". 

 "Nell'appartenenza convinta al destino dell'Europa siamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essere orgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell'Unione europea. Senza l'Italia non c'è l'Europa. Ma, fuori dall'Europa c'è meno Italia. Non c'è sovranità nella solitudine. C'è solo l'inganno di ciò che siamo, nell'oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere", afferma il presidente del consiglio. "Mi sono sempre stupito e un po' addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro. Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano", afferma Draghi.

   "La diffusione del virus ha comportato gravissime conseguenze anche sul tessuto economico e sociale del nostro Paese. Con rilevanti impatti sull'occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento", continua. "Il numero totale di ore di Cassa integrazione per emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato".

   "Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell'immediato dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare una Nuova Ricostruzione" attraverso "la fiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale", incalza Draghi. "A quella ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa nuova ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto. Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti".

  LA SCUOLA -  "La diffusione del Covid - spiega - ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la Didattica a Distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze". "Non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà".  "Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall'esperienza vissuta dall'inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza". "E' necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l'offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettiva particolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo", aggiunge. "E' stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell'area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate", aggiunge.

   I VACCINI - "Il piano di vaccinazione. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private". "La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuire" il vaccino "rapidamente ed efficientemente". Bisogna fare "tesoro dell'esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus". "Nostro dovere - è un altro dei passaggi del discorso programmatico - è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno". "Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così. Il riscaldamento del pianeta ha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall'inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all'innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili".

  "Come ha detto papa Francesco 'Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l'opera del Signore'. Proteggere il futuro dell'ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione, agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l'ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane", dichiara ancora Draghi.

 IL LAVORO - "Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce - sottolinea Draghi -  questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante. Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi". "Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l'assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno anche rafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l'impiego in accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito". "L'Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a un riequilibrio del gap salariale e un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro". "La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l'innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l'accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create. Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta".

 IL TURISMO - "Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Ad esempio il modello di turismo, un'attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d'arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato".

  INFRASTRUTTURE - "In tema di infrastrutture occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza". "Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubblici apportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti nel rispetto dei costi previsti".   RECOVERY FUND - "La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare, non solo dispiegando tutte le tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza delle nuove generazioni che "ogni azione ha una conseguenza". "Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica".  "Vi sono poi strumenti specifici" per il Mezzogiorno "quali il credito d'imposta e altri interventi da concordare in sede europea".

"Per riuscire a spendere e spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU occorre irrobustire le amministrazioni meridionali, anche guardando con attenzione all'esperienza di un passato che spesso ha deluso la speranza".

LA DIRETTA DALL'AULA

 

 
 

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Leggi i commenti

SEZ.POLITICA NEWS Draghi chiede la fiducia alle Camere. Botta e risposta Salvini-Zingaretti Il premier prepara il discorso ma c'è il nodo delle liti tra i partiti

17 Febbraio 2021, 11:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mario Draghi © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avrà inizio intorno alle 22 nell'Aula del Senato la votazione sulla fiducia al governo Draghi. Alle 10 Draghi terrà le sue dichiarazioni programmatiche. Al termine si recherà a Montecitorio a consegnarne il testo. Al Senato il dibattito riprenderà alle 12.30. La coesione sociale e della politica. Il rigore contro le nuove varianti del Covid. La necessità di procedere a passo ancora più spedito nel piano vaccini. Il presidente del Consiglio Mario Draghi prepara il suo esordio in Parlamento. Il suo discorso non sarà lungo - una ventina di minuti circa - e sarà in gran parte incentrato sulle emergenze e le priorità del Paese. Il Covid, innanzitutto. Ma anche il Recovery Plan con la sua forte impronta ambientalista e le tre grandi riforme da mettere in campo: quella del fisco, quella digitale, quella della giustizia civile. Non dura quarantotto ore l'appello ai ministri a parlare solo con i fatti. Nelle ore in cui Mario Draghi prepara il discorso sulla fiducia che pronuncerà mercoledì in Parlamento, la sua larghissima maggioranza è già solcata da conflitti, accuse reciproche, distinguo. L'invito al silenzio rivolto in Cdm dal presidente del Consiglio mirava proprio a sminare possibili polemiche prima del voto di fiducia ma è già botta e risposta tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il leader del Pd Nicola Zingaretti, che ieri si sono, tra l'altro, incontrati alla Camera. "Euro è irreversibile? C'è solo la morte che è irreversibile", dice il numero uno della Lega a 'L'aria che tira'. "L'euro e l'Europa sono la dimensione dove pensare e rafforzare il futuro dell'Italia. Dovrebbe essere anche superfluo ripeterlo", è la replica via twitter di Nicola Zingaretti. Il vertice tra i due doveva restare segreto ma ilfattoquotidiano.it immortala entrambi i leader all'uscita e Salvini non nega: "Abbiamo parlato di lavoro, del prossimo blocco dei licenziamenti, bisognerà parlare con le parti sociali". Il Nazareno tace ma il leghista dice di più, che vedrà anche i segretari di M5s, Fi, Iv. I vertici tra i leader potrebbero diventare la camera di compensazione della larghissima maggioranza, spiegano più fonti. "Conto di incontrare gli altri leader entro la settimana. Oggi spero di incontrare Gelmini e Giovannini", dice sempre a La7. "Stiamo cercando - sottolinea in un altro passaggio - soluzioni alle tante crisi aziendali: c'è un progetto di fattibilità sul ponte dello Stretto con l'acciaio prodotto a Taranto, Sarebbero circa 100mila posti di lavoro. Mi aspetto che Draghi rilanci il Ponte sullo Stretto". In mattinata Salvini aveva sottolineato a Radio Capital la necessità di deporre l'ascia di guerra lavorare insieme e pensare all'occupazione. Sono stato un'ora con Giorgetti, ci cono 140 crisi aziendali ferme da mesi. Il 31 marzo c'è lo sblocco dei licenziamenti, bisogna intervenire subito". "Ho visto Salvini ieri per la prima volta nella mia vita. L'ho incontrato innanzitutto perché è giusto dare un segnale di serietà. Penso sia giusto che i partiti debbano collaborare ma non è pensabile che i partiti politici si possano annullare nelle prossime settimane: noi rimaniamo alternativi alla Lega, ma siamo chiamati in questo momento storico a trovare i punti sui quali si deve collaborare. Io almeno dico, mai più una guerriglia quotidiana. Anche in queste ore si dovrebbe evitare di dire cose come quelle sull'Euro, non solo perché sono profondamente sbagliate". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Cartabianca. "È un governo migliore del precedente? È molto diverso e non nascondo che noi avevamo chiesto e, posso dirlo, avremmo preferito una maggioranza politicamente più omogenea che forse avrebbe creato meno problemi. Quindi ci affidiamo ora alla personalità di Draghi. Sicuramente è un governo che ha una larghissima maggioranza parlamentare e questo può essere un fatto molto positivo, di tranquillità. Ma ora se non ci mettiamo tutti la buona volontà, potrà anche creare problemi come è accaduto in queste ore su alcuni temi che sono riesplosi", ha affermato Zingaretti. ANSA

Leggi i commenti