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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Febbraio 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Pressione in aumento, ma flussi umidi meridionali portano un cielo molto nuvoloso o anche coperto al Nord, in Toscana e sull'Umbria, ma con scarse precipitazioni e comunque di debole intensità. Decisamente più soleggiato sul resto delle regioni. Venti dai quadranti meridionali, Mar Ligure e Tirreno mossi, quasi calmi gli altri mari.

NORD

Cielo spesso coperto su gran parte delle regioni; occasionali foschie o nebbie mattutine sulla pianura Padana, in dissolvimento nel corso delle ore centrali. Sulla Liguria e sul basso Piemonte, isolati deboli piovaschi, occasionali anche sulle coste friulane.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 6 di Bolzano e i 14 di Bologna.
CENTRO e SARDEGNA

Nuvolosità più compatta sulla Toscana e sull'Umbria, ma senza precipitazioni degne di nota; sul resto dei settori peninsulari e sulla Sardegna la giornata trascorrerà all'insegna di un tempo stabile e prevalentemente soleggiato.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 12 di Perugia e i 15 di Cagliari
SUD e SICILIA

Ampio soleggiamento su tutte le regioni grazie alla costante presenza dell'alta pressione; clima quasi primaverile. Possibile cielo con nubi sparse sulla Sicilia occidentale, ma senza precipitazioni.
Temperature

Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 16 di Palermo

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Chi è Gianluca Tornese la Pupa e il Secchione: età, curiosità e vita privata

19 Febbraio 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Chi è Gianluca Tornese la Pupa e il Secchione: età, curiosità e vita privata

INSERITO DA MORENA MOTTA Gianluca Tornese è uno dei pupi ella nuova edizione de “la Pupa e il Secchione e Viceversa”, in onda su Italia1 con la quarta stagione.

Chi è Gianluca Tornese la Pupa e il Secchione: età, curiosità e vita privata. Gianluca Tornese è nato a Quarto, a Napoli, l’11 marzo 1992 ed ha 28 anni. E’  molto legato alla madre Antonella ed ha due cani Max e Sophie. Ama molto viaggiare e parla lo spagnolo.

Non è la prima volta che il ragazzo appare in tv: è infatti già stato protagonista di “Uomini e Donne”, il programma di Maria De Filippi, per ben due volta.

La prima volta ha partecipato corteggiando Valentina Dallari che preferì Andrea Melchiorre mentre la seconda volta ha corteggiato Nilufar Addati che invece lo ha eliminato soltanto dopo qualche puntata.

Di Gianluca poi sappiamo che è molto seguito sui social ed il suo profilo Instagram vanta 87mila followers. Nonostante ciò si ritiene molto riservato.

Proprio stasera lo vedremo per la prima volta nelle vesti di Pupo, nella trasmissione condotta per la prima volta da Andrea Pucci con Francesca Cipriani.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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SEZ. VARIE NEWS Beato Corrado Confalonieri: vita, martirologio e preghiera del 19 Febbraio

19 Febbraio 2021, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Beato Corrado Confalonieri: vita, martirologio e preghiera del 19 Febbraio

INSERITO DA MORENA MOTTA Corrado Confalonieri nacque a Piacenza nel 1290. Era un francescano e pellegrino, nella sua vita visse da anacoreta, da eremita e da pellegrino. Viene venerato come santo dalla pietà popolare, è patrono della città e della diocesi di Noto, in Sicilia. Beato della Chiesa cattolica, la sua memoria di celebra il 19 febbraio.

Originariamente era un nobile piacentino. Da giovane seguì la via delle armi. Mentre si trovava in una battuta di caccia con l’intenzione di stanare la selvaggina diede ordine ai suoi servi di appiccare il fuoco ai cespugli. L’incendio purtroppo si estese enormemente distruggendo piante e boschi della zona e provocò anche la distruzione di un abitato.

Corrado d’impulso fuggì con i suoi compagni. Le guardie del governatore accusarono ed arrestarono un poveruomo che si trovava nelle vicinanze decidendo poi di condannarlo a morte. A questo punto Corrado, preso dal rimorso si presentò alle guardie denunciando l’accaduto. Con la sua ammissione di colpa si rese disponibile a risarcire tutti i danni provocati da quel gesto. Questo episodio della sua vita lo gettò in miseria. Qualche anno dopo la moglie Eufrosina decise di entrare nel monastero delle Clarisse di Piacenza. Corrado entrò nell’ordine dei terziari francescani a Calendasco. Successivamente intraprese un periodo di solitudine pellegrinando prima a Roma poi in Terrasanta, dove vi rimase per qualche anno.

Nel viaggio di ritorno verso l’Italia si fermò a Malta poi fece tappa a Noto in Sicilia. Proprio nella terra sicula abitò dapprima nella chiesa del Crocifisso. Riceveva numerose visite della gente del paese che veniva a chiedergli consigli. Di seguito alla violenza di alcuni malviventi che frequentemente lo picchiavano a sangue ricevendone però un generoso perdono decise di ritirarsi nella grotta dei Pizzoni. La grotta venne poi chiamata dal popolo con il suo nome.

La grotta diventò il suo luogo preferito. Si spostava solo per andare a trovare un altro amico francescano Guglielmo Buccheri, trasferito da poco a Scicli. La storia racconta che Corrado disse al suo confessore, un sacerdote di Noto, il 17 febbraio del 1351: «Tra due giorni, alle Grotte, avrò bisogno di te».

MARTIROLOGIO ROMANO. A Noto in Sicilia, beato Corrado Confalonieri da Piacenza, eremita del Terz’Ordine di San Francesco, che, messi da parte gli svaghi mondani, praticò per circa quarant’anni un severissimo tenore di vita nell’orazione continua e nella penitenza.

PREGHIERA. O San Corrado Confalonieri, devoto a Dio Padre, amante di Gesù crocifisso e obbediente allo Spirito Santo, oggi contempliamo la tua vita meravigliosa, ricca di grazia e di santità, e ci raccomandiamo alla tua potente preghiera. Tu sei per noi un modello di penitenza e di contemplazione. Con la tua intercessione incoraggia i tuoi devoti e tutti i cristiani a fare la tua esperienza in un autentico cammino di fede. Affidiamo alle tue preghiere la nostra santificazione, il nostro rapporto con Dio, la continua conversione del cuore e la perseveranza finale. Ottienici da Dio il possesso di tutte le virtù, affinché viviamo sempre nella fedeltà e nella carità fraterna.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Tempo Fermo anatomia di un amore per caso

19 Febbraio 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Tempo Fermo anatomia di un amore per caso

INSERITO DA MORENA MOTTA Conosciamo Giuseppe Storti , Autore di questo bellissimo Libro edito dalla importante Casa Editrice Guida Editori che nell’anno 2020 ha compiuto i suoi 100 anni di storia. Storti svolge un ruolo dirigenziale presso il Consiglio Regionale della Campania. Giurista di professione, giornalista per passione è iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982. Ha iniziato l'attività con il quotidiano “Il Mattino" di Napoli, per il quale è stato collaboratore per decenni. Direttore del settimanale “Casoria due” per otto anni, nonché di tanti altri periodici locali e regionali. Fondatore del “Giornale di Casoria” nel 2010, Giuseppe Storti è appassionato e cultore di storia locale, cura una pagina social ed un blog dedicato alla storia di Casoria, suo paese di nascita. Inoltre ama la lettura: “Chi è analfabeta a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni. C’era quando Abele uccise Caino, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.... perché la lettura è un’immortalità all’indietro” questa la celebre frase di Umberto Eco che il “nostro” ha preso come sua impostazione di vita personale e professionale. La vita è come un libro. Ogni giorno c’è una nuova pagina da scrivere, il libro è sempre ricco di avvenimenti da raccontare e di bei momenti da ricordare. Tanti iniziano a scrivere a seguito un'idea ma poi, senza un lavoro di preparazione, non portano a termine il lavoro presi dalla vita quotidiana. Occorre dedicare alla scrittura il tempo necessario e programmato per evitare che la passione si disperda. E necessario continuare con costanza a scrivere, specialmente se si vuole scrivere un romanzo, per non perdere il filo logico che lega le varie storie, contestualmente non bisogna scrivere senza lo stimolo solo perché avevamo messo in programma di dedicare una serata al "mestiere di scrivere" perché è proprio questo il rischio che si corre, magari spinti dall'editore che vuole avere il manoscritto per inserirlo nelle strenne.

Giuseppe (o meglio Peppe come lo chiamiamo noi amici) Storti è noto per essere una persona pragmatica e precisa che si pone degli obiettivi, magari sfidanti, che ha sempre portato in porto. Occorre sempre interessare il lettore, come nel caso di questo libro che si legge tutto d'un fiato. Il libro descrive che in un giorno qualunque di una vita sospesa, accade qualcosa di nuovo. Eppure la strada percorsa è sempre la stessa. Carlo è un abitudinario cronico. Nelle sue orecchie ronzano le parole della mamma: non cambiare mai la strada vecchia con la nuova. Sua madre è per lui un’ombra interna che lo guida sempre. Eppure in un giorno qualunque di una vita sospesa in un tempo fermo, ecco l’incedere improvviso del destino posarsi su di lui. Assorto nei suoi cupi pensieri, sente una voce. Alza gli occhi, gira la testa e vede lei. E allora un uragano di emozioni gli ​ attraversa l’animo. E tutto cambia! E' una bellissima storia d’amore che nasce su di un treno e si sviluppa all’interno del Centro Direzionale di Napoli. Il protagonista è Carlo, un cinquantenne immerso nel suo “tempo fermo”, ovverosia la sua alienante vita quotidiana, che va avanti senza scosse, se non i ricordi dei suoi anni giovanili, dei suoi studi classici, che fanno da contraltare alle sue giornate. Ha un alter ego, quasi un altro se stesso, che dà corda alle sue manie, ed ai fantasmi che animano le sue ore. Un eterno ritorno del sempre uguale, che poi gli serve per giustificare ciò che gli appare un fallimento della sua vita. Poi: d’improvviso la svolta, con l’incontro sul treno con Sandra: la protagonista femminile del libro. Molti sono i riferimenti contenuti nel libro della Madre. Il legame tra madre e figlio non si interrompa mai. Ed è spiegato bene nel libro. Quel cordone ombelicale che il medico recide dopo la nascita di un bambino, non si recide mai davvero, resta per sempre. Anche dopo la morte di una madre. E’ una sorta di Filo D’Arianna della mitologia greca, che ci indica il cammino quando siamo in difficoltà, dandoci la forza ed il coraggio di andare avanti. Nel libro Storti esterna il suo pensiero sull'amore: « L’amore è la leva che muove il mondo. E’ l’Alfa e L’Omega di tutto. Però occorre anche il coraggio nell’amare. Ed il protagonista del libro, difetta proprio in questo. Carlo, crede di essere sfortunato nei rapporti amorosi. Pensa che le sue delusioni siano le stesse dei poeti che ha studiato al Liceo. Poi, quando arriva il grande ed improvviso amore - scrive Storti - , che trasforma il suo tempo fermo in un vortice di frenesia sentimentale mai provata prima, non ha il coraggio di rinunciare alla sua vita, che pure gli sembrava inutile e paranoica. Ma probabilmente ciò era un alibi che si era costruito. Infatti il finale a sorpresa ci fa capire molto di più». Commenta Giuseppe Storti a chi gli chiede se prevede un seguito del romanzo oppure se ha intenzione di scrivere un nuovo libro: « I progetti futuri, non li ho ancora immaginati. Ora sono concentrato a promuovere il libro, sentendo sempre forte il dovere ed il piacere di ringraziare il Direttore Diego Guida per l’opportunità che mi ha concesso ».

FONTE VICOEQUENSEONLINE.BLOGSPOT.COM di Harry di Prisco ​

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SEZ. POLITICA Draghi: «Colpirò la burocrazia lumaca». Fiducia con 535 sì e 56 no. M5S, 16 voti contrari e 12 assenze

19 Febbraio 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi: «Colpirò la burocrazia lumaca». Fiducia con 535 sì e 56 no. M5S, 16 voti contrari e 12 assenze

INSERITO DA MORENA MOTTA L'aula della Camera ha approvato la mozione della maggioranza che esprime la fiducia al presidente del Consiglio, Mario Draghi, con 535 voti favorevoli e 56 contrari (e 5 gli astenuti). I presenti in Aula erano 596. Si è così concluso, dopo il via libera di ieri da parte del Senato, l'iter parlamentare della fiducia al nuovo governo.

L’appello allo «spirito repubblicano» e all’unità come «un dovere», l’impronta «convintamente europeista», l’impegno per «la lotta alla Pandemia e la ricostruzione del Paese», erano già agli atti. Lì, messi nero su bianco nel discorso depositato alle nove del mattino nell’aula di Montecitorio. Così, nella replica che ha preceduto il maxi-voto di fiducia (535 Sì, 56 no, 5 astenuti), Mario Draghi ha introdotto tre nuovi capitoli: la guerra senza quartiere a mafie e corruttori da tenere lontani dal Recovery Plan, il giusto processo, gli aiuti alle piccole e medie imprese. Con una promessa, nel giorno in cui il suo governo è diventato pienamente operativo: «Il mio sguardo sarà costantemente rivolto al futuro, ispirando lo sforzo comune verso il superamento dell’emergenza sanitaria e della crisi economica».

Nella replica forse più breve di sempre (13 minuti) - con tutti i deputati alla fine in piedi ad applaudire con la sola eccezione di FdI e di una ventina di grillini prossimi alla scissione - Draghi ha cominciato aprendo, con il tono del professore, il dossier dedicato alle piccole e medie imprese (Pmi). «Ci sono tre aspetti da affrontare: il primo è l’emergenza, il secondo la preparazione delle Pmi per la ripartenza quando la pandemia comincerà ad attenuarsi, il terzo è la tutela. Per l’emergenza si è fatto ciò che è stato fatto in altri Paesi europei. Per la ripartenza dobbiamo sostenere il processo di internazionalizzazione e favorire l’accesso al capitale e agli investimenti allo scopo di rafforzare la nostra manifattura e renderla più competitiva». Da qui, l’impegno a «potenziare il credito d’imposta per investimenti, ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e le spese di consulenza per la quotazione delle Pmi», oltre a rendere «più fruibile il piano nazionale 4.0», in modo «da favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale».

Strettamente legata allo sviluppo, secondo Draghi, è «la lotta alla corruzione». «Un Paese capace di attrarre investitori anche internazionali, deve difendersi dai fenomeni corruttivi che rappresentano un veicolo di ingerenza criminale anche da parte delle mafie e un fattore disincentivante sul piano economico per gli effetti depressivi sulla competitività e la libera concorrenza», ha scandito il premier tra gli applausi. E ha aggiunto: «Ieri a proposito dello sviluppo del Mezzogiorno ho detto che sì, c’è il credito d’imposta, ma la prima cosa è assicurare legalità e sicurezza», perché «se manca quella base...». Applausi. 

Nella lotta alla corruzione, nel settore degli appalti pubblici, a giudizio di Draghi è «centrale il ruolo dell’Anac», ma «molto resta da fare» sul fronte della «prevenzione, oggi perseguita attraverso strumenti e meccanismi ancora troppo formali, che tolgono tempo a funzionari e cittadini e rendono meno efficace l’azione amministrativa, finendo così per alimentare più che prevenire i fenomeni di illegalità». Perciò «la semplificazione» ha «una funzione anticorruttiva». Ancora più chiaro: «Sono proprio la farraginosità degli iter e la moltiplicazione dei passaggi burocratici la causa di inaccettabili ritardi, ma anche il terreno fertile in cui si annidano e prosperano i fenomeni illeciti».

Per il premier, dunque, la «semplificazione» della burocrazia e la «trasparenza» sono i «cardini», di «una efficace politica di prevenzione» contro la corruzione e le infiltrazioni mafiose. In più «la trasparenza è il presupposto logico: i cittadini devono poter far sentire la loro voce e valutare i processi decisionali pubblici». Draghi infine ha affrontato il capitolo-giustizia. Un tema divisivo che fino a quel momento aveva solo sfiorato: «Non c’è dubbio che occorre migliorare l’efficienza della giustizia civile e penale», per introdurre «tutte le garanzie e i principi costituzionali per un processo giusto e di durata ragionevole». Boato dell’aula. E’ seguito un impegno caro a Emma Bonino: «In tempi di pandemia non va trascurata la condizione di chi lavora e vive nelle carceri, spesso sovraffollate, esposti al rischio e alla paura del contagio».

La Lega non è stata a guardare, con il capogruppo Riccardo Molinari è corsa a chiedere di modificare la norma sulla prescrizione voluta dai 5Stelle: «E’ una questione di civiltà». La pensano così anche Pd, Forza Italia, Iv e Leu.

FONTE LEGGO.IT

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VELASCA VIMERCATE NEWS Chiusa la scuola primaria di Agrate: troppi positivi al covid

19 Febbraio 2021, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Chiusa la scuola primaria di Agrate: troppi positivi al covid

DI MORENA MOTTA Nella serata di ieri l'ATS ha deciso, con un provvedimento immediato, di chiudere la scuola primaria del plesso di via Battisti dell’istituto comprensivo Bontempi di Agrate Brianza a causa di troppi positivi al covid-19. Il provvedimento ha validità da oggi fino a giovedì 25 compreso. La notizia è stata comunicata dallo stesso sindaco, Simone Sironi, questa mattina. “Sono momenti non facili – conclude il primo cittadino –  cerchiamo di aiutarci mantenendo un atteggiamento responsabile e collaborativo”.

Le classi in quarantena sono 8 e, successivamente, gli alunni di 14 classi saranno sottoposti a tamponi. La dirigente scolastica Maria Giordano sta avvisando tutte le famiglie degli studenti. Le lezioni proseguiranno con la didattica a distanza, in attesa di nuove comunicazioni da parte della'ATS.

Anche in paese continuano a crescere i positivi; l'ultimo dato ufficiale erano 105.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Titolare di locale minacciato con un coltello

19 Febbraio 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto di repertorio

foto di repertorio

DI MORENA MOTTA Un uomo di 57 anni di Monza, ha minacciato con un coltello il titolare di un locale sito in via Bergamo, sempre a Monza, allontanandosi successivamente per le vie del centro città. È stata la stessa vittima a chiamare i Carabinieri, descrivendo lo sconosciuto. Gli uomini dell'Arma sono così riusciti a rintracciarlo e denunciarlo. L'arma è stata sequestrata.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: scoperto dai carabinieri un parcheggio abusivo. I militari sequestrano l’area

19 Febbraio 2021, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: scoperto dai carabinieri un parcheggio abusivo. I militari sequestrano l’area

INSERITO DA MORENA MOTTA I Carabinieri della Compagnia di Amalfi nella giornata di ieri hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di un soggetto di Maiori che aveva realizzato in una sua proprietà, posta nei pressi del lungomare, un parcheggio per autovetture di ben mille metri quadrati, modificando la destinazione d’uso di un terreno vegetale ed in assenza delle previste autorizzazioni in materia di edilizia e tutela del paesaggio.

L’attività è frutto di una mirata indagine svolta dai militari della Stazione di Maiori iniziata nel mese di dicembre 2020 i quali hanno voluto verificare, nell’ambito dei numerosi controlli volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio nel territorio della Divina, la regolarità dei lavori eseguiti presso la summenzionata area. Una volta entrati in possesso di tutta la documentazione relativa all’esecuzione dei lavori, nonché dopo aver effettuato un sopralluogo del fondo, dove le opere erano già terminate, è emerso che il proprietario del parcheggio risultava sprovvisto di qualsivoglia permesso o autorizzazione necessari per effettuare questo tipo di interventi in un’area da sempre condizionata da stringenti vincoli paesaggistici.

Nello specifico, la terra era stata ricoperta con calcestruzzo e asfalto, con l’apposizione inoltre dei cordoli a delimitare le aree parcheggio nonché le relative strisce di delimitazione. Per quanto accertato, oltre al sequestro, è scattata anche la denuncia in stato di libertà per l’uomo. Una volta apposti i sigilli all’interno sito, sono stati redatti gli atti di rito già trasmessi all’Autorità Giudiziari titolare del procedimento penale.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Restauro Villa Romana di Minori, Reale: “Soddisfazione e grande speranza”

19 Febbraio 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Restauro Villa Romana di Minori, Reale: “Soddisfazione e grande speranza”

INSERITO DA MORENA MOTTA Il sindaco di Minori, Andrea Reale, ha espresso grande soddisfazione riguardo la notizia del restauro della Villa Marittima Romana di Minori da parte della Soprintendenza delle Belle Arti di Salerno e Avellino.

“Soddisfazione e grande speranza per questo progetto di restauro frutto di tanti anni di lavoro e di sollecitazioni – scrive Andrea Reale-. Va considerato il rilievo che la Villa riveste per il rilancio produttivo di Minori e dell’intera Costa D’Amalfi in termini economici e culturali. Continueremo ad offrire la nostra collaborazione senza risparmio per l’avvio del progetto di restauro della Villa Marittima Romana del I sec. a.C. di Minori. Voglio ringraziare, interpretando i sentimenti dell’intera comunità di Minori, il Ministro On. Dario Franceschini, il Segretario Generale MIBAC Dott. Salvatore Nastasi, il Segretario Regionale della Campania Arch. Salvatore Buonomo, la Sovrintendente Arch. Francesca Casule per la preziosa collaborazione e la sensibilità dimostrata verso un bene archeologico del valore inestimabile. Buon lavoro a quanti con amore e dedizione lavoreranno all’opera di valorizzazione e di restauro”.

Alla fine del 2020 è stato comunicato il conferimento, nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari, di un finanziamento molto consistente (circa 5 milioni di euro) con il quale sarà possibile effettuare una serie di indagini approfondite mirate a risolvere le maggiori criticità della Villa, per poi procedere al primo stralcio di un restauro estensivo che darà al complesso monumentale una nuova vita.

Attraverso accordi intercorsi con università e centri di ricerca, primo fra tutti l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del nostro Ministero, si opererà per il recupero degli apparati decorativi della Villa (stucchi, mosaici, intonaci dipinti) a partire da un primo intervento pilota che si cercherà di impostare come cantiere-scuola.

Attualmente sono in itinere le fasi di progettazione ad opera del gruppo di lavoro dei funzionari di questa Soprintendenza, guidato dalla Soprintendente Francesca Casule.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: l’Istituto Pantaleone Comite vincitore del progetto Miur “La voce della Radio”

19 Febbraio 2021, 09:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: l’Istituto Pantaleone Comite vincitore del progetto Miur “La voce della Radio”

INSERITO DA MORENA MOTTA L‘Istituto Pantaleone Comite di Maiori è tra le venti scuole vincitrici del progetto “La Voce della Radio” promosso dal Miur.

Il progetto prevede l’addestramento degli allievi ed il finanziamento di una stazione radio nella scuola che si inserisce in un circuito radio a livello nazionale. L’attività di addestramento degli alunni varrà come attività di alternanza scuola-lavoro (PTCO).

L’Istituto di Maiori è l’unico vincitore della Campania, scelto dopo una attenta valutazione dei criteri di partecipazione e delle risposte.

Che cos’è Miur Radio Network. Miur Radio Network – La voce della scuola è la prima web radio delle scuole italiane, che nasce grazie ad un progetto didattico innovativo promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale e con la collaborazione e il coordinamento dell’Ufficio Stampa, per dare voce alle esperienze e alle buone pratiche delle scuole e alle attività delle studentesse e degli studenti.

È una radio che si rivolge a tutte e a tutti: studentesse e studenti, dirigenti, docenti, personale scolastico, genitori. Si pone come un luogo di conoscenza, di scambio, di confronto, ma anche di crescita e formazione per le ragazze e i ragazzi che di volta in volta saranno coinvolti nel progetto.

FONTE AMALFI NOTIZIE

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