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SEZ. POLITICA BENEVENTO Comunali: patto a cinque nell'area civica di centrosinistra Città aperta, Italia Viva, Patto Civico, Riformisti e Centro Democratico: "Uniamo le forze"

19 Febbraio 2021, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

comunali patto a cinque nell area civica di centrosinistra

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Alleanza a cinque nel mondo delle civiche e dei partiti nell'orbita del centrosinistra. Città aperta, Italia Viva, Patto Civico, Centro Democratico e I riformisti annunciano la convergenza su temi e intenti. Questo il documento prodotto: "Inclusione sociale, rigenerazione urbana, diritti e lavoro, partecipazione e democrazia, tutela dell’ambiente, dell’acqua pubblica, rilancio delle attività economiche: è questo il terreno sul quale ci siamo incontrati, e sul quale abbiamo incrociato e mescolato le nostre differenze, con lo sguardo rivolto al futuro della Città. Abbiamo deciso di coordinare ed unire – nel rispetto delle specificità di ognuno – la nostra iniziativa politica, per offrire un contributo culturale e programmatico unitario in vista delle prossime elezioni amministrative. Con questi intenti confermiamo di essere pronti ad incontrare le forze politiche ed i movimenti civici, per allargare il confronto, per costruire una coalizione plurale, coesa e vincente, e definire in tempi brevi un programma per la Città e la proposta del Candidato Sindaco. Città Aperta: Cicatiello – Di Dio Patto Civico : Sguera Riformisti : Boccalone Moderati/ Centro Democratico : Puzio- Franzese Italia Viva : Orlando" OTTOPAGINE

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TOSCANA NEWS COVID, il punto in Toscana

19 Febbraio 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS COVID, il punto in Toscana

INSERITO DA MORENA MOTTA Picco improvviso sulla media giornaliera dei contagi Covid in Toscana: 956 nuovi casi nel report delle 24 ore rialzano di colpo la diffusione del virus e fanno dire al governatore Eugenio Giani che è il momento di tenere i "nervi saldi". "Indubbiamente dobbiamo avere nervi saldi, perché questo aumento dei contagi è un dato oggettivo", ha affermato Giani sottolineando che "comunque abbiamo conosciuto a ottobre e novembre 2020 giornate in cui i nuovi contagi avevano superato i 2.700, quindi sono convinto che dobbiamo essere sempre molto razionali nel considerare che c'è in questo momento un aumento dei contagi, ma c'è anche un muro che stiamo erigendo attraverso i vaccini".

FONTE ANSA

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LOMBARDIA NEWS Liliana Segre si è vaccinata a Milano

19 Febbraio 2021, 10:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Liliana Segre si è vaccinata a Milano

INSERITO DA MORENA MOTTA Vaccinazione al Fatebenefratelli e oftalmico di Milano per la senatrice a vita Liliana Segre. L'ultranovantenne milanese, sopravvissuta ad Auschwitz, si è presentata al centro vaccinale verso le 11.30 di questa mattina per la somministrazione programmata.

Ad accoglierla anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana e il vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.
"Io vado oltre gli over 80, visto che di anni ne ho da poco compiti 90. Sono molto contenta di avere avuto l'opportunità di fare questo vaccino, cosa di cui sono molto convinta. Non ho paura del vaccino, ho paura della malattia". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in un'intervista a Lombardia Notizie Online, dopo essersi vaccinata contro il Covid all'ospedale Fatebenefratelli di Milano. "Penso che chi si rifiuti di fare il vaccino sia purtroppo pauroso o non abbastanza informato. Quindi da nonna novantenne dico ai miei 'fratelli' e alle mie 'sorelle', che arrivano a questa età, di non avere paura e di fare il vaccino", il suo appello.
Fra gli over 80 noti, oltre alla senatrice a vita Liliana Segre, sono stati vaccinati oggi al Fatebenefratelli, in centro a Milano, anche la grande ballerina Carla Fracci e l'attore Renato Pozzetto.

Minacce e insulti dopo il vaccino sui social
Minacce, insulti, commenti irripetibili sono stati indirizzati via social, ancora una volta, alla senatrice a vita Liliana Segre, che questa mattina si è vaccinata al Fatebenefratelli di Milano. Proprio la somministrazione del vaccino ha scatenato l'odio online contro l'ultranovantenne milanese. Molti gli attacchi sotto il post dove il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ringrazia la senatrice per la sua testimonianza, molti: da chi si lamenta perché 'lei sì e mia nonna no', a chi le augura le peggiori reazioni avverse, sui social oggi è stato un continuo di commenti antisemiti.

FONTE ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid: tasso positività Sardegna al 3,9% ma 8 morti

19 Febbraio 2021, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid: tasso positività Sardegna al 3,9% ma 8 morti

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 40.538 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 100 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 712.437 tamponi, per un incremento complessivo di 2.545 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l'Isola un tasso di positività del 3,9%.

Si registrano 8 decessi (1.096 in tutto). Sono invece 295 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-7), mentre sono 25 (-4) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.182. I guariti sono complessivamente 25.706 (+244), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 234.

Sul territorio, dei 40.538 casi positivi complessivamente accertati, 9.537 (+57) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.486 (+8) nel Sud Sardegna, 3.444 (+10) a Oristano, 8.098 (+11) a Nuoro, 12.973 (+14) a Sassari.

FONTE ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Covid: in Puglia 844 nuovi casi (8,4% test) e 37 morti

19 Febbraio 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS Covid: in Puglia 844 nuovi casi (8,4% test) e 37 morti

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi in Puglia si registrano 844 nuovi casi, su 10.033 test per l'infezione da Covid-19, e 37 decessi. Il tasso di positività odierno è dell'8,4% e si mantiene stabile (ieri era 8,5% con 883 contagi), mentre sono più che raddoppiate le vittime (ieri erano 17).

I nuovi casi sono stati individuati 326 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 59 nella provincia BAT, 102 in provincia di Foggia, 75 in provincia di Lecce, 185 in provincia di Taranto (5 residenti fuori regione, 4 casi di residenza non nota). I decessi sono avvenuti 19 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 3 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.468.882 test; 98.484 sono i pazienti guariti; 35.729 sono i casi attualmente positivi.

FONTE ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS COVID: il punto in Calabria

19 Febbraio 2021, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS COVID: il punto in Calabria

INSERITO DA MORENA MOTTA Sindacati della scuola sul piede di guerra in Calabria dopo l'annuncio del presidente ff della Regione Nino Spirlì dell'avvio della vaccinazione del personale con contestuale chiusura delle scuole e avvio della Dad per almeno 15 giorni. Intenzione ribadita anche stamani.

"Abbiamo da vaccinare - ha detto Spirlì - 130mila anziani, in più carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco e guardia di finanza, ai quali si devono sommare i 58mila operatori scolastici. Non abbiamo la possibilità, oltre al personale sanitario che si sta rendendo disponibile costantemente, di inserire ulteriori amministrativi per andare a calendarizzare comune per comune, distretto per distretto le eventuali partecipazioni del personale scolastico".
Affermazioni alle quali Cgil, Cisl, Uil, Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola Rua, Snals Confsal, Gilda hanno risposto proclamando lo stato di agitazione del settore e chiedendo l'intervento del Prefetto di Catanzaro per l'apertura di una procedura di conciliazione. A Spirlì i sindacati contestano l'ordinanza con cui ha previsto la possibilità di fare scegliere alle famiglie la Dad, il "caos e disorientamento" della categoria per le vaccinazioni "senza riferimenti normativi ed indicazioni precise" e la "volontà, più volte manifestata, di chiudere le scuole".
In attesa di vedere come la situazione evolverà, in Calabria oggi si registrano 166 positivi (ieri 170) e due vittime con il totale che sale a 659. Calano di 6 i ricoverati in area medica (173) mentre crescono di 2 i ricoverati in terapia intensiva (20). In flessione i casi attivi, passati dai 6.531 di ieri ai 6.465 di oggi. In questo contesto, la provincia che evidenzia un rialzo consistente, secondo i dati della Fondazione Gimbe, è quella di Vibo Valentia dove, nella settimana 10-16 febbraio, l'incremento dei positivi ha avuto un aumento superiore al 5% contro il 3,6 della regione dove sono sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente al 22 e al 13%.
Calabria che, evidenzia Fondazione Gimbe, è fanalino di coda per la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, pari al 1,46% contro una media nazionale del 2,18%.

FONTE ANSA

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SICILIA NEWS Covid: in Sicilia 480 nuovi positivi, 26 i morti

19 Febbraio 2021, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Covid: in Sicilia 480 nuovi positivi, 26 i morti

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 480 i nuovi positivi Covid19 che si registrano oggi in Sicilia con 24.774 tamponi processati e una incidenza di poco inferiore al 2,0%. La regione è all'undicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri.

Le vittime sono state 26 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.941. Gli attualmente positivi sono 33.004, con una diminuzione di altri 651 casi rispetto a ieri. I guariti sono 1.105. Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri, adesso sono 1.075, 40 in meno rispetto a ieri; diminuiscono i ricoveri anche in terapia intensiva: sono 145, ovvero 9 meno rispetto a ieri. La distribuzione nelle province vede Palermo con 176 casi, Catania 111, Messina 51, Siracusa 50, Caltanissetta 29, Ragusa 24, Agrigento 16, Enna 16, Trapani 7.

FONTE ANSA

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Febbraio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì, 19 Febbraio 2021
S. MANSUETO , S. TULLIO
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Settimana n. 07
Giorni dall'inizio dell'anno: 50/315

A Roma il sole sorge alle 06:59 e tramonta alle 17:48 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:18 e tramonta alle 17:55 (ora solare)
Luna: 0.34 (tram.) 10.46 (lev.)
Luna: primo quarto alle ore 19.49.

Proverbio del giorno:
Febbraio umido, buona annata.

Aforisma del giorno:
Se qualcuno avrà prodotto una piaga sul capo di un uomo libero, in maniera da rompere la sola cute coperta di capelli, darà soldi 6. Se avrà prodotto due piaghe, darà soldi 12. Se saranno fino a tre, darà una composizione di soldi 18. Se invece saranno di più, non si conteranno e si comporranno solamente queste tre. (Editto di Rotari)

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, nuove fototrappole per contrastare l’abbandono di rifiuti

19 Febbraio 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, nuove fototrappole per contrastare l’abbandono di rifiuti

INSERITO DA MORENA MOTTA - AIMAG ha fornito all’Amministrazione comunale due videocamere di sorveglianza, le cosiddette fototrappole, per contrastare l’abbandono dei rifiuti. nLe fototrappole funzionano h24 e si attivano nel momento in cui registrano un movimento, fornendo agli operatori sia immagini fotografiche sia video di quello che avviene nel campo coperto dall’occhio elettronico.

Le fototrappole saranno installate a cura della Polizia Locale nei luoghi in cui si registrano abbandoni di materiali che devono essere smaltiti e inviati a recupero o dove i cittadini segnalano all’Amministrazione comportamenti scorretti nella gestione dei rifiuti domestici.
L’abbandono di rifiuti è una pratica incivile che degrada il territorio e il cui costo di recupero ricade sulla collettività. Con le fototrappole vogliamo perseguire il duplice obiettivo di individuare e sanzionare i colpevoli e fungere da deterrente riducendo gli abbandoni.
AIMAG mette a disposizione dei cittadini una serie di servizi e strumenti che garantiscono il corretto conferimento di ogni tipo di rifiuto, da quelli domestici, a quelli ingombranti fino a quelli speciali, e Concordia è fra i comuni più ‘ricicloni’ della Regione.
Per questo motivo intendiamo contrastare con forza chi porta degrado lungo le strade abbandonando indiscriminatamente i rifiuti. L’estrema inciviltà di pochi, infatti, reca danno all’intera comunità e all’ambiente.
 
FONTE SULPANARO.NET

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CARPI NEWS Covid-19, la crisi è costata a Carpi quasi un milione di euro al giorno

19 Febbraio 2021, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Covid-19, la crisi è costata a Carpi quasi un milione di euro al giorno

INSERITO DA MORENA MOTTA Oltre 4 imprenditori carpigiani su 10 hanno dichiarato una contrazione rilevante dei loro ricavi con soglie arrivate al 50% in molti casi. A soffrire maggiormente sono stati i settori del commercio e dell’industria. Per il 2020, inoltre, Demoskopika ha stimato una perdita di fatturato pari a circa 350 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Una crisi, quindi, che ha generato non poche difficoltà per il sistema economico locale tra cui l’erogazione dei servizi o della produzione (48,2%), il rispetto delle scadenze nel pagamento dei fitti, delle bollette, etc. (46,3%) e degli oneri fiscali (44,6%) e il pagamento alle banche (42,2%). 

Dall’indagine emerge, inoltre, un sentiment parzialmente positivo rispetto all’efficacia e alla celerità delle misure messe in campo dalle istituzioni: 34,9%, infatti, è il valore medio rilevato. A catalizzare la maggiore fiducia degli imprenditori, nel confronto con le altre istituzioni, sono prioritariamente Regione e Comune.

E per l’immediato futuro? La business community carpigiana non nasconde la sua rilevante preoccupazione per ciò che potrebbe accadere. E, così, la quasi totalità degli imprenditori interpellati, ben 9 su 10, teme una terza ondata della pandemia. Non mancano, però, gli atteggiamenti resilienti, la determinazione di reagire alla crisi innescata dalla pandemia: quasi l’80% dei “capi d’azienda” ha deciso, infatti, di mettere in campo efficaci anticorpi per portare avanti l’attività economica. 

È questo lo scenario che emerge dal focus economico realizzato dall’Istituto Demoskopika per conto del Comune di Carpi che, coinvolgendo un campione di 300 imprenditori, ha concentrato l’osservazione analitica sull’emergenza sanitaria del Covid-19 e sulle sue possibili ripercussioni nel sistema economico locale. 

“L’indagine che Demoskopika ha svolto per la nostra amministrazione è importantissima – afferma il vicesindaco Stefania Gasparini – una parte fondamentale di un quadro più ampio di analisi che abbiamo voluto fare per il nostro Distretto economico. L’ascolto e i suggerimenti degli imprenditori, capire il loro sentiment in questi mesi così difficili è risultato per noi fondamentale al fine di calibrare, in chiave più incisiva, azioni e interventi di ripresa per il nostro sistema economico locale. La crisi si è abbattuta pesantemente anche sull’economia carpigiana e l’umore di chi fa impresa non è certamente dei migliori, ma l’indagine ci restituisce fortunatamente anche la ferma volontà di non arrendersi. All’amministrazione comunale  spetta ora il compito di non deludere le aspettative e il significativo livello di fiducia che gli imprenditori hanno dimostrato nei nostri confronti”.

PREOCCUPAZIONI – Terza ondata Covid-19 incubo per 9 imprenditori su 10. La maggior parte degli imprenditori carpigiani interpellati non ha dubbi: il 92,7% teme una terza ondata della pandemia a fronte di un meno significativo 7,3% che, al contrario, si presenta più fiducioso, manifestando un basso livello di preoccupazione. L’elevato livello di preoccupazione, inoltre, risulta assolutamente trasversale tra tutti i settori economici osservati. 

In questo contesto, anche il barometro della preoccupazione per i prossimi mesi tra gli operatori economici, rilevato dall’indagine congiunturale di Demoskopika, risulta così elevato da spingere addirittura il 7,3% di essi a dichiarare la chiusura “certa o molto probabile” della propria azienda nel caso del persistere delle attuali criticità innescate dalla pandemia. Una condizione, questa, particolarmente presente nel settore dell’industria con l’8,6% di imprese a elevato rischio default immediatamente seguita dal comparto dei servizi (8%). 

Sul versante opposto, la maggior parte del campione intervistato, pari al 69,1%, dichiara che, nonostante le criticità innescate dal Covid-19, non chiuderà sicuramente o molto probabilmente i battenti. Tra le due modalità, si colloca una terza che raggruppa i cosiddetti “attendisti”: il 23,6% degli intervistati, infatti, ha dichiarato incertezza e di attendere l’evolversi degli eventi prima di assumere una decisione più consapevole.

SCELTE – Prevale la resilienza per quasi l’80% degli imprenditori. Non mancano gli atteggiamenti resilienti, la determinazione di reagire alla crisi innescata dalla pandemia tanto che ben il 78,4% di esse ha deciso di adottare sforzi e azioni per portare avanti l’attività nonostante le tante difficoltà. In particolare, ben il 40,5% degli interpellati, pur avendo dichiarato di avere abbastanza difficoltà nell’osservare provvedimenti e obblighi per il post Covid-19, non ha rinunciato a proseguire con la propria attività aziendale; per il 21,3%, inoltre, l’impatto delle misure di distanziamento e di sanificazione ha generato poche difficoltà alimentando la speranza di voler rientrare a regime in tempi brevi, mentre per il 16,6%, la fase di riapertura non ha prodotto alcuna difficoltà nella programmazione dell’attività imprenditoriale. Di orientamento diametralmente opposto il 19% del campione che paga lo scotto degli obblighi imposti, dichiarando, in alcuni casi, di essere stato costretto, considerate le rilevanti difficoltà a continuare l’attività imprenditoriale, a ridurre il personale (12%) e, in altri casi, di dover versare “lacrime e sangue” pur non avendo dipendenti (7%). 

Soltanto un poco significativo 2,7%, infine, ha confermato la temporanea chiusura della sua attività non trovando alcuna convenienza principalmente per mancanza di copertura dei costi.

IL CONTO SALATO DELLA PANDEMIA – Calo dei ricavi tra il 30% e il 50% per 1 imprenditore su 3.  Come hanno vissuto il blocco delle attività economiche gli imprenditori? La maggior parte delle attività economiche hanno continuato ad operare: il 57,5% della business community carpigiana, infatti, ha continuato a svolgere completamente l’attività imprenditoriale senza alcuna limitazione a seguito delle disposizioni governative. Sul versante opposto, soltanto il 7,3% degli imprenditori ha fermato completamente l’azienda. Poco più di un titolare d’azienda su 3 (35,3%), infine, ha deciso di operare in regime limitato di personale e di mezzi. 

Blocco dell’attività, quindi, che non poteva passare indolore ma che anzi si è avvertito nel livello di contrazione delle entrate denunciato dagli imprenditori. Dalle risposte ricevute, infatti, Demoskopika ha stimato una perdita di fatturato pari a circa 350 milioni di euro nel 2020 rispetto all’anno precedente. In termini percentuali, inoltre, le modalità che hanno totalizzato il maggior numero di casi rilevano una flessione delle entrate tra il 10% e il 30%, forchetta scelta dal 33,0% del campione e tra il 30% e il 50%, quest’ultima indicata dal 30,6% degli interpellati. Più che significativa, inoltre, anche la percentuale, pari al 13,9%, di coloro che ha lamentato una contrazione tra il 50% e il 70% dei ricavi nel 2020 rispetto all’anno precedente.    

PROVVEDIMENTI ANTI COVID – Bene per il 34,9% degli imprenditori. Regione e Comune in testa. Dall’indagine emergere un sentiment parzialmente positivo della businnes community locale rispetto a efficacia e celerità delle misure messe in campo dalle istituzioni: 34,9%, infatti, è il valore medio rilevato. A catalizzare la maggiore fiducia degli imprenditori, nel confronto con le altre istituzioni, sono prioritariamente Regione e Comune. In particolare, per il 42,2% e per il 42% dei titolari d’azienda intervistati, le misure adottate rispettivamente dal governo regionale e dall’amministrazione comunale appaiono efficaci a fronte di un 31% del Governo centrale e, infine, di un 24,4% dell’Unione Europea. 

AGENDA POLITICA – Maggioranza chiede rinvio o sospensione di imposte e contributi. Rilevando l’efficacia dei provvedimenti assunti per contrastare gli effetti sul sistema economico dell’emergenza sanitaria, si ricava l’agenda delle priorità da confermare e migliorare. Analizzando le risposte degli imprenditori, non si ha dubbio alcuno: rinvio e sospensione del pagamento di imposte e contributi si collocano in cima alla classifica dell’efficacia per ben il 43,9% del campione. Seguono a debita distanza, con percentuali comunque ragguardevoli, i contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese (38,2%), la cancellazione delle rate per le imposte (IMU, IRAP e tasse sull’occupazione del suolo pubblico, etc.; 34,9%), la cassa integrazione con relativa proroga del provvedimento (27,6%) e il sostegno una tantum ai lavoratori autonomi e alle partite IVA (17,9%). E, ancora, tra le modalità meno significative si collocano   l’accesso agevolato al credito tramite i fondi di garanzia gratuiti (6,6%), il sostegno agli investimenti a fondo perduto per la sicurezza anti Covid sui luoghi di lavoro (5,3%), il credito d’imposta sui canoni di locazione (5%), la moratoria, sospensione e rinegoziazione delle obbligazioni e dei finanziamenti bancari (4,3%), l’aumento dei giorni di congedo per i lavoratori (1%) e, infine, lo smobilizzo immediato dei  crediti con la pubblica amministrazione (0,7%)

CLIMA DI FIDUCIA – gli “ottimisti” sono appena il 10,4 per cento. Per quanto riguarda le aspettative delle imprese carpigiane per l’anno 2021, la maggioranza degli imprenditori manifesta un orientamento prospettico negativo. La quota degli operatori economici, infatti, che prevede una recessione dell’economia è pari al 52,4%: “negativo” per il 36,4% del campione e “molto negativo” per il rimanente 16%. In questa direzione, non è un caso che il 68,1% del campione intervistato ritiene che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 avrà un impatto negativo sull’andamento economico della propria azienda tanto da spingere addirittura il 7,3% di essi a dichiararne la chiusura “certa o molto probabile”. 

Sul versante opposto, infine, chi ha dichiarato di avere una maggiore fiducia per l’andamento complessivo del sistema economico e sociale per il prossimo anno è rappresentato da appena il 10,4% dei titolari d’azienda interpellati. Per quasi quattro imprenditori su dieci (37,2%), infine, la situazione rimarrà stabile. Spostando l’analisi sul livello settoriale, i più ottimisti appaiono gli imprenditori del comparto delle costruzioni (15,1%), i più pessimisti gli operatori del commercio (58%) mentre i più equilibristi risultano gli industriali (40,4%).

FONTE TEMPONEWS.IT

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