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SEZ. VARIE NEWS Yangon il misticismo delle pagode birmane

15 Novembre 2020, 15:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Yangon il misticismo delle pagode birmane

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  A Yangon ci sono alcune delle più belle pagode del Sud est asiatico.

In fondo quello che stavo cercando così lontano, più che una religione era il luogo di provenienza di un sorriso.

Christine Jordis, Passeggiate in terra buddhista. Birmania
pagode di Yangon

Rangoon o Yangon? Ma come si chiama una delle città più importanti della Birmania o Myanmar? In questo articolo userò entrambi i nomi della città, cosa che viaggiando per il Myanmar accade molto spesso. Il vecchio e il nuovo si fondano. Per tale motivo occorre una piccola premessa.

Il turismo a Rangoon

Aung San Suu Kyi, la leader birmana del movimento per i diritti civili e la democrazia, oggi consigliere di stato della Birmania, a proposito del flusso turistico verso il suo Paese.

A Rangoon e nel resto del paese stanno sorgendo moltissimi alberghi: I turisti arriveranno, non si sa quanti, ma arriveranno. Quale consiglio può dare loro? 
Prima di tutto dovrebbero chiedersi perché vengono qui. Non è possibile dare consigli a tutti. Non so perché la gente verrà. Molti verranno con viaggi organizzati, soltanto allo scopo di riportare a casa fotografie per poter dire “io ci sono stato”: è una sindrome.
Altri verranno per sincero interesse verso la nostra cultura. Ma quale consiglio darei ai turisti in arrivo in Birmania? Direi loro: per favore, chiedetevi per quale motivo volete venire in questo paese. Pensate di poter fare del bene alla nazione venendo qui? Oppure lo fate per soddisfare la vostra vanità o curiosità personale?

Aung San Suu Kyi Liberi dalla paura

La domanda posta nelle righe precedenti è un quesito importante, che ogni viaggiatore dovrebbe farsi prima della partenza, non solo per la Birmania, ma anche e soprattutto per la Birmania. Paese in cui molto spesso, durante il regime, avvenivano nei trasferimenti forzati di abitanti, letteralmente caricandoli sui camion e trasferendoli nelle loro nuove città, zone paludose infestate dalla malaria. Nella sola Rangoon più di 500.000 persone hanno subito questo abuso. Il motivo è rendere una certa zona più attraente per il turista. Simili violenze, fanno parte del passato, ma è importante, quando si visita un luogo, sapere cosa è accaduto, cosa ha portato allo stato attuale, quello che vediamo per la prima volta è frutto non solo del presente, ma anche del passato. 

Questo Paese ha un passato ingombrante, con forti ripercussioni sul presente. La giunta militare che ha governato il Myanmar, dal colpo di stato del 1962, è stata al potere fino al 2012. Non seguendo la logica del tanto è lontano o dell’individualismo dominante, ho voluto conoscere un pezzo di storia contemporanea, di cui difficilmente si sente parlare. Più leggevo e più sentivo una connessione con la Birmania. A questo si è poi aggiunto il desiderio di incontrare un Oriente più puro e meno contaminato dall’Occidente. 

Le Pagode di Yangon

A volte quando ripenso ad un viaggio, spesso lontano nel tempo, i singoli templi tendono a fondersi, quello che rimane vivo sono le emozioni, i sentimenti provati in quel posto e non in un altro. Quella sensazione bruciante di essere stata parte di quel paese. Proprio quell’emozione mi fa tornare in un luogo con la mente, e mi spinge a partire ogni volta.

Il primo libro che mi ha fatto da guida a Rangoon è Passeggiate in terra buddhista. Birmania di Christine Jordis Non solo mi ha guidato per la città ma è stato d’aiuto nella comprensione di un Paese molto diverso dagli altri del sud est asiatico. Oltre alla descrizione dei luoghi, è possibile riflettere, grazie alla Jordis, sulla religione, sulla politica birmane senza incorrere nei pregiudizi tipicamente occidentali. 

Shwedagon Paya

Shwedagon Pagoda pagode di Yangon

“Da ogni punto di Rangoon si vede il santuario più sacro della Birmania, posto sulla sommità di una collina, con l’oro che luccica nella foschia sopra i boschetti di palme. I tetti a punta dei templi che digradano lungo il pendio, pallida apparizione in lontananza, indicano uno dei quattro ingressi che conducono a quell’enorme campana con il lungo manico, patinata d’oro e di venerazione, il cui arco si innalza nel cielo, dominando la città e suoi milioni di abitanti.

Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania
Shwedagon Pagoda pagode di Yangon

Tolte le scarpe e vestiti in modo adeguato ad luogo di culto si entra in una pagoda, o meglio un complesso spettacolare, colmo di umanità e non solo di visitatori. I birmani trascorrono molto tempo nella paya (pagoda in birmano) per pregare, compiere riti, ma anche per stare con la famiglia. 

La ricchezza delle decorazioni e le stupe ricoperte d’oro danno il loro spettacolo migliore al tramonto. Nella golden hour l’intero complesso si ammanta di un’atmosfera mistica e umana che difficilmente si può trovare in altri templi asiatici.

L’accoglienza birmana

Basta sedersi in un punto qualsiasi, e, in silenzio, ammirare uomini e stupa. Dopo poco sicuramente susciterete la curiosità di qualche famiglia birmana. I birmani sono tra i popoli più ospitali che abbia mai conosciuto. Tutto il sud est asiatico è famoso per la sua ospitalità, ma ai birmani va sicuramente il primo posto. Durante il viaggio sono stata avvicinata da moltissime persone, tutte con il desiderio di aiutarmi (stavo spesso con dei libri in mano intenta leggere), queste persone si sentivano in dovere di dami una mano, nel caso mi fossi persa o non sapessi dove andare. Si inizia con un where are you from? e alla risposta Italy sono sempre stata ringraziata per aver fatto un viaggio cosi lungo per visitare il Myanmar. Poi dopo qualche minuto di chiacchiere, la domanda di rito: “possiamo fare una foto insieme? “In fondo ognuno è esotico a modo suo. Noi occidentali  lo siamo per i birmani. Che sono stati cosi a lungo confinati in un mondo chiuso e di terrore. Adesso che i social media, in particolare Facebook, sono presenti nel paese, il desiderio di condividere è esploso. Sarebbe un vero peccato rifiutare una foto di gruppo, perdere l’occasione di parlare con un birmano, con la sua genuina curiosità verso il diverso e la grande cordialità. 

Le otto colonne planetarie

L’atmosfera della pagoda di Shwedagon è impregnata dell’afflato religioso prodotto da generazioni di fedeli. Dovunque risuonano le preghiere e i chiari rintocchi dei gong; sulla piattaforma che circonda la grande pagoda ne sorgono altre, più piccole, alternate a tabernacoli e paglioni. Ogni persona si reca nel luogo di preghiera prediletto per meditare e fare offerte: altri luoghi di devozione sono le otto colonne planetarie, che segnano i giorni della settimana. (Ciascuno dei sette giorni, infatti , più Rahu, mercoledì sera, ha il proprio pianeta). La gente si reca presso il palo che segna il giorno della propria nascita per pregare, accendere candele e bastoncini d’incenso e offre fiori e acqua.  

Aung San Suu Kyi Liberi dalla paura
Shweéagon Pagoda Rangoon
eccomi nella colonna planetaria del mio giorno di nascita

I birmani accettano, con una serenità buddista, che gli occidentali partecipino a questo rito, quindi se volete onorare il vostro giorno di nascita sentitivi liberi di farlo, offrendo fiori, e bagnando la testa del Buddha con acqua. 

Aung San Suu Kyi alla Shwedagon Paya
 Aung San Suu Kyi immagine tratta dal libro Liberi dalla paura
immagine tratta dal libro Liberi dalla paura

Alla Shwedagon Paya il 26 agosto 1988 Aung San Suu Kyi ha tenuto il suo primo vero discorso davanti a cinquecentomila persone:

Come figlia di mio padre non potevo restare indifferente agli eventi in corso.

Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan Clements, La mia Birmania 

Dopo gli eventi drammatici del 8 agosto 1988, Aung San Suu Kyi, figlia del leader birmano, Bogyoke Aung San, che ha portato il Paese all’indipendenza, decide di prendere posizione e di fondare un partito che lotti per la democrazia in Myanmar. 

Se riflettiamo su cosa noi tutti desideriamo, su ciò che realmente vuole il popolo, la risposta è : una democrazia pluripartitica. Vogliamo sbarazzarci del partito unico… E’ dovere del governo attuare questo sistema il più presto possibile. Da parte sua il popolo continuerà a manifestare con mezzi pacifici e disciplinati.

Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura

In Liberi dalla paura di Aung San Suu Kyi sono raccolti gli interventi fatti fatti dalla leader dell’opposizione nei suoi sedici anni di arresti domiciliari a Rangoon.

Trovo questo scritto molto significativo, Aung San Suu Kyi parte dal buddismo per spiegare la sua filosofia non violenta, come un‘opposizione forte alla giunta militare. Una non violenza che la avvicina a Gandhi. Leggere il testo, per un occidentale, offre una visione più profonda del Buddhismo, i cui principi possono essere condivisi anche se non si appartiene a questa religione. 

Essere alla Shwedagon Paya, con un tramonto che rende ancora più dorati i templi e tornare con la memoria al 1988 e a quel discorso permette di comprendere di più i birmani che incontrati durante il viaggio. I birmani venerano Aung San Suu Kyi, e in lei sperano per una vera democrazia nel loro Paese, libera dalle ingerenze dell’esercito. 

A Rangoon, nella pagoda di Shwedagon, la più sacra… la grande attrazione del momento è la nuova scala mobile “made in Germany” installata l’estate scorsa. Fra i regali che i militari fanno per ingraziarsi gli abati dei monasteri i più ambiti sono rappresentati da luci psichedeliche che ora, malauguratamente, lampeggiano a mo’ di aureola dietro le teste di tantissimi Buddha in tutta la Birmania.

Tiziano Terzani, In Asia

Sule Paya

A Rangoon è impossible visitare tutte le pagode, ma la Sule Paya è in cima alla mia lista. Si trova in pieno centro, talmente in centro da essere inserita in una rotatoria.

Sule Pagoda Rangoon
Gli spiriti che abitano la Pagoda Sule

Questa pagoda è sotto l’influsso dei nat. Questi numerosissimi geni dai poteri soprannaturali, la cui santità è ben lungi dall’essere acquisita provano spesso acredini e sbalzi di umori, e sono pronti a giocare qualche brutto tiro a chi manchi loro di rispetto…. Anche Sule che diede il nome alla pagoda era un nat.

Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania

“I birmani usano il termine nat per indicare gli esseri sovrannaturali, sia quelli buoni, che dimorano nei vari paradisi, sia quelli terrificanti, che interferiscono con le cose del mondo. In Birmania è facile imbattersi in tempietti nat, edificati in particolare sotto i grandi alberi  ritenuti dimore degli spiriti…. Ci si chiede spesso come sia possibile che anche i birmani istruiti possano condividere  queste credenze. La risposta risiede forse in due aspetti della vita birmana; uno è il profondo influsso che le antiche credenze anteriori al buddismo hanno tuttora sulla mente della gente, l’altro l’estrema autosufficienza che il buddismo esige dall’individuo; in questa religione non esistono  divinità alla quali rivolgere preghiere per ottenere grazie o aiuto; il destino personale è deciso esclusivamente dalle azioni del singolo. Pur accettando questa verità gran parte della gente trova difficile resistere alla necessità di affidarsi a poteri sovrannaturali, particolarmente in circostanze difficili.

Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura
Sule Pagoda Rangoon
Gli Astrologi alla Sule Paya

Tutto intorno alla Sule Paya ci sono dei piccoli negozi di astrologi che leggono la mano, predicono il futuro, ancora una volta la commistione tra sacro e profano trova, in Asia, la sua massima espressione.

Gli Astrologi alla Sule Paya

“L’oroscopo indica la posizione dei pianeti al momento della nascita di una persona e gli astrologi lo usano per predire il futuro. Questa pratica non è esattamente consona agli insegnamenti di Budda, secondo il quale  il futuro individuale è influenzato dalle proprie azioni più che dalle stelle.

Aung San Suu Kyi, Liberi dalla Paura 

Boutaung Paya 

Boutaung Paya Yangon

Una pagoda più tranquilla, lungo la riva del fiume Yangon. Lo stupa,  alto 40 metri, è vuoto all’interno, a differenza di tutte le altre pagode di Yangon, in cui gli zedi (stupa) sono pieni. Quindi è possibile entrarvi attraverso un corridoio interamente rivestito d’oro dal pavimento al soffitto.

 Boutaung Paya  corridoio d'oro

Nel complesso della pagoda si trova uno stagno popolato di tartarughe, spesso capita di vedere esemplari enormi emergere dal acque verdi. 

Boutaung Paya Yangon

Pagode di Yangon con Buddha giganti

Là dove è prevalso abbastanza lungo un buon Buddhismo, si instaura una pace di qualità particolare.

Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania

Ho cercato a lungo la pace in Oriente. Luogo comune? Forse sì, ma tuttavia non possono negare la fascinazione che il sud est asiatico ha su di me. Ogni volta che mi trovo in Asia avverto una pace interiore che in altri luoghi del mondo sembra impossibile da raggiungere. Entrare in una pagoda di Yangon e cercare gli occhi del Buddha mi da una profonda serenità; più le statue dell’Illuminato sono grandi, maggiore è la sensazione che i suoi occhi si posino su di me. Per chi, come me, ama le statue imponenti del Buddha questi due pagode di Yangon meritano la visita .

L’immagine del Buddha sorridente mi ha accompagnato per tutto il viaggio.. La serenità enigmatica di quel viso in cui tutti i tratti sono ascendenti – le sopracciglia, gli occhi, la base del naso, gli angoli della bocca, il mento- , la posizione delle mani e l’atteggiamento del corpo in cui si legge l’assenza di paura, l’intelligenza che comprende e compatisce… Ha l’aria di aver visto tutto e aver tutto compreso, conosciuti i vostri tormenti e le vostre frustrazioni….Anche lui aveva predicato la compassione, ma non aveva scelto, come il Cristo, di farsi carico perfino nella morte della sofferenza dell’umanità. Al contrario aveva dimostrato come liberarsene.

Christine Jordis Passeggiate in terra buddista. Birmania

Chaukhtatgyi Paya  

Una splendida statua del Buddha disteso lunga 65 metri, con il volto placido e la testa tempestata di pietre preziose. 

Chauk Htat Gyi Buddha Temple

Al momento della mia visita era in ristrutturazione, interamente rivestita da impalcature di bambù, meno invasive di quelle metalliche. 

Ngahtatgyi Paya

Una delle statue più importanti e affascinanti delle pagode di Yangon: Il volto bianco del Buddha seduto, alto 14 metri, guarda i fedeli con una compassione distaccata e consapevole. 

Nga Htat Gyi Paya pagode di Yangon

In città gli stupa sono così numerosi da essere parte dello skyline della città. Non occorre essere buddhisti per percepire la profonda serenità che si respira nelle pagode di Yangon ; l’azione lascia il posto al pensiero e alla contemplazione.

Libri consigliati

Passeggiate in terra buddhista. Birmania di Christine Jordis , un racconto di viaggio, spesso una guida. Nel nostro caso per Rangoon. Ma anche riflessioni sul buddismo, su come è percepito in Occidente, su come l’occidente sia diventato il metro di misura per l’intero mondo. Infine anche un racconto di incontri con molti birmani. Sono proprio i birmani a rendere straordinario questo Paese. 

Liberi dalla paura di Aung San Suu Kyi qui sono racchiusi alcuni degli scritti più importanti della San Suu Kyi,oltre a descrizioni del suo Paese e riflessioni sulla democrazia, sul Buddhismo, descritto da chi lo pratica dalla nascita. Liberi dalla paura è il desiderio della scrittrice per il suo popolo, cancellare il paralizzante terrore e passare all’azione per la libertà. 

La mia Birmania Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan Clements Alan Clements, è il primo americano a diventare monaco buddista, ha vissuto per sette anni in un monastero in Myanmar, si interroga sul futuro della Birmania e pone questo enorme quesito a Aung San Suu Kyi. Ne esce una lunga intervista che spazia dalla politica, alla religione, alle descrizioni del Paese.

In Asia di Tiziano Terzani (1994) una raccolta degli scritti di Terzani inviati ai giornali italiani e al tedesco Der Spiegel nel corso della sua lunga carriera in Asia. Si tratta di argomenti politici e cronaca, con lo stile che lo ha reso famoso, non tanto un elenco di fatti quanto un punto di vista originale.

FONTE https://paolavignati.com/yangon-il-misticismo-delle-pagode-birmane/?fbclid=IwAR14n5zh_HcHtjw8lf6DmMIg2Opno04yYF_oFdM8dn6-SBaz5IGH0-mnDRA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera: 492 gli attualmente positivi. Tutti i dati del 15 novembre

15 Novembre 2020, 12:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera: 492 gli attualmente positivi. Tutti i dati del 15 novembre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid – 19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

A ieri sera si sono contati 8 guariti ad Agerola ma anche 2 nuovi casi positivi: le persone attualmente positive nel comune montano sono 47.

 
 

 

Un nuovo caso a testa si restra invece a Ravello (26 i positivi); ad Amalfi, dove si conta anche un guarito (42 i positivi totali in città); un caso a Scala e un altro a Vietri sul Mare.

Si contano anche dei guariti: due a Praiano, due ad Agerola, uno ad Amalfi, due a Vietri sul Mare e due a Maiori.

Il punto della situazione Covid in Costiera Amalfitana al 15 novembre:

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 618 casi di cui 492 attualmente positivi, 123 guariti e 3 decessi Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 83 36 47
AMALFI 49 6 (1 decesso) 42
ATRANI 5 0 5
CETARA 89 5 84
CONCA 7 0 7
FURORE 4 1 3
MAIORI 86 15 71
MINORI 28 12 16
POSITANO 60 10 50
PRAIANO 13 2 11
RAVELLO 33 5 (2 decessi) 26
SCALA 20 3 17
TRAMONTI 45 3 42
VIETRI SUL MARE 93 25 68
  TOT TOT TOT
  618 123 492

RAMONA BUONOCORE AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Controlli dei Carabinieri in Costiera: una denuncia e 100 identificazioni

15 Novembre 2020, 11:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Controlli dei Carabinieri in Costiera: una denuncia e 100 identificazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Durante la giornata di ieri, nel sabato che anticipava il passaggio della Regione Campania a “zona rossa”, i Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio per limitare l’afflusso di “forestieri” delle province limitrofe in Costiera. Particolare attenzione al rispetto della normativa in vigore a seguito del DPCM del 3 Novembre e successive Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Campania, che hanno fatto scattare ben sei sanzioni amministrative. È inoltre stato denunciato in stato di libertà un noto pregiudicato di Amalfi, già sottoposto al provvedimento del Daspo Urbano, per aver violato la suddetta misura: gli uomini dell’Arma lo hanno sorpreso per l’ennesima volta ad oziare senza un motivo valido in Piazza Flavio Gioia, a lui interdetta. Sono inoltre state identificate 100 persone, controllare oltre 70 vetture e segnalate all’Autorità Prefettizia ben 7 giovani sorpresi con modiche quantità di stupefacenti ad uso personale. I controlli da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri continueranno anche nella giornata di domenica, con l’inasprirsi delle restrizioni imposte a livello regionale. AMALFI NOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Altri quattro contagi ed una guarigione a Sant’Agnello

15 Novembre 2020, 11:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Altri quattro contagi ed una guarigione a Sant’Agnello

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si aggiorna la situazione relativa alla pandemia di coronavirus per quanto riguarda il Comune di Sant’Agnello. “Miei cari devo comunicarvi la positività al Covid-19 di altri quattro nostri concittadini, tre asintomatici ed uno paucisintomatico e la guarigione di un precedentemente positivo per cui al momento risultano 36 positivi sul nostro territorio”. A diffondere i dati del report è il sindaco del Comune costiero, Piergiorgio Sagristani. “Da domani la Campania sarà zona rossa per cercare di bloccare la diffusione del virus che sta mettendo in grosse difficoltà le nostre strutture sanitarie – aggiunge il primo cittadino di Sant’Agnello – per cui invito tutti ad attenersi alle norme restrittive perché anche se richiederanno sacrifici ci permetteranno di contenere il virus. Da parte nostra abbiamo messo in campo tutte le misure possibili da buoni spesa, contributi ad imprese e esercizi commerciali, bonus per cittadini che hanno perso il lavoro per il grave disagio economico e sociale determinato dalla pandemia”. MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Salgono ancora i contagi a Meta, ora sono 66

15 Novembre 2020, 11:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Salgono ancora i contagi a Meta, ora sono 66

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha aggiornato la situazione nella sua città relativa alla pandemia di Covid-19. In base al report risulta che tra l’11 e il 12 novembre sono stati comunicati gli esiti di altri 23 tamponi dei quali 15 sono risultati negativi ed 8 di nuovi positivi. Si tratta di una coppia di 49 e 52 anni autodichiarata, un uomo di 68 anni, una donna di 46 anni ed un minore dello stesso nucleo familiare, di due donne di 59 e 66 anni e di un ragazzo di 21 anni autodichiarato, Inoltre ci sono quattro guarigioni. “Attualmente sul nostro territorio sono presenti quindi 66 casi di individui positivi al Covid-19”. Nel computo sono inclusi i 25 ospiti della residenza sanitaria Villa Simpliciano risultati positivi nei giorni scorsi. “In seguito delle difficoltà di comunicazione degli esiti alle amministrazioni comunali da parte degli enti preposti – fa ancora sapere il primo cittadino di Meta – al fine di poter meglio espletare l’attività di controllo e monitoraggio sul territorio invitiamo le persone che si siano sottoposte a tampone in particolare presso i laboratori autorizzati a comunicare al Comando di polizia municipale o al sindaco (in quanto autorità sanitaria) l’eventuale positività al Covid-19 al fine di poter meglio espletare le funzioni di controllo e contenimento del contagio allegando alla mail l’esito del tampone”. La mail alla quale indirizzare le comunicazioni è sindaco@comune.meta.na.it in alternativa c’è il numero dedicato dell’ufficio della segreteria del sindaco 0810812275 ai seguenti orari: lunedì-mercoledì-venerdì 8/14; martedì-giovedì 8/17. MAX SORRENTOPRESS

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CAPRI NEWS La lettera: “Pensiamo già da ora alla stagione turistica 2021 di Capri”

15 Novembre 2020, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAPRI NEWS La lettera: “Pensiamo già da ora alla stagione turistica 2021 di Capri”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è da poco conclusa una stagione turistica oltremodo dura e difficile che ha penalizzato tutti in maniera più tangibile di quanto le pur negative previsioni lasciavano immaginare; credevamo di essere fuori dal tunnel, ma purtroppo non è ancora così, tutt’altro; il futuro è ancora molto incerto e preoccupante. Le domande che sarebbe il caso di porsi già da ora, sono: come affrontiamo la stagione turistica 2021? con quali prospettive? quali possono essere gli scenari e il contesto che ci attende? cosa possiamo fare? Due sono le alternative che ci si pongono; attendere e subire gli eventi, affrontando la nuova stagione adeguandoci alla meglio alla situazione che si presenterà dalla riapertura in poi (analogamente a quanto accaduto nella stagione 2020 quando però non avevamo scelte, alternative e possibilità diverse) oppure attivarci per cercare di farci trovare più pronti e meno impreparati. Almeno due considerazioni sono opportune: -la prima è che questa volta non siamo presi del tutto alla sprovvista. Abbiamo una prima e significativa esperienza alle spalle, possiamo quindi orientarci in modo più rapido ed efficace rispetto alla prima volta, sia da un punto visto psicologico che da un punto di vista professionale. Abbiamo ormai preso una buona confidenza con gli strumenti digitali e informatici; fare videoconferenze e webinar non ci spaventa più, è diventato quasi ordinario, così come nel frattempo dovremmo aver fatto l’upgrade degli strumenti tecnologici. -secondo aspetto, abbiamo tempo disponibile per fare il punto della situazione e per cercare di pianificare in modo strategico il 2021 che verrà, ricorrendo anche al qualche supporto esterno. Normalmente è proprio in un periodo di rallentamento dell’attività (noi abbiamo deciso siano ben cinque lunghi mesi di fermo pressoché totale) che si lavora ai budget, agli obiettivi, alle strategie da mettere in campo per l’anno successivo. Per tutta una serie di ragioni che finora hanno caratterizzato il sistema produttivo e “culturale” isolano, si tratta di attività che ciascuno credo faccia nel proprio ristretto ambito ma che, come sarebbe opportuno e conveniente per tutti, disdegniamo di fare insieme, a livello di sistema turistico isolano. La realtà ci impone un deciso cambiamento e un diverso approccio; sarebbe questa la volta buona per sedersi a tavolino per ragionare e almeno tentare di pianificare davvero con grande attenzione un anno, il 2021, che dovrà rilanciare questo complicato 2020; una replica di quest’ultimo sarebbe davvero drammatica. Inutile dire che proprio qui iniziano le difficoltà; bisogna superare infatti la nostra consolidata incapacità di discutere insieme problematiche comuni e giungere a soluzioni condivise. Chi prende l’iniziativa e sollecita e organizza il “tavolo”? qualcuna o come sarebbe auspicabile tutte insieme, le Associazioni di categoria imprenditoriali dell’isola i cui Associati sono più direttamente coinvolti e penalizzati, quelle stesse che sarebbe ora riprendessero la scena facendo valere il proprio ruolo, la propria presenza e la propria autorevolezza ma che finora non hanno posto neppure alla discussione la problematica raccogliendo le istanze e le eventuali proposte di una platea di Soci che da parte loro neppure sentono la necessità di sollecitare una iniziativa del genere? gli evanescenti e sfuggenti Assessorati al Turismo dei due Comuni che finora sono venuti meno alla parte qualificante della loro funzione, ritagliandosi ruoli del tutto marginali e per i quali sarebbe il momento e l’occasione per dare segni di vitalità e conferire al loro ufficio, senso e contenuto che ne giustifichino e ne accreditino la loro stessa esistenza? la stampa locale che si limita a fare cronaca e rifugge dall’altro ruolo che le compete, di fungere da stimolo ponendo alla pubblica opinione, notoriamente apatica, questioni importanti e di interesse comune, perseguendole poi con la necessaria determinazione, ripetitività e costanza? E’ superfluo ripetere che, come sempre a vincere sarà chi saprà adeguarsi al cambiamento in modo rapido e con lo spirito giusto. Siamo di fronte ad una nuova realtà che il Covid19 ha fatto emergere, una realtà allarmante e di per sé difficile da prevedere, che cambia continuamente, molto più selettiva e severa, ma portatrice anche di opportunità, non per tutti ma sicuramente per chi saprà e vorrà coglierle. Nel nostro comune interesse, ritengo che si abbia il dovere di provarci. Viceversa è molto probabile che a marzo prossimo, quando è troppo tardi per qualsiasi tipo di intervento ed iniziativa, ci troveremo a recriminare e a rammaricarci e come al solito, a commiserarci. Mi auguro che sull’argomento si voglia sollecitamente iniziare ad operare o quantomeno si apra un dibattito. Guido Gargiulo https://caprinews.it/?p=22309

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ISCHIA E PROCIDA NEWS PINOCCHI comunali. Il sindaco, il segretario, il dirigente del 5° settore e quello del 6 servizio hanno mentito ai consiglieri comunali e ai cittadini del comune di Ischia!

15 Novembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS PINOCCHI comunali. Il sindaco, il segretario, il dirigente del 5° settore e quello del 6 servizio hanno mentito ai consiglieri comunali e ai cittadini del comune di Ischia!

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco Vincenzo Ferrandino, il segretario Francesco Ciampi, il dirigente del 5 settore Consiglia Baldino e quello del 6 servizio, Francesco Fermo hanno mentito ai consiglieri comunali del gruppo per Ischia e ai cittadini del comune di Ischia. Una bugia meschina e scritta nero su bianco che è la cifra narrativa della qualità di questa amministrazione comunale. Una bugia, così infantile e senza senso che ci lascia con senza parole. Una bugia che amareggia soprattutto per il periodo storico in cui viviamo. Siamo alle prese con un periodo triste, in cui abbiamo bisogno di trasparenza e di schiettezza amministrativa e, invece, siamo spettatori delle bugie. Bugie da veri e propri pinocchi! Sulla qualità amministrativa di Enzo Ferrandino non devo aggiungere più nulla soprattutto perché, dopo essere arrivato al fondo ho anche iniziato a scavare. Ora è inutile. Ma per raccontarvi la bugia della pineta dei pinocchi comunali ecco la storia scritta nero su bianco da sindaco, segretario e responsabili di servizio. Le foto sopra, raccontato la verità di febbraio 2020, prima del lockdown e di ieri, 12 novembre 2020. Ai lettori e agli elettori del comune di Ischia l’ardua sentenza. Il 12 ottobre i consiglieri comunali del “Gruppo per Ischia” scrivono al sindaco Enzo Ferrandino in merito alla “Chiusura alla pubblica fruizione della pineta denominata “degli atleti”.» L’11 novembre, il giorno prima della scadenza dei classici 30 giorni, il sindaco e il segretario (che si abbassano a questo livello, inviare la risposta all’ultimo giorno possibile2 scrivono “Trasmissione risposta scritta all’interrogazione del 12/10/2020, pervenuta con prot. n. 39.017del 13.10.2020. In riferimento all’interrogazione in oggetto, si trasmette la nota prot. n:43588 dell’11.11.2020 a firma dei Responsabili di servizio 5 e 6. Ischia, 11.11.2020”. Leggiamo, insieme, la nota firmata il 10 novembre da Consiglia Baldino e Franco Fermo. «Al sindaco, al Segretario generale OGGETTO: Chiusura alla pubblica fruizione della pineta denominata “degli atleti”. Risposta scritta all’interrogazione del 11/10/2020 pervenuta con pro. 11.92.017 del 13/10/2020. In riscontro alla Vs. Interrogazione in oggetto, pervenuta con prot. n. 39.017 del 12.10.2020, si rappresenta quanto segue. Le pinete comunali sono state chiuse in ottemperanza dell’Ordinanza n. 13 del 12.03.2020 e successivi provvedimenti prorogatori emanati dall’Amministrazione Regionale per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, che hanno ordinato “il divieto di frequentare parchi urbani e ville comunali, rimettendo ai soggetti competenti la chiusura d eventuali porte o varchi di accesso”. Al termine del periodo di lockdown si è provveduto alla riapertura di tutte le pinete comunali, ad eccezione della pineta denominata “degli Atleti” in quanto erano in corso di esecuzione le opere affidate per la realizzazione della pista ciclabile ed erano in fase di attivazione le misure di manutenzione e di igiene a salvaguardia della sicurezza e della salubrità della pineta e dei luoghi circostanti, relative ai lavori di: “Ripiantumazione e incremento del verde nei parchi pubblici del Comune di Ischia”, che interessano anche la pineta detta “degli Atleti” con interventi di manutenzione straordinaria, di pulizia, di bonifica, potatura, eradicazione delle ceppaie di alberi morti, di ripiantumazione, ripristino di muretti ed aiuole, al fine di reintegrare parte del patrimonio “verde”. Le pinete pubbliche sono quotidianamente interessate da vari interventi di manutenzione, consistenti nello sfalcio dei prati, nella rimozione delle erbacce infestanti, nella pulizia e messa in sicurezza dei vialetti, nella verifica del funzionamento delle fontanelle, nella pulizia dei bagni pubblici e tanti altri interventi finalizzati a garantire la salubrità dei luoghi e salvaguardare la sicurezza dei fruitori. Il permanere della chiusura della “pineta degli atleti” è necessaria in particolar modo per ragioni di sicurezza, al fine di evitare l’interferenza tra le diverse attività di cantiere e gli utenti fruitori, i quali, in alternativa potranno usufruire degli altri polmoni verdi del Comune di Ischia. Ischia, 10.11.2020.» Quali lavori si stanno eseguendo? Rileggiamo la motivazione per cui la pineta degli Atleti è chiusa ai fruitori: “Il permanere della chiusura della “pineta degli atleti” è necessaria in particolar modo per ragioni di sicurezza, al fine di evitare l’interferenza tra le diverse attività di cantiere e gli utenti fruitori, i quali, in alternativa potranno usufruire degli altri polmoni verdi del Comune di Ischia”: quale cantiere è attivo nella pineta degli Atleti? Quale area è recintata? Quale sicurezza verrebbe meno se la pineta tornasse nella libera fruizione del cittadini del comune di Ischia. Le foto dimostrano, più di ogni altra cosa, quanto siano mendaci le parole dei responsabili del servizio 5 e 6, del sindaco e del segretario comunale. Gateano Di Meglio |IL DISPARI

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, in terapia intensiva il paziente con il Covid in attesa nell'auto 10 ore La moglie: 'Trasferito al Monaldi, Michele è stazionario'

15 Novembre 2020, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare, in terapia intensiva il paziente con il Covid in attesa nell'auto 10 ore La moglie: 'Trasferito al Monaldi, Michele è stazionario'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Michele e' in terapia intensiva". Era stato dieci ore in auto prima che si aprissero le porte del pronto soccorso. Con la bombola di ossigeno ai piedi e la febbre alta. Dal San Leonardo il paziente, ripreso dalla moglie in un video diventato virale per chiedere aiuto, è stato trasferito al Monaldi a Napoli. Sulle sue condizioni di salute la famiglia viene aggiornata ogni pomeriggio alle 16,30. Dall'ospedale chiamano per comunicare il bollettino medico dell'autista alla sua famiglia. Così ora la moglie, che con lui ha trascorso un giorno terribile nel parcheggio del San Leonardo, ha deciso di informare chi ha seguito la vicenda del marito colpito da quelle immagini di un uomo malato di Covid e la sua lunga attesa in auto: "Michele da Castellammare è stato trasferito al Monaldi di Napoli. In questo momento si trova in terapia intensiva con l'ossigeno. Al momento sembra stia riuscendo a farlo respirare bene. La situazione é stazionaria". In tanti avevano chiesto sue notizie dopo il video pubblicato sulla pagina "Stabiesi al 100%". Due volte vittima del Covid, l'uomo di Castellammare risultato positivo, è fermo con il lavoro da marzo come tutti gli stagionali del turismo. Ora saranno i medici del Monaldi a dovere curare la polmonite bilaterale provocata dal virus e che lo ha costretto alla lunga attesa in auto prima di avere un letto d'ospedale e le cure che lo riporteranno a casa.di Mariella Parmendola IL CORRIERINO

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CIOCIARIA NEWS Emergenza sanitaria Covid Frosinone, in Ciociaria 215 casi: si conta un’altra vittima. La situazione

15 Novembre 2020, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CIOCIARIA NEWS Emergenza sanitaria Covid Frosinone, in Ciociaria 215 casi: si conta un’altra vittima. La situazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La percentuale dei positivi si mantiene di poco inferiore al 9%. Intanto Paliano piange un altro morto: in provincia sono 39 negli ultimi 18 giorni. Sono 215 i nuovi casi di Covid in Ciociaria. Dopo i sei morti di venerdì, ieri si è registrato un solo decesso. Ma il tributo di sangue della Ciociaria al Covid nell'ultimo periodo è alto: ci sono 39 vittime in 18 giorni. L'ultima era di Paliano. Si rinnova l'appello dell'Asl a mantenere comportamenti corretti, al buonsenso, al rispetto delle regole e alla massima attenzione per evitare rischi per la propria e l'altrui incolumità. La vittima Ieri, anche se il bollettino regionale non la riportava ancora, si è registrata un'altra vittima, di 59 anni. A darne l'annuncio il sindaco di Paliano Domenico Alfieri: «Il nostro concittadino Maurizio non c'è più. Se lo è portato via questo bastardo virus, questo mostro spietato. Con Maurizio, persona stupenda, ho passato bellissimi momenti insieme, lavorando nelle Cantine del ferragosto palianese come volontari. Momenti indimenticabili che mi hanno fatto apprezzare la persona che era. Oggi è un giorno triste, che ti taglia le gambe ma dobbiamo reagire e non mollare. Dobbiamo continuare a lottare perché questa guerra la vinceremo, restando uniti e continuando ad essere responsabili ed attenti. Lo dobbiamo anche alle persone come Maurizio che hanno perso la vita. Ciao Maurizio, che la terra ti sia lieve». I contagi I 215 contagi segnalati ieri dall'Asl di Frosinone sono il frutto dell'analisi di oltre 2.400 tamponi. Un dato che riporta un po' sotto il 9% il rapporto tra casi scoperti e test effettuati, tra Asl e laboratori privati. Il maggior incremento di giornata è quello di Frosinone con 23 nuovi casi di Covid, segue poi Monte San Giovanni Campano con 18. E su questo centro che, nella seconda fase ha avuto una grossa esplosione di casi (a dispetto di una prima fase tranquilla), ma che ultimamente stava rallentando, si concentrano le attenzioni dell'Asl che sta studiando possibili cluster. A seguire Alatri 17, Sora 14, Cassino 10, Isola del Liri 9, Veroli 8 e Anagni 7. In totale sono 50 i comuni interessati da almeno un contagio. In provincia - secondo il Seresmi - restano solo due paesi senza casi: Acquafondata e Casalattico. L'ultimo a uscire dalla lista degli zero casi, San Biagio Saracinisco, ora a tre. Il dato Per la quinta volta in sei giorni, il numero dei contagi della settimana si tiene sotto i 300. Dal 2 all'8 novembre, invece, per quattro volte si era andati oltre i 300 contro l'unica giornata, con 305, del 12 novembre. Un segnale, forse, che il dato si sta assestando e non sta crescendo ulteriormente. Nella presente settimana i nuovi positivi sono aumentati di 1.270 unità. Si tratta cioè di 211,66 casi al giorno, sotto la media del mese. A novembre con 3.713 casi totali la media è stata di 265,21. Rispetto a sabato scorso (all'epoca il totale era 1.762 con una media quotidiana di 293,66) si hanno 492 contagi in meno, che in termini percentuale equivale a un meno 27,9%. Le limitazioni Intanto, arrivano altre limitazioni. Da Aquino il sindaco Libero Mazzaroppi informa che «i contagi sul territorio continuano ad aumentare e considerato che abbiamo il dovere di tutelare e salvaguardare la salute e l'incolumità dei concittadini e decongestionare gli ospedali che sono in seria difficoltà, da oggi (ieri, ndr) abbiamo azionato una serie di dispositivi restrittivi che riteniamo, in questa delicata fase, assolutamente indispensabili. Va sottolineato che i provvedimenti sono stati concertati e condivisi dalla mia maggioranza anche con il gruppo di minoranza Afn. Ringrazio i consiglieri per il senso di responsabilità messo in campo, per la disponibilità al dialogo e al confronto sereno e costruttivo volto al bene esclusivo della comunità. Dopo la chiusura del mercato non alimentare abbiamo ritenuto di limitare e regolamentare gli accessi al pubblico della sede comunale, chiudere le aree verdi e i parchi giochi attrezzati. Erano già chiusi il museo e il centro sociale anziani. Aumenteremo i controlli in tutta la città che, va ricordato, è anche videosorvegliata. Siamo tutti in questa battaglia contro il Covid-19». Da Isola del Liri il sindaco Massimiliano Quadrini comunica «la positività di quattro nostri concittadini, tutti posti in isolamento domiciliare. Ad oggi i casi di positività risultano essere 133». Nove i negativizzati. RAFFAELE CALCABRINA CIOCIARIA OGGI.IT

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CILENTO NEWS Celle, addio a Vincenzo D’Agostino: ucciso da leucemia fulminante

15 Novembre 2020, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS Celle, addio a Vincenzo D’Agostino: ucciso da leucemia fulminante

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Celle di Bulgheria in lutto per la scomparsa di Vincenzo D’Agostino. Aveva 34 anni. È stato ucciso da una leucemia fulminante che in poco tempo lo ha portato via. Vincenzo viveva nella frazione di Poderia del piccolo comune cilentano, è deceduto all’ospedale di Rionero in Vulture in provincia di Potenza dopo venti giorni di ricovero. Stava per diventare padre per la seconda volta. Lascia la moglie e una bambina di due anni. GENNARO MAIORANO INFOCILENTO

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