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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Esce il nuovo singolo di J-Ax con Mr.Rain "Via di qua" In radio e su tutte le piattaforme digitali

10 Ottobre 2020, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il nuovo singolo di J-Ax feat. Mr. Rain "Via di qua" è in radio e su tutte le piattaforme digitali. J-Ax, pioniere del rap, cantautore e producer che da oltre 28 anni fotografa con la sua musica i paradossi della società, incontra il pluricertificato cantautore rap tra i più maturi della scena italiana capace di indagare nella profondità dei sentimenti. Da questo incontro nasce "Via di qua", brano che dà voce a chi si ribella e non si allinea alle regole imposte dalla società benpensante. J-Ax e Mr. Rain danno vita a un dialogo tra due generazioni diverse da cui emerge una voglia incessante di combattere contro un mondo cinico e fagocitante nei confronti della sensibilità e delle inclinazioni di ogni singolo individuo. Un mondo che imprigiona dentro regole imposte, una società troppo condizionata da principi che non lasciano spazio alla libertà di espressione personale e in cui l'unico modo per sopravvivere sembra essere quello di urlare e scappare via: "E solo nei momenti peggiori / c'è sempre chi fa una domanda / qualcuno che non riesce a capire che hai voglia di urlare più che di parlare / E allora sai che c'è / vado vado vado via di qua/ E allora sai che c'è, vado vado vado via di qua / vado via da chi pensa di insegnarmi a vivere". Ma scappare non è la soluzione "Quando ti stanchi di odiare capisci che perdonare è la cosa che ti difende". Attraverso la consapevolezza che si acquisisce negli anni, si arriva a quella maturità che permette di accettare il proprio passato senza mai perdere la propria unicità, "spesso viviamo rinchiusi nel nostro passato dimenticandoci il presente / certi errori li rifarò ancora ma questo è il bello di crescere / ma forse è quello che mi serve". Un pezzo che porta a riflettere sui valori più profondi di ognuno di noi e a non farsi mai condizionare da quello che pensano o vogliono gli altri da noi. Un invito ad essere sempre se stessi a non avere paura di vivere le proprie emozioni e i propri sogni in libertà. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: firmato il decreto per la NewCo Quattro i ministri coinvolti. Gualtieri: 'Gettate le basi per il rilancio del trasporto aereo'

10 Ottobre 2020, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Aerei Alitalia © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prende corpo la nuova Alitalia. Con un decreto firmato da quattro ministri, da quello dell'Economia, Roberto Gualtieri alla titolare dei trasporti, Paola De Micheli, il responsabile del ministero dello sviluppo, Stefano Patuanelli e del lavoro, Nunzia Catalfo, nasce la NewCo, la nuova società, per il quale è stato sciolto anche il nodo delle nomine: il cda sarà composto da nove componenti e sarà guidato da Francesco Caio come presidente e da Fabio Maria Lazzerini nel ruolo di amministratore delegato. Finisce così la gestione commissariale di Alitalia, ma non gli ostacoli da superare. Ora il dossier passa a Bruxelles, sotto la lente della commissaria europea per la concorrenza Margrethe Vestage. Dovrà valutare se le scelte fatte possono essere considerate aiuti di Stato, illegali per la normativa europea. Sarà quindi valutata la discontinuità rispetto alla vecchia compagnia ma anche gli asset, i dipendenti, la composizione aziendale. "La Newco - afferma il ministro Gualteri - rappresenta il primo passo verso la costituzione di un vettore di qualità capace di competere sul mercato internazionale. Poniamo le basi per il rilancio del trasporto aereo italiano, attraverso la scelta di manager di primo livello e grande competenza in grado di elaborare e attuare un piano industriale solido e sostenibile". "Sarà ITAliana perché dovrà portare l'Italia nel mondo". Così la ministra De Micheli in un post su Facebook fa riferimento alla nuova Alitalia che prende vita con la newco. La società per azioni è infatti denominata Italia Trasporto Aereo, Alitalia Ita. "Nasce oggi la nuova compagnia aerea di bandiera, in netta discontinuità con il passato e che dovrà giocare un ruolo da protagonista sul mercato europeo e internazionale - aggiunge la ministra - Si tratta di una grande operazione industriale al servizio del Paese, a sostegno della competitività delle nostre imprese e per il rilancio del turismo italiano". Nel nuovo Cda, oltre a Caio e Lazzerini saranno anche i consiglieri Alessandra Fratini, Angelo Piazza, Lelio Fornabaio, Frances Vyvyen Ouseley, Simonetta Giordani, Silvio Martuccelli e Cristina Girelli. ANSA

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SEZ. POLITICA Covid, Boccia: 'Non pensiamo a chiudere'. Bonaccini, pronti a più restrizioni Ricciardi: 'Quarantena puo' essere ridotta a 10 giorni, sottovalutata seconda ondata'

10 Ottobre 2020, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Le limitazioni di spostamento tra le Regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c'è una spia che si accende bisogna intervenire". Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a "The Breakfast Club" su Radio Capital. "La risalita dei contagi era prevedibile - dice il ministro - . Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c'è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella". E sui test rapidi: "Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque". "Non escludere interventi in caso di aumenti dei contagi non significa chiudere, ma essere pronti a ogni intervento. Evitiamo di generare preoccupazioni. La priorità assoluta per il Governo e per le Regioni è difendere lavoro e scuola. Oggi le reti sanitarie regionali funzionano bene per il lavoro congiunto di rafforzamento quotidiano fatto tra Stato e Regioni. In questi giorni convocheremo con il presidente Bonaccini la cabina di regia per fare il punto sulle proposte delle Regioni così come stabilito ieri in conferenza Stato-Regioni". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. "Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico. Nessun rischio di scontro Regioni-Governo, "saremo tutti responsabili, come abbiamo fatto nella prima fase, quella più drammatica. Dobbiamo fare di tutto perché non ritorni, non vedo questi rischi" ha aggiunto Bonaccini. "Dobbiamo stare attenti a non tornare indietro, un nuovo lockdown generalizzato questo Paese non può permetterselo" ha sottolineato il presidente e a proposito di chiusure di confini regionali, se necessario, Bonaccini risponde che "coi 'se' e i 'ma' si riempiono trasmissioni e giornali ma non si risolvono problemi. Di fronte a eventuali ricadute o meno - puntualizza - si discuterà". Il presidente Bonaccini poi ha commentato le dichiarazioni dei giorni scorsi di Walter Ricciardi consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica, secondo il quale qualche regione avrebbe "dormito" in questi mesi sull'emergenza Covid. "Ricciardi non ha competenze istituzionali - sottolinea Bonaccini - e penso che qualche parola sia stata utilizzata fuori luogo". LE DICHIARAZIONI DI RICCIARDI - Siamo "sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna". Lo ha detto in un'intervista a La Stampa e Il Messaggero l'8 ottobre Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica. "Se non rinforziamo l'attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell'influenza siamo nei guai - spiega -. Le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni. Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos". I fondi sono stati stanziati, "è una questione di incapacità. Tanto è vero che alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, si sono attrezzate". E' necessario per Ricciardi attrezzare un sistema di testing, ricorrendo anche ai privati "che naturalmente poi faccia rapidamente confluire tutti quanti i dati in un unico flusso". L'errore maggiore nei mesi scorsi "lo hanno commesso personalità illustri della politica e della scienza alimentando l'illusione che tutto fosse finito e che il virus si fosse attenuato. Ma se i contagi non si azzerano la curva epidemica inevitabilmente riprende a salire. Tanto più quando si inducono le persone ad abbassare la guardia". I numeri ci dicono "che siamo ancora in una fase di contenimento" nella quale rispettando bene le regole "possiamo invertire il trend. Altrimenti saremo costretti a passare alla fase di mitigazione, con chiusure a livello locale". Con più di 500 casi Campania e Lombardia rischiano di diventare zone arancioni "e questo implicherebbe il divieto di spostamento da e per la regione. Ma dobbiamo assolutamente evitarlo". Per quanto riguarda bar e ristoranti, il problema "non sono gli orari ma il rispetto delle regole che ci sono già". Infine secondo Ricciardi per continuare a gestire questa pandemia, farebbe comodo anche il Mes: "Tutti i fondi che possiamo acquisire sono da canalizzare rapidamente per mettere in sicurezza il servizio sanitario nazionale". "Quello che si è verificato da giugno in poi è un raddoppio dei casi ogni mese. Avevamo 200 casi, poi 400, poi 800, poi 1600 e adesso stiamo a oltre 4mila casi. Quindi rischiamo fra un mese di avere oltre 8 mila casi al giorno e tra due mesi, quando arriverà l''influenza, di avere 16 mila casi in un giorno". Lo ha detto oggo a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministro della Salute. "La quarantena secondo noi può essere ridotta a 10 giorni - ha aggiunto - come si fa in Germania, con un tampone invece di due tamponi. È qualcosa che stiamo dicendo come consiglieri scientifici del ministro Speranza e spero che il Governo lo prenda in considerazione". "È stato sottovalutato il fatto storico che tutte le pandemie hanno una seconda ondata più pericolosa della prima" e "rispetto a quello che ci aspetta, cioè una pressione enorme con l'arrivo dell'influenza, bisognava rafforzare il sistema di testing allargandolo a tutte le strutture, sia pubbliche che private che sono in grado di farlo, e poi con i pronto soccorso che in molti casi non hanno ancora fatto i percorsi differenziati", ha concluso l'esperto. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Coronavirus: nuovo boom di casi in Sardegna, 134 in 24 ore Dal 27 settembre non si registrava un dato così alto

10 Ottobre 2020, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 4.742 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 134 nuovi casi, 116 rilevati attraverso attività di screening e 18 da sospetto diagnostico. Si tratta del secondo record di positivi nell'Isola dopo quello fatto registrare il 27 settembre, quando i contagi erano a quota 139. Resta invariato il numero delle vittime, 161 in tutto. In totale sono stati eseguiti 209.088 tamponi, con un incremento di 2.555 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 133 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+4 rispetto al dato di ieri), mentre 23 (+4) sono i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.413. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.989 (+37) pazienti guariti, più altri 23 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 4.742 casi positivi complessivamente accertati, 744 (+38) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 523 (+13) nel Sud Sardegna, 368 (+11) a Oristano, 703 (+26) a Nuoro, 2.404 (+46) a Sassari. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Ex Ilva: chieste 11 condanne per morte sul lavoro nel 2013 Moccia precipitò da passerella, Liddi si salvò: gli cadde sopra

10 Ottobre 2020, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

  © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TARANTO, 10 OTT - La condanna per 11 imputati è stata chiesta dal pm Vittoria Petronella nel processo per l'incidente sul lavoro all'ex Ilva di Taranto il 28 febbraio 2013, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Taranto Fulvia Misserini, in cui morì il 43enne operaio Ciro Moccia e rimase ferito un altro lavoratore, Francesco Liddi. Lo scrivono i quotidiani locali.
    Moccia, addetto alla manutenzione meccanica, precipitò da una passerella di sicurezza nell'area della batteria 9 delle cokerie. Liddi, lavoratore della ditta d'appalto Emmerre, si salvò perché la sua caduta fu attutita dal corpo del collega.
    Il pm ha chiesto 6 mesi di reclusione per Antonio Lupoli, all'epoca direttore dello stabilimento siderurgico, e 3 anni per gli altri 10 imputati: il capo area cokerie Vito Vitale; il delegato area cokerie Carlo Diego; il capo reparto manutenzione batterie Marco Gratti; il capoturno Carmine Gaetano Pierri; il responsabile della manutenzione reparto carpenteria batterie Martino Acquaro, il responsabile dei lavori Nunzio Luccarelli, il titolare della ditta dell'appalto Emmerre, Davide Mirra, il progettista Pietro Valdevies; il capoturno Cosimo Lacarbonara e il caposquadra della stessa società, Vincenzo Procino. Con il rito abbreviato era stato già condannato in udienza preliminare, a due anni e mezzo di reclusione, Salvatore Zecca, responsabile per la sicurezza della ditta d'appalto.
    A vario titolo vengono contestati i reati di omicidio colposo e lesioni personali. Il 30 ottobre inizieranno le arringhe difensive, mentre la sentenza è prevista per il 20 novembre.
    (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Covid: un morto nell'ospedale di Reggio Calabria Aveva 81 anni, nei giorni scorsi c'era stata un'altra vittima

10 Ottobre 2020, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO CALABRIA, C'è stato un altro decesso per Covid a Reggio Calabria. Si tratta di un paziente anziano che era ricoverato nel reparto di malattie infettive del Grande ospedale metropolitano. L'uomo aveva 81 anni e oltre a essere positivo al Covid era affetto da altre patologie. Nei giorni scorsi, sempre al Gom, era deceduto un altro paziente di 77 anni, che era ricoverato nel reparto di Rianimazione. (ANSA).

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SICILIA NEWS Messina, scoperta dalle Fiamme Gialle una maxievasione da 15mln di euro, indagine della Procura su un imprenditore, sequestrati 6,5 milioni di euro

10 Ottobre 2020, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Guardia di finanza riorganizza la sua struttura sul territorio

DI MICHELE PAPPACODA I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto una maxi-frode fiscale che avrebbe permesso all’imprenditore Antonino Giordano di evadere complessivamente oltre 15 milioni di euro tra IVA, imposte sui redditi, sanzioni ed interessi. Su proposta della Procura di Messina, guidata dal Procuratore Maurizio de Lucia, il gip ha disposto il sequestro di 6,5 milioni di euro, sequestro eseguito oggi dalle Fiamme Gialle. In particolare, le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno accertato che la frode è stata commessa attraverso 13 aziende, con sede di fatto a Messina e sedi legali solo formalmente in Italia. Gli inquirenti hanno scoperto un vorticoso giro di trasferimenti finanziari tra le realtà societarie, che operavano nei settori edile, delle pulizie, dei trasporti, alberghiero, della ristorazione e della grande distribuzione, riferibili all’imprenditore messinese Giordano 52 anni, al fratello e a un prestanome. Da un’analisi dei flussi bancari e della documentazione amministrativo-contabile delle società è stato possibile scoprire il complesso schema ideato per frodare l’Erario. Il sistema prevedeva il trasferimento di ingenti somme di denaro dai conti correnti della società debitrice dell’erario – all’epoca, titolare di un appalto di 13 milioni di euro circa con un ospedale del Nord, per il servizio di pulizia e sanificazione – ai conti correnti delle altre realtà societarie del gruppo, così svuotandone le casse e minandone la relativa solidità finanziaria. Il ramo d’azienda che si era aggiudicato l’appalto milionario è stato ceduto ad una neo-costituita società, sempre riferibile allo stesso gruppo imprenditoriale, con lo stesso oggetto sociale, alla cifra irrisoria di 20mila euro. Fatti sparire i soldi ed un ramo d’azienda particolarmente redditizio, la procedura di riscossione coattiva per i debiti erariali iscritti a ruolo accumulatisi nel tempo era, quindi, definitivamente compromessa.

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TOSCANA NEWS Investito nel parcheggio condominiale, muore un bambino di 2 anni

10 Ottobre 2020, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ambulanza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ morto nella tarda serata di ieri all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze un bambino di 2 anni che nel pomeriggio era stato investito da un’auto nel parcheggio di un condominio a Pelago (Firenze), in via Forlivese. Trasportato con l’elisoccorso all’ospedale pediatrico fiorentino, dove era arrivato in condizioni gravissime, il piccolo è deceduto poco. Secondo una prima ricostruzione, basata anche su quanto riferito dal sindaco di Pelago, Nicola Povoleri, il bambino era in bici, in compagnia della madre, quando è stato investito da un’auto di un altro condomino che stava entrando nel parcheggio. Le indagini per stabilire la dinamica dell’incidente sono affidate alla polizia municipale.

TELECAPRINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trump-Biden: dibattito del 15 ottobre annullato

10 Ottobre 2020, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Commissione per i dibattiti presidenziali degli Stati Uniti ha ufficialmente annullato il secondo dibattito che il 15 ottobre avrebbe dovuto vedere protagonisti Donald Turmp e Joe Biden, dopo i 90 minuti di scintille del 29 settembre. “Ora è evidente che non ci sarà alcun dibattito il 15 ottobre – ha fatto sapere nelle ultime ore la Commissione a meno di un mese dal voto dal 3 novembre – Ci concentreremo sui preparativi per l’ultimo dibattito presidenziale previsto per il 22 ottobre”. Salta l’appuntamento di Miami, il prossimo dovrebbe tenersi a Nashville. La conferma è arrivata dopo il mancato accordo sul formato del dibattito e dopo che nella serata di ieri Frank Fahrenkopf, copresidente della Commissione, aveva sottolineato come la campagna del presidente Trump non avesse presentato “nessun tipo di prova” del fatto che il presidente americano sia risultato negativo a un test anti-Covid. “Il modo più sicuro”, diceva, è quello del dibattito virtuale. Intanto, lunedì primo comizio sul campo, in Florida, per Donald Trump. Ma già nelle prossime ore il primo appuntamento in pubblico da quando è tornato alla Casa Bianca dal Walter Reed National Military Medical Center: Trump, dopo l’annullamento del secondo dibattito, ha in programma per oggi un evento alla Casa Bianca, il suo ‘debutto’ in pubblico da quando ha annunciato di essere positivo al coronavirus.

Un funzionario della Casa Bianca ha confermato a The Hill che il presidente parlerà dal Blue Room Balcony agli ospiti riuniti sul South Lawn. A distanza, quindi. Ai partecipanti sarà richiesto di portare la mascherina, di sottoporsi al controllo della temperatura e compilare un modulo. Il messaggio, ‘Law and order’. Lunedì, poi, il primo comizio elettorale da quando è risultato positivo al coronavirus. “Lunedì sarò a Sanford, in Florida, per un grande comizio!”, ha twittato nella notte il presidente spazzando via ogni dubbio dopo le indiscrezioni circolate nelle ore precedenti. Per partecipare è necessario registrarsi e accettare “tutti i rischi relativi all’esposizione al Covid-19”. Ieri, durante un’intervista a Fox News, il presidente ha confermato di aver effettuato nuovamente il test per il coronavirus, ma ha detto di non aver ancora ricevuto “i numeri”. Negli Usa i Cdc chiedono una quarantena di dieci giorni dalla comparsa dei sintomi del Covid-19. Secondo le notizie confermate Trump è risultato positivo ai test il primo ottobre. Dal 2 al 5 ottobre è stato ricoverato. “Alla luce della mancanza di trasparenza sulle sue condizioni di salute è difficile dire se quello del presidente sia un caso grave o moderato. Sicuramente ha ricevuto tutte le cure previste per un caso grave”, ha commentato Anand Parekh, chief medical adviser del Bipartisan Policy Center.

Nei giorni scorsi sono stati diversi i casi confermati di Covid-19 nella cerchia più vicina al presidente (oltre alla first lady Melania). Molti tra i positivi al Covid-19 avevano partecipato il 26 settembre all’evento al Rose Garden della Casa Bianca per la nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema. Un evento che l’epidemiologo Anthony Fauci ha definito come “super contagioso” durante un’intervista con la Cnbc. Ma Trump ha assicurato di sentirsi bene, di non prendere più farmaci per il coronavirus e di “sapere” che era “molto in basso sulla scala virale o negativo”. Il tycoon ha ammesso di essersi sentito affaticato dopo aver contratto l’infezione e che “è molto più facile per me rispetto a chi non ha accesso a un medico così facilmente”. “Un medico ha detto che pensava sarebbe andata peggio – ha aggiunto – Penso che questi farmaci sia meglio prenderli subito, piuttosto che in ritardo. Penso che nel mio caso entrare presto sia stato un fattore importante”. E ha anche aggiunto che vorrebbe donare il plasma. Poi ancora, come ha riportato la Cnn, è tornato sul fatto che “probabilmente” oggi si sottoporrà a nuovi controlli.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Covid: protestano i gestori dei locali davanti alla sede della Regione Campania, a breve incontro con task force e De Luca

10 Ottobre 2020, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protestano contro il ‘coprifuoco’ imposto dall’ordinanza di De Luca: sono i gestori di bar, ristoranti, pizzerie, locali del by night che, oggi, hanno manifestato davanti alla sede della Regione Campania in Via Santa Lucia a Napoli. Dall’emanazione dell’ordinanza, i gestori dei locali si sono detti contrari alla chiusura obbligata alle 23 in settimana e alle 24 durante i weekend, denunciando un “serio rischio per la tenuta economica delle attività commerciali”. I rappresentanti della Confcommercio Campania, organizzatori della manifestazione, sono stati ricevuti dall’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello, per affrontare il nodo degli orari e delle chiusure, evidenziando che “gli assembramenti si creano al di fuori e non dentro ai locali” e che “chiudere anticipatamente non assicura in maniera automatica che non si saranno persone che comunque si fermano in strada”. “Abbiamo avuto rassicurazioni su un incontro, forse già la prossima settimana, con il presidente De Luca e la task force – ha affermato Pasquale Russo, direttore generale Confcommercio Campania – Non siamo contrari alle misure di contenimento, siamo contrari a quelle misure che non contengono i contagi e questa ordinanza non ha nessun effetto sul contenimento dei contagi”. I manifestanti hanno indossato tutti la mascherina, così come previsto da un’altra ordinanza regionale emanata prima dell’ultimo Dpcm, e hanno esposto cartelli con le scritte: “No ad una sola attività commerciale chiusa. Sì a un maggiore controllo delle misure di prevenzione della salute”. La richiesta, fin dal primo giorno dell’ordinanza sulla movida, è stata quella di avere maggiori controlli, dentro e fuori dai locali, così da evitare assembramenti e garantire il rispetto delle misure di contenimento all’esterno. “Siamo pronti ad avere controlli anche quotidiani – conclude un gestore – ma la chiusura anticipata ci spezza le gambe”. telecaprinews

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