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MOTORI E AUTO D'EPOCA Targa Florio, in Sicilia sfila la storia dell'auto Da giovedì sulle strade siciliane e sul Circuito delle Madonie

12 Ottobre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Targa Florio, in Sicilia sfila la storia dell'auto © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna in scena la Targa Florio Classica, tra il patrimonio culturale dell'automobilismo storico da celebrare e il suo legame con la Sicilia. L'edizione 2020 della competizione voluta da Vincenzo Florio, armatore e industriale, che volle creare nel 1906 una targa automobilistica sul Circuito delle Madonie, entrerà nel vivo questo giovedì con i numerosi equipaggi partecipanti che cominceranno a confluire a Palermo, località chiave della manifestazione che ospiterà tutte le cerimonie di arrivo e partenza nei giorni di gara. Qui verranno tenute le verifiche tecniche e sportive prima dell'inizio della gara vera e propria nel giorno successivo. Al via ufficiale della 'Cursa' venerdì 16, le auto storiche partiranno alla volta di Marsala sulla strada delle Saline, per far poi ritorno a Palermo ripercorrendo la storia dell'automobilismo. Le località toccate nel primo giorno saranno, tra le altre, Monreale, Altofonte, Partinico, Castellamare del Golfo, Valderice, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Partanna e Calatafimi. Sabato 17 ottobre verrà invece ripercorso il Circuito delle Madonie, sull'appennino siciliano. Qui si avrà l'occasione di rivivere a pieno lo spirito originario della Targa Florio attraversando le tribune di Floriopoli, lungo le strade tra Caltavulturo, Polizzi Gerosa, Collesano e Campofelice di Roccella. Domenica 18 ottobre sarà il giorno conclusivo con la cerimonia di premiazione. Prima di questa però, un ultimo evento competitivo a coronare il revival di alto valore storico. I concorrenti che vorranno, potranno infatti fronteggiarsi sul Circuito della Favorita, appositamente allestito per una gara finale fuori classifica. La classifica generale della Targa Florio Classica è riservata a vetture prodotte fino al 1977, tuttavia la partecipazione si allarga grazie alle diverse classifiche separate, quali Targa Florio Legend, per vetture prodotte dal 1978 al 1990 e Targa Florio Gran Turismo, per vetture GT prodotte dal 1991 al 2019. Sarà, infine, presente anche il Ferrari Tribute to Targa Florio, omaggio del brand Ferrari alla storia della Targa Florio Classica, che accoglierà tutti i possessori di vetture Ferrari prodotte dal 1991. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE F1: Hamilton eguaglia record Schumacher, 91/a vittoria

12 Ottobre 2020, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lewis Hamilton © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al Nuerburgring precede Verstappen e Ricciardo, 7/0 Leclerc. Il figlio di Schumi gli dona un casco del padre. Lewis Hamilton ha vinto il Gp dell'Eifel al Nuerburgring, conquistando la sua 91/a vittoria in Formula 1 ed eguagliando così il record di Michael Schumacher. Il britannico della Mercedes ha preceduto Max Verstappen, secondo su Red Bull, e Daniel Ricciardo, terzo con la Renault. Settimo posto per la Ferrari di Charles Leclerc. Mick Schumacher, figlio di Michael, ha donato a Lewis Hamilton un casco del padre per ricordare il record di vittorie eguagliato in Formula 1. Un momento molto emozionante per entrambi, che nonostante la mascherina e l'obbligo di ridurre al minimo i contatti fisici si sono comunque stretti la mano in quello che è stato un virtuale passaggio di consegne tra i due fuoriclasse del volante. "Come abbiamo visto tante volte, con poca benzina in qualifica andiamo al massimo e poi in gara facciamo fatica. Credo che il quarto posto di sabato sia stato un po' un'illusione, mi aspettavo di più nel primo stint. Però siamo andati in crescendo e questo è positivo". Così il ferrarista Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport. "Con le soft abbiamo subito tanto il graining, siamo andati meglio con le medie - ha spiegato il monegasco -. Con le soft è stato un disastro, la seconda parte di gara è andata meglio. Se dovevamo effettuare il pit-stop con la safety? Non ho rischiato a mettere le morbide, vista la fatica che facevo a inizio gara. E' stata la strategia migliore". "La partenza non è stata male con le gomme medie, ma abbiamo perso posizioni con l'Alfa e siamo rimasti bloccati nel traffico - ha detto invece Sebastian Vettel, sempre a Sky Sport -. Ci siamo presi dei rischi, forse troppi ed è stato difficile poi con l'uscita della safety-car. C'era la possibilità di andare a punti, ma non ce l'ho fatta. Gli aggiornamenti non so quanto abbiano aiutato, abbiamo perso posizioni in gara e non avevamo il passo che volevamo", ha concluso il tedesco.

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SEZ. VARIE NEWS Ue valuta 'lista nera' Big Tech per regole più stringenti In elenco potrebbero esserci Apple Google e Facebook

12 Ottobre 2020, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ue valuta 'lista nera' Big Tech per regole più stringenti © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA (Le autorità europee stanno lavorando a un 'lista nera' di colossi hi-tech da assoggettare a nuove e più stringenti regole che puntano a contenere la loro forza sul mercato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali della lista faranno parte giganti della Silicon Valley come Apple, Google e Facebook. In base ai piani allo studio, le aziende identificate dovranno rispettare norme più dure rispetto a quelle di società hi-tech più piccole. E fra queste norme ci sarebbero l'obbligo di condividere i dati con i rivali e di essere più trasparenti sulle modalità di raccolta delle informazioni. ANSA

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SEZ. POLITICA Mattarella, la tutela della salute è il metro di civiltà delle economie avanzate

12 Ottobre 2020, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "L'impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L'auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica". E' quanto chiede il presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro - ANMIL, Zoello Forni. Mattarella, ripercussioni drammatiche sulla salute dei lavoratori - "In occasione della settantesima edizione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, rivolgo un cordiale saluto agli organizzatori e a tutti i partecipanti a questo appuntamento, che ci deve far riflettere sull'importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, per trovare soluzioni condivise ed efficaci in termini di prevenzione degli infortuni". Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato al presidente dell'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro - ANMIL, Zoello Forn. "Quest'anno, a causa della pandemia si sono avute ripercussioni drammatiche sulla salute dei lavoratori. In molti sono stati particolarmente esposti al rischio, come nel caso del personale sanitario e socio-assistenziale. Dobbiamo ringraziare medici, tecnici della salute e tutto il personale dei servizi sanitari per aver fronteggiato inedite situazioni di emergenza: è questo l'ambito in cui si collocano un terzo degli infortuni con esiti mortali denunciati all'Inail nel primo semestre di quest'anno. Allo stesso modo, i lavoratori dei servizi essenziali, che hanno consentito la prosecuzione delle tante attività economiche ritenute indispensabili alla nostra vita quotidiana, hanno svolto la propria prestazione in condizioni di preoccupazione per la propria salute, permettendo a tutti noi di fronteggiare un momento drammatico. L'impegno per garantire la massima sicurezza sul lavoro - aggiunge Mattarella nel messaggio - non deve arretrare di fronte a nessun evento emergenziale, perché la tutela della salute di chi lavora costituisce un bene primario su cui si misura la civiltà delle economie avanzate. L'auspicio è che, nonostante le condizioni difficili create dalla pandemia, si tragga la spinta per aumentare gli investimenti sulla sicurezza, avvalendosi dei progressi offerti dalle nuove tecnologie e degli avanzamenti compiuti in questi anni dalla ricerca scientifica". Oggi, la Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro, a differenza degli altri anni, si svolgerà in modo diverso a causa della pandemia, ma forte è l'impegno e la volontà di superare questa ferita sociale che lacera il nostro Paese. Desidero augurare il miglior successo alla celebrazione odierna che deve essere un'esortazione ad orientare l'azione comune delle Istituzioni verso la salvaguardia della salute e della sicurezza per il futuro lavorativo dei nostri concittadini». ANSA

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SEZ. ECONOMIA Fisco: commercialisti, tasse pesano per oltre il 48% Pressione più alta del 5, 8%, rispetto quella ufficiale (42, 4%)

12 Ottobre 2020, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Italia il 'peso' della tassazione è più elevato delle stime ufficiali: secondo uno studio del Consiglio e della Fondazione nazionale dei commercialisti, infatti, "la pressione fiscale è più alta del 5,8% di quella reale (42,4%)" superando il 48%. E ciò fa del nostro "il Paese più tartassato d'Europa", scrivono i professionisti. A seguito di "cinque anni di ininterrotto calo della pressione fiscale nella Penisola, nel 2019 si è verificato un brusco incremento di 0,7 punti, che ha riportato il suo livello complessivo indietro di quattro anni", evidenziano i commercialisti, tuttavia "al netto del sommerso e dell'economia illegale, pari al 12% del Prodotto interno lordo (Pil), ovvero 215 miliardi di euro", gli oneri derivanti da tassazione raggiungono "il 48,2% (+5,8% rispetto a quella ufficiale)". E, si legge nel dossier, malgrado gli interventi legislativi sul cuneo fiscale degli ultimi anni, l'indicatore Ocse che lo misura "pone l'Italia ai primi posti in Europa: al terzo posto per dipendente single con il 48% e al primo posto per dipendente sposato con due figli con il 39,2%". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Conte: l'ospedale di Taranto come il ponte di Genova, facciamo presto Governatore Emiliano: siamo in Puglia, ce la facciamo

12 Ottobre 2020, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe Conte a Taranto © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "È come per il ponte di Genova. Siamo qui per sostenervi. Bisogna fare presto. Dobbiamo fare in tempo, non esiste che in Italia ci vogliano 2 anni, 3 anni, 4 anni, 5 anni per un'opera". Lo ha detto a Taranto il premier Giuseppe Conte durante la cerimonia per la posa della prima pietra nel cantiere del nuovo ospedale San Cataldo. Il premier Conte, al termine della cerimonia, si è trattenuto brevemente con le maestranze impegnate nel cantiere per una foto di gruppo. "Ma qui - ha replicato il governatore pugliese Michele Emiliano, presente alla cerimonia - siamo in Puglia. Ce la facciamo". Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che eseguirà i lavori, capeggiato dalla Debar Costruzioni spa di Bari, con il Consorzio stabile COM, la CN Costruzioni Sp, la Edilco Srl, il Gruppo Mazzitelli e la Icoser, si è impegnato a consegnare l'opera in soli 399 giorni lavorativi (rispetto ai 1.245 posti come base di gara), impiegando tre turni giornalieri (uno notturno). ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: quarantena scende a 10 giorni. Escluso un nuovo lockdown. Jogging senza mascherina

12 Ottobre 2020, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Speranza, costretti a stringere le maglie. Di Maio, entro fine anno le prime dosi di vaccino. Scende a 10 giorni la quarantena e per i positivi un solo tampone in uscita. E' quanto emerge dalla riunione del Cts di oggi. Jogging senza mascherina, sì se si fa l'attività motoria Tamponi molecolari ed antigenici potrebbero essere autorizzati per i 'contatti'. E' questo - secondo quanto apprende l'Ansa- l'altro aspetto sanitario esaminato nel corso della riunione del Cts. Tali tamponi potrebbero essere realizzati dai medici di famiglia e dai pediatri ove possibile. Gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi, dopo 21 giorni avranno comunque concluso la quarantena e saranno 'liberi'. E' una delle misure approvate dal Cts che confluiranno in una circolare del ministero della Salute. Il protocollo definito prevede dieci giorni di quarantena e un tampone molecolare. Se l'esito è positivo, il soggetto dovrà effettuare altri 7 giorni di isolamento al termine del quale sottoporsi nuovamente al test. In caso di nuova positività, dovrà rimanere altri 4 giorni in quarantena e poi effettuare un ultimo tampone molecolare. Anche in caso di positività sarà comunque 'libero': studi internazionali, sottolineano dal Cts, affermano infatti che dopo 20 giorni la carica virale è talmente bassa che il soggetto non è più in grado di infettare. "Per il raggiungimento dell'obiettivo strategico connesso alla sostenibilità del sistema diagnostico dei casi di positività" al Covid, il Comitato tecnico scientifico "ritiene necessario il coinvolgimento anche dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese". Lo sottolinea lo stesso Cts in una nota. "Siamo costretti a stringere le maglie dopo settimane di misure che allargavano". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' su Rai3. "Un cambio di marcia con interventi puntuali su alcune aree più a rischio per rimettere la curva sotto controllo e per non assumere misure più dure, e giocare d'anticipo". I contagi in Italia sono aumentati ma sono inferiori ad altri Paesi. In un giorno la Francia ha avuto +27mila contagi". Stop alle feste private e più controlli. Ci sono delle "cose essenziali ed altre no", ha spiegato Speranza. "Agiremo sugli assembramenti e sugli orari dei locali". Riferendosi ad alcune misure che lunedì saranno oggetto di confronto con le regioni per poi essere recepite nel nuovo Dpcm, Speranza ha annunciato anche interventi sugli sport dove non e' possibile usare mascherine o mantenere le distanze. Il 75% dei contagi avviene nelle relazioni familiari. "Si abbassa la guardia e ci si toglie la mascherina". Da qui la stretta sulle feste private, non solo tra giovani, e sugli assembramenti. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' su Rai. Le nuove norme anti-Covid in arrivo sono "nazionali". Le Regioni avranno la possibilità di agire su norme più restrittive, ha detto Speranza, sottolineando che "non ci sono le condizioni per nessun lockdown nazionale per nessun territorio". "Dalle Regioni è stato acquistato il 70% in più dei vaccini antinfluenzali e il mio invito è di fare il vaccino".Lo ha detto il ministro della Salute rispondendo a una domanda sulla carenza di vaccini. "La campagna antinfluenzale - ha tenuto a sottolineare il ministro - sta partendo in anticipo in tutte le regioni". "In queste ultime ore abbiamo iniziato ad utilizzare anche i test antigenici che sono test più rapidi e che ci aiuteranno: 5mln sono in arrivo, verranno usati nelle scuole, stiamo lavorando per provare ad aprire anche l'opportunità di un utilizzo negli studi dei medici di medicina generale e questo potrebbe essere chiaramente un grande passo in avanti". E in merito alle code per i tamponi Speranza ha risposto: "In queste ore e' stato fatto un lavoro straordinario. Si raddoppieranno i drive-in nel Lazio a partire da domani, c'è un lavoro importante di rafforzamento della nostra rete territoriale". Sul piano dei reagenti "il problema è stato risolto dal commissario Arcuri già da diversi mesi. È chiaro che dobbiamo continuare a lavorare su questo terreno, a marzo e ad aprile si facevano circa 30mila tamponi ora siamo a 130mila al giorno". "Lo voglio dire chiaramente, l'Italia non può permettersi un nuovo lockdown, non se lo può permettere il sistema economico e quello commerciale". Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a 'Mezz'ora in più' su RaiTre. "Io posso dire una cosa. A febbraio non eravamo assolutamente preparati, non avevamo niente, neanche come filiera produttiva. Adesso abbiamo un Paese che può avere delle disfunzioni, ma si è attrezzato e ha dimostrato di saper affrontare l'emergenza. Questo è un Paese che non deve essere troppo duro con sé stesso. Le terapie intensive sono attrezzate", aggiunge Di Maio, sottolineando che nell'emergenza "io non dico che siamo all'ultimo miglio. Noi, grazie all'accordo con Oxford University, entro fine anno avremo le prime dosi del vaccino. E dobbiamo superare e dall'inizio dell'anno prossimo inizieremo le vaccinazioni", spiega Di Maio, secondo il quale "l'Italia non può permettersi un nuovo lockdown, non se lo può permettere il sistema economico e quello commerciale". "Oggi non ci sono le condizioni per tornare al lockdown, c'è bisogno di prendere tutti coscienza e farci carico di un necessario incremento di responsabilità". Lo dice a 'Mezz'ora in' su Rai 3 il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri citando un dato: "il 31 marzo c'erano in terapia intensiva 4.023 pazienti, ieri 10 ottobre ce n'erano 390". E' "il segno - sottolinea - della risposta che il sistema ha dato rispetto all'epidemia e negarla vuol dire che si è poco informati". Saranno i medici di base ad effettuare i test antigenici rapidi. Arcuri ha spiegato che ieri si è chiusa la gara per 5 milioni di test alla quale hanno partecipato 39 imprese. "Ci servirà qualche giorno per valutare le offerte ma entro una settimana, dieci giorni li acquisiremo - ha detto Arcuri - Molto velocemente metteremo in campo questi strumenti e lo faremo non solo per porti e aeroporti ma ci sarà anche un certo numero a disposizione dei medici di medicina generale". I test dunque, ha concluso, "arriveranno ai medici di base e sarà ancora più importante il lavoro che già stanno facendo". ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Agguato in una pizzeria a Brindisi, restano gravi le condizioni del 23enne ferito con due colpi d’arma da fuoco. Indaga la polizia

12 Ottobre 2020, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Restano gravissime le condizioni di Matteo Trane, di 23 anni, ferito ieri sera con due colpi di arma da fuoco, uno allo stomaco e uno all’anca, durante una rapina nella pizzeria della sua famiglia nel rione Paradiso di Brindisi. Il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione. Indagano i poliziotti della squadra mobile della questura di Brindisi.

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CAMPANIA NEWS Coronavirus: a Napoli colpisce di più gli uomini. Ecco la mappa dei quartieri a rischio

12 Ottobre 2020, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Coronavirus a Napoli colpisce piu’ gli uomini delle donne, il 54% contro il 46%, l’eta’ media si attesta tra i 42 e i 43 anni e il maggior numero di casi si registra tra la popolazione compresa tra i 19 e i 50 anni, 2321 casi, 1160 i casi tra chi ha un’eta’ compresa tra i 51 e i 70 anni, mentre e’ piu’ contenuto il contagio tra gli over 70 (422 casi) e chi ha meno di 18 anni (400 positivi). Il virus circola maggiormente in centro, con un’incidenza tra i 74 e gli 88 casi ogni 10mila abitanti nei quartieri di Chiaia, Posillipo, Porto e Pendino. Il livello di contagio e’ un po’ piu’ basso, tra i 39 e i 74 casi ogni 10mila abitanti, al Vomero, San Giuseppe, Avvocata, Vicaria, Poggioreale, San Carlo all’Arena, Stella, Piscinola, Miano, Secondigliano e Chiaiano, mentre nei quartieri piu’ periferici come Bagnoli, Pianura, Soccavo, Scampia e tutta la zona est di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio il virus corre fino a 17 abitanti ogni 10mila. Generalmente sono le aree a piu’ alta densita’ abitativa a favorire la circolazione del coronavirus che, secondo i dati aggregati elaborati dall’Asl Napoli 1 e aggiornati al 5 ottobre scorso, fa registrare una mortalita’ del 3,63%.

L’eta’ media delle vittime si attesta sui 74 anni, e la letalita’ maggiore si attesta nei contagiati ultranovantenni. Sono 14 le vittime in questa fascia di eta’ che registra il 58,335 di mortalita’. Tasso che scende al 49,37% nella fascia 80-89 anni, dove si sono registrate 39 vittime. Molto alta la mortalita’ anche tra i positivi che hanno tra i 70 e i 79 anni: le vittime sono state 53 e il tasso di letalita’ e’ del 35,57%. Tra i contagiati che hanno fino a 29 anni non si sono registrate vittime, mentre la mortalita’ tra i 30 e i 49 anni arriva al 2,06% con 5 vittime registrate. Attualmente a Napoli 2594 persone si trovano in isolamento domiciliare e altre 3290 sono in sorveglianza sanitaria.

TELECAPRINEWS 

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NAPOLI NEWS Coronavirus, nuovo picco di contagi a Torre del Greco (Napoli), in totale sono 45 i positivi di cui due ricoverati

12 Ottobre 2020, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Torre del Greco si sta verificando un nuovo inquietante picco di contagi da Coronavirus. A comunicarlo, attraverso una nota, è il sindaco Giovanni Palomba, che dopo avere ascoltato i responsabili sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud e l’unità di crisi regionale ha diramato i numeri dell’epidemia nel Comune vesuviano. Nella sola giornata di ieri i nuovi casi di positività al tampone registrati sono stati sei. Si sommano ai 39 già accertati (solo sette sabato scorso) nelle ultime settimane. La città è tra le più colpite in Campania dall’epidemia: tra marzo e aprile scorsi contò 26 decessi riconducibili al Covid-19. Palomba ha sottolineato che i sei nuovi contagi sono attualmente in isolamento domiciliare. Sui 45 positivi totali presenti in città, solo due sono ospedalizzati. Intanto il dirigente scolastico dell’istituto d’istruzione superiore Eugenio Pantaleo si è visto costretto a predisporre la chiusura delle due sedi, la centrale di via Cimaglia e la succursale di dia De Gasperi, per la giornata odierna. La decisione, assunta nella serata di ieri, come scrive in una comunicazione rivolta ai docenti, al personale, ai genitori e agli studenti il dirigente Giuseppe Mingione, nasce dalla volontà di ”prevenire il diffondersi di infondati allarmismi afferenti presunti contagi derivanti da Covid-19”. Per questo motivo ”saranno sospese tutte le attività per il giorno 12 ottobre 2020 onde procedere ad una sanificazione di tutti gli ambienti scolastici in entrambe le sedi”. ”Le attività amministrative riprenderanno – spiega ancora il preside dell’istituto Pantaleo – alle ore 9 di martedì 13 ottobre, mentre quelle didattiche slitteranno di un’ora con inizio delle lezioni, con ingressi scaglionati, a partire dalle 9 e termineranno alle 13. Durante la sospensione delle attività in presenza, gli allievi si collegheranno on line con i docenti della propria classe per effettuare le lezioni in didattica digitale integrata”. TELECAPRINEWS

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